Sylvie ed Emily, i due paramedici della 61, caricarono la detective sull'ambulanza, la portarono al Med e la consegnarono nelle mani del dottor Choi dopo averlo informato delle sue condizioni e di come e dove era stata trovata.

Erano circa le 7 del mattino e tutto sembrava tranquillo. Nessuno sapeva cosa ancora cosa fosse successo. Nessuno era a conoscenza della scomparsa dei fratelli Halstead e dell'incidente occorso alla detective.

- Trasferiamola al mio tre: uno... due... tre...- disse Ethan.

La detective Upton, dopo un primo esame, pareva avere solo una ferita alla tempia destra ed una alla nuca.

Il dottore pensava che lei fosse stata colpita da dietro e che quella sulla fronte fosse una ferita secondaria.

Choi ipotizzava la presenza di un trauma cranico, ma per saperlo con certezza era necessario attendere che lei si svegliasse per poter fare degli esami più approfonditi.

Mentre Hailey era ancora addormentata quindi Ethan chiese all'infermiera che lo stava assistendo di fasciare la ferita dopo che lui l'ebbe pulita ben bene.

Intanto, una dottoressa Manning molto nervosa ed agitata faceva il suo ingresso in Ed.


Natalie avrebbe dovuto iniziare il suo turno alle 9 quella mattina, ma era andata in ospedale in anticipo per chiedere notizie del suo fidanzato.

I due da diversi mesi ormai vivevano insieme e condividevano lo stesso letto.

Natalie era stata con Will più o meno fino alle tre del mattino poi era andata via dalla festa dopo aver dato a Will un bacio sulle labbra ed avergli detto che lo avrebbe aspettato.

Una volta a casa la dottoressa aveva controllato Owen che stava dormendo pacificamente nel suo lettino e poi si era diretta in bagno per struccarsi e fare una rapida doccia prima di mettersi a letto.

Una volta terminato, dopo aver indossato il pigiama si mise a letto.

Aveva intenzione di attendere il suo fidanzato sveglia.

Will le aveva detto che l'avrebbe raggiunta presto. Accese la TV cercando qualcosa da guardare in attesa del suo arrivo quando il suo cellulare suonò.

Gli era arrivato un messaggio.

Era un audio su Wathsapp ed era di Will.

"Amore mio avevo dimenticato di essere venuto al Molly's con Jay. La mia auto è rimasta a casa. Stamattina siamo andati a lavoro con la tua. Sto aspettando che Jay finisca di parlare con Hermann e poi mi farò accompagnare a casa."

"Ok amore mio, sta tranquillo. Ci vediamo tra poco. Ti amo."

Rispose Natalie con un messaggio.

Nonostante la televisione in sottofondo alla fine la stanchezza si era fatta sentire e la dottoressa si era addormentata.

La mattina seguente intorno alle 6:15 il sonno della donna venne disturbato da un brusio in sottofondo.

A volte capitava che Will si svegliasse prima di lei e che accendesse la televisione quindi in quell'istante non si preoccupò più di tanto.

Fu però quando allungata la mano, cercando il suo uomo per accoccolarsi al suo fianco, non avendolo trovato che iniziò ad agitarsi. Amava il contatto della sua pelle con quella di Will.

Ancora prima di aprire gli occhi amava girarsi e raggiungerlo ponendo la testa sul suo petto ascoltando il suo respiro ed il suo battito cardiaco.

Quella mattina non fu diversa dalle altre, tenendo gli occhi ancora chiusi Nat allungò la mano per trovare il suo lui e poterlo raggiungere. Ma il letto dall'altro lato sembrava essere freddo e vuoto.

La dottoressa spalancò gli occhi ed iniziò a guardarsi intorno.

Will non c'era.

La sua parte del letto era intatta, il suo pigiama, una maglietta a maniche lunghe, era perfettamente piegato sulla sedia dove lei l'aveva lasciata.

Possibile che Will si fosse già alzato? Forse non aveva indossato la sua maglietta per dormire.

Cercando di non fare troppo rumore, visto che erano ancora le 06:30 del mattino e sia Owen che Hellen stavano ancora dormendo, Nat si alzò ed iniziò a dare un'occhiata in giro per cercare il suo dottorino.

Tutto, però, sembrava essere a posto. Nessun indizio che Will fosse lì o che ci fosse stato e che fosse già uscito.

Ritornata in camera afferrò il telefono che aveva lasciato sul comodino la sera prima mettendolo sotto carica, ed iniziò a chiamare insistentemente il nunero di Will.

Ai numerosi tentativi però rispondeva sempre la segreteria telefonica.

- Maledizione Will, dove diavolo sei finito? - pensò sentendosi sempre più agitata.

