Mentre uscivano dal Pronto soccorso, però, Jay vide un'infermiera che inseriva un lungo ago nella schiena di un paziente. Stava effettuando una puntura lombare.

il detective, che aveva la fobia degli aghi, rimase a fissare la scena.

Immediatamente sentì la testa sulle nuvole e tutto attorno a lui girava vorticosamente.

Mentre si accingevano ad uscire si appoggiò al braccio della collega continuando a respirare. Stava sudando.

Una volta fuori si diresse verso il muro vicino poggiando la mano su di esso e con il capo chino continuò a respirare pesantemente.

- Jay che succede? - domandò Hailey.

Lui non rispose, le fece solo cenno con la mano chiedendole di aspettare.

Pian piano le sue gambe cedettero e si ritrovò in posizione quadrupedica, a cagnolino.

In quel momento furono raggiunti da Connor il quale stava uscendo dall'ospedale per tornare a casa avendo finito il turno.

- Che succede? - domandò il dottore

- Non lo so - rispose Hailey preoccupata.

Cosi il medico si avvicinò al detective.

- Jay che succede? - richiese.

Lui non rispose lasciandosi andare disteso sul cemento dell'entrata del pronto soccorso con gli occhi chiusi.

Subito Rhodes si mobilitò, chiese ad Hailey di alzargli le gambe mentre lui cercava di visitarlo.

Gli mise due dita sulla carotide per ascoltare il cuore, i battiti erano forti e regolari.

Prese il suo stetoscopio per auscultare e tutto andava bene.

Si era trattato solo di uno svenimento, ma dovuto a?

Poco tempo dopo il detective si riprese aprendo gli occhi.

- Scusate - disse cercando di mettersi seduto - Sto bene. -

- Sta giù ancora un po' - gli consigliò Connor.

Poi dopo qualche altro minuto Jay venne aiutato dal medico a mettersi seduto.

- Puoi dirmi cosa è successo? - chiese il dottore

- Ho visto visto un'infermiera con un ago molto lungo. - raccontò Jay.

- La solita fobia degli aghi. - rispose Hailey.

Poco dopo finalmente si ritrovarono in macchina. Jay si era finalmente ripreso, tanto da poter tornare a casa accompagnato dalla collega.