Inferno. Porta della stanza dove era chiuso Dan.
Per alcuni demoni era strano vedere un angelo che stava per entrare in una porta. Non era una porta di una cella detentiva. Come ogni porta dell'inferno generica non era chiusa. Soprattutto su quella porta tutti quelli dell'inferno erano stati avvertiti dell'ormai Dio Lucifer di andare leggero con l'anima li dentro, l'anima di Dan. I demoni di più alto grado che attendevano che Lucifer nominasse un nuovo re dell'inferno, decisero di avvertirlo. L'angelo che era Michael aperta la porta vide ciò che già sapeva. C'era un muro di fuoco. Fatto un respiro profondo Michael entrò nella stanza.
Michael si trovò in una stanza avvolta dalle fiamme. In fondo c'era una apertura di luce bianchissima. Michael si incamminò verso quella apertura. Le fiamme intorno lo tormentavano. Non un tormento per il corpo ma per l'anima. Nella sua Michael risentiva con il dolore del senso di colpa la voce di Ella che gli gridava
"Assassino! Assassino! Bugiardo!"
Quella tanto amata voce, consolazione nella sua eternità buia gli mancava dirgli parole d'amore, divertenti. La consapevolezza di aver perso Ella che era diventata il suo tutto gli lacerava ogni parte del suo essere. Il solo pensiero di Ella gli diede la forza di uscire dalla camera avvolta tra le fiamme. Desiderava solo rimediare in minima parte tutto il male fatto. Non poteva riportare in vita sua sorella Remiel oppure cambiare cosa aveva fatto a Lucifer e Chloe. Almeno Dan poteva tentare di tirarlo fuori dall'inferno. Fosse l'ultima cosa che avrebbe fatto, anche a costo di morire.
Leggermente bruciacchiato vide il senso di colpa di Dan che lo teneva all'inferno. La sorpresa di Michael era immensa. Il senso di colpa di Dan era non aver aiutato Amenadiel a entrare nella polizia. L'angelo disse esasperato
"Ma perché tutti siete affascinati da Lucifer e Amenadiel?"
In fondo si disse che lui era piaciuto a Ella. Improvvisamente gli mancarono le forze. Michael si sedette sul pavimento ricordando con malinconia e tristezza quella piccola parte della sua esistenza rischiarata da Ella.
Il Dio Lucifer lo aveva inviato a Traim City, in una piccola cittadina tra le montagne in Texas. Era un semplice cameriere in un hotel con ristorante annesso, potendo usufruire di una piccola camera come il resto del personale.
Per quasi tre mesi Michael si era rifugiato nei turni di lavoro di notte, dormendo o restando chiuso nella sua camera durante il giorno. Le cose cambiarono quando una notte trovò nella cucina proprio Ella.
L'amica di Lucifer voleva passare un periodo di relax. Per Ella la scoperta che Lucifer era sul serio il re dell'inferno era stato entusiasmante ma anche strano allo stesso tempo. La prima reazione di Ella fu accettare quel mondo tra magia e paradiso. Fu necessario per Ella tranquillizzare il nuovo Dio Lucifer, terrorizzato all'idea di perdere la sua amicizia. In seguito Ella fu costretta dal distretto ad andare in vacanza per quasi un anno di ferie mai fatte
"Avrei fatto a meno. Però il distretto non voleva avere problemi con i sindacati. Eccomi qui che grazie ai vari hotel di proprietà di Lucifer posso godermi una lunga vacanza"
Continuando nel suo racconto Ella, diede modo un sorpreso Michael di scoprire che Lucifer non le aveva detto tutte le cattive fatte da quel fratello cui aveva tagliato le ali. In un certo senso quell'angelo senza più ali voleva approfittarne. Era certo di poter fare di tutto con quella umana. Invece Michael scoprì che Ella poteva fare di tutto con il suo cuore.
