CAPITOLO 15

ANGELI E DEMONI

Thor di Terra-3 era su uno dei tetti di Star City insieme a Wonder Woman.

Era notte fonda.

"Quanti demoni sono usciti dall'inferno?"disse Diana.

"Cetinaia."disse Thor "Per ora non si mostreranno in una guerra aperta.

Agiranno nei centri meno popolati del mondo creandosi corpi nuovi e camuffandosi da umani.

Sono loro a causare tutti questi problemi alle vostre reti di comunicazione.

Chloe ha deciso di dargli la caccia e ci ha dato ordine di tenere gli occhi aperti.

Una volta raggiunto un numero sufficiente si scatenerà una guerra aperta."

"Allora sterminiamoli prima che colpiscano."disse Wonder Woman.

"Concordo."disse Thor.

Le due spiccarono il volo e andarono via.

Sospesa in aria c'era lo spirito di Atena che pensava tra se e se "Presto Chloe,saprai che lo spirito di tuo marito è stato reincarnato in un ragazzo."

Atena era identica a quando aveva il corpo,ma era intangibile e indossava solo il suo vestito bianco.

La tessa notte avvolgeva anche un bosco di pini.

Vicino ad uno stagno un essere umanoide stava divorando il corpo di un essere umano.

La creatura era alta quasi due metri,aveva una pelle di colore grigio,un spetto atletico con lunghe braccia secche,con unghie appuntite.

Aveva la spina dorsale che si vedeva attraverso la pelle della schiena.

La testa era calva con orecchie lunghe e appuntite.

La bocca era piena di denti appuntiti e gli occhi erano gialli simili a quelli di un serpente.

Dalla sua bocca colava il sangue delle interiora che stava divorando.

L'essere guardò dall'altra parte dello stagno avendo sentito un rumore e vide Chloe.

L'essere si alzò e ruggì.

Chloe materializzò la spada,che aveva ricevuto da Atena,dalla sua mano destra.

La spada aveva un manico sottile e lungo,ma la sua lama era molto larga e lunga un metro.

L'essere le corse contro a grande velocità.

Lei aprì gli occhi e le pupille le si riempirono di luce rossa.

Chloe spiccò un salto contro l'avversario ad una velocità tale da provocare delle piccole onde d'urto.

Con un colpo solo della spada tagliò la testa al mostro che cadde senza neanche aver visto l'avversaria.

Il giorno dopo l'alba risplendeva su un piccolo paese sperduto in una prateria poco fuori da alcuni boschi.

C'era un grosso squarcio in una casa.

Le pareti intorno al buco erano piene di sangue con una scia che proseguiva verso la strada.

La gente e i poliziotti erano sul luogo.

A terra c'era un corpo dilaniato.

"È il sesto in due settimane."disse un poliziotto "Quando finirà questa storia?"

Lo sceriffo,insieme ad altri poliziotti, andò nell'ufficio del sindaco che era seduto ad una scrivania e colpì il tavolo con la mano "Non c'è più dubbio!

In questo villaggio si è infiltrato qualcosa!"

"Noi che possiamo fare?"disse un altro agente "Io sento che i supereroi stanno parlando di demoni.

Se si tratta di posseduti non è possibile riconoscerli."

"E se rinchiudessimo tutti i possibili sospettati?"disse un altro.

"E chi?"disse lo sceriffo.

"Non saprei."disse l'agente.

Lo sceriffo lo afferro "Mia moglie è stata divorata e io no.

Basta ciò a rendermi sospetto?"

"No,non intendevo questo."rispose l'uomo.

"Si,certo che sei sospetto."disse un altro "Anche quello che è morto oggi abitava vicino a casa tua."

"Smettetela,non serve a nulla fare così."disse il sindaco.

"Io non posso sopportare l'idea di farmi spolpare vivo."disse lo sceriffo.

"Calmati."disse il sindaco "Questa mattina ho ricevuto la risposta e pare che verrà qui al villaggio."

"Chi?"disse lo sceriffo.

"Solargirl."rispose il sindaco.

"Solargirl?"disse uno degli agenti.

"Siete sicuro?"disse lo sceriffo.

"Non vedo altra soluzione."disse il sindaco "Lei sta cercando di portare la pace nel mondo a differenza di quello che cercano di farci credere e poi qui rischiamo di essere sterminati.

Solargirl si è messa sulle tracce di questi esseri ed è in grado di riconoscere queste creature."

Un ragazzo era seduto su una panchina.

Aveva quattordici anni.

Era magro con i capelli neri,lisci, divisi da una riga sulla parte sinistra della testa.

Indossava una felpa rossa,con sotto una maglietta azzurra,dei jeans e delle scarpe nere.

Si alzò e andò a parlare con il fratello maggiore che gli stava venendo in contro "Come è andata l'assemblea?"

"Non bene."disse lui "Lo zio ha detto che il sindaco ha richiesto l'aiuto di Solargirl."

I due cominciarono a camminare.

"Solargirl?"disse il ragazzo.

"Già,è da un po' che caccia questi esseri."disse lui.

"È veramente forte quella donna."disse il ragazzo.

"Non è solo una donna."disse lui "Da quanto ne so ha ricevuto i poteri da una dea.

Forse Atena.

È immortale e ha parte dei poteri della dea."

Sentendo che la gente diceva che stava arrivando i due si fermarono e videro le persone correre tutte in un punto solo.

Chloe camminava lentamente verso le persone.

La folla cominciò a dividersi in due per farla passare.

Le persone erano intimorite.

"Dato quello che sta combinando con i governi del pianeta spero non se la prenda anche con noi."disse un uomo.

Due uomini parlavano tra loro.

"Perché il sindaco ha chiamato lei?"disse uno dei due e l'altro gli si avvicinò all'orecchio "I mostri possono essere sconfitti solo dai loro simili."

Chloe lo aveva sentito e si fermò un secondo a guardarlo,mentre l'altro mise la mani sulla bocca dell'amico.

Chloe riprese il cammino.

"Accidenti a te."disse l'uomo "Ti sei fatto scappare un commento pesante."

Si recò nell'ufficio del sindaco che gli mise sul tavolo diverse banconote "Ecco questi sono i soldi per il quello che state per fare."

"Non li voglio."disse lei "Proteggere gli innocenti è un mio dovere e non chiedo compensi."

"Ok."disse il sindaco "Vi è possibile riconoscere subito la creatura?"

"Dipende dal soggetto."disse Chloe che aveva un'espressione totalmente fredda "Se il demone controlla la sua aura nera potrebbe essere difficile."

Chloe si voltò verso la porta,ma girò leggermente la testa verso il sindaco "Comunque sia,presto troverete il suo corpo."

Detto questo uscì.

