CAPITOLO 12
LA GUERRA DEGLI DEI
L'antico Egitto era governato da molti dei.
Uno di questi era Horus.
Aveva il corpo umano,ma la testa era da grifone.
Indossava un cappello bianco rivolto verso l'alto,con intorno una placca rossa,alla base.
Aveva anche dei capelli neri che arrivavano a mezzo collo.
Intorno al collo c'era una placca d'oro circolare,mente le spalle e le braccia erano scoperte.
Sugli arti superiori aveva dei bracciali d'oro sia sui posi che a metà dei bicipiti.
Il petto era coperto con una corazza a scaglie,con sei righe.
Le righe erano rosse,blu e verdi.
All'altezza della vita indossava un gonnellino color oro e sotto ancora un gonnellino bianco.
Le gambe avevano due bracciali sulle caviglie ma i piedi erano nudi.
Il dio era alto quattro metri e camminava in una grossa stanza,con delle ancelle che gettavano dei petali di fiori ai suoi piedi.
Il dio si gettò dentro una grossa vasca,poi poggio la schiena sul bordo e due ancelle si misero in ginocchio alle sue spalle,mentre un'altra restò in piedi.
"Avessero dovuto incoronare me,avrei passato ore a scrivere il saggio per il mio popolo."disse l'ancella in piedi.
"Il popolo lo amerebbe di più?"disse un'altra ancella.
"Forse Horus non crede ai discorsi tediosi."disse la terza ancella.
"Tranne quando deve brindare alla sua gloria."disse l'altra.
"Brindare molte volte era necessario."disse Horus "Si canterà nelle canzoni delle gesta che ho compiuto."
"Il grande leone che avete ammazzato terrorizzava tutti."disse una delle tre.
"Davvero?"disse lui.
Arrivò un'altra dea di nome Hathor.
Aveva lunghi capelli neri racchiusi dentro un elmo fatto da righe d'oro,con due lunghe corna ai lati della testa,sulle orecchie e una pietra verde circolare al centro.
Dal collo partiva un mantello fatto di luce d'orata che arrivava fino a terra.
Il petto era coperto da un reggiseno verde e rosso,mentre le spalle,le braccia e la pancia erano scoperti.
Dalla vita in giù aveva una lunga gonna d'oro.
"Potete scusarci?"disse la dea.
Le ancelle andarono via,mentre Hathor massaggiava le spalle del dio ,poi passò al petto.
"È sufficiente."disse lui "Grazie.".
Il dio la vide "Tu ..."
"Che peccato,sono arrivata tardi."disse lei "Ma ora eccomi qui e pure vestita.
Non dirlo a nessuno.
Sai che ho una pessima reputazione."
"Più vicino,vieni."disse Horus afferrandole il braccio e trascinandola nella vasca.
Poco dopo erano in un altra stanza.
Lei era seduta su un lettino.
"Incredibile a dirsi,ma sembri un re."disse lei.
"Se è questo che ti eccita,non mi oppongo."disse lui.
"Sono i gioielli a eccitarmi."disse la dea.
"Guardati il polso,allora."disse Horus.
Lei guardò il bracciale d'oro,al braccio sinistro, con quarantadue diamanti.
"Il bracciale delle quarantadue stelle."disse lui "Per ricordarti i demoni che ho sconfitto per te.
L'Egitto non ha mai visto tesoro più prezioso."
"Questa roba?"disse lei.
"Come può la dea dell'amore,non sapere cosa sia l'amore?"disse Horus.
"Non è unirsi ad ogni fanciulla che ti sbatte le ciglia."disse Hator alzandosi "Mio sterminatore di leoni."
"Festeggiavo solo la caccia."disse Horus "Lo sapresti se fossi venuta."
"Apprezzo la mia libertà."disse la dea "Gli animali morti molto meno."
"Ma non hai problemi ad indossarli."disse lui.
"Oh..."disse lei puntando la mano verso di lui e facendo brillare il palmo di luce.
"Hator,non farlo."disse lui ,mentre la dea rideva "Le regine non si comportano così."
"Io non sono regina."disse lei.
"Mio signore?"disse un'ancella "La cerimonia è cominciata."
Tutta la città era radunata davanti ad un grosso tempio.
Il carro volante di Hator era portato dagli uccelli,che erano legati ad esso tramite dei fili.
Accanto ad Horus,seduto al centro su un trono d'oro,c'erano Osiride e sua moglie.
Osiride aveva un lungo cappello bianco rivolto verso l'alto,con una cresta d'oro ,sulla parte frontale.
Anche le estremità del cappello erano d'oro.
Il volto era di pelle verde.
Sul collo aveva una placca d'oro mentre il petto era coperto da un vestito bianco aderente.
Gli avambracci erano coperti da bracciali verdi con pietre blu,mentre le mani erano fasciate di bianco,salvo la zona delle nocche.
All'altezza della vita aveva una lunga gonna verde e blu.
Hator arrivò e si inginocchio davanti a Horus prima di mettersi con gli altri dei,ai lati dei troni.
Poi arrivò Thot,dio della saggezza.
Assomigliava ad un uomo di colore e aveva una rete d'oro che gli copriva i capelli.
Indossava un vestito aderente,verde,che terminava come la tonaca di un prete.
Aveva in mano uno scrigno di argilla e si mise in ginocchio davanti ai tre sovrani.
"Allora Thot,potevi immaginare che un tuo allievo avrebbe potuto indossare una corona?"disse la dea regina.
"Horus, ha dimostrato di avere molte virtù,alcune delle quali potrebbero andare d'accordo con una posizione di comando."disse il dio "Se avrà fortuna."
Osiride si alzò e camminò verso al folla "Lode a Rà,signore della luce."
La gente disse esattamente ciò che il dio aveva detto.
"Mio padre ha deciso di benedire questo giorno."disse Osiride "Come voi benedite noi con le vostre offerte.
Sul bordo del tempio c'erano dei piatti con sopra delle offerte d''oro.
Osiride prese due oggetti da due piatti diversi "Un pegno da colui che possiede molto ..."disse alzando un braccio "E da colui che possiede poco.
Ma quando entrambi moriranno e saranno al cancello finale,quanto varranno allora?
Io dico che sono eguali.
Simboli di vite ben vissute .
Tutti hanno diritto di entrare nell'aldilà.
Questa è la mia eredità.
Ma ora è tempo che mio figlio regni."disse indicando Horus che si avvicinò.
"Ti senti pronto?"disse Osiride.
"Si,padre."disse Horus che si mise in ginocchio.
"Fermi!" disse una voce inumana.
Era il dio Seth.
Aveva la testa che era una fusione tra il muso di un asino e il muso di un cane.
Aveva la pelle della testa nera con gli occhi rossi,senza pupilla e le orecchie da asino.
Aveva lunghi capelli rosso scuro,che arrivavano fino alla fine del collo,la cui base era coperta da una placca di metallo verde.
Il petto e le braccia erano scoperti,a aveva dei bracciali d'oro sui polsi e a metà del polpaccio.
Nella mano destra indossava uno scettro con la punta,fatta di metallo nero, simile alla sua testa,poi c'era una piccola parte fatta d'oro,una parte più grande di argento e il resto di metallo rosso.
La base aveva due punte nere ,ricurve che formavano una semi circonferenza.
La pancia era coperta da una corazza a scaglie d'oro e dalla vita partiva un gonnellino bianco.
Le gambe erano scoperte,senza sandali e aveva dei bracciali d'oro sulle caviglie.
I piedi e le dita avevano la pelle nera e le unghie appuntite.
Aveva anche una sottile coda che quasi toccava terra.
"Fermi."disse Seth che salì sul palco "Scusare il ritardo.
Tre giorni per superare il deserto e quasi un altro per scavalcare i tuoi ammiratori."
"Seth."disse Osiride allargando le braccia.
Seth lo abbracciò "Fratello.
Lieto di vederti."
"Anche io,fratello."disse Osiride "Qui c'è sempre posto per te."
"È un grande giorno per la famiglia.
Ne sarai fiero."
Osiride guardò Horus "Lo sono già."
"Fatti ammirare nipote."disse Seth abbracciandolo.
"Temevo non venissi."disse Horus.
"No,non potevo mancare."disse Seth.
Due umane portarono un grosso scrigno
"Ah … per te."disse Seth aprendolo e mostrando un corno nuovo.
"Oh."disse Horus prendendo l'oggetto "Un corno da caccia."
"È bellissimo."disse Horus mostrandolo a tutti "Da parte di Seth."
La folla applaudì e lui suonò il corno.
"Pare che qualcuno ti abbia sentito."disse Seth,mentre duecento uomini armati arrivarono e circondarono il posto.
"Che vuol dire questo?"disse Osiride.
Seth mostrò a Osiride un arma,simile ad una spada d'oro, ma con la lama ricurva "Riconosci questa?"
Osiride la prese e il manico divenne lungo fino a terra.
"Si ,me l'ha data mio padre."disse Osiride.
"Esatto."disse Seth "A te non serviva quindi l'ho presa io,ma ora credo che ne avrai bisogno.
Battiti con me."
"Padre,no."disse Horus.
Osiride gli fece cenno di fermasi "Non ti riguarda figliolo."
"Si, è vero."disse Seth.
"Perché?"disse Osiride.
"Di questi mille anni di pace che cosa resta davvero?"disse Seth "La terra di un popolo che non ha più sogni.
È il mio turno ora."
"Non combatterò."disse Osiride piantando la lancia a terra "Io ti voglio bene fratello.
Con tutto me stesso."
Osiride cercò di abbracciare il fratello che materializzò un pugnale d'oro nella mano sinistra e trafisse Osiride alla pancia.
Horus soccorse il padre.
"Anch'io ti voglio bene."disse Seth estraendo il pugnale.
Horus lo poggio a terra,mentre la moglie del dio caduto raggiunse il marito.
"E dunque è davvero un giorno importante per la famiglia."disse Seth "Io,Seth ,sarò il vostro unico vero dio!
Dio di tutto l'Egitto.
Osservate il destino di coloro che mi ostacolano.
Dei inginocchiatevi a me o morirete."
Gli dei si misero in ginocchio.
"Mortali,veneratemi o finirete schiavi."disse Seth mentre la folla si mise in ginocchio "Mio fratello credeva che l'aldilà fosse un dono.
Ma quel luogo è stato creato da noi.
D'ora in poi dovrete comprare il passaggio nell'aldilà con le ricchezze."
"Tornerò,sta tranquillo!"disse Osiride,prima di spegnersi.
Seth,fece sparire il pugnale e materializzò uno scudo sul braccio sinistro,mentre batté l'asta sul terreno.
Horus guardò la lancia.
"È tua ora."disse Seth.
Horus prese la lancia e usò la punta inferiore per cercare di colpire il nemico,ma Seth usò l'asta e lo scudo,per parare quatto colpi,poi prese una piccola distanza.
"Ti avevo sempre ammirato."disse Horus.
"Non ho alcun dubbio."disse Seth.
Horus cercò di colpirlo con la lancia,ruotando su se stesso,ma l'avversario lo colpì alle gambe facendolo finire a terra.
Seth evitò un altro colpo e colpì il volto di Horus con la punta del bastone,poi spinse a terra la lancia,con il bordo dello scudo.
Con un calcio Horus liberò la lancia dallo scudo e Seth prese le distanze e si riparò con lo scudo "È vero che centri sempre il bersaglio."
Horus si preparò a scagliare la lancia,ma dallo scudo di Seth uscì una luce che abbagliò gli occhi del nemico e la lancia colpì la colonna.
"Non avevi una mira perfetta?"disse Seth che cercò di colpirlo,ma mancò il bersaglio.
Horus riprese la lancia e con un colpo mandò in mille pezzi lo scudo di Seth,ma fu colpito al fianco e poi alle gambe.
Seth cercò di colpirlo ancora,ma Horus prese la lancia con entrambe le mani e parò il colpo.
Seth riuscì a togliergli l'arma e con un colpo fece un buco sul pavimento.
Horus sferrò un pugno,ma Seth gli colpì l'avambraccio con il suo,poi cercò di colpirlo con l'asta,ma non ci riuscì e si prese un colpo al fianco sinistro.
Il dio con la testa di cane sferrò un pugno al mento di Horus e poi cercò di colpirlo ancora,ma il nemico si riparò con l'avambraccio destro,prese la lancia di Seth e lo scaglio contro una colonna,che fu leggermente danneggiata.
"Ti batti bene."disse Seth "Sicuro di essere suo figlio?"
Horus sferrò una serie di pugni,ma Set li parò con l'asta e colpì il nemico alla pancia e al volto,mandandolo a tre metri di distanza.
Horus urlò rialzandosi e il suo corpo si illuminò di energia arancione.
Seth emise un ruggito e il suo corpo si ricoprì di energia rossa.
Horus spiccò il volo,con entrambe le braccia in avanti e lo afferrò,trascinandolo in aria.
Seth rispose colpendolo al viso con la punta dell'asta,ma Horus lo prese alla gola ed entrambi si schiantarono contro una colonna.
Horus cadde tra la gente e si sollevò a mezz'aria e volò contro il nemico.
Seth prese l'asta con entrambe le mani e la mise in avanti a se.
Horus la afferrò e spinse Seth indietro,ma non riuscì a farlo cadere.
Seth gli morse la spalla,si voltò e lo tirò contro la colonna alle sue spalle.
Cercò di colpirlo con l'asta,ma Horus si sollevò a mezz'aria e gli diede un calcio alla testa facendolo sbattere contro la colonna.
Seth si voltò e lo colpì con l'asta,facendolo strusciare a terra per molti metri.
Seth si sollevò in volo e Horus gli volò contro dandogli una testata al petto.
Entrambi andarono contro una colonna che si spezzò,come la precedente,e ricaddero nel tempio.
Horus si alzò e dalla sua mano destra uscì una luce gialla,ma non pote lanciare la sfera,poi ché diversi uomini di Seth usarono gli scudi per emettere la luce che lo accecava.
L'avversario si rialzò e lo colpì con l'asta molte volte e l'ultimo colpo gli fece sfondare i troni e lo fece finire a terra.
Seth gli si avvicinò "Sto facendo un favore all'Egitto.
Tu non sei nato per fare il re."
Seth gli appoggiò il piede destri sul petto e Horus si liberò,ma l'avversario si chinò su di lui e gli bloccò un braccio con un ginocchio,afferrò l'altro arto e lo mise sotto il suo piede.
Poi gli cavò entrambi gli occhi a mani nude.
Gli occhi emanavano una luce azzurra molto forte.
La stessa luce,per un po' uscì' dalle ferite,poi si spense.
Seth prese l'asta,mentre Hator si avvicinò alle sue spalle.
"Seth!"disse la dea.
Il dio del deserto si voltò e lei si mise in ginocchio "Non farlo."
"Perdonami padre."disse Horus.
Hai tempi moderni Chloe stava volando sopra l'oceano
Atterrò su un'isola della Grecia,dove trovò una bandiera dell'Hydra.
Andò a parlare con un giovane pescatore.
"Non sai dove siano andati gli uomini che avevano questa bandiera?"disse Chloe.
"No,li ho solo visti di sfuggita."disse il ragazzo "Non sembravano amichevoli."
"Su questo hai ragione."disse Chloe.
La notte scese e Chloe era poco fuori un piccolo paesino,sull'isola e guardava il cielo "Lo so che sei qui."
Atena si manifesto con tutta la sua armatura e abbracciò Chloe.
"A volte faccio visita ai mortali nei sogni,ma con te non ho avuto modo di farlo."disse Atena.
"Sei di passaggio?"disse Chloe.
"Mi serve il tuo aiuto."disse Atena
"Sei molto più forte di me."disse Chloe "Non ti servo."
"C'è una calamità in arrivo e ci colpirà tutti."disse Atena "Sia dei che uomini.
C'è un consiglio di divinità negative che si è riunito.
Non conosco i loro nomi,ma so che alcune sono molto potenti."
"Non ne conosci nemmeno uno?"disse Choe.
"So che c'è il dio Egizio Seth tra di loro."disse Atena "Il portale sulla dimensione degli dei egiziani si è aperto e questo li ha fatti uscire tutti.
Uno di loro era stato imprigionato sulla Terra.
Si chiama Horus e io so dove si trova.
Gradirei che andassi a reclutarlo.
Lo farei io,ma non ho tempo."
"Qualsiasi cosa per te."disse Chloe.
"Grazie,ma io non sono più la protettrice della Terra."disse Atena "Almeno fino a quando Zeus ed Era non mi rimanderanno indietro.
Forse Gaia riuscirà a convincerli."
"Lo spero."disse Chloe.
"Tuttavia anche se ci riuscissi ,dovrei dividere il comando con Artemide."disse Atena "Comunque il fatto che ci sia questo consiglio,comporta grandi conseguenze.
