IL giovane Augustin 14

FINITO

Versailles

Sono negli appartamenti della famiglia di mio fratello, con lui c'è anche mia cognata mentre la povera Marguerite continua a trascorre le sue giornate rinchiusa nella sua stanza.

"Henry, devi lasciare venire Marguerite alla cena che si terrà stasera a palazzo Jarjayes!"

"Cena? E perchè mai dovrei acconsentire? E poi da sola? Assolutamente no! Lorene ... non è che ti sei fatta irretire dai begli occhi azzurri di tuo marito?!"

"Ah ah ah ... Credevo che mi conosceste! Ma quali occhi azzurri!? Non saranno un bel paio di occhi azzurri che mi faranno entrare nel letto del Conte Jarjayes!"

"Ecco ... e neppure gli occhi azzurri del giovane Jarjayes potranno posarsi ancora su mia figlia, dopo quello che è accaduto! E lui ... deve solo sperare che l'irreparabile non sia come penso ... perchè se mai dovesse essere successo quello che temo si accaduto ... quel ragazzo vedrà mia figlia SOLO il giorno del matrimonio ... e poi più nulla!" Rispondo arrabbiato, furioso, scocciato per l'offesa subita.

Incrocio le braccia e con tono sarcastico ribatto: "A volte io davvero non ti capisco! ... Henry io al tuo posto avrei paura che Augustin, dopo aver ottenuto ciò che desiderava , non la sposi più."

Le parole di mia sorella mi fanno infuriare, ma come può pensare una cosa simile, proprio lei!

"COSA?! Non pensare neppure una cosa simile! LO ucciderei immediatamente e poi rinchiuderei Marguerite nel convento di Saint Sulpice! Ecco ... ma prima il suo sangue dovrà macchiare la terra del mio giardino. Lo farei morire lentamente ... guai a lui! GUAI!"

Vedo comparire sul viso di mio fratello prima il dubbio, poi il terrore ed infide un ghigno sadico all'idea di cosa potrebbe fare ad Augustin-

"Ecco ... proprio per evitare che accada una cosa simile, evita che quel ragazzo si stanchi della tua intransigenza e si posi su unaltro fiore da esplorare, non so se ho reso l'idea!?"

"LORENE! Ma come ti vengono certe idee! Pochi giorni in quella casa ... e quasi non ti riconosco più! E i sani principi morali della nostra casa? Dove li hai messi? Forse davvero quella famiglia non è adatta a noi ... forse dovrei rompere il fidanzamento e pregare affinchè ciò che temo non sia accaduto ... si si ... "

"Sarebbe? Cosa temi, sentiamo!"

"Temo ... temo di avere un nipote prima del tempo! Ecco cosa temo! Accidenti a quel ragazzo! Ah ... ma sono certo che è stato lui a corrompere mia figlia! La mia cara ed ingenua figliola ... quel ragazzo è il diavolo in persona!"

"Adesso state davvero esagerando! Henry, comincio a conoscere Augustin e ti assicuro che è un bravo giovane ed è innamorato di Marguerite, quindi niente storie! Stasera mia nipote verrà a casa mia e non si discute!"

"E allora verrò anche io! E non si discute lo dico io, non tu!" Poi comincio a camminare avanti e indietro per la stanza, furioso, brontolando tra me e me.

"Perfetto! Sarete miei ospiti." mi alzo dalla poltroncina e continuo: "Vado da Marguerite ma devi darmi la chiave!"

"Si si ... ti do la chiave Lorene ... ma non potremo di certo tornare qui nel cuore della notte ... e poi non mi hai ancora spiegato il motivo di questa cena? Forse senti la mia mancanza?!"

"Noto una certa ironia nelle tue parole ... comunque la cena è per annunciare il fidanzamento di mio suocero, ha deciso di sposarsi."

"COSA? Quel vecchio ... vuole sposarsi? Oh poveri noi ... dove andremo a finire! Alla sua età ... dovrebbe solo vivere ritirato! Ahhhh ... che famiglia ... che famiglia! Temo davvero di avere sbagliato tutto ... tutto!"

"Avresti commesso un grosso errore se non avessi concesso la mano di Marguerite ad Augustin! Sono sicura che mia nipote sarà molto felice!"

"Si ... in fondo lo credo anche io. Però ... resta il fatto che quel ragazzo ha approfittato della mia bambina! E questo non riesco a tollerarlo! Sgrunt!"

Vedo mio fratello incrociare la braccia al petto e sbuffare. Certe volte è un gran brontolone!

"Sono giovani e ... innamorati. E adesso basta fare storie, su dammi la chiave!"

"E sia ... ti do la chiave ... ma sappi che resto arrabbiato con quel ragazzo!

"E smettila! ... Su forza, dammela!" Poi allungo una mano con il palmo aperto in attesa della chiave.

"Eccola tieni!"

Afferro decisa la chiave e raggiungo la camera di Marguerite, l'apro, entro.

Sento la chiave girare la serratura, la porta si apre, esclamo felice: "Zia! Che bello rivederVi! Avete notizie di Augustin? Ditemi, come sta? Mi pensa? Sente la mia mancanza?" afferro le mani di mia zia e continuo: "Oh Vi prego, ditemi qualcosa!"

"Marguerite ... calmati! Augustin sta benissimo ... e ... non vede l'ora che arrivi sera per vederti! Ah si ... verrai a cena a palazzo Jarjayes!"

Sento gli occhi brillare per l'emozione e ribatto: "Dite davvero?! Allora vedrò il mio Augustin!? Non vedo l'ora! Ma ... mio padre, mio padre mi ha concesso il suo permesso?"

"Certo ... forse dubiti di me? E delle mie capacità di persuasione! Su su ... preparati così vieni a palazzo con me! Ah ... ovviamente faremo tardi ... quindi dormirai a palazzo!" Aggiungo sorridendo felice, la mia nipotina è così allegra e raggiante!

"Mio padre non acconsentirà mai."

