CAPITOLO 4

THOR

Nel mar di Norvegia c'era un piccolo sommergibile con a bordo due persone.

Era un mezzo di sei metri,con fari sulla parte anteriore e una vetrata circolare sulla sala di pilotaggio.

Era ormai in profondità e l'acqua era totalmente nera.

"Base a sommergibile:siete a duemila metri di profondità."disse la voce alla radio "Dovreste toccare il fondale tra poco.

Vedete qualcosa laggiù,ragazzi?"

Rispose uno dei due.

L'uomo era di pelle scura,calvo,con baffi e barba corta.

Aveva sulle ginocchia un computer portatile.

"Solo un oceano di oscurità."disse lui "Base deve esserci un errore.

Siamo nel punto dell'anomalia eppure gli strumenti non segnalano nulla."

"La nostra tecnologia dice il contrario."disse la voce "Abbiamo rilevato qualcosa di grosso circa due minuti fa."

"Beh,ora non c'è nulla."disse l'uomo.

"Attento ai rilevamenti."disse l'altro che era bianco e con i capelli neri e corti.

"Non c'è nessun rilevamento."disse l'uomo.

"Ma se c'è un monte qui davanti."disse l'altro.

"Ma … anche a te sembra che … si stia muovendo."disse lui.

Un' enorme zampa apparve dal buio e afferrò il mezzo.

La zampa era molto magra.

Aveva quattro dita:le due più esterne erano piccole e con un'unghia appuntita,le altre molto lunghe e con due unghie appuntite,ma poco lunghe.

La pelle era bianca.

La base con cui era in contatto il sommergibile era un habitat situato sul fondo del mare proprio davanti alla fossa dove erano scesi i due uomini.

Era formata da sette strutture a cupola,collegate da dei corridoi e altre quattro a forma rettangolare che avevano quattro piani ciascuno.

Nelle strutture a cupola c'erano molti computer e persone che ci stavano lavorando.

Uno di loro era in contatto con il sommergibile.

"Sommergibile,qui base Roxxon,rispondete."disse l'uomo.

"Abbiamo perso il contatto."disse un altro.

"Ho sentito qualcuno urlare."disse un'altra.

"Accidenti!"disse il primo "Autorizzo attacco squali."

Da un'altra cupola uscirono degli squali meccanici.

"Cosa stai facendo?"disse la donna.

"Guarda questi valori."disse l'uomo "Qualcosa sta uscendo dalla fossa e non sono i nostri,a meno che non hanno messo su un migliaio di chili."

Una mano umanoide di colore azzurro afferro il bordo della fossa.

"Questi dati non possono essere corretti."disse lei "Sembra che un'intera catena montuosa stia uscendo dalla fossa."

"Non preoccupatevi."disse un altro "Sarà un calamaro gigante."

"Qualunque cosa sia,si sta avvicinando."disse il primo ad aver parlato.

"C'è un calo della temperatura."disse la donna.

Dalla vetrata vide che tutti i pesci stavano fuggendo.

"Uno degli squali è stato distrutto."disse lei "E ora altri due."

Il primo ad aver parlato si alzo dalla sedia guardando la vetrata "Mio Dio."

Davanti a loro c'erano orde di giganti di ghiaccio che provenivano da uno dei nove regni magici che spesso combattevano contro la città degli dei.

I giganti erano altri più di quindici metri ciascuno.

Il loro aspetto era umanoide,ma avevano la pelle blu e i denti appuntiti.

Sulle ginocchia,sui gomiti e sulla pancia avevano degli spuntoni di ghiaccio che uscivano dalla pelle.

Avevano armature verdi che ricoprivano le spalle,la vita e il petto.

Erano armati con mazze,lance e asce.

Sulla superficie della luna c'era Thor di Terra-3,versione femminile di Thor di Terra-1,che aveva il martello leggermente alzato verso lo spazio e dall'arma uscivano lampi che la circondavano.

Thor di Terra-3 aveva un elmo di metallo,con due ali ai lati,che le copriva gli occhi,completamente neri e senza pupilla,e il naso.

La zona che copriva il naso era appuntita.

Da dietro l'elmo uscivano lunghi capelli biondi.

Indossava una corazza di metallo dalla base del collo fino al petto,poi un indumento di pelle nera,molto aderente,che arrivava fino agli stivali,appuntiti e di metallo anch'essi.

Il braccio destro era completamente scoperto.

Il sinistro aveva la spalla e metà del braccio scoperto,il resto era coperto dall'indumento nero,fino alla mano.

L'avambraccio sinistro aveva anche una placca di metallo che lo copriva.

