CAPITOLO 8
CIVIL WAR
Annie era in una stanza blindata sotto la Torre di Guardia di Chloe.
La stanza era larga quattro metri e con le luci spente,tranne una piccola lampada che emanava luce azzurra,ma non molto forte.
Le pareti erano di metallo e non c'erano finestre.
Chloe fissava il bozzolo trasparente e sperava di vedere qualche segno di vita.
Indossava il suo completo bianco invece del costume.
Fin da quando si erano viste, lei aveva provato uno strano rispetto verso il suo doppione corrotto.
Era qualcosa di più di un'amicizia,ma lei non era come Chloe di Terra-3 che aveva avuto una relazione con Sentry.
Non le interessavano le donne.
Lei era stata sposata con Superman e ora aspettava che suo marito tornasse dalla morte come le era stato predetto.
Ma guardando Annie si chiedeva se lei non avesse qualcosa in comune con Dark Solargirl.
Annie sembrava anche aver ricambiato questa cosa,malgrado lei provasse sentimenti per il Superman del suo universo.
Annie in quel momento sognava il fuoco.
Le fiamme che portava,la cenere che l'Anti Madre aveva portato nella sua vita.
Lei non lo sapeva,ma la distruzione era sempre stato il suo destino a meno che non fosse riuscita a liberarsi di chi la possedeva.
E in quella devastazione lei rinasceva.
Era un ciclo continuo.
L'Anti Madre la controllava e la lasciava.
Non era nulla di nuovo,solo qualcosa di vecchio.
Lei sapeva come combattere.
I suoi poteri le avevano dato anche questa capacità.
Quando l'Anti Madre l'aveva controllata la prima volta le aveva raccontato la sua storia e di come l'avrebbe utilizzata per distruggere i suoi amici e compagni.
Le aveva spiegato il significato del fuoco che brucia nelle vene e come usarlo.
Le aveva rivelato l'obbiettivo della sua vita,la ragione della sua esistenza.
Sogna il fuoco.
Le fiamme che bruciano in lei.
Le ceneri che raffreddano il nucleo.
Sa che quella visione si avvererà.
Se non verrà salvata ,un giorno servirà il suo scopo.
Lei creerà la distruzione che è destinata a portare.
Il fuoco si diffonderà in tutta la Terra e cambierà quel mondo.
La dea non risparmierà nessuno,nemmeno lei.
Teme quel giorno.
Non vuole morire,vuole vivere.
Ma lei non sa come liberarsi.
L'Anti Madre la farà restare sempre giovane e perfetta.
La farà sopravvivere fino alla riuscita del suo piano.
Le ha promesso di tornare da lei e di usarla ancora.
Sogna il fuoco e quella promessa.
La voce della dea infernale risuona nel fuoco.
Una volta bruciato il mondo non ci sarebbe stato nessuno ad aiutarla.
Non si può sopravvivere al fuoco.
Lei non vuole bruciare il mondo.
Vuole salvarlo.
Lei non vuole l'inferno inevitabile che dovrà ardere sotto il cielo scuro.
Deve essere forte.
Non può muoversi.
È circondata dal cristallo.
Quando l'Anti Madre si è accorta che aveva perso l'ha abbandonata e lei si è rinchiusa nel cristallo per non essere usata mai più.
Per i secoli dei secoli.
Vuole bloccare le fiamme dentro di lei.
L'Anti Madre le aveva permesso di essere un'eroina solo per usarla all'improvviso.
Pensava a Clark,ma poi i suoi pensieri si spostarono.
Chloe Sullivan era una versione parallela di se stessa e molto migliore di lei.
La dea Madre che le dava i poteri era la protettrice del bene.
Sogna lei.
Il fuoco nei suoi occhi azzurri.
Sapeva che lei condivideva ciò che sentiva durante quel giorno in cui si erano parlate.
In un primo momento penso che fosse ridicolo.
Forse orrendo.
Qualcosa di impossibile da afferrare.
A differenza di se stessa aveva accettato il fuoco che bruciava nell'altra.
Le sue fiamme azzurre non consumano,ma creano e questo la affascina.
Le ricordava molto il suo Superman.
Ora sapeva che in quasi tutti gli altri universi loro erano sposati.
Ora si concentrò su di lei.
Lei l'aveva guardata per ore.
Poi erano faccia a faccia.
Chloe era disposta ad imparare da lei.
Le vorrebbe insegnare l'unica cosa che è brava a fare.
L'unica che la rende viva.
Sogna lei.
La loro lotta apparentemente senza fine e la sua inevitabile sconfitta.
Si sentiva più piccola,perché malgrado loro non invecchiassero il loro aspetto era diverso esteriormente.
Chloe sembrava avere più di vent'anni,mentre lei sarebbe sembrata sempre una sedicenne,oltre la fatto che i loro volti erano diversi.
Era anche più magra,quasi una bambina.
Lei non era arrabbiata per la sconfitta.
La ringraziava.
Chloe l'avrebbe sempre fermata se ci fosse stato bisogno e lei lo sapeva.
Sperava che non avrebbe mai mollato.
Era sempre stata attratta dalle persone persistenti e tenaci.
Usando la telepatia la vide davanti a lei.
Memorizzò ogni dettaglio come se stesse prevedendo il suo ritorno.
Sogna di lei.
Sembrava quasi che la attirasse.
Dovette sforzarsi di non concentrarsi sul pensiero.
Lei ora vuole bruciare tra le sue braccia.
Sogna l'Anti Madre.
Le sue parole la rattristano.
Sogna la voce di Chloe "Perché non ci hai detto cosa ti stava succedendo?"
Lei aveva paura di ciò che sarebbe successo se ne avesse parlato.
L'Anti Madre l'avrebbe usata come bomba planetaria in un secondo.
Chloe ripeteva la domanda attraverso il cristallo.
Le ricorda lo spargimento di sangue che poteva causare.
Le parla delle battaglie che hanno passato.
Le dice che si stava per addossare la fine di quel mondo.
Chloe non riusciva a capire come aveva fatto a mantenere il segreto il giorno in cui era tornata.
La sua mente la vede i ginocchio davanti al cristallo, esausta per la situazione e sopraffatta dalle emozioni.
La supplica di liberarsi e di dare un senso a quello che era successo.
Ma non può.
Non vuole essere controllata di nuovo.
Vorrebbe piangere.
Anche Chloe vorrebbe farlo.
Era andata a cercarla per aiutarla a liberare il suo mondo e ora pensa che quello sarà un giorno a cui lei non potrà forse mai assistere.
Annie si vuole vedere tra le sue braccia.
Vuole abbracciarla ed essere tenuta da lei.
Ricorda che gli opposti si attraggono.
Vuole sciogliere il cristallo.
Ma resta congelata per paura.
Per paura che l'altra Chloe non le lascerà raggiungere le sue braccia e nemmeno il resto del mondo le permetterà di farlo.
Vuole bruciare questo mondo che le impedisce di andare da lei,così come l'altro le impedisce ora di andare da Clark.
Vuole bruciare entrambe le Terre,per un nuovo inizio.
Sogna il fuoco.
Le fiamme che consumano il mondo e le ceneri che restano.
Vede la Terra purificata di fronte a lei.
Se lei si liberasse del mondo allora avrebbe avuto una possibilità.
Una strana sensazione la invade perché per una volta saprebbe come usare il fuoco dentro di lei.
Vuole bruciare per lei.
Lei e Clark sono l'unica cosa che avrebbe senso per lei.
Perché se lei non li può avere vicino,non ha senso vivere.
Immagina se stessa e Chloe abbracciate e racchiuse dalle fiamme.
Ma lei sa che ne Chloe ne Clark l'avrebbero mai perdonata per questo.
E in fondo anche lei ha sempre voluto proteggere i deboli e salvare l'umanità.
Così lei rimane.
Rimane nel cristallo.
Almeno lei può sentire la sua voce.
E mai più farle del male con il suo fuoco.
Chloe non dorme mai.
Sa che dovrà liberarla dal controllo dell'Anti Madre il prima possibile.
Nei suoi pensieri riesce a vederla.
Non nella superficie del cristallo,ma circondato da possenti fiamme che raggiungono il cielo notturno.
Lei è in piedi e la guarda soltanto.
Calma e impassibile.
I suoi occhi azzurri riflettono la lucentezza arancione e quasi ipnotizza chi la guarda.
Il fuoco intorno a lei si diffonde e con esso il caos prende il sopravvento sul mondo.
Le fiamme consumano tutto e sa che non c'è scampo.
Chloe sa che sarebbe finita in questo modo.
Lei sa che non è solo frutto della sua mente,ma la verità delle cose.
Il futuro.
Come andrà a finire.
E tutto ciò che riesce a pensare è che vorrà essere li con lei.
Quando lei la visita le loro conversazioni lasciano molto a desiderare.
Cosa puoi aspettarti da una versione parallela di te stessa chiusa in un bozzolo di cristallo.
Sembra quasi che stia dormendo,come se il mondo non la riguardasse.
Quel mondo che aveva scioccato così tanto.
Chloe si metteva in piedi davanti al cristallo,a volte per ore.
Parla solo di lei.
Non ha idea se lei la sente,ma non le importa.
Non sa cosa fare per avere delle risposte.
Ha immaginato tutte le risposte.
Tutto ciò che concede è il silenzio.
Un silenzio mai rotto,come il suo cristallo.
"Come stai? Senti qualcosa? Che cosa hai in mente?"Chloe aveva ripetuto quelle frasi decine di volte.
Più ci pensa più si tormenta.
Ma non può stare lontano da lei.
"Raccontami una storia."disse Chloe nella sua disperazione.
Voleva risentire la sua voce,indipendentemente da qualsiasi cosa avesse detto.
"Racconta la tua storia."disse solo per il gusto di tentare,ma sapeva che non avrebbe ottenuto nulla.
"Qualunque storia."disse lei che era così vicina a rinunciare e non capiva perché era ancora li.
La risposta che ottiene è sempre il silenzio che riempie la stanza.
Il silenzio di una camera di metallo sotto la città e lontana dalla luce.
La luce azzurra e fioca delle lampade sul soffitto le dà quasi una versione dei suoi pensieri.
Riflettendo il cristallo,lo fa sembrare un miraggio di fuoco blu.
Lei è al centro.
Calma e impassibile.
Ma lei non la guarda.
I suoi occhi non riflettono nulla perché nascosti dietro le palpebre.
Lei non è davvero li con Chloe.
Dorme,congelata nel tempo.
Il suo silenzio per lei è insopportabile.
Chloe va fuori di se quando non sente nessuna risposta.
Nei suoi pensieri ora Choe si immagina di essere in quella stanza,dove effettivamente si trova.
Comincia a colpire il cristallo con i suoi pugni.
Il cristallo improvvisamente si frantuma.
Non sa come sia arrivata li.
Non sa perché sta quasi ansimando.
Non sa da dove provengono le lacrime che ha sulla faccia,ma lei la sta guardando.
Finalmente Annie ha riaperto gli occhi.
Lei la fissava.
Alla fine nei pensieri era tornata.
Chloe la abbraccia e lei grida leggermente dallo spavento,ma in fondo non le dispiace.
L'abbraccia come se stesse abbracciando se stessa,con tutte le sue forze,come se avesse paura che se ne andasse di nuovo.
Poteva essere una reazione eccessiva,visto che l'aveva vista per un giorno solo,ma loro due erano versioni differenti della stessa persona,quindi in realtà la conosceva da tutta la vita.
Chloe sente piccoli singhiozzi provenienti da lei.
Per un po' nella sua mente la lascia fare.
Nel mondo reale ha atteso molto per le risposte,può attendere anche nei pensieri.
"Perché mi hai richiamato?"disse Annie con una voce debole.
"Non è ovvio?"disse Chloe "Siamo le stessa persona.
Devo preoccuparmi per te."
Era quello che le avrebbe voluto dire sul serio.
Malgrado l'avesse appena conosciuta,nei loro dialoghi c'era qualcosa.
Malgrado fossero così diverse si erano affiatate subito.
L'aveva richiamata perché ancora era preoccupata per lei,perché le mancava,perché lei la perseguitava.
Tutto quello che pensava era di tenerla tra le braccia e di tranquillizzarla,dimenticandosi di parlare.
"Devo sapere perché non hai detto niente e hai mentito a tutti."disse Chloe.
"Non lo so nemmeno io."disse Annie "Mi è sembrata la cosa migliore che potessi fare."
Lentamente la spinge via con le mani.
Lei si fissò le mani "No."
La parola fu un respiro tremante dalle sue labbra.
"Questo non dovrebbe accadere."disse Annie "Non voglio che accada."
L'esasperazione si faceva viva nella sua voce.
L'orrore era visibile nei suoi occhi
"Perché hai avuto bisogno di richiamarmi?"disse lei "Se non avessi insistito tutto questo non sarebbe successo.
Lo so che mi odi,ma bastava lasciarmi li."
Chloe vorrebbe avvicinarsi,ma le sue membra sono bloccate.
"No"ansimò Annie "L' Anti Madre tornerà.
Non voglio morire così."
Ora Chloe capisce.
Non è qualcosa che poteva dire facilmente.
Forse era per questo che si era chiusa nel bozzolo.
Chloe continuò con questo pensiero.
Dalla sua pelle si intravedeva un bagliore arancione,simile a fuoco.
Capisce questo momento.
Sono entrambe insieme in quel pensiero e Chloe capisce che è in contatto con la mente di Annie che era ancora nel cristallo.
Vedeva tutto così chiaramente.
Il corpo di Chloe si ricoprì di fuoco azzurro,quello di Annie di fuoco nero e in piccola parte arancione.
Ora Solargirl capiva.
Non sarebbe stato il suo fuoco a ripulire il mondo.
Sarebbe stato il loro.
Una fiamma positiva bilancia la negativa e crea equilibrio,ma ciò non basta.
Annie è sempre stata trascurata e ora posseduta.
Non ha bisogno solo di essere aiutata.
"Va tutto bene."disse Chloe "Non ti odio.
Come potrei?
Tu sei me.
Ti chiedi come faccio ad accettarti,penso?"
Annie sembrava più calma.
"Perché ho imparato ad amarti."disse Chloe "E questa è la mia possibilità per aiutarti."
Chloe non aveva mai compreso a pieno quanto tenesse a questa ragazza fino a quando non l'aveva persa.
In fondo una parte di lei voleva che tutti gli ostacoli che si erano creati scomparissero.
Non voleva perderla di nuovo.
E se brucia lei allora lo avrebbe fatto anche Chloe e con loro tutto il mondo che è marcio fino al midollo.
Per un momento si sentiva disposta a tutto pur di dare a questa ragazza un nuovo inizio.
Chloe attraversa la fiamma nera e la abbraccia di nuovo.
Solargirl le diede un bacio sulla guancia e le loro fiamme si intensificarono.
Ma prima o poi il sogno deve finire.
Annie,anche se con nostalgia,taglia il collegamento mentale con Chloe.
Solargirl ha un lacrima che le scende dalla guancia destra.
Ora Chloe è più determinata che mai a salvarla "Non ti abbandonerò."
FLASHBACK
La situazione si sposta nel 1991 tra i ghiacci.
Sotto la superficie c'era un bunker e due soldati stavano aprendo una grossa porta di metallo,avendo inserito due chiavi in ai lati della porta.
Un terzo soldato entrò e si trovo davanti una porta con al posto della maniglia una tastiera con dei numeri.
Digitò la combinazione ed aprì un piccolo foro nel muro con all'interno un quaderno con la copertina rossa.
Intanto un uomo in camice,con davanti un computer, assisteva all'apertura di un cilindro di vetro da cui usciva molto vapore freddo.
All'interno c'era il Soldato d'Inverno.
Indossava una tuta nera con stivali neri,corazzata sul petto.
Il suo braccio sinistro era di metallo e aveva una stella rossa sulla spalla.
Aveva i capelli neri e lunghi fino a metà del collo.
Intorno agli occhi c'era del colore nero.