"Certo che si! Fidati di me!"

"Dimmi, dov'è Augustin?"

"E' alla Reggia ... arriverà a palazzo verso sera ..."

"Oh zia, portatemi con Voi, voglio passeggiare per i giardini e vederlo."

"Ah ah ah ... e va bene Marguerite ... comunque avrai tutto il tempo questa sera a cena!"

Bacio felice sulla guancia di mia zia e ribatto: "Grazie, siete così buona!"

"Oh Marguerite ... non esagerare! Ora chiama una cameriera e fai preparare un bagaglio leggero!"

"Si, si!"

Poi usciamo dalla stanza e raggiungiamo il salottino dove si trova mio fratello Henry.

"Bene ... mentre le cameriere preparano un bagaglio leggero per Marguerite ... noi andremo a fare una passeggiata ... se a te non dispiace, ovviamente!"

Mia cognata Adeline ribatte: "Sono appena tornata da una passeggiata e Henry mi ha appena detto che il vecchio Jarjayes vuole sposarsi! ... Oh ma che stranezza alla sua età!"

"Già ... però devo dire che mio suocero è davvero un brav'uomo! Gentile, a modo. Mi ha accolta come una figlia!"

"Mia cara Lorene, racconta, tuo marito si comporta bene con te?"

"Mio marito ... deve ancora meritare tale appellativo! Deve conquistarmi!"Rispondo fiera e combattiva.

"Vuoi dire che ... NULLA?!"

"Nulla! E così sarà fino a quando non sarà guarito ... e non mi avrà conquistata! Parola mia, Reynier dovrà strisciare ai miei piedi!"

"Guarito?! Oh Signore, quindi tuo marito è malato ... lì?! Oh mia cara, per fortuna che hai avuto l'idea di farlo visitare altrimenti al primo approccio ti avrebbe infetta. Ahhh gli uomini sono tutti degli sporcaccioni!"

"Esatto! Ma vedrai ... con me sarà fedele ... o farò come sua sorella! Ih ihih!"

Spalanco gli occhi e sussurro: "Gli taglieresti ... no, dimmi che non saresti mai capace di fare una cosa simile?"

Ascolto le parole agghiaccianti di mia sorella, istintivamente mi tocco nel basso dei pantaloni e ribatto: "Non ho alcun dubbio, quella famiglia ti ha resa irrecuperabile!"

"Certo che lo farei! Tu forse, mia cara Adeline, non lo faresti se solo mio fratello osasse esserti infedele? Su su ... siamo oneste!"

Guardo di sottecchi mio marito e ribatto timidamente: "Beh ... ecco ... io ... non saprei ... Però tuo fratello mi è sempre stato fedele, almeno ... credo."

"Certo che ti è fedele! Ci mancherebbe altro! Noi De Laborde siamo persone oneste e fedeli! Ma ora ... vogliamo fare due assi nei giardini?!"

Le parole di mia moglie mi irritano e dico: "Adeline ma dico, sei forse impazzita?! Io sono un uomo retto e integerrimo."

"Si si ... certo caro ... però l'idea di Lorene non è di certo sbagliata, anzi! Caro ... vieni con noi a fare una passeggiata?!" Rispondo allegra e leggera.

"Uhm ... no. Preferisco rimanere qui. Andate voi!"

"Si si ... va bene caro. Marguerite, vieni con noi vero?"

Guardo timidamente mio padre e con un fil di voce dico: "Ma si, certo."

"Certo cosa? Spiegami un attimo! TU vorresti forse uscire da qui per incontrare quel ... quel ... insomma hai capito?!"

Fronteggio mio fratello e con tono grave ribatto: "Marguerite verrà con noi! E poi Augustin è in servizio cosa potrebbe mai accadere?!"

"Ah ... di tutto! Tu non sai di cosa è capace un uomo quando ... quando ... ecco!"

"Uhm ... noto che avete una certa esperienza, è così, vero?"

"Certo che è così! Ed è così per tutti ... compreso TUO marito!"

"Mio marito? ... Beh ... almeno sul suo conto debbo darti ragione ma a lui ci penserò io! Ah se ci penserò!"

Adeline dice: "Lorene sei arrossita, ti piace, vero?"

"Oh ... ehm ... ecco ... io ..." Balbetto mentre mi sento avvampare. Certo che mi piace ...ma da qui a ammetterlo a voce alta ... ne deve passare del tempo!

"Certo che ti piace tuo marito, altrimenti non saresti arrossita! Dimmi, come si comporta con te? E'dolce? Premuroso? Su avanti, fammi sapere!

"È ... impossibile! Ecco com'è! Per fortuna che Augustin non gli assomiglia per nulla! Marguerite sarà felice, non ho dubbi!"

Henry sussurra arrabbiato: "Ora basta parlare dei Jarjayes! Ebbene, ci saremo alla festa di fidanzamento del vecchio! Che gente! ... Se solo avessi saputo ... arg ..."

"Bene ... ma non sarà una festa ... è solo una cena in famiglia! Ora andiamo a fare questa passeggiata! Vieni Marguerite!"

"Si ... si Zia ... prendo il cappellino!" Rispondo felice.

"Ah ah ah ... magari fosse solo questo, fratellino! In ogni caso ... alcuni di loro sono davvero incapaci. Ci tocca tollerarli solo perché nobili ... ma sono assolutamente inutili! Guarda quello la, con la sua parrucca, tiene la guardia troppo bassa. E quell'altro? Sembra che abbia in mano un bastone! Povero me ... che disastri!"

"Ti fidi di loro? E se ci dovesse essere un attentato?"

"Sarebbero solo un peso! Ma non posso cacciarli ... almeno per ora! Eh ... guarda! Quello è pure caduto a terra! INCAPACI! SIETE DEGLI INCAPACI! SE CONTINUATE COSÌ VI FACCIO CACCIARE TUTTI!" Urlo arrabbiato, che razza di disastri!

