Il viaggio fu piuttosto tranquillo, Jay aveva deciso di non svegliare il fratello. Volevo farlo riposare un po' prima di scendere dall'auto per la festa.
Sapeva che era la scelta sbagliata perché sarebbe stato forse più stordito che mai, ma gli dispiaceva disturbarlo.
Dopo circa 15 minuti, arrivati davanti al locale, dopo aver parcheggiato fu costretto a chiamarlo.
- Ehi Will - disse - è ora di svegliarsi, siamo arrivati.-
Il dottore era proprio distrutto. Fu davvero faticoso fargli aprire gli occhi.
- Che c'è Jay! - esclamò sbadigliando - ti prego lasciami dormire ancora un po'-
- No! È ora di scendere dalla macchina - rispose lui.
- Fammi stare a letto ancora un po' - desse Will.
Il detective sorrise sentendo quella buffa richiesta.
- Non sei a letto - rispose detective - sei in macchina e siamo arrivati al Molly.-
Will si stropicciò gli occhi e fu allora che si rese conto di dove si trovava.
Nel sonno pensava di essere a casa nel comfort del suo letto.
Dopo essersi ripreso un po' scese dalla macchina. Si sentiva un po' stordito.
Un'ora sola e poi sarebbe tornato finalmente a casa. Erano le 22. A quest'ora avrebbe avuto almeno due ore di sonno se non fosse stato per suo fratello.
Appena entrato nel locale fu raggiunto dalla sua fidanzata.
- Will, ciao, ti stavo aspettando - lo salutò lei.
- Natalie? Che ci fai qui?- domandò il dottore e poi guardandosi intorno notò che c'erano tutti i suoi colleghi, i suoi amici. Quella sera stranamente erano tutti riuniti. Sembrava si fossero dati appuntamento. Era una situazione davvero strana.
Mentre Will cercava di capire cosa stesse succedendo e perché fossero tutti lì, Jay si avvicinò a lui con delle birre: una era per sé, l'altra per il dottore e l'ultima per la dottoressa.
- Dottor Halstead, che piacere che si sia aggiunto a noi - disse la signora Goodwin. '
C'era qualche cosa di davvero strano.
Il dottore però non dovete aspettare poi ancora molto per capire di che cosa si trattasse.
Tutti erano raccolti in un punto della sala. Non appena si spostarono fecero intravedere al medico dei tavoli imbanditi con cibo di ogni tipo ed al centro vi era una bella torta con su scritto "tantissimi auguri Will".
Il dottore si rese conto che per l'ennesimo anno si era dimenticato del suo compleanno.
Era il dodici dicembre, sorrise e si unì agli altri per i festeggiamenti, non poteva andare via era lui l'ospite d'onore.