Le mura del tartaro stanno cedendo e questo riversa tutti i mostri sulla Terra.
Alcuni sono già qui."
"Allora dovremo muoverci."disse Chloe.
"Prima devo fare un ultimo tentativo."disse Atena che diede a Chloe un sacchetto di pelle marrone"Attenderai qui il mio ritorno."
La dea svanì.
Chloe ebbe una visione mentre camminava nella notte.
Vide la zona totalmente in fiamme con carri armati che venivano scagliati via.
Improvvisamente una mano immensa,fatta di roccia nera e lava,sollevò da terra centinaia di uomini e li fece cadere.
La mano afferrò il suolo e spazzò la terra.
Si formò una grossa crepa nel terreno su un'altra isola.
Molto più in profondità Atena camminava in una caverna dove trovò una dea egiziana.
Aveva dei capelli neri che arrivavano fino alle spalle,sulla fronte aveva una fascia rossa che era legata sulla parte posteriore della testa e sembrava muoversi da sola.
Aveva una placca rossa e verde,che le circondava la base del collo.
Le spalle e le braccia erano scoperte,ma avevano dei bracciali verdi sui posi e a metà dei polpacci.
Indossava un lungo abito d'oro con le estremità gialle.
Dalla schiena uscivano lunghe ali splendenti con le piume verdi e gialle.
Nella mano destra aveva un'asta con inciso,sulla punta, un occhio d'oro con le stremità rosse,il bastone era bianco con la punta, che toccava terra,era rossa.
Nella mano sinistra aveva una croce con la parte superiore simile ad un cerchio.
"Atena."disse la dea.
Atena la abbracciò,malgrado la dea fosse di due metri più alta dell'altra.
"Sono passati secoli."disse la dea egizia.
"Si,secoli."disse Atena.
Le due fecero qualche passo nel tunnel.
"Ares."disse Atena al dio della guerra.
In dio era completamente coperto da un'armatura di placche nere.
Aveva un elmo nero che lasciava scoperti solo gli occhi,rosi e senza pupilla, e la bocca.
Sulle tempie,l'elmo aveva due corna ricurve verso l'alto.
Sulle spalle aveva due placche nere appuntite,verso l'esterno,sui gomiti due punte ricurve.
L'armatura era formata da tante placche e le mani non erano escluse.
Gli stivali avevano due placche che sembravano due dita appuntite.
Indossava un lungo mantello nero.
"Fratello."disse Atena.
"Dov'è la tua mortale?"disse Ares "A casa?"
"Si."disse Atena.
"Che coraggiosa e nobile scelta."disse Ares.
"Su andiamo."disse la dea egizia.
"Certo."disse Ares.
Arrivarono ad un gigantesco spazio vuoto con al centro un'immensa struttura.
"Il tartaro."disse Ares "La grande prigione degli inferi."
"ADE."urlò Atena "SIAMO VENUTI NEL TUO REGNO,COME D'ACCORDO.
ORA MOSTRATI A NOI."
Ade apparve ai tre,con il suo corpo ricostruito,l'armatura e il forcone "Dopo così tanti anni,divinità di più pantheon riunite ancora una volta."
La dea egizia fece alcuni passi avanti.
"Compagni d'armi,Ade."disse Atena "Tu sei il grande sovrano degli inferi.
Permettici di entrare e di aiutarti a ricostruire le mura le tartaro."
"La figlia del mio amatissimo fratello,che mi ah bandito dall'Olimpo in eterno,ora cerca la riconciliazione."disse Ade.
"Dimentichiamo il passato e uniamoci."disse Atena.
"Si,ma alle mie condizioni."disse Ade.
In quel momento apparvero quattro esseri sulle rocce.
Questi mostri avevano la pelle nera ed erano formati da due corpi scheletrici uniti in uno e avevano linee di energia rossa sul corpo.
Lanciarono dei getti di lava dalle mani e provocarono delle esplosioni sul terreno.
Atena fu colpita la petto,ma non si fece nulla.
L'altra dea,dall'asta lanciò un fulmine colpendo uno degli esseri,poi Atena fece lo stesso.
Ade allungò la mano e Atena fu bloccata da una catena di fumo e fuoco,poi il dio dei morti lanciò un raggio infuocato dal forcone colpendo in pieno la dea egizia che fu scagliata dentro un muro.
Ares materializzò una mazza con quattro grosse estremità incandescenti e colpì tre volte il volto di Atena che cadde a terra.
"Questo è l'inizio."disse Ade.
"Chiamiamo anche Eris?"disse Ares.
"Non per ora."disse Ade.
Ares prese l'asta di Atena che si illuminò di energia gialla nel punto in cui veniva toccata.
Dal crepaccio uscirono tre grosse palle di fuoco che si diressero in direzioni diverse.
Una si diresse verso il paesino e Chloe la vide schiantarsi al suolo e arrivò sul posto.
Una gigantesca coda,con una testa di serpente mise paura alla folla.
L'essere si mosse sotto terra,smuovendo il terreno e andò contro una casa facendola esplodere.
Dal cratere uscì la Chimera,mostro con il corpo di felino,avente due teste,una di leone e una di capra,e la coda con la testa di un serpente sopra.
Era un mostro lungo sei metri.
Dalla bocca di leone sputò fiamme,mentre dall'altra della bava acida.
Aveva anche grosse ali da pipistrello.
Mentre Chloe si sollevava a mezz'aria una palla di fuoco colpì una casa.
Chloe volò sulla schiena dell'essere e l'impatto mandò il mostro con la pancia sul terreno e provocò una grossa onda d'urto.
Chloe diede un pugno alla testa da capra della creatura,che però riuscì a mandarla a terra.
Il mostro sputò fuoco e prese in pieno Chloe,mandandola contro un muro.
"STATE LONTANI!"disse Chloe "IL SUO VELENO PRENDE FUOCO!"
La creatura cominciò ad inseguire la gente.
Chloe gli si parò davanti "Avanti vieni!"
La creatura le corse in contro,mordendola con la bocca da leone e trascinandola via.
Chloe sferrò un pugno alla testa del mostro che andò a sbattere dentro un edificio.
Chloe spinse il mostro sul fianco destro e lo mandò contro un muro.
Con una mano teneva il collo della testa di leone e con l'altra il corpo.
La coda,con la testa di serpente, cercò di morderla ma Chloe la fece esplodere con i raggi laser che le uscivano dagli occhi.
Chloe sollevò il mostro di qualche metro e lo getto contro un muro che venne distrutto.
Solargirl volò sul mostro e,mantenendosi sollevata da terra,tenne le due teste sul terreno.
La testa di leone emanava scintille dalla bocca,mentre l'altra vomitava saliva acida.
"Cosa stai apettando?"disse Chloe "Bruciami!"
La creatura lanciò un raggio di fuoco e prese il liquido acido dando fuoco a se stessa.
Chloe si sollevò in aria e usò i raggi laser degli occhi e finì il mostro con i fulmini che le uscivano dalla mano sinistra.
Chloe arrivò sulla cima di un monte dove c'era un antico tempio degli dei.
Arrivò in volo anche Superboy "Ciao."
"Che piacere vederti."disse Chloe.
"Dove vai?"disse lui.
"Devo parlare con Atena."disse Chloe toccando terra e lo stesso fece lui.
"Potresti venire con me?"disse Chloe.
"Certo."disse Superboy.
Appena entrati il tempio tremò e si materializzò la dea egizia.
"Tu chi sei?"disse Chloe "Non sei di questo pantheon."
"No,infatti."disse la dea "Ade e Ares fanno parte del consiglio delle divinità oscure e si sono alleati con Crono,contro l'umanità.
Hanno preso Atena."
"L'hanno presa?!"disse Chloe avvicinandosi.
"Si,dovrai scendere negli inferi e liberarla."disse la dea "Loro tengono bloccata la sua forza divina affinché non si liberi.
Ma prima di andare da lei c'è una cosa più importante."
"Tu vuoi che io, per ora,la lasci li?"disse Chloe.
"Si,sei la sola speranza rimasta al mondo."disse la dea "Dovrai liberare il nostro grande capo.
Usa ciò che Atena ti ha dato e libera il dio caduto.
Seth ha già avuto accesso al mondo materiale,ma le sue forze si mantengono invisibili.
Libera Horus e,dopo aver fermato Seth,salva Atena.
Io ora devo andare.
Non posso fare nulla contro divinità come quei due."
"Aspetta,allora aiuta noi."disse Chloe.
"Nella dimensione da cui provengo,Seth ha mandato parte del suo esercito contro la mia fortezza."disse lei.
"Capisco."disse Soalrgirl "Va pure."
La dea svanì.
Atena era in ginocchio bloccata dalle catene.
"Mio fratello mi tradisce."disse Atena.
"Solo se ti conviene mi consideri un fratello."disse Ares.
"Ade ..."disse Atena.
"Ti disperi come un'umana."disse Ade "Tra poco arriveranno le lacrime."
"Non sprecare parole con lei."disse Ares "Crono ti aspetta."
"Cosa?"disse Atena.
"Mio padre mi ha offerto un accordo."disse Ade.
"Oh,SIETE PAZZI!"disse Atena.
"Se lo aiutiamo a liberarsi,non ci attaccherà."disse Atena.
"NO!"disse Atena,ma Ares le mise il braccio introno al collo.
"Lasciala parlare."disse Ade "Lasciala parlare!"
"Stai diventando debole?"disse Ares.
"Sono il fratello di Zeus,quindi è più saggio obbedirmi."disse Ade e Ares lasciò Atena.
"Dimentichi che Crono voleva imprigionarvi."disse Atena.
"No, ricordo bene tutto."disse Ade.
"E allora cosa vuole da noi,in cambio della nostra sicurezza?"disse Atena.
"Gli darai la tua forza,così potrà liberarsi."disse Ade
"Ade,che cosa ti ho fatto."disse Atena.
Passarono alcuni momenti.
La dea cominciò a ridere.
"Tu ridi come se avessi scelta."disse Ade "Ma non hai scelta."
"Spero che Ares sia abbastanza forte."disse Atena.
"Tira."disse Ade.
Ares provò a muoverla,ma Atena fece resistenza.
Tre giorni dopo un tempio greco era stato raso al suolo.
Nella dimensione dell'Olimpo,in un immenso spazio vuoto di colore azzurro c'era una grande Terra piatta,con una linea che divideva l'ade,terra delle anime dannate,dai campi elisi,terra dei beati.
Al centro c'era un gigantesco monte che aveva diversi templi.
Il più grande era sulla cima.
Il dio Hermes stava andando verso gli altri dei,riuniti nell'ultimo tempio.
Hermes aveva dei capelli verdi,lisci e lunghi.
Aveva un elmo rotondo argentato con una punta sulla parte superiore.
L'elmo lasciava scoperto il volto e la fronte.
Sulle orecchie aveva due grandi ali di metallo.
Il petto,le braccia e le mani erano coperti dalla corazza,come la pancia.
All'altezza della vita aveva un gonnellino fatto di placche di argento molto appuntite.
Le gambe erano coperte dal metallo come i piedi.
Sulle caviglie aveva delle enormi ali di metallo che arrivavano fino al ginocchio.
Nella mano sinistra aveva uno scettro d'argento con in cima un globo da cui partivano quattro ali.
Le divinità erano sedute a cerchio intorno ad un'immagine della terra.
Hermes non toccava terra con i piedi e volava leggermente a mezz'aria.
"Il nostro tempio sta bruciando."disse Ermes "Il colosso è caduto."
Apollo prese la parola per primo.
Come tutti gli dei indossava un'armatura e sedeva su un trono.
Apollo aveva ancora i capelli che bruciavano.
La sua corazza era arancione.
Le placche sulle spalle avevano delle punte,piegate verso l'alto,che davano verso l'esterno.
Il braccio,fino a metà dell'avambraccio era scoperto,poi iniziava la corazza che gli copriva anche tutte le mani e terminava con delle punte.
Il petto era completamente coperto,come anche la pancia.
Ai fianchi,all'altezza della vita aveva delle placche appuntite verso il basso.
Le gambe erano coperte dalla corazza,come i piedi.
Ai lati dei piedi partivano quattro punte ricurve,disposte a semi circonferenza.
Sulle ginocchia aveva delle estremità di metallo,non appuntite,che andavano verso l'alto.
Da dietro di lui partiva una forte luce arancione che formava i raggi del sole.
"Forse non sono stati i mortali"disse Apollo "Dovremo investigare."
Prese la parola Efesto.
Efesto indossava un elmo,da guerriero greco,fatto completamente d'oro.
L'elmo lasciava scoperto il viso e da esso si vedevano alcune ciocche di capelli ,marroni e lisce,che gli arrivavano fino al naso.
I capelli poi uscivano dai lati dell'elmo e si muovevano da soli,come se fossero dei nastri,intorno a tutto il corpo.
Aveva due placche d'oro sulle spalle,a forma di cupola e terminanti con una grossa punta che andava verso il basso.
Le braccia erano coperte totalmente dall'armatura arancione così come le mani.
Su tutta l'armatura poi c'erano delle linee d'oro.
Il petto e la pancia erano coperti,all'altezza della vita c'era un gonnellino formato da placche appuntite,ma abbastanza corte.
Le gambe erano coperte ,così come i piedi.
Gli stivali erano particolarmente appuntiti.
Da metà del polpaccio fino alla caviglia,c'era una placca d'argento,sopra l'armatura.
Nella mano destra aveva una lancia,con una punta di argento.
Poco sotto la punta ,il manico era d'oro,con una pietra verde e aveva due punte ricurve che andavano verso il basso.
L'asta della lancia era d'acciaio.
Nell'altra mano c'era uno scudo enorme,rettangolare,fatto di metallo arancione e con un cerchio d'oro nella parte centrale.
Sulla schiena aveva due placche d'oro,simile alle lame di un'ascia.
"Parla per te."disse Efesto.
Prese parole Demetra.
Aveva i capelli viola,lisci lunghi fino a terra.
La sua testa,a partire dalla fronte,era coperta da un elmo collegato ad una chioma di placche appuntite che formavano quasi una seconda capigliatura che arrivava fino a terra.
Due placche ricurve coprivano le orecchie e si fermavano all'altezza del petto,terminando con delle spine d'oro.
Man mano che le placche si allontanavano dalla testa diventavano sempre più lunghe e grandi,poi all'altezza della vita cominciavano a restringersi e diventare più piccole.
La chioma d'oro toccava terra,con una piccola coda,fatta di placche appuntite e corte.
Il collo era coperto da due placche d'oro sovrapposte e con una punta orientata verso il basso.
Le braccia e le mani erano completamente ricoperte dall'armatura,ma le dita erano scoperte.
Il petto,e la pancia erano coperti.
Dalla vita in giù,le placche d'oro,molto grandi e con la punta verso il basso,coprivano una gonna bianca che toccava terra ed era visibile solo nella parte finale.
La dea era poggiata su una lancia,che teneva con entrambe le mani e che aveva premuta sul petto.
Anche la testa della dea era poggiata sulla lancia.
La lancia aveva l'asta viola,la parte superiore d'oro con delle punte ricurve verso il basso e una grossa punta d'argento,fatta di tante placche sovrapposte le une sulle altre.
"Apollo ha ragione."disse Demetra "Dobbiamo scoprire chi è il responsabile."
Prese la parola Artemide.
La dea aveva la sua armatura ed era seduta sull'arco viola gigante,che era sospeso da terra.
"E dobbiamo punire il responsabile."disse Artemide.
Poseidone prese la parola.
Il dio aveva lunghi capelli blu che arrivavano fino al collo e toccavano le spalle.
Le sua fronte era coperta da una fascia d'oro,alta diversi centimetri,che copriva anche i lati del volto.
Il collo era coperto da una corazza d'oro.
Sulle spalle aveva due grosse placche d'oro orizzontali.
Le braccia e le mani erano coperte dall'armatura,come anche il petto e le gambe.
Aveva un gonnellino fatto di placche d'oro appuntite e sottili.
Le gambe e i piedi erano ricoperti dalla corazza e aveva tre punte sul ginocchio.
Il metallo della parte superiore del petto,della vita e delle ginocchia era di un giallo più chiaro del resto.
Da sotto l'armatura usciva un mantello non molto largo,ma abbastanza lungo da arrivare a terra e per di più si muoveva come fosse vivo.
Nella mano destra aveva un tridente d'oro con legato sopra un lungo nastro viola che da esso partiva e volava intorno al corpo del dio.
"Certo che saranno puniti."disse Apollo.
Dionisio prese la parola.
Aveva i capelli rossi,corti,ma aveva due lunghe ciocche rosse che arrivavano fino alle ginocchia e partivano dalla nuca.