Sulle spalle c'erano due fermagli che tenevano un lungo e largo mantello rosso,mentre all'altezza della vita ce ne era un altro più corto e grigio.

Il martello era uguale a quello di Thor di Terra-1.

Lei guardava il pianeta "Qualcosa è arrivato sulla Terra.

Lo percepisco."penso la dea.

Lei afferrò il laccio,che era alla fine del manico del martello,lo fece ruotare e poi lo lanciò restando attaccata.

Si diresse verso la Terra.

Un'intera zona dell'oceano pacifico era stata congelata.

Lei atterrò sul ghiaccio facendo grosse crepe.

Vide una struttura simile ad un monte con una grossa bocca sulla base.

Una volta entrata il suo martello si illuminò di luce bianca.

"Per fortuna si illumina."pensò lei "Odio usare la vista notturna."

C'erano dei gradini molto alti e lei cominciò a scavalcarli con dei salti.

Ad un certo punto si gettò a terra per non essere colpita da una lancia enorme.

Fu sferrato un altro colpo,ma la punta dell'arma si spezzo sulla parte superiore del martello.

Arrivarono due cani enormi fatti di giaccio.

Le gli volò contro e trapassò la testa con il martello,al primo,poi li trapassò decine di volte ad una velocità prossima a quella della luce.

Lei atterrò e i cani di ghiaccio si sbriciolarono.

"Avete ancora fame?"disse lei.

Arrivarono altri quattro giganti.

Il martello di lei cominciò ad emanare scariche elettriche come anche gli occhi della dea che ora erano completamente azzurri e lucenti.

Lei si sollevò a mezz'aria e allargò le braccia,mentre il martello la circondava di fulmini.

"La piccolina è forte."disse uno dei giganti.

Le scariche elettriche colpirono la scalinata spezzandola e facendo cadere i giganti nel vuoto.

"Il mio nome non è piccolina!"disse lei "Io sono la dea del tuono."disse la dea che si rimise a saltare i gradini "Il prossimo gigante che avrà fame assaggerà il mio martello!"

La scala terminava tra le nuvole e si era agganciata alla Roxxon Island:un'isola che volava tramite dei propulsori e aveva edifici ultra tecnologici che ora venivano danneggiati dai mostri che pescavano uomini e li mangiavano.

Il direttore,il signor Roxxon,era in un ascensore.

Era in giacca e cravatta grigia.

Aveva capelli neri,lisci e corti.

Indossava anche due occhiali neri.

La porta si aprì su una grossa stanza quadrata con molte porte blindate ai lati,ma i mostri erano lì,entrati in da un buco fatto sul soffitto.

I mostri lo videro.

Lui uscì dall'ascensore tranquillo.

"Bene,bene."disse lui "Mi sa che voi non sapete con cosa avete a che fare."disse togliendosi gli occhiali e mostrando due occhi rossi.

Il martello di Thor di Terra-3 sfondò il pavimento.

"Thor?"disse Roxxon rimettendosi gli occhiali.

Lei uscì dal buco.

"Giganti."disse lei "Perche avete invaso la Terra?"

"Uccidiamola."disse uno dei giganti.

Lei lanciò il martello che cominciò a colpire i nemici decine di volte,passando da un gigante all'altro.

Li colpì alla testa,alle spalle,al petto e alla pancia.

"Ditemi,quando prendevate botte dal Thor di questo universo …"disse lei spiccando un salto e dando un pugno al mento di uno dei giganti "Faceva così male?"

"Forse lei è Thor."disse Roxxon mentre una delle porte blindate si apriva.

"Dove vai piccolo uomo morto?"disse uno dei giganti che tese la mano verso di lui.

Il martello gli trapassò la mano ed entrò nella stanza.

"Chiudi la porta!"disse Roxxon.

Thor allungò la mano verso la stanza "Mjolmir?"disse lei mentre la porta si chiuse.

Il martello cominciò a sbattere sulla porta.

"Fermati pure martello."disse Roxxon "Quelle porte sono in Adamantio."

"Non va bene."pensò lei.

"Bene,bene."disse uno dei giganti "Cerchiamo di capire cosa abbiamo qui.

Questo luogo produce dei Thor femminili?"

"Io provengo da un universo parallelo."disse lei che chiuse i pugni preparandosi allo scontro. "Io non sono un'imitatrice.

Io sono Thor e visto che ne avete uno anche qui,dovreste sapere che sono pericolosa anche senza martello.

Abbandonate la Terra ed i vostri figli non diventeranno orfani.

