All'attico.

Appena giunto all'attico, sul cellulare Michael ricevete un video da Lucifer. Sempre nella sua forma più infernale, Lucifer gli diceva con sullo sfondo il faro

"Michael ti invio le coordinate di dove raggiungermi. Ti concedo un ora da quando apri il file con le coordinate. Ogni ora di ritardo ferirò…"

Mostrò una mano rossa e artigliata

"...la tua Ella con i tuoi amici hanno ferito la mia Chloe. Qui si deciderà chi tra noi due vivrà o morirà"

Chloe era esterrefatta, dicendo con gli occhi lucidi e la mano destra fasciata

"Il mio povero amore…"

Guardando malissimo Michael

"...la causa di tutto sei tu! Lui si era ripreso da quel terribile trauma che gli provocasti. Dovevi per forza ronzare intorno Ella? Sei tu un demone dell'inferno"

Michael le diede il foglio con la confessione del mezzo elfo, dicendole senza rabbia

"Ti giuro Chloe, se fosse stato una volta sarei stato veramente arrabbiato per essere incolpato di qualcosa che non avevo fatto. Grazie a Ella capisco che molte volte le persone sbagliano in buona fede. Io e Lucifer siamo stati per così tanto tempo le pedine dei nostri genitori. Ancor peggio Lucifer, punito in modo terribile da nostra madre"

Chloe con l'animo in subbuglio, disse con gli occhi lucidi guardando verso il balcone quasi sperando di vedere tornare Lucifer

"Quando Lucifer decise di raccontare a me quel suo inferno prima di essere il re dell'inferno…"

Chloe si asciugò delle lacrime

"...mi portò in volo sul tetto dell'attico. C'era stato il caso di un ragazzo che era stato stuprato dal compagno della madre. Mi disse che risentire che la madre del ragazzo, una stimata chirurgia, assisteva ridendo alle violenze..."

Chloe trattenne a stento un singhiozzo di pianto "...gli aveva fatto tornate alla mente sua madre in quel terribile momento…"

Guardò verso Michael con un mezzo sorriso

"...lo aveva superato. Non pensavamo mai che tu tornassi. Michael…"

Chloe prese da un tavolino una cornice d'oro con una foto di lei, Lucifer e Trixie

"...Puoi essere cambiato grazie a Ella. Ma purtroppo le tue gesta precedenti hanno distrutto la pace che Lucifer aveva trovato. Trixie si trova da Linda così era preoccupata per Lucifer…"

Chloe guardò Michael scossa, mentre stringeva al petto la foto

"...Io per quanto sono felice che tu sia cambiato, mi auguro che torni Lucifer con Ella. Io pretendo il mio Lucifer"

Michael mise il foglio con la confessione del mezzelfo nella tasca dei pantaloni, dicendo a Chloe, mentre Amenadiel era rimasto seduto su un bracciolo del divano, non avendo parole per quel momento dopo aver scoperto l'immensa crudeltà della madre

"Chloe ti ringrazio per la tua sincerità. Cercherò di accontentare tutti, ma soprattutto arriverò alla morte per difendere Ella, come lo farebbe Lucifer per te"

Andando verso il balcone. Vicino la balaustra del balcone, Michael srotolò le ali nere. Apri il file nel cellulare. Trovò una specie di gps che gli indicava dove era l'isola con il faro, volando via.

Mezz'ora dopo.

Michael atterrò sulla piccola spiaggia dell'isola. Lucifer era sul pianale a pochi metri dal farò. Nel balcone Michael vide Ella che salutò timidamente con la mano destra. Con le ali sempre fuori le spalle Michael si avvicinò a dov'era Lucifer. Il re dell'inferno gli disse sempre nella sua forma infernale più estrema

"Eccoci finalmente alla lotta finale"

Michael tirò fuori dalla tasca dei jeans il foglio con la confessione del mezzo elfo

"Lucifer comprendo tutto l'odio che provi per me. Ma su quel terribile episodio nella cella…"

Lucifer urlò con voce roca

"Maledetto stai zitto!"