Lui fu portato su una sedia e gli furono messe due piastre di metallo sulle tempie che poi,essendo collegate ad una macchina, gli diedero una scossa.
Lui urlò dal dolore.
Il soldato lesse,dal quaderno rosso, delle frasi in russo.
Il Soldato d'Inverno si alzò con uno sguardo fisso.
"Buongiorno soldato."disse il militare "Abbiamo una missione per te."
"Bene."disse lui.
In una strada buia,in mezzo ad un bosco, stava passando una macchina.
Il Soldato d'Inverno aveva una moto e si avviò all'inseguimento della macchina.
Una volta averla affiancata sparò diversi colpi contro il guidatore e l'auto andò a sbattere contro un palo della luce.
Lui si fermò e tornò indietro.
Aprì il porta bagagli e trovò una valigetta.
Aprendola vide che conteneva delle sacche di plastica con dentro un liquido azzurro.
Le riportò alla base.
"Complimenti soldato."disse il militare.
FINE FLASHBACK
Wanda era in una località nota come Lagos,era in abiti civili e stava prendendo un caffè.
Aveva una trasmittente nell'orecchio che da cui sentì la voce di Capitan America "Va bene.
Che vedi?"
"Alcuni poliziotti di pattuglia."disse Scarlet "Piccola stazione.
Strada tranquilla.
Capitan America indossava il suo costume,tranne la maschera ed era in un appartamento di un palazzo che era dal lato opposto della strada.
"È un buon bersaglio."disse Wanda.
"C'è un bancomat sull'angolo sud."disse Steve "Quindi …"
"Telecamere."disse Wanda.
"Le vie all'incrocio sono a senso unico."disse Steve
"Allora vie di fuga compromesse."disse Wanda.
"Quindi al nostro uomo non importa di essere visto in pubblico,ne di fare casino."disse Steve "Vedi la ragazza con i capelli lunghi che ti sta vicino?"
"La rossa?"disse Wanda "È carina."
"E anche blindata."disse la voce della Vedova Nera "Vuol dire sicurezza privata.
Vuol dire altre armi e altre rogne per qualcuno.
Sicuramente noi.
Sapete che posso spostare gli oggetti con la mente,vero?"disse Wanda.
"Si,ma tu non sei Solargirl."disse Natasha "Quindi guardasi alle spalle deve diventare una consuetudine."
Falcon camminava sul tetto di un palazzo "Nessuno ti ha mai detto che sei paranoica?"
"Non in faccia."disse Natasha "Perché?
Girano voci?"
"Occhi sul bersaglio."disse Steve "Questa è la pista migliore su di lui che abbiamo negli ultimi sei mesi.
Non voglio perderlo."
"Se ci vede arrivare non scapperà di certo."disse Falcon "Diciamo che ci odia."
Steve noto un camion dell'immondizia che,malgrado avesse urtato una macchina, non si fermava,ma accelerava "Sam,vedi il camion dell'immondizia?
Stagli addosso."
Dalla placca sulla schiena di Falcon si staccò in mini aereo che cominciò a volare per i palazzi e si mise sotto il camion facendo lo scanner a raggi x e comunicando i risultai.
"Il camion porta un contenuto bello pesante e il guidatore è armato."disse la Falcon.
"Lo usano come ariete."disse Natasha.
"Va subito."disse Steve che indossò la maschera "Ha un altro obbiettivo."
Falcon si lanciò dal palazzo e iniziò a volare.
Il camion si diresse verso un laboratorio di sei piani e sfondò il cancello.
Arrivarono altri due camion da cui scesero decine di uomini armati fino ai denti.
Dal furgone scese un uomo con una corazza nera con una placca sul petto con sopra una x bianca.
Indossava una maschera nera,che copriva il viso, con dipinto sopra un teschio.
Le mani erano rinforzate da delle placche di metallo.
Mentre gli altri sparavano alle guardie e gettavano proiettili fumogeni dentro le vetrate dell'edificio,facendo perdere i sensi a tutti,l'uomo,che si faceva chiamare Crossbones,camminava tranquillamente.
Capitan America fu lanciato da Falcon ed atterrò su uno dei terroristi schiacciandolo contro una delle jeep militari che si trovavano davanti alla struttura.
Si riparò,con lo scudo dai colpi di arma da fuoco,di un altro soldato,e diede un calcio alla jeep,abbozzandola e mandandola contro l'uomo.
Tirò lo scudo colpendo un altro soldato e poi riprese l'arma che tornò indietro.
Un altro nemico era sul tetto di un auto.
Il capitano salì sul cofano,fece un salto e lo colpi con entrambe le gambe,mandandolo contro la parete del secondo piano dell'edificio.
"Giubbotti anti-proiettile,armi automatiche."disse Steve "Conto sette nemici."
Falcon atterrò,usando le ali per riparasi dai proiettili e,prima di toccare terra,diede un calcio a due nemici che si trovavano ai suoi lati.
Uno dei due si rialzò e lui gli sparò con delle pistole "Io ne conto cinque."
Scarlet volò a terra e un nemico aprì il fuoco,ma lei materializzò una barriera si energia rossa davanti a se,poi sollevò in aria il nemico "Sam …"
Falcon prese il volo e afferrò l'uomo sospeso colpendolo e facendogli perdere i sensi "Quattro.
Lui è al terzo piano.
Wanda porta il gas fuori dall'edificio."
"Scarlet,come nell'addestramento."disse Steve,e lei lo sollevò,facendogli sfondare,con lo scudo,la finestra del secondo piano.
Appena entrato diede un calcio ad un nemico che andò contro un muro.
Crossbones sfondò,con un pugno, una porta di vetro accedendo ad un lungo corridoio,con in fondo una teca di vetro.
La aprì e prese un flacone contenente liquido rosso e lo diede ad un altro uomo.
Il capitano era dietro una colonna che lo proteggeva da un uomo che gli stava sparando,
Lanciò lo scudo a terra,l'arma rimbalzò e colpì alla testa l'uomo,facendolo svenire,e tornò in mano al capitano,che si riparò dai proiettili di un altro nemico,a cui prese la gamba,facendolo cadere e poi usò l'arto come leva per sbatterlo contro una colonna.
Scarlet stava facendo uscire dall'edificio il gas con i suoi poteri.
Alle sue spalle c'era uno scudo che la proteggeva dai proiettili di alcuni uomini nascosti dietro delle auto.
Falcon era dietro di lei e sparava a quegli uomini,ma senza prenderli,allora si voltò,usando le ali come scudo e dalla placca di metallo sulla schiena uscirono due missili che colpirono entrambi gli avversari
Crossbones uscì su un balcone con tre uomini "È qui.".
I tre si calarono con una corda su un mezzo corazzato,con un cannone sulla parte anteriore.
Il capitano era davanti alla teca di vetro "Hanno preso un'arma biologica."
La Vedova Nera arrivò in motocicletta e saltò via da mezzo, che andò contro un nemico.
Dal suo polso uscì una scarica elettrica che colpì un altro uomo,poi diede un calcio ad un altro.
Un terzo nemico era accanto al mezzo blindato,lei lo raggiunse,gli diede un pugno al viso,tre ginocchiate alla pancia e lo gettò a terra,poi afferrò in fucile di un altro,lo tose al nemico gettandolo a terra e diede un calcio alla pancia dell'uomo,poi si voltò e con la gamba colpì il fucile di un altro e gli diede un calcio al volto,poi ne prese un altro e lo gettò a terra "Fortuna che hanno dato anche a me il siero del super soldato."
Saltò sul cofano del mezzo corazzato,ma Crossbones la prese.
Lei cominciò a colpirlo al volto,al braccio a ai fianchi per liberarsi dalla presa del nemico,ma senza successo.
Lui sferrò un pugno mancandola e Natasha lo colpì al fianco.
Lui la prese alla gola,ma lei gli diede una scarica elettrica tramite un braccialetto che aveva sulla mano.
Tuttavia Crossbones non sentiva nulla "Non mi fai più niente."
Lui la gettò nel mezzo e ci gettò dentro una granata "Bomba in buca."disse Crossbones chiudendo il portellone.
Nel furgone c'era un altro uomo che lei usò come scudo umano.
L'esplosione aprì gli sportelli posteriori del mezzo e lei fu catapultata fuori.
Il capitano era sul balcone e Crossbones era su un altro mezzo con un cannone puntato su di lui.
Il capitano usò lo scudo per proteggersi dall'esplosione che lo scaraventò dentro l'edificio.
Cominciò a correre verso l'altra estremità del piano,mentre Crossbones continuava a fare fuoco.
L'ultima esplosione mandò il capitano contro una parete,lo fece uscire da una finestra e lo fece cadere sul tetto di un furgone.
"Sam,autoblindo diretto a nord."disse Steve,mentre si rialzava.
Crossbones era nel mezzo "Alla pista di atterraggio.
Non riusciremo a distaccarli.
Abbandonare il camion."
Il mezzo si schianto contro le bancarelle di un mercato.
Gli uomini uscirono di corsa tranne Crossbones che era con un compagno appena fuori dal mezzo.
"Ci raggiungerai?"disse l'uomo.
"No."disse Crossbones.
Falcon atterrò su uno dei tetti delle bancarelle.
Tramite le lenti rosse che aveva sugli occhi localizzò i nemici "Ne ho quattro.
Si sparpagliano.
La Vedova Nera arrivò in moto e lasciò il mezzo per saltare su un auto e iniziare a correre "Prendo i due a sinistra."
Anche Capitan America correva passando per i tetti delle auto e alla fine saltò a terra.
Trovò dei caschi a terra "Si sono spogliati.
Giocano a nascondino."
Una granata si attaccò allo scudo del capitano che lanciò l'arma prima che la granata esplodesse.
Crossbones gli diede un pugno facendogli trapassare una parete di legno e gli fece rompere in tavolino.
"Eccoti qui,figlio di puttana."disse Crossbones "Aspettavo questo momento."
Lui diede un pugno a Steve che fu scaraventato contro un tavolino.
Falcon diede un calcio ad uno degli avversari e lo fece cadere a terra.
Un secondo gli sparò,ma lui si protesse con le ali e,correndogli in contro,fece un salto,ruotò su se stesso e lo colpì con un calcio.
La Vedova Nera saltò addosso ad uno dei nemici e entrambi caddero a terra.
Lei si rialzò per prima.
Lui prese la pistola,ma lei gli afferrò il braccio e gli diede una gomitata al volto e cominciò a colpirlo alla pancia.
Natasha prese un cesto e lo tirò in testa all'altro uomo che cercava di spararle,poi gli corse in contro e lo colpì alla gamba facendolo cadere.
Saltò sulla schiena dell'altro uomo,gli mise le gambe intorno al collo e lo fece cadere.
Mentre il primo cadeva lei si aggrappò al secondo e rifece le stesse mosse.
Il primo si prese un calcio al volto,mentre l'altro un pugno alla pancia e un calcio alla gamba che lo fece cadere.
Lei gli diede un pugno al volto.
Perquisendoli Natasha trovò la fiala rubata.
Crossbones cercò di schiacciare il capitano con il piede,ma Steve rotolò via.
Parò il calcio successivo con le mani,poi parò una serie di pugni e riuscì a colpire il nemico al voltò.
"Forza!"disse Crossbones sferrando un altro colpo che fu parato.
Il nemico riuscì a dare una testata a Steve e poi lo colpì con un pugno,mandandolo contro un armadietto attaccato ad una parete.
Il mobile rimase devastato.
Crossbones sferrò vari colpi,ma il capitano li schivò e lo colpì ai fianchi.
Il nemico lo spinse contro il muro.
"Questo è per avermi fatto crollare un edificio addosso."disse lui e dalle placche che ricoprivano la mano destra uscì un coltello con il quale cercò di colpire il capitan,ma prese il muro.
Steve gli tolse l'intera armatura dal braccio e gli diede una gomitata al volto.
Un'altra lama uscì dall'altro braccio.
Il capitano evitò due colpi,gli bloccò il braccio,lo colpi al volto e lo fece volare via con un calcio.
L'avversario si mise in ginocchio e si tolse la maschera rivelando a tutti il suo volto sfigurato.
Il capitano lo afferrò.
"Però, alla fine non sono ridotto così male."disse Steve.
"Chi è il compratore?"disse Steve.
"Lui ti conosceva."disse Crossbones "Il tuo amico.
Il tuo compagno."
"Che cos'hai detto?"disse Steve.
"Si ricordava di te."disse Crossbones "Io ero presente.
Non faceva che piangere.
Fino a quando non gli hanno di nuovo frullato il cervello.
Mi ha dato un messaggio per te.
Mi ha pregato di dirti che quando arriva la tua ora,arriva la tua ora.
E tu ora cadrai."
Crossbones spinse un piccolo pulsante e un'intera parte di un grattacielo esplose.
Scarlet si mise la mano davanti alla bocca e Steve diede un pugno all'uomo che svenne.
"Sam,ci servono dei soccorsi."disse Steve che era sconvolto.
Tony Stark era ad una conferenza davanti a più di cento persone "Qual'è la dichiarazione d'intenti ufficiali dello S.W.O.R.D.?
Di generare,disseminare e preservare la conoscenza.
E lavorare con gli altri.
Perché venga applicata alle grandi sfide del mondo.
Voi siete gli altri.
E per quanto segrete le sfide che affronterete,saranno le più importanti del mondo.
Per di più siete al verde.
Volevo dire eravate.
Perché tutti i vostri progetti sono ampiamente approvati e finanziati"
Il pubblico applaudì.
"Nessuna condizione."disse Stark "Nessuna tassa.
Solo reimpostate il futuro.
Cominciando da ora."ci fu un istante di silenzio "Scatenate le idee."
Il pubblico applaudì e Stark si ritirò dietro le quinte.
"Signor Stark,sono veramente spiacente."disse una donna "Non sapevo che la signorina Potts avesse rinviato."
"Non fa niente."disse Stark.
Tony camminò da solo quando vide una donna di colore che lo fissava,mentre attendeva l'ascensore.
Lui si avvicinò.
"È generoso quello che ha fatto per i ragazzi."disse la donna.
"Se lo meritano."disse Stark "In più mi alleggerisce la coscienza."
"Dicono esista una correlazione tra generosità e senso di colpa."disse lei "Ma se si hanno soldi … scateni tutte le idee che vuoi.
Giusto?"
"Va su?"disse Stark dopo alcuni momenti di silenzio.
"Sono esattamente dove voglio essere."disse lei mettendo le mani dentro al sua borsa,tirando fuori la foto di un ragazzo e poggiandola sul petto di Stark "Io sono del dipartimento di stato.
Quel lavoro mi ha fatto crescere un figlio.
Sono orgogliosa di ciò che era.
Lei lo ha ucciso.
Mentre combatteva quel robot.
Lei crede di combattere per noi.
Lei combatte per se stesso.
Chi vendicherà mio figlio?
Lui è morto e la colpa e sua."disse lei andandosene e lasciando Stark senza parole.
I Vendicatori erano nella loro struttura nella foresta.
Il telegiornale parlava di loro "Durante la loro ultima operazioni sono rimaste uccise undici persone."
Il re di Wakanda era al telegiornale "Il sangue della nostra gente si è riversato in terra straniera.
Non solo per le azioni di criminali.
Ma per l'indifferenza di chi aveva promesso di fermarli.
La vittoria a spese di persone innocenti non è vittoria."
Steve spense il televisore.
Wanda era seduta sul letto e guardava il telegiornale.
"Quale autorità ha una persona come Scarlet per operare in Nigeria?"disse il telegiornale.
Steve spense il televisore.
"È colpa mia."disse lei.
"Non è vero."disse Steve.
"Allora riaccendi il televisore."disse lei "Ne parlano in maniera specifica."
"Avrei dovuto rilevare quella bomba prima che intervenissi."disse lui "Ma lui ha nominato Bucky e io sono tornato a essere un sedicenne."disse Steve sedendosi vicino a lei "E la gente è morta.
È colpa mia."
