Il giovane Augustin 15 – Le nozze di Nonno Augustin – TERRY PUOI PUBBLICARE!
Sono in camera mia, davanti allo specchio, mi sto sistemando per bene lo jabot, oggi è un gran giorno. In questa casa ci sarà un matrimonio, un grande matrimonio! Il mio matrimonio. Mi osservo fiero, mi metto di profilo, poi di nuovo di fronte. Perfetto. Proprio perfetto! La mia sposa sarà soddisfatta.
Percorro il corridoio, passo davanti alla porta della donna che in teoria sarebbe mia moglie, Lorène.
"Uhm ... meglio tirare dritto, non voglio darle la soddisfazione di pendere dalle sue sottane! ... Meglio che vada da mio padre." Busso. "Padre posso entrare?"
"Reynier, entra pure! Vieni figliolo!"
Poi vedo entrare mio figlio, un poco mesto e infastidito.
"Beh, si può sapere cos'hai?"
"E me lo chiedete?! ... Padre, questa notte Voi lo farete ed io no! Ma Vi pare normale?"
"Beh, considerati tutti i tuoi trascorsi ... si, mi pare proprio normale! Ih ih ih. Che poi, un poco di astinenza non ha mai ucciso nessuno!" Sorrido soddisfatto, Lorène lo sta mettendo proprio in riga! Che brava ragazza!
"Ah davvero la pensate in questo modo? Allora perché stanotte non Vi astenete da Madame Ludovica?"
"E perchè mai? Io mi sposo questa mattina!" Rispondo sorridendo felice.
"Ed io mi sono sposato la settimana scorsa e non ho ancora consumato!"
"Te lo ripeto ... di astinenza non si muore! Ed ora ... mi accompagni tu all'altare?!"
"No, un momento! Io mi chiedo ancora come abbia potuto asserire Lassonne che io ... io abbia contratto una malattia venerea se sto benissimo? Secondo me, si è messo d'accordo con Lorène."
"Ma figurati ... Lassonne è un medico per bene! Piuttosto, stai mettendo l'unguento ogni sera?"
"Ma quale unguento?! Allora non mi sono spiegato? Io sto benissimo!"
Vedo mio figlio tutto impettito, serio, deciso. Ih ih …. Gli sta proprio bene!
"Lassonne dice il contrario, e se lo dice lui ... forza, quanto manca alla tua guarigione?"
"Santo cielo! Ma come Ve lo devo spiegare che non ho nulla? Ve lo ripeto: Lassonne si è divertito a rendermi la vita impossibile! ... Ahhh adesso ho capito! Vuole vendicarsi perché sono andato a letto con sua cugina! Si ... ecco!"
"COSA? No ma davvero tu ... con la cugina di Lassonne? Ma non ti vergogni? È ... vecchia! E pure brutta! Figliolo ... forse sei impazzito? Io capisco tutto ... ma quella è proprio brutta! Ha un naso aquilino ... e due occhi incavati. E poi ... non credevo che ti piacessero le vecchie!"
"Ma Padre, basta mettere un cuscino in faccia ed è fatta! E poi ... in tutta onestà io non volevo cedere ma non ho potuto evitarlo: mi ha detto che il mio comportamento era assai strano e ... e ... ha insinuato che fossi attratto dagli uomini e così ho preferito chiudere gli occhi e assecondarla. Tutto qui!"
"No ... non dirmi che tu puoi funzionare a comando ... sarebbe davvero troppo! Oh, povero me, ho un figlio che è un mandrillo senza senso"
"Dimenticate che sono Vostro figlio? ih ih ... e poi oltre a me, potete vantarvi anche dell'ormai ex sacerdote, il famigerato Padre Claude! Ah ah ah ..."
"Lascia stare Claude! Quello è ... è ... un degenerato! Ecco!"
"Solo perché ha perlustrato un intero convento di monache? Suvvia non esagerate!"
"IO non esagero affatto! Claude è un depravato, ecco! Ed ora andiamo, non vorrei mai che arrivasse prima la mia Ludovica!"
"E va bene ... andiamo! ... Però mi fareste una cortesia?"
"Quale?!" Domando timoroso.
"Siate solidale: questa notte esoneratevi dal consumare! Pensate al Vostro povero figlio che non fa nulla di nulla!"
"Ah ah ah ah ah ah ah! …"Mio figlio è tutto matto.Scoppio a ridere allegro, io astenermi per solidarietà? No no …. È tutto matto!
"Senti, questa notte credo che l'unico uomo che non combinerà nulla ... sarai tu, figliolo caro! Perchè vedrai che anche Augustin ... farà con Marguerite! Ih ih ih!"Mio nipote, il mio nipote omonimo è un vero portento! Come sono fiero di lui!
"Arg ... comunque sappiate che ho escogitato un piano affinché Lorène si accorga di me ... ih ih ih ..."
"Davvero? E ... quale sarebbe questo piano?"
"Alla festa prenderà parte nientemeno la dama più esperta di Versailles: la Baronessa De Granville ... ih ih ...ho deciso che farò ingelosire la mia bella e cara mogliettina! Ih ih ..."
"COSA?! MA ALLORA NON HAI CAPITO PROPRIO NULLA! FAI UNA COSA DEL GENERE E QUELLA DONNA TI RENDERA' UN EONUCO!"
Mi porto le mani sulla parte bassa dei pantaloni e spaventato ribatto: "Per carità ….. questo pezzo mi serve!"