Le tempie e le orecchie erano coperte da due placche d'argento con tre punte.
Il collo,il petto e la pancia erano coperti da delle placche verdi.
Le spalle avevano delle grosse placche argentate con tre cerchi verdi e una piccola punta su ciascuna,all'incirca a metà.
Le braccia e le mani erano coperte dalla corazza verde che aveva dei piccoli spuntoni argentati.
All'altezza della vita c'era un gonnellino formato da grosse punte di metallo verdi e linee dorate.
Le gambe e i piedi erano coperti dalle placche verdi e intervallate con linee gialle.
Sulla schiena,all'altezza delle scapole,aveva delle ali sottili,con la parte iniziale verde e tre grosse piume ricurve verso l'alto,argentate.
Poco più in basso aveva altre due ali e poi,all'altezza della vita altre due.
Impugnava un bastone dal manico verde con in cima un globo rosso scarlatto.
Nella parte superiore del bastone c'erano delle piccole linee,d'oro ricurve verso terra.
"Io direi di attaccare subito."disse Dionisio.
Era era seduta in silenzio.
La dea aveva dei capelli viola chiaro che arrivavano poco più giù delle spalle.
In testa aveva un copricapo di metallo fucsia,diviso in sei parti,aventi tre lati ciascuno.
L'estremità inferiore del copricapo era rosa.
Aveva la fronte e il viso scoperti.
C'era una piccola frangia di capelli viola che arrivava poco sopra gli occhi,mentre alcune ciocche sui lati raggiungevano gli zigomi.
Sui lati dell'elmo c'erano delle placche di metallo che arrivavano fino al petto,così come sulla parte posteriore dell'elmo.
Queste placche erano semiliquide.
Il collo,il petto e la pancia erano coperti dalle placche fucsia.
Dalle placche sulle spalle ne partivano altre simili a petali di fiori,che avevano un cerchio verde,con dentro un altro giallo,sulle stremità esterne e formavano come una semi circonferenza.
Un altra serie di "petali"uguali partiva dal gomito ed era sopra la corazza che copriva anche le mani,escluse le estremità delle dita,che erano scoperte a metà.
All'altezza della vita c'erano tre placche fucsia.
Quella centrale era più corta delle altre e avevano la punta arrotondata.
Poi partivano una serie di placche simili ai petali delle braccia,ma molto più lunghe che coprivano una grande gonna bianca,che toccava terra ed era visibile sollo nella parte finale.
Sulla schiena c'era una semicirconferenza,più larga della divinità formata da tredici lunghi "petali"di metallo identici agli altri.
All'altezza della vita c'erano altre due semi circonferenze uguali che andavano in entrambi i lati.
I petali di metallo erano semiliquidi come i filamenti che uscivano dal centro di essi.
Ogni semicirconferenza infatti aveva un lungo tentacolo d'argento.
Sedeva accanto ad un trono vuoto.
"Se davvero sono stati gli uomini allora dobbiamo scendere sulla terra questa notte."disse Demetra "E dobbiamo fare vendetta!"
Ares prese la mazza,la puntò verso il basso e colpì il terreno "Io sono pronto a farli sanguinare."
"Hai già causato abbastanza danni nell'antichità."disse Apollo "Se sono stati loro direi di sottrargli ogni fortuna che hanno,manipolando le probabilità."
Afrodite prese la parola.
La dea aveva lunghi capelli biondi,quasi bianchi,con la riga in mezzo.
I capelli arrivavano fino a terra.
Aveva una fascia di metello blu sulla testa e sulle orecchie sbucavano due ali blu,due,più lunghe ,rivolte verso l'alto,due più corte rivolte verso il basso.
Il collo era coperto da delle placche blu.
Le spalle e metà delle braccia erano scoperte.
A metà dei bicipiti c'era una fascia di metallo grigio che era composto da tre placche sovrapposte.
Dopo il gomito l'armatura grigia riprendeva,con delle placche sovrapposte e terminava ai polsi.
Tuttavia sulla parte superiore c'erano delle punte che coprivano parte del dorso delle mani.
Il seno era coperto da due placche blu,mentre il resto del petto era scoperto come la pancia.
All'altezza della vita,sui fianchi,c'erano delle placche appuntite verso il basso e una centrale.
Da esse partivano due mantelli bianchi,uno davanti e uno dietro,separati tra loro.
Le gambe della dea erano scoperte fino al ginocchio,mentre il resto aveva la corazza blu,con delle punte sull'estremità.
I due mantelli bianchi toccavano terra.
Sulla schiena ,all'altezza della vita, c'erano due grosse ali di metallo grigio,semi liquido,simili a quelle di una farfalla.
Sulle ali c'erano delle macchie celesti e da esse partivano tanti piccoli tentacoli blu che andavano sia verso l'alto che verso terra e si muovevano da soli.
"Potremo farli impazzire con il sentimento."disse Afrodite.
"Io sono d'accordo con Demetra."disse Poseidone "Apollo è stato molto stolto a lasciare in vita quella mortale."
Apollo si alzò e materializzò una lunga spada,dalla lama un po' ricurva,tutta fatta d'oro.
"Non è il momento per litigare."disse Afrodite.
"Si,infatti."disse Artemide "L'unico modo per risolvere questa situazione è lavorare insieme."
Prese la parola Eris che era sospesa a mezz'aria.
La dea aveva dei capelli lisci di colore verde chiaro,quasi celeste.
La pelle era di colore bianco latte.
I capelli erano corti e arrivavano a mezzo collo,ma la parte destra della capigliatura era più lunga e arrivava fino alle spalle.
Il collo era scoperto,ma sulla parte posteriore aveva due placche nere,simili ad ali di pipistrello,con le punte rivolte verso l'alto.
Sulle spalle c'erano delle placche rotonde con sotto un piccolo spuntone.
Il resto delle braccia era scoperto fino ad un un bracciale nero sui posi che ricopriva metà degli avambracci e terminava con delle punte.
Il seno aveva le estremità esterne coperte,mentre la parte interna era scoperta come la parte superiore del petto e la pancia.
Sui lati della vita,c'erano delle placche nere che andavano verso il basso e terminavano con una punta molto lunga.
Anche sulla schiena,all'altezza della vita c'erano delle placche nere che formavano una specie di piccolo mantello.
Le gambe erano scoperte fino al ginocchio da cui iniziava la corazza.
Sul ginocchio c'era anche una punta di metallo viola appuntito e tre punte viola erano sulle caviglie.
Sulla schiena,poco sopra la vita,partivano due immense ali di metallo nero,con righe viola,simili alle ali di un pipistrello.
Le ali erano piegate in avanti ed erano semiliquide.
All'interno c'erano delle ali più piccole.
Gli stivali avevano una punta sulle estremità.
Nella mano sinistra la dea aveva una mela d'oro,sospesa a qualche centimetro dal palmo,mentre nella mano sinistra aveva un tridente,con il manico rosso,la punta di metallo ed un uncino sull'altra estremità.
"Divertiamoci a vederli farsi la guerra tra di loro."disse Eris con un tono di voce che ricordava una ragazzina di quattro anni "Mettiamo la follia nelle loro menti."
"Non scherziamo."disse Apollo "Nel caso in cui siano stati i mortali,questa volta chiuderemo un occhio.
È la cosa migliore."
"NO!"disse Era battendo la mano sul trono,provocando un'onda d'urto e alzandosi "Mio marito li ha salvati.
E ora,come in passato,lo ricompensano con la sfida.
Non ci sarà alcuna tregua!"
"Finalmente un po' di rabbia nelle tue parole."disse Ade che si materializzò all'entrata della stanza "Quanto tempo è passato?
Da quanto mio fratello non vede il mio viso?"
"Ade."disse Era.
Ade si mise in ginocchio "In questi millenni ho osservato dal regno dei morti e ho visto la vostra ira temperata dal sentimento."disse il dio che cominciò a camminare "Vi calmavate con le loro preghiere.
Lui li ha salvati per un solo motivo,perché essi servissero noi.
Ma siete stati troppo teneri.
Sulla terra avevo perduto il mio corpo e ho dovuto ricostruirlo.
Questo vi dovrebbe far capire a che punto siamo.
Quei piccoli dei chiamati asgardiani li proteggono.
Atena si è anche messa in mezzo facendoli diventare forti, e ora sono costretto a riemergere,perché siamo tutti minacciati.
"Era ..."disse Mettendosi nuovamente in ginocchio "Farò vendetta per voi.
Non dovrete occuparvene direttamente."
"Cosa vuoi?"disse Era.
"Lascia che scateni la mia forza."disse Ade "Loro torneranno a pregare.
Tu potrai crogiolarti nel loro timore.
E noi torneremo ad essere potenti!"
"Il suo posto è di sotto,non qui."disse Apollo ad Era.
"Non osare dirmi dov'è il mio posto ragazzo."disse Ade che si rivolse ad Era subito dopo "Zeus ha detto che possiamo aumentare i nostri poteri dalle loro preghiere.
Ma voi eravate diventati quasi dipendenti da quelle preghiere,come se fosse una droga.
Io ho imparato a vivere del loro dolore.
E della paura."
"Era,mio fratello dice il vero."disse Poseidone "Ascoltalo."
"Va."disse Era avvicinandosi "Fa ciò che vuoi."
"Madre,non dobbiamo fare questo."disse Apollo.
"No,Apollo."disse Era "Ade ha ragione.
Quest'insolenza ha un prezzo.
Bisogna ricordare a questi bambini l'ordine delle cose." Era accarezzò la guancia di Ade "Vai tra gli uomini e dagli una lezione.
Rivoltali gli uni contro gli altri e riportali da noi.
Poi marceremo su Asgard e daremo una lezione anche a loro."
Ade gli baciò il dorso sella mano e poi cominciò ad avviarsi "Loro pregheranno ancora.
Le loro preghiere sono in arrivo."
Il dio svanì ed Era si mise a sedere.
Chloe volò verso l'Egitto e trovò una grossa struttura di pietra con un'entrata dorata.
Atterrò e aprì il sacco che le aveva dato Atena.
Vide che al suo interno c'era un occhio di Horus.
Entrando trovò un tempio egizio in perfette condizioni.
Le lastre che lo formavano erano di pietra nera e dorata.
C'erano colonne e obelischi neri.
Solargirl scese una scalinata.
C'era un sarcofago d'oro,davanti a lei e dietro c'era seduto Horus.
"Mi hai svegliato."disse Horus "Non mi servono altri seguaci."
"Mi sa che hai dormito più di quanto credi."disse Chloe.
"Che bella voce."disse Horus.
"Comunque,non sono una seguace."disse Chloe "Ma ho il tuo occhio."
Horus si alzò e in mano aveva la lancia con la punta ricurva.
"Nessun mortale può rubare a Seth."disse Horus.
"Infatti lo ha preso Atena."disse Chloe.
"Sei sua prediletta?"disse Hours.
"Si."disse Chloe.
"Adesso capisco perché sentivo un'aura divina."disse Horus "Dammi i miei occhi."
"Non ancora."disse Chloe.
"ORA!"disse Horus.
"Ti devo fare una proposta."disse Chloe.
"Vuoi mercanteggiare con me?"disse il dio che allungò la lancia in avanti e Chloe schivò il colpo e il seguente,chinandosi prima verso le sue spalle e poi in avanti.
Chloe camminò bassa e lui cercò di colpirla.
Solargilr gli arrivò alle spalle e evitò un altro colpo sollevandosi e mezz'aria e gli diede un piccolo calcio sulla schiena,che non gli fece nulla.
"Ringrazia che ti voglia aiutare."disse Chloe che si accucciò a terra "Non colpiresti una mosca sul tuo naso."
"Vuoi una ricompensa immagino."disse Hourus "Oro?"
"Non mi è mai servito a niente l'oro."disse Chloe.
Horus cercò di colpirla,ma lei si scansò,scivolando a terra.
Il dio cercò di colpirla,ma lei rotolò mentre il dio la inseguiva.
Chloe si sollevò a mezz'aria "Devi salvare una dea."
Horus si fermò "Da cosa?"
"Da altre divinità."disse Chloe "Ade e Ares hanno catturato Atena."
Il dio sospirò "Non c'è modo di farlo."
"Se non erro sei il dio dell'aria,quindi trova un modo."disse Chloe "Oppure ti scordi l'occhio."
"Aspetta."disse lui "Forse posso farlo se ottengo l'aiuto di un altro dio."
I due si misero in ginocchio.
Horus materializzò una coppa davanti a se,con dentro della terra che iniziò a bruciare.
Il dio si alzò "Anubi,mostrati."
Un portale si aprì sul pavimento ed apparve il dio degli inferi egizio.
Anubi aveva la pelle nera.
Aveva la testa di sciacallo con enormi orecchie.
Aveva delle piccole linee azzurre sulla fronte e sotto gli occhi.
Fuso con la testa c'era un piccolo velo azzurro e giallo.
Aveva una placca di metallo dello stesso colore del velo che circondava la base del collo.
Da questa placca partiva un lungo e largo mantello bianco che toccava terra.
Le spalle e le braccia erano scoperti,ma dal gomito in poi iniziava un bracciale d'oro che terminava sui polsi.
Nella mano destra aveva un lancia d'oro,mentre nell'altra uno scettro.
Entrambe le armi avevano una pietra verde.
Il petto e la pancia erano scoperti,ma aveva un gonnellino bianco all'altezza della vita,coperto da placche verdi e azzurre.
Le dita dei piedi avevano quattro unghie nere e ricurve.
"Ho sentito la vostra chiamata."disse Anubi "Tuttavia la legge è chiara.
Non posso interferire.
Nemmeno per te."
"Capisco."disse Horus "Torna pure al tuo lavoro.
Farò da solo."
"E così sia."disse Anubi scomparendo.
Horus allungò la mano "Ora dammi gli occhi."
"Manterrai la parola?"disse Chloe.
"I miei occhi."disse Horus.
"Se non accetti passerai l'eternità a vagare qui dentro."disse Chloe.
"Ora mi ridai i miei occhi."disse Horus.
"Farò qualunque cosa per Atena!"disse Chloe.
Horus le afferrò il braccio sinistro "Vuoi nasconderti a me?
Impara a parlare meno."disse allungando l'altra mano.
Chloe gli diede l'occhio e lui lo mise nel buco sulla sua testa "Dov'è l'altro?"
"Non posso dirlo con certezza,ma ..."disse Chloe e il dio le afferrò la gola.
"Ora ti spezzo il collo."disse il dio sollevandola da terra.
"Immagino che odi Seth per la morte di tuo padre."disse Chloe "La piramide.
So come entrare in quella piramide,che nei miti è detta piramide di sabbia."
"Miti?"disse Horus.
"Si,sei stato qui per millenni."disse Chloe.
"Ah ..."disse mettendola a terra,ma tenendole le mani sulla gola.
"È li che si trova la fonte del suo potere."disse Chloe "Se riuscissi a portarti dentro,potresti riuscire a fermarlo?"
Lui la scagliò a terra e Chloe strusciò fino a una colonna.
"Come puoi farmi entrare?"disse Horus.
"Ho visto i disegni antichi."disse Chloe.
"Dimmi."disse il dio.
"Ti farò vedere,se accetti di liberare Atena."disse Chloe.
"Ci può essere un modo."disse Horus "Liberare un prigioniero da quei due sarà difficile,ma se riesco a diventare il re delle divinità egizie sarà possibile far entrare in combattimento Anubi.
Se distruggo Seth e riprendo la corona,potrei riuscire a salvare la tua preziosa dea.
Sai è raro che una mortale sia così attaccata ad una divinità."disse lui che cominciò a camminare "Cerca di stare al passo."
Chloe si sollevò a pochi centimetri da terra e lo segui volando lentamente.
"Bei poteri."disse lui.
La dimensione degli dei dell'Egitto era uno spazio giallo scuro con delle nuvole semiliquide che cambiavano forma costantemente.
Seth era su una strada davanti ad un esercitò di uomini in armature rosse.
Dietro di lui c'era Hator seduta su un trono che aveva delle aste orizzontali alla base e veniva portata da degli uomini.
"Mie splendidi cacciatori!"disse Seth all'esercito "Voi siete i miei figli prediletti.
Nessun padre sarebbe più fiero.
Gli dei ribelli hanno rantolato sulle nostre lance e sono stati imprigionati.
Il resto si è ritirato nella roccaforte ai confini della terra piatta.
E ora sono pronti ad affrontarci.
Ma noi daremo loro quello che si meritano!"
L'esercitò urlò.
Dietro Seth c'erano due dee:Sekhmet e Mertserger
Sekhmet aveva la testa di leonessa e dei capelli corti,ricci,coperti da placche d'oro.
Alla base del collo c'era una placca circolare di metallo fatta di scaglie gialle,verdi e rosse.