Il sindaco cadde inginocchio e fu soccorso dalla moglie "E così quella è Solargirl.

È peggiorata molto nel tempo

Ero convinto fosse ancora simile ad un essere umano nel carattere,ma invece lei sembra un mostro vero e proprio."

Solargirl camminava per le strade deserte del paese.

Gli abitanti al guardarono dalle finestre delle case.

Il ragazzo che l'aveva vista arrivare le arrivò di corsa alle spalle.

Gli occhi di Chloe si riempirono di luce rossa,poi materializzò la spada,si girò di scatto e la poggiò sul collo del ragazzo.

Poi la spada scomparve.

"Perché lo hai fatto?"disse lui "Ti stavo solo seguendo tutto qui."

Lei si voltò senza dire nulla e cominciò a camminare.

Il ragazzo le andò dietro "Aspetta.

Tu sei un Avengers,vero?"

"Ti sbagli."disse lei "In realtà io li ho formati,ma non ne faccio parte."

"Questo non lo sapevo."disse lui "Accidenti che sorpresa.

Da quello che dicono i politici non mi aspettavo una ragazza normale,ma un tipo spaventoso."

Lei si fermò e lentamente girò la testa verso di lui "Vorresti farmi credere che tu non hai paura di me?"

"Perché dovrei?"disse lui "Non mi sembri molto diversa da noi."

Lei si voltò e continuo a camminare seguita da lui.

I due camminarono fino a che il sole cominciò a tramontare.

"Dove pensi di andare?"disse lui "Questa strada ci porta fuori."

"Questo paese finisce qui?"disse lei

"Si,qui ci sono solo miniere e nient'altro."disse lui.

Chloe materializzò la spada e la piantò a terra,poi si mise seduta e la usò per appoggiarsi.

"Cosa fai?"disse lui.

"Aspetto."disse lei "Avrei anche potuto stare in piedi,ma devo cercare di comunicare mentalmente con la dea che mi ha dato i poteri.

O meglio ciò che resta di lei."

Il ragazzo prese un palo,lo conficcò in terra e si mise seduto anche lui poggiando la schiena di esso.

"Tu non sei umano,vero?"disse lei.

"Beh,non lo so."disse lui "Le persone con cui sto mi hanno adottato,ma io non ho mai conosciuto i miei genitori."

"Capisco."disse lei "Mi spieghi il motivo di tanto interesse nei miei confronti?"

"È perché sei un supereroe."disse lui.

"Si,ma ti ho detto che io non sono un Avengers."disse Chloe.

"Si,hai ragione."disse lui "Beh,i primi ad essere uccisi in questo villaggio,sono stati i miei genitori adottivi.

Ecco perché spero che tu lo elimini."

"Chiariamo subito una cosa."disse lei "Io sono qui perché mi hanno chiamata.

Non era mia intenzione venire qui per vendicarti."

"Si,lo so,ma alla fine è lo stesso."disse lui "Ora scusa,ma devo tornare a casa."

Lui si alzò "Io mi chiamo Clark.

Tu?"

"Non c'è bisogno che te lo dica."disse Chloe "Tanto tutti mi ricordano come Solargirl."

Il ragazzo tornò a casa,ma con suo enorme orrore trovò lo zio sbranato.

Facendo qualche passo indietro uscì dalla stanza e trovò il fratello.

"Sei tornato."disse lui.

"SIAMO NEI GUAI!"disse Clark "Lo zio è morto!"

Il fratello cominciò a trasformarsi in un mostro uguale a quello che Chloe aveva ucciso.

"Già,davvero buone le interiora dello zio sai?"disse con voce sovrumana.

"No,non può essere."disse Clark.

"Non te ne eri accorto."disse la creatura "Sono stato io a mangiare corpo e cervello di tuo fratello ed è per questo che ho il suo aspetto e sono in grado di simulare i suoi pensieri.

Ecco perché voi umani non riuscite a riconoscerci.

Era mia intenzione restare in questo villaggio ancora un po',ma dal momento che vi siete rivolti a quella la vorrà dire che andrò via,ma non prima di avere mangiato te.

Per tutto questo tempo mi sono trattenuto,ma hai un aspetto delizioso."

Una lacrima scese dall'occhio del mostro con grande stupore di Clark.

"Sto piangendo,visto?"disse la creatura "È l'anima di tuo fratello,racchiusa in me e i suoi ricordi che causano queste calde lacrime."

La creatura sferrò un pugno,ma il ragazzo riuscì a tenerlo bloccato con una mano sola.

"Già,tu non sei come gli altri,ma non è abbastanza."l'essere gli diede un pugno,mandandolo contro un mobiletto sulla parete opposta alla stanza che si frantumò.

"Razza di stupido."disse il demone "Controlliamo e divoriamo mortali fin dalla notte dei tempi ed è per questo che siamo predatori supremi."l'essere lo afferro per la testa e lo sollevò "Tu sei solo una preda.

Come osi ribellarti?"

Il soffitto fu sfondato da Chloe che atterrando tagliò,con la sua spada,il braccio del mostro e frantumò con essa il pavimento.

"Il ragazzo aveva addosso un'aura nera."disse Chloe "E così l'ho seguito sospettando che tu gli fossi vicino."

Il ragazzo vide che gli occhi di Chloe erano pieni di luce rossa.

"Razza di …"la creatura fece una rapida corsa in avanti,ma lei schivò il mostro e gli tagliò l'altro braccio.

La creatura urlò dal dolore "No,ti prego,aspetta!

Non mi uccidere!"

Lei lo taglio da capo a piedi dividendolo in due parti.

La spada svanì e il ragazzo cadde a sedere a terra.

Chloe si voltò verso il ragazzo e poi andò via,mentre Clark iniziò a piangere.

Giorni dopo il ragazzo camminava per i campi,ma essendosi avvicinato troppo ad un piccolo frammento di meteorite Kriptoniano cadde a terra in preda a forti dolori.

Si risvegliò in una camera di un albergo di un altro paesino.

In quel momento entrò un uomo baffuto con un vassoio con sopra la colazione "Finalmente ti sei svegliato.

Certo che eri proprio moribondo.

Meno male che te la sei cavata."

"Chiedo scusa,ma vorrei sapere dove mi trovo."disse il ragazzo che era seduto sul letto.

"In una locanda di Hobb's End."disse l'uomo "Hai dormito per ventiquattro ore di fila.

Ma come mai eri così dolorante?"

Vide che il ragazzo era molto scosso da questa domanda "Ok,lascia stare."

"Comunque non ho denaro,nemmeno una moneta."disse Clark.

"Non temere sono stato pagato in anticipo."disse l'uomo.

"Davvero?"disse Clark.

"Si,da Solargirl in persona."disse lui "Ha detto di avere da fare ed è uscita subito."