"E allora non fare lo sbruffone e vedi di corteggiare tua moglie!"
"Corteggiarla?! Ma se non faccio altro e lei, con tutta risposta, mi ignora! ... Tratta meglio i miei figli che suo marito e poi credo che abbia un'adorazione particolare con Armand!"
"Beh ... dovresti essere felice di ciò! Armand ha bisogno di una madre ... e se i tuoi figli andranno d'accordo con lei è un'ottima notizia! E di sicuro anche tua nuora la adora ... quindi vedi di conteggiarla e niente storie! Ed ora ... andiamo!" Ma possibile che questo sia davvero figlio mio? Ogni tanto mi viene il dubbio che mia moglie non mi sia stata fedele … uhm … però mio nipote è uguale a me …. Quindi no, mia moglie deve essermi stata fedele. Di sicuro Reynier non ha preso da me. Ufff …
"Sig ... ma dico, con tante donne che farebbero carte false per avermi come marito, possibile che mi sia imbattuto in una bisbetica? Ahhh ma la domerò!"
Attraverso i corridoi del palazzo, esco, raggiungo il cortile ed arrivo alla cappella. Alla mia età ... sono ancora emozionato!
Sono al fianco di mio padre, sussurro divertito: "Volete che Vi porga il braccio? Così potrete fare a meno del Vostro bastone e la cara Ludovica Vi vedrebbe più giovane e aitante di quando non lo siate già! Ih ih ..."
"Sgrunt, sei un gran maleducato, Reynier! E comunque, questo onore spetterebbe a tua sorella! Da che mondo è mondo due uomini non vanno a braccetto ..."
Sento un fruscio di gonne seguita da una voce alle mie spalle: "Padre, finalmente Vi sento dire qualcosa di sensato! Tocca a me condurVi verso la perdizione! Reynier spostati! Devo accompagnare mio padre all'altare!"
Ecco, è arrivata anche quella pazza che ho per sorella. Mio padre con lei ha sbagliato tutto! Invece che farne una donna dolce e remissiva ne ha fatto una pazza furiosa, l'ha pure addestrata all'uso delle armi! Un vero flagello, ecco cos'è! Mi domando come facciano a sopportarla le sue consorelle!
"Marie Clotilde, prego, andiamo! Finalmente Ludovica diverrà mia moglie! Sono davvero felice!"
"Era ora, visto che sono anni che vivete nel peccato! Pentitevi! Pentitevi per aver fornicato! A proposito spero che Vi siate confessato!?"
"Io? Confessato ... oh ... ehm ... si si ... certo!" Uff, ma che razza di figlia che ho! Confessarmi io? Ma è tutta matta. Poi porgo il braccio a mia figlia ed entriamo nella cappella di famiglia.
Ci sono pochi inviati, solo i miei figli ed i miei nipoti. I parenti della mia Ludovica sono tutti oltralpe, quindi è tutta la mia famiglia ad essere riunita qui!
"Lo spero! ... Comunque lo domanderò a Padre Jacques."
" Ah ... beh, magari dopo! Ora abbiamo una cerimonia da celebrare!"
"Si, certo!"
Percorro la navata al braccio di mio padre, che strana sensazione ... non avrei mai immaginato che un giorno avrei accompagnato mio padre verso la salvezza della sua anima ...
Continuo a passo lento il mio percorso accanto a mia figlia, è rigida e austera, non resisto, sussurro: "Figliola a cosa stai pensando?"
"Penso che Vi sto conducendo verso la salvezza della Vostra anima! Pentitevi!"
"Pentirmi? Io? Di sposarmi forse?"
"No, di avere fornicato! Credete che io non lo sappia?"
"Oh ... smettila! Taci e pentiti tu!"
"Pentirmi di cosa?"
"Ti avere evirato un uomo ... anche se condivido la tua decisione!"
"Nelle mie vene scorre il sangue dei Jarjayes! Dimenticate che discendo da una famiglia di soldati? Ebbene, a modo mio mi ritengo un Generale!"
"Mia cara ... sono certo che farai una splendida carriera ecclesiastica!" Poi raggiungiamo il sacrale, saluto mia figlia e mi sistemo accanto alla mia Ludovica. Mio nipote Augustin e mio figlio Reynier saranno i miei testimoni. Poi inizia la cerimonia.
Sono seduto accanto mia moglie, nella mia testa rimbombano le parole di mio padre: devi conquistarla.
Metto da parte il mio orgoglio di uomo ferito, prendo la sua mano e con delicatezza gliela bacio.
"Reynier ... cosa stai facendo?!" Domando allegra, sorridendo.
"Bacio la mano morbida e delicata di mia moglie!"
"AH ... bene, ora però potresti anche restituirmela, questa mano."
"Restituirtela? Ma è così bello tenerla stretta a me! Forse non ti fa piacere sentire il calore del tuo sposo?"
"Sposo ... tu devi ancora conquistarti questo titolo! Cosa credi, che bastino due moine? Ah no mio caro ... proprio no!"
"Ma cosa vuoi ancora da me?"
Sono seduta accanto a mio fratello, anche se sussurra sottovoce ascolto la sua conversazione con mia cognata, mi accosto all'orecchio di Reynier e sussurro: "Prima di possedere una creatura candida e pura, devi purificare l'oggetto del peccato! Pentiti Reynier, pentiti!"