Le spalle e le braccia erano scoperte.
A metà dei bicipiti c'erano dei bracciali d'oro,e altri erano sui polsi.
Aveva le unghie delle mani appuntite.
Indossava un vestito lungo,rosso che arrivava fino alle caviglie.
Nella mano destra aveva un bastone con una lama ricurva sul lato.
Mertserger aveva una testa di serpente con dei capelli neri che arrivavano al petto.
Intorno alla base del collo aveva una placca verde.
Le spalle e il corpo erano coperti da un vestito bianco lungo,con le estremità d'oro.
Aveva gli stessi bracciali dell'altra sulle braccia e ,come l'altra dea, era scalza.
"E se doveste essere costretti a rifarvi il corpo esterno,dite a mio fratello chi è che voi venerate!"disse Seth.
La dea serpente guardò Hator e tirò fuori la lingua,mentre l'altra si avvicinò a Seth.
"Mio signore."disse Sekhmet "Qualcuno è entrato nella piramide."
Seth e la dea si materializzarono nel tempio di Horus.
"Sekhmet,l'occhio non avrebbe dovuto attirare i fedeli di Horus verso la morte?"disse Seth.
"Si,mio re."disse la dea.
"E non erano le tue trappole … a prova di ladro?"disse Seth.
"Si,mio re."disse lei.
"Potete scovarne le tracce?"disse Seth.
"Certo."disse Sekhmet "Comunque è stata una divinità sconosciuta.
Non del nostro pantheon."
"Una dea sconosciuta."disse Seth che allungò la mano e nella stanza si formò un'immagine di Chloe che parlava con Horus.
"Lei chi è?"disse Seth.
"La prediletta di Atena."disse Sekhmeth "In mia difesa signore ..."
"Credimi sono molto curioso di ascoltare la tua giustificazione,ma non ora."disse Seth.
Chloe e Horus stavano scalando una montagna.
"Mi dici perché non riusciamo a volare?"disse Chloe.
"Un incantesimo blocca il volo,affinché venga compiuta la salita al cielo."disse Horus "Serve come rito di iniziazione.
Comunque per uccidere il dio del deserto dobbiamo uccidere il deserto."
"Uccidere il deserto?"disse Chloe "E come si fa?"
I due arrivarono alla cima.
"Andremo dal padre di mio padre."disse Horus "Lui può aiutarci."
Sulla cima del monte c'era una piccola scala che conduceva ad un cerchio di pietra.
"Il padre di tuo padre?"disse Chloe "Intendi Ra,il dio sole?
E sai dove si trova?"
"Nella mia dimensione."disse Horus.
"Stai scherzando?"disse Chloe.
"Perderei tempo a cercare di divertire una mortale in abiti strani?"disse Horus "Ora fa silenzio o toccherai i piedi della montagna invece della cima."
Horus si avvicinò al cerchio e allungando la mano si aprì un passaggio per la dimensione degli dei.
Chloe e Horus ci volarono dentro e atterrarono su una gigantesca barca immersa dentro delle acque volanti che emanavano una luce gialla.
Sulla barca c'era il dio Ra che era seduto su una sedia.
Aveva la testa uguale a quella di Horus,ma aveva un elmo che copriva la parte superiore della testa da cui partivano delle corna rivolete verso l'alto e tra di esse c'era un cerchio rosso.
Intorno al collo c'era la placca rotonda gialla e azzurra.
Aveva il petto scoperto,ma sulla pancia aveva un vestito giallo aderente con le estremità azzurre.
All'altezza della vita iniziava un gonnellino bianco,sotto una veste lunga e trasparente.
Aveva anche una cintura gialla e azzurra.
Horus e Chloe si misero in ginocchio.
"Salute a te,grande dio Ra."disse Horus.
"Perché porti una mortale qui?"disse il dio.
"È preziosa per me."disse Horus "Non potevo abbandonarla."
"Ah."disse Ra "Perché sei qui da me.?"
"Per farti una richiesta."disse Horus.
"In tal caso interromperò ciò che sto facendo e ubbidirò al tuo comando."disse Ra.
"Non intendevo mancarti di rispetto."disse Horus.
"Tu non conosci la differenza."disse Ra,ma in quel momento si sentì un verso mostruoso.
"State immobili."disse Ra,mentre materializzava una lancia di fuoco.
Ra divenne una sfera di fuoco e si materializzò all'estremità della nave.
Davanti a lui c'era un enorme serpente,coperto di fumo.
Il dio cominciò a colpirlo con delle sfere di fuoco che uscivano dalla lancia e il mostro andò via.
"Torna nelle tenebre,mostro maleodorante.!"disse il dio "Non ti permetterò mai di accedere al mondo materiale.
Riprovaci e vedrai."
Ra tornò da Horus "Le cose sarebbero diverse se potessi dimorare con i mie figli.
È il mio fardello combattere il dio serpente.
Come vedi Seth non è il peggio."
"Ti sbagli."disse Horus "Non e Apofi che ha ucciso Osiride,tuo figlio, e gli ha imprigionato l'anima."
"Sono figli miei entrambi."disse Ra. "Erano entrambi uguali ai miei occhi.
Ora dimmi qual'è il vero motivo che ti conduce qui."
"Lascia che preda un po' di queste acque."disse Horus.
"Le acque non sono mie."disse Ra.
Horus materializzò una fiaschetta di vetro e prese le acque,poi andò a parlare con Ra,lontano da Chloe.
Il dio del sole era seduto su un trono "Tu hai in mente di spegnere il fuoco del deserto.
Per uccidere Seth,per diventare re."
"Si,ma non so se ho la forza di vincere."disse Horus.
"Allora diventa più forte."disse Ra "Perché ti trascini dietro questa mortale?"
"Ha avuto l'ardire di fare un patto con me."disse Horus.
"Ah e non vale nemmeno il papiro su cui è scritto."disse Ra.
"Che cosa importa?"disse Horus "Non è che una mortale."
"Veramente ho percepito qualcosa di strano,oltre alla forza di una dea greca e già quello significa guai in vista."disse Ra "Ma c'è dell'altro.
Prova a sentire l'aura della sua anima e vedrai.
Comunque il modo in cui Seth regna non lo approvo.
Ma non so se tu faresti di meglio."
L'esercito di Seth aveva invaso la città degli dei ribelli e le sue forze combattevano.
Lui si trovava fuori della città in compagnia di Hator e Sekhmet.
"Gli ultimi ribelli si sono ritirati tra le mura."disse Seth.
"Si,signore."disse Sekhmet.
"Bene,è l'ora del raccolto."disse Seth.
Seth si avvicinò ad un carro che veniva trainato da due scarabei enormi.
Ade apparve e Hator fece qualche passo indietro spaventata.
"Ben arrivato."disse Seth "Il nostro piano?"
"Procede bene."disse Ade "Tra dieci giorni,quando il sole eclisserà,io libererò il Kraken.
Zeus crede che io faccia il suo volere, ma sto diventando più forte insieme ad Ares e a Eris.
Però c'è un problema."
"Dimmi pure."disse Seth.
"La mortale,prediletta di Atena, è partita con l'intento di distruggermi."disse Ade "Deve morire."
"La sto cercando anche io."disse Seth "Appena avrò finito qui me ne occuperò."
"Bene."disse Ade "Uccidi la mortale per me e io distruggerò Zeus per te."
"Sarò la tua arma e la ragazza morirà"disse Seth mentre Ade svanì.
"Non ti sembra eccessivo questo assedio?"disse Hator.
"Lei vorrebbe che si battessero fino alla morte."disse Seth.
"Era tua moglie."disse Hator.
"Una ragione in più per proseguire."disse Seth montando sul carro "D'ora in poi le cose andranno solo in un modo.
A modo mio."
Gli scarabei trascinarono la slitta in aria e poi si abbassarono,in questo modo Seth poté colpire i soldati con la sua asta.
Arrivò sulle scale del palazzo e,dopo aver materializzato una spada, uccise quattro dei.
Arrivò all'ultimo piano della struttura di pietra e trovo la dea che aveva parlato con Chloe ,seduta davanti alla finestra.
"Da quando sei diventato re è stata una rovina."disse la dea.
"Potevi diventare regina."disse Seth camminando per la stanza.
"Dovresti sapere perché non potevo."disse la dea.
"Allora perché avevi acconsentito a sposarmi?"disse Seth
"Ricordo molto bene quando tornasti dal deserto."disse la dea "Impetuoso,cortese e bellissimo.
Ho sfidato quei venti pungenti solo per essere al tuo fianco e ho immaginato le grandi imprese che avremmo compiuto insieme."
"Non è stato solo dolore."disse Seth "Abbiamo anche avuto dolcezza."disse mettendosi accucciato vicino a lei.
"Forse."disse la dea "Penso ancora che avremmo potuto essere felici.
Dovevo solo essere sufficiente ad appagarti."
"Niente riesce ad appagarmi."disse Seth,mentre l'altra si alzò e dalla sua schiena uscirono delle ali.
"Per questo Ra è stato saggio e si è assicurato che non potessi creare altri dei o avere dei figli."disse la dea che cercò di volare fuori dalla finestra.
Seth le prese un'ala e la bloccò,per poi gettarla a terra,dentro la stanza.
Seh materializzò una spada e perse una delle ali.
"Perchè?"disse la dea.
"Nessuno lo saprà,se non quando sarà tardi."disse lui tagliandole l'ala e gettandola a terra.
Horus e Chloe atterrarono su un piccolo monte coperto di vegetazione.
Horus atterrò violentemente e cadde a terra.
"Stai più attento quando atterri."disse Chloe.
"Ra mi ha dato,Ra mi ha tolto."disse Horus.
"Non ti doveva aiutare?"disse Chloe.
"Infatti ho avuto ciò che mi serviva."disse Horus "Il Nilo intero non potrebbe spegnere il fuoco di Seth."disse mettendosi seduto su un masso "Ma poche gocce dell'acqua del creato ci riusciranno.
Senza la sua fonte di energia quando Seth verrà sulla Terra,sarà debolissimo.
Vulnerabile."
"Se una persona la beve che succede?"disse Chloe.
"Prima ti rianima … e poi muori."disse Horus.
"No mi sembra bello che l'acqua magica debba uccidere."disse Chloe.
"No,ma io ti ucciderei per la tua arroganza di prima."disse Horus "Sono ancora debole quindi devo aumentare le mie potenze con le preghiere.
Su pregami.
Una preghiera anche improvvisata."
"Non sono la tua schiava."disse Chloe avvicinandosi al dio.
"Mio padre mi ha insegnato che non è degno di un dio colpire una mortale."disse Horus.
"Doveva anche spiegarti che il tuo culto è sparito da millenni."disse Chloe.
Horus la colpì con l'avambraccio destro,mandandola a decine di metri di distanza "Scusa padre."
Chloe era atterrata vicino ad una cascata.
Improvvisamente atterrò Sekhmet con l'altra dea.
Sekhmet la afferrò alla gola e la sollevò da terra "Ora comincia ad essere un po' troppo."
"Dov'è l'occhio di Horus?"disse la dea,ma Chloe le diede un pugno al viso.
Sekhmet strinse la presa "Dov'è l'occhio di Horus?
Avanti parla."
"È qui."disse Horus.
"Ti immaginavo a strisciare nel fango senza sapere dov'eri."disse Sekhmet.
Chloe usò i raggi laser degli occhi per colpire la dea al volto.
La divinità fece dei passi indietro e Chloe,sollevando i piedi dal terreno,le diede un pugno,sbalzandola via e le volò contro.
Mertsenger corse contro Horus che aveva la lancia.
La dea serpente materializzò una spada e si gettò addosso al nemico.
Horus parò il colpo con l'estremità della lancia.
Poi spiccò un salto e contemporaneamente lo fece alche l'altra.
Horus si voltò e infilzò la dea alla pancia,gettandola a terra.
Lei gli diede un calcio e lui si allontanò di qualche passo.
La dea si rialzò e attaccò.
Horus parò due colpi di spada,ma il secondo colpo gli fece un taglio sul braccio.
Horus lasciò cadere la lancia.
"Vedo che senza l'altro occhio non hai più forza."disse Mertsenger.
La dea sferrò un altro colpo,ma Horus le afferrò il braccio con la spada e le diede un calcio alla pancia.
La dea spiccò un salto e gli diede una testata alla pancia,mandandolo contro una roccia.
Lui le bloccò il colpo seguente con l'avambraccio destro e le diede un pugno con il braccio sinistro.
La dea usò l'avambraccio per bloccare il secondo colpo ed entrambi cominciarono a spingersi gli uni contro gli altri.
La dea si piegò verso terra,trascinando Horus e gli diede un calcio alla pancia.
Lui si rialzò e le sferro diversi pugni al viso,poi la sollevò con entrambe le braccia e la scagliò contro la parete del monte,provocando un grosso buco.
Horus raccolse la lancia.
Sekhmet diede un pugno a Chloe mandandola oltre la cascata e poi raccolse l'ascia.
"Anche se fossi cieco..."disse il dio "Sordo..."
Horus parò il colpo,andò alle spalle della dea e le fece un taglio sulla schiena "Privo dei miei arti ..."
Il dio dell'aria la infilzò dopo aver parato un secondo colpo "Non potresti mai farcela con me."
Lui le diede una spinta e la mandò contro una roccia a dieci metri di distanza.
Chloe ritornò e restò sospesa a mezz'aria "Sarai contento di sapere che non sono morta."
"Che sia lodato il dio Ra."disse Horus.
"Il patto non è valido se muoio."disse Chloe "Dimentichi che devo salvare Atena,una volta aver sistemato questa storia."
La dea con la testa di leone lanciò una sfera arancione dalla mano e colpì Horus alla schiena,scagliandolo oltre la cascata e facendogli superare anche la seconda,che era altissima.
Chloe lanciò un fulmine dalla mano destra e colpì la dea,poi volò verso Horus che stava cadendo.
Il dio si riprese e restò sospeso a mezz'aria.
I due raggiunsero l'estremità del fiume e toccarono terra.
"Volare non è consigliato."disse Horus "I soldati di Seth sono già qui e pattugliano il cielo."
"Sei sicuro di poter mantenere la parola?"disse lei.
"Ti ho salvato o sbaglio?"disse lui.
"Tu hai salvato me?"disse Chloe.
"Solo perché mi servi."disse Horus.
"Sai cosa potrebbe servire?"disse Chloe "L'altro tuo occhio."
"Non abusare della mia pazienza,mortale."disse Horus.
"Il mio nome non è mortale."disse Chloe.
"E quale sarebbe?"disse Horus.
"Chloe."disse Solargirl.
"Molto bene,Chloe."disse il dio "Seth invierà i migliori cacciatori."disse e cominciarono a camminare in una boscaglia.
Seth era a parlare con le due dee nella dimensione da cui provenivano "Bene,non è andata come avevamo previsto."
"No signore."disse Sekhmet.
"Mio nipote ha fatto tutto questo con un solo occhio?"disse Seth.
"Ho sottovalutato la sua forza."disse Sekhmet.
"Il ragazzo è resistente."disse Seth "Come suo zio.
Dove sta andando?
Con chi si è alleato?"
"Con una mortale che ha poteri divini."disse Mertsenger
"Non la chiamerei un'armata."disse Seth.
"Li abbiamo ascoltati di nascosto."disse Mertsenger "La mortale palava di un patto stretto con Horus."
"Dunque è ambiziosa la mortale."disse Seth.
"Horus ha accettato di liberare la dea che da i poteri alla mortale."disse Mertsenger.
Seth rimase perplesso "Ne siete sicure?"
"Si,ne siamo certe,mio signore."disse Sekhmet.
"Bene ,siete state brave."disse Seth.
"Lo raggiungeremo di nuovo."disse Sekhmet.
"Non ti abbiamo sempre soddisfatto?"disse Mertsenger.
"Voglio essere soddisfatto ancora."disse lui.
Seth andò nella sua tenda e trovò Hator.
"Hai lasciato in vita tua moglie?"disse Hator.
"Si."disse Seth che si avvicinò ad un mappamondo di pietra "Ti avevo chiesto di farmi un disegno delle terre della morte e dei suoi cancelli."
"Te l'ho fatto"disse lei.
"La ricostruzione è precisa,mia signora dell'ovest?"disse Seth.
"Non chiamarmi così."disse lei "Quel nome è il passato."
"Dominerò presto su questa dimensione,ma non ho accesso alle terre della morte."disse Seth.
"Tu vuoi quello che non puoi avere."disse Hator.
"Io voglio che tu mi conduca li."disse Seth.
"Ma sei un'anima vivente."disse Hator.
"Si ed eri un anima vivente anche tu quando ti divertivi a passare da un aldilà all'altro,non è vero?"disse Seth "Sei stata anche consigliera della morte.