Poco dopo Clark correva per il paese alla sua ricerca.

"Ragazzo,credo che Solargirl ti cercasse."disse un uomo.

"E dov'è andata?"disse Clark.

"Nel bosco."disse lui.

Dopo poco tempo la trovò tra gli alberi.

"Sei solo?"disse lei.

"Mi hai salvato tu?"disse Clark.

"Si,non ci pensare."disse lei.

"Ma io sono uno sconosciuto per te."disse lui.

"L'ho fatto per cortesia."disse lei "Sai per natura noi Avengers abbiamo un cuore gentile."

Lei si mise in ginocchio davanti a Clark e gli mise una mano sul volto "E poi tu mi sei piaciuto subito."

Clark scansò la mano "Non è vero!

Tu non sei lei.

Chloe non risponde al nome Avengers.

Non è parte della squadra."

Lei si trasformò in un demone dalle fattezze femminili "Allora da questo momento lo terrò presente."

Clark le diede un pugno mandandola contro un albero che si spezzò in due.

I demone di mosse a super velocità,gli girò alle spalle e poi gli afferrò la testa sollevandolo "Niente male come forza.

E che intuito.

Peccato che ora sei nelle mie mani.

Solargirl,mostrati!"

A quel punto apparve Chloe.

"Resta dove sei."disse la creatura "Io conosco bene le tue capacità.

Fa una mossa inconsulta e gli taglio la gola.

Getta subito via la spada."

Chloe materializzò la spada.

"Credi che un ostaggio abbia un'influenza su di me?"disse Chloe.

"No,ma quando sei comparsa in città, portandoti dietro il moccioso, ho cambiato idea."disse la creatura "Così ho pensato di servirmi di lui.

Ma se non ti importa uccidici tutti e due."

Chloe gettò via la spada "Così va bene?"

La creatura rise "Hai davvero gettato la spada.

Come sei sciocca."

L'essere le corse contro e le diede un pugno alla pancia trapassandola da parte a parte.

Chloe le afferrò il braccio e la fece rotolare con lei lungo una discesa.

La spada le volò in mano da sola e lei mozzò il braccio che l'aveva trapassata,la colpi negli occhi con i suoi raggi laser e la tagliò la testa.

Chloe si mise in ginocchio ed estrasse il braccio che l'aveva trapassata gettandolo via.

In poco tempo il buco si rigenerò,insieme al costume.

"Tutto a posto?"disse il ragazzo accorso sulla zona,mentre lei si rialzava "La colpa è solo mia."

"Hai frainteso."disse Chloe "Non ho gettato la spada per salvare te.

In quel momento se avessi provato a colpirlo sarebbe scappato."

Chloe voltò la testa dando le spalle al ragazzo "Io volevo essere sicura di ucciderlo."

"Questo non cambia il fatto che tu mi abbia salvato."disse lui "E che abbia ucciso quel demone.

Dopo che i miei sono stati uccisi ho sempre avuto paura,anche se ho cercato di non darlo a vedere.

Io ti ringrazio.

Ti sono molto grato.

Dico sul serio.

Non ti dimenticherò mai.

Volevo solo dirti questo."

Il ragazzo si voltò e si stava allontanando.

"La gente del villaggio ti ha cacciato."disse Chloe.

Il ragazzo cominciò a lacrimare "Non è vero.

Io non sono posseduto."

Chloe si voltò "Se non erro tu non sei del tutto umano.

Beh,allora puoi venire con me.

Se vuoi puoi seguirmi finché non troverai un altro posto dove stare."

"Si."disse lui.

I due iniziarono a camminare.

"Scusami signorina,posso sapere come ti chiami."disse Clark.

"Mi chiamo Chloe."disse lei.

Il giorno dopo lei era in mezzo ad un paese e c'era un demone che le correva contro.

Con la spada lei lo tagliò in due in un istante.

"Costei è dunque una protetta degli dei."disse l'altro demone.

Sulla schiena della creatura apparvero due ali e l'essere si alzò in volo.

Chloe gli lanciò la spada trafiggendolo,poi riprese l'arma dal corpo e la fece svanire.

Chloe cominciò a camminare e il ragazzo la seguì.

Si allontanarono dalla cittadina.

"Chloe,non sarebbe meglio portare via i corpi?"disse Clark.

"No,si disintegrano poco dopo che lo spirito li lscia."disse lei.

I due si accamparono vicino ad un lago.

Per fare luce i due avevano acceso un fuoco con dei pezzi di legno.

Lei aveva conficcato la spada nel terreno e appoggiava la schiene su di essa.

"Anche tu non hai bisogno di mangiare?"disse Clark.

"Si,l'energia mistica della dea è inesauribile."disse Chloe"Mi sostiene e mantiene sempre perfetto il mio aspetto.

In un certo senso mi sorprende vedere qualcuno affamato."

"Capisco."disse lui "Ma perché sei diventata Solargirl?"

"È stata Atena a scegliere me."disse lei.

"E quella "S" cosa significa?"disse lui.

"Sul pianeta da cui è giunto Superman questo era il simbolo della casata di El."disse Chloe "Significa speranza.

Quando mio marito morì e la dea mi diede i poteri, cercai di imitarlo il più possibile in attesa che la sua anima venga reincarnata come mi è stato promesso."

"Promesso?"disse Clark stupito.

"Si,un viaggiatore del tempo,inviato da una versione futura di me stessa,mi ha rivelato che sarebbe tornato."disse Chloe che si alzò e camminò verso il bosco "Ora però non seguirmi."disse lei a Clark che si stava alzando.

Lei corse a super velocità verso una zona priva di alberi e quando si fermò sentì una voce.

"Sono qui."disse il dio Apollo "Perché porti con te quel ragazzo?"

"Non ha più nessuno."disse lei "Non mi è affatto d'intralcio."

"Capisco."disse lui "Parli ancora come se fossi una mortale.

Forse hai anche messo in relazione il tuo passato con le vicende di quel ragazzo.

Che sentimentale."

"Sei venuto qui per insultarmi?"disse lei.

"Cerca di non esagerare,Chloe."disse Apollo "Se ti affezionerai troppo finirai per soffrirne.

Ho una notizia da darti e non ti piacerà.

Un demone si è impossessato di una ragazza con dei poteri.

Ha pregato affinché qualcuno la uccidesse.

Al dio supremo non importa molto se qualcuno soffre,ma Zeus ha ascoltato le sue preghiere.

Dovrai essere tu ad uccidere quella persona."

Chloe spalancò gli occhi.

"Questo è il volere di Zeus e anche di Gaia."disse lui.

"Forse c'è un errore."disse Chloe "Sicuro che sia stata scelta io?"