"Purificare? Cosa intendi? Vorresti forse lavarmelo con l'acqua benedetta?!"
"Sarebbe un'idea anche se insulsa! Ma basterà l'astinenza almeno per un anno!"
"EH?" sussulto sulla panca, agitato e nevoso. "Tu ... tu sei tutta matta. Ed ora taci ... il sacerdote sta per unire in matrimonio nostro padre!"
"Un altro peccatore fornicatore!"
"Oh, smettila!" Poi mi volto verso la mia amata sposa e le sorrido.
"Mia cara Lorène, sembra ieri quando ci siamo sposati ... ah ..."
"Ma se è appena trascorsa una settimana!"
"Eh ... troppo tempo ... troppo, mia amata"
Sussurro a mio fratello: "Ti comprendo! Per un fornicatore incallito come te, una settimana deve essere un'eternità!"
"COFF COFFF! Se i Vostri figli smettono di disturbare ... io proseguirei e vi unirei in matrimonio!"
Mi giro verso i miei figli, lancio un'occhiata severa e digrigno: "Tacete! Lasciate che il vostro augusto padre si unisca in matrimonio!"
Uff, sbuffo, mi sistemo sulla panca mentre mia moglie ride. Ride di me, temo.
"Bene, Ego coniugo vobis in matrimonio. In Nomine ..."
Uff, sento il sacerdote recitare le formule di rito, mio padre sorride emozionato mentre infila l'anello alla sua Ludovica.
Clotilde sussurra: "Bene, un altro fornicatore in meno!"
Appena la cerimonia è terminata mi avvicino a mi nonno, con Armand al mio fianco, per fare gli auguri.
"Nonno, congratulazioni! Sapete ... un poco Vi invidio ..." Poi guardo nella navata e vedo la mia Marguerite, emozionata, bellissima, con uno sguardo dolce.
Chissà se anche lei sogna il nostro giorno.
"Grazie nipote! Adesso attendo le tue nozze con impazienza!"
"Anche io Nonno ... anche io ..." Poi sospiro e sorrido, Marguerite si sta avvicinando.
"Nonnino, anche io Vi faccio i miei auguri! Ora potrete funzionare quando vorrete!"
"Armand! Come osi esprimerti in questo modo e davanti a mia moglie?!"
"Ma Nonnino ... cosa ho detto di male? Non è forse la verità?!"
Afferro un orecchio di mio nipote, lo tiro.
"Ahi nonno! Ma perché mi fate male?!"
Afferro il braccio del mio sposo e con tono concitato sussurro: "Augustin cosa fai? Lascia stare questa piccola creatura?"
"Ludovica, mio nipote è un impertinente! Vedrai ... per fortuna tra poco andrà in seminario!"
"Ma lascialo stare! Non voglio che lo tratti in questo modo!" poi sussurro all'orecchio: "Lascialo stare altrimenti stanotte andrai in bianco!"
"In ... bianco? Io? Ma ... noi oggi ci siamo sposati ... Ludovica ... ti prego!"
"Appunto perché oggi abbiamo finalmente coronato il nostro sogno d'amore devi essere gentile con tutti, soprattutto con il tuo nipotino!"
"Nipotino? Chi? Armand? Quello è un terremoto! Ecco cos'è!" Poi sbuffo scocciato.
Accarezzo la testolina di questo ragazzino vispo e ribatto: "Sei davvero carino! E' evidente che siete belli di famiglia! Dai adesso prendiamo parte alla festa!"
"Grazie Nonna, posso chiamarvi Nonna, vero?!" Rispondo con viso angelico e un bel sorriso.
"Oh ma certo Armand! E per la tua gentilezza di farò assaggiare dei dolci che ho fatto portare per l'evento, vedrai che ti piaceranno! ... Oh Augustin, tuo nipote mi ha stregata!"
"Grazie mille Nonnina! Voi siete gentilissima!" Poi faccio un inchino e fuggo via, sotto lo sguardo allibito di mio Nonno.
"Non ti fidare! Augustin è indisciplinato, privo di regole e buone maniere!"
"Ma no, ma no! Su andiamo Augustin, gli ospiti ci attendono!"
"Si si ... andiamo!" Poi porgo il braccio alla mia Ludovica e a passo tranquillo attraversiamo il parco per raggiungere il salone da pranzo. Nanny ha organizzato un banchetto eccezionale! È un'ottima governante!
Mi avvicino a Padre Jacques mentre sorseggia un liquore, domando: "Padre, ma mio padre prima di sposarsi si è accostato al sacramento della confessione?"
"Buongiorno sorella! Vostro padre mi ha detto di essersi confessato con il cappellano militare del reggimento di Vostro fratello! Perchè? Forse non è così?" Domando preoccupato, io ho fatto il mio dovere, se il conte-generale ha mentito non è certo responsabilità mia.
"Non lo so ma nel dubbio credo che sia doveroso che si accosti alla confessione prima che giaccia con sua moglie."
"Uhm ... eppure ha giurato ... è un uomo di parola!"
"Lo conosco, ha mentito."
"Uhm ... di Voi mi fido ... però dovremmo chiedere conferma al cappellano ... Vostro padre è un uomo molto importante a corte ... non posso mettere in dubbio le sue parole!"
"Ma dove lo cercate adesso?"
"Ecco, appunto ... magari Voi potreste trovarlo e domandarglielo?!" Domando un poco perplesso.
"Ma dove? In caserma!? Dovrei andare in caserma?"
