Arrivati in macchina Hailey si mise alla guida come all'andata. Sarebbero tornati subito al distretto per comunicare agli altri ciò che avevano scoperto e per avere notizie delle scoperte degli altri.

La detective stava per accendere il motore dell'auto quando qualcosa ha attivato la sua attenzione.

Jay non era ancora salito. Dal sedile del guidatore non riusciva a vedere dove fosse. Erano usciti insieme dal locale. Era dietro di lei, cosa era accaduto?

Immediatamente scese dalla macchina, e fu allora che lo vide. Era dal lato passeggero, stava ancora tossendo, piegato su se stesso abbastanza dolorante, reggendosi dall'auto. Una volta finito rimase immobile, con una mano appoggiata all'auto ed una al suo petto che chiusa a pugno stringeva la sua maglietta.

Rapidamente Hailey si avvicinò a lui.

- Jay, va tutto bene? Gli chiese.

Lui non rispose immediatamente, era come se facesse fatica a respirare. Ogni parte del suo corpo faceva male.

- Si, tutto ok - disse non appena si riprese.

Il detective andò avanti e dopo aver aperto lo sportello si lasciò cadere sul sedile come un sacco di patate.

Subito dopo Hailay parti, decisa a fare una piccola deviazione prima di rientrare al distretto.

Mentre erano in viaggio Jay sembrava essersi nuovamente assopito, in realtà teneva gli occhi chiusi provando a respirare più profondamente possibile.

Poco tempo dopo arrivarono di fronte al Lakeshore.

- Ehi, siamo arrivati - disse Hailey scuotendo un po' il collega.

Quando Jay aprì gli occhi si ritrovò davanti al grande ospedale.

- Perché siamo qui? - disse un po' confuso e con voce rauca il detective.

- Una sensazione. - rispose lei con una scusa

- Che sensazione? - chiese di rimando

- Ascolta scendiamo un attimo, vorrei parlare con una mia amica e poi andiamo al distretto.

Con riluttanza Jay scese dalla macchina seguendo la collega.

Non vedeva l'ora di tornare al distretto per prendere un'altra pastiglia per il raffreddore.

- Aspetta qui - disse la Upton

Lui fece come gli era stato detto sedendosi nella sala d'attesa aspettando il suo ritorno.

Si chiedeva come mai fosse sceso. Avrebbe potuto benissimo aspettare in macchina.

Con una scusa Hailey si avvicinò all'infermiera e gli spiegò la situazione di Jay chiedendo se potessero dargli un'occhiata. Visto che lui odia va gli ospedali gli sembrava una buona cosa essere andati dove nessuno li conosceva.

Poco dopo essersi accordata con l'infermiera e con la dottoressa Hailey fece cenno a Jay il quale si avvicinò.

- Jay volevo presentarti la mia amica Jenny Asworf. -

- Salve - salutò lui

- Pensavo che essendo qui lei potrebbe darti un'occhiata per il tuo raffreddore.

- Hailey non...

Il detective stava per dire che non ce n'era bisogno, ma lei lo interruppe.

- È necessario, fallo per me. - lo pregò la collega

E così si fece convincere. I tre si diressero in una sala per fare la visita. Fu un controllo molto rapido ed in realtà anche un po' superficiale.

Gli sono stati auscultati i polmoni senza riscontrate nulla e guardata la gola che risultava arrossata. Vista la tosse la dottoressa ipotizzò si trattasse di una laringite.

- Basterà fare una cura a base di corticosteroidi attraverso aerosol e dovrebbe risolversi tutto. -

I due ringraziarono e si congedarono per andare via. Mentre uscirono l'attenzione di Hailey fu attratta da una donna seduta su un letto in una delle stanze.

- Ehi Jay - disse lei - non ti ricorda qualcuno?

- No, chi?- rispose Jay stordito

- la ragazza che il proprietario del nightclub ci ha mostrato in foto. - spiegò la Detective

- Forse hai ragione. Proviamo a parlarle - propose lui e così si avvicinarono.

Jay purtroppo aveva difficoltà a restare concentrato. A tutto ciò che già provava si era aggiunto un fortissimo e fastidioso mal di testa che gli impediva quasi anche di tenere gli occhi aperti. Si sentiva così stanco e c'era da considerare che la giornata era ancora lunga.