Aveva ormai intuito che gli fosse accaduto qualcosa. Will non era il tipo che spariva di punto in bianco senza dire nulla.

Inizialmente decise di provare a calmarsi cercando di non pensare immediatamente a cose negative.

- Su Nat, non essere la solita pensando a cose negative. Forse Will alla fine è rimasto da Jay. - diceva tra sé e sé cercando di autoconvincersi di ciò che stava dicendo.

Purtroppo però non ci riuscì più di tanto.

Il suo cuore batteva all'impazzata e le sue mani tremavano mentre cercava di comporre il numero del detective nella speranza di riuscire a parlare almeno con lui.

Purtroppo anche in questo caso non ottenne risposta.

Il telefono del giovane suonava all'infinito senza che nessuno prendesse la telefonata.

Alla fine come era già accaduto con le chiamate fatte a Will anche in questo caso entrava la segreteria.

Non riuscendo a stare con le mani in mano alla fine in pochissimo tempo sistemò il letto, si vestì ed uscì di casa.

Era diretta al Med. Forse avrebbe incontrato lì Will e non appena ciò sarebbe successo gliene avrebbe dette davvero di tutti i colori.

- Appena ti trovo Will giuro che te la faccio pagare cara. - disse a voce alta mentre partiva con la macchina.

Mai avrebbe potuto immaginare ciò che realmente era accaduto al suo fidanzato.

Una volta giunta al pronto soccorso con un misto di preoccupazione e di rabbia si diresse al banco delle infermiere.

Sperava di incontrare Meggie.

Erano le 7:45.

La dottoressa aveva impiegato circa un'ora per sistemare casa e vestirsi, tenendo anche in considerazione che per giungere in ospedale da dove abitava lei occorrevano più di trenta minuti.

Il turno dell'infermiera era iniziato alle 7:30, ma lei non era dietro al bancone in quel momento.

- Natalie, che ci fai qui così presto? Oggi non dovevi iniziare alle nove? - chiese Meggie da dietro le spalle della dottoressa.

Non appena la sua amica si voltò però l'infermiera capì che era successo qualcosa.

- Ciao Meggie, si, inizio alle nove - disse la Manning salutandola - hai visto Will stamattina?

- No, non ancora. Non lo vedo da ieri sera - rispose l'infermiera che poi chiese - qualcosa non va? -

- Stanotte non è rientrato a casa e non mi risponde al telefono. Non mi ha nemmeno avvertito che sarebbe rimasto fuori a fare chissà che. Sto provando a chiamare anche Jay, ma nemmeno lui risponde. - disse la dottoressa sempre più agitata

- Hai provato a chiamare Hailay, la collega di Jay? Forse lei sa dove sono e così

tutto si chiarirà - le domandò l'infermiera.

Meggie aveva iniziato il turno da pochissimi tempo.

Non poteva sapere che la detective a cui lei voleva telefonare era stata portata lì in ospedale dall'ambulanza 61 ed affidata alle cure del dottor Choi.

Non appena arrivata era andata a cambiarsi, e prima di potersi mettere a lavoro una collega, neoassunta le aveva chiesto dove poteva trovare dei farmaci specifici che le servivano per un paziente e così Meggie l'aveva accompagnata a prenderli per poi fermarsi a parlare con Natalie avendola notata come in preda al panico vicino alla sua postazione.

La Lockwood non aveva ancora avuto modo di guardare l'iPad con i casi registrati.

- Non ci avevo pensato. - disse la Manning - Ci provo subito. Magari lei mi saprà dire che fine ha fatto Jay e forse anche Will. - e così dicendo prese il telefono dalla tasca e dopo aver trovato il suo numero nella rubrica fece partire la chiamata.

- Natalie - disse Meggie attirando la sua attenzione mentre lei teneva il cellulare all'orecchio sentendo i primi squilli.

Una strana sensazione si impadronì della dottoressa. La sua agitazione era ormai alle stelle ed era ormai certa che lì stesse accaduto qualcosa.

Ciò gli fu confermato anche dell'infermiera che con sguardo preoccupato si limitò a girare l'iPad invitandola a leggere indicando un nome con il dito.

Paziente: Hailay Upton. Trauma due.

Le due si diressero verso la stanza e la videro, era ancora addormentata distesa sul letto e collegata a vari macchinari.

- Ma cosa diavolo sta succedendo! - esclamò disperata la Manning.

Purtroppo l'unica cosa che avevano era attendere. Bisognava aspettare che la giovane si svegliasse e sperare che una volta che lo avesse fatto la Detective fosse in grado di dire cosa le fosse successo e dove fossero finiti Jay e Will.