Michael si trovò nel vortice colorato e felice di Ella. In poche settimane Traim City diventò il paradiso migliore per Michael. Giunse persino nel dire per la prima volta un
"Ti amo"
Ricevendo da Ella un altrettanto sentito
"Ti amo"
Scoprendo quanto la sua convinzione che fare sesso era qualcosa d'inutile e sbagliato. Soprattutto perché le sue uniche esperienze di Michael nel campo del sesso erano state molto prive di qualunque interazione umana, solo per raggiungere l'orgasmo. Con Ella fu diverso. Perché quello era fare l'amore, comprendendo una frase che aveva sentito nel Lux. Una notte aveva sentito Lucifer dire ad Amenadiel
"Fratello non credevo mai di comprendere la differenza di come sia meglio fare l'amore, dal sesso fatto senza sentire nulla per l'altra persona. Ci si sente al sicuro, dove ogni bacio e carezza diventano uniche e indimenticabili"
Era certo fosse una prova che Lucifer era diventato un debole. Con Ella capì che il re dell'inferno aveva ragione. Tutto prestò fini.
In città arrivò Leida, la gemella di Remiel. Era da poco tornata da una altra realtà dove era ambasciatrice del paradiso. Conoscendo chi aveva ucciso Remiel, sapendo di altre cattiverie di Michael era andata a Traim City per ucciderlo. Una idea di omicidio di Leida che l'angelo dimentico quando comprese che Ella ignorava la maggior parte del passato oscuro di Michael.
Michael non avrebbe mai dimenticato quel giorno. Era giunto nella camera dell'hotel di Ella per un appuntamento. Invece trovò Lucifer con Chloe che abbracciava un Ella che piangeva disperata. Lucifer rivelò a Michael
"Leida ha detto a Ella tutto quello che hai fatto di terribile nella tua eternità. Michael meglio che vai"
Gridandogli Ella
"Assassino! Assassino! Bugiardo!"
Disperato Michael scappò letteralmente dalla città sentendo di aver perso tutto.
Dopo giorni vagando senza meta, decise di andare all'inferno per liberare Dan. Grazie a un elfo alato che gli doveva un favore giunse in quel luogo che credeva solo per Lucifer.
Con tutta la forza che poteva avere abbracciò da dietro Dan. Lo trascinò verso la porta dicendogli
"Lascia la tua colpa. Amenadiel frequenta l'accademia di polizia. Diventerà un poliziotto grazie a te"
Dan che all'inizio aveva tentato di divincolarsi da quella presa, si calmò dicendo a Michael
"Ma perché lo fai?"
Michael gli disse prima di spingerlo fuori dalla stanza
"Se puoi di a Ella che l'amo. Spero un giorno potrà perdonarmi"
Chiusa la porta Michael, Dan si trovò in paradiso. Nella stanza Michael fu circondato da fiamme altissime che lo avvolsero.
Poco dopo.
La porta della stanza si spalancò. Dio Lucifer uscì con tra le braccia uno scheletro fumante, dicendo ad Amenadiel
"Non sarò come nostro padre Dio. Io non farò finta di non sentire le urla di dolore di chi cerca la redenzione"
Amenadiel provava un orgoglio smisurato per suo fratello, il nuovo Dio.
Attico di Lucifer.
Lian un angelo medico del paradiso, fratello di Dio Lucifer uscì dalla camera. Scuoteva la testa, dicendo a Dio Lucifer e Amenadiel
"Purtroppo non ce niente da fare"
Dio Lucifer domandò visibilmente triste come Amenadiel
"Lian ma quando ero io bruciato all'inferno tu mi potresti aiutare"
L'angelo medico spiegò
"Lucifer tu eri finito in una pozza infernale ma senza magia estrema. Invece Michael era nelle fiamme totalmente magiche. Non ce più nulla da salvare. Gli ho fatto una magia che spenga il dolore che sente. Forse qualche ora di vita. Non lo medico perché vi ripeto sarebbe inutile. Non lasciatelo solo"
Stesso momento. Paradiso. Giardino.
L'ormai angelo Dan tentava di usare le sue ali grigie. Poche ore prima aveva avuto modo di vedere per l'ultima volta Trixie, grazia a Dio Lucifer in un commovente momento. Un incontro che sentiva necessario perché essendo un angelo anima benedetta non poteva andare oltre il paradiso. Solo che l'angelo Dan voleva fare almeno un ultimo viaggio sulla Terra per andare da Ella. Voleva riferire le parole di Michael. Deciso con le ali aperte si diresse al cancello del paradiso.