Ma poi il divertimento è finito perché sei finita nell'aldilà sbagliato."
"Se dovessi provare ad infrangere le regole,sai cosa mi aspetta?"disse Hator.
"Hai il tuo piccolo bracciale che ti protegge dai demoni."disse Seth "Da quanto ne so Lucifero è concentrato sulla Terra."
"Non intendo quello."disse Hator.
"Ti mancano,vero?"disse Seth "Il fuoco.
Le tenebre e tutto ciò che rivelavano di te."
"No."disse lei mentre il dio si avvicinava.
"Ah,non sei così buona,dea dell'amore."disse Seth accarezzandole il viso.
"Lo so."disse lei.
"Allora fallo."disse Seth "Prova la tua lealtà verso di me."
Lei andò nel deserto e allungò la mano destra,provocando un piccolo turbine di sabbia.
"Horus,dove sei."disse lei e vide l'immagine del dio che camminava con la mortale "Non sei nella tomba di tuo padre."
"Mi chiedevo dove fosse."disse Seth e la dea si alzò "Ora lo so.
Grazie.
Per essere una dea che piega la volontà altrui,con un battito di ciglia,non sei molto scaltra."
"Da quando ha riguadagnato la vista?"disse lei.
"Cosa ti importa?"disse Seth.
"Sono tua ora."disse lei "Farò quello che mi hai chiesto."
"Anche se lo uccido?"disse Seth,mentre lei si avvicinava.
"Di lui non mi importa."disse lei.
"Pensavo che tutte queste menzogne ti avessero stancata."disse Seth,spingendola via ed estraendo la spada.
"Amavo Nefti una volta e le ho tolto le ali."disse Seth "Pensa cosa farò a te."
Lei afferrò il suo bracciale.
"Tu fallo e ti darò la caccia."disse Seth.
Lei si tolse il bracciale e alle sue spalle si aprì un portale da cui uscirono delle mani di fuoco che la portarono dentro.
Seth ruggì,furioso.
Lei stava volando un un grande spazio,rossastro pieno di città fluttuanti in fiamme.
I demoni di fuoco le andarono addosso.
Lei ne scagliò via uno,ma un altro la afferrò alla gola,ma lei lo colpì alla testa.
Altri due la afferrarono,ma lei se li scrollò di dosso.
Davanti a lei apparve un enorme mare di fuoco da cui si udì un forte ruggito.
Hator si rimise il bracciale e si ritrovò nel deserto della terra.
"Sempre meglio che correre."disse tra se e se.
Si alzò in piedi e cominciò a camminare.
Horus era Seduto sugli scalini di un tempio abbandonato,che iniziava con due grandi colonne,poi proseguiva con un grande spazio pieno di buchi rettangolari e in fine c'era il tempio vero e proprio.
"Un tempo questo posto era un giardino come non ne hai mai visti."disse Horus.
"Poi che è successo?"disse Chloe.
"Era il primo tempio di mio padre."disse Horus "Permise anche ai poveri di seppellirvi i cari.
Set ha tradito i suoi insegnamenti e lo ha portato qui per farlo massacrare.
Gli tagliarono il corpo in quattordici parti e imprigionarono lo spirito.
Mia madre cercò di riportarlo in vita ricostruendolo,ma il cuore non fu mai trovato.
Così non pote liberargli l'anima.
Le lacrime di mia madre prosciugarono questo posto,poi si tolse la vita."
"Mi dispiace."disse Chloe.
"Ra mi ha detto che se raggiungo la meta ritroverò il mio potere."disse Horus "E la meta è la vendetta.
La mia lancia che trapassa il cranio di Seth."
In quel momento riapparvero le due dee a cavallo di giganteschi cobra.
Sekhmet aveva il serpente scuro,l'altra il serpente bianco.
"Le cacciatrici di Seth,con i loro cuccioli."disse Horus alzandosi "Il loro fuoco mi può fare male se così debole e possono ferire anche te."
"Allora serve un piano strategico."disse Chloe.
"Quale?"disse Horus.
"Nascondiamoci nelle buche,dopo il pilastro."disse Chloe.
"Sia."disse il dio e i due corsero verso le buche.
I due serpenti distrussero le colonne.
"Quanto è dura la loro pelle."disse Chloe.
"Solo le armi magiche la bucano."disse Horus.
I due serpenti cominciarono a muoversi nel giardino.
"Io lo distraggo."disse Chloe sollevandosi a mezz'aria e andando vicino al tempio.
"Hey,splendore."urlò Chloe e Sekhmet voltò il serpente.
"Io parlavo del serpente."disse Chloe.
La dea ruggì e il serpente si mosse verso Chloe.
Appena passò sopra Horus, il dio conficcò la lancia nel mento del serpente,mentre Chloe colpì al viso la dea e ripetette l'operazione cinque volte.
La lancia di Horus si staccò dalla ferita e il dio cadde in una delle buche.
Chloe colpì il serpente alla testa,mandandola verso il basso e Horus conficcò la lancia nella bocca del serpente,trapassando la mascella.
La dea scese dal serpente e cercò di colpirlo con l'ascia,ma Horus evitò i colpi,le afferrò l'arma e girando su se stesso le diede una gomitata alla schiena mandandola a trenta metri di distanza.
Il secondo serpente inseguì Chloe che volò nel tempio,mentre l'animale sputava fuoco dalla bocca e devastava le colonne entrando nel tempio.
Horus le volò dietro e raggiunse la dea serpente che gli diede una testata.
"Peccato che tu non possa più volare."disse Mertsenger materializzando una spada d'oro.
Horus le afferrò il braccio e la colpì al volto,e le materializzò delle catene di luce che la inchiodarono al trono sul serpente.
"Ci vediamo."disse Horus che saltò dal serpente.
Chloe diede un pugno alla testa dell'animale e lo lanciò da un burrone,poi atterrò.
Il tempio cominciò a crollare e i due corsero fuori dove incontrarono Hator che camminava tranquilla malgrado le macerie.
"Tu!"disse Horus.
"Non dire una parola e levati di mezzo."disse Hator che si diresse verso il serpente.
"Splendida creatura."disse Sekhmet "Il tuo posto non è la battaglia."
Il serpente le si avvicinò e poi si fermo.
"Ma quale adorabile creatura ho davanti."disse Hator estraendo la lancia dalla bocca del serpente.
"Tu hai freddo."disse Hatorn "Molto freddo."gli occhi della dea si illuminarono leggermente di luce gialla "Riscalda il tuo corpo,te lo comando."
Il serpente cominciò a darsi fuoco da solo.
Hator provocò una voragine allungando la mano e ci saltò dentro.
Chloe la segui.
"Preferivo la compagnia del serpente." disse Horus che saltò ne buco,mentre il serpente esplose.
"Torneranno."disse Horus che camminava verso l'uscita dalla grotta "Hai un bel coraggio."
"Oh,scusa se ti ho salvato."disse Horus.
"Quindi mentre ero prigioniero hai condiviso il letto con io dio che mi ha accecato."disse Horus.
"Perché sprecare questo dono con chi non può vedere?"disse Hator.
"Perché dovrei fidarmi di te?"disse Horus.
"Sta distruggendo tutti gli dei che non si piegano a lui."disse Hator"Toglierà di mezzo anche me."
"Entreremo nel suo tempio e Horus lo ucciderà."disse Chloe.
"E come pensate di entrare?"disse Hator e Horus indicò Chloe.
"Lei?"disse Hator.
"Sa dove si entra,ha visto i disegni."disse Horus.
"E come farà con la sfinge?"disse Hator.
"Sfinge?"disse Chloe.
"Seth l'ha messa a guardia del suo fuoco."disse Hator "Ucciderà spietatamente chiunque entri a meno che non risolviamo l'enigma che propone."
"E Horus sa risolverlo,giusto?"disse Chloe.
"Chiederemo a Toth di darci una mano."disse Horus scendendo un sentiero.
"Perché farci del male da soli?"disse Hator.
"Per non essere distrutti."disse Horus.
Cominciarono a camminare in una palude.
Chloe era a diversi metri dietro di loro.
"Hai scelto l'abito che gli piaceva di più?"disse Horus.
"Vuoi dirmi che non ti aggrada?"disse Hator.
"Un po' eccessivo."disse Horus.
"Ma io sono la dea dell'eccesso."disse lei.
"Ora mi sembri anche indecente."disse Horus.
"Un tempo ti piacevano le cose indecenti."disse Hator.
"Ci stai rallentando."disse Horus che la prese in braccio.
"Tu non mi hai mai apprezzata come merito."disse Hator.
"Cosa?"Horus.
"Riavuto l'occhio dovevi correre a prendermi ."disse lei"Non valgo abbastanza per te?"
Horus la fece cadere in acqua.
La dea si rialzò asciutta e Chloe si avvicinò.
"Da brava dammi un po' di potenza con le preghiere."disse Hator.
"Vi fa tanto male dire per favore?"disse Chloe.
"Non sono dell'umore adatto per discutere."disse Hator "Pregami,te lo comando."disse e i suoi occhi si illuminarono.
"Siete tutti uguali."disse Chloe che riprese a camminare.
"Come si chiama la tua dea?"disse Hator "Posso obbligare ogni uomo donna o animale ad obbedire al mio volere.
A meno che non sia protetta da una dea."
"Lei si chiama ,Atena."disse Chloe.
"Oh,mi dispiace molto."disse Hator.
"Era venuta da me a darmi l'occhio di Horus."disse Chloe "E l'hanno catturata poco dopo.
Va liberata."
"Ma credevo che Ade e Ares l'avessero presa."disse Hator.
"Si,ma Horus li obbligherà a lasciarla."disse Chloe.
"Così ti ha detto?"disse Hator sorpresa.
"Non è facile vedere oltre il suo brusco carattere,ma non è cattivo."disse Chloe.
"Si,non è facile."disse Hator.
I tre arrivarono davanti ad un gigantesco albero.
Horus sollevò una delle radici,nell'acqua e il tronco dell'albero si apri.
I tre entrarono in un tunnel dove trovarono una costruzione abitata da dei tutti uguali.
"È lui quindi?"disse Chloe "Loro?"
"Certamente no."disse Horus.
"E allora chi sono?"disse Chloe.
"I suoi fidati servitori."disse Hator.
"Si fida solo di se stesso."disse Horus.
Uno di loro era ad un tavolo,aveva in mano della lattuga e parlava mentre gli altri scrivevano.
"Ricca di concime."disse Toth "Colore vivo.
Prevalenza di verde e rosso nello spettro.
Varietà variegate con fioriture composte da multiple fluorescenze."
"Saggio signore della sacra parola,veniamo per il tuo consiglio."disse Horus.
Toth fece segno di aspettare "Un tempo erba estirpata e bruciata,oggi apprezzata per il vigore del suo olio e il nutrimento delle sue foglie.
Ma qual'è la sua verità?
Hartor voltati.
"Preferisci la vista da dietro?"disse lei sorridendo.
"No io … e va bene si."disse Toth "Non voglio vedere i tuoi occhi ingannevoli."il dio si rivolse ad Horus "Quaranta sette."
"Come dici?"disse Horus.
"La percentuale di conoscenza che ho annotato fin'ora."disse Toth.
"Toth,a me serve soltanto ..."disse Horus.
"La risposta all'indovinello della sfinge."disse Toth "Anche un ingenuo saprebbe perché sei qui.
Va a chiedere l'enigma e poi ritorna."
"Ma così qualcuno potrebbe morire."disse Horus.
"Tirate a sorte."disse Toth.
"Vieni con noi"disse Horus.
"Non se ne parla."disse Toth.
"Una notte."disse Hator "Se vieni ti concedo una notte."
"No invece."disse Horus "Seth va fermato prima che ci distrugga tutti e prima che invada la Terra.
Non trovi saggezza in questo."
"La mia mente è troppo importante per metterla in pericolo."disse Toth che guardò la lattuga "Ho trovato finalmente il suo mistero.
La sua essenza."
Horus prese la lattuga e la sbriciolò "È lattuga!"
"Tuo padre aveva abbassato la guardia."disse Toth "Il suo gesto è estremamente stupido ,ma ora devo annotare tutto ciò che so per difendermi dalla remota possibilità che Seth arrivi a me."
"Mi spiace che la distruzione dei miei genitori sia un peso per te."disse Horus che afferrò Toth e tutti i servi sfoderarono le spade "DEVI AIUTARCI!"
"Attento,sono in numero superiore."disse Toth.
"Fermi."disse Chloe "Va bene.
Lo farò io."
"Credevo fossi una babbuina smarrita."disse Toth.
"Alla sfinge ci penso io."disse Chloe.
"La tua possibilità di fallimento è a dir poco immensa."disse Toth.
"Si,ma prima che mi uccida le dirò che abbiamo chiesto al dio della saggezza di venire,ma lui aveva paura di sbagliare la risposta."
Passarono alcuni momenti "Va bene."
Hator guadò Chloe con sorpresa e usando la sua vista spirituale vide che l'anima di Chloe aveva intorno la forza di Atena,ma aveva un bagliore innaturale.
"La sua anima ..."pensò la dea.
"Andiamo."disse il dio e tutti si avviarono.
"La voglio per me."pensò Hator.
I quattro si misero a camminare nel deserto.
Horus e Hator erano staccati dagli altri due.
"Tu sai che non puoi mantenere la promessa anche se diventi re."disse Hator "Il re non ha quel potere.
Anubi non ha quel potere.
Hai ingannato la sua lealtà per quella dea.
Finirà per morire cercando di salvarla."
"Ha offerto la sua vita."disse Horus.
"Perché credeva che potessi salvarla."disse Horus.
"Lei crede a quello che vuole credere."disse Horus.
"Sei diventato cieco,ma non solo nella vista."disse Hator.
"Hai davvero testimoniato alla creazione del mondo?"disse Chloe.
"Si,tramite una visione."disse Toth "Io posso accedere al tempo.
Ho visto un'entità sconosciuta e infinita che ,tra l'altro, è stata già sulla Terra."
"Io non ho scelto il percorso della vendetta."disse Horus "E ho bisogno che lei vada li dentro.
E poi perché ora la difendi?"
Passarono alcuni momenti di silenzio.
"Ho visto l'aura che emana dall'anima."disse Hator "Atena le ha dato i poteri,ma c'è dell'altro.
Io voglio che scelga me come sua dea protettrice.
E so che anche tu vorresti."
"Stammi bene a sentire."disse Horus "Stai alla larga da questa storia.
Anche Artemide vuole questo.
Ti sei almeno degnata di vedere che diavolo a fatto Atena ai ricordi dei suoi primi otto anni di vita?"
"Come sarebbe?"disse Hator.
"Leggile la mente."disse Horus "Solo una sbirciata."
Hator lesse nella sua testa.
"Hai visto?"disse Horus.
"I suoi ricordi sono sbiaditi,come ..."disse Hator.
"Come se fossero sovrapposti a quelli veri."disse Horis "Qualcuno le ha fatto credere di essere nata in quella cittadina.
Io non so che cosa sia successo,ma qui c'è sotto qualcosa di molto brutto."
I tre videro in lontananza la piramide di sabbia.
"Bene finalmente l'incantesimo che la rendeva invisibile e intangibile è caduto."disse Horus "Aspetteremo le tenebre."
"Ma non abbiamo molto tempo."disse Chloe "Io dico di andare ora."
"E io dico di aspettare."disse Horus che si mise seduto a terra,mentre Choe si mise distante.
Hator andò dietro a Chloe.
"Per tutto il tempo che sei stato via,lei non ti ha dimenticato."disse Toth.
"Si,ma lei ha un cuore troppo grande."disse Horus "Da asilo a popoli interi."
"Dimmi,o saggio signore dell'aria ..."disse Toth "Perché credi che Seth si sia fermato?
Lei l'ha fatto per te e tu la puniresti per questo?
Gli altri alla mia vista sono stolti,ma tu,mio signore,sei il più stolto di tutti."
Hator si mise in ginocchio accanto a Chloe "Stai pensando a lei?"
"Si."disse Chloe.
"Ma certo che ci pensi."disse Hator "Una volta ero nota come la signora dell'ovest.
Il mio compito era aiutare le anime dei morti a raggiungere l'aldilà."
"Hai attraversato la terra della morte?"disse Chloe.
"Ho attraversato molti aldilà."disse Hator "Sono la dea dell'amore anche per coloro che sono morti.
Ero giovane,facile da sedurre."
"Sedurre?"disse Chloe.
"Sono finita in un luogo abitato da esseri sconosciuti chiamati demoni."disse Hator "Il bracciale li tiene a bada.
Atena deve sapere che ti stai battendo per lei."
