Durante il viaggio Jay guardava fuori dal finestrino e poco dopo chiuse gli occhi. Si sentiva stordito. La sua gola era in fiamme, era doloroso anche solo ingoiare. Poggiò la fronte contro il finestrino e rabbrividì per il freddo del vetro.
La sua tosse stava peggiorando, tossiva davvero molto e ciò lo sfiniva spesso non facendolo respirare.
- Jay... Tutto bene?
- Si tutto ok - rispose per poi soffiarsi il naso. - penso di essermi beccato il raffreddore.
I suoi occhi lacrimavano.
- Hai preso freddo in questo giorni? - disse la detective.
- Penso di sì, credo di aver preso freddo un paio di giorni fa. - rispose il detective. Senza poi aggiungere altro
Sapeva benissimo quando si era raffreddato ma la sua patner non sapeva molto di quando l'avevano ritrovata. Non era a conoscenza as esempio del bagno fuori stagione del suo partner.
Era consapevole del momento in cui l'aveva visto entrare, poi si era lasciata andare. Era nuovamente completante consapevole di ciò che era successo da quando si era ripresa in ospedale e la temperatura era aumentata.
Non aveva ancora chiesto come l'avessero trovata.
Arrivati al locale scesero dalla macchina ed entrati chiesero di poter parlare con il proprietario.
Era un uomo corpulento e di carnagione olivastra.
- Lei è il proprietario? - disse Hailey giocando di anticipo su Jay
- Si, sono io. - rispose.,
- Stiamo indagando sulla morte di Raya - continuò lei
- Oh sì, lavorava per me da diversi anni ormai. Molto brava e molto richiesta. - rispose l'uomo
- Cosa mi sa dire di quel giorno?- domandò la detective
- Ci eravamo visti nel pomeriggio, abbiamo parlato di affari.- spiegò il proprietario
- Che tipo di affari? - chiese Jay che fino a quel momento era rimasto in disparte a causa del suo malessere. Sembrava avesse corso una maratona, il suo respiro era affaticato ed in più c'era la tosse che non lo lasciava tranquillo per molto ed era dolorosa.
Hailey stava interrogando il sospetto ma nel frattempo teneva d'occhio il collega. Era preoccupata. Anche quando Jay stava male non lo dava a vedere, faceva di tutto per dimostrare che stesse bene. Ma quella volta era diverso.
Nel frattempo lo scambio di informazioni tra i detective ed il proprietario del locale proseguiva.
- Economici, mi aveva chiesto se fosse possibile un piccolo anticipo sullo stipendio. - disse l'uomo rispondendo a Jay.
- E lei ha accettato? - chiese la Upton
- Si, certo. Non potevo perderla. Era la migliore ballerina del locale, molto gettonata tra i clienti. E poi lavorava per me da tanto tempo e sapevo che se mi chiedeva un aumento c'era un motivo più che valido.- disse il signor Foreman, il proprietario
- Ok d'accordo. Sa dirmi a che ora è andata via da qui? - chiese Halstead
- Saranno stare più o meno le sei credo. - risposte l'uomo.
- Era sola? - domandò Hailey
- Non so dirlo. A volte va via con Delphine, un'altra delle nostre ragazze, questa è una loro foto insieme. Lei è Delphine.- l'uomo prese la voto delle ragazze indicando l'amica di Raya - A volte invece era con il suo ragazzo.
- Aveva un ragazzo? Qual è il suo nome?- chiese Halstead
- Erik qualcosa.. non lo conoscevo. Erano pochi mesi che di frequentavano. Ma la sua amica potrà dirvi di sicuro di più. Quelle due erano inseparabili.- rispose Foreman
- Ha un cognome questa Delphine?- domandò Jay rauco e stremato da un ennesimo attacco di tosse.
- Si Evans. Si chiama Delphine Evans.- rispose l'uomo.
- E dove possiamo trovarla? - continuò il detective con ormai un filo di voce.
- Non so dove abiti, ma di sicuro la troverete qui verso le 22:00.
Ringraziando l'uomo per la disponibilità i due colleghi andarono via.