"Eh ... si. Oppure chiedete a Vostro fratello, magari lui sa ..."
"Reynier! ... Si, vado da lui! Con permesso!" Dico allontanandomi. Mi avvicino a mio fratello che è in compagnia di sua moglie e dico: "Reynier devo parlarti!"
La voce stridula e decisa di mia sorella richiama la mia attenzione, accidenti a lei. Stavo corteggiando la mia sposa, perché è venuta a disturbarmi? Accidenti a lei ….
"Oh, si certo mia cara sorella, dimmi pure!" rispondo fingendo indifferenza, la vorrei strangolare! È sempre così inopportuna!
"Sai se nostro padre si è recato in caserma per confessarsi prima delle nozze? Mi riferisco al padre cappellano."
"In caserma? Con il cappellano? Ma ... non è possibile! Il nostro cappellano non è a Parigi! È andato via qualche giorno per gli esercizi spirituali!"
"Lo sapevo! ... Nostro padre non si è accostato a Nostro Signore... se crede di giacere con Ludovica senza riconciliarsi con l' Altissimo, beh si sbaglia!"
"Eh ... dai Marie Clotilde ... non ti sembra di esag ... uhm ... però in effetti ... " se io niente ….. che anche lui non combini nulla … ih ih ih …. Questa notte riderò io, di lui!
"Quindi mi dai ragione?!"
"In effetti ... ih ih ih"
"Bene, mi fa piacere che concordi con me! Adesso scusami, vado a parlare con padre Jacques!"
"Ih ih ih ..."
Vedo mio marito sghignazzare divertito e dico: "Ma cosa ti è saltato in testa? Ma ti rendi conto che cosa hai fatto?"
"Certo mia cara Lorène ... se io niente anche mio padre niente! Ah ah ah ..."
"Reynier! sei ... sei ... uno zotico, ecco cosa sei! Uno zotico depravato! Ah ... ed io che credevo stessi cambiando!"
"Ma io sono cambiato! Non ho forse smesso di correre dietro a tutte le altre gonne per assaporare la tua?"
"Ti stai curando da una grave malattia venerea ... per poter adempiere ai TUOI doveri coniugali! Ed ora stai mentendo per fare un dispetto a tuo padre! Non ci siamo affatto Reynier! Così non mi avrai mai, sappilo!"
Osservo mia moglie, sembra che stia riprendendo un bambino! Accidenti a lei, ma cosa crede, che io non possa averla. Cadrà tra le mie braccia, parola mia.
"Chiariamo il primo punto: io non sono malato, sto benissimo e se stasera ti deciderai a passare la notte con me te lo dimostrerò. Punto due: il mio non è un dispetto e se mi sono confessato io per potermi sposare non vedo perché non dovrebbe farlo lui!"
"Quindi lo ammetti! Hai mentito per il solo gusto di fare un dispetto a tuo padre! Vergognati Reynier!"
"Non capisco di cosa dovrei vergognarmi?! Comunque meglio che vengano fatte le cose per bene, non trovi mia cara e dolce Lorène?!"mi avvicino e con voce suadente sussurro: "Hai un profumo che farebbe resuscitare anche un morto! Oh Lorène, Lorène! Mi fai impazzire!"
"Eh ... ma tu non sei mica morto ... quindi ..." Poi sorrido e mi allontano, resuscitare i morti ... ma come si esprime questo? Ma soprattutto ... io chi ho sposato?
Sorrido poi vedo avvicinarsi la Baronessa Bonncoeur detta la mangia uomini. Mi porge la mano, la bacio poi dico: "Buona sera Baronessa, spero che il ricevimento sia di Vostro gradimento."
"Ne sono sicura, conte Jarjayes! Nella Vostra dimora si gode di ogni piacere!"
"Ih ih ih ... Avete ragione Baronessa!"
"Bene, allora porgetemi il braccio, sono ansiosa di assaporare le delizie di questa casa!" Rispondo sorridente mentre porgo la mano al caro conte, bello, forte, possente ...
"Ecco io veramente ... poi guardo mia moglie, è in compagnia di sua nipote e dei miei figli. "Baronessa ma ci sono molti gentiluomini disposti a farVi da anfitrione, perché avete scelto proprio me?"
"Perchè le Vostre gesta sono note ... ed io vorrei ravvivare i ricordi dell'ultima notte trascorsa assieme!"
"Beh ... ecco ... io ... forse meglio dimenticare, adesso sono un uomo sposato."
"Uhm ... quindi ... laggiù è tutto morto?! No perché, sapete ... anche io sono sposata! Ah ah ah ah!"
"Oh beh ... veramente io sono vivo, molto vivo ..."poi indico Lorène e continuo quasi imbarazzato: "Ma non vedete mia moglie quanto è gioiosa? Ecco sono io l'oggetto della sua felicità!"
"Ah ... beata lei, chissà che notti ... anche se avete tutta l'aria di un uomo che non combina nulla da parecchio ... uhm ... forse davvero non funzionate più?!"
"Ma cosa dite Baronessa? Vi pare che sia un uomo che stia a riposo?"
"Si ... la Vostra espressione dice proprio questo ... rien de rien, pauvre mon ami!"
"Ma no ... cosa dite ..."
Vedo la Baronessa in atteggiamenti confidenziale con mio padre, dico alla mia matrigna: "Lorène, dovresti raggiungere mio padre ... la Baronessa Bonncoeur ha una bruttissima fama a corte, si dice che non si è lasciata scapare un solo uomo, nemmeno la servitù."
