Durante l'episodio undici "Resting Devil Face" della serie 5B.
Attico. Tardo pomeriggio.
Dio seduto allo sgabello del pianoforte sbuffò vedendo suo figlio Lucifer discutere con Trixie. Si domandava perché suo figlio fosse così complicato con i sentimenti. Non diceva ti amo alla detective, soprattutto non ammetteva a se stesso che provava sentimento paterni verso quella bambina. Prima di lasciare i suoi poteri, Dio aveva percepito nel cuore del figlio una preoccupazione per Trixie più del padre stesso Dan. Dio un po' confuso dall'alcol, ricordò che Lucifer non aveva proprio ricevuto tante cose belle dal paradiso. Disse infine
"Ma sfidatevi a poker"
Sia Trixie che Lucifer si fermarono guardando quel Dio che si massaggiava le tempie. Lucifer domandò al padre
"Ma cosa dici? Questa teppista mi ha appena dato un calcio. Eppoi perché dovrei farlo?"
Dio si trattenne dal dire a quel figlio zuccone che lui adorava quella bambina. Il Dio spiegò al figlio e la bambina
"Così la smettete di discutere per niente"
Trixie sorrise compiaciuta, dicendo
"Sono d'accordo"
Lo sguardo di sfida di Trixie piacque a Lucifer, quasi orgoglioso di quella piccola umana così Importante. Preso il cellulare dal bancone del bar disse
"Dan torna a l'attico per vedere io che regalo una lezione di vita a tua figlia"
Poco dopo.
Amenadiel si precipitò fuori dell'ascensore. Dove prima c'era il pianoforte, spostato vicino al bancone del bar era un tavolo da poker professionale. Ai due lati erano seduti Lucifer e Trixie. Seduto sul bracciolo del divano Dan con alla destra Dio seduto su un pouf blu guardavano con interesse quella strana sfida di poker. Amenadiel si avvicinò a Daniel domandandogli sottovoce
"Come stanno?"
Sempre sottovoce Daniel gli rispose
"Vince mia figlia…"
Con un certo senso di orgoglio
"...Vince Trixie, Lucifer dovrà fare quello che vuole lei per una settimana. Vince Lucifer, Trixie per una settimana dovrà pulire il pavimento della pista da ballo del Lux prima di andare a scuola"
Amenadiel si aspettava di tutto.
Mezz'ora dopo.
Chloe trovò strana la telefonata di Dan che le disse di venire all'attico per qualcosa di straordinario. Aperte le porte dell'ascensore vide Trixie che ballava vicino un tavolo da poker, mentre Lucifer senza giacca, con il panciotto sbottonato e scompigliato beveva da un enorme bicchiere trasparente visibilmente esterrefatto.
Dan spiegò a Chloe il perché di quella sfida di poker. Sorpresa Chloe domandò alla figlia che era corsa ad abbracciarla
"Ma tu conosci il poker?"
La bambina ridacchiò contenta, spiegando
"Qualcosa da internet con qualche consiglio di Maze…"
Trixie saltellò dalla gioia
"...per una settimana Lucifer deve fare tutto ciò che voglio"
Lucifet guardò la sua amata Chloe con un mezzo sorriso, quanto le era mancata. Quel re infernale non sapeva spiegare il perché ma quando arrivava Chloe tutta la tempesta nel suo animo e cuore si placava. La voce di Trixie lo portò fuori dai suoi pensieri. La bambina gli disse con tono serio
"Come da accordi da domani mattina tu dovrai fare tutto ciò che voglio per una settimana"
Lucifet sperava di poter pagare quella promessa. Prima che potesse dire altro, Trixie era nell'ascensore con suo padre Dan. Seguirono poco dopo Dio e Amenadiel che disse a Lucifer
"Stanotte papà stara da Linda, vuole vedere Charlie"
Rimasti soli Chloe e Lucifer, nessuno dei due sapeva cosa dire. Volevano, ardevano dalla voglia di baciarsi e amarsi, fare l'amore più e più volte. Il loro rapporto era rimasto sul forse. Non sopportando tutta quell'attesa Chloe disse con un timido sorriso
"Io vado. Devi avere molte cose da fare"
Stava per andare all'ascensore quando Lucifer le domandò
"Vuoi ancora stare con me? Voglio dire...Io lo so, sono complicato"
Chloe certo voleva stare con lui. Si voltò dicendogli muovendo le mani nervosamente
"Certo che voglio una relazione con te. Cavoli! Vogliamo così tanto stare assieme che tutti lo hanno capito. Basta Lucifer, iniziamo questa vita di coppia. Lo vuole Trixie, lo vuole Amenadiel, lo vuole Linda d Ella. Persino Dan"
Lucifer le andò incontro baciandola con passione. Con una mano Lucifer bloccò l'ascensore mentre Chloe metteva la segreteria al cellulare. Si diressero alla camera da letto continuando con baci e carezze.
La mattina dopo. Cucina.
Seduta su uno sgabello al bancone della cucina, una Chloe veramente felice alternava la colazione con baci e carezze di Lucifer seduto accanto a lei. Come quasi una tradizione Chloe indossava una camicia di Lucifer, quella volta celeste. Lucifer indossava solo dei boxer neri. Una voce li interruppe
"Ora basta con le cose da fidanzati"
Trixie era oltre l'entrata della cucina sventolando un foglio nella mano destra. Accanto a lei con un sorriso divertito sul viso Dan che disse
"Lucifer non vedo l'ora di vedere come prenderai i suoi ordini"
Lucifer guardò Chloe sperando l'aiutasse ma lei alzò le spalle non sapendo cosa fare.
Poco dopo.