"Direi di tutti e due."disse Wanda "Non ho usato la telepatia."
"Questo lavoro …"disse Steve "Cerchiamo di salvare tutti quelli che possiamo,ma non si possono salvare tutti.
Se non troviamo un modo per convivere con questo la prossima volta … forse non salveremo nessuno.
È meglio se ci distraiamo e parliamo d'altro."
"Si."disse Wanda "Hai notizie di Thor?"
"No,da quanto ne so non è sulla Terra."disse Steve "Ma sai come sono gli dei.
Vanno e vengono quando vogliono.
Passano da una dimensione all'altra con una facilità estrema."
"Gli dei …"disse Wanda tra se e se "Che cosa saranno gli dei?"
"Entità sovradimensionali."disse Steve "O magici,per essere più chiaro.
Questa è la risposta più adatta che si possa dare."
"E non danno molta importanza ai mortali vedo."disse Wanda "Cosa che bisognerebbe insegnargli."
"Beh,non so …"disse Steve perplesso "Per caso vuoi dirmi che ti manca?"
"Mi ha salvato la vita."disse Wanda "Lui è l'unico che sia tornato a prendermi,mentre la città stava crollando verso terra."
"Wanda,ascolta io …"disse Steve.
Visione attraversò un muro.
Era in abiti civili.
"Visione,quante volte te lo devo dire?"disse Wanda.
"Si,ma la porta era aperta,così ho pensato …"disse Visione guardando Steve "Il capitano voleva essere informato del arrivo del signor Stark."
"Grazie,scendiamo subito."disse Steve.
"Allora userò la porta."disse Visione "E a quanto pare ha portato un ospite.
Il segretario di stato."
Il segretario di stato era il generale Ross che aveva riunito i Vendicatori intorno ad un tavolo e lui era in piedi davanti ad uno schermo.
"Cinque anni fa ho avuto un infarto."disse Ross "Sono crollato mentre facevo sport.
Alla fine è stato il miglior round della mia vita,perché dopo tredici ore sotto i ferri,ho scoperto una cosa che quaranta anni di esercito non mi avevano insegnato.
La prospettiva.
Il mondo è in debito con gli Avengers,con la Justice League e con ogni gruppo si super umani che si sia battuto per salvare il mondo.
Avete combattuto per noi,ci avete protetti rischiando le vostre vite.
Ma sebbene molti vi definiscano eroi,altri usano il termine vigilanti."
"Lei quale parola preferisce?"disse Natsha.
"Che ne dite di pericolosi?"disse Ross "Come si possono definire degli individui,con abilità come le vostre,che ignorano ripetutamente la sovranità e impongono la loro volontà a proprio piacimento e che sono indifferenti a ciò che si lasciano dietro."
Ross accese lo schermo e fece vedere le immagini di New York durante l'attacco alieno,Metropolis che veniva devastata e tutti gli altri disastri "Senza contare lo scontro avvenuto tre le tre quattro Chloe su una terra parallela che ha scioccato tutto il mondo.
E probabilmente anche l'altro."
Wanda girò gli occhi quando vide il grosso buco nel grattacielo.
"Va bene, ora basta."disse Steve.
Ross spense lo schermo "Fino ad ora avete operato con un'autorità illimitata e senza nessun controllo.
È una cosa che il mondo non può più tollerare.
Ma abbiamo una soluzione."
Ross mise sul tavolo una cartellina piena di fogli "L'atto di registrazione dei superumani."
"Ma scherziamo?"disse Steve.
"So cosa è successo l'altra volta."disse Ross "Ma questa volta le circostanze sono diverse.
Centodiciassette paesi stabiliscono che gli Avengers non saranno più un'organizzazione privata.
Opereranno sotto al supervisione di un comitato delle nazioni unite solo quando e se quel comitato lo riterrà opportuno.
Chiaramente questa legge riguarderà anche tutti gli altri supereroi ,sia isolati ,sia che agiscano in gruppo."
"Gli Avengers sono stati creati per rendere il mondo più sicuro."disse Steve "Mi pare che l'abbiamo fatto."
"Mi dica capitano,lei sa dove si trova il dottor Banner in questo momento?"disse Ross "Se io avessi perso un missile nucleare da trentadue megatoni ne subirei le conseguenze.
Compromessi,rassicurazioni.
Così funziona il mondo.
Credetemi è un buon accomodamento."
"Allora ci sono delle possibilità."disse Rhodes .
"Fra tre giorni le nazioni unite si incontreranno a Vienna per ratificare gli accordi."disse Ross "Discutetene."
"E se giungessimo ad una conclusione contraria?"disse Natasha.
"Allora andrete in pensione."disse Ross.
A Cleveland un uomo era seduto nella sua cucina quando sentì un boato e guardò dalla finestra.
Vide un uomo che aveva urtato un'auto.
L'uomo si avvicinò alla casa e suonò al campanello "Scusi ho avuto un incidente.
Se mi può aiutare le sarei molto grato.
Oppure può chiamare la polizia."
"No,niente polizia."disse l'altro che appena aperta la porta fu colpito al volto da un uomo sui trenta anni,con capelli marroni lisci,con una riga sulla parte sinistra della testa.
Quando si risvegliò si trovò legato a testa in giù e teneva la testa in un lavandino.
Indossava una giacca ricoperta di placche di metallo,così come i guanti.
Aveva i pantaloni neri e gli stivali.
Sotto la giacca, che era chiusa fino all'altezza della pancia,indossava una tuta aderente viola,con una maschera dello stesso colore che lasciava intravedere gli occhi.
L'uomo mascherato stava prendendo a martellate il muro e,dopo aver fatto un buco,estrasse una valigetta da cui tirò fuori il quadernetto rosso e altri documenti più una foto che mostrava il soldato che aveva inviato il Soldato d'Inverno in missione "Invecchia bene,colonnello.
Congratulazioni.
Rapporto missione 16 dicembre 1991."
"Tu chi sei?"disse il colonnello.
"Mi chiamo Zemo."disse lui "Ripeterò la mia domanda.
Rapporto missione 16 dicembre 1991."
"Come mi hai trovato?"disse l'uomo.
"Dopo la caduta dello S.H.I.E.L.D.,la Vedova Nera ha reso pubblici i fascicoli dell'Idra."disse Zemo "Milioni di pagine,tutte in codice.
Non facili da decifrare … ma io ho competenza e pazienza.
Un uomo può fare tutto con esse."
"Che cosa vuoi?"disse lui.
"Rapporto missione 16 dicembre 1991."disse Zemo.
"Va all'inferno."disse il colonnello e Zemo si avvicinò aprendo il rubinetto.
"L'Idra merita il suo posto sopra un cumulo di cenere,perciò la tua morte non mi tange,ma dovrei usare questo libro e metodi più sanguinosi per scoprire quello che mi occorre."
Moriresti per la tua superbia?"
"Si."disse il colonnello.
Zemo estrasse la spada e lo infilzò.
Capitan America era seduto ad esaminare la cartellina,mentre Rhoders e Sam erano in piedi.
"Il segretario Ross,ha una medaglia d'onore del congresso."disse Rhoders "Una in più delle tue."
"Diciamo che concordiamo su questo."disse Sam "Quanto passerà prima che ci bollino come delinquenti?"
"Centodiciassette paesi vogliono approvare l'atto di registrazione dei superumani."disse Rhoders "E tu insisti con lo stare calmi."
"Per quanto starai con i piedi in due staffe?"disse Sam.
"Io ho un'equazione."disse Visione.
"Oh,bene."disse Sam "Ora siamo a posto."
"In questi anni,da quando il signor Stark si è presentato come Iron Man, il numero di persone con abilità sovrumane e aumentato del settecento percento."disse Visione "E nello stesso periodo … il numero degli eventi apocalittici è aumentato con un tasso commisurato."
"Quindi è colpa nostra?"disse Steve.
"Potrebbe esserci un rapporto causa effetto."disse Visione "La nostra forza attrae le minacce,le minacce provocano conflitti,i conflitti provocano catastrofi.
Una sorveglianza è un'idea che non possiamo non considerare."
"Bene."disse Rhoders.
"Tony?"disse Natasha "Sei curiosamente silenzioso e poco logorroico."
"Perché ha già deciso cosa fare."disse Steve.
Stark si alzò "In realtà lotto con un'emicrania da paura.
Sono dolorante.
Sofferente."disse Tony che si diresse nell'angolo cucina della stanza "Chi ha messo i fondi del caffè nel trita rifiuti?
Gestisco una trattoria per motociclisti?"Stark prese il cellulare ed uscì un'immagine del ragazzo di colore "Oh,lui è Jason.
Un ragazzo in gamba,laureato,media voti altissima,fresco di assunzione.
Voleva trovarsi un posto fisso,ma prima voleva vedere il mondo.
Così è andato in Sokovia.
Gli è crollato un palazzo addosso,mentre noi giocavamo a fare i salvatori.
Non c'è nessuna decisione da prendere.
Dobbiamo essere rimessi in riga.
Io ci sto.
Se non ci mettono un freno non siamo meglio dei criminali."
"Non ti arrendi se nel tuo turno di guardia muore una persona."disse Steve.
"Non voglio arrendermi."disse Tony.
"Dobbiamo prenderci la responsabilità per le nostre azioni."disse Steve "Questo documento sposta solo la colpa."
"Mi dispiace,Steve."disse Rhoders "Stiamo parlando delle nazioni unite.
Non è il pentagono,non è il consiglio di sicurezza mondiale,non è l'Idra."
"Sono gestite da persone con obbiettivi."disse Steve "E gli obbiettivi cambiano."
"Questo è un bene,per questo sono qui."disse Tony "Quando ho capito di cosa erano capaci le mie armi nelle mani sbagliate ho chiuso,ho cessato la produzione."
"Tony … tu hai deciso di farlo."disse Steve "Perderemo il nostro diritto di decidere.
Se ci mandassero in un luogo dove non riteniamo che sia giusto andare?
Oppure se ci proibissero di intervenire quando serve?
Non siamo perfetti,ma le mani più sicure restano le nostre."
"Se noi non accettassimo,si imporranno più avanti."disse Tony.
"Stai dicendo che verrebbero a prendermi?"disse Wanda.
"Noi ti proteggeremo."disse Visione.
"Forse Tony ha ragione."disse Natasha "Se abbiamo le mani sul volante possiamo ancora sterzare.
Se le togliamo …"
"Tu non sei quella che ha mandato il governo a quel paese qualche anno fa?"disse Sam.
"Sto solo cercando di valutare."disse Natasha "I nostri errori sono di dominio pubblico.
Dobbiamo riguadagnare la loro fiducia."
"Fermi tutti."disse Stark "Davvero mi hai dato ragione?"
"Posso ritrattare."disse lei.
"No,impossibile."disse Tony "Ok,caso chiuso.
Ho vinto."
Capitan America ricevette un messaggio da Chloe in cui c'era scritto :"Se né andata,nel sonno.
Mi dispiace molto."
Steve si alzò "Devo andare."detto questo andò fuori dalla stanza.
Capitan America si recò a Londra al funerale della donna che amava.
"Vorrei invitare qui Chloe Sullivan."disse il prete.
Chloe si alzò e prese il microfono "Moti la conoscevano come fondatrice dello S.H.I.E.L.D.
Io la conoscevo come Peggy.
Una volta le chiesi come potesse padroneggiare la democrazia e lo spionaggio in un periodo in cui nessuno voleva vedere una donna avere successo.
Mi disse accetta i compromessi dove puoi.
Dove non puoi non farlo.
Anche se tutti ti diranno che è la cosa sbagliata è una cosa giusta.
Anche se tutto il mondo ti inviterà a spostarti è tuo dover restare piantato come un albero,guardarli negli occhi e dirgli che sono loro a doversi spostare."
Dopo il funerale Steve era da solo nella chiesa e fu raggiunto da Chloe che indossava il suo solito completo bianco.
"Uscito dal ghiaccio ho pensato che fossero tutti morti."disse Steve "Poi ho scoperto che lei era viva.
L'avevo ritrovata."
"Anche lei ti ha ritrovato."disse Chloe "Chi ha firmato?"
"Tony,Rhoders,Visione."disse Steve.
"Clint?"disse Chloe.
"Ritirato."disse Steve.
"Wanda?"disse Chloe.
"Titubante."disse Steve.
"Natasha?"disse Chloe.
"Andrà a Vienna per la firma degli accordi."disse Steve.
"Deve essere impazzita."disse Chloe "Non vorrai firmare,vero?"
"No,assolutamente no."disse Steve "Ma tu invece come mai ancora qui?"
"Non volevo stessi solo."disse Chloe avvicinandosi "Vieni qui."disse e lo abbracciò.
I rappresentanti di centodiciassette paesi si erano riuniti a Vienna.
C'era un uomo di colore,in giacca è cravatta che guardava dalla finestra quando vide Natasha "Direi che nessuno di noi è abituato a queste cose."
"Oh,beh a volte si devono fare delle eccezioni."disse Natasha.
"Se la sta cavando molto bene."disse l'uomo che si chiamava T'Challa "Considerando il suo ultimo viaggio al campidoglio, credevo che non si sarebbe trovata a proprio agio tra i politici."
"Non lo sono."disse Natasha.
"Sono felice della sua presenza qui."disse T'Challa.
"Perché non approva tutto questo?"disse Natasha.
"Gli accodi si,ma la politica non direi."disse lui "Per alcune cose a volte è meglio essere in due."
"A meno che occorra spostare un piano forte."disse il padre di T'Challa.
"Papà."disse lui.
"T'Chlalla."disse l'uomo prima di rivolgersi a Natasha "Signorina Romanof."
"Signor T'Challa,le vorrei porre le mie scuse per quanto avvenuto in Nigeria."disse Natasha.
"La ringrazio."disse l'uomo "E grazie per aver accettato tutto questo.
Mi dispiace che il capitano Rogers non sia qui."
"Dispiace anche a me."disse lei quando una voce pregò i presenti di sedersi.
"Questo è il futuro che chiama."disse T'Challa.
Il padre di T'Challa cominciò a parlare "Quando fu rubato del metallo wakandiano per costruire un'arma spaventosa,noi del Wakanda cominciammo a dubitare del nostro retaggio.
Quegli uomini e donne uccisi in Nigeria facevano parte di una missione di solidarietà di un paese a lungo rimasto nell'ombra.
Tuttavia non permetteremo alla sventura di ricondurci indietro.
Combatteremo per salvare il mondo a cui vogliamo unirci.
Sono grato agli Avengers per aver appoggiato questa iniziativa."
T'Challa guardava un furgone parcheggiato poco fuori l'edificio.
I poliziotti si allontanavano correndo.
"TUTTI A TERRA!"disse T'Challa,ma la bomba esplose e distrusse una parte del palazzo,uccidendo il padre del giovane.
Chloe e Steve stavano entrando in un albergo.
"Mia madre era spaventata all'inizio."disse Chloe "Peggy,no.
Lei mi incoraggiava sempre."
"Era una donna straordinaria."disse Steve.
"Già e anche elegante."disse Chloe.
I due arrivarono ad un ascensore.
"Ti sei trasferita qui?"disse Steve.
"No,la Watchtower è stata spostata a Star City dopo la distruzione di Metropolis."disse Chloe.
Sam intervenne "Steve … questo lo devi vedere."
Tutti e tre andarono in una stanza davanti ad un televisore che parlava dell' attentato e una foto aveva riconosciuto il sospettato come il Soldato d'Inverno.
"Dobbiamo metterci a lavoro."disse Chloe.
A Vienna i pompieri spegnevano l'incendio che aveva provocato la bomba.
Chloe ora indossava il suo costume e parlava con un militare "Contatta la Justice League e mettili in allerta."
T'Chlalla era seduto su una panchina e la Vedova Nera si mise vicino a lui.
"Sono addolorata."disse Natasha.
"Nella mia cultura la morte è un punto di partenza."disse T'Challa "Allunghi entrambe le braccia e i due dei ti condurranno nella verde e ampia prateria … dove correrai per sempre."