"Sono fiero di te fratellone! ... Devi farti rispettare ih ih …"

"E così sarà!" Rispondo fiero mentre passo in rassegna le truppe.

"Augustin ... credi davvero che quel pazzo di tuo suocero stasera ti lasci vedere Marguerite?"

"Lorene lo ha promesso...vedrai che lo convincerà!" Speriamo ... non vedo l'ora di sposare la mia Marguerite!

"Di sposarti o di fare quella cosa là?"

"Armand! Taci!Ma che fratello mi ritrovo?" Rispondo imbarazzato.

"Mi si può sapere perché ti arrabbi? Non ho detto nulla di male?"

"Ah no! Io non vado di certo in giro a spiare!" Poi mi volto e vedo un'apparizione, è lei, Marguerite, bellissima nel suo vestito turchese con un cappellino sui capelli. Sobria ed elegante. La vedo sorridere mentre chiacchiera con Lorene. Resto così, imbambolato, estasiato dalla sua bellezza.

Colpisco negli stinchi di mio fratello e dico: "Lo vedi?! Stai pensando a quella cosa lì!"

"Armand! Smettila subito!"

"Uffa! Con te non si può dialogare! Augustin quando farò quella cosa lì con una donna te lo racconterò senza problemi. Lasciami dire che sei antiquato!

"Cosa? Tu ... tu cosa? No no Armand...tu niente! Tu farai voto di castità!"

"Niente affatto! Anche se mi obbligherete a prendere i voti, nessuno mi impedirà di fare quella cosa lì, è troppo interessante!"

Alzo gli occhi al cielo, temo proprio che Armand non sia portato per la veste talare ...

"Ih ihih ... non fare quella faccia Augustin ... Marguerite potrebbe capire! ... Ih ihih ..."

"Oh...si ... su questo ti do ragione. Però è proprio bella!"

"Zia ... guardate ... c'è Augustin! Come è bello ... non trovate anche Voi zia?!"

"Si ... riconosco che la bellezza è una qualità dei Jarjayes!"

"Oh ... .si ... ehm ... ecco ... mi accompagnereste a salutarlo ... per favore Zia" Rispondo timida ed impacciata, quegli occhi sono così affascinanti! Ed anche i suoi capelli biondi ... che bello che è!

"Certo che ti accompagno ma tu non esporti troppo. Lo sai che tuo padre cerca il pretesto per non farti incontrare con il tuo fidanzato!?"

"Si Zia ... mio padre è così ... antiquato! Oh ... scusatemi Zia ... non volevo essere sfacciata o maleducata"

"Si, si ... molto antiquato! ... Eccolo sta arrivando e con lui c'è il piccolo Armand!"

Mi fermo a osservare Augustin, istintivamente sorrido mentre si avvicina. Vorrei corrergli incontro e abbracciarlo ma sarebbe davvero sconveniente. Così resto qui, ferma immobile ad osservarlo.

Poi arriva a pochi passi da me, sorride e mi saluta. Mi sento arrossire come una ragazzina ... lo sento mentre prende la mia mano e appoggia leggero le sue labbra, in un piccolo bacio, senza mai distogliere i suoi occhi dai miei. Sono così emozionata ... sento il cuore battere forte nel petto, quasi a volere uscire fuori.

Sfioro con le labbra la mano di Marguerite, mi sento scuotere l'anima è bellissima, sono stordito da tanta bellezza e rimango senza parole. Poi avverto l'ennesimo calcio negli stinchi, è Armand.

"Fratellone smettila di guardarla così e salutala!"

"B ... buongiorno Marguerite! Sei ... bellissima!"

"Buongiorno Augustin! Sono felice di rivederti ..."

"Per fortuna che mia zia ha convinto mio padre! Ma dimmi, davvero tuo nonno ha deciso di risposarsi?"

Armand ribatte divertito: "Certo! Mio nonno dice che nonostante gli anni, funziona ancora bene!"

"Oh si ... è proprio così! Credo in breve la nostra casa si riempirà di donne! Ehm ... Marguerite ... ti andrebbe ... di fare una passeggiata? Ovviamente con Madame Lorene ...non voglio di certo che tuo padre possa avere da ridire!"

Sussurro e domando al mio futuro cognatino: "Hai detto che tuo nonno funziona ancora bene?! Ma cosa intendi dire?"

"Beh ... che lui fa, con la sua fidanzata, quello che tu ed Augustin avete fatto nelle scuderie, ovviamente!" Rispondo allegro e scanzonato mentre sento un calcio arrivarmi negli stinchi da parte di mio fratello Augustin. "Ahi! Ma cosa ho detto di male?!"

"TACI! Hai parlato troppo!"

"Io?! No no ... " Rispondo impertinente mentre vedo Marguerite un poco imbarazzata.

"Marguerite ... non fare quella faccia! Tanto vi ho visti ... ih ih ih"

Sento le gote avvampare, mi copro il viso con il ventaglio, mia zia interviene: "Lo sapevo che non sei adatto alla vita monastica! A quanto pare oltre alla bellezza di tuo padre hai anche ereditato la sua sfacciataggine!"

"Ma no ... io non ho ereditato anche altro! Il fascino, l'arte della seduzione, il saper parlare ... ed anche il saper maneggiare una spada!" Rispondo sorridendo.

"Ehi ma tu ragazzino hai solo dieci anni, vedi di darti una sonora calmata!"

"Ma ... Lorene ... tra pochi mesi mi chiuderanno in un convento ... fatemi divertire almeno ora che posso!"

"Si, hai ragione ma ti proibisco di mancare di rispetto a mia nipote, è chiaro?"

"Si si ... ma io non volevo offendere nessuno ... anzi! Marguerite ... perdonami ... però spero che una volta che avrai sposato mio fratello io possa ridere un poco di voi due! Ih ihih!"

"Oh ... Armand ... mi dispiace così tanto per te ..." Rispondo un poco commossa, mio padre non ha mandato nessuno dei miei fratelli in seminario contro la loro volontà!