Hator allungò la mano e provocò un piccolo tornado di sabbia "Atena.
Puoi sentirmi?"
"Chi mi chiama?"disse Atena "Chi è?"
"Hator,la signora dell'ovest"disse Hator "Ti parlo dalla Terra.
Chloe è con me."
"Chloe."disse Atena "Sei davvero tu?"
"Atena,sono io."disse Chloe "Ti libereremo.
Sto aiutando Horus.
Mi ha giurato di salvarti."
Il tornado si dissolse e apparve Anubi "Non è concesso che tu usi una dea egizia per comunicare con una dea greca."
Il dio svanì.
La piramide di sabbia era fatta da grossi blocchi in movimento continuo tra di loro.
"C'è una ruota dentro."disse Choe "Quando la giri la sabbia si ferma."
"Per fortuna hai visto i disegni."disse Horus "Dov'è la porta?"
"Qui."disse Chloe e tirò fuori dagli occhi due raggi laser incenerendo alcuni blocchi.
Solargilr entrò volando e trovò un vortice di sabbia e in alto c'era una ruota che lei girò.
La sabbia e i blocchi si fermarono subito.
Arrivarono davanti ad un lungo e largo corridoio con in fondo una buca da cui usciva una luce gialla e del vapore.
Dalla sabbia si materializzò una sfinge di dieci metri di altezza "O voi che osate entrare nella casa del re,risolvete l'enigma o morite per me."
"Sto aspettando."disse Toth.
"Non sono mai stato,ma sempre sarò."disse la sfinge "Nessuno mi ha mai visto ne mai mi vedrà, eppure sono la fiducia di coloro che vivono e respirano.
Chi sono?"
"L'ordine."disse Toth "Tu sei l'ordine."
"Mai dubitato di te."disse Horus che si prese una zampata.
"Sbagliato."disse il mostro.
"Ma come?"disse Toth "La risposta era corretta.
Allora sei … la purezza."
Horus si prese un'altra zampata.
La sfinge si sollevò su entrambe le zampe e cercò di schiacciarli,ma Horus afferrò una delle zampe e Hator afferrò l'altra.
"Ha nominato coloro che vivono e respirano."disse Chloe "Un mortale vive e respira.
Smettila di pensare come un dio."
"Tanto vale smettere di pensare."disse Toth "Ho trovato.
Tu sei il domani."
"Maledetto."disse la sfinge che si disintegrò.
Horus e Hator si avvicinarono al pozzo incandescente,quando venero catturati da una trappola di metallo simile ad una gabbia.
Seth apparve alle spalle di Toth e gli strappò il cervello con la mano.
Il cervello era di cristallo ed emanava luce azzurra.
"NO!"disse Hator.
Insieme a Seth apparvero le due dee mostruose.
"Devo ringraziarti."disse Seth "L'hai fatto uscire allo scoperto."
"Apri la gabbia e battiti con me."disse Horus.
"Per vederti perdere ancora?"disse Seth,ma poi vide Chloe che stava per gettare la fiala dentro il pozzo"Ferma!
Devo parlati di Atena.
Ti ha detto che poteva liberarla?
Non è possibile.
Nemmeno per noi tutti messi insieme."
"E tu credi davvero che ti dia ascolto?"disse Chloe.
"E come poteva convincerti un dio cieco ad aiutarlo,se non così?"disse Seth.
Seth afferrò il braccio si Chloe e stritolò le fiala.
Solargirl lo colpì al volto con i raggi laser che le uscivano dagli occhi e poi gli volò addosso spingendolo verso la colonna.
"Sei un tipetto combattivo."disse Seth "A me piace combattere,ma temo che dovrai vedertela con loro."
Il dio svanì.
"Questa volta si fa sul serio."disse Sekhmet stringendo l'ascia.
Una luce apparve dal soffitto e Chloe vide apparire la spada che Atena aveva mostrato ad Apollo.
Horus aprì la gabbia.
Sekhmet cercò di colpirlo con l'ascia,ma lui parò il colpo con la lancia.
Hator lanciò una sfera di energia verde dalla mano destra e la dea trapassò una colonna e bucò un muro.
Chloe afferrò la spada e ci fu un'onda d'urto azzurra che mandò in aria la dea serpente e gli atri due.
"Chloe ..."disse Hator.
Chloe era ferma in piedi,con la spada in mano e lo sguardo privo di ogni emozione.
Fissava il vuoto come se non ci fosse nessuno.
La dea serpente le corse contro con la spada sguainata,ma Chloe evitò il colpo facendole un grosso taglio sul braccio ,poi glie ne fece un altro sulle pancia.
L'altra dea riapparve ed era sollevata a mezz'aria.
Chloe scagliò la spada che la trafisse e poi l'arma tornò indietro.
"TI UCCIDO!"urlò la dea con la testa di serpente che le cose in contro,ma Chloe le fece un altro taglio sul petto.
Lo sguardo di Solargirl era privo di emozioni.
"Ma che …?"disse Horus e Hator aveva lo sguardo preoccupato.
Chloe cose contro la dea e con un pugno le trapasso la pancia,la sollevò tramite il braccio che aveva bucato il corpo e la tirò contro un muro.
L'altra dea ruggì e le corse in contro,ma Chloe le fece un taglio sulla pancia e sulla spalla destra,poi la scagliò via con una testata.
L'altra dea cercò di colpirla dall'alto,ma lei si spostò e la spada fece un grosso buco nel terreno.
Chloe fu sbalzata via e atterrò accanto a Horus.
"Tutto bene?"disse il dio che fu colpito da Chloe al volto e trapassò una colonna.
Sekhmet spiccò un salto e cercò di colpire Chloe con l'ascia,ma Chloe parò il colpo con la spada.
La dea premette,ma Chloe non accusava minimamente la fatica.
Sekhmet cominciò a ruggire e sul terreno si formarono diverse crepe,poi ci fu un'onda d'urto.
L'altra dea le apparve alle spalle e cercò di tagliarle la testa,ma Chloe si rese intangibile e poi si spostò.
La dea con la testa da serpente cercò di ripetere il colpo,ma Chloe lo evitò,poi la sua spada andò contro quella della nemica.
Solargirl diede un calcio alla dea,mandandola contro il muro opposto.
L'altra dea cercò di usare l'ascia,ma il colpo fu parato dalla spada.
Chloe si mosse a super velocità e apparve alle sue spalle.
Sekhmet si girò e lei le fece un taglio sulla pancia.
Chloe impugno la spada con entrambe le braccia.
La dea serpente emanò un'aura verde dal corpo e conficcò la spada verso terra,provocando un cratere,seguito da un'onda d'urto.
La struttura cominciava ad accusare danni e i blocchi cominciavano a crollare.
Gli altri due furono sbalzati sulle scale,Chloe invece strusciò sul pavimento con i piedi.
La dea serpente lanciò la spada,ma Chloe la evitò.
L'arma tornò nella mano della dea.
La divinità cercò di colpire Chloe,ma il colpo andò a vuoto.
L'onda d'urto fu avvertita in tutta la stanza,che tremò.
Chloe aveva cominciato a parare dei colpi dati a super velocità senza avere in minimo problema.
Ferì la dea alla spalla e diede un calcio all'altra,mandandola contro una parete.
La dea serpente formò uno scudo davanti a se e Choe iniziò a colpire a super velocità,tanto che la spada e il braccio erano indistinguibili e la sfera retrocedeva nella stanza.
La dea provò ad attaccare e fu tagliata in mille pezzi in un istante,comprese le braccia e le mani.
Il quel momento Hator vide che al posto del volto di Chloe c'era il volto di una donna diversa con lunghi capelli bianchi,lisci.
Il viso tornò come prima e Chloe ebbe delle visioni.
Vide la donna con i capelli bianchi in diversi momenti.
In uno di questi abbracciava una bambina con lunghi capelli biodi.
"Chloe."disse Hatorn.
Chloe la guardò come se non la riconoscesse.
I suoi occhi si illuminarono di luce rossa, intorno al suo corpo si formò un tornado di fuoco azzurro e lei iniziò ad urlare.
Horus fu scagliato sulla scala dall'onda d'urto.
Si sollevò in aria e si scagliò su Hator che materializzò una spada e parò il colpo.
Diede un spinta con entrambe le mani e Chloe strusciò sul terreno,poi Solargirl attaccò da diverse direzioni,ma Hator riuscì a parare i colpi e la spinse contro una colonna.
"Chloe, hai le visioni!"disse la dea "Cerca di controllarti."
Chloe conficcò la spada a terra e provocò un'onda d'urto che spinse via la dea.
Solargirl cadde in ginocchio,poi prese il manico della spada ancora conficcata a terra con anche l'altra mano.
Chloe ebbe altre visioni del volto della donna con i capelli bianchi.
Vide la stessa bambina bionda in ginocchio,ma non vide il suo volto.
Poi vide il volto della donna che aveva un'espressione preoccupata.
Gli occhi di Chloe si illuminarono di nuovo,la ragazza si arrabbio e cominciò ad urlare.
Intorno al suo corpo si formò l'aura di fuoco azzurro e volò contro Sekhmet che era a mezz'aria.
Le fece decine di tagli sul corpo in un istante.
La dea cadde a terra.
Appena provò a mettersi in ginocchio fu decapitata,vedendo però il volto della donna con i capelli bianchi.
Chloe svenne e la struttura cominciò a crollare.
Horus prese il corpo di Chloe e la portò fuori.
I due dei misero il corpo della ragazza a terra.
"Visto?"disse Horus "Qui c'è qualcosa di brutto e non poco."
Chloe riaprì gli occhi poco dopo.
"Chloe?"disse Hator.
"Che succede?"disse Chloe "La piramide?"
"La piramide è crollata,ma grazie a te le due dee non sono più un problema."disse Horus.
"Cosa?"disse Chloe mettendosi seduta.
"Non ricordi quello che è successo?"disse Horus.
"No."disse Chloe.
"Come pensavo."disse Hator.
Seth era nella dimensione divina e stava facendo il bagno nella lava.
Intorno c'era una moltitudine di mostri con i corpi umanoidi e grandi corna ricurve in avanti.
Alcuni di loro portavano le ali di Nefti.
"Seth ricevi le ali di Nefti,"dissero gli esseri "Che ti possano proteggere da coloro che recano il male.
Le ali si unirono da sole sulla su schiena.
Una donna portava il cervello di Toth.
"Ricevi il cervello di Toth,dio della sapienza."dissero i mostri "Che ti dia accesso all'arcana conoscenza."
Seth prese il cervello,lo pose sul suo capo e l'organo si dissolse in energia che entrò dentro il suo cranio.
Altri avevano il cuore di Osiride che era fatto di rubino rosso.
"Il cuore di Osiride,che ti permetta di regnare su tutta la Terra."dissero i mostri.
In fine prese l'occhio di Horus e lo fuse con la sua fronte.
"Siete glorioso,signore."disse uno dei servi.
"Lo so."disse Seth.
La nave di Ra era apparsa sopra la Terra.
Seth atterrò sulla sua nave.
"Padre."disse Seth.
"Ho notato la torre."disse Ra.
"L'ho costruita per te."disse Seth.
"Se la facevi più alta mi arenavo."disse Ra.
"Distogli gli occhi dalle vele e guarda ciò che ho fatto."disse Seth "Ciò che Osiride non ha potuto.
Devo solo prendere la Terra."
"Nessuno è più potente al di sotto del sole."disse Ra.
"Allora onorami."disse Seth "Come io ho fatto con te."
"Se l'onore era il tuo intento,potevi evitare di assassinare tuo fratello e imprigionargli l'anima."disse Ra.
"Quindi tu hai visto ciò che è accaduto."disse Seth "Ma ti importa di quello che succede?"
"Molto."disse Ra avvicinandosi.
"Perché mi hai impedito di avere tutto ciò che gli altri hanno?"disse Seth.
"Perché ho bisogno che tu prenda il mio posto."disse Ra.
Seth era sorpreso "Qui?"
"Si,qui finisce la tua prova,figlio mio."disse Ra "Non c'è fardello più gravoso,ma nemmeno onore più grande."
"Ti aspetti, da me,che giostri con quella belva fino al momento che essa non mi uccida?"disse Seth.
"Ma tu cosa vuoi?"disse Ra.
"L'immortalità."disse Seth.
"L'immortalità spetta a tutti noi."disse Ra.
"Io non voglio essere distrutto!"disse Seth "Io voglio vivere con il mio corpo concreto per sempre.
Vivere nelle terre che ho conquistato.
Questa deve essere la mia eredità."
"Per una cosa del genere bisognerebbe trovare ..."disse Ra.
"Trovare la gemma della realtà."disse Seth.
"Tu vuoi scatenare il caos sull'universo."disse Ra "Tu vuoi distruggere tutto il creato!"
"No,voglio rimodellarlo."disse Seth "Io prenderò il tuo posto,ma non seduto su una maledetta barca."
Seth estrasse la spada e strinse l'asta.
Intorno al corpo di Ra apparve un'aura di fuoco e dalla sua lancia emanò un getto di lava che prese uno scudo di energia tra lui e Seth.
"Nessun dio sopravvive a questo."disse Ra.
"Chi ti dice che sia stato io?"disse Seth.
Thanos si materializzò sul ponte e afferrò la punta della lancia di Ra.
"Io non sono un dio come gli altri."disse e infilzò Ra al petto con una spada.
Thanos gli tolse la lancia e lo colpì con il suo stesso raggio,disintegrando parte della barca.
Ra cadde nello spazio e andò verso la Terra.
Anubi vide che il Apofi stava arrivando sulla città degli dei diretto verso la torre di Seth.
"Il cancello è stato infranto."disse Anubi "Il caos è libero.
Apofi divorerà la Terra!"
"Che succede?"disse Chloe.
"Ra è caduto."disse Horus.
Anubi aprì un portale davanti a Horus e agli altri.
"Venite presto."disse Anubi "Apofì è libero.
Dobbiamo agire in fretta!"
I tre entrarono nel portale.
"Seth ha preso la lancia di Ra."disse Horus in volo con gli altri "Attirerà Apofi sulla Terra.
Ra è ancora vivo,ma gli serve la lancia.
Voi state qui.
A Seth ci penso io."
Seth atterrò sulla cima della torre "A me,Apofi!"
Horus atterrò su un piccolo balcone e prese la lancia.
Seth si voltò e lanciò un raggio dalla lancia,ma Horus lo evitò.
Le lance si scontrarono e ci fu un onda d'urto rossa ad ogni colpo.
Horus fu sbalzato indietro.
"Dovevi restare sotto la sabbia."disse Seth.
"Capisco uccidere per una corona,ma questa è pazzia totale."disse Horus.
"Tu non puoi capire."disse Seth "Sei il figlio prediletto di un figlio prediletto."
I due si scontrarono ancora e Horus cadde a terra.
Appena alzato Seth gli diede un calcio e poi con un colpo gli fece volare via la lancia.
Seth continuò a prenderlo a pugni al volto e con un calcio lo mandò dalla parte opposta della cima dell'obelisco.
Il dio lo raggiunse e gli mise il piede sopra la pancia e gli puntò contro la lancia "Mi mancheranno le nostre dispute,ma non sei ancora alla mia altezza."
"Infatti io sono un'esca."disse Horus.
Chloe usò i raggi laser degli occhi sulla schiena del dio.
Hator era e mezz'aria vicino a lei e le lanciò contro Seth dei fulmini verdi,mentre Horus lo colpì al petto con il raggio giallo uscito dalla mano.
Il dio del vento afferrò il nemico alla gola e lo portò verso il basso,poi arrivati a metà torre,gli fece sfondare la parete e lo fece strusciare contro la parete interna,fino a fargli trapassare al cima e lo tenne sospeso in aria,prendendolo per le spalle.
Anubi gli prese la lancia e Hator gli afferrò le ali.
"Queste non sono tue!"disse la dea strappandogliele dalla schiena.
Chloe lo colpì al volto con alcuni fulmini che uscivano dalla sua mano e Horus cominciò a volare verso il basso.
Il dio del vento lasciò Seth che urlava e Chloe lo spinse a terra con i raggi laser facendogli fare un cratere.
Anubi allungò la mano verso l'obelisco e lo fece esplodere in diversi punti,facendolo crollare.
Seth strisciava fuori dalla macerie e Horus prese la lancia da Anubi.
"Ecco a voi il nuovo re."disse Seth.
"Credevo fossi il dio più grande."disse Horus "Guardati,non sei nulla."
"Sono sempre il più grande degli dei."disse Seth "Io ti ho risparmiato.
Ho avuto pietà di te."
"Non commetterò lo stesso sbaglio."disse Horus che colpì Seth con la lancia e lo incenerì con il suo fuoco.