"Sembra una cosa di grande pace."disse Natasha.
"Mio padre la pensava così."disse lui "Io non sono mio padre."
"T'Challa, hanno inviato una squadra per arrestare Barnes." disse lei.
"Lo ucciderò con le mie mani."disse T'Challa che si alzò e andò via.
Il telefono della Vedova Nera squillò "Si?"
"Stai bene?"disse Steve che era confuso tra la folla.
"Si,grazie."disse lei "Sono stata fortunata.
So bene quanto Barnes sia importante per te.
Lo so benissimo.
Resta a casa o peggiorerai le cose.
Per tutti noi."
"Stai dicendo che mi arresti?"disse Steve.
"No."disse lei "Ma qualcuno lo farà.
Funziona così ora."
"Se è arrivato a fare una cosa simile dovrò essere io a portarlo dentro."disse Steve.
"Perché?"disse lei.
"Perché sono quello che ha meno probabilità di morire."disse Steve riattaccando.
Entrò in un bar dove Sam stava mangiando.
"Ti ha detto di restarne fuori?"disse Sam "Magari ha ragione."
"Lui lo farebbe per me."disse Steve.
"Si prima che gli friggessero la testa."disse Sam "Voglio assicurarmi che valutiamo ogni opzione.
Quelli che sparano a te,sparano anche a me."
In quel momento arrivò Chloe che era di nuovo in abiti civili "Da quando il video gira abbiamo migliaia di telefonate.
Tutti hanno visto il Soldato d'Inverno nel loro cortile.
Tutte robaccia a parte una."disse Chloe dandogli una cartellina "Quella è l'unico vantaggio che avrai.
E dovrai fare presto.
Hanno l'ordine di sparare a vista."
"Grazie."disse Steve.
Zemo era in una camera di un albergo e leggeva il libretto rosso.
Non indossava il costume.
La donna che portava la colazione bussò alla porta e lui le aprì mostrandosi cordiale e prese il pasto.
Nella camera vicina era contenuto un ordigno esplosivo.
Bucky era a Bucharest e camminava in abiti civili indossando un berretto blu.
Aveva la mano di metallo coperta da un guanto.
Un giornalaio lo riconobbe e fuggì via.
Lui incuriosito si avvicinò all'edicola e vide la sua faccia su tutti i giornali,restando sconvolto.
Steve era nell'appartamento di Bucky con in dosso il costume e la maschera.
Aveva lo scudo sull'avambraccio sinistro.
Il capitano prese un piccolo libretto sul frigorifero e dentro vi trovò la sua foto.
"Attento capitano."disse Falcon che parlava tramite una trasmittente che aveva nell'orecchio "Forze speciali in arrivo."
"Ricevuto."disse Steve che voltandosi vide Bucky "Mi conosci?"
"Sei Steve."disse lui "Ho visto la tua foto in un museo."
"Hanno stabilito il perimetro."disse Falcon.
"So che sei nervoso."disse Steve "Hai tutte le ragioni per esserlo,ma non mentire."
"Io non ero a Vienna."disse Bucky "Non faccio più quelle cose."
"Entrano nell'edificio."disse Falcon.
"Persone che ritengono il contrario stanno venendo qui."disse Steve "E non vogliono catturarti vivo."
"Intelligenti."disse Bucky "Ottima strategia."
"Sono sul tetto."disse Falcon.
"Non deve finire in uno scontro,Bucky."disse Steve.
"Finisce sempre così."disse Bucky togliendosi il guanto che copriva la sua mano di metallo.
"Tu mi hai tirato fuori da quel fiume."disse Steve "Perché?"
"Non lo so."disse Bucky.
"Si,che lo sai."disse Steve.
Una granata entrò nell'appartamento sfondando il vetro di una finestra.
Il capitano la colpì con lo scudo gettandola fuori.
Un'altra cadde a terra a Steve al coprì con lo scudo che attutì l'esplosione.
Gli uomini cominciarono a picchiare sulla porta nel tentativo di sfondarla.
Bucky tirò un tavolo sulla porta che rimase bloccata.
Due uomini entrarono dalle finestre.
Bucky diede un pugno al primo,Steve tose il tappeto da sotto ai piedi al secondo.
Il Soldato d'Inverno prese il primo e lo tirò contro un muro,Steve sollevò il secondo e con un pugno lo gettò sul balcone.
"Bucky,mettila!"disse Steve che fu gettato a terra "Ucciderai qualcuno!"
"Non ucciderò nessuno."disse Bucky che con un pugno sfondò il pavimento ed estrasse una borsa e la gettò sul tetto di un palazzo più basso.
Un altro uomo entrò sparando e il Soldato d'Inverno ,che si riparò con il braccio metallico, fu coperto dallo scudo di Steve.
Anche un secondo uomo entrò e cominciò a sparare.
Bucky tirò Steve versò l'uomo e i due caddero sul balcone,poi il Soldato d'Inverno si riparò con il braccio di metallo,prese l'uomo alla testa sbattendola contro un mobile e facendogli trapassare tutti i ripiani,poi prese un tavolo e lo ruppe in faccia ad un altro uomo.
I poliziotti erano ancora fuori dalla porta e cercavano di aprirla,quando l'intera porta gli arrivò in faccia.
Bucky prese il primo uomo,lo mise al muro e gli diede un pugno al volto,poi diede un calcio ad un altro e lo fece cadere per le scale,ne afferrò un terzo,lo sollevò e lo gettò contro un muro, poi diede una gomitata con il braccio di metallo scagliandolo a terra,poi colpì un terzo con il braccio metallico e lo fece cadere per le scale.
Cominciò a scendere le scale,afferrò uno di poliziotti e lo gettò addosso ad un altro.
I due rotolarono e trascinarono con loro gli altri.
Bucky ne prese uno e lo tirò contro un muro.
Steve cominciò a scendere le scale,mentre Bucky colpiva un poliziotto a petto con un pugno e dava una gomitata ad un altro,mandandogli la testa contro un muro.
Steve ne tirò un altro contro il muro.
Capitan America aveva lo scudo sulle spalle in quel momento.
Bucky diede un calcio ad un altro,che sfondò una porta che dava su un lungo corridoio,poi prese un'altro e cominciò a sbattergli la testa contro un muro,poi ne prese un altro ancora e lo colpì con un pugno,mentre il capitano tirò lo scudo sulla testa dell'ultimo rimasto in piedi.
Bucky corse per il lungo corridoio che conduceva ad un balcone e si gettò dal palazzo finendo sul tetto di quello accanto.
Li fu colpito alla schiena dal calcio di Pantera Nera.
Pantera Nera indossava un costume di gomma nera che lo copriva da capo a piedi e sulla testa aveva le orecchie simili a quelle di una pantera.
Gli occhi erano coperti da delle piccole visiere bianche.
Dalle dita gli uscivano lunghi artigli di metallo.
Bucky attaccò,ma lui gli diede due calci al petto,poi evitò il suo pugno e ne parò altri due.
Il Soldato d'Inverno evitò un'artigliata e parò un altro colpo,ma si prese un calcio al viso,seguito da una ginocchiata che lo mandò contro una parete di metallo che rimase abbozzata.
Si scansò appena in tempo per evitare gli artigli di metallo,poi Pantera Nera fece un salto,ruotando su se stesso e cercò do colpirlo con gli artigli,ma Bucky si riparò con il braccio di metallo.
Pantera Nera gli saltò addosso e lo trascinò a terra,poi Bucky gli bloccò entrambe le mani,con le sue.
Steve saltò dal palazzo e atterrò sul tetto,quando un elicottero, con sopra un uomo armato di mitragliatrice, aprì il fuoco.
Pantera Nera aveva un costume anti proiettile,mentre Buky cominciò a fuggire.
Falcon diede un calcio al fianco dell'elicottero allontanandolo.
Il Soldato d'Inverno saltò giù dal palazzo,seguito da Pantera Nera e da Capitan America.
L'elicottero aveva ripreso a fare fuoco.
Bucky trovò un'apertura su una galleria e ci saltò dentro seguito dagli altri due.
I tre correvano più veloci della macchine,ma nessuno raggiungeva l'altro.
Steve vide un'auto della polizia e saltò sul cofano,poi l'auto si fermò e lui afferrò l'uomo a che la portava,lo tirò fuori e salì in macchina cominciando a guidare.
Appena superato,Pantera Nera si aggrappò alla sua macchina con un salto.
Il capitano cercò di liberarsene,ma inutilmente "Sam,toglimelo di torno."disse Steve.
"Arrivo."disse Falcon che entrò volando nella galleria.
Bucky afferrò al volo una motocicletta,togliendo il guidatore e la utilizzò per continuare la fuga,con dietro la macchina di Capitan America.
Pantera Nera saltò sulla moto del Soldato d'Inverno che lo afferrò alla gola e lo gettò in strada.
Pantera Nera poi si aggrappò a Falcon che ,malgrado i calci,non riuscì a toglierselo di dosso.
Bucky lanciò una granata contro il soffitto,provocando un piccolo crollo.
Pantera Nera si lanciò da Falcon danneggiando la ruota posteriore della motocicletta e facendo cadere a terra Bucky.
Steve uscì al volo dall'auto che cappottò.
Pantera Nera si alzò e stava per colpire il Soldato d'Inverno,ma Capitan America gli saltò addosso facendolo rotolare a terra.
La zona fu circondata dalla polizia e War Maschine atterrò sul posto,puntando la mano destra contro Pantera Nera,la mano sinistra,contro Capitan America e il cannone,situato sulle sue spalle, contro il Soldato d'Inverno.
"Siete in stato di arresto."disse Rhoders da dentro l'armatura "Congratulazioni capitano.
Ora sei un criminale."
Steve mise il suo scudo sulla schiena e Pantera Nera si tolse la maschera ,rivelando di essere T'Challa.
"Altezza."disse War Maschine.
Vision era nel complesso dei vendicatori,stava cucinando ed indossava abiti civili.
"Non ci credo."disse Scarlet che era appena arrivata "Stai cucinando."
"Ho pensato che avrebbe sollevato il tuo morale."disse Visione.
Lei assaggiò ciò che aveva cucinato "Morale sollevato."
"In mia difesa, io non ho mai mangiato nulla."disse Visione "Wanda,tutti sono gentili con te."disse camminando.
"Ah,grazie."disse lei.
"Si,è una risposta involontaria della loro mente."disse lui "Non possono fare a meno di temerti."
"Anche tu?"disse lei.
"La mia mente è sintetica,perciò …"disse Visione.
Wanda rise "Io avevo una certa percezione di me quando ero solo una mutante."
"Mutante?"disse Visione.
"Si,anche prima degli esperimenti ero così."disse lei "Mi hanno potenziata con della magia.
Sono la figlia di Magneto.
Il criminale Magneto.
Dopo il potenziamento tutto è cambiato.
Sono ancora io credo,ma non è quello che vedono gli altri."
"Io non so cosa sia quella gemma dell'infinito che abbiamo preso ad Ultron."disse Visione "Non ne ho idea.
So che alimenta i tuoi poteri e che non è di questo mondo,ma la sua essenza è un mistero, eppure faceva parte di lui."
"Ne aveva paura?"disse Wanda.
"Desiderava comprenderla."disse Visione "Più lo faceva e meno lo controllava.
Forse un giorno lui avrebbe controllato lei."
"Qualunque cosa tu abbia messo qui,non hai ottenuto il piatto della ricetta."disse Wanda sorridendo "Farò un salto al negozio.
Torno tra venti minuti."
Visione si mise davanti a lei "Forse potremo ordinare una pizza."
"Mi stai chiedendo di non uscire?"disse Wanda che era un po' sorpresa.
"Il signor Stark vuole evitare altri incidenti."disse Visione.
"Capisco,quindi è per la mia sicurezza."disse Wanda.
"No,non la tua."disse Visione.
"D'accordo."disse Scarlet "Hai più avuto notizie di Thor."
Capitan America,Falcon e Pantera Nera erano in un furgone blindato con delle manette giganti.
"Ti piacciono i gatti?"disse Falcon a T'Challa.
"Sam …"disse Steve.
"Che c'è?"disse Sam "Si è presentato vestito da gatto e non vuoi indagare."
"La tua armatura …"disse Steve "Scommetto che è fatta in Vibranio."
"La Pantera Nera è stata la protettrice del Wakanda per generazioni."disse T'Challa "Un onera passato di guerriero in guerriero.
E dato che il vostro amico ha ucciso mio padre io porto anche l'onere del re.
Perciò vi chiedo,da guerriero e da re,quanto tempo potete proteggerlo da me?"
Il furgone corazzato,seguito da un altro,entrò all'interno di un sotterraneo.
Una volta scesi si ritrovarono in un complesso che era collegato ad un grosso edificio.
Ai tre furono tolte le manette e Steve vide che Bucky era rinchiuso dentro una teca di vetro ,seduto su una sedia di acciaio con delle catene di metallo enormi.
"Che cosa gli farete?"disse Steve che era andato a parlare con un uomo al comando.
Accanto all'uomo c'era anche Solargirl.
"Quello che faremo a voi."disse l'uomo "Perizia psichiatrica ed espatrio."
"Lui è il vice comandante della Task Force."disse Chloe.
"Dategli un avvocato."disse Steve e Chloe sorrise.
"Un avvocato?"disse l'uomo "Divertente.
Metteremo le vostre armi sotto chiave."
Capitan America tuttavia poteva ancora indossare il costume.
"Spero di non affacciarmi alla finestra e vedere qualcuno che vola con la mia roba."disse Falcon mentre tutti cominciarono a camminare.
"Verrete sistemati in un ufficio invece che in una cella."disse l'uomo "Fatemi il favore di restare li."
"Non intendo andare da nessuna parte."disse T'Challa.
Al gruppo si unì la Vedova Nera "Tanto perché tu lo sappia ecco cosa vuol dire peggiorare le cose."
"Almeno è vivo."disse Steve.
Furono condotti in un grosso studio dove c'era Stark che parlava al telefono "La Romania non rientrava negli accordi."
"Voi cercate di non fare danni."disse Natasha a Steve,Sam e Chloe.
"Conseguenze,certo che ci saranno conseguenze."disse Tony al telefono "Ovvio.
Puoi citare le mie parole visto che le ho dette.
Grazie,signore."disse terminando la telefonata.
"Conseguenze?"disse Steve.
"Ross,voleva farvi causa."disse Tony.
"Non riavrò lo scudo,vero?"disse Steve.
"Tecnicamente è del governo e anche le ali di Falcon."disse Natasha che andò via con Stark.
"Sei di ghiaccio."disse Chloe.
"Steve se ne intende di ghiaccio."disse Stark andando via.
"Non vi preoccupate."disse Chloe "A me daranno retta."
"Questa volta non ne sono certo."disse Steve.
Steve rimase da solo e si sedette nello studio,quando Tony tornò con un astuccio di pelle con dentro delle penne "Queste provengono dall'archivio di mio padre.
È appropriato."disse Stark aprendo l'astuccio e posandolo sul tavolo.
"Ti offro …"disse Tony sedendosi "Un ramoscello d'ulivo.
È così che si dice?"
"Pepper è qui?"disse Steve "Non l'ho vista."
"Noi ci siamo …"disse Tony.
"Presi una pausa?"disse Steve.
"No, è che anni fa l'avevo quasi perduta così distrussi le mie armi,poi abbiamo dovuto eliminare l'Idra che però ancora non muore,anzi diventa sempre più forte,poi Ultron e ora questo."disse Stark "Colpa mia.
E poi, e poi,e poi …
Non mi fermo mai, perché non voglio fermarmi.
Non voglio perderla.
Gli accordi potrebbero essere un compromesso.
A sua difesa io non sono facile."disse alzandosi "Anche papà era un rompiscatole."
"L'ho conosciuto quando era giovanissimo."disse Steve.
"Ah,davvero,voi due vi conoscevate?"disse Tony "Non me l'ha mai detto.