Ormai è sera, abbiamo raggiunto palazzo Jarjayes. All'arrivo Nanny mi ha accolta con gioia e allegria, coccolandomi. Mi ha fatto trovare una stanza a mia disposizione, curata e profumata. Passerò la notte qui, rientrare a casa la notte non è adatto ad una giovane ... e poi qui c'è la zia. Chissà ... magari riuscirò a convincere mio padre a lasciarmi qualche giorno ospite della zia Lorene ...

Siamo tutti nel salotto verde, in attesa che arrivi l'anziano generale con la fidanzata. Chissà che persona è. A me, il "Nonno Augustin" piace molto, mi pare molto simpatico.

Vedo Reynier venirmi incontro, sorridente, con due coppe in mano, la prima la porge a Marguerite e dice: "Ecco ... una coppa alla mia splendida nuora e l'altra alla moglie più bella e intelligente che un uomo possa desiderare.!

"Oh ... grazie Monsieur Reynier ... siete molto gentile!" Rispondo con voce sottile mentre prendo la coppa, poi si avvicina a me Augustin e mi sorride. E' così bello Augustin ... quegli occhi ...

Mi avvicino alla mia fidanzata, le sorrido e dico: "Sono contento di averti qui ... a casa nostra."

"Anche io sono felice, Augustin!" Rispondo un poco imbarazzata. Lo osservo di sottecchi, assaporo il suo profumo. Come vorrei restare un poco da sola con Augustin! Oh ... ma cosa vado a pensare? Povera me! Mi sento arrossire per la mia impudenza.

Mi avvicino a mia moglie, sorrido fiero e sussurro all'orecchio: "Ti ho già detto che stasera sei particolarmente bellissima?!"

"Uh ... addirittura particolarmente bellissima? Reynier ... prendi esempio da tuo figlio! Uhmp ... particolarmente bellissima ... quindi io sarai normalmente bruttissima? Oh ... non ci siamo affatto!" Rispondo sorridendo, non sembra neppure essere il padre di Augustin!

"Ehi Lorene! Possibile che qualsiasi cosa io dica ti metta sulla difensiva? Tu sei bella, bellissima ma stasera ... e poi noto che hai messo un nuovo profumo uhm ... sai come farmi girare la testa!"

Ludovica è al mio braccio, facciamo il nostro ingresso, sorrido a mia nuora che ci viene incontro e dico: "Mia cara, sono sicuro che andrai d'accordo con Lorene! ... E' una brava donna."

"Non ho dubbi, mio caro. E anche con la tua giovane nipote acquisita. Guarda com'è deliziosa ... ah ... si vede che sono giovani ed innamorati! Garda tuo nipote come è premuroso! Sono davvero felice!"

"Ludovica, sono contento che finalmente ufficializzeremo la nostra relazione."

"Anche io mio caro ..." Rispondo sorridendo. Poi vedo Mademoiselle Marguerite avvicinarsi al braccio di Augustin.

Henry sussurra a sua moglie: "Non credi che Augustin si comporti con nostra figlia come se fosse già sua moglie?"

"Henry...lasciali stare! Sono giovani ed innamorati. Vedi di goderti la serata e lascia in pace nostra figlia! O dovrai vedertela con me!" Rispondo secca e decisa. "A tutto c'è un limite e a me il nostro quasi genero piace. E' così carino, a tratti timido, altre volte sfacciato."

"Più sfacciato che timido!"

"Non è vero! E' un gran bravo ragazzo, bello, gentile ed educato. E poi guarda come è felice Marguerite! Quindi taci o per te saranno guai, Henry Maurice Philippe de Laborde!"

"Tzè! La mia unica figlia! ... Concedersi prima del matrimonio, che scandalo!"

"Quindi ... tu ed io ... cosa dici? Anche io ... con te ... o forse te lo sei scordato?!"

"Ma cosa c'entra?! Tu ed io siamo noi, invece loro ... Marguerite è mia figlia!"

"Certo ... anche io ho un padre ... o forse lo hai scordato? Su su ... sii moderno! E pensa a quanti bei nipotini che avremo!"

"Arg ... meglio tacere!" Ribatto stizzito mentre butto giù un bicchiere di dolcetto.

"Signori ... possiamo accomodarci a tavola!"

Porgo il braccio a Marguerite ed insieme raggiungiamo la magnifica tavola, tutta imbandita, decorata con fiori e frutta. Sorrido alla mia Marguerite, raggiungiamo il tavolo e la accompagno al posto accanto al mio, sposto la sua sedia e la aiuto ad accomodarsi:

"Prego Marguerite, io mi sistemo qui, al tuo fianco"

Vedo Marguerite sedersi con grazia mentre mi perdo nel suo profumo. Come è bella ed elegante, indossa un abito semplice, senza troppi orpelli, che mette in risalto tutta la sua bellezza. Come vorrei posare le mie labbra sul suo petto ... mi sento tutto in subbuglio, ho caldo, passo un dito all'interno dello jabot nel tentativo di allargarlo un poco.

Osservo il mio quasi genero, guarda mia figlia con bramosia, non resisto, alzo timidamente il mio bastone da passaggio e lo colpisco nelle pieghe posteriore delle ginocchia e digrigno all'orecchio: "Se osi fare pensieri impuri su mia figlia, giuro che il prossimo colpa ti arriverà su quella testa dura che ti ritrovi!"

"Oh ... Si ... Signore ... ma almeno i pensieri ..." Sussurro a bassa voce in risposta della leggera bastonata. Poi mi siedo accanto a Marguerite.

Accanto a me, a capotavola, si è sistemato il nonno, che così controlla tutto e tutti. Di fronte a me invece si è sistemata Ludovica, la mia futura nonna. E poi, proprio davanti a Marguerite ... il mio quasi suocero ... mi sento sempre osservato, povero me che suocero asfissiante! Per fortuna che c'è Lorene, accanto a Marguerite, e la madre di Marguerite a tenerlo un poco calmo. Mio padre invece è seduto accanto a Lorene, credo nel tentativo di conteggiarla ...