Rivestiti Chloe e Lucifer raggiunsero in soggiorno Trixie e Dan. Lucifer si sedette sul divano di fronte Trixie. Chloe e Dan erano appoggiati al pianoforte. Con tono serio Trixie lesse
"Queste sono le cose che dovrai fare per una settimana. Non dovrai più indossare i tuoi abiti eleganti…"
Lucifer sorrise verso Chloe pensando di andare nudo ma quello che disse Trixie fu peggio
"...indosserai solo jeans e magliette…"
Lo sguardo di Lucifer divenne di terrore
"...Non guiderai nessuna auto del garage ma solo una bici…"
Lucifer già si vedeva arrancare nelle strade di Los Angeles tessendo per i gas di scarico degli altri motorizzati
"...Non potrai usare i gel per mettere apposto i capelli…"
Lucifer si toccò i capelli, lui odiava i capelli scompigliati se non in ambito del letto
"...Ai piedi solo scarpe da tennis"
Lucifer non poteva sopportare oltre, dicendo a Trixie cercando di calmare un'ansia terribile che lo stava per sommergere
"Spawn ma provi un odio profondissimo verso di me. Ti giuro mi dispiace questo"
Trixie abbassò lo sguardo, dicendo con la voce un po rotta
"Perché quando sei andato in Florida non mi salutasti? Pensavo fossimo amici. Eppoi…"
Lo guardo dritto in faccia con gli occhi lucidi
"...Io fui la prima ad accettare tutto anche sapendo che eri il re dell'inferno…"
Chloe avrebbe desiderato correre per consolare sua figlia, invece rimase dov'era. Quella detective giunse alla consapevolezza che sua figlia stava crescendo forte, determinata e coraggiosa da confrontarsi con il re dell'inferno. Trixie continuò a Lucifer
"...avevo visto la faccia da demone di Maze senza spaventarmi. Non mi spaventai neanche quando vidi la tua faccia rossa bruciata. Cavoli!..."
Trixie batte il pugno sinistro sul divano, continuando sempre arrabbiata con le lacrime che gli pungevano agli occhi
"...gli adulti credono sempre che perché sono minorenne io non capisca nulla, invece io sono capace benissimo di comprendere qualunque cosa, anche più di tutti..."
Dan e Chloe provarono un intenso senso di colpa verso la loro figlia
"...Lucifer lo so bene…"
Trixie si asciugò una lacrima a lato dell'occhio sinistro senza guardare più il suo magico amico
"...Tu eri tornato all'inferno dove ti devi essere sentito triste e molto solo. Avevi mille pensieri per la testa. Comunque dovevi ricordarti di me"
Con sorpresa di Trixie si trovò in un abbraccio di Lucifer. L'amore di Chloe divenne immenso verso Lucifer, vedendolo abbracciare sua figlia con gli occhi lucidi.
Con la voce flebile Lucifer disse a Trixie stretta in un delicato abbraccio
"Trixie vuoi sapere perché non ti salutai prima di tornare all'inferno? Perché avrei perso il coraggio di farlo. Già il mio cuore si era strappato lasciando tua madre. Vederti mi avrebbe fatto decidere di non farlo. Tu sei così importante per me…"
Singhiozzo di pianto di Lucifer e subito dopo Trixie
"...grazie anche a te sono cambiato in meglio. Spero potrai perdonami un giorno per quel mio errore"
Trixie piagnucolò
"Va bene…"
Staccandosi dall'abbraccio di Lucifer restando con la mano destra intrecciata alla sinistra del suo amico, disse con un sorriso più sereno
"...Ti perdono. Ero soprattutto spaventata che non ero nulla per te"
Lucifer guardò Chloe e Dan che erano commossi dalla scena vista. Quel re infernale cercando tutta la forza di non finire in lacrime, rivelò a Trixie
"Trixie tu significhi tantissimo per me, facendomi capire che non tutti i piccoli umani sono una piaga o sempre impauriti dal mio essere re dell'inferno. Posso dirti che per la prima volta nella mia lunga e solitaria esistenza provo una specie di sentimenti paterni per te"
Trixie afferrò il foglio con gli ordini che doveva eseguire Lucifer nella settimana strappandolo. Si voltò verso la madre e il padre che scoprì si asciugavano gli occhi dalle lacrime , dicendo sempre mano nella mano con Lucifer
"Visto che ho fatto pace con Lucifer, mamma ti regalo la settimana vinta a Lucifer"
Dan quasi sussurrò a Chloe
"Da oggi in ferie per una settimana? Tengo io Trixie? Avrai bisogno di scorte di preservativi?"
Chloe colpì al braccio destro l'ex marito che era molto divertito, notando uno sguardo molto felice di Lucifer.
Circa dieci giorni dopo. Attico.
Dio entrò nell'attico dall'ascensore sorridendo. In quei giorni aveva deciso di rimandare la notizia del suo ritiro come Dio. Suo figlio Lucifer e Chloe erano quasi fuggiti su una piccola isola di proprietà del re dell'inferno. Avevano passato in quel luogo la settimana vinta da Trixie regalata a sua madre.
Nel balcone Dio vide Lucifer planare con Chloe in braccio stile sposa. Dio non li raggiunse perché si stavano baciando con passione. Qualcun altro li raggiunse venendo dal corridoio dall'altra parte dell'attico. Trixie corse nel balcone gridando felice
"Lucifer! Mammina!"
Intenerendo Il cuore di quel Dio, quel potente essere che vide in quella piccola famiglia e in quella vita del figlio più amore e felicità di tutta la sua eternità. Dio non si sarebbe mai aspettato di sperare che quel figlio ribelle prendesse il suo posto sul trono.
FINE