Solo un milione di volte.
Quanto ti odiavo."
"Non renderò le cose difficili."disse Steve
"Lo so,perché sei una persona garbata."disse Tony.
"Se vedo una situazione che va male certe volte non la posso ignorare."disse Steve.
"Ti darei un pugno su quei bei dentini."disse Tony "Ma non voglio che tu vada via.
Abbiamo bisogno di te.
Fino ad ora non è successo nulla di irrimediabile.
Se firmi renderemo legittime le ultime cose che sono avvenute e il Soldato d'Inverno sarà trasferito in un centro psichiatrico invece che nel Wakanda in prigione."
Steve prese una delle penne e cominciò a camminare "Non dico sia impossibile,ma devono esserci garanzie."
"Certo."disse Tony "Appena tranquillizzata l'opinione pubblica rettificheremo i documenti.
Farò reintegrare te e Scarlet."
"Che centra Wanda?"disse Steve.
"Sta bene è confinata nel complesso."disse Stark "Visione le fa compagnia."
"Oh,no."disse Steve "Tony.
Ogni volta.
Ogni volte che credo che tu abbia imparato,tu …"
"Non è cittadina americana e non concedo libertà ad armi di distruzione di massa!"disse Tony.
"È UNA RAGAZZINA!"disse Steve.
"MI HAI SCOCICATO!"disse Tony "Faccio quello che deve essere fatto.
Per prevedere qualcosa di peggio."
"Continua a raccontartelo."disse Steve posando la penna "Mi dispiacerebbe separarle."disse e andò via.
Steve andò in una stanza piena di gente a dei monitor che osservavano Bucky nella sua "gabbia"mentre parlava con lo psichiatra che in realtà era Zemo in abiti civili.
Sam era seduto ad un tavolo,mentre Steve e la Vedova Nera erano in piedi.
"Il suo nome di battesimo e James?"disse Zemo.
"Eccovi la ricevuta per le armi."disse Chloe che era appena arrivata e aveva consegnato il foglio a Sam.
"Costume da uccello?"disse Falcon leggendo il figlio "Ma dai."
"Non l'ho scritto io."disse Chloe.
"Non sono qui per giudicarla,voglio solo farle qualche domanda."disse Zemo.
Steve stava osservando la foto di Bucky che era vicino al furgone che era esploso "Perché mai la Task Force ha rilasciato questa foto?"
"Per informare il maggior numero di persone."disse Chloe.
"Esatto,per stanare qualcuno dal nascondiglio."disse Steve.
"Certo."disse Chloe dopo pochi secondo "Fai esplodere una bomba,fai girare una foto e sette miliardi di persone cercano il Soldato d'Inverno.
Si,forse lo hanno incastrato per trovarlo."
"Esatto."disse Steve.
"Steve lo abbiamo cercato per due anni senza risultati."disse Sam.
"Si,ma non abbiamo bombardato l'ONU."disse Steve "Attira più attenzione."
"Si,ma c'è la garanzia che saremo stati noi a trovarlo e non chi lo ha incastrato."disse Chloe che cominciò a preoccuparsi "A meno che …"
Steve si girò verso lo psichiatra "Già."
"Dimmi Bucky,hai visto molte cose brutte?"disse Zemo.
"Si,ma non ne voglio parlare."disse lui.
"Non temere,io ne voglio conoscere solo una."disse Zemo e la luce saltò in tutta la città e causa di una bomba elettromagnetica che esplose nella centrale elettrica.
Tony aveva un dispositivo nell'orecchio "Veronica,trovami la fonte del corto circuito."
"Ve ne occupate voi?"disse Chloe.
"Si,ma dov'è?"disse Steve.
"Sottolivello cinque."disse Chloe "Ala est."
"Che diavolo succede?"disse Bucky.
"Parliamo di casa tua."disse lui tirando fuori il libro rosso "E intendo la tua vera casa."
Zemo iniziò a leggere alcune frasi del libretto rosso,malgrado Bucky lo pregasse di non farlo.
Ad un certo punto il Soldato d'Inverno andò fuori di se,si liberò dalla catene e prese a pugni il vetro fino a romperlo,poi restò fermo davanti a lui.
"Soldato?"disse Zemo.
"Pronto ad obbedire."disse Bucky.
"Rapporto missione,16 dicembre 1991."disse Zemo.
Steve arrivò correndo e trovò una serie di guardie a terra.
Zemo si era messo sul pavimento e fingeva di essere stato colpito "Aiutatemi."
"Alzati."disse Steve che non si era fatto ingannare.
Falcon andò nella stanza dove si trovava la gabbia del prigioniero.
Steve prese Zemo e lo poggiò contro il muro "Chi sei?
Che cosa vuoi?"
"Voglio vedere un impero crollare."disse Zemo.
Falcon si abbassò appena in tempo perché il Soldato d'Inverno sferrò un pugno con il suo braccio di metallo che fece un buco in un muro.
Falcon cercò di colpirlo per due volte,ma Bucky parò i suoi colpi e gli diede un pugno alla pancia,poi lo afferrò al viso con il braccio di metallo e lo tirò contro la gabbia.
Steve evitò il braccio di ferro del Soldato d'Inverno e gli diede un pugno al volto.
Indietreggiò per evitare un secondo colpo e si prese un calcio alla pancia che lo fece finire a terra in un corridoio.
Il Soldato d'Inverno cominciò ad attaccare fino a spingere Steve in fondo al corridoio e con un calcio lo mandò contro la porta di un ascensore.
Steve afferrò il pugno di metallo del nemico e lo tette stretto tra le mani,ma la porta dell'ascensore cedette e lui cadde nel vuoto.
Falcon che stava rinvenendo vide Zemo che si metteva la maschera e fuggiva.
Il capo della Task Force aveva dato l'ordine di evacuare i civili.
Stark e Natasha camminavano frettolosamente per i corridoi.
"Dimmi che ti sei portato un cambio."disse Natasha.
"Solo questo."disse Tony mentre il suo orologio si trasformava in una serie di placche rosse che gli ricoprirono la mano "Sono un non combattente in servizio."
La mano di metallo aveva anche il propulsore sul palmo.
Bucky stava colpendo decine di agenti che cercavano di fermarlo.
Stark si era messo dietro una colonna.
All'improvviso uscì allo scoperto e colpì il Soldato d'Inverno con un'onda sonica che usciva dal propulsore,invece che con un raggio.
Bucky rimase stordito per qualche secondo,mentre Tony si avvicinava.
Bucky cercò di sparargli,ma lui mise davanti alla pistola la mano di metallo che lo protesse dal proiettile,poi riuscì a togliergli la pistola di mano e da dargli un pugno,ma fu colpito alla pancia e mandato contro un tavolino.
La Vedova Nera arrivò e diede un calcio al fianco del Soldato d'Inverno che però si riparò con il braccio.
Lei gli diede un altro calcio,ma lui si protesse con il braccio di metallo,poi Natasha gli diede una ginocchiata allo stomaco,un pugno alla pancia e un calcio al volto.
Lui la sollevò con entrambe le braccia,ma lei gli strinse le gambe intorno al collo e cominciò a colpirlo alla schiena con entrambe le mani unite.
Lui la gettò sopra un tavolo e le mise la mano di metallo intorno alla gola.
"Dovresti almeno riconoscermi."disse lei.
T'Challa intervenne e gli diede un calcio al fianco,poi Bucky parò un'altra serie di calci e di pugni e in seguito gli diede un pugno mandandolo a terra.
Il Soldato d'Inverno salì una rampa di scale,ma Pantera Nera lo raggiunse con un salto.
T'Challa cercò di colpirlo,ma lui riuscì a parare il colpo e lo stesso fece l'avversario per i seguenti tentativi di colpirlo.
T'Challa e Bucky rotolarono per le scale,poi il Soldato d'Inverno gli diede un pugno a cui lui rispose con una manata al volto e un calcio che lo mandò contro una parete e lo fece finire al piano di sotto.
Pantera Nere lo seguì,ma quando arrivò lui era sparito.
Steve arrivò sul tetto e vide che Bucky era a bordo di un elicottero e stava decollando.
Capitan America corse ed afferrò l'elicottero con un braccio e con l'altro si aggrappò ad una grossa spranga di metallo,che si trovava sul bordo della piattaforma di lancio.
Steve riuscì a far ricadere il mezzo sul tetto e poi a farlo cadere nel fiume sottostante.
Capitan America si tuffò per recuperare l'amico che era svenuto e lo portò in salvo.
Bucky fu portato in una fabbrica abbandonata e il suo braccio di metallo messo in una pressa che gli impediva di fuggire.
"Capitano."disse Sam a Steve che guardava fuori da una finestra "Si è svegliato."
I due raggiunsero Bucky.
"Steve."disse Bucky.
"Con quale Bucky sto parlando?"disse Steve.
"Tua madre si chiamava Sarah."disse Bucky "E tu ti riempivi le scarpe di fogli di giornale."
"Questo non si legge nei musei."disse Steve.
"All'improvviso è tutto a posto?"disse Falcon sorpreso.
"Che cosa ho fatto?"disse Bucky.
"Abbastanza."disse Steve.
"Ecco,lo sapevo."disse Buky "Tutto quello che l'Idra mi ha messo dentro è ancora li.
È bastato solo che lui pronunciasse quelle parole."
"Chi era?"disse Steve.
"Non lo so."disse Bucky.
"Ha ucciso della gente."disse Steve "L'attentato era stato fatto solo per stare dieci minuti con te.
Non puoi liquidarmi dicendomi che non sai nulla."
"Voleva sapere di una missione nel 91."disse Bucky "Ero stato mandato ad uccidere degli uomini e a prendere il siero del super soldato.
Gli uomini dell'Idra si erano infiltrati in Unione Sovietica e avevano un Bunker per fare esperimenti.
Li hanno creato altri dodici soldati d'inverno."
"Chi erano?"disse Steve.
"Il loro squadrone della morte."disse Bucky "Il più alto numero di stragi nella storia dell'Idra.
E quello prima del siero."
"Sono come te?"disse Falcon.
"Molto peggio."disse Bucky.
"Il dottore li gestiva?"disse Steve.
"Abbastanza."disse Bucky.
"Voleva vedere crollare un impero."disse Steve.
"Con loro ci riuscirà."disse Bucky "Parlano trenta lingue e sono invisibili restando visibili.
Si infiltrano,uccidono,destabilizzano.
Conquisterebbero un pese in una notte e nessuno ci farebbe caso."
"Sarebbe stato più facile una settimana fa."disse Sam a Steve.
"Se chiamassimo Tony?"disse Steve.
"No,non ci crederebbe."disse Sam "E poi anche si ci credesse non potrebbe aiutarci per via di quell'atto di registrazione."
"Allora siamo soli."disse Steve.
"Non proprio."disse Sam "Conosco un tipo."
Il generale Ross era a parlare con Stark e Natasha "Sono pronto a giurare che non avete idea di dove siano."
"Presto lo sapremo."disse Tony "I satelliti e le videocamere sono in piena funzione.
E poi ho inviato aerei da ricognizione.
Li gestiamo."
"Non tocca a voi gestirla."disse Ross "Mi sembra ovvio che non siete obbiettivi.
Assegnerò la cosa alle forze speciali."
"E quando si metterà male che farete?"disse Natasha "Attaccherete Solargirl."
"Se sarà necessario si."disse Ross.
"Generale,quella donna ha poteri legati ad entità sovrannaturali,ha camminato sulla superficie del sole e potrebbe mandare un pianeta fuori orbita con le proprie mani.
Lanciargli contro i missili nucleari non servirebbe a nulla."
"Allora toccherà a voi."disse Ross "Siete famosi per fare cose impossibili per gli altri.
Fatelo ancora.
Il Soldato d'Inverno sarebbe stato eliminato in Romania se non fosse stato per Rogers.
Ci sono di mezzo persone morte."
"Con il dovuto rispetto non la risolverete con soldati e pallottole."disse Tony "Solargirl fa tutto quello che Steve le ordina di fare."
"Come ho detto spetta a voi risolvere la questione senza fare altri danni,altrimenti interverremo noi.
E poi qualcuno dovrebbe spiegare a quella donna che Steve Rogers non è il capo assoluto del pianeta."
"Settantadue ore e io li riporto qui."disse Tony.
"Trentasei."disse Ross "Voglio qui il Soldato d'Inverno,Rogers,Wilson e anche Solargirl."disse andando via.
"Grazie signore."disse Tony.
"Tony,ma dicevi sul serio quando hai detto che li porterai qui tutti e quattro."disse Natasha.
"Certo."disse Tony "Servirebbe un bel Hulk in questo momento."
"E credi davvero che starebbe dalla nostra parte?"disse Natasha.
"No."disse Tony "Ma ora che ci penso ho un'idea."
Ross tornò indietro "Se vi serve un Hulk bastava chiederlo."
I due restarono stupiti.
"Avete trovato Banner?"disse Natasha.
"No,non Banner."disse il generale "Non Banner."
"Scusi,ma quanti Hulk ci sono?"disse Tony.
"Beh,diciamo che per ora ce n'è stato solo uno,ma le cose ora cambieranno."disse Ross.
La notte seguente un edificio di diversi piani esplose accanto alla base degli Avengers.
Visione,che indossava il suo costume ed era a mezz'aria,raggiunse Wanda attraversando il pavimento.
"Che succede?"disse Scarlet.
"Non lo so."disse Visone "Resta qui."disse e volò attraverso il muro.
Si recò nella struttura in fiamme.
Thor sfondò la finestra ed atterrò con un rombo.
Non aveva ne l'elmetto,ne la corazza sulle braccia.
Vsione era sollevato a mezz'aria e gli volò contro,ma il dio lo afferrò e lo tirò contro un muro che si frantumò.
Visione si alzò e diede un pugno a Thor che reagì colpendolo due volte al volto.
Visione diede un altro pungo al volto del dio e gli afferrò la gola,ma Thor si liberò del braccio e gli prese la testa prima che l'androide facesse uscire due raggi laser dai suoi occhi e distrusse una parte della struttura.
Visione colpi Thor al volto con l'avambraccio e si librerò dalla presa.
Il dio gli corse contro,lo afferrò ed entrambi volarono fuori dal palazzo schiantandosi nel prato e provocando un cratere.
I due si rialzarono e Thor evitò il raggio uscito dalla pietra solare di Visione.
Poi il dio parò quattro colpi di Visione,chiamo nella sua mano il martello che usò per parare un colpo e per colpire visione alla testa.
L'androide si rialzò a fatica e Thor posò a terra il martello.
Visione lo afferrò alla gola,ma Thor si liberò e gli diede una spinta alla pancia.
Visione sferrò un sinistro,ma Thor gli afferrò l'avambraccio con il suo braccio sinistro,portò l'arto contro il suo petto,mise il braccio destro intorno alla testa di Visione,facendolo chinare verso il basso e gli diede una ginocchiata.
Visione diede una manata al dio e con una spinta lo fece rotolare a terra.
Thor richiamò il martello e Visione si alzò in volo,quando vide Wanda che parlava con Occhio di Falco.
Occhio di Falco indossava un costume blu,con righe viola,stivali viola.
Aveva una maschera viola che ricopriva la testa lasciando visibili occhi,naso,bocca e mento.
Sulla fronte aveva la lettera "H" e sopra gli occhi c'erano due punte che andavano verso l'alto di diversi centimetri.
"Ma che succede?"disse Wanda.
"Thor ha accettato di venire per qualche istante sulla terra per darci una mano."disse Clint "Al capitano serve aiuto."
Wanda non si mosse.
"La porta è di qua."disse Clint.
"Ho causato sufficienti problemi."disse lei.
"Devi aiutarmi Wanda."disse Clint "Se devi piagnucolare iscriviti al liceo,se devi essere un Averger muovi il culetto."
Visione entro nella stanza e toccò terra "Clint!
Non dovresti essere qui!"
"Già"disse Barton che stava per scagliare una freccia,ma visone gli prese l'arco e ,con una spinta, lo mandò contro un muro a cinque metri di distanza.