"Reynier ... se non ti dispiace vorrei che Armand si sedesse in mezzo a noi!"

"In ... In mezzo? Ma ... perché Lorene?"

"Mettila così: è il mio pupillo."

"Armand? Pupillo? Mio figlio Armand?! Sgrunt ... non ti pare di esagerare?" Poi mi alzo e lascio il posto ad Armand ... sgrunt.

"Dimmi mia cara ... dove vuoi che mi sieda? Di fronte a te forse?!" Domando con voce suadente, questa donna mi farà impazzire

"Si, di fronte sarebbe perfetto, così potremo guardarci negli occhi!" Rispondo divertita.

"Come desideri mia amata, lo sai che ogni tuo desiderio è un ordine per me ..." Poi vado a sistemarmi dall'altro lato del tavolo, accanto alla mia futura suocera ... anche se così avrò Armand di fronte ... sgrunt ... peccato che non possa chiedere a Madame di spostarsi!

Vedo mio padre sistemarsi di fronte a me e a Lorene, sorrido felice e dico alla mia matrigna: "Non avrei potuto desiderare una madre come Voi, grazie Lorene!"

"Di nulla Armand ... lo sai che potrai sempre contare su di me!"

Poi la cena ha inizio, una cena sontuosa, tra antipasti, primi piatti, carne, selvaggina, frutta ... le portate si susseguono una all'altra, portate dai camerieri di casa. I calici sono sempre colmi, Marguerite beve un poco di vino bianco, ogni tanto sfioro la sua mano, senza farmi notare da suo padre. Vedo mio nonno sorridere soddisfatto mentre ci osserva tutti, orgoglioso della nostra famiglia.

Ordino al maggiordomo: "Fa riempire i calici dei commensali ... dobbiamo brindare!"

Vedo i camerieri riempire i calici, poi prendo il mio, mi alzo, con la mano invito la mia fidanzata a seguirmi e dico: "Sono lieto di annunciare la data delle mie nozze con Ludovica che si terrà Domenica, nella cappella di palazzo Jarjayes! ... Mia cara Ludovica, ti ringrazio di aver accettato di far pare della mia famiglia.

"Sono onorata Augustin, molto onorata. E sono certa che mi troverò bene, con tua nuora e tua nipote. Marguerite ... posso considerarti come una nipote anche io?!"

Sorrido felice e sussurro timida: "Ma certo, Madame! Ne sono onorata."

"Solo dopo il matrimonio, però!"

"Ma Padre ..." Rispondo timida mentre sotto il tavolo Augustin stringe la mia mano tra la sua.

"Marguerite, sei ancora la Contessa De Laborde!"

"Si certo ... però ... padre ... non c'è nulla di male! Tra poco sposerò Augustin ... insomma ..."

"Mia cara Marguerite, ti ricordo che mancano ancora ben due mesi alle tue nozze con il giovane Augustin e fino ad allora dovrai onorare il nostro casato!"

"Si certo ma ..."

"Oh Henry ... non siate così duro con Vostra figlia. Io sono felice che diventi mia nipote ... anzi ormai la considero già tale! E sono certo che avremo una bella discendenza ... " Rispondo sorridendo, questi due mi daranno molte soddisfazioni, ne sono certo!

"Con tutto il dovuto rispetto Generale Jarjayes sono lieto dell'accoglienza che avete nei riguardi di mia figlia ma io in veste di genitore, ho il dovere di salvaguardare l'onore di mia figlia! ... Certo, Voi non potete capire, visto che la Vostra famiglia è prettamente quasi al maschile, beh ... Vostra figlia a parte! ... Dicevo, quando si tratta della propria figlia il discorso cambia. Ma Voi queste mie necessità non le potrete mai capire d'altronde visto i presupposti della mia e della Vostra famiglia, mia figlia regalerà la Vostra discendenza tutta al maschile!"

"Certo! Tutti maschi! Tanti maschi! E sono certo che porteranno tutti lustro alla nostra famiglia! Io ho grandi aspettative sui nostri futuri sposini. Che poi ... se proprio vogliamo essere onesti ... ormai ... quel che è fatto è fatto ... quindi ... lasciamoli tranquilli!"

Sussulto e ribatto: "Cosa?! Generale, spero che stiate scherzando!?"

"Certo che no! Io non scherzo mai su queste cose!"

Batto con rabbia il tovagliolo sul tavolo e rispondo: "Ecco ... cosa pretendo da un ex soldato di Sua maestà che ha generato dei maschi?! ... Vi ricordo Jarjayes, anche Voi avete una figlia, ditemi, non l'avete preservata dagli uomini?"

"Mia figlia? Clotilde si è votata interamente a Nostro Signore ... dopo avere dato una bella lezione al quel fedifrago! E sappiate che l'ho istruita personalmente nell'uso delle armi!"

"Quindi l'avete addestrata a difendersi dai mascalzoni!?" guardo mia moglie e continuo: "Hai sentito? Peccato che non abbia assunto un maestro d'armi per Marguerite!"

"Signore ... se posso permettermi ... io vorrei che Marguerite imparasse ad usare le armi ... potrei occuparmene personalmente."Aggiungo tutto fiero mentre stringo la mano della mia amata.

"COSA? Tu istruirai MIA figlia SOLO DOPO il matrimonio ... chiaro? Perchè io lo so a cosa pensi tu ... guarda che ti tengo d'occhio ragazzo!"

Il Generale Augustin interviene: "Bene, premesso ciò, alzo il calice per brindare alle prossime nozze che si terranno Domenica!" poi guardo la mia fidanza. "A te Ludovica ... grazie per avermi accettato come sposo!"

"Grazie a te Augustin ... "

E' notte fonda, mia sorella Lorene ha insistito affinché Marguerite si fermasse a palazzo Jaryarjes, mi sono opposto ma non c'è stato nulla da fare. Lorene è testarda come un mulo.