Questo è l'unico avvertimento che avrete."

"Parli anche come lui."disse il mostro "Sarà divertente."

Dai suoi occhi uscirono grossi pezzi di ghiaccio alti due metri.

Lei li frantumò con dei pugni.

Il mostro la congelò completamente con il soffio gelido,poi la prese e la inghiottì.

Dopo poco dagli occhi del gigante uscirono dei fulmini e la sua testa esplose.

Thor di Terra-3 uscì indenne.

Lei spiccò un salto e colpì al mento uno dei mostri e poi,muovendosi a velocità luce si avventò su gli altri.

Uno si stava rialzando,ma lei gli diede un pugno alla testa.

Roxxon si era trasformato in un minotauro sentendo il baccano fuori dalla porta.

Aveva il pelo marrone,la testa di toro,il corpo umanoide,molto muscoloso e le zampe da toro.

Era alto due metri e mezzo e aveva gli occhi rossi.

"Allora giganti?"disse lei "Volete cercare di reagire o devo svenire dalla noia?"

Uno di loro sferrò un pugno,lei schivò il colpo e con il taglio della mano destra recise l'arto.

Prese la mano del gigante e la lanciò sul volto di un altro.

La dea diede un pugno al pavimento di metallo facendo una grossa crepa che poi si trasformò in una grossa voragine.

Essendo l'ultimo piano dell'isola i giganti caddero dalle nuvole.

Lei si avvicinò alla porta in Adamantio.

Mise le mani nello spazio in cui la porta si chiudeva e cominciò a deformare il metallo.

Uno dei giganti era risalito e si avvicinava a lei che però era riuscita a creare un buco nella porta,così il martello uscì ed entrò nella sua bocca trapassandogli il collo.

Poi il martello colpì più volte i giganti rimasti aggrappati al grosso buco e li fece cadere.

Lei allungò la mano verso l'arma "Mjolmir."disse la dea mentre il martello tornava indietro.

La porta blindata fu colpita e distrutta completamente.

"Bene ,allora avevo visto giusto."disse lei al minotauro "Non sei umano."

"Ora basta,donna!"disse Thor di Terra-1 che era dietro di lei "Questa faccenda riguarda me,perciò togliti di mezzo o proverai la mia ira."

Lui aveva la stessa armatura che indossava con i Vendicatori,ma ora aveva anche l'elmetto di metallo con le ali ai lati e le braccia coperte dall'armatura.

Lei rimase in silenzio.

"Mi hai sentito donna?"disse lui "Non ti riguarda quello che sta succedendo.

Questo non è il tuo mondo."

"Devi restare calmo."disse lei "Non sono tua nemica."

"Allora cosa sei?"chiese Thor irato.

"Sono te in un altro universo."disse lei "Perciò fratello …"lei gli appoggiò il suo martello sul petto "Calmati."

"Tu osi."disse Thor su tutte le furie.

Lui le diede un pugno che le fece trapassare una parete e la fece cadere in una grossa stanza piena di giganti.

"Questa Terra non ti appartiene."disse lui alzando il martello per colpirla "Forse anche tu sei parte del Sindacato del Crimine."

Lei parò il colpo con il martello e diede un calcio all'avversario mandandolo contro una parete e danneggiandola.

Thor scagliò il suo martello e la colpì al volto,poi le saltò addosso.

Lei rotolò via e lanciò il martello sui giganti che furono colpiti più volte.

Thor si rialzò poco dopo "Incredibile.

Il mio martello non ha mai fatto così."

Il martello torno dalla proprietaria.

"Allora,credi davvero che sia contro di te?"disse lei.

"Forse … ti ho giudicato male."disse lui.

"Allora combatteremo insieme,dio del tuono?"disse lei.

"Si,dea del tuono."disse Thor guardando i giganti.

Pochi minuti dopo tutti i mostri erano a terra.

I due erano usciti dall'isola e camminavano su un mare ghiacciato.

"Non so più cosa pensare."disse lei "Non so più bene chi sono."

"Lo hai detto poco fa."disse lui "Sei me.

E personalmente sembra che tu abbia qualcosa che io non ho,altrimenti non capisco perché il mio martello

non ha mai volato così per me."

"Posso provare ad insegnarti come fare."disse lei.

"Si,ma ad Asgard."disse Thor e lei rimase stupita "Già,vedrai l'Asgard di questo universo e forse Odino potrà metterti in contatto con tuo padre.

Allora,sei pronta?"

"Si,andiamo."disse lei.

Thor alzò il martello e dal cielo apparve un raggio di luce che li portò via dalla Terra.