"Io non mi dimentico mai nulla."disse il dio prima di svanire la sciando a terra la foto di una ragazza con lunghi capelli biondi lisci,un costume grigio con una "G"rossa sul petto e gli stivali rossi.

"No."disse lei guardando la foto.

Chloe tornò dal ragazzo senza dire una parola e si mise seduta a terra.

"Tutto bene?"disse il ragazzo,ma lei cominciò a guardare il terreno.

Clark si alzò e si avvicinò "Chloe?"

"Domani partiamo all'alba."disse lei.

Il giorno dopo lei volava portando il ragazzo sulle spalle.

Atterrarono ai piedi di un monte,in Canada,dove c'erano solo poche case.

Un ragazzo fece notare alla madre che Solargirl stava camminando per il paese.

Entrarono nell'unico albergo e quando lo fecero il proprietario per poco non svenne.

"Salve,c'è una stanza libera."disse lei.

"Veramente io …"disse l'uomo imbarazzato.

"È solo per questo ragazzo."disse lei.

"Perché?"disse Clark.

"Mi aspetterai qui finché non avrò finito."disse lei uscendo.

"Sta attenta."disse lui,mentre Apollo apparve dal nulla "Ragazzino viaggi con Solargirl,ma non sembri avere paura."

"Tu chi sei?"disse il ragazzo.

"Io sono il dio Apollo."disse lui.

L'uomo svenne mentre il ragazzo divenne pallido.

"C'è una cosa da non sottovalutare ragazzo."disse il dio "Lei ha i poteri di una dea,ma l'anima umana.

I demoni possono possedere qualunque anima umana.

Prima o poi passerà dalla loro parte.

Quando succederà dovremo ucciderla."

Il dio svanì.

Il ragazzo spalancò gli occhi,prima di correre fuori dall'albergo a super velocità.

Chloe era arrivata a metà del monte,seguendo un sentiero quando sentì la voce di Clark.

"Che ci fai qui?"chiese lei con tono serio "Ti avevo detto di aspettare."

"È una menzogna."disse lui "Quel dio ha mentito,vero?

Tu non puoi essere posseduta da un demone,vero?"

"Non so quale dio ti abbia parlato,ma è tutto falso."disse lei "Qui, per ora, nessuno rischia di essere posseduto.

Tuttavia,lì c'è qualcuno che è posseduto.

È sarò io ad abbatterla.

Mi dispiace molto.

Sai,io la conoscevo.

Ha pregato di morire da umana."

Davanti a loro apparve la ragazza "Però, sei tornata."

"Elena."disse Chloe.

"Mi sto sforzando per mostrarmi a te."disse lei "Malgrado sia passato del tempo ho come l'impressione di averti vista solo ieri.

Ci sono stati dei momenti duri,ma temo che questo sia il peggiore."

I volto della ragazza si riempì di venature viola e gli occhi le diventarono gialli simili a quelli di un serpente.

"Dovevo stare più attenta con i demoni."disse lei "Quindi ti prego di farlo finché sono ancora umana."

Chloe materializzò la spada contro voglia.

Clark iniziò a protestate "Qui non si ammazza nessuno.

Per favore."

"Non posso aiutarla in altra maniera."disse Chloe che si avvicinò all'amica e la infilzò con la spada.

"Grazie,Chloe."disse la ragazza "Così posso andarmene da essere umano."detto questo morì.

I due riportarono il corpo al paese.

"Perché,Chloe?"disse Clark che era singhiozzante.

"Una volta anche io avevo giurato di non uccidere mai nessuno."disse Chloe "Ma temo non sia possibile.

Elena e io spesso ci consolavamo a vicenda se avevamo dei momenti difficili.

Dato che dopo Clark,Jimmy e sua moglie Lois,che per di più era mia cugina, anche Steve è morto, Elena era una delle ultime persone che avevo.

Credimi vorrei starci io al posto suo."

Di notte,nella città di Roma,la gente affollava le strade,mentre chiese erano vuote.

Nella chiesa di San Pietro c'era un cadavere divorato.

Il cardinale si reco da Papa Francesco immediatamente.

"Di nuovo."disse il papa "Non riesco a crederci.

Ormai non resta altro da fare che chiamare quella donna."

"Ma i suoi poteri vengono da una dea pagana."disse il cardinale.

"Non è il momento di preoccuparsi della provenienza dei suoi poteri."disse il papa "Se non facciamo qualcosa siamo finiti."

Chloe era in un piccolo paese sperduto nella campagna e stava parlando con un prete del luogo.

"Ha detto Roma?"disse Chloe.

Il prete annui.

"Mi sembra strano che i rappresentanti del cristianesimo chiedano aiuto a una che ha i poteri di una dea."disse lei.

"Si,è un po' insolito,ma da quanto ho saputo hanno fatto un'eccezione."disse lui.

"Devo dirvi una cosa."disse lei "Se nella zona dove vado ci sono reliquie che appartengono al dio supremo,i miei poteri sensitivi non funzionano e quindi per trovare il demone dovrò usare la vista a raggi x e la perlustrazione."

"Riferirò."disse il cardinale.

All'alba Chloe prese il braccio del ragazzo e si tele-portò a Roma.

Il suo costume scomparve e fu sostituito da una giacca bianca abbottonata,dei pantaloni bianchi e da scarpe nere.

Lei creò sul suo volto anche degli occhiali.

Entrambi entrarono in un albergo.

"Salve,ti serve una stanza per una persona sola?"disse l'uomo baffuto dietro il bancone.

"No,non proprio."rispose Clark.

"In realtà stiamo viaggiando in due,fratello e sorella."disse Chloe "Speriamo che possiate ospitarci per qualche giorno."

I due giunsero in una camera.

"Non male per una camera."disse Clark.

"Già." disse Chloe che si avvicinava alla finestra "Questa città è di una bellezza esemplare."Chloe si voltò verso il ragazzo "Il nostro tempo è prezioso.

Andiamo."

"State uscendo?"disse l'uomo al bancone dell'albergo.

"Si,vorremmo farci una bella passeggiata in città."disse Chloe.

"Bene,vi augurò una buona passeggiata."disse l'uomo.

"Accidenti,poco fa mi sembravi un'altra persona."disse Clark,mentre i due camminavano per le strade.

"Sono i miei poteri."disse lei "Posso fingermi una suora,una figlia di un nobile fino a imitare gli occhi dolci di una prostituta."

"Una … una prostituta?"disse Clark imbarazzato.

"Si,vuoi che te lo faccia vedere?"disse Chloe.

"Ah,no non c'è bisogno."disse Clark imbarazzato.

Entrarono nella chiesa di San Pietro.

Due guardie svizzere gli sbarrarono il passo quando imboccarono il corridoio.