Sulla piattaforma oltre il cancello del paradiso l'angelo Dan provò una fortissima paura. Guardando oltre il bordo non vedendo altro che poche nuvole gli piegarono le gambe finendo seduto sulla piattaforma. Era così terrorizzato che non si accorse di Jesus in piedi vicino a lui. Jesus gli domandò con calma
"Ti piace così poco il paradiso da voler andare via?"
Dan gli raccontò tutto.
Poco dopo.
Jesus comparve nella camera del Dio Lucifer, dicendo a quel corpo bruciato nel letto
"Michael sei dovuto passare per il peggiore inferno per capire tutto. Per capire che tutto quell'odio verso tutti era perché ti sentivi solo. Strano saperti innamorato…"
Jesus si rivolse a Dio Lucifer che entrava nella camera
"...vorrei trovarci nella stesso posto per motivi più felici…"
Dio Lucifer annuì positivamente, sorridendo amaramente verso Michael mentre Jesus continuava rivolto a Michael
"...per conto del tuo salvato, quel Dan, sono andato da Ella per dirgli cosa hai fatto"
Un grugnito da Michael che cercò di alzare il braccio destro ma era impossibile. Jesus si sedette accanto a Michael dicendogli
"Comprende tutto. Ella ti perdona. Michael cerca un po' di pace"
L'ascensore si aprì con Ella che corse fuori domandando ad Amenadiel
"Dov'è Michael? Dov'è?"
L'angelo la fermò dicendogli
"Ricorda com'era. Ti prego Ella ascoltami"
Ella si divincolò correndo nella camera. Arrivò anche Chloe che disse ad Amenadiel
"Jesus ci ha detto dell'impresa di Michael. Dopo tutto questo perdono Michael"
Nella camera Ella era distesa accanto a Michael come non fosse bruciato anche peggio della parte bruciata si Lucifer. Jesus disse a Chloe che abbracciava il lato destro di Lucifer commossa da quella scena
"Chloe tu conosci questo momento, quando non vedi il Lucifer bruciato ma il tuo Lucifer"
Lucifer e Chloe si guardarono con infinito amore dandosi un piccolo bacio.
Nel letto Ella, come detto da Jesus, vedeva solo il suo Michael. Non quel Michael che era diventato per lei un vero mostro, travolta nello scoprire di qualcuno come il serial killer Pete. Invece Ella comprese che quel suo Michael era qualcosa di reale. Quel Michael che pur di dimostrare che era cambiato, si era immolato per liberare Dan, accettando anche di morire. Ella sperava in una seconda possibilità come la ebbe Chloe comprendendo dopo Roma quanto amava Lucifer. Con speranza guardò quel nuovo Dio che dovette scuotere la testa. Ella decise di trascorrere quegli ultimi momenti con Michael in un modo che a loro due piaceva.
Balcone dell'attico.
Poco prima del tramonto, erano seduti in una enorme poltrona Ella e un bruciato Michael avvolti in una trapunta. Ella disse a Michael che emise suoni gutturali
"Ti ricordi? Quasi un nostro rito ogni giorno. Ci sedevamo nel balcone della mia camera di hotel stretti stretti guardando il tramonto. Tu dicevi che guardando un tramonto con me accanto eri felice di una giornata ben spesa…"
Ella cercò di trattenere un singhiozzo di pianto
"...dicono che alla tua morte si dissolverà l'anima. No Michael non sarà mai così. Tu resterai nel mio cuore, perché ti amo oltre ogni possibile idea…"
Ella sentiva il respiro di Michael farsi più breve, cercando di non lasciarsi andare alla disperazione disse
"...ora puoi riposare Michael. Io sono certa andrai in un paradiso superiore. Sono certa"
Un bacio di Ella sulla guancia destra di Michael consolò quell'eterno che guardava il sole scomparire all'orizzonte. Con l'ultimo alito di vita, Michael pensò mentre una lacrima scendeva dall'occhio destro
"In passato bramavo la morte, ora invece come vorrei poter vivere"
Chiudendo gli occhi. Ella si coprì il viso con le mani scossa da singhiozzi di pianto. All'inferno la porta della stanza dove era Dan si dissolse. Le fiamme si spensero scomparendo la stanza. I demoni erano sorpresi, alcuni dicendo
"Una redenzione avvenuta"
Nel balcone dell'attico comparve una intensa luce. Nella luce c'era l'angelo Dan. Ella si coprì gli occhi sperando potesse aiutare Michael. Pregando che avvenisse un miracolo una mano toccò la spalla destra di Ella. Guardando vide un sorpreso Michael completamente sanato e nudo.
