Mouse appena saputo che il fratello del suo miglior amico era stato rapito si mise subito all'opera per cercare il suo cellulare.

Nel frattempo decise di chiamare Jay.

- Halstead - rispose distrutto il detective

- Ehi amico - disse il tecnico. - Ho appena saputo. Mi dispiace.

A queste parole Halstead sospirò, stava facendo un grande sforzo per trattenere le lacrime.

Mouse conosceva molto bene il detective. Sapeva come si sentiva in quel momento. Non c'era bisogno che lui parlasse o che mostrasse i suoi veri sentimenti. Riusciva a leggerlo come un libro aperto. Si conoscevano dai tempi della guerra.

- Ehi, non disperare. Lo troveremo, non disperare, non lasciarti andare. - disse il tecnico.

Il detective ancora una volta rimase in silenzio. Se avesse parlato si sarebbe facilmente messo a piangere.

Era sempre riuscito a nascondere le sue emozioni, ma quella volta era troppo difficile. Suo fratello era stato rapito a pochi metri da lui. Non capiva come potesse essere stato possibile.

- Jay, non tenerti tutto dentro. È peggio. Se hai bisogno io sono qui. Io non ti lascio solo. Ci siamo fatti una promessa in guerra ed intendo mantenerla. Ti ricordi? Esserci sempre l'uno per l'altro in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa - cercò di consolarlo Mouse.

Jay sapeva che il suo amico aveva ragione. Non poteva trattenere tutto, sarebbe stato peggio.

Allo stesso tempo, però, non voleva crollare davanti a tutti.

Nonostante i colleghi fossero la sua famiglia lui era un tipo molto riservato e non voleva scoppiare davanti a loro.

Approfittando di un attimo di distrazione, con Hailey che era stata chiamata dal sergente, decise di allontanarsi un po'.

Pochi minuti dopo, arrivò in un piccolo parchetto con delle panchine e dopo essersi seduto su una di queste, continuando ad ascoltare ciò che Mouse gli diceva al telefono, scoppiò in un pianto liberatorio.

Greg lo sentì finalmente piangere e ne fu felice. In quel momento lui ne aveva bisogno, doveva sfogarsi. .