"Henry rilassati e vieni a letto!"

"Adeline, come faccio a dormire se penso che Marguerite potrebbe incontrare di nascosto quel .. Colonnello?!"

"Ti ricordo Henry che Augustin ormai è il quasi marito di nostra figlia e quindi devi trattarlo con il dovuto rispetto."

"Dovuto rispetto? Quel ragazzo è un maniaco! Ecco cos'è!"

Mi volto di schiena e ribatto: "Certo un vero maniaco, proprio come te che non pensavi ad altro ... infatti abbiamo messo al mondo ben dieci figli!"

"Io son io ... e Marguerite è mia figlia! Ed io ho il dovere di vigilare! Anzi ... ora mi alzo e vado ad appostarmi ... sono certo che vedrò arrivare quel maniaco."

"Ma cosa fai?! Non dire stupidaggini è vieni a letto!"

"No no ... " Rispondo alzandomi dal letto. Infilo ciabatte e giacca da camera e mi avvio verso la porta.

"Tu riposa pure ... io mi occupo del maniaco!"

"Uffa!" Borbotto tirando su le coperte. "Fa quello che vuoi, io ho sonno."

"Si si ... a dopo cara!" Poi esco a passo leggero, con in mano una candela, e vado ad appostarmi nei pressi della stanza di Marguerite. E se quel ragazzo pensa di farmela ... lo passo a fil di spada!

Sono mano nella mano con la mia dolce Marguerite, ci aggiriamo nell'ala ovest del palazzo e sussurro a bassa voce: "Non preoccuparti, nessuno ci scoprirà e poi i cuscini che abbiamo messo nel tuo letto sono così perfetti che sembra che ci sia tu!"

"Oh Augustin, spero che vada tutto bene!"

"Vedrai che non accadrà nulla."spalanco la porta e sussurro: "Vieni amore, entriamo!" Con un calcio chiudo la porta e mi avvento sulla bocca della mia amata. "Marguerite, tu non immagini quanto ti amo!"

"Anch'io ti amo, Augustin…" Sussurro con un bacio….

È passata già una mezz'ora dal mio appostamento, inizio a credere che il maniaco abbia deciso di desistere. Però...forse è meglio controllare. Mi avvicino alla porta, poso l'orecchio ma non sento nulla. Allora mi piego sulle ginocchia e sbircio dal buco della serratura. Bah ... non capisco, sembra tutto a posto.

Uhm ... io entro. Piano piano ... ma si, che male faccio?

Abbasso la maniglia e leggero come un gatto mi avvicino al letto.

Sembra che Marguerite abbia freddo, è tutta coperta! Ma che strano ... mi avvicino ancora un poco e con la candela illumino il cuscino ...

"ARGH! DANNATO MANIACO!" Sposto con stizza le lenzuola e trovo solo due cuscini.

Sono dietro la porta della camera di mia moglie, busso leggero, entro e sussurro: "Mia amata e bellissima Lorene che ne diresti di trascorrere una passionale notte d'amore con lo sposo più innamorato di tutta la Francia?"

"Uh? E chi sarebbe questo sposo?" Rispondo mentre apro la porta sorridendo felice.

"Ma come chi?! Io! ... Il tuo Reynier François de Jarjayes!"

Poi sento un Urlo, riconosco la voce, è mio fratello.

Mi scosto da Reynier e dico: "Ma cosa sta succedendo? ... Perché Henry sta urlando?!"

"Oh ... lascia stare tuo fratello! Mia adorata ... pensa un poco a me!"

"Ma cosa dici?! Spostati!" Ribatto spingendolo via con forza.

Inseguo la mia adorata sposa fino a raggiungere la stanza della mia futura nuora. Le urla provengono da lì!

"Lorene ... lascia stare tuo fratello! Lui ha una moglie di cui occuparsi...sii caritatevole!"

Mi giro di scatto e ribatto: "Ma possibile che tu non pensi ad altro?! Reynier sei impossibile! Impara ad essere più spirituale e meno carnale!"

"Spirituale? Io? No ma ... mica sono un frate, io!"

Lo guardo dritto negli occhi e continuo: "Vergognati! E pensare che hai il coraggio di rinchiudere il mio povero Armand in un convento! Vacci tu!"

"Io? Certo che no! E poi ... un papa in famiglia ci serve!"

"Serve per cosa?! Beh tanto è inutile discutere con te, l'importante è che se mai un giorno deciderò di accoppiarmi con te, i MIEI figli non facciano la fine del mio povero Armand!"

"Accoppiarti? No ma ... io non voglio accoppiarmi! Io voglio fare l'amore, voglio sentirti gioire, voglio sentire la tua voce roca chiamarmi con desiderio ... voglio amarti ed onorati ... così come l'ho giurato sull'altare. Accoppiarmi con mia moglie ... io? Dico, ma per chi mi hai preso? Forse per uno di quei damerini imbellettati di Versailles? Se è così ... puoi accoppiarti con uno di loro!" Rispondo offeso.

Arresto il passo, lo guardo negli occhi e sussurro: "Tu vorresti fare ... Uhm ... sinceramente non penso che tu sia capace di fare l'amore ma solo di accoppiarti!"

"Beh ... ti sbagli! Io mi sono accoppiato, come dici tu, solo per diletto ... ma ora che una moglie ... io voglio fare l'amore! E se non lo capisci ... allora non mi meriti, Lorene!"

Tiro su lo sguardo poi il petto e continuo: "E così non ti merito?! Bah ... questa frase bisogna capirla bene, chi dei due non merita l'altro?"

"Dalle tue parole ... sono proprio convinto! Tu non mi meriti! Ed ora ... buona notte, Lorene!" Poi mi volto e mi allontano, dannata Lorene ... prima o poi dovrai crollare ... e vedrai che sarai tu a desiderarmi!

