Tornati al distretto Jay andò a sciacquarsi un po' il viso. Tossí ancora molte volte ed il petto gli faceva male. Ogni colpo di tosse sembrava che il torace si rompesse. Faticava perfino a stare in piedi.
Più lentamente di una lumaca riuscì ad arrivare alla sua scrivania e stava per prendere un'altra pastiglia che aveva nel suo cassetto quando si fermò riflettendo sulle parole della dottoressa:
- Fai passare almeno due ore prima di prendere qualsiasi altra cosa. -
Purtroppo avrebbe dovuto attendere ancora. Non era passato molto tempo da quando aveva preso la medicina in ospedale.
Il detective era pallidissimo ed aveva le guance arrossate. Molto probabilmente aveva la febbre. Quello che era certo era che si sentisse una schifezza, anche se non demordeva e continuava a cercare di dare il massimo nel suo lavoro.
Era immerso nei suoi pensieri quando arrivò
Vought e tutti iniziarono ad esporre ciò che avevano scoperto.
Hailey raccontò sinteticamente le informazioni avute dalla ragazza, la quale cercava di scagionare il proprietario del locale. Poi successivamente toccò ad Adam discurere sul tatuaggio:
- Questo particolare tatuaggio con cicatrice appartiene ad Eric Lorenz.
- Il fidanzato della vittima disse Hailey.
- Lurido bastardo - disse Voight. - potrebbe essere stato lui a prenderla e poi farla fuori. Ma perché?
- Andiamo a prendere quel bastardo - aggiunse Jay gridando, ma con un filo di voce.
- Tu resti qui! - ordinò Voight
- No, sto bene! Vengo con voi! Non mi lascio abbattere da un mal di gola! - disse Jay anche se cominciava a capire che forse fosse qualcosa di più di un semplice raffreddore.
- Ho l'indirizzo! - disse Antonio e tutti partirono per catturare il ragazzo.
Se non per omicidio l'avrebbero arrestato per l'aggressione di Delphine Evans.
In pochissimo tempo i ragazzi dell'intelligence erano tutti sulla scena pronti ad entrare in azione.
- Ruzek e Burgess sul retro, Antonio ingresso lato est, Hailey e Jay davanti con me. - ordinò Voight. Voleva fare in modo che Halstead rimanesse sotto il suo controllo.
Tutti erano pronti ed in poco tempo entrarono in casa.
Ma fu in quel momento che Jay, che era l'unico a non essere entrato, visto che si trovava ancora sulla porta, notò qualcuno scendere dalla scala antincendio sul lato della casa.
Subito avverti i colleghi alla radio cercando di urlare vista l'assenza di voce.
- Sono Jay, sospettato in fuga, lo inseguo.
Così dicendo su mise sulle tracce del criminale cercando di raggiungerlo il prima possibile.
Il ragazzo era dannatamente veloce ed il detective non era in forma.