"Avrei dovuto allenarmi a combattere con Superman."disse Barton rialzandosi.
Clint cercò di colpirlo,ma Visione divenne intangibile e poi parò il suo colpo con l'avambraccio destro.
Clint sferrò un pugno,ma Visione lo bloccò con l'avambraccio sinistro.
Occhio si Falco gli diede una serie di pugni alla spalla,ma non riuscì a farlo muovere di un millimetro.
Visione gli girò alle spalle e mise il suo braccio intorno al collo di Barton.
Wanda materializzò dalle mani una sfera di energia rossa "Lascialo!"
"Non posso,Wanda."disse Visione mentre Clint cercava inutilmente di togliersi il braccio dal collo "Non puoi sottomettermi Clint."
"No,io no."disse Occhio di Falco "Ma Chloe si."
Solargirl si materializzò davanti a loro tramite una forte luce bianca "Visione,ora basta.
Lascialo.
Lei se ne va."
"Non posso permetterlo."disse Visione.
Chloe allungo la mano destra verso di lui e le braccia di Visione divennero intangibili,liberando Barton.
Chloe continuava a puntare la mano e Visione sentiva un forte peso che lo spingeva in basso,mentre il pavimento cominciava a creparsi.
"Wanda,se lo fai non smetteranno mai di temerti."disse Visione che cadde in ginocchio.
"Non posso controllare le loro paure,ma solo le mie."disse Wanda scagliando la sfera contro Visione che trapasso il pavimento di tutti i piani dell'edificio.
Occhio di Falco si rialzò "Forza,andiamo."
I due uscirono e Chloe volò fuori dall'edificio passando per i muri.
Steve era sotto un ponte,vicino ad una ferrovia,accanto ad un maggiolino con dentro Sam e Bucky.
Chloe atterrò davanti a loro,con accanto una sfera di energia che conteneva lo scudo di Steve e le ali di Falcon.
"Non credo tu abbia chiaro il concetto di macchina per la fuga."disse Chloe.
"Basso profilo."disse Steve.
"Bene perché questa roba tende a richiamare folle."disse Chloe.
"Puoi tirare avanti il sedile?"disse Bucky.
"No."disse Sam.
"Sono in debito per la centesima volta."disse Steve.
"Dopo tutti i disastri che abbiamo affrontato negli anni precedenti non ci faccio più caso."disse Chloe"Ascolta quando mi hai chiesto di non combattere, l'altra volta, ho rispettato la tua scelta,ma non posso più restare in disparte.
Hanno reclutato Capitan Marvel e Ms Marvel."
"Dannazione,quei due si che sono forti."disse Steve.
"Beh,è per questo che ci sono io."disse Chloe "In più si vocifera di un nuovo Hulk."
"Cosa?"disse Steve molto preoccupato.
"Si,un Hulk con la pelle rossa."disse Chloe.
"Grazie per l'aiuto."disse Steve.
L'auto si diresse nel parcheggio,a molti piani,di un aereo-porto dove trovò un furgone con vicino Occhio di Falco e Scarlet.
Scarlet ora indossava il costume rosso.
"Capitano."disse Barton stringendogli la mano.
"Non avrei chiamato se ci fosse stata altra scelta."disse Steve.
"Figurati ,mi stai facendo un favore."disse Barton "E poi ti sono debitore."
"Grazie per il tuo appoggio."disse Steve a Wanda.
"Era ora che Scarlet muovesse il culetto."disse Wanda.
"E invece l'altra recluta?"disse Steve.
"Nel furgone."disse Batron aprendo il retro "Scalpita."
Dal furgone uscì Hank Pym.
"Capitano."disse stringendogli la mano.
"È un onore dottore."disse Steve "Le hanno detto contro cosa combattiamo?"
"Qualcosa come super assassini?"disse Hank.
"Si e operiamo al di fuori della legge."disse Steve.
"Mi va bene."disse Steve.
"Dobbiamo muoverci."disse Bucky.
"Io ho un elicottero pronto."disse Clint quando suonarono le sirene.
"Stark."disse Clint "Sta facendo evacuare l'aereo-porto."
"Allora andiamo."disse Steve.
Capitan America indossò anche la maschera e prese lo scudo.
Scese al piano terra e corse verso l'elicottero,ma due congegni elettronici, caduti dall'alto, misero fuori uso il mezzo.
Iron Man E War Mashine erano a mezz'aria e volarono verso il basso.
L'armatura di Tony era rossa e gialla.
"Wow,quanta gente si incontra all'aereo-porto."disse Tony "Non lo trovi curioso."
"Molto curioso."disse Rhoders.
"Sta a sentire Tony."disse Steve "Quel dottore,lo psichiatra.
C'è lui dietro tutto questo."
Pantera Nera saltò giù da un container.
Indossava anche lui il costume.
"Capitano."disse T'Challa.
"Altezza."disse Steve.
"Comunque,Ross,mi ha concesso trentasei ore per portarti dentro,questo ventiquattro ore fa.
Aiuti il fratellino?"
"Insegui l'uomo sbagliato."disse Steve.
"Il tuo giudizio è un po' distorto."disse Tony "Il tuo amico ha ucciso degli innocenti."
"Ci sono altri dodici soldati d'inverno come lui."disse Steve "Non permetterò che il dottore li trovi prima."
"Steve."disse Natasha che indossava il suo costume "Sai bene cosa sta per scatenarsi.
Davvero vuoi risolverla così?"
Passarono alcuni attimi.
"Va bene,ho perso la pazienza."disse Tony "Bimbo ragno!"
Spiderman,che indossava il suo costume rosso e blu,usò una ragnatela per togliere lo scudo a Steve e un'altra per legargli i polsi,poi saltò su una grossa scatola.
"Ottimo ragazzo."disse Tony.
"Grazie."disse Spiderman "L'atterraggio poteva venire maglio,ma …"
"Non c'è bisogno di attaccare una filippina."disse Tony.
"Ok."disse Spiderman "Capitano.
Sono sempre un tuo grande fan."
"Si,ne parleremo dopo."disse Tony.
In quel momento atterrò Ms Marvel che indossava il suo costume nero con la "S "gialla sul petto.
"Sei stato occupato."disse Steve.
"E tu sei stato un irresponsabile,figlio di puttana."disse Tony "Hai trascinato Chloe e Clint in questa cosa,hai liberato Wanda da un luogo che nemmeno voleva lasciare.
Un luogo sicuro.
STO CERCANDO DI …
Sto cercando di impedirti di dividere gli Avengers."
"L'hai fatto tu,quando hai firmato."disse Steve.
"Va bene,basta."disse Tony "Ci darai in custodia Burnes e verrai con noi,perché siamo noi.
Ross voleva mandare una squadra speciale ,senza rimorsi per le maniere sgarbate."
Steve alzò le mani e Chloe,che era sospesa più di trenta metri di altezza,allungò la mano sinistra e le ragnatele si spezzarono.
Ant-Man si era rimpicciolito nello scudo di Capitan America e colpì Spiderman gettandolo a terra e poi ,ingrandendosi, diede lo scudo al capitano.
"Ah,splendido"disse Iron Man "Ms Marvel,a te la rompiscatole cosmica bionda tinta."
"Agli ordini."disse Ms Marvel sollevandosi da terra lentamente verso Chloe.
"Ce ne sono due nel parcheggio."disse Iron Man "Una è Scarlet,'l'altro è Occhio di Falco.
Li prendo io."
Iron Man si sollevò da terra insieme a War Maschine.
"Pensi tu al capitano?"disse Tony.
"Si."disse Rhoders "Nell'aereo porto ce ne sono altri due.
Sono Sam e Burns."
"Burns è mio."disse Pantera Nera correndo verso l'interno.
Il capitano lanciò lo scudo contro War Machine che fu sbalzato indietro.
Ms Marvel aveva raggiunto Chloe "Ti devo chiedere di arrenderti."
"Eccoti la risposta."disse Chloe che la afferrò alla gola,prima che lei potesse reagire e le diede un pugno che la mandò in orbita.
Solargirl la raggiunse e la colpì alla schiena con entrambe le mani,facendola ricadere verso il basso a un chilometro dall'aereo-porto."
L'impatto fece sobbalzare il terreno e provocò una grossa esplosione.
"Tony,di prego dimmi che hai assistito anche tu."disse Rhoders.
"Signor Stark che devo fare?"disse Spiderman.
"Sta a distanza e ragnatelali."disse Tony.
L'uomo ragno usò le ragnatele per raggiungere le vetrate dell'aeroporto e cominciò a camminare,a quattro zampe,sui vetri.
"Chi è questo."disse Bucky a Sam mentre correvano.
"Ogni giorno se ne inventano uno."disse Sam.
Capita America colpi,con lo scudo,la schiena di Pantera Nera,che fece una capriola cadendo.
Lo scudo tornò in mano al capitano.
Steve afferrò T'Challa e lo scaraventò via.
"Togliti capitano."disse Pantera Nera,accucciato a terra su u ginocchio.
Non te lo chiedo di nuovo."
Pantera Nera fece un grosso salto e,ruotando in aria,colpì lo scudo di Steve con due calci.
Ms Marvel era di nuovo in piedi e sia lei che Chloe erano sul terreno.
Ms Marvel lanciò una sfera dalle mani,ma Solargirl la scagliò via.
Chloe si mosse a super velocità e apparve dietro l'avversaria e le sferrò un pugno che provocò un cratere di dieci metri di diametro.
Ms Marvel fu scagliata via e finì in uno degli edifici che componevano l'aereo-porto,provocando un grosso buco nella costruzione e rimanendo incastrata in un muro.
Solargirl fece apparire un'aura di fuoco blu intorno al suo corpo provocando una fortissima luce.
Ms Marvel uscì volando dall'edificio e poi sferrò un pugno che però fu parato.
Chloe schivò una serie di colpi dati a super velocità.
Ms Marvel cercò di colpirla con entrambe le braccia dall'alto verso il basso,ma lei parò il colpo con gli avambracci e poi diede un pugno all'avversaria mandandola versò l'aereo-porto e facendole trapassare diversi edifici e due aerei.
Lei puntò le mani e le gambe sul terreno,lasciando una scia,ma riuscendo a fermarsi.
Le mani di Ms Marvel si illuminarono di luce arancione come i suoi occhi,dopo che si fu rialzata da terra riuscì a colpire Chloe e a mandarla a centinaia di metri di distanza,e la fece atterrare in un cratere.
Chloe uscì subito dal buco e introno al suo corpo i formò di nuovo l'aura di fuoco e dalla sua pelle partivano piccole scariche elettriche.
La forza emanata faceva tremare il terreno.
Iron Man,che era in volo si era fermato per qualche secondo a guardale,mentre Occhio di Falco lo colpì con una freccia esplosiva.
Solargirl colpì al volto l'avversaria scagliandola in lontananza e poi la colpì con un calcio mandandola in alto.
La raggiunse e con un pugno la mandò verso il basso.
Ms Marvel atterrò sulle ginocchia,e riuscì a scansarsi appena in tempo per evitare il pugno di Chloe che fece un cratere nel terreno.
Solargirl schivò quello di Ms Marvel che provocò lo stesso effetto.
Chloe le sferrò un pugno che fu parato dalla mano destra,ma comunque l'avversaria fu mandata verso un edificio dell'aereo-porto,allora Chloe la colpi di nuovo facendole trapassare le pareti.
Quando si rialzò,Chloe le apparve davanti e mise entrambe le mani orientate l'una verso l'altra, all'altezza del petto.
Tra i due palmi si formò una sfera di energia azzurra.
Allungando le mani in avanti,la sfera diventò un grosso raggio azzurro.
Ms Marvel fu scagliata via e quando tornò aveva uno strappo sul costume,all'altezza della pancia.
Lei cominciò a sferrare una serie di pugni a super velocità e Chloe si protesse incrociando le braccia davanti alla sua testa.
Le onde d'urto andarono dietro Solargirl provocando grossi buchi sul terreno.
Le due si colpirono,mandando i loro pugni gli uni contro gli altri e provocando grosse onde d'urto,poi entrambe incrociarono le dita delle loro mani con le dita dell'avversaria e cominciarono a stingere.
Solargirl riuscì ad aprire facilmente le mani dell'altra che si ritrovarono strette nelle sue.
Chloe le diede una forte testata che provocò un'onda d'urto che fece esplodere il terreno dietro l'avversaria.
Ms Marvel aveva un livido sanguinante sulla fronte e cadde su un ginocchio solo,poggiando il pugno a terra e provocando un piccolo buco.
In quel momento atterrò Capitan Marvel.
Intorno al corpo di Chloe si riaccese l'aura azzurra e le scariche elettriche cominciarono a fuoriuscire dalla sua pelle.
L'energia provocò un cratere senza che lei si muovesse.
Capitan Marvel si alzò in volo e cominciò a generare una sfera di energia arancione che si tramutò in un raggio.
Chloe spiccò un salto,provocando un grosso cratere,e diede un pugno all'energia,rimandandola indietro e facendola esplodere contro l'avversario.
Solargirl atterrò a terra e Capitan Marvel cadde,provocando un cratere.
Intorno al corpo di Chloe si cominciarono a formare delle scintille bianche e poi l'intero suo corpo si illuminò di luce azzurra, che poi formò di nuovo l'aura di fuoco,mentre gli altri due si alzavano.
Ant Man si rimpicciolì,prese il braccio della Vedova Nera e la fece finire a terra.
Spiderman entrò nell'aereo-porto e colpì Falcon con un calcio mandandolo contro un muro.
Il Soldato d'Inverno usò il braccio di metallo,ma il pugno fu afferrato da Spiderman "Hai un braccio d'acciaio?
Fichissimo amico."
Falcon spiccò il volo e afferrò Spiderman ,che si liberò e usò le ragnatele per seguirlo.
Iron Man fece uscire ,dalle sue spalle, una serie di piccoli missili che esplosero vicino a Wanda e Barton.
Pantera Nera fece un graffio sullo scudo di Capitan America,che evitò i seguenti colpi.
T'Challa usò entrambe le mani e Steve usò lo scudo per ripararsi.
War Maschine fece uscire,dalla sua spalla destra,una specie di bastone elettrico "Capitano,non ti ucciderà,ma nemmeno ti farà il solletico."
Steve fu mandato a terra da un calcio di Pantera Nera e War Maschine gli volò addosso cercando di colpirlo,ma Capitan America si riparò con lo scudo.
Iron Man era davanti a Scarlet e Occhio di Falco "Wanda,hai ferito i sentimenti di Visione."
"Mi avevi chiusa in camera."disse Scarlet,facendo piovere una serie di macchine sopra Iron Man.
"Contusioni multiple rilevate."disse il computer.
"Si,le avevo rilevate anch'io."disse Tony.
Capitan Marvel spiccò il volo e colpì al petto Chloe che non si mosse di un millimetro e lo colpì al mento,mandandolo in alto.
Lo superò e gli diede una ginocchiata,che provocò un'onda d'urto e lo mandò a terra in un cratere.
Solargirl alzò le braccia verso il cielo e creò un sfera di energia azzurra grande quattro metri,che scagliò verso il basso.
L'esplosione fece tremare il suolo.
Atterrò e fu colpita da un raggio lanciato dalle mani di Ms Marvel,che le volò contro e le diede un pugno alla pancia,ma senza alcun effetto.
Lei le prese il braccio,la sollevò,la fece girare e la tirò contro uno degli edifici dell'aereo-porto.
Capitan Marvel spiccò il volo e la colpì al viso,mandandola indietro di molti metri e facendola uscire dall'aereo-porto.
Chloe si riprese e ,stando a qualche metro da terra,attese che il nemico le volasse contro per dargli un pugno e scagliarlo via.
Lo raggiunse e gli diede una ginocchiata allo stomaco,poi un pugno alla pancia.
Capitan Marvel rispose con una ginocchiata,che però fu parato dal gomito di Solargirl che rispose con un pugno al mento e un altro alla pancia.
