Will saltò subito giù dal letto e col telefono all'orecchio iniziò a prepararsi per uscire.

Era stordito e sembrava sbandare abbastanza mentre camminava. Avrebbe avuto davvero bisogno di qualche ora di sonno, ma il suo fratellino era più importante.

Indossò una felpa ed i pantaloni di una tuta al posto del pigiama e poi infilate le scarpe uscì dopo aver preso le chiavi dirigendosi verso la sua auto.

Doveva arrivare da Jay il prima possibile.

Sfrecciò rapidamente nelle strade di una città ancora in fermento. Erano solamente le 21:30 ancora e ognuno si dirigeva verso casa o magari a cena fuori.

Poche erano le persone già a casa a quell'ora e ancora meno erano quelle che si trovavano nel loro letto già a dormire.

Mentre guidava Will, che aveva acceso la musica per non rischiare di addormentarsi al volante cercò di chiamare più e più volte il suo fratellino, ma nulla, non ottenne nessuna risposta. Il detective sembrava sparito nel nulla.

Il dottore si stava facendo prendere dal panico. Aveva paura che gli fosse successo qualcosa di grave.

- E se si è sentito ancora peggio rispetto a quando era a lavoro? E se l'hanno ferito e lui l'ha tenuto nascosto? - Mille domande affollavano la sua mente.

In quel momento il suo telefono squillò distogliendolo dai suoi pensieri.

Con il cuore in gola mentre si avvicinava a casa di Jay prese in mano il cellulare sperando fosse quest'ultimo a chiamare.

Purtroppo non era così.

Era Natalie che aveva trovato il modo per organizzarsi con Owen per raggiungerlo a casa del fratello.

- Will ciao dove sei? Sei già arrivato da Jay? - chiese la Manning con un cipiglio di preoccupazione nella voce.

- Ciao Nat, no, non ancora. Sono davvero molto preoccupato. Hailey mi ha detto che Jay non stava bene ieri. E se fosse grave? Lei non è riuscita a rintracciarlo per futto il giorno e finora non ci sono riuscito nemmeno io. - rispose il dottore agitato.

- Sta tranquillo. Vai piano. Vuoi che ti raggiunga? parlo con la figlia della vicina e la faccio dormire qui. - chiese lei

- No, resta con Owen. Vedo cosa è successo e poi ti chiamo.- disse lui.

I due chiusero la chiamata pochi istanti prima che il dottore posteggiasse l'auto sotto casa di Jay.

Pochi minuti dopo essere sceso da essa era già dietro il portone dell'edificio che per fortuna era aperto.

- Qualunque cosa sia successa tieni duro fratellino, sto arrivando.- pensò Will.