Nel balcone entrarono Jesus, Dio Lucifer, Amenadiel, Chloe. Proprio Dio Lucifer spiegò a Michael ed Ella abbracciati
"Michael, visto che la tua eternità da angelo poteva dirsi finita noi tre fratelli abbiamo deciso di darti…"
Lucifer ridacchiò
"...nuova vita. Ora sei un umano. Un umano con qualche forza in più, una enorme abilità nella matematica. Alla tua morte andrai dove meriterai come tutti gli esseri umani"
Jesus si fece avanti mentre Michael cercava di dire qualcosa così era emozionato e felice
"Avrai un angelo custode molto particolare..."
Indicando lì vicino dove comparve a qualche passo Dan che indossava un'armatura scintillante
"...Michael, Dan sara il tuo angelo custode. Oltre il nuovo capitano dell'esercito angelico"
Ella e Michael si baciarlo così erano felici.
Passarono gli anni. Traim City. Mattina.
Eric Demiurgos uno stimato chirurgo di fama internazionale sembrava agitato. Parcheggio l'auto vicino il ristorante Paradise. Accanto a lui una donna bruna con una evidente gravidanza molto avanzata. La donna gli disse con tono calmo
"Eric non devi preoccuparti. Sono certa che i tuoi genitori capiranno. Come tutti i tuoi parenti"
Eric era il secondogenito di Michael ed Ella. Sposatisi subito dopo la rinascita di Michael a essere umano, si erano trasferito a Traim City. Nella città con la proprietà dell'hotel dove si erano conosciuti regalo di Dio Lucifer iniziarono una nuova vita. Diverse volte Michael fu sindaco della città facendola diventare una meta ambita di turisti oltre un esempio di interazione tra natura e tecnologia. Oltre questo Ella e Michael ebbero tre figli maschi e tre femmine. Figli a conoscenza di tutto il mondo tra cielo e terra.
Quel giorno si svolgeva l'annuale riunione della famiglia Demiurgos per il giorno del matrimonio di Ella e Michael.
Un Michael con qualche capello grigio e rughe in più era nella cucina dell'hotel che controllava il procedere della cottura del pranzo. Una donna così tanto simile a Ella ma con il sorriso di Michael, vestita da cuoca disse al direttore dell'hotel
"Papà ricordati che sono io la capo cuoca"
Michael accarezzò la spalla destra della figlia, dicendogli orgoglioso
"Estella lo so. Ma tu metti sempre poco sale"
Mentre ridacchiavano entrò nella cucina il figlio Eric con accanto Ella. Ella aveva solo qualche ruga in più. Subito la cuoca Estella abbracciò il fratello sussurrandogli
"Non essere preoccupato…"
Dicendo a tutti
"...Vado a conoscere la mia nuova cognata"
Michael disse al figlio
"Eric tu sei sempre stato il nostro figlio più preciso e ligio alle leggi. Io e tua madre eravamo felice di questo, perché nella scelta della chirurgia come lavoro, la tua precisione era utile. Però ti vedevamo fin troppo solo. Quella donna ti ha fatto capire quanto sia bello essere innamorati?"
Il figlio annuì positivamente, spiegando
"L'ho fatta penare. Era andata via. Poi era successo qualcosa…"
Continuò con gli occhi lucidi
"...mio figlio entro nei miei sogni. Grazie al cielo ci siamo ritrovati. Siamo anche sposati da una settimana. Mamma scusa, avresti voluto esserci"
Ella fece segno al figlio di abbassarsi, era così alto come il marito Michael baciandolo sulla guancia destra, dicendogli
"Va bene così tesori"
Michael appoggiò la mano destra sulla spalla sinistra del figlio dicendo con un sorriso raggiante
"Voglio proprio conoscere mia nuora"
Aperta la porta la sala era per quel giorno per la loro famiglia. Una enorme famiglia tra nuore, generi, nipoti piccoli e grandi. Vedendo tutta quella sua famiglia, per Michael ed Ella quello era il vero paradiso.
FINE