Michael gli mostrò il foglio

"In questo foglio ce la confessione su carta benedetta di qualcuno che mi libera almeno da questa terribile colpa. Non fui io che idea quell'abominio . Ti prego leggi questo foglio"

Michael si avvicinò lentamente a Lucifer che emetteva un ringhio continuo dal volume basso. Con diffidenza Lucifer prese il foglio. Da un viso infernale rabbioso, il viso di Lucifer divenne sorpreso, sgranando gli occhi di fuoco. Senza guardare Michael, Lucifer ridiede il foglio al fratello, dicendo con voce così umana

"Michael se vuoi il mio perdono, devi uccidermi..."

Michael lo guardò sorpreso

"...a cosa servo così rotto? Non supererò mai quel terribile ricordo. Ti prego uccidimi..."

Gli allungò un coltello demoniaco, guardandolo con occhi di fuoco tristissimi

"...sono solo un peso di dolore per tutti. Non merito Chloe con tutti gli altri"

Michael afferrò il coltello ma lo buttò lontano, gridando a Lucifer

"Non puoi farlo! Maledizione Lucifer, sono andato avanti io con più terribili ricordi dei campi di battaglia, quasi soffocato dall'odio verso di te. Perché tu non puoi andate avanti…"

Indico Ella con la mano destra

"...sai cosa mi disse quella splendida umana? Che più restiamo attaccati ai nostri traumi, più gli esecutori vinceranno nuovamente"

Lucifer scosse la testa, dicendo con la voce rotta

"Michael non ce la faccio. Tento di nascondere tutto, andare avanti. Ma basta un qualcosa per diventare nuovamente…"

Si guardò le mani rosse e artigliate

"...in quella cella, una preda inerme. Sento le risate di nostra madre. Se mi suicido torno all'inferno come ospite…"

Sorrise tristemente a Michael

"...La confessione del mezzo elfo allevia poco questo peso terribile. Michael sii misericordioso, uccidimi"

Michael guardò la sua Ella sul balcone del faro. Gli sembrava una principessa che attendeva il principe azzurro per essere salvata dalla torre. Lucifer respirò profondamente, dicendogli

"Ti obbligherò a essere il liberatore del mio dolore. Se non lo farai uccido Ella"

Volando verso il faro. Michael lo inseguì in volo, colpendolo alle spalle quando vide Lucifer creare una palla di fuoco.

Nel balcone del faro Ella era inorridita sentendo Lucifer urlare durante la lotta con Michael

"Uccidimi! Devi farlo!"

Con uno sguardo che era un mare di lacrime, Ella urlò al cielo, piena di rabbia e angoscia verso Dio

"Sono i tuoi figli! Devi intervenire! Ti credevo un padre buono per tutti. Ora capisco che mi sbagliavo! Sei il peggiore padre"

Nella lotta, Michael cercava disperatamente solo di tenere lontano Lucifer da Ella. Sperava che Amenadiel intervenisse, chiamato da una preghiera veloce fatta poco prima che Lucifer gli spezzasse del tutto il braccio sinistro. Stanco Lucifer buttò il coltello demoniaco a Michael che era in ginocchio di fronte a lui, dicendogli con il fiato corto

"Fratello non puoi resistere per sempre. Uccidimi"

Delle voci dall'alto sorpresero Michael e Lucifer. Quattro loro fratelli scesero dal cielo, rimettendo nella schiena le ali. Zankil un castano angelo disse a Michael, guardando con disprezzo Lucifer

"Fratello uccidilo se vuole morire. Finalmente ci toglieremo di mezzo questo sbaglio dei nostri genitori"

Gli altri tre acclamarono. Con fatica Michael si alzò in piedi mettendosi di fronte Lucifer dicendo agli altri quattro fratelli

"Non osate fare nulla contro Lucifer. Volete finire come tutti gli altri fratelli e sorelle che io o nostro padre non avevamo mandato contro Lucifer? "

I quattro si guardarono stupiti. Svelto Zankil prese da terra il coltello demoniaco, dicendo a Michael

"Lui vuole morire? Accontentiamolo"

Michael avanzò di un passo verso Zankil con gli occhi bianchi dicendogli

"Nostro fratello Lucifer da oggi si trova sotto la mia protezione. Se fatte del male a lui, pagherete a me. Tornate in paradiso, subito!"

