Hailey era dovuta rimanere per un bel po' lontano da Jay.

Ciò la faceva essere preoccupata perché non poteva tenerlo sotto controllo. Sapeva che c'era qualcosa che non andava, ma Voight l'aveva voluta al suo fianco per l'interrogatorio e quindi, nonostante fosse fiera di essere stata scelta per affiancare il suo capo, non si era potuta accertare della salute del suo partner.

Ad interrogatorio finito seguì poi il sergente che era andato nell'ufficio per informare tutti sull'esito dell'operazione per poi allontanarsi nuovamente assieme a lui per firmare delle scartoffie.

Terminato tutto lei ritornò dai suoi colleghi che si stavano preparando per tornare a casa.

- Dov'è Jay? - chiese

- Credo sia già andato via - rispose Kim

- Problemi? - chiese Adam vedendo Hailey stranita.

- No, è solo che stamattina è passato lui a prendermi per cui dovevamo andare via insieme.- rispose la Upton

- Se vuoi ti diamo noi uno strappo a casa - disse il poliziotto

La bionda detective ringraziò e andò con loro in auto.

I due colleghi ridevano e scherzavano tra loro. Anche Hailey cercava di partecipare anche se la sua mente era da un'altra parte.

Per tutto il viaggio tenne il cellulare in mano provando più volte a chiamare Jay lasciandogli diversi messaggi di testo.

Il detective Halstead, intanto, era appena arrivato a casa. Era a pezzi. Si trascinò fino al piano del suo appartamento, tirò fuori la chiave dalla tasca e tremando la inserì nella serratura.

Appena dentro tolse la giacca gettandola sulla poltrona e le scarpe lasciandole lì vicino e si buttò a peso morto sul divano.

Sentiva il suo telefono vibrare più volte nella tasca posteriore dei suoi jeans, ma in un primo momento non aveva la forza e ne la voglia di tirarlo fuori per verificare chi lo stesse cercando.

in poco tempo si addormentò, per poi svegliarsi di soprassalto tremando per il freddo.

Il suo corpo batteva, sembrava ballare.

Si mise a sedere, era molto confuso.

La testa sembrava scoppiargli, la gola era in fiamme.

Prese il telefono cercando di capire che ora fosse e trovò diverse chiamate della sua collega.

Provò a mandarle un audio messaggio, ma parlare gli causava più dolore. Il problema più grave era però che non riusciva ad emettere nessun suono.

Era rimasto senza voce.

La tosse, inoltre, era diventata grassa e cavernosa ricchissima di catarro.

Decise dunque di scriverle un messaggio di testo in risposta a quello che aveva ricevuto da lei.

"Jay tutto bene? Sei scappato via. Perché non mi hai aspettato?" era il testo

"Sto bene, dovevo sbrigare alcune cose" scrisse in modo sbrigativo che risultava essere freddo e sbrigativo a chi leggeva.

Poi poggiò il telefono sul tavolino e si diresse verso la camera da letto.

Tolse i jeans e la maglia che aveva ed indossata una calda tuta si infilò sotto tante coperte addormentandosi quasi immediatamente.