"Da questa parte c'è l'ufficio del papa."disse uno dei due "Non si può entrare."

"Capisco,ma io sono stata convocata dal santo padre."disse Chloe mostrando loro un foglio.

"Bene,allora potere passare."disse l'uomo.

"Ovunque vada non avverto nemmeno la scia dell'aura demoniaca."pensò Chloe.

Chloe era entrata nell'ufficio del papa "Giorno."

"Giorno."disse il papa.

"Sono Solargirl,l'inviata di Atena."disse materializzando il suo costume.

Il papa rimase stupito "Siete arrivata."

"Si,ma non parliamo adesso."disse lei "In demone potrebbe essere una persona di cui si fida.

"Bene,allora mi troverai nella chiesa questa notte."disse lui.

"Ai vostri ordini,santo padre."disse Chloe facendo ricomparire il suo vestito originale.

Chloe uscì dallo studio e si riunì al ragazzo.

La notte seguente i due erano nella stanza dell'albergo.

Clark era seduto su un letto,mentre Chloe su una sedia.

Lei si alzò e materializzò il suo costume una volta giunta vicino alla finestra.

"Cerca di fare attenzione."disse Clark.

"È tutto a posto."disse Chloe "Non ti preoccupare."

Detto questo passò attraverso la finestra.

Lei spiccò il volo.

Entro dalla finestra dell'ufficio del papa.

"Raccontatemi di quello che è successo."disse Chloe.

"Certo."disse il papa "Sedevi pure."

Chloe si sedette "Grazie."

"Il primo a morire è stato un prete,poi altri sacerdoti sono stati uccisi con inaudita ferocia."disse il papa "Tutti noi rischiamo di essere assassinati.

Una cosa inconcepibile."

"I demoni non fanno differenze."disse lei "Da quanto ho capito non fanno distinzione tra uomini,donne e sacerdoti."

"Ti prego salvaci dal demone."disse lui "Abbiamo provato con degli esorcismi,ma non è servito.

Siamo disposti a pagare."

"Non voglio denaro."disse Chloe "Proteggere gli innocenti è il mio lavoro.

Ma io questa volta potrei essere svantaggiata.

Vorrei chiedere un favore al santo padre,servitore del Dio."

"Un favore?"disse il papa.

"Se per assurdo io dovessi perdere la vita,potreste occuparvi del ragazzino che porto con me."disse lei "Lui ha dei poteri.

Non so di che origine anche se credo sia dello stesso pianeta di Superman.

Non è pericoloso.

La sua famiglia adottiva è stata massacrata da un demone e non ha nessuno al mondo."

"Si,se necessario mi occuperò di lui."disse il papa.

"Grazie."disse lei "Grazie davvero."

Mentre lei stava volando fu colpita alla schiena da tre sfere di luce gialla che le esplosero addosso,richiamando l'attenzione della gente in strada.

Lei atterrò i mezzo ad una grande piazza e dal nulla sbucò Capitan Atom che colpì il suolo con entrambe le braccia,frantumandolo,ma mancando Chloe che si era già spostata.

"Non avevamo finito l'altra volta."disse lui.

Moonstone era atterrata in quel momento e si mise a ridacchiare "Quella tipa è davvero in gamba,ma credo di averla colpita poco fa."

Capitan Atom le corse incontro è sferrò un pugno che frantumò il terreno,ma lei riuscì ad evitarlo con uno sbalzo all'indietro.

Moonstone lanciò altre tre sfere,ma furono evitate tutte.

"MALEDATTA!"disse Capitan Atom lanciando un raggio dalla mano destra.

Il raggio colpì Chloe che strusciò sul terreno per diversi metri lasciando una scia.

Materializzò nella sua mano un pugnale.

Poi si voltò verso Moonstone,sospesa in aria, e dall'altra mano lanciò un fulmine colpendola al volto.

Chloe si sollevò a mezz'aria e poi svanì in un lampo di luce azzurra.

"Ci è scappata ancora."disse Moonstone seccata.

Nella chiesa di sampietro due guardie svizzere si trovarono di fronte un mostro calvo alto quattro metri con gli occhi gialli e una muscolatura enorme.

Entrambe le guardie furono decapitate.

La mattina dopo Chloe era di nuovo seduta sulla sedia,mentre il ragazzo si era appoggiato sul letto.

"Hai dormito?"disse lei.

"No,il mio metabolismo non ne ha bisogno."disse lui.

"Se sei Kryptoniano tutti i tuoi bisogni energetici sono sostenuti dal Sole."disse Chloe "Pare che questa notte ci sia stato movimento nella chiesa."

Capitan Atom,Moonstone e due poliziotti entrarono nella stanza.

"Non muovetevi."disse Moonstone "Stiamo cercando un mostro.

Questa notte due guardie sono state divorate."

Moonstone si avvicinò a Chloe che indossava gli abiti covili e gli occhiali "Ma guarda un po'.

Sei molto simile alla donna con cui ci siamo scontrati."

"Un momento ..."disse Clark che fu afferrato per la maglietta da Capitan Atom.

"Non sto accusando nessuno per ora."disse Moonstone che mise una mano sulle guance di Chloe e le alzò la testa "Una somiglianza notevole."

Clark le prese il braccio e la scaraventò via e lasciando Chloe molto sorpresa.

"Ma che fai moccioso!?"disse Moonstone.

"Basta con queste sciocchezze!"disse Clark "Come osi dire questo a mia sorella?

Per tua informazione lei è la persona più buona,pura e gentile al mondo.

Non rivolgerti a lei in quel modo,visto che nemmeno la conosci!

Chiaro?"

Moonstone stava per sferrare un pugno,ma Capitan Atom la fermò prendendole il braccio "Credo possa bastare.

Andiamo."

I quattro andarono via.

Chloe si alzò dalla sedia "Come hai fatto ad inventarti quella storia con tanta prontezza?"disse Chloe dirigendosi verso la finestra.

"Beh,tu non sei mia sorella,ma io credo davvero che tu abbia un cuore puro e gentile."disse Clark e lei rimase ferma davanti alla finestra.

"Che succede?"disse lui.

"Ti sbagli."disse Chloe "Anche se lei ti avesse picchiato io probabilmente non avrei fatto saltare la mia copertura.

Se pensi che io sia gentile devi ricrederti.

Potresti sentirti tradito prima o poi e ne soffriresti."detto questo uscì dalla stanza,

"Sono stati divorati gli organi interni ad entrambi i soldati?"disse Chloe che era nell'ufficio del papa.

"Si."disse lui.

"Credo che abbiamo a che fare con un demone detto vorace."disse Chloe.

"Un vorace?"disse il papa.

