Era passata una settimana da quando aveva salvato la sua patner.
Hailey quel giorno finalmente sarebbe rientrata a lavoro. Jay era felicissimo di riaverla al suo fianco.
Era un mercoledì di aprile, la temperatura era ancora bassa, ma non come nei giorni precedenti. Il sole splendeva sempre più nel cielo ed iniziava ad essere un piacere lavorare fuori dal distretto.
L'intelligence stava indagando su un caso di omicidio. Una ragazza giovane, sui trent'anni era stata assassinata. Ruzek e Olinsky avevano scoperto che si trattava di Raya Coleman di 28 anni, una ballerina dello Starlight, un nightclub di Chicago.
Halsted ed Upton avevano il compito di andare a parlare con il proprietario del locale e con coloro che lavoravano con lei per raccogliere più informazioni possibili.
Da quando aveva salvato la collega però Jay non si sentiva al massimo della forma e più i giorni passavano peggio si sentiva.
Il raffreddore era peggiorato e si sentiva sempre stanco, affaticato.
Quella mattina il detective si era svegliato presto, sarebbe voluto andare a correre come faceva ogni giorno, ma non aveva l'energia necessaria per farlo.
Rimase nel letto a poltrire e si riaddormentò.
Fu solo quando il suo telefono iniziò a squillare che si svegliò.
- Pronto - rispose confuso
- Jay, ma dove sei finito? Ti sei dimenticato di venirmi a prendere? - disse Hailey preoccupata.
Il detective di voltò verso il comodino per controllare l'orario sul display della sveglia.
Erano le 8:45.
- Sono per strada, sono finito in un ingorgo. Comunque sono quasi arrivato da te - disse tossendo di tanto in tanto mentre si alzava velocemente dal letto.
- Ok, ma sbrigati. Alle 9:00 dobbiamo essere al distretto. Sto andando da Harry per prendere la colazione. Ci sarà un buon caffè ed un cornetto ad attenderti. -
- Ok, sto arrivando. - disse il detective ancora tossendo di tanto in tanto e dopo averla ringraziata per la colazione chiuse la chiamata.
Doveva sbrigarsi. Aveva solo un quarto d'ora per prepararsi, ordinare casa, prendere Hailey ed andare al distretto.
Indossò un paio di jeans, una felpa e le scarpe da tennis. Prese giacca, tefono, portafoglio e chiavi ed uscì di casa.
Aveva fatto tutto di corsa, ma ciò non giustificava quel senso di affaticamento che sentiva.
Forse era tutta colpa del raffreddore che aveva da dopo aver salvato Hailey.
Però si sentiva davvero strano, e poi c'era da non dimenticare quella fastidiosa tosse secca che lo stava torturando dalla notte precedente