Ra apparve,prese la lancia per poi sollevarsi a mezz'aria "Ora basta,Apofi."detto questo lo colpì con diversi raggi facendolo tornare indietro."
Horus prese l'altro occhio e se lo rimise a posto poi andò da Chloe "Insieme ce la caviamo.
Sei sicura di non essere una dea?"
"E di cosa sarei dea?"disse Chloe.
"Dell'impossibile."disse Horus.
"Non sono mai stato in debito e ora siamo tutti debitori di questa donna."disse Ra "Chiedimi ciò che vuoi."
"Tornare sulla Terra e salvare Atena."disse Chloe.
"E io chiedo di andare con lei."disse Hator "Per fare da badante al futuro re ci sarà tempo."
"Sia."disse Ra che aprì un portale e le due si trovarono sulla terra.
Hator aveva creato una tenda e lei e Chloe stavano discutendo davanti ad un tavolo.
"Quindi Atena è scomparsa dopo che ti ha dato l'occhio di Horus."disse Hator "Sai dove fosse diretta?"
"No."disse Chloe.
"Beh,siamo nei guai."disse Hator "Non abbiamo nemmeno una pista da seguire."
Superboy atterrò ed entrò nella tenda "Chloe,dobbiamo risolvere i problemi interni."
"Vi ha già detto che continueremo a batterci contro le chimere."rispose Hator.
"Metà dei nostri sono feriti e abbiamo fermato solo quattro chimere."disse Superboy.
"Allora fatevi mandare più asgardiani."disse Hator.
"Voi potete mandare nessuno?"disse Chloe.
"Con quello che è appena successo con Seth?"disse Hator "Non credo.
C'è un regno da ricostruire.
Hai una strategia?"
"Forse c'è un modo per porre fine a questo e tornare a casa."disse Chloe "Sulla Terra c'è un'arma olimpica.
Credo sia la folgore di Zeus.
Quella folgore ci può dire dove si trova Atena."
"Però ti dico una cosa:gli dei olimpici sono arroganti e pericolosi."disse Hator.
"Lo so e infatti ho un questione in sospeso con Apollo."disse Chloe.
"Dite ai vostri compagni di riunirsi al Passo di Tirene."disse Hator.
"D'accordo."disse Superboy.
"La folgore ti darà pochi indizi."disse Apollo che si era materializzato nella tenda ed era alto come un uomo.
Chloe e Hator si alzarono subito.
"Sta calma,mortale."disse Apollo "Se ti avessi voluta morta ora lo saresti.
Io eseguo solo gli ordini del padre dell'Olimpo.
Se hai dei conti in sospeso dovrai andare dal grande Zeus,non da me."
Apollo materializzò la folgore nella sua mano.
Era fatta di metallo scuro.
Posò sul tavolo anche il tridente di Poseidone.
"Dovrete cercare un mago."disse Apollo scomparendo e lasciando la folgore sul tavolo.
"Forse ho un'idea della persona a cui si riferisce."disse Hator "Merlino."
"Merlino?"disse Chloe.
"Si."disse Hator "Credo che lui abbia assistito alla creazione del tridente di Poseidone,della saetta di Zeus e del forcone di Ade.
Una volta uniti,si forma la lancia della triade.
Merlino ora vive su un'isola qui vicino.
Sarà meglio muoversi."
"Concordo."disse Chloe.
In quel momento giunsero Hyperion e Lady Sentry.
"Noi veniamo con te."disse Hyperion.
"E non provare a dire di no."disse Lady Sentry.
Ade,Atena e Ares camminavano nel tartaro,verso due colonne che si trovavano davanti ad uno strapiombo.
Ares trascinò Atena e la mise su una roccia.
Ade si mise davanti al burrone e guardò il grosso muro davanti a se "Grande Crono.
Padre.
Ti ho portato Atena,tua nipote.
Come hai ordinato."
Dal muro si udì un suono,simile ad un lamento.
Chloe e gli altri volavano verso un'isola nella nebbia.
Chloe aveva il tridente in mano,mentre Hator aveva la saetta e le volava vicina.
"Noi non abbiamo mai avuto armi così potenti."disse Hator.
Cominciarono a camminare in un'isola che aveva vari alberi spezzati e strane corde,legati ai rami.
"Che cosa sono."disse Hyperion.
"Non lo so,figlio delle stelle."disse Hator "Ma chiunque le abbia fatte non ci vuole qui.
Purtroppo non abbiamo scelta.
Dobbiamo andare verso le vette."
"Andiamo in volo."disse Hyperion.
"No,assolutamente."disse Hator "Volare su un'isola magica,significa farsi uccidere.
Ricordate che la magia vi può ferire."
Mentre camminavano Chloe vide delle gabbie di legno luminoso sugli alberi.
Dal terreno apparvero due corde che si perdevano nel bosco.
"Ma che …?"disse Carrie.
"Fermi."disse Hyperion.
Si cominciarono ad udire delle voci che parlavano una lingua sconosciuta.
In quel momento una gabbia di legno luminoso apparve dal terreno e intrappolò Sentry.
La ragazza provò a romperlo,ma senza successo.
"Tiratemi fuori di qui!"disse Carrie.
Gli altri accorsero.
Hyperion provò con i raggi laser ma senza successo.
Hator e Chloe riuscirono a strappare dei pezzi,ma tutti si fermarono e rimasero in silenzio,sentendo dei movimenti.
"Qui c'è qualcosa di grosso."disse Choe.
Chloe toccò terra e andò a vedere.
Un albero fu scagliato contro di lei che lo afferrò al volo.
Un ciclope uscì dal bosco.
"Dev'essere un incubo."disse Chloe.
Chloe gli volò contro e lo colpì al petto con entrambe le braccia.
L'essere fu scagliato via per venti metri.
Dietro i presenti apparve un altro ciclope.
Hyperion gli volò addosso e gli diede un pugno al viso,mandandolo in aria.
Il mostro si alzò e lo colpì con l'avambraccio destro,facendogli spezzare un due un albero.
L'essere estrasse un martelletto dalla cintura e colpì una roccia,mandando i frammenti contro Superboy.
L'altro ciclope prese un tronco e cercò di colpire Chloe che era a mezz'aria.
Lei evitò il colpi e il mostro frantumò diversi alberi.
Chloe atterrò a si fermò,materializzando una spada di luce.
Il mostro colpì il terreno con un tronco,ma lei si spostò.
Il cicclope cercò di schiacciarla,ma lei gli infilzò la mano,poi si mosse a super velocità,si sollevò da terra e lo colpì alla testa,facendogli perdere i sensi.
In quel momento apparve l'altro ciclope e Chloe prese il tridente,mentre Hator atterrò con la saetta.
Un terzo ciclope fece segno agli altri di fermarsi.
Atena era stata legata alle due colonne da catene di luce e Ares si avvicinava.
"Povero Ares."disse Atena "Sempre ad eseguire ordini."
"Sono il padrone di me stesso."disse facendole una carezza.
"Si,non ne dubito."disse Atena "Forse solo gli uomini hanno il libero arbitrio."
Ares le diede un pugno,provocando un'enorme onda d'urto "Tieni."
Il dio la colpi ancora.
"Ares, basta."disse Ade.
Il dio la colpì ancora e Ade lo spinse a terra e gli puntò contro il forcone "HO DETTO BASTA!"
"Niente debolezze,Ade."disse Ares.
"La tua debolezza è il rancore cieco che provi per tuo padre e tua sorella."disse Ade "Tu non sai quando smettere di combattere.
Hai già vinto.
Crono prosciuga il potere di tua sorella."
Dalle braccia di Atena cominciò ad uscire della lava che,invece di colare a terra,andò sulle pareti.
I ciclopi portarono Chloe gli altri ad una caverna.
Hator diminuì le sue dimensioni fino a diventare alta come una persona.
"Zeus,Ade,Ares."disse una voce "Finalmente.
Sapevo che sareste venuti a prendermi."
Merlino appariva come un vecchio,con lunghi capelli e barba bianca.
Indossava un lungo vestito nero ed aveva un bastone di metallo.
Aveva anche una placca bianca sulla testa.
"Ah,non siete gli dei."disse Merlino.
"Merlino,ti ricordi di me?"disse Hatorn.
"Certo,mia signora dell'ovest."disse Merlino "Ricordo bene il viaggio in Egitto.
Arrivarono al centro della caverna.
"Atena catturata."disse Merlino sedendosi "Parole che non sono quasi pronunciabili."
"Ci serve il tuo aiuto per salvare Atena."disse Chloe "Lei li può fermare."
Merlino rise "Ma tu hai idea di cosa sta arrivando?
Questo è il piano?"
"Si."disse Chloe.
"Certo,certo."disse lui "In tal caso sarà meglio prepararsi."
"A cosa?"disse Chloe.
"Alla fine di questo mondo."disse Merlino "Crono demolirà la Terra.
Gaia non verrà a fermarlo e voi sarete dispersi in tutto l'universo.
Ade ha inviato medusa a fermarti e sta per liberare il Kraken.
Fantastico."
Chloe piantò il tridente a terra "Da quanto ne so tu sei un mago.
Potrai fare qualcosa."
"Silenzio."disse Merlino "Come posso farlo se Morgana mi ha tolto i poteri."
"No, questo è troppo."disse Super Boy.
"Voi state andando contro Ade."disse Efesto "In principio lui era saggio e giusto … e forte.
Fu il padre di Atena che divenne ubriaco di potere."
"Merlino ,per favore."disse Hator che gli fece una carezza "Come possiamo liberare Atena?"
"Mia signora dell'ovest,tu mi ricordi qualcuno."disse Merlino "Afrodite.
Per un po' di tempo è stata mia moglie.
Si divertiva a passare del tempo con i mortali.
Se Atena è prigioniera negli inferi probabilmente è bloccata nel cuore del tartaro."
"Come la raggiungiamo?"disse Hator.
"Di regola non potreste."disse Merlino "Ma quando Efesto ha disegnato il tartaro ha incluso un passaggio segreto."
"Efesto ha disegnato il tartaro?"disse Hator.
"E costruito."disse Merlino "Con le sue mani.
Non solo posso portarti li dentro,ma posso farti visitare ogni angolo.
Perché quella prigione fosse inespugnabile,l'ha costruita dall'interno verso l'esterno,quindi ha lasciato un passaggio attraverso il quale uscire una volta terminato il lavoro."
La lava fuoriuscita da Atena era andata sulla parete opposta.
"Dov'è Ares,quel bastardo che ho per fratello."disse Atena "Pensi che Crono ti proteggerà dalle forze che ci sono dietro?"
"Io ho paura,Atena."disse Ade "Questo è quello che volevi sentire?
Sono un dio e ho paura."
"Fai bene ad averne."disse Atena.
"Quando i tuoi preziosi mortali muoiono la loro anima va in altri luoghi ed è sicura.
Quando un dio muore,non gli arriva la morte.
Deve ricostruire il corpo.
E la sua anima può essere vista.
Vista dai demoni!
E allora giunge l'inferno!
L'inferno."
Chloe stava volando insieme agli altri.
Atterrarono davanti ad un a gigantesca colonna.
"Ecco, questa è l'entrata del labirinto."disse Merlino "Ci sono centinaia di porte e tutte vi uccideranno.
Ma non una.
L'ha disegnata per confondere la mente."
Arrivarono su un dosso con una porta scavata sul muro.
Dietro di loro ci fu una grossa onda d'urto e poi videro un oggetto che volava in alto.
Ci fu un'altra onda d'urto e Ares atterrò,provocando una grossa onda d'urto.
Superboy gli cose contro a super velocità,ma Ares lo colpì con l'avambraccio,senza voltarsi e lo mandò contro un pezzo di una colonna.
Hyperion attaccò,ma Ares lo afferrò e lo lanciò via.
Merlino cominciò a toccare la porta.
Ares si avvicinò ad Hator.
"Hai tradito tua sorella."disse Hator "Come hai tradito tuo padre."
"Lui ha tradito me,scegliendo lei."disse Ares.
Hator gli diede un pugno al volto,facendogli leggermente muovere la testa.
Ares la colpì e la fece schiantare contro la parete,poi materializzò la mazza e la spada.
Vide anche che la folgore le era sfuggita di mano.
Choe usò la spada di luce,ma Ares parò il colpo con la sua,le infilzò la spalla e la colpì alla schiena con la mazza per due volte.
La porta cominciò ad aprirsi.
"Avanti!"disse Merlino "Non resterà aperta a lungo."
Hator corse verso Ares che cercò di colpirla ai piedi,ma lei fece un salto.
Lui la colpì con la mazza al petto e la mandò contro una roccia che esplose.
Chloe afferrò il tridente,ma fu colpita e mandata contro un pezzo di colonna.
Ares diede un pugno a Carrie,mandandola dentro la parete.
Hator gli volò contro e gli diede una testata,ma non lo fece nemmeno muovere.
Lui le afferrò la testa con entrambe le mani "Siamo immortali,ma non siamo pari."
Ares la gettò contro una roccia che fu distrutta.
"Devo dare loro più tempo."disse Merlino che mise il bastone tra la porta e il muro.
"Un ultimo atto di eroismo."disse Merlino che corse contro Ares "AVANTI!
VEDIAMO IL COLORE DEL TUO SANGUE!"
Il dio lo afferrò alla gola e lo gettò a terra.
Chloe lo colpì al petto con il tridente e Ares barcollò.
Ares prese la folgore.
"Ares!"disse merlino "Non sai fare di meglio che frignare come un cane?"
Il mago afferrò la punta della folgore e prese un po' di potenza,ma il dio lo infilzò con l'arma e gli diede una scarica elettrica.
Chloe,Lady Sentry e Hator varcarono la porta che si chiuse.
"È stato un codardo a combattere con chi è debole."disse Hator.
"Ha combattuto in molte guerre."disse Chloe "Ha trucidato innocenti per secoli.
Non sa fare altro."
"Non posso batterlo."disse Hator.
"Lo affronteremo tutti."disse Chloe.
I tre camminarono in un corridoio e arrivarono ad un grande spazio aperto con un lungo ponte.
Superato il ponte scesero delle scale e proseguirono nel labirinto.
"C'è qualcos'altro qui dentro."disse Hator.
"Si,lo sento anch'io."disse Chloe.
Una parete si chiuse alle loro spalle,mentre una pietra si alzò,formando un corridoio.
Mentre loro correvano le pareti si chiudevano dietro di loro.
Sentirono anche una risata femminile,accompagnata dal verso di un serpente.
Arrivarono ad un altro ponte e videro che l'intera struttura era in movimento.
La pietra sotto di loro si abbassò,seguita anche dalla pietra del soffitto.
Due pareti cominciarono a stringersi.
Chloe,Carrie e la dea iniziarono e spingere con le mani e fermarono il muro.
"Perché non riesco tenerlo?"disse Chloe.
"È saturo della magia olimpica."disse Hator.
Hator spinse la parete,ma una roccia cadde su Chloe,mentre il pavimento si sfondò e lei cadde di sotto.
Una volta rialzata,apparve un minotauro,che caricò e la colpì alle gambe gettandola a terra.
L'essere la colpì alla pancia e la sollevò con la testa spingendola al muro e facendole sfondare una colonna.
Il mostro le saltò addosso,ma Chloe gli diede un calcio al ventre,mandandolo contro una parete.
L'essere la afferrò ancora.
Solargirl gli diede due pugni al viso e lo spinse contro una roccia che si frantumò.
L'essere caricò ancora e la spinse contro una colonna.
Lei prese la testa del mostro e la fece sbattere contro un muro e lo colpì alla testa più volte.
Solargirl lo girò e gli sferrò una serie di pugni alla pancia,poi lo gettò a terra.
Il mostro cominciò a parlare "Perché mi fai questo?
Ti prego madre non uccidermi."
Chloe gli diede un colpo al volto e l'essere perse i sensi.
Mentre si rialzò una freccia colpì una colonna.
Chloe iniziò a correre.
Da dietro una colonna apparve Medusa che aveva un arco in mano.
Aveva la testa di donna con una chioma di serpenti al posto dei capelli.
Il seno,coperto di minuscole scaglie era protetto da due placche marroni.
Dalla vita in poi il corpo era uguale a quello di un enorme serpente verde.
Aveva due placche nere che ricoprivano gli avambracci e le dita della mano destra erano molto lunghe e con unghie appuntite.
L'altra mano aveva delle placche nere che la coprivano,tranne il mignolo.
La coda terminava con un aculeo.
Chloe si mise dietro una colonna e vide la creatura.
Improvvisamente si mosse e Medusa scoccò una freccia che esplose su una colonna.
L'essere cominciò a strisciare e ad utilizzare le mani per muoversi più rapidamente.
Scoccò un'altra freccia,ma prese una colonna e si infuriò ancora di più.
