Will era lì in strada in attesa del fratello. Decise nel frattempo di passeggiare un po' davanti al locale.

Nonostante il freddo pungente gli piaceva restare in mezzo alla neve. Non amava particolarmente il freddo, ma adorava quel manto bianco che annualmente non mancava mai a Chicago.

Un altro anno della sua vita era passato, come al solito aveva dimenticato il suo compleanno, nonostante gli piacesse essere festeggiato.

Queste ed altre riflessioni assieme a vari ricordi affollavano la mente del dottore.

Ad un certo punto decise di tornare indietro per prendere le chiavi. Avrebbe cercato di capire se Jay ne avesse ancora per molto.

Inoltre era un po' stanco di passeggiare avanti indietro, ne avrebbe approfittato per chiedergli le chiavi così da poterlo attendere seduto in auto.

L'euforia e l'adrenalina della festa stavano svanendo, come anche l'effetto dell'alcool.

Il dottore aveva si bevuto, ma non tanto da ubriacarsi.

L'indomani avrebbe dovuto lavorare. Con calma quindi, senza fretta, si diresse verso l'ingresso del locale, quando l'impensabile accadde.

Due loschi tizi, grandi e grossi si avvicinarono di soppiatto a lui da dietro. Uno gli bloccò le braccia e l'altro rapidamente lo colpì con qualcosa alla nuca. Forse il calcio di una pistola.

Immediatamente il dottore lanciato un urlo di dolore svenne cadendo rovinosamente in mezzo alla neve.

Eppure un urlo del genere qualcuno avrebbe pure dovuto sentirlo.

A quell'ora, però, in quella zona non c'era nessuno ed i pochi uomini presenti ancora nel locale erano impegnati.

I gestori del locale stavano servendo i clienti rimasti mentre uno di loro faceva i conteggi degli incassi della serata ed organizzava la chiusura.

Inoltre nel locale vi era della musica in sottofondo quindi ciò che accadeva fuori era impossibile da sentire.