Vedo Reynier allontanarsi e dico: "Ma che razza di marito che mi ritrovo! In casa c'è un ospite che strepita e lui scappa?! Bene, significa che la padrona di questa casa sistemerà ogni cosa!

Le urla mi hanno svegliato, infilo le ciabatte, indosso la vestasglia e in tutta fretta lascio la mia stanza. Vedo mio figlio camminare a passo marziale nel corridoio, gli vado incontro e domando: "Reynier si può sapere cosa sta succedendo?"

"Padre! Non lo so di certo! Sgrunt ... e non mi importa neppure!"

"Come sarebbe che non ti importa?! Ti ricordo che in qualche modo sei il mio erede attuale e come tale devi occuparti della tua casa!"

"E quindi? Andate Voi a vedere ... o forse devo porgervi il braccio a causa della Vostra età?!"

Alzo la mano, prima colpisco con uno scappellotto mio figlio e infine lo trascino via con me tirandolo per un orecchio.

"Ahia! Ma siete forse impazzito? Possibile che in questa casa non ci sia più pace?" Poi mi fermo, osservo mio padre, è un poco scomposto, spettinato ... "Uhm ... Padre ... forse le urla Vi hanno disturbato mentre eravate occupato in un incontro ... personale?!"

Con una mano tiro l'orecchio a mio figlio e con l'altra lo schiaffeggio e ribatto furioso: "Brutto maleducato! Ma come osi mancarmi di rispetto?!Vieni con me, figlio degenerato!"

"Io? Ma io non Vi manco di rispetto! Vi invidio!"

"Tu invidi me?! Reynier se tua moglie non ti permette di entrare nel suo letto un motivo ci sarà e poi curati! Prima lo farai e prima coglierai quel fiore tanto sospirato. Tzè ... così ti darai una bella calmata! E adesso muoviamoci, vediamo perché queste grida!"

"E andiamo a vedere ... comunque quella pazza vuole accoppiarsi ... capite? Ed io che sognavo notti d'amore e passione, frasi sussurrate appena ... e lei invece riduce il tutto al puro accoppiamento. Povero me ... mi ha scambiato per un animale da riproduzione! Padre ... credete che sono ancora in tempo per cambiare idea?"

"Idea? Ma quale idea?!"

"Ma il matrimonio, Padre! Ma di cosa stiamo parlando? Siete sicuro di sentirvi bene? Forse siete stanco?"

"Ahhh ed io che credevo che tu volessi annullare il tuo matrimonio!"

"In effetti ... l'idea sarebbe questa! Quella donna non mi vuole ... e neppure mi merita! Ed ora andiamo a vedere cosa sta succedendo ... tanto non ho affatto sonno!"

"Sbufff ..." Sbuffo scocciato, possibile che mio padre non mi capisca? Non sono di certo un animale da riproduzione, io! Sono un uomo piacente, affascinante.

"Oh ... sembra che le urla arrivino dalla stanza della mia quasi nuora! Che mio figlio si sia infilato nel suo letto? Qui tutti combinate qualcosa ... tranne me!"

"Muoviamoci!" continuiamo a percorre il corridoio e dico a mio figlio: "Reynier sei davvero cieco! Possibile che non hai ancora capito che quella donna è perdutamente innamorata di te?"

"Sarà come dite Voi ... ma io non mi accoppio con mia moglie! Questo è certo!"

"Ih ihih ... Lorene ti provoca e tu non la capisci?! Ah se fossi stato al tuo posto l'avrei scaraventata sul letto e l'avrei ... Ahhh sei davvero un idiota!"

"L'avreste cosa? Io la rispetto! Cosa credete?"

"Ma se quella donna non aspetta altro!"

"COSA?! Ma Voi state scherzando? Quella donna non mi vuole ... e non mi avrà! Parola mia ... per avermi dovrà implorarmi!" Rispondo offeso e stizzito, quando è troppo ...

"Ah ahahah ... Voglio davvero vedere quanto resisterai senza! ah ahahahah ..." dico divertito gesticolando con la mano.

Vedo mia sorella venirmi incontro seguita poco dopo da suo marito e suo suocero. La prima domanda: "Si può sapere perché urli così nel cuore della notte?"

"LORENE! Marguerite non c'è! Non è nel suo letto! Sono sicuro che è tutta colpa di quel maniaco! Ma ora se la vedrà con me!"

"Maniaco!? Quale manico? Qui a palazzo non si aggira nessun maniaco!"

"Certo che si! Il giovane Jarjayes ... Augustin! QUEL maniaco! Vieni ... andiamo a cercarli!"

Mio fratello afferra la mia mano, protesto: "Ma dove mi porti?"

"A cercare quei due! Lorene ... dimmi ... ti senti bene? Non mi dire che TU appoggi quel maniaco!"

"E smettila! Stai davvero esagerando!"

Trascino mia sorella con me, in una mano tengo un doppiere per illuminare il nostro cammino. Mi aggiro per i corridoi alla ricerca di quello svergognato, apro tutte le porte senza un minimo di attenzione, proseguo, avanzo, trascinando Lorena con me seguito a breve distanza da altri passi, sono i due Jarjayes.

Poi sento alcuni rumore inequivocabili ... delle voci ... riconoscerei quella di Marguerite ovunque, la mia bambina. Arrivo davanti alla porta e la spalanco deciso.

Sono sopra alla mia fidanzata, siamo semi svestiti, la copro di baci di carezze, quando all'improvviso sento la porta spalancarsi. Sussulto, mi alzo da Marguerite in tutto il mio vigore, tento di coprirmi con un lenzuolo che è poco distante da noi e sussurro: "Oh no! Adesso dovrò prepararmi a un nuovo duello nel cuore della notte!"

Osservo orgoglioso mio nipote, penso: Spero che sia già incinta!