Mi volto, osservo Reynier, d'istinto faccio un passo verso di lui, poi mi fermo. Io sono molto meglio di lui. Che delusione, avevo ragione a non fidarmi. Ma che tristezza ... poi guardo Augustin e mia nipote ed aggiungo: "No, non vado", afferro un calice da un vassoio e butto giù un lungo sorso, decisa.
"Ma Lorène, quella donna è una mangiatrice di uomini! Volete davvero lasciare mio padre in balia di quella donna?"
"Se davvero si farà irretire, allora non mi merita! E chiederò l'annullamento del matrimonio. Se invece mi ama e mi rispetta ... resisterà alla tentazione! Ora però sarà meglio sorvegliarli da vicino ... "
Armand ribatte: "Lorène avete ragione ma se fossi in Voi non mi fiderei, visto che non dormite con mio padre!"
"E quindi ... tu cosa consiglieresti di fare, mio piccolo Armand?!"
"Di riprendeVi mio padre, così la Baronessa comprende che siete Voi la Contessa Jarjayes, non lei!"
"Uhm ... dovrei andare lì ... e magari ordinare a tuo padre di ballare con me?!"
"Siiii! Magari stanotte Vi convincerete a dormire con lui!"
"No! Questo proprio no! Tuo padre dovrà meritarmi ... e mi pare che in questo momento non mi meriti affatto! Sgrunt!" Incrocio le braccia al petto, scocciata. Reynier …. Questa me la paghi! Cara!
Vedo la Baronessa soffiare nell'orecchio di mio padre e dico: "Dunque preferite che mio padre dorma con lei? Beh ... poi non lamentateVi!"
"Zia, credo che Armand abbia ragione."
"Oh, ora basta. Ci penso io a tuo padre!"
Poi mi allontano a passo spedito verso mio marito, accidenti a lui! Ma ora mi sentirà, eccome se mi sentirà.
Vedo mia zia allontanarsi spedita, mi volto verso Augustin, lo guardo negli occhi, lo soppeso, lo scruto. "Augustin, io ti avviso, se mai ti dovessi sorprendere in atteggiamenti equivoci con una donna che non sia io ... per te saranno guai! Sappilo!"
Osservo Marguerite, ha uno sguardo che incute terrore, eppure io non ho fatto proprio nulla! Caspita, pochi minuti fa era così dolce, ed ora invece …
"Ma cosa dici Marguerite! Io sono un uomo fedele, fedelissimo!"
Armand sghignazza e dice: "Ih ih ... Il mio fratellone fa certe cose solo con te! Lo so perché lo sorveglio!"
"Bravo Armand! Tu devi essere i miei occhi e le mie orecchie!" Poi guardo Augustin ed aggiungo: "Uomo avvisato ... il resto lo sai da te. Ed ora, ho voglia di ballare! Chissà se qualcuno mi invita?!"
"Ma come mia cara? Io voglio ballare con te!"
Armand ribatte: "Fratellone se non sei geloso, io ballerò con Marguerite!"
"Eh? No no Armand. Con Marguerite ballo io! Marguerite, mi concedi questo ballo? E magari anche i prossimi?!" Poi faccio un inchino e prendo la mano della mia Marguerite.
"Augustin ma cosa fai? Sei dispettoso! Se non ti dispiace, voglio concedere il primo ballo al mio cognatino."
"Ma ... mia amata ... sono io il tuo fidanzato ... spetta a me questo onore ... prima che tuo padre arrivi qui e ... ti porti via!"
"Sta tranquillo, non lo farà!"
"Uhm ... tu ... sei sicura? Perché tuo padre mi sembra un poco ... possessivo ... ecco, si, possessivo"
"Ma no, stai tranquillo! Adesso se permetti vado da Armand." mi giro, lo guardo. "Guardalo! E' rimasto male!"
"Chi? Armand? Ma no, lui non ci rimane male! Lui è pronto per andare in seminario!"
"Quante sciocchezze!" poi guardo dritto negli occhi il mio fidanzato e con tono severo continuo: "Augustin, che sia ben chiaro, non ti permetterò MAI di rinchiudere i nostri figli in seminario!"
"Oh ... ehm ... Marguerite ... sarà come tu vorrai ... però sappi che è tradizione della nostra famiglia dedicare il secondogenito alla Chiesa!"
"Tradizione della tua famiglia, non della mia! Bada Augustin, meglio parlar chiaro, altrimenti non diventerò mai tua moglie!"
"Ma ... Marguerite ... ehm ... sarà come tu vorrai ... basta che siano tutti maschi!"
"Si, certo, ma se avremo delle femmine?"
"Femmine ... beh, se proprio dovessimo avere una femmina ... in mezzo a tanti maschi ... potrai crescerla come maglio vorrai! A casa, in convento, come vorrai!"
Guardo seria il mio fidanzato e ribatto: "In convento MAI! E adesso scusami, vado da Armand!"
"Ma ... mia adorata Marguerite ... il primo ballo ... con me! Ti supplico ... sei così ... così ... bella, dolce, e ... io ti amo Marguerite!"
"Anch'io ti amo Augustin ma non voglio che Armand si faccia una brutta opinione di me! Sai, voglio che mi voglia bene come se fossi sua sorella! Adesso scusami!"