Chloe afferrò entrambi i pugni dell'avversario e i due si misero a spingersi l'uno contro l'atra.
Capitan Marvel cominciò ad indietreggiare lasciando una scia nel terreno e si prese un fortissimo calcio al volto che lo mandò in alto.
Chloe lo colpì e lo mandò a terra in un cratere.
Capitan Marvel si stava rialzando e aveva il costume con diversi strappi all'altezza della pancia,sulla schiena e sulle spalle.
Gli occhi di Chloe si illuminarono di luce rossa e lei lanciò i raggi laser che colpirono il suolo e l'avversario fece appena in tempo a spostarsi.
Hulk Rosso atterrò sopra Chloe ed entrambi andarono verso terra ,provocando un cratere.
Il mostro la prese per una gamba e cominciò a batterla a terra prima di lanciarla via.
Gli atri due raggiunsero il gigante rosso.
Lei si rialzò e introno al suo corpo apparve un'aura azzurra con intorno una rossa.
Chloe colpì Hulk Rosso al volto,diede un calcio a Ms Marvel e un pugno a Capitan Marvel.
Tutti e tre si ritrovarono in aria in una frazione di secondo .
Chloe si mosse a super velocità e cominciò a colpirli tutti e tre usando anche il tele-trasporto.
L'ultimo colpo dato a Capitan Marvel, lo mandò con la faccia contro uno degli edifici dell'aereo porto.
Spiderman era ancora dentro uno degli edifici,in particolare su una spranga di ferro vicina al soffitto.
Bucky gli tirò un'intera panchina,ma lui la evitò e la riprese con le ragnatele "Dimentichi questo"disse e tirò l'oggetto contro il Soldato d'Inverno che si riparò dietro una colonna.
Falcon tornò indietro e gli diede un calcio.
Spiderman riuscì a ricoprirgli le ali di ragnatele che poi usò per legarlo a terra.
"Questa roba esce dal tuo corpo?"disse Falcon.
"Già."disse Spiderman che però fu afferrato da Chloe e buttato fuori dal edificio.
"Non poteva farlo prima?"disse Bucky.
"Ti odio."disse Sam.
War Maschine volò contro Steve che fece un saltò seguito da una capriola e colpì l'armatura alla testa mandandola a terra e poi diede un calcio a Pantera Nera.
Chloe atterrò e colpì il terreno frantumandolo e provocando un'onda d'urto che fece volare via War Maschine e danneggiò le strutture.
Iron Man atterrò e aiutò Natasha a rialzarsi.
"Adesso mi girano."disse Rhoders.
"Questo faceva parte del piano?"disse Natasha.
"Il mio piano era essere gentili."disse Tony "Cambiamo tattica?"
Tutti gli altri si unirono a Steve e a Chloe,ma Visione li fermò colpendo la terra con un raggio uscito dalla sua pietra.
"Capitano,so che lei crede che quello che sta facendo sia giusto,ma ora deve fermarsi."disse Visione avvicinandosi a terra,ma restando sempre ad un metro dal terreno.
Anche Solargilr si alzò da terra e si mise alla stessa altezza.
Iron Man e tutti e membri della sua squadra arrivarono sul posto.
"I più forti si occupino di Solargirl."disse Iron Man.
"Perché,fino ad ora cosa abbiamo fatto?"disse Capitan Marvel.
"Che facciamo?"disse Falcon.
"Combattiamo."disse Steve.
I due gruppi andarono l'uno contro l'altro.
Iron Man, dall'alto, volò verso Steve colpendo lo scudo con un pugno.
Pantera Nera saltò addosso a Bucky,mentre Steve dava un pugno ad Iron Man.
Bucky dette un pugno a T'Challa,mentre Capitan America parò diverso colpì di Iron Man e lo colpì con lo scudo,dopo aver ruotato su se stesso.
Natasha prese Ant-Man e lo gettò a terra.
Bucky colpì al volto T'Challa e lo gettò a terra.
Natascha e Clint si affrontavano,ma nessuno dei due riusciva a colpire l'altro.
L'uomo Ragno evitò due macchine lanciate da Scarlet.
Alla fine Occhio di Falco riuscì a gettarla a terra.
"Siamo ancora amici?"disse lei.
"Dipende da quanta forza metti."disse lui.
La Vedova Nera gli strinse le gambe intorno al collo e lo gettò a terra.
Mentre lui si rialzava,lei sferrò un calcio,ma Chloe allungò la mano verso di lei e intorno alla sua caviglia apparve un cerchio di energia azzurra.
Chloe spostò la mano e Natasha finì contro lo sportello di un camion.
"Ti stavi risparmiando."disse Chloe.
Bucky mise il suo braccio di metallo intorno al collo di Pantera Nera e l'avversario fece lo stesso dandogli anche una ginocchiata alla pancia.
"Non ho ucciso io tuo padre."disse Bucky.
"E perché sei scappato?"disse T'Challa che riuscì a togliersi il braccio del Soldato d'Inverno dalla gola,poi gli diede una spinta e,facendo un salto,ruotò su se stesso e diede un calcio all'avversario,mandandolo contro una serie di scatoloni.
Gli si avventò contro,ma Chloe gli afferrò il polso e lo tirò dentro un container.
Steve tagliò la ragnatela di Spiderman con lo scudo,ma lui atterrò in piedi su un carrello,mentre lo scudo tornò indietro,al proprietario.
"Quel coso non segue le leggi della fisica."disse Spiderman.
"Ragazzino,qui succedono cose che non puoi capire."disse Steve.
"Stark ha detto che avresti detto così."disse lanciando una ragnatela,ma Steve si riparò con lo scudo,poi un'altra ragnatela gli prese le gambe e l'Uomo Ragno,dando una strattonata, lo portò verso di se,poi usò quelle ragnatele per spiccare un salto e colpire Steve con entrambi i piedi.
Il capitano andò contro un camion e perse di mano lo scudo.
"Mi ha detto anche di colpirti alle gambe."disse Spiderman.
Steve si rialzò,ma,da dietro,l'Uomo Ragno gli afferrò entrambe le mani con due ragnatele e lo tenne bloccato.
Capitan America diede una forte strattonata e Spiderman fece un volo di diversi metri.
Iron Man era in volo e cercava inutilmente di colpire Falcon.
Occhio di Falco aveva incoccato una freccia con sulla punta Ant-Man "Sei in sicurezza?"
"Si."disse Ant-man.
Scoccò la freccia che esplose vicino ad Iron Man e il piccolo omino si intrufolò tra le placche della sua armatura.
Spiderman lanciò una ragnatela sullo scudo di Steve che la afferrò e diede una strattonata,facendo volare verso di se il ragazzino e colpendolo al volto con lo scudo.
Spiderman usò le ragnatele per andare sulla parte superiore di un container che era sollevato da una colonna di metallo
"Stark non ti ha detto altro?"disse Steve.
"Si, che ti sbagli."disse Spiderman "Credi di aver ragione e perciò sei pericoloso."
L'Uomo Ragno saltò contro il capitano che ruotò su se stesso e gli diede un calcio,mandandolo contro la colonna di metallo che teneva sospeso il container e la colpì con lo scudo.
Spiderman dovette tenere il container con entrambe le mani.
"Non ha tutti i torti."disse Steve.
Iron Man colpì con un propulsore una delle frecce di Barton,poi,mentre era sospeso a mezz'aria il suo propulsore, sul palmo della mano sinistra,cominciò a non funzionare.
"Devi portare questo coso dal meccanico."disse Pym.
"Chi sta parlando?"disse Tony.
"Sono la tua coscienza."disse Pym "Non parliamo da molto."
"Attivare vapore anti-incendio."disse Tony e l'armatura fu riempita di vapore e Ant-Man dovette fuggire ed uscire.
"Dobbiamo andare."disse Bucky "Ormai il dottore sarà in Siberia."
"Bisogna fermare chi vola."disse Steve "Chloe sta pensando a Visione,Capitan Marvel e Ms Marvel.
Noi andiamo al Jet,ma serve un diversivo."
"Io ho un diversivo."disse Ant-Man che era sulla schiena di War Maschine "L'ho provato solo una volta e se dovessi strapparmi in due non venite a prendermi."
"Cosa?"disse Bucky "Può strapparsi in due?"
Ant-Man divenne gigante e afferrò War Maschine.
"Mio Dio."disse Spiderman.
"Bene il piccoletto ora è gigante."disse Rhoders.
Falcon colpì con i piedi Iron Man,mentre era in volo,mentre Gigant-Man scagliò via War Maschine.
Gigant-Man,scagliò un autobus con una pedata e il mezzo stava per travolgere Pantera Nera,quando Visione atterrò davanti a lui e l'autobus si spezzò a metà andandogli addosso.
Pym prese un ala di un aereo e cercò di tirarla contro Iron Man,che inseguiva Falcon,ma lui schivò il colpo.
"Ok,qualcuno dei nostri nasconde qualche sconcertante e fantastica abilità?"disse Tony.
War Maschine colpì con i proiettili e i propulsori il colosso,ma il suo costume lo protesse.
Occhio di Falco scagliò due frecce contro Pantera Nera che le evitò,poi trasformò il suo arco in un bastone di metallo "Non ci siamo ancora presentati.
Io sono Clint."
"Non mi interessa."disse Pantera Nera e Occhio di Falcò attaccò,ma l'avversario riuscì a schivare i suoi colpi.
War Maschine fu colpito dal pugno del colosso e cadde a terra.
Pym prese un camion e War Maschine allungò entrambe le braccia, attivando tutti i missili che aveva e così disintegrò l'oggetto,poi riprese a volare.
Un'auto gli arrivò addosso.
Era stata lanciata dalla telepatia di Scarlet che gli mandò addosso altri mezzi.
Visione diede un pugno al colosso,facendolo cadere su un aereo.
Pantera Nera colpì Clint con un calcio.
Visione,si rese intangibile e passò il corpo di Gigant Man,avendo visto che Steve e Bucky erano diretti versò un piccolo Jet.
"Quel cosò mi è appena entrato dentro!"disse Pym non avendo visto che Visione era sbucato dall'altra parte.
L'androide usò il raggio della sua pietra per tagliare in due una torre e impedire ai due di fuggire,ma Scarlet mise una barriera rossa tra i due e l'edificio che crollava.
I due però si fermarono quando si trovarono davanti la Vedova Nera,che allungò il braccio destro verso Steve e attivò il propulsore elettrico sul suo polso.
"Perché non ti fermi?"disse Natasha.
"Sai che non posso."disse Steve.
"Me ne pentirò."disse Natasha colpendo T'Challa con una scarica elettrica "Va."
I due andarono.
Spiderman cominciò ad attorcigliare la sua ragnatela intorno alle gambe di Gigant-Man e poi War Maschine e Iron Man gli volarono contro e gli diedero un pugno al volto.
Il jet volò via e fu inseguito da War Maschine.
Chloe atterrò vicino a Scarlet.
"Mi dispiace se quella volta sono stata un po' brusca."disse Chloe.
"Non fa niente."disse Wanda.
Chloe si guardò intorno "È una catastrofe."
Iron Man e War Maschine inseguivano il jet e dietro di loro c'era Falcon.
Falcon li inseguì e dalla sua placca ,sulla schiena, uscirono quattro piccolo missili che però non centrarono i bersagli.
Chloe li guardò e usò i raggi laser dagli occhi e colpì War Maschine al petto danneggiando il suo reattore principale.
Rhoders cominciò a precipitare seguito da Falcon e da Iron Man.
"Ho i motori fuori uso."disse Rhoders.
"NO!"disse Tony mentre War Maschine si schiantava facendo un cratere.
Iron Man lo raggiunse e gli tolse la placca che copriva il volto.
"Mi dispiace."disse Falcon che era atterrato li e Tony lo colpì al petto con un raggio uscito da un propulsore.
Steve e Bucky erano sul jet.
"Cosa faranno ai tuoi amici?"disse Steve.
"Non lo so,ma li andremo a riprendere."disse Steve.
"Non so se valgo tutto questo."disse Bucky.
"Quello che hai fatto in questi anni,non eri tu."disse Steve "Non hai avuto scelta."
"Lo so."disse Bucky "Ma l'ho fatto."
Rhoders era alla base degli Avengers e era sdraiato su un lettino d'ospedale e privo di coscienza.
Fuori della stanza c'erano Visione e Stark.
"Sei sicuro che sia stata lei?"disse Stark.
"L'ho vista molto bene."disse Visione.
Più tardi Stark parlava con la Natasha,su un balcone.
"Fratture di diverse vertebre."disse Tony "Lesioni gravi al midollo spinale.
È probabile che resterà paralizzato."
"Steve non intende fermarsi."disse Natasha "Se non lo fai nemmeno tu,Rhoders sarà la cosa migliore."
"Li hai lasciati scappare."disse Tony.
"L'abbiamo gestita male."disse Natasha.
"È proprio impossibile per te smetterla di fare il doppio gioco."disse Tony "Ti entra nel DNA."
" E tu non sei capace di distaccarti dal tuo ego per un solo cazzo di secondo."disse Natasha.
"T'Chlalla ha detto a Ross quello che hai fatto quindi … verranno a prenderti."disse Tony "E anche io verrò per te."
"Non sono io quella che deve guardarsi le spalle."disse Natasha che andò via.
L'orologio di Stark cominciò a fare un suono strano e quando lui lo guardò da esso uscirono delle immagini "Cosa vedo?"
"Invio prioritario dalla polizia di Berlino."disse il computer.
Stark era sconvolto "Prepara l'elicottero."
Stark salì su un elicottero che decollo verso il mare aperto durante un temporale.
"La Task Force aveva richiesto uno psichiatra non appena il Soldato d'Inverno fu catturato,tuttavia fu accolto da un uomo che si chiama Zemo.
Colonnello Helmut Zemo dei servizi segreti.
Lo psichiatra è stato trovato morto in un albergo insieme ad una parrucca e protesi facciali per assomigliare al Soldato d'Inverno.
"Figlio di puttana."disse Stark. "Invia tutto a Ross."
Zemo era davanti alla porta del bunker e, con un piccone, ruppe il ghiaccio che copriva il pannello di apertura,e dopo aver premuto i pulsanti,seguendo le istruzioni del libretto rosso,aprì le porte.
Scendendo arrivò in una grossa stanza con delle celle criogeniche, ai lati,contenenti gli altri super soldati.
Dall'oceano in tempesta emerse una gigantesca struttura circolare,con un portellone che si aprì sulla parte superiore.
L'elicottero vi entrò e il portellone si richiuse.
Stark scendendo si trovò da vanti Ross.
"Allora i file sono pronti?"disse Tony "Dirottiamo i satelliti,iniziamo la scansione facciale per questo Zemo."
"Credi che ti darò ascolto dopo quello che è successo durante l'ultimo scontro?"disse Ross "Ringrazia di non esserci tu in una di queste celle."
Stark entrò dentro una stanza con molte celle e alcune di esse contenevano Barton,Pym e Sam.
Clint cominciò ad applaudire "Ah,è arrivato il veggente signori!
È arrivato il veggente.
Lui vede tutto.
Sa cos'è meglio per te,che ti piaccia o no."
"Fammi il favore Barton."disse Stark "Non sapevo foste qui."
"Si,ma sapevi che ci avevano messo da qualche parte."disse Barton.
"Si,ma non in un carcere di massima sicurezza che si trova sotto l'oceano."disse Tony "Questo è un posto per i pazzi.
Un posto per …"
"Criminali."disse Clint alzandosi "Criminali Tony.
Credo stessi per dire quella parola.
"Una volta non riguardava me o Sam o Pym,ma eccoci qui."
"Avete infranto la legge."disse Tony "Hai scelto la parte sbagliata."
Clint si sedette "Dovete guardarvi le spalle con questo qui.
Potrebbe anche pugnalarvi."
"Ho sempre detto che non ci si può fidare di uno Stark."disse Pym.
"Come sta Rhoders?"disse Sam.
