Will si allontanò un attimo per andare in salone a prendere la borsa che aveva lasciato nell'ingresso quando era entrato e rapidamente ritornò in camera da Jay per visitarlo.
Misurò la sua pressione arteriosa che risultava essere bassa ed il suo battito cardiaco molto rapido.
Auscultando il respiro poté facilmente sentire dei rantoli sembrava che il giovane abesse una certa difficoltà nel far entrare l'aria nei suoi polmoni.
Tutta la visita si svolse in silenzio ed il detective non si accorse di nulla finché quest'ultimo non fu colto dell'ennesima crisi di tosse che lo lasciò stremato.
Fece per alzarsi per correre in bsgno, ma non ce la fece. Will lo curvò sul fianco facendo in modo che vomitasse sul pavimento. Lo mise in posizione un po' rialzata e si fece quindi carico di tutto il suo peso.
Ciò che comunque era chiaro al dottore era che suo fratello stava veramente male.
- Jay sono Will. Ti prego svegliati, apri gli occhi per me. - disse con voce abbastanza alta, ma non troppo e in modo concitato dopo averlo aiutato a poggiarsi nuovamente nel letto.
Lo chiamò più volte, e cercò di scuoterlo leggermente all'inizio e poi un po' più energicamente.
Era chiara la necessità di doverlo portarlo con urgenza in ospedale.
Gli tolse completante le coperte e lo tirò facendo in modo che le gambe potessero essere penzoloni giù dal letto.
- mmmmmmh - ottenne come risposta in modo confuso
- Jay apri gli occhi, guardami - chiese Will
Con grande fatica Jay tirò su le palpebre per pochi secondi e mentre il fratello lo sorreggeva disse con un filo di voce:
- aiutami ti prego! -
Subito a quel punto prese il telefono e mandò un rapido messaggio audio a Natalie.
" Nat, Jay sta molto male lo porto al Med."
Così prese due delle coperte che erano sul letto e lo avvolse. Lo tirò giù dal letto poggiandone tutto il peso sulle sue spalle.
Jay era pesante, un peso morto per l'esattezza e Will faceva davvero fatica.
Per lo sforzo il dottore doveva essersi stirato un muscolo, sentiva abbastanza dolore nella schiena, ma nemmeno quello lo fermò.
Lo trascinò dal suo appartamento giù per le diverse rampe di scale fino ad arrivare alla sua auto.
Fortunatamente aveva posteggiato piuttosto vicino all'edificio.
Subito dopo aver sistemato Jay sul sedile del passeggero salì anche lui in macchina e parti rapidamente verso il Med.
Durante il viaggio il dottor Halstead cercava in tutti i modi di tenere sveglio il fratello, ma senza successo. Non appena posizionato nel sedile del passeggero Jay crollò nuovamente in quello che sembrava essere un sonno profondo.