"Uff ... come vuoi, mia amata. Come vuoi ..." Vedo Marguerite allontanarsi, con passo leggero, seducente. Quanto è bella, la mia Marguerite ….. resto affascinato dalla sua eleganza, dal suo portamento.
Poi sento tossire alle mie spalle, una voce nota, quella del padre di Marguerite. Accidenti!
"Coff coff ... tua non ancora!"
"Em ... si, Si ... Sissignore!"
"Ecco ... meglio, molto meglio così! Da bravo figliolo ... guardare e non toccare!"
Mi avvicino a mio cognato, porgo la mano e sorridendo dico: "Armand, mi concedi il primo ballo?"
"Ma certo Marguerite ... sperando che mio fratello non mi sfidi a duello! Ih ih"
"Ma no! Ah ah ah ..." Ribatto mentre raggiungiamo la sala da ballo.
Osservo la mia Marguerite allontanarsi con Armand, accidenti, non avrei mai immaginato di essere geloso di mio fratello! Sbuffo infastidito.
"Uff ..." Poi sento una mano sulla mia spalla e la voce del mio futuro suocero: "Vieni ragazzo, andiamo a bere qualcosa ... tra uomini!"
"Si ..."
Mi allontano assieme a mio suocero, raggiungiamo l'angolo dei vini, lo vedo prendere due calici e porgermene uno.
"Tieni ragazzo, bevi. E poi tu ed io faremo un bel discorso ... da uomo a uomo! Meglio, da suocero a quasi genero. Chiaro?! Ed ora bevi!"
Aento il tono deciso di mio suocero, povero me!
"Cosa avete da dirmi? Non credo di averVi offeso!"
"Certo che mi hai offeso ... facendo cose che non avresti dovuto fare ... ma ora vieni, bevi, forza. E poi siediti qui con me, mentre MIA figlia balla con quel bravo ragazzo che è il giovane Armand. Avrebbero dovuto chiudere te in seminario ... non lui!"
"Ma io ..." poi mi siedo e sorseggio il bicchiere di liquore.
"Tu ... innanzi tutto devi ancora espiare le tue colpe. Poi, in secondo luogo, TU non la toccherai più, fino al matrimonio. Terzo, spera solo che non sia accaduto l'irreparabile perché, in quel caso, chiederei a Sua Maestà di spedirti in missione fino al giorno del parto. Mi sono spiegato, ragazzo?! E bevi, forza. Bevi."
"Si, ma almeno ci farete sposare altrimenti in tal caso scoppierebbe uno scandalo!"
"CERTO! Dico, ma sei pazzo? TU ... razza di ... di ... certo che la sposerai! E di corsa, razza di maleducato! Ah, per fortuna che c'è mia sorella in questa famiglia, ad occuparsi di tutto. Uff ..."
"Mi avvicino a mio marito, che è letteralmente prigioniero della Baronessa, prendo il suo braccio e guardando dritto negli occhi la mia rivale dico: "Reynier, ho voglia di ballare, andiamo!"
"Eh ... si, Lorène ... " Mi sento afferrare e trascinare via dalla mia sposa. Quindi lei mi ama .. ed è gelosa .. ih ih .. lo sapevo che avrebbe funzionato! La gelosia funziona sempre!
Trascino con me mio marito e digrigno: "Che storia è questa? Come osi mettermi in ridicolo?"
"Metterti in ridicolo? Io? Ma cosa dici, mia cara ... piuttosto ... la tua è forse una scenata di gelosia?!" Sorrido, Lorène è caduta nella mia trappola …. Eh si, sono proprio un ottimo stratega!
"Gelosa io?! Ma cosa dici! Su avanti, balla!" Dico avvicinandomi.
"Ma certo, balliamo" Poi prendo la mano di mia moglie ed iniziamo a ballare. Lorène Lorène ... questa notte sarai mia! Sono un ottimo stratega io ... sono uno Jarjayes!
"Reynier, non stringermi così, non respiro!"
"Si si ... come vuoi ... ma non credere di sfuggirmi! Ih ih! Tanto lo so che ti piaccio ... e anche tanto! Ih ih ih"
Tento di divincolarmi dalla sua presa mentre sento le guance avvampare e ribatto: "Ma cosa dici?! Sei ... sei ... un presuntuoso!"
"Io? No no mia cara ... proprio no!" poi afferro mia moglie e la trascino nelle danze.
"Ma Reynier ... che modi!"
" Modi da uomo che ti ama, mia cara. E tu?!"
"Io cosa?"
"Mi ami, ovvio!" Poi faccio fare una piroetta a mia moglie, la afferro per la mano e la tiro a me, contro al mio petto.
Sento il cuore battere forte, sussurro con affanno: "Ma che fai?"
"Eh, mia cara, stavi per cadere! Forse ti faccio girare la testa?" Poi sorrido sornione, questa donna è una vera meraviglia ... ed è mia moglie. E mi ama.
"Sei un presuntuoso!"
"E tu sei adorabile. La mia adorabile sposa!" Poi mi allontano, seguendo i passi del ballo, riprendo la sua mano e mi avvicino. "Questa notte ti farò impazzire! Sarai tu a supplicarmi di farti mia!"
"Reynier!"
"Lorène! Mon amour!"
Spalanco gli occhi e fingo di scandalizzarmi: "Reynier sei ... sei ... uno sfacciato!"