"Un demone potente e più pericoloso."disse lei "Probabilmente nascondersi in un luogo pieno di reliquie è solo per contrastare la mia capacità a rilevarlo."

"Anche adesso non siamo al sicuro?"disse lui.

"Devo sapere chi poteva entrare e uscire dalla chiesa a quell'ora e chi si trovava certamente dentro."disse Chloe.

"Visto quello che succede di notte non si può ne entrare ne uscire."disse il papa "Restano solo alcuni sacerdoti e forse qualche cardinale."

Lei uscì dallo studio del papa una volta che iniziò a farsi sera.

"A questo punto è probabile che si trovi dentro la chiesa."pensò lei "Ma quello che è strano è il fatto che continui a restare qui dentro.

Non ha senso."

Durante al notte invece di volare saltava da un tetto all'altro,ma fu vista lo stesso da Capitan Atom e Moonstone.

"Visto si è mossa."disse Capitan Atom

"Allora era proprio lei."disse Moonstone.

Chloe smise di correre e si fermò sulle tegole di un palazzo dato che ai due lati aveva i due inseguitori.

"E così pare che tu non abbia scuse,cara sorellina tanto gentile con il fratellino."disse Moonstone.

Gli occhi di Chloe si illuminarono si luce rossa.

Dalle sue mani si materializzarono due pugnali con una lama lunga e un po' ricurva "Non ho tempo per voi.

Se mi ostacolerete non avrò alcun riguardo."disse lei "Se mi volete aggredire fate pure."

Capitan Atom le volò contro,mentre Moonstone lanciò due sfere luminose dalle mani.

Chloe,muovendosi a super velocità, colpì le sfere con i pugnali,poi si voltò e fermò il pugno di Capitan Atom incrociando la due lame.

"Attento questi pugnali tagliano qualunque cosa."disse Chloe che gli diede in calcio,mandandolo a centinaia di metri di distanza.

Monstone lanciò altre due sfere che le esplosero sulla schiena senza farla muovere.

La donna le volò contro,ma Chloe fece un salto e Moonstone trapassò il tetto della casa.

Atterrò su un palazzo li vicino.

I due si riunirono.

"MALEDIZIONE!"disse Moonstone "Quella donna sa il fatto suo.

Non possiamo fare nulla!"

"Ci proverò io!"disse Capitan Atom correndole in contro.

Chloe sferrò un pugno che fu afferrato e l'onda d'urto smosse e danneggiò i tetti delle case.

"ADESSO!"disse Capitan Atom.

Moonstone le volò dietro e lanciò altre due sfere.

Chloe si liberò dalla presa,si voltò e colpì le sfere e poi si sollevò in aria.

Si sentì un grido uscire dalla chiesa di San Pietro.

Chloe si gettò in strada e cominciò a correre verso la chiesa e vi entro attraversando i muri.

"Avverto un'aura potente,ma nonostante la vista a raggi x non riesco ad individuarlo."pensò lei cominciando camminare.

La creatura le apparve alle spalle e sferro un pugno.

Lei lo evitò e il colpo fracassò il terreno,ma gli artigli del mostro le fecero un taglio sul braccio sinistro all'altezza del bicipite.

La creatura ruggì,ma fu colpita la petto dalle sfere di energia di Moonstone che era li con Capitan Atom.

"STATE LONTANI!"disse Chloe,ma la creatura spiccò un saltò verso di loro e cercò di colpirli con gli artigli.

Chloe si mise in mezzo e fu colpita.

Solargirl aveva un taglio sul petto e uno sul lato destro della fronte,da cui colava sangue.

Lei si rialzò e colpi la creatura con i raggi laser che le uscivano dagli occhi.

Il mostro fu colpito nell'occhio destro.

Lei fece un salto e cercò di colpirlo con il pugnale,ma l'essere si riparò e gli fece un taglio sul braccio.

Capitan Atom corse in avanti,ma fu colpito da un pugno.

La creatura allungò la mano e le sue unghie si allungarono a dismisura.

Chloe gli pugnalò il braccio inchiodandolo a terra per evitare che colpisse Capitan Atom.

Solargirl si rialzò "Fuggite!

Siete d'intralcio."

La creatura allungò le unghie dell'altra mano e trafisse Chloe alla schiena e la sollevò ridendo.

Chloe aveva il sangue che le usciva dalla bocca.

L'essere ritrasse gli artigli che tornarono a dimensioni normali e Chloe cadde a terra.

L'essere si girò verso i due e cominciò ad avvicinarsi,ma dopo poco scomparve.

"Bene."disse Moonstone "Questa volta Chloe non va da nessuna parte."

"Ti sbagli."disse Capitan Atom "Lei ci serve per fermare quella cosa."

Capitan Atom si avvicinò a Chloe e si mise in ginocchio vicino a lei.

"Almeno è viva?"disse Moonstone.

"Si,ma è messa male."disse lui prendendola in braccio.

"Si può sapere che stai facendo."disse lei.

"Ci occorre viva."disse Capitan Atom.

All'alba del giorno dopo tutti e tre erano nella stanza dell'albergo con Clark.

Lui era seduto sul letto,mentre gli altri due erano in piedi.

Chloe era svenuta e messa sul letto.

Le sue ferite erano state coperte da delle bende.

"Se la caverà?"disse Clark.

"Difficile dirlo."disse Capitan Atom "Io non mi intendo di soprannaturale."

"Probabilmente morirà."disse Moonstone compiaciuta "Ebbene si,un demone e una ragazza con i poteri di una dea si sono ammazzati a vicenda."

Clark sferrò un pugno a Moonstone facendola uscire dalla finestra che era aperta.

Capitan Atom era impressionato "Allora tu non sei solo umano."

Moonstone ritornò nella stanza "Maledetto bastardo."disse lei.

"Quando combatte lo fa per salvare la vita anche dei cretini come voi."disse lui. "Lei mi ha soccorso e aiutato.

Hai idea di quanto sia stato importante per me?

Chloe è moto migliore di quelli come te!"

Moonstone lo afferrò alla gola,ma dagli occhi di Clark uscirono due raggi laser che la colpirono al volto.

Lei indietreggiò,si imbestialì e cominciando ad emanare un'aura arancione dal corpo "Ma che razza di mostro sei tu?"

"BASTA!"disse Capitan Atom.

"D'accordo,io vado via."disse lei e volò fuori dalla finestra.

Il ragazzo cadde in ginocchio lacrimante "Maledizione.

Maledizione."

"Non piangere."disse Capitan Atom "Non è ancora finita.

Dicono che pregare generi forza,anche se ci vuole tempo e costanza.

Tu devi credere che lei si salverà."

Il giorno dopo Chloe era ancora svenuta ed era sotto le lenzuola.

Clark era in ginocchio accanto al letto.