"Domani lo opereranno,perciò dita incrociate."disse Stark "Avete da mangiare?"
"Sei il poliziotto buono ora?"disse Sam.
"Sono quello che deve sapere dov'è andato Steve."disse Tony.
"Beh,cerca un poliziotto cattivo e molto cattivo."disse Sam.
"Ho appena disattivato il loro audio,ma ho poco tempo."disse Stark "Quel bastardo dello psichiatra ci ha fregati.
È ovvio che ho sbagliato."
"È la prima volta."disse Sam.
"Il capitano ha iniziato un'attività senza autorizzazione e avrà bisogno di aiuto."disse Tony.
"D'accordo,ma ci vai tu,da solo."disse Sam.
Stark ritornò all'elicottero con il generale.
"Ti ha detto nulla?"disse Ross.
"Ha detto che potevo andare all'inferno."disse Tony e poi l'elicottero decollo.
A bordo Tony fu ricoperto dalle placche dell'armatura e volò via e dietro di lui c'era un piccolo aereo con dentro T'Challa.
Il Jet di Steve atterrò e la rampa di aprì.
"Ricordi quella volta che siamo dovuti tornare dentro quel camion congelatore?"disse Steve.
"Quando abbiamo speso i biglietti del treno per mangiare?"disse Bucky.
"Hai perso tre dollari per cercare di comprare l'orsacchiotto per quella rossa."disse Steve.
"Come si chiamava?"disse Bucky.
"Dolores."disse Steve "Tu la chiamavi Dot."
"Vorrei passare a farle un saluto,ma ormai avrà più di cento anni."disse Bucky.
"Anche noi."disse Steve "Il siero non ci fa nemmeno invecchiare."
I due scesero vedendo la porta aperta.
"Sarà qui solo da poche ore."disse Steve.
"Abbastanza per risvegliarli."disse Bucky.
I due presero un ascensore e poi si trovarono in un lungo corridoio.
Bucky puntò il fucile ed entrambi avanzarono lentamente.
Arrivati ad una piccola scala,si voltarono sentendo dei rumori provenienti dalla porta dell'ascensore.
"Sta pronto."disse Steve.
Iron Man aprì la porta e la placca che copriva il suo viso si alzò e Tony cominciò a da avanzare verso i due e Steve andò verso di lui.
"Capitano."disse Tony "Ti vedo sulla difensiva."
"Giornata faticosa."disse Steve.
"Riposo soldato."disse Tony "Non do la caccia a te."
"E perché sei qui?"disse Steve.
"Beh,la tua storia può non essere assurda."disse Tony "Ross non sa che sono qui.
Altrimenti dovrei arrestarmi da solo."
"E richiederebbe molte scartofie."disse Steve "È un piacere vederti ,Tony."
" Idem."disse Tony che poi guardò Bucky che gli puntava il fucile "Ma per favore.
C'è una tregua qui."
Il Soldato d'Inverno abbassò il fucile.
I tre cominciarono a camminare.
Dietro di loro c'era Pantera Nera.
I tre arrivarono alla stanza con le celle criogeniche.
"Rilevo fonti di calore."disse Tony.
"Quante?"disse Steve.
"Una."disse Tony.
Le celle erano vuote.
"Li ha risvegliati."disse Bucky.
I tre sentirono la voce di Zemo "Se può essere di conforto,sono già lontani.
Non mi servivano altri come voi.
Ma hanno la mia gratitudine.
Vi hanno portato qui."
Una piccola vetrata si illuminò mostrando il volto di Zemo con sopra la maschera.
Steve tirò lo scudo che rimbalzò e tornò nella sua mano.
"La prego capitano."disse Zemo "I sovietici costruirono questa camera per resistere ad un missile."
"Credo di poter provvedere."disse Tony.
"Certo,ma non il tempo."disse Zemo "Ma poi non saprebbe mai perché è venuto."
"Hai ucciso delle persone a Vienna solo per portarci qui."disse Steve.
"Non ho pensato ad altro per oltre un anno."disse Zemo "Ti ho studiato.
Ti ho seguito.
Ma ora vedo che ci sono della scoloriture verdi nei tuoi occhi azzurri.
Imperfezioni."
"Sei un socoviano."disse Steve "È la vendetta che vuoi?"
"La Socovia era uno stato fallito prima che voi la distruggeste."disse Zemo "Sono qui perché ho fatto una promessa."
"Hai perso qualcuno?"disse Steve.
"Tutti."disse Zemo premendo un pulsante.
Si accese il monitor di un piccolo portatile sopra un tavolo.
"Un impero rovesciato dai suoi nemici si risolleva,ma uno che crolla dall'interno è estinto."disse Zemo.
Tony si avvicinò al monitor con la placca che copriva il volto alzata.
Vide una strada di notte.
"Conosco quella strada."disse Tony "Che cos'è?"
Vide un'auto che sbatteva contro un palo della luce e il Soldato d'Inverno scendere dalla motocicletta.
Dalla macchia uscì il padre di Tony.
"La prego aiuti mia moglie."disse l'uomo che fu afferrato per i capelli.
"Bucky …?"disse l'uomo fermando,per qualche secondo, il Soldato d'Inverno che però lo colpì al volto con il braccio di metallo uccidendolo e riponendo il corpo sul sedile del guidatore.
Poi uccise la moglie strangolandola.
Tony era rimasto completamente sconvolto,poi si voltò di scatto contro Bucky che gli punto addosso un fucile e Steve gli mise una mano sulla spalla "Tony,fermo."
Stark si voltò "Tu lo sapevi?"
"Non che fosse stato lui."disse Steve.
"Non prendermi per il culo,Rogers."disse Tony "Lo sapevi?"
"Si,lo sapevo."disse Steve.
Tony lo colpi al mento,scagliandolo a terra,poi il suo elmo si chiuse.
Bucky puntò il fucile e Tony colpì l'arma con il raggio del propulsore della mano destra.
Bucky colpì con il braccio di metallo,ma Iron Man afferrò l'arto,lo prese alla gola e spiccò il volo.
Atterrò sopra il nemico e gli mise un piede sopra il braccio di metallo,puntandogli il propulsore al viso.
Fu colpito alla testa dallo scudo di Steve che tornò nelle mani del proprietario.
Steve gli andò addosso,usando lo scudo per colpirlo e Iron Man strusciò lungo il pavimento di tre metri.
Tony spiccò il volo colpendo lo scudo e mandando il capitano a terra.
Bucky gli diede un colpo al mento con il braccio di metallo,ma Tony gli afferrò la gola con entrambe le mani,spiccò il volo e fece sbattere il nemico contro una parete.
Puntò il propulsore sulla faccia di Bucky,ma lui lo afferrò con il braccio di metallo e riuscì a stringere la mano talmente forte da schiacciargli la corazza.
Sul polso di Iron Man apparve un piccolo missile,ma Bucky sposto il braccio e il missile colpì una parete facendo crollare parte della stanza.
Steve evitò le macerie e Bucky si liberò dalla presa.
Iron Man cadde a terra e un grosso pezzo di metallo gli cadde addosso.
"Scappa!"disse Steve a Bucky che obbedì e imboccato il corridoio vide che in alto,sopra di se,c'era una specie di grosso pozzo con sopra un'apertura.
Al centro del pavimento c'era un grosso buco che dava su un'altra stanza,mentre lungo le pareti del pozzo c'erano delle grate che lui usò per iniziare a salire.
Iron Man si sollevò in aria.
"Non è stato lui."disse Steve "L'Idra controllava la sua mente."
"Levati."disse Tony che volò in avanti,ma Steve gli afferrò il piede e,con lo scudo gli danneggiò il propulsore di volo di una gamba.
Iron Man atterrò tre metri più avanti e,dal dorso della sua mano destra,uscì un raggio laser che colpì il soffitto del corridoio facendolo crollare.
Vide Bucky che si stava arrampicando sulle grate e riuscì a volare malgrado avesse solo tre propulsori funzionanti.
Diede un calcio a Bucky mandandolo su una grata dalla parte opposta del pozzo.
Steve si mise davanti all'amico e il raggio,del propulsore di Tony, colpì lo scudo e gli tornò addosso,mandandolo a sbattere contro la parete opposta e facendolo cadere su una grata sotto di lui.
Bucky si rialzò.
"Non si fermerà."disse Steve "Se necessario non trattenerti."
Bucky andò via e Steve si mise lo scudo sulla schiena.
Iron Man volò verso l'alto.
Steve gli saltò addosso e entrambi caddero separati,su due grate differenti.
Tony lanciò un piccolo missile verso la parte più alta del pozzo,facendo cadere Bucky su una grata.
Tony lo raggiunse e il Soldato d'inverno lo colpì con una spranga di ferro.
Tony gli tolse l'arma di mano,gli girò alle spalle e gli mise il braccio intorno al collo "Te li ricordi almeno?"
"Non dimentico nessuno."disse Bucky.
Tony volò verso il basso e Steve gli saltò addosso.
Bucky fini su una grata,mentre Iron Man e Capitan America finirono nella stanza che si trovava in fondo al bunker.
I due si rialzarono.
"Questo non cambierà nulla."disse Steve.
"Non mi importa."disse Tony "Ha ucciso i miei genitori."
Iron Man gli volò contro e atterrando gli diede un pugno,Capitan America rispose con un pugno e ne ricevette un altro.
Steve andò dietro Tony e gli mise entrambe le braccia intorno alla gola,ma Tony spiccò il volo facendo cadere il capitano.
Stark gli atterrò sopra e lo prese a pugni.
Bucky prese lo scudo di Steve,fece un salto e atterrando colpì Iron Man alla schiena con lo scudo.
Stark finì a terra,ma si voltò e fece uscire un raggio dalla sua mano che colpi lo scudo.
Bucky tirò lo scudo a Steve ed evito il pugno di Iron Man,potendogli sferrare due pugni e un calcio,Steve lo colpì con lo scudo e Bucky gli diede un pugno al fianco e un calcio alla gamba facendolo cadere su un ginocchio,Steve gli tirò lo scudo in testa che rimbalzò e fini nelle mani del Soldato d'Inverno che lo usò per colpire il petto dell'armatura,mentre Capitan America gli sferrava un pugno alla testa.
Bucky ripassò lo scudo a Steve che fu colpito da un raggio all'altezza della pancia e andò contro un muro.
Il costume,nella parte colpita, si era fuso mettendo in mostra la pelle.
Il Soldato d'Inverno sferrò un pugno,ma fu colpito due volte al volto,poi afferrò la mano di Iron Man che aveva liberato un raggio che colpì il muro e alla fine Bucky colpì il petto di Iron Man con il braccio d'acciaio,lo mandò contro un muro e gli tenne la testa ferma sulla parete,mentre con il braccio di metallo,cominciò a danneggiare la parte di metallo intorno al reattore che si trovava al centro del petto dell'avversario.
Dal reattore uscì un raggio che disintegrò il braccio di metallo e Tony fece uscire un altro raggio dalla mano destra,mandando a terra il nemico.
Steve si era ripreso e gli corse incontro e si riparò dai raggi con lo scudo.
Capitan America mise lo scudo contro entrambe le mani di Iron Man che in quel momento liberavano due forti raggi.
Il barone Zemo era fuori dal Bunker,seduto sulla neve,senza la maschera.
Pantera Nera era dietro di lui "Stavo per uccidere l'uomo sbagliato."
"Tutto tranne che un innocente."disse Zemo.
"Era questo che volevi."disse Pantera Nera "Vedere che si ammazzavano tra loro."
"Mio padre viveva fuori della città."disse Zemo "Pensavo fossimo al sicuro li.
Mio figlio li idolatrava.
Credeva che con loro fossimo al sicuro.
Mio figlio era felice,poteva vedere Iron Man dal finestrino della macchina.
Dissi a mia moglie di non preoccuparsi perché combattevano in città.
Quando la polvere si assestò e le grida si fermarono,ci vollero due giorni per trovare i loro corpi.
E gli Avengers?
Tornati a casa.
Sapevo di non poterli uccidere.
Erano troppo potenti,ma se fossi riuscito a farli uccidere a vicenda?"
Steve aveva messo Iron Man contro un muro e lo colpiva al petto con lo scudo.
Sulla parte destra del fianco e del petto,l'armatura primaria era saltata e sotto c'era un secondo strato di metallo di colore grigio.
I pezzi dell'armatura esterna erano sul pavimento.
Steve lo colpì alla testa con lo scudo.
"Mi spiace per tuo padre."disse Zemo "Sembrava un uomo in gamba,con un figlio coscienzioso."
"La vendetta ti ha consumato … e ha consumato loro."disse Pantera Nera ritirando gli artigli e togliendosi la maschera "Non consumerà anche me.
La giustizia arriverà a tempo debito."
"Dillo ai morti."disse Zemo che cercò di suicidarsi con una pistola,ma T'Challa lo fermò e gli mise il braccio intorno al collo "I vivi non hanno finito con te."
Steve diede due pugni ad Iron Man e lo colpì con lo scudo al volto per altre due volte.
"Non puoi sconfiggerlo con le mani."disse il computer nell'armatura.
"Analizza il suo schema d'attacco."disse Tony.
Steve gli diede un due pugni al volto e due colpi di scudo al petto,poi un pugno al volto e un colpo con lo scudo.
Capitan America colpì Iron Man con un pugno al volto,con un colpo di scudo al petto,con un altro colpo alla testa e un colpo di scudo al petto.
"Scansione finita."disse il computer.
L'armatura di Iron Man afferrò lo scudo di Steve.
"Spaccagli le ossa!"disse Tony.
Un raggio uscì dal palmo sinistro e colpì il braccio con lo scudo,facendo saltare sia l'arma che il costume,poi parò un pugno e colpì Steve con un raggio alla pancia,fondendo il fianco del costume e mandando il capitano dalla parte apposta della stanza.
Iron Man spiccò un leggero volo,parò il pugno di Steve,gli diede un colpo alla pancia,una serie di pugni al viso e una gomitata al volto,un pugno al ,mento e lo colpì con un raggio all'altezza del petto,facendo un altro buco vicino alla stella bianca.
Steve cadde in ginocchio.
Aveva entrambi gli zigomi e il labbro inferiore sanguinanti.
"Lui e mio amico."disse Steve.
"Lo ero anche io."disse Tony dandogli un pugno al volto,poi lo afferrò e lo scagliò contro un muro.
"Sta giù."disse Tony "Ultimo avviso."
"Io non sono stanco." disse Steve togliendosi la maschera.
Capitan America si alzò e si mise con i pugni in avanti "Ho tutto il giorno libero."
Iron Man allungò il braccio,ma Bucky gli afferrò la gamba.
Lui si girò per dargli un calcio,ma Steve lo afferrò,sollevandolo e lo gettò a terra.
Gli salto addosso e gli diede tre pugni al volto,poi prese lo scudo e lo colpì altre due volte.
L'elmo si ruppe in due,facendo vedere che Stark aveva il volto insanguinato.
Steve sollevò lo scudo e colpì Iron Man al petto trapassando l'armatura e anche il torace.
Stark morì in pochi secondi.
Steve si riprese la maschera e la indossò,poi estrasse lo scudo dal petto e dall'armatura.
Aiutò l'amico ad alzarsi e i due andarono via.
L'atto di registrazione dei super-umani era stato revocato e Steve era diretto a Washington,ma appena arrivato ai piedi del monumento di Lincoln,fu colpito alla testa da un proiettile sparato da un killer misterioso.
Nello stesso giorno, Chloe aveva steso tutte le guardie del carcere di massima sicurezza e si trovava davanti alla cella di Falcon,insieme a Scarlet.
Una volta fatti uscire, i tre prigionieri videro che c'era qualcosa che non andava.
"Tutto bene?"disse Clint.
Wanda singhiozzava e Chloe aveva le lacrime che le scendevano dagli occhi.
"Non ve l'hanno detto?"disse Chloe.
"Detto cosa?"disse Pym.
"Non ce l'ha fatta."disse Solargirl piangendo.