"Certo ... ed io ti piaccio proprio per questo!" Sorrido sornione, Lorène è così bella, con le guance rosse. Mi ama, ne sono ormai certo. E cederà … eccome se cederà!
Continuiamo a ballare, in un lento sfiorarci, allontanarci e riprenderci. Una caccia sensuale, erotica. Lorène è bellissima e sento che mi desidera, così come io desidero lei.
Sento le guance avvampare, sussurro: "Reynier smettila di guardarmi in questo modo!"
"Non posso mia cara ... non posso. Sei splendida! Sensuale ..."
"Dimmi, cosa voleva quella donna da te?"
"Voleva me! Mia cara ... io sono un uomo ricercato ... non lo sai?!" Poi sorrido e la stringo a me.
Mi allontano con forza e ribatto: "Sei un presuntuoso ... un ..." lo guardo negli occhi. "Ma non ti vergogni di parlarmi così?"
"Vergognarmi? E perché mai?!" Rispondo con tono innocente. Il mio miglior tono innocente.
"Ma ti rendi conto di cosa dici? Ho l'impressione di parlare con un frequentatore di bordelli."
"Ah no, bordelli proprio no! Io non pago per certe cose! Hai davvero così poca stima di me?!" Mi fermo e la guardo offeso.
"Non ho detto questo ma il tuo atteggiamento è troppo ... troppo ... ammettilo, ti piace mettermi in imbarazzo!?"
"No, mi piace provocarti!"
"Provocarmi?! ... Oh davvero non ti capisco!"
"Capisco io, mia cara. Lo sai che la gelosia ti dona?!"
"Gelosa?! ... Io non sono gelosa, solo che non mi piace ... non voglio che tu mi metta in ridicolo."
"Io non ti metto in ridicolo e tu sei gelosa! Ih ih. Vuoi un bicchiere di champagne, mia adorata gelosona?!
" ... Champagne? ... Si .. si, è proprio ciò di cui ho bisogno!"
Prendo la mano di mia moglie, ci allontaniamo un poco. Poi prendo da un vassoio due calici, ne porgo una alla mia amata e le sorrido.
"A mio padre, il mio anziano ed arzillo padre!"
"Ma cosa dici, Reynier?"
"Lorène, ho notato che pronunci il mio nome molto spesso, ti piace non è vero? E adesso brindiamo, mia cara!"
Arrossisco sempre di più, butto giù tutto d'un fiato poi dico: "Ti diverti non è vero? Beh adesso tocca a me! ... Vieni!" prendo la sua mano e lo trascino in mezzo al salone. "Voglio ballare per tutta la sera!"
"Come desideri, amore mio!" Poi sorrido e riprendo a ballare. Non ricordavo più quanto sia piacevole ballare con la donna che si ama!
Osservo mio padre e Lorène, certo che quei due sono davvero buffi! Ih ih ih ...
Poi aspetto pazientemente che il ballo termini e raggiungo il mio fratellino che ha aperto le danze con la mia Marguerite.
"Bene, adesso se non ti dispiace Armand, tocca a me danzare con la mia fidanzata."
"Ma certo fratellone! Prego"
Poi osservo Marguerite ed aggiungo: "Grazie mia quasi cognata! Spero che vorrai ancora ballare con me!"
"Ma certo Armand!" Rispondo facendo l'inchino.
"Marguerite ... sei uno splendore!" Poi prendo la sua mano ed iniziamo a ballare una Volta.
La stringo a me, la sfioro, la sollevo. Poi lei si allontana di un passo, la riprendo, la avvicino, la sollevo, un giro e via. La vedo sorridere, osservo il suo petto sollevarsi ed alzarsi, il fiato corto, affannato. Le gote rosse, per la fatica o per l'imbarazzo. Le sorrido. Mi sorride. Non mi rendo neppure conto di quello che ci circonda, siamo solo noi.
Osservo il mio futuro genero mentre balla con mia figlia e digrigno: "Grunt ... grunt ... Maledizione ma come osa?! Adeline, adesso gli faccio vedere io!"
"Oh caro, smettila! Sono così carini! Guardali ... si vede che si amano! Lasciali stare in pace!"
"Ma come?! Manca solo che ... che ... arg ..."
"Che che che? Smettila subito e lasciali stare, chiaro?"
"No! Vado da loro!"
Afferro la mano di mio marito, lo guardo negli occhi e sussurro decisa: "Se osi fare uno scandalo nel ben mezzo delle nozze di Jarjayes, giuro che mi negherò per un mese! La nostra famiglia non deve essere al centro di uno scandalo, chiaro?!"
"Ma ... quello che stanno facendo loro è uno scandalo! Adeline ... è troppo! TU devi parlare con lei ... mentre io mi occupo di quel...quel ... sgrunt!"
"Si, ma dopo caro ... adesso andiamo a bere qualcosa! ... Su, vieni!"
Osservo con orgoglio mio nipote, sussurro alla mia sposa: "Ih ih ... Eh si, Augustin è davvero uno Jarjayes, dalla testa ai piedi! Oh mia cara, non vedo l'ora di possederti questa notte!"
"Augustin...ih ih ... comunque devo dire che tuo nipote e Marguerite sono davvero una bella coppia!"
"Molto! ... E ne sono orgoglioso! Sono sicuro che mi darà un bel maschio, erede di questo prestigioso casato! Ih ih ..."
Guardo mio figlio e sussurro felice a mia moglie: "Lorène, mio figlio mi ispira qualcosa ..."