Il giorno dopo Chloe apri gli occhi,mentre il papa stava entrando nella stanza.

"Bene,alla fine ti sei risvegliata."disse il papa.

"Grazie infinite,per esservi preso cura di me."disse mettendosi seduta.

Clark,non avendo preso energia dal sole da qualche giorno si era addormentato,restando in ginocchio accanto al letto.

"Ma quanto è passato?"disse lei.

"Sono passati due giorni."disse lui "Devi sapere che Clark ti è stato sempre vicino."

Lei guardò il ragazzo che dormiva poi si girò versò il papa "Dovrei chiedervi ancora un favore."

Durante la notte seguente tutti i cardinali furono rinchiusi nel conclave.

"Santo padre,che succede?"disse uno dei cardinali.

"Mi dispiace per in disagio provocato."disse lui "Vi pregherei di seguire le mie istruzioni per qualche tempo."

"Santo padre,cosa significa tutto questo."disse un altro.

"Siamo alla ricerca del demone."disse lui "E viste le circostanze attuali sono costretto a prendere in considerazione l'ipotesi che si sia infiltrato tra noi.

Chloe entrò nella stanza passando attraverso le pareti,provocando una grossa sorpresa per i cardinali.

"È stato lei a consentirle di entrare qui."disse un cardinale.

"Non avevo scelta."disse il papa.

Un cardinale anziano con una lunga barba si avvicinò "Potrei sapere cosa sta succedendo?"

"Come osa farci questo?!"disse un cardinale che fu circondato dalle guardie.

"Da questo momento vi prego di collaborare."disse il papa.

Chloe si avvicinò al primo cardinale e gli mise le mani sulle guance.

"Bene,non è lui."disse lei passando ad un altro.

Alla fine finì con i cardinali.

"Che strano non sento l'aura del demone."pensò Chloe.

Capitan Atom e Moonstone erano presenti nella stanza,mentre Clark era rimasto all'ingresso della chiesa.

Chloe si avvicinò al papa.

"Mi dispiace santo padre,ma non posso escludervi dalle mie ricerche."disse lei mettendo le mani sulle guance del papa.

"A posto."disse Chloe non sapendo più che cosa fare.

"Come si spiega?"pensò lei "Eppure deve essere nella chiesa.

Mi sarà sfuggito qualcosa?

Qualsiasi corpo a lui va bene basta poter nascondere la sua forma e la sua anima.

Può essere un uomo o una donna o anche un bambino o una persona molto anziana …"Choe spalancò gli occhi continuando a pensare "O anche un cadavere."

La creatura sfondò il pavimento della chiesa proprio davanti a Clark.

L'essere gli diede un pugno,mandandolo contro una parete che rimase danneggiata.

"Che male."disse lui.

Chloe atterrò sul luogo e rimase accucciata vicino al ragazzo per qualche istante.

Aveva un pugnale nella mano destra.

"Chloe,sei tu?"disse lui.

"Si,tutto a posto?"disse lei.

Chloe si alzò "Io lo terrò occupato,tu girati e scappa,capito?"

Il mostro allungò le unghie,ma lei si spostò e l'essere colpì una colonna.

La creatura si diresse verso Clark.

"Clark!"disse Chloe,ma il pugno della creatura fu bloccato dalla mano di Capitan Atom.

Moonstone lo colpì al braccio destro con tre sfere di energia.

Chloe usò il coltello per tagliargli due dita.

"Su andiamo!"disse Capitan Atom e tutti e tre si scagliarono contro il mostro.

Il pugno di Capitan Atom fu parato dall'avambraccio della creatura,ma Moonstone gli diede un pugno alla tempia.

Chloe spiccò il volo e poi ricadde verso il basso sulla testa della creatura che però si riparò con la mano che venne trafitta dal pugnale.

"Maledizione,non riesco a colpirlo alla testa."pensò Chloe che fu scagliata via.

Capitan Atom fu colpito da un pugno che lo fece cadere a terra.

L'essere materializzò una spada e Chloe anche l'altro pugnale.

Incrociando le lame riuscì a bloccare il colpo dell'avversario,ma i piedi di lei fecero due buchi nel pavimento.

Chloe iniziò a parare una serie di colpi di spada,poi Clark usò i raggi laser degli occhi per colpire il mostro al volto.

Chloe ebbe il tempo di materializzare la sua spada.

"Cosa?"disse il mostro "Conosco quella spada."

"Ti avverto ora comincio a fare sul serio."disse lei.

La creatura le cose in contro.

Lei lo colpi con una scarica elettrica uscita dalla sua mano.

Il mostro sferrò il colpo,ma prese solo il pavimento frantumandolo.

Lei si era sollevata in aria e cercò di colpire il mostro con la spada,ma l'essere parò il colpo con la sua arma.

Chloe fece un salto indietro di diversi metri e poi andò in avanti colpendo l'essere al volto con entrambi i piedi,poi fece un altro salto all'indietro ed atterrò facendo una capriola.

"Maledetta!"disse il mostro allungando le sue unghie,ma lei evitò il colpo.

Solargirl si mosse a super-velocità e tagliò il braccio destro della creatura.

"Accidenti a te."disse il mostro.

Lei non era ancora guarita dalle ferite dello scontro precedente e si mise una mano sul petto dove era stata colpita.

"Cosa c'è?"disse il mostro "Non hai una bella c'era.

I poteri di quella dea non ti hanno ancora guarita del tutto.

Volevi sistemare la faccenda con un solo colpo e non farla andare per le lunghe.

Ma temo che tu abbia fallito.

Con il colpo di poco fa avresti voluto tagliarmi la testa,non un braccio."

Il mostro allungò le sue unghie e poi trafisse la ragazza alla spalla sinistra.

La sollevò in aria infilzandole anche l'altra spalla.

Le unghie si piegavano come dei tentacoli.

"Allora c'è una bella vista oppure stare troppo in alto ti crea problemi?"disse il mostro "Non c'è motivo di preoccuparsi.

Adesso ti faccio scendere subito!"

La creatura spinse il braccio verso il basso e Chloe cadde danneggiando il pavimento.

Capitan Atom lanciò un raggio di energia rossa dalle sue mani e colpì la creatura alla schiena.

Chloe si mise in ginocchio e aveva di nuovo il sangue che le usciva dalla bocca.

"Donna,alzati ed eliminalo per favore."disse lui.

Moonstone volò contro la creatura che la trafisse alla spalla destra con i tentacoli.

Chloe spiccò un salto e urlando tagliò il braccio rimasto la creatura,mentre cadeva verso terra.

Poi lo infilzò alla pancia.

Chloe mandò la spada verso l'alto aprendolo in due.

Da lui uscì una fiamma che le entrò dentro.