Michael ringraziò di avere abbastanza forza da incutere timore hai quattro fratelli che obbedirono. A qualche passo da lui, Lucifer era tornato normale. Indossava solo un paio di pantaloni mezzi sbrindellati. Domandò a Michael con gli occhi lucidi, visibilmente incredulo

"Perché l'hai fatto? Michael perché?"

Michael sentiva le forze venirgli sempre meno. Del braccio sinistro rotto quasi non sentiva più il dolore. Si voltò verso Lucifer dicendogli

"Tu sei mio fratello, renditi conto. In qualche modo ci siamo sempre voluti bene. Comprendilo finalmente che siamo stati sempre le pedine dei nostri genitori. Io ero la mano armata, Amenadiel doveva essere il prossimo Dio, tu il creatore di luce. Contro ogni logica siamo cresciuti con diverse ambizioni. Mi dispiace Lucifer, ora qui chiedo il tuo perdono. Non meritavi nulla di quello che ti abbiamo fatto…"

Michael abbassò lo sguardo

"...nulla di quello fattoti da me. Ma guardaci…"

Guardò verso il faro dove Ella era ancora nel balcone

"...in questa creazione di nostro padre abbiamo trovato persone che ci hanno curato il cuore. Puoi contare su una vita nuova, con persone che farebbero di tutto per te. Io la spada di Dio sono innamorato di una splendida rosa rossa forte come l'acciaio…"

Michael sentiva le forze abbandonarlo quasi del tutto, afferrandolo in tempo Lucifer, dicendogli

"...Non credere Lucifer, io sono felice di questo momento…"

Come voleva l'angelo poter usare la mano sinistra per asciugare le lacrime di suo fratello Lucifer

"...Perché io posso ricominciare con te"

La voce di Amenadiel fu l'ultima cosa che Michael sentì prima di svenire

"Fratello ti guarisco subito"

Michael si svegliò urlando per il dolore al braccio sinistro. Era seduto per terra con la schiena appoggiata a una enorme roccia. Alla sua destra un sorridente Amenadiel in piedi gli disse

"Succede quando un osso si rimette apposto. Ora sei guarito grazie a una mia piuma…"

Indicò qualcosa alla loro destra, dicendo

"...Devo dire ci sei riuscito..."

A qualche metro da loro, Lucifer abbracciava la sua Chloe, baciandola felice. Amenadiel continuò

"...sei riuscito nel sanare il trauma di nostro fratello. Dice che non farà vincere nuovamente i suoi nemici del passato"

Amenadiel aiutò Michael ad alzarsi, felice di quella vittoria sul passato, ma Michael voleva riprendere Ella. L'angelo volò dalla sua rosa rossa.

Ella non saltava dalla gioia nel balcone perché molti malandato, ma il suo cuore scoppiava di gioia. Proprio di fronte a lei, il suo angelo le disse con un sorriso raggiante

"Mio amore vuoi tornare al nostro appartamento?"

Ella altre volte aveva volato con il suo Michael, ma quel momento era speciale. Michael aveva fermato Lucifer dal suo intento di morte.

Michael con Ella atterrò vicino dove erano Lucifer, Chloe e Amenadiel. Un visibilmente mortificato Lucifer disse a Ella

"Ella spero che un giorno tu possa perdonar…"

Ella lo abbracciò dicendogli

"Non devo perdonarti un bel niente. Conosco fin troppo bene la disperazione con la rabbia. Tutto passato ragazzone"

La continuazione dall'abbraccio non piacque molto a Michael che disse a Ella

"Va bene ora basta"

Era strano per Amenadiel e Lucifer vedere Michael cosi innamorato.

Un paio di giorni dopo.

Un pomeriggio alla porta dell'appartamento di Ella e Michael si presentarono Lucifer e Chloe. Il re dell'inferno disse a Michael con un ampio sorriso

"Michael…"

Guardando Ella

"...ed Ella, vi invitiamo per una cena al ristorante italiano qui vicino"

Michael ed Ella approvarono seguendoli.

