Il dottor Halstead arrivò davanti al portone dell'appartamento di suo fratello.

Iniziò a bussare alla sua porta, via via sempre più forte, ma non ottenne risposta.

Guardandosi un po' intorno trovò sotto lo zerbino davanti alla sua porta la chiave di riserva, proprio nello stesso posto in cui Will teneva la sua. Senza pensarci su neanche un attimo, la inserì nella serratura ed aprì la porta.

L'appartamento era buio, tutte le luci erano spente. Sembrava non ci fosse nessuno.

Il dottore Iniziò a guardarsi attorno ed a chiamarlo.

- Jay ci sei? Sono Will.-

Ad un tratto la sua attenzione fu attirata da una piccola lucetta lampeggiante che proveniva dal salone.

Si avvicinò e notò che si trattava del cellulare di suo fratello. Il display si illuminava a causa dei numerosi messaggi e telefonate che il detective aveva ricevuto.

Stando agli orari degli SMS e delle chiamate Jay non lo guardava da tanto tempo.

Continuando a girare per casa, Will si fermò quando senti dei lamenti provenire dalla camera da letto.

Entrandovi vide un rigonfiamento sul letto, sotto le coperte.

- Jay, - lo chiamò delicatamente - sono Will. Fratellino mi senti?-

Non ottenne nessuna risposta, ma che stava succedendo?

Il dottore decise di toccare il detective per svegliarlo, scuotendolo un po'.

Non appena gli fu vicino sentì un grandissimo calore provenire dal corpo del fratello.

Jay era avvolto in numerose coperte ed indossava un felpa e dei pantaloni pesanti ed era arrotolato, nel vero senso della parola in esse.

Il medico cercò innanzitutto di togliergli quelle che gli coprivano il viso e gli toccò la fronte.

- Diamine jay, hai la febbre alta - pensò Will.

Andò di corsa in bagno e trovò il termometro. Lo inserí nel suo orecchio e rimase shockato nel leggere la sua temperatura, 39.8.

Aveva la febbre molto alta.