"E cosa? Amore? Fedeltà? Tenerezza? A me ispirano tutto ciò! Sono davvero felice per loro! Mi sembrano molto affiatati! E poi guardali ... sono così teneri!"
Afferro la mano della mia sposa e ribatto deciso mentre la trascino al centro della sala: "A me invece ispirano ben altro: sesso, tanto sesso, ed io voglio ballare con te!"
"COSA?! Ma sei pazzo! Completamente pazzo! Oltre ad essere un maniaco!"
Afferro per i fianchi Lorène e con tono suadente ribatto: "Vuoi che balli la Volta con la Baronessa?"
"Osa solo farlo e ti uccido, Reynier Augustin François!"
"Quindi, meglio che la balli con te!" Mi impongo mentre la costringo a cimentarsi con la danza.
"Sgrunt! Sei uno sfacciato, sfrontato e ricattatore!"
"Niente di tutto questo ... ti amo, ti desidero e ti voglio!" rispondo mentre balliamo. "Ahhh Lorène, sapessi che movimento sta avvenendo sotto i miei vestiti!"
"Beh, vedi di toglierti certe idee dai pantaloni! E tieni giù quelle mani!"
"Nemmeno morto! Tutti devono sapere che mi appartieni nell'anima e nel corpo altrimenti le altre dame penseranno che il nostro è un matrimonio bianco e si sentiranno in diritto di corteggiarmi. E poi ... io voglio solo te nel mio letto e nessun'altra!"
"Oh ..." sussulto sorpresa dalle parole di mio marito. La mia idea sta iniziando a funzionare! Sono davvero felice
Continuo ad osservare mio nipote poi mio figlio, alzo il calice e sussurro: "Ai Jarjayes! Sono degli ottimi stalloni e il mio primo erede passerà alla storia per le sue gesta eroiche! Ih ih … Alla mia stirpe, salute!"
Esco dalla toillette e mi dirigo verso lo scalone per raggiungere gli invitati. Oggi finalmente si è sposato quel fornicatore di padre che mi ritrovo ma adesso dovrà riconciliarsi con la sua coscienza, dovrà confessarsi con Nostro Signore. Parlerò immediatamente con Padre Jacques, che è presente al ricevimento.
Faccio il mi ingresso nella sala delle feste, rimango allibita, scandalizzata ... vedo mio nipote Augustin cimentarsi in un ballo osceno con la sua fidanzata, poi giro lo sguardo e vedo mio fratello Reynier fare altrettanto. "Oh ma questo è un luogo di perdizione! E mio padre che sorride soddisfatto?! Oh Signore!"
A passo spedito raggiungo Padre Jacques e fuori di me dico: "Perché mai non avete interrotto questa danza indecente?"
"Buonasera Sorella! Vi stavo attendendo. Io poco o nulla posso fare, questa non è certo la mia casa! Forse Voi potreste porre rimedio a tutto ciò ..."
"Ma certo che lo farò ma Voi stasera sarete nostro ospite qui al palazzo. Debbo affidare una missione: riportare sulla retta via gli uomini di questa casa!"
"Uhm ... in che senso, Sorella?" Domando un poco inquieto di fronte a questa donna di carattere, con il suo ampio velo che oscilla, la veste scura, il crocefisso al collo ed una strana e lunga cintura che nulla promette di buono ... sembra quasi una frusta ... spero non ne faccia qualche strano uso!
"Mio padre ha ricevuto il sacramento del matrimonio prima di accostarsi a Nostro Signore, non si è confessato e Voi dovrete provvedere, e data la situazione dovrete passare in rassegna anche mio fratello e mio nipote!"
Osservo la sorella, soppeso per bene le sue parole, ha un modo di fare deciso, sembra un generale piuttosto che una donna pia e votata all'obbedienza.
"Sorella, Vostro Padre ha detto di essersi confessato con il cappellano militare del Reggimento comandato da Vostro fratello, ed io non ho motivo di mettere in dubbio la sua parola, come Vi ho detto poc'anzi. Credevo che la discussione fosse terminata. Per quanto concerne gli altri componenti della Vostra famiglia, se dovessi confessare tutti gli uomini che ballano la Volta ... non avrei un attimo libero! Almeno questi uomini ballano con la proprio moglie o fidanzata! Rallegratevene, molti ballano con donne di facili costumi!" Rispondi serio, deciso, autoritario.
"Padre, sono sorpresa per le Vostre sconce parole! Mogli, fidanzate o donne di facili costume la cosa non cambia! Questo ballo è indecente! E riguardo mio padre non si è confessato affatto, visto che il cappellano militare non l'ha confessato. Quindi stanotte prima che il mio augusto genitore si accoppi con Ludovica dovrà fare penitenza e soprattutto pentirsi dei suoi peccati!"
"Perdonatemi ma ... Voi come fata ad avere queste informazioni?"
"Vi basti sapere che posseggo i miei informatori."
"Uhm ... e sia, fatemi parlare con i Vostri congiunti, uno per volta. Mandateli da me, presso la mia stanza!"
"Lo farò non appena sarà concluso il ricevimento ... di me potranno dire tutto tranne che sono una guasta feste!"
"Come desiderate, Sorella! Che il Signore sia con Voi!" Poi mi allontano senza neanche attendere la risposta. Inizio a credere che la leggenda che circola sulla figlia del vecchio generale sia vera! Che abbia proprio evirato il suo promesso sposo?