Seduti nel ristorante, Lucifer disse a Michael di fronte a lui dall'altra parte del tavolo, guardando Chloe che annuì di sì

"Michael dopo i fatti sull'isola sento il bisogno di scusarmi per non averti più cercato o almeno chiamato. Dovevo solo un po ritrovarmi nel mio paradiso con Chloe e Trixie. Ora mi sento pronto per dirti che desidero con te un rapporto tra fratelli, come con Amenadiel"

Quelle parole colpirono molto Michael confortato dalla mano di Ella intrecciata alla sua. L'angelo annuì positivamente al gemello.

Un paio di mesi dopo.

I tre fratelli migliorati i loro rapporti, volevamo anche chiudere con il passato comune in paradiso. Per aiutarli, Dio accettò di partecipare con Amenadiel, Lucifer, Michael e Azrael a una terapia famigliare da Linda.

Studio di Linda. Primo incontro.

Linda sorrise a Michael che era in piedi davanti una delle due poltrone nello studio. Vicino a Michael era in piedi suo padre Dio davanti al divano. Al lato opposto del divano, sempre in piedi, Lucifer. Tra i due Azrael che a Linda sembrava molto piccola di statura tra il padre e il fratello. Amenadiel era in piedi di fronte l'altra poltrona. Con calma Linda si sedette alla sua comoda sedia imbottita, dicendo con tono pacifico

"Bene, iniziamo questa terapia familiare. Sedetevi"

Lo fecero tutti. Linda domandò

"Qualcuno vuole iniziare per primo?"

Lucifer alzò la mano destra chiedendo al padre Dio

"Padre voglio farti una sola domanda. Ti prego non essere criptico. Tu padre vuoi bene a questi tuoi quattro figli?"

Dio guardò Lucifer con un accenno di sorriso, dicendo

"Figli vi chiedo scusa. Io e vostra madre siamo cresciuti in realtà dove fin da piccoli ti dovevi guardare le spalle. Nessuno ci insegnò il vero sentimento paterno o materno"

Michael capì che Lucifer, quasi alle lacrime voleva chiedere del trauma provocatogli dalla madre la Dea. Decise di farlo Michael, domandando al padre

"Padre ma tu potevi immaginare tutto quel male fatto da nostra madre a Lucifer?"

Lucifer rivolse uno sguardo grato a Michael. Dio scosse la testa, dicendo sicuro

"'Mai lo potevo immaginare. Non sarei mai stato d'accordo. Lucifer era un nemico sconfitto. Non si può umiliare il nemico sconfitto si perde l'onore"

Linda si introdusse nel momento

"Molto bene, abbiamo iniziato molto bene"

Un ora dopo.

Chloe ed Ella furono felici di vedere Michael e Lucifer uscire dalla prima sessione di terapia più sereni. Subito Lucifer abbracciò la sua Chloe, dicendole

"Un inizio, un inizio promettente"

Mentre Michael disse a Ella

"Vuoi fare una passeggiata con me?"

Ella accettò felice.

Dopo qualche minuto, mano nella mano, Michael disse a Ella

"Ella tu sai che io venivo chiamato la spada di Dio…"

Ella annuì di si

"...Michael non esisteva, io ero solo capace di far male. Mi sono sentito per così tanto tempo insensibile, un mostro…"

Michael di avvicinò a delle rose rosse di un ambulante comprando una, dicendo a Ella

"...oggi per la prima volta nella mia eternità ho fatto quello che credevo impensabile prima di conoscerti…"

Michael cercava di trattenere le lacrime che pungevano negli occhi

"...ho detto ai miei famigliari che io sono Michael, non solo la mano armata del paradiso. Io merito di sentirmi normale come vogliono Lucifer e Amenadiel. Che come i miei fratelli, questa vecchia spada vuole essere felice. Questa spada che si sentiva un obbrobrio per tutto quello che era bello e delicato, incontrando una fortissima rosa rossa…"

Porse la rosa a Ella che si commosse

"...che mi liberò dalla mia prigione fatta di rabbia, vendetta e solitudine…"

Con la mano sinistra accarezzo la guancia destra di Ella, continuando

"...Ella sei la mia meravigliosa rivoluzione. Grazie a te mi sento pronto a iniziare un dialogo con la mia famiglia. Soprattutto spero nel futuro"

Un appassionato bacio sancì quel momento, dove tutto era perfetto.

FINE