Chloe,con un salto,superò uno strapiombo e lo stesso fece il mostro.
Medusa fece un altro saltò,ma Chloe si scansò e lei andò contro una colonna.
Chloe continuava a scappare.
Una volta superata una colonna Hator materializzò una spada e cercò di colpirla,ma l'essere si abbassò e legò il suo corpo da serpente intorno alla dea.
Gli occhi di medusa si illuminarono di luce gialla e da essi uscì un piccolo raggio trasparente,mentre il suo volto diventava simile a quello di un serpente.
La dea rise,mentre Medusa sembrava sorpresa,mentre il suo volto tornava umano.
"Non puoi pietrificarmi,sono una dea."disse Hator che emise dal proprio corpo una forte luce azzurra seguita da un'esplosione.
Hator infilzò il corpo del serpente con una spada.
Medusa urlò di dolore,mentre Carrie le colpì la testa con un pugno.
Il mostro afferrò la ragazza e la tirò contro la dea.
In mano a Chloe si materializzò la spada che aveva Atena.
Chloe riuscì a tagliare la testa de mostro,spiccando un salto.
Il capo rotolò via,mentre il corpo cadde in un crepaccio.
Chloe aveva una ferita sulla fronte e uno strappo del costume sul braccio destro.
Arrivarono a soccorrerla Carrie e Hator.
Ade si materializzò sull'Olimpo.
C'era anche Zeus.
Il dio aveva capelli neri lunghi e baffi e barba che coprivano il collo.
Aveva una corazza d'oro che lo ricopriva completamente,con due placche appuntite sulle spalle.
Sulla schiena aveva otto ali d'oro con piume d'argento.
Nella mano sinistra aveva uno scettro con in cima un globo e delle ali d'oro.
"Fratello."disse Ade "Ora i mortali pagheranno.
La bestia è pronta a compiere il tuo volere."
"Libera il Kraken."disse Zeus.
Ade apparve davanti ad Atena,mentre la zona davanti a lei era in fiamme ed il muro si stava sbriciolando.
"Crono ha il tuo potere adesso."disse Ade.
"Ade."disse Atena "Mi dispiace tanto."
"Di che cosa?"disse Ade.
"Che mio padre ti abbia bandito."disse Atena "Mi potrai perdonare,per quanto successo?"
"Perché lo chiedi?"disse Ade.
"Perché io ti perdono per questo."disse Atena "Liberami Ade.
Tu non sei cattivo."
Ares apparve e colpì Ade al viso con la mazza.
"Tu non hai orgoglio Ade."disse Ares che fu colpito da due raggi,usciti dagli occhi di Atena.
"Non ti lascerò colpirlo."disse Atena.
"Nipote."disse Ade.
"Questo non potrai impedirlo."disse Ares,mentre dalla parete apposta arrivavano versi mostruosi.
Ade si alzò e colpì al volto Ares con il forcone e poi cercò di trafiggerlo,ma il dio mise il braccio tra le punte dell'arma e la bloccò.
Ares cercò di colpirlo con la mazza,ma Ade si chino e gli corse addosso afferrandolo.
I due caddero nel burrone e si separarono.
Chloe arrivò davanti ad Atena e colpì le catene con il tridente,mentre Carrie la portava in salvo
Ares apparve sul posto e spiccò un salto,atterrando davanti Hator.
La dea parò il colpo della mazza,ma finì a terra,provocando un cratere.
Ares colpì il terreno con la mazza e provocò un onda d'urto che sbalzò via Lady Sentry che gli correva contro.
Ade mise il forcone sul braccio di Ares e lo spinse a terra,mentre gli altri si allontanarono.
Ares usò l'altro braccio per materializzare un pugnale e colpire Ade al fianco.
Il dio degli inferi cercò di colpirlo con il forcone,ma Ares si scansò e lo prese alla gola.
Prese il forcone e lo tirò,colpendo Atena alle spalle.
"NO!"disse Chloe.
Atena prese il tridente "Il forcone."
Chloe gli diede l'arma appena estratta dalla sua schiena e Atena poggiò le due armi l'una sull'altra e tutti furono tele-portati via.
Apparvero davanti ad una pianura dove c'era l'esercito,dato che un vulcano stava eruttando.
Atena veniva portata da Chloe e Carrie,mentre Hator faceva strada.
La dea fu messa su un lettino "Crono verrà a prendermi.
Non ho più la forza per combatterlo."Atena prese la mano di Chloe "Volevo lasciare un mondo sicuro per te.
Ho fallito."
"Dovevo venire con te."disse Chloe.
"Mi hai tirata fuori dal tartaro."disse Atena "Mi hai salvato.
Come pensi di esserci riuscita?"
"Non ho mai smesso di pesare a come salvarti."disse Chloe.
"Allora usa quell'idea."disse Chloe "Combatti per me.
Non dimenticare.
La lancia può sconfiggere Crono e la mano che la userà deve essere la tua."
"Abbiamo due parti della lancia."disse Chloe e Hator "Il tridente di Poseidone e il forcone di Ade."
"Ci manca la saetta di Zeus."disse Hator.
"Che è sulle spalle di Ares."disse Superboy che era appena entrato.
Solargil si allontanò in silenzio.
Chloe iniziò a pregare il dio "Ares.
Ares.
Io ti invoco.
Incontriamoci nel tempio degli dei.
Dimostra a tuo padre di essere superiore ad Atena,sconfiggendo me."
Chloe andò da Hator "Perdi il comando della Justice League e respingilo.
Alla lancia ci penso io."
Chloe spiccò il volo.
I tentacoli enormi del Kraken uscirono dal mare davanti a New York.
La gente iniziò ad urlare.
Eris era nell'Olimpo ed era al centro del cerchio in cui erano riuniti gli dei.
"BENE!"disse Eris "Le emozioni ci stanno arrivando!"
La gente per la città correva.
"PAURA!"urlò Eris e dal suo corpo partirono diverse onde d'urto di forma circolare.
Un tentacolo colpì un palazzo e lo danneggiò
Poseidone si sentì debole e barcollò.
"GUARDA CHE COS'HAI FATTO!"disse Apollo a Zeus.
Tutti gli dei stavano barcollando,mentre Eris aveva le braccia verso l'alto e emanava onde d'urto.
"Sento il loro terrore."disse Eris.
"Che significa?"disse Demtra.
"POTENZA!"urlò Eris "IL TERRORE!"dal corpo della dea partì un'altra onda d'urto.
Gli dei caddero a terra tranne Zeus.
Il padre dell'Olimpo avanzo "Io comando l'Olimpo.
Tu mi devi obbedienza!"
Eris lo afferrò alla gola "Io obbedisco solo a me stessa.
È così da sempre.
E vale anche per Ade.
Lo hai mandato nel mondo dei defunti,mentre tu ti beavi delle loro preghiere."
"La paura non vi salverà dalla mia collera."disse Zeus.
"Il tuo regno sta per finire,padre."disse Eris "Osserverai il suo benedetto vendicatore mentre divora le loro speranze e poi conoscerai il suo dolore."
Eris svanì.
Il Kraken emerse.
Era alto duecento metri.
La parte bassa del corpo aveva sei zampe simili a quelle di un ragno,ma corazzate come quelle di un crostaceo.
Il suo corpo umanoide era corazzato e aveva quattro braccia.
La testa era leggermente allungata e la bocca era piena di denti appuntiti e aveva due tenaglie che uscivano dall'interno.
La cima del vulcano esplose e l'onda d'urto li colpì poco dopo.
I carri armati e gli elicotteri fecero fuoco contro il monte.
Tra i detriti c'erano degli esseri scheletrici,alti due metri,con il corpo di roccia e lava.
Avevano quattro gambe,quattro braccia e due teste.
Combattevano girandosi continuamente.
Le creatura corsero verso il soldati e ne fecero strage con le loro spade.
La Justice League corse verso i mostri.
Chloe giunse al tempio e incontrò Ares.
Solargirl materializzò il forcone e il tridente,mentre il dio prese la mazza.
Chloe attaccò,ma lui colpì il tridente e poi il forcone che fu spinto a terra dall'arma.
Ares tolse di mano a Chloe,l'arma di Ade.
Solargirl usò il tridente,ma lui parò il colpo e la colpì alla testa.
Chloe girò su se stessa,materializzando una spada di luce,ma Ares parò il colpo e la spada si spezzò.
Chloe usò i raggi laser,per fargli cadere la mazza,poi tentò di colpirlo,con dei pugnali di luce.
Lui le afferrò le mani,lei gli diede una testata alla pancia,ma senza risultati.
Ares le strinse i polsi fino a farla urlare e a farle perdere le armi,poi le diede una ginocchiata alla pancia "Ci sto andando piano con te,altrimenti avrei già finito."
Il dio le prese,la sollevò e la gettò a terra,provocando un cratere.
Chloe si rialzò,ma fu colpita al volto da un pugno,che le fece un taglio sulla fronte e la fece cadere in ginocchio.
Lui la colpì ancora e la sua testa andò su delle rocce.
Chloe gli andò alle spalle,ma lui la afferrò e cominciò a correre contro delle colonne.
Chloe le trapassò una ad una e poi fu gettata a terra.
Dal monte ci fu una seconda esplosione.
Ares mise la testa di Chloe su un tavolo di mamo e le diede una gomitata.
Il tavolo si spezzò.
Lui cominciò a colpirla alla pancia.
Ade era nella tenda di Atena.
"Nipote,"disse Ade "Mi dispiace."
Ade le prese la mano e dal palmo uscì una luce bianca.
"Sembri ritornata in piena forza."disse Ade.
"Infatti."disse Atena alzandosi.
"La distruzione volteggiava su di te."disse Ade "È stata l'ultima volta che sono riuscito a mandarla via.
Io e te abbiamo la forza di dare una piccola dimostrazione."
"Allora completiamo l'opera."disse Atena.
"Ma io non posso evocare la mia arma."disse Ade.
"Avevamo i poteri prima delle armi."disse Atena.
"Quando eravamo appena stati creati."disse Ade.
"Già."disse Atena "Andiamo a divertirci.
Uscirono dalla tenda e Atena diede un pugno ad uno dei mostri,trapassandolo,poi diede una spinta ad un altro.
Ade materializzò una lancia e ne infilzò uno,Atena ne afferrò un altro e Ade gli diede una spinta.
Wonder Woman li vide.
Ade lanciò dalla mano una nube nera e Atena un raggio giallo.
Chloe era a terra e nella sua mano si materializzò la spada di Atena.
Ares allungò la mano verso di lei e Chloe gli tagliò tutte le dita.
Dalle ferite usciva solo fumo.
Solargir gli saltò addosso e lo spinse contro una statua che si sbriciolò.
Chloe lo infilzò al petto con la spada,Ares evocò la folgore,ma Chloe estrasse la spada e gli tagliò la mano,poi lo trafisse con l'arma di Zeus.
Il corpo di Ares si sbriciolò e divenne fumo.
Crono usci dal monte,provocando un'altra esplosione.
Aveva i capelli neri lunghi,fino a mezzo collo,da cui partivano delle sottili ciocche che erano lunghissime e si muovevano da sole.
Sulla fronte aveva una fascia di metallo viola con due punte che andavano verso l'alto e una pietra celeste nel mezzo.
Aveva gli occhi rossi.
Il petto e la pancia erano coperti da un'armatura blu e viola.
Le spalle avevano due placche blu e viola con delle lame ricurve verso l'alto,come anche il gomito.
Le braccia erano completamente ricoperte dall'armatura a strisce viola e blu,così come le mani e le gambe.
Aveva altri due spuntoni ricurvi sulle ginocchia.
All'altezza della vita,sulla schiena,aveva sue punte,viola,ricurve verso l'alto,che superavano la testa.
Su di esse erano attaccate quattro braccia di metallo blu e uno spuntone ricurvo viola,molto lungo.
La sua arma era una falce.
Aveva il manico corto e dritto,con linee viola e blu,più un altra piccola parte piegata un poco in avanti.
La lama,blu,con righe viola, era lunghissima e andava prima diritta,poi si formava una specie di uncino.
L'intera zona tremò.
Crono era sospeso a mezz'aria e emanava dei versi bestiali.
I due dei gli andarono in contro e poi si fermarono.
"Si."disse Crono con una voce mostruosa.
"Il primo colpo è mio."disse Atena che alzò le mani al cielo evocando dei fulmini,mentre Ade,con la telepatia, spostò una roccia incandescente.
Atena colpì Crono con i fulmini provocando una grossa esplosione.
Il titano ruggì e allungò la mano su una parte della montagna,facendola esplodere,poi mosse la falce in aria e provocò una vera e propria onda di energia che colpì il suolo e distrusse ciò che restava dell'esercito.
Chloe stava volando con una lancia che emanava scariche elettriche.
Crono allungò la mano versò i due dei materializzando massi infuocati ,che venivano deviati dalla telepatia dei due.
Crono allungò la mano contro il lato del monte e lo fece esplodere.
"E ora insieme,zio."disse Atena che evocò dei fulmini e Ade evocò una nube nera.
Entrambi scagliarono gli attacchi contro il nemico e provocarono un'immensa esplosione.
Crono volò a terra e colpì il suolo con la falce provocando un'esplosione immensa.
L'onda d'urto raggiunse i due e Atena mise in avanti la mano,formando uno scudo di energia gialla.
Crono spiccò un salto in avanti e infilzò Atena,con la falce.
"NIPOTE!"disse Ade.
Crono allungò la mano verso di lui e la telepatia lo mandò dentro un monte.
Crono si sollevò in aria e da lontano vide arrivare Chloe che aveva la lancia in mano.
Solargirl tirò l'arma e trafisse il titano che esplose.
Atena era appoggiata vicino ad una colonna e Ade era li vicino.
Chloe si avvicinò,ma all'improvviso si fermò vedendo che Atena non stava bene.
Ade si avvicinò "Ti sta aspettando.
Prima di andarsene."
Chloe era sconvolta e si avvicinò lentamente.
"La spada ti ha dato la forza."disse Atena.
"Si."disse Chloe.
"Come tu hai fatto con me."disse Atena.
"Forse Ade può guarirti."disse Chloe.
"Riparare il corpo esterno di una divinità richiede molta forza."disse Atena "Mi ha già dato poco fa l'ultima possibilità."
"E tu l'hai sacrificata per lui."disse Chloe.
"Non ci saranno più sacrifici per un po'."disse Atena "E nemmeno io.
Usa il tuo potere con saggezza."
Atena le accarezzò la guancia,mentre la sua pelle e la sua armatura si coprivano di crepe da cui usciva luce verde.
"Grazie,Chloe."disse Atena che appoggiò la testa sul petto di Chloe.
Il corpo della dea si sbriciolò,liberando luce verde.
Chloe,in lacrime si avvicinò ad Ade.
"Non ho ancora recuperato abbastanza forza."disse Ade "Non potevo fare nulla."
Il dio si mise a camminare lentamente e poi svanì.
Hator aveva assistito alla scena.
Nel cielo si aprì un portale sull'Olimpo e si udì la voce di Zeus "Mortale,sei convocata sull'Olimpo.
Vieni sola."
Chloe si presentò sull'Olimpo con la spada di Atena in mano.
Gli dei greci erano nella loro forma originale e quindi più grandi degli uomini.
"Lasciateci."disse Zeus.
Gli altri dei svanirono.
"Anche il Kraken."disse Chloe.
"L'ho ritirato."disse Zeus "Hai sfidato gli dei.
Non meriti pietà.
Sottomettiti o sconfiggimi."
"Sei stato tradito da tre dei tuoi."disse Chloe "Ti sei confitto da solo."
"Folle."disse Zeus "Non puoi sottrarti.
Muori come una mortale o sconfiggimi come una dea.
E comunque vada,tre le vedrai con Gaia."
"Allora non perdiamo tempo."disse Chloe.
Zeus evocò un fulmine nella sua mano.
Chloe piantò la spada a terra e l'Olimpo tremò.
"TUA FIGLIA È APPENA MORTA E NEMMENO TI IMPORTA!"urlò Chloe "NON MI CONSACRERÒ MAI A TE!"
"Atena."disse Zeus "Non è nulla.
È stata indisciplinata ed ha pagato per le sue azioni.
La vita dei mortali è insignificante per gli dei,perciò non avrebbe dovuto schierarsi con voi.
Facendolo a perso la mia benedizione.
Servi me ora."
"NO!"disse Chloe "Aspetterò.
Solo due dei possono dirmi di consacrarmi a loro.
Una era una donna che mi ha aiutata senza condizioni.
Una dea che ha preso la decisione di proteggere al Terra.
L'altro è l'Eterno.
Che ci sta osservando anche ora."
Chloe prese la spada,si girò e andò via,mentre Zeus rimase in silenzio.