"TU ... TU ... MALEDETTO JARJAYES! QUESTO è DAVVERO TROPPO! SEI UN MANIACO! TRADITORE! LUSSURIOSO!" Poi punto il dito verso Marguerite ed aggiungo: "IN QUANTO A TE ... DOMANI ANDRAI IN CONVENTO E CI RESTERAI FINO AL GIORNO DELLE TUE NOZZE! ED ORA RIVESTITI!"

Osservo il padre di Marguerite, è tutto in rosso in viso, furioso mentre mi urla contro. E poi ….. è tutto così imbarazzante! Ma è mai possibile che in questa casa nessuno dorma la notte?

Mi avvicino all'ormai suocero di mio nipote, gli poso la mano sulla spalla e con compostezza dico: "Coraggio Hénry, tanto ormai siamo imparentati!"

Mi volto di scatto, vedo un sorrisetto sul viso del vecchio Jarjayes.

Vecchio pazzo, lui è tutto felice! Fosse per lui mia figlia dovrebbe partorire praticamente subito! Maledetto vecchio caprone! E lussurioso caprone di uno Jarjayes!

"Saremo anche imparentati ... ma Vostro nipote è un maniaco che ha raggirato la mia piccola figliola! Ora è davvero troppo!"

"Su su Hénry ... andiamo a bere un dolcetto!"

"COSA? No no! Vorreste forse lasciare campo libero a Vostro nipote? MAI!" Poi mi volto verso mia figlia ed aggiungo: "E tu ... vedi di vestirti subito!"

"Ssssi .. si padre!" Rispondo timidamente mentre cerco di coprirmi.

Credo di non avere mai visto mio padre così furioso i tutta la mia vita. E poi sono così imbarazzata …. Devo coprirmi un poco!

"FUORI TUTTI ORA! ANCHE TU MANIACO! FORZA! FUORI, MIA FIGLIA DEVE RIVESTIRSI!" Poi afferro il giovane maniaco e lo spingo fuori con forza, ancora ignudo come il verme viscido che è ... sgrunt ...quasi quasi lo passo a fil di spada, dannato ragazzo.

Vedo il conte De Laborde afferrare mio figlio per un braccio e scaraventarlo fuori dalla porta, avanzo e protesto: "Un momento Hénry, credo che stiate esagerando, infondo i nostri figli si amano e non c'è nulla di male fare l'amore!" guardo mia moglie. "Vero Lorene?"

"Siete tutti degli svergognati, anche tu Henry! Trattare così la piccola Marguerite ... ora vado io da lei ... e tu Augustin ... vedi di coprirti un poco, insomma!"

Osservo il mio futuro figlio acquisito, certe che è un gran bel giovane. Se suo padre è come lui ... oh, ma cosa vado a pensare!Accidenti a te Reynier! Se solo tu fossi un po' ….. un po' … uffa!

"Ovvio che tu difenda questo maiale, è il tuo figliastro!"

"Io non lo difendo affatto! Ma tu stai esagerando! Non puoi offendere così tua figlia! E poi ... loro si amano ... beati loro ..." poi entro nella stanza in cui si trova Marguerite e richiudo decisa la porta.

Osservo mia nipote, è così imbarazzata ... però ha un'aria felice ... sorrido ... almeno lei è soddisfatta ed ha un marito, perchè ormai Augustin lo è, attento e premuroso ... non come me.

Le grida mi hanno svegliato, seguo il trambusto, vedo gli adulti discutere, poi osservo mio fratello Augustin e Marguerite sono quasi nudi. Mi stropiccio gli occhi e con la voce impastata dal sonno dico: " Fratellone, sapevo che non avresti resistito a fare quella cosa lì!" sbadiglio. "Poi mi racconti come'è stato! Io torno in camera mia, ho tanto sonno!"

"Armand!" Prendo il mio bastone e do una sonora botta sulla zucca vuota di mio nipote.

Guardo l'ultimogenito del mio quasi consuocero e dico: "Ehi ragazzino, queste non sono per te, torna nella tua stanza!"

Mio nonno mi colpisce in testa e ribatto: "Ahi! Ma che male ho fatto?! E' stato Augustin ha fare certe cose, non io!"

Lorene mi accarezza in testa e con tono agitato mi difende da mio nonno."Ma perché ve la prendete sempre con lui?"

"Nuora, mio nipote diventerà Papa e certe cose non le deve ne ascoltare e soprattutto vedere!"

"Oh questa si che è bella! Impossibile non vedere e sentire certe cose!"

Reynier ribatte sarcastico: "Tranquilla Lorene! Tanto, per quello che ci riguarda, Armand non vedrà e non ascolterà mai nulla, vero?"

"Smettila! Reynier, queste sono faccende personali e tali devono rimanere!"

Continuo a stropicciarmi gli occhi e ribatto: "Lorene, lo sappiamo tutti che non vuoi fare quella cosa lì con mio padre, quindi potete parlarne tranquillamente anche davanti a me."

Reynier e Lorene in coro urlano: "TACI!"

"Si, si … meglio che vada a dormire altrimenti il nonno continuerà ad arrabbiarsi con me … buona notte!"

Alzo il bastone e ordino: "Sparisci nipote sfacciato!" poi con aria soddisfatta mi avvicino al suocero di mio nipote, gli porgo una mano sulla spalla e dico: "Bene Hènry ... che ne diresti adesso di andare a bere un bicchiere?"

"Augustin, adesso non vorrai dirmi che dobbiamo anche festeggiare?"

"Certo! Dobbiamo brindare alla gioventù e alla gioventù dei nostri ragazzi che funzionano benissimo!"

"Funzionano troppo! E tu, maniaco, vai almeno a vestirti!" Però devo dire che è un bel ragazzo...ed anche ben dotato! Mia figlia sarà felice ...

Rispondo imbarazzato: "Ssssi ... Sissignore!"

Poi vedo le chiappe del mio quasi genero allontanarsi spedite, alla luce gialla di qualche doppiere. "E andiamo a berci questo dolcetto! Reynier ... sarete con noi, vero?"

Sorrido e rispondo: "Certo, consuocero!"