Il sonno del detective fu molto disturbato. Tutto il corpo gli faceva male, soprattutto il petto. Ad ogni colpo di tosse, questo, sembrava squarciarsi.
Nonostante fosse vestito pesante e coperto fino a fin sopra i capelli tremava come una foglia, ed era congelato.
Non si mosse quasi mai dal letto. Cercava di rimanere il più immobile possibile per cercare di provare meno dolore, i muscoli gli tiravano in tutto il corpo. Ciò era stato accentuato dallo sforzo fatto con il malvivente che avevano arrestato grazie lui, nonostante non fosse al 100 %.
Jay si costringeva ad alzarsi solamente quando sentiva la necessità di vomitare. Con una grande forza di volontà era trascinato diverse volte fuori dalla camera da letto chinandosi sul water per vuotare uno stomaco in cui non vi era più nulla.
Per la maggior parte del tempo, però, era rimasto assopito, un sonno infastidito e non riposante.
Fu il giorno dopo che le cose, però peggiorarono ulteriormente.
Intorno alle 05:40 il detective si svegliò di soprassalto. Il sole non era ancora sorto, e Jay era seduto nel mezzo del letto. Era sudato, il cuore gli batteva velocemente, stava ansimando cercando di fare entrare più aria possibile nei suoi polmoni.
Tutt'un tratto era difficile farlo, nonostante fosse una cosa che di solito avviene in automatico.
I suoi respiri erano superficiali e si udivano benissimo dei rantoli.
Poco dopo però, non si sa bene come, tutto finì.
Jay doveva essere svenuto. Aveva perso conoscenza, passando poi, dopo essere ricaduto nel letto a peso morto, ad un tanto necessario e ricercato sonno profondo. Almeno così sembrava.
Durante tutto il giorno ebbe più volte difficoltà a respirare. Era affannato ed aveva il fiato corto. Aveva crisi più o meno accentuate di tosse che gli toglievano ancora di più la capacità di respirare ed ogni volta che queste passavano si sentiva più spossato e spesso si riaddormentava
La giornata comunque trascorse. Si alzò varie volte a causa della nausea che non gli dava tregua e poi dopo essere rimasto seduto a terra ogni volta per un po', dopo aver terminato di vomitare, appoggiato alle piastrelle rabbrividendo per il freddo ritornava ad accucciarsi sotto le coperte.
Si sentiva sempre peggio, la testa sembrava gli stesse scoppiando. Gli faceva veramente male. Di sicuro aveva la febbre e pure forse molto alta.
Hailey e gli altri colleghi dalla sera precedente, si stavano sentendo telefonicamente per organizzare una gita da fare tutti insieme visto la giornata libera che avrebbero avuto.
Il gruppo, inoltre, stava cercavano insistentemente di contattare Jay, ma lui sembrava essere scomparso nel nulla.