" Ma che?"disse Clark.

Chloe cominciò a sentirsi male e cadde in ginocchio.

"Chloe,va tutto bene?"disse il ragazzo che si mise in ginocchio vicino a lei.

Le unghie delle mani di Chloe divennero appuntite come i suoi denti.

Gli occhi le divennero gialli.

"Non riesco a farlo uscire."disse lei.

Improvvisamente ci fu un piccolo flash dal suo corpo e lei si rialzò prendendo la spada.

"Cos'era quello?"disse Clark.

"Ho diminuito la mia potenza ritornando umana."disse lei mettendosi la spada alla gola.

"Chloe che stai facendo?"disse il ragazzo.

"Quella cosa mi è entrata dentro e sta prendendo possesso del mio corpo."disse Chloe "Ora l'unico modo per risolvere la faccenda è togliermi la vita."

"Che stai dicendo?"disse Clark "Non ha senso,Chloe."

"È il momento dell'addio."disse lei piantando la spada a terra e cadendo in ginocchio.

"Chloe!"disse Clark.

"Non ti avvicinare."disse lei "Capitan Atom ora le mie difese sono abbassate e sono tornata volontariamente umana.

Fallo.

Ti prego.

Non si deve impossessare dei miei poteri."

Lui allungò la mano verso Chloe.

"Ma come sarebbe?"disse Clark "No, io non voglio."

"Mi spiace,Clark."disse lei "Ma non riesco ad oppormi."

"Chloe."disse lui.

"Ormai riesco a malapena a trattenere il mio corpo."disse lei "Dobbiamo dirci addio."

Clark,con le lacrime agli occhi si avvicinò di corsa,si mise in ginocchio e la abbracciò

"Cosa stai facendo?"disse lei "Vuoi morire?"disse mentre il ragazzo piangeva "Per favore Clark,allontanati."

"Io ero così felice di poter viaggiare con te."disse Clark mentre Choe spalancava gli occhi "Ero felice.

I miei genitori adottivi e anche i miei fratelli sono morti.

Ho dovuto lasciare il paese dove vivevo.

Ho perso tutto.

Ma ero felice con te.

Quando mi hai chiesto di viaggiare con te.

Finalmente avevo di nuovo qualcuno con cui stare.

Mi hai detto che non eri una persona gentile,ma per quello che mi riguarda tu sei la persona migliore che abbia mai conosciuto.

Perciò io voglio stare sempre insieme a te.

Non mi interessa nessun altro,voglio solo te.

E se tu ora vuoi morire, io ti seguirò."

Intorno a lei si formò un tornado di luce azzurra che fece delle crepe sul pavimento.

La luce divenne sempre più forte e intensa.

Il vento sprigionato si avverti ovunque nella chiesa.

Il pavimento della chiesa era danneggiato e Capitan Atom e Moonstone erano finiti a terra.

Chloe e Clark erano avvolti in un polverone.

Quando la povere di posò Chloe e Clark erano in ginocchio l'uno di fronte all'altro e si guardarono.

"Il demone ... è andato via."disse Chloe.

"Hii visto."disse Clark che piangeva per la contentezza"Non c'era bisogno di uccidersi."

Lui la abbracciò e cominciò a piangere.

"Accidenti quanto ci danno da fare quei due."disse Capitan Atom.

"Alla fine a salvarla è stato il ragazzo."disse Moonstone.

Chloe abbracciò Clark che le stava piangendo addosso.

Il giorno dopo Chloe era a parlare con il papa e nello studio c'erano sia Clark che Capitan Atom.

"Grazie per esservi preso cura di me padre."disse Chloe.

"Per l'amor del cielo."disse il papa "Sei stata tu a salvare noi e non il contrario."

"Beh,questo è il mio dovere."disse lei.

"Per quanto mi riguarda questa volta credo che ti lascerò andare."disse Capitan Atom "Cerca di non morire."

"Si."disse lei.

"Ragazzo."disse Capitan Atom "Cerca di diventare forte.

Così un giorno potrai essere tu a difendere lei."

"Certamente."disse Clark "Contate su di me."

Atena e Wonder Woman apparvero in cielo, su piazza San Pietro dopo che i due erano andati fuori città.

"Quel ragazzo è davvero la reincarnazione di Superman?"disse Wonder Woman.

"Si,il dio Rao lo ha rimandato indietro."disse Atena.

"Non posso leggerti nella mente,ma capisco che c'è qualcosa che ti turba."disse Wonder Woman.

"Devo farti una confessione."disse Atena.

"Tu?"disse Diana sorpresa.

"Si."disse la dea "Choe crede di essere nata a Smallville,ma in realtà c'é arrivata quando aveva sette anni.

I ricordi della sua infanzia e tutti i ricordi delle persone nel paese sono stati modificati da me."

Wonader Woman spalancò gli occhi "Che cosa?

Ma come sarebbe?"

"Ti racconterò delle cose che sono di un'importanza che tu nemmeno ti immagini."disse la dea "Se Zeus o Gaia sapessero che ne sto per parlare io verrei punita."

FLASHBACK

La luna piena splendeva sulla notte.

Il braccio di un demone fu reciso e scaraventato verso il cielo.

Davanti al demone c'era un angelo che si era creato un corpo fatto di pensiero concretizzato.

Lei assomigliava ad una donna sui venti anni.

Aveva lunghi capelli bianchi lisci,occhi azzurri e volto splendido.

Il corpo era coperto da un vestito bianco che sembrava stoffa perfettamente aderente con sopra dei pezzi di un'armatura.

Aveva in mantello bianco che arrivava all'altezza della vita.

Le spalle erano coperte da due placche di acciaio a forma di cupola,ma leggermente appuntite verso l'esterno.

Braccia e mani erano coperte da costume bianco.

Sui polsi aveva dei bracciali di acciaio luccicante

Il collo era scoperto,ma dal petto fino ai piedi era coperta da costume bianco.

La vita era circondata da una placca di metallo leggermente a forma di "V"sia davanti che dietro.

Questa placca terminava in tante punte che formavano una specie di gonnellino di metallo.

A metà del polpaccio iniziavano gli stivali d'acciaio.

Stringeva nelle mani la stessa spada che aveva Chloe.

"Impossibile." disse il demone.

Lei sorrise leggermente.

"Che razza di angelo è costei?"disse la creatura.

L'angelo lo tagliò in due con un solo colpo.

Gli schiacciò la testa sul terreno e gli infilzo il collo con la spada.

La gente del luogo era in strada e nessuno osava avvicinarsi.

L'angelo aveva anche un'altra placca di metallo sulla schiena con un foro sia sopra che sotto dove poter riporre la spada.

L'angelo rinfoderò l'arma nella placca sulla schiena a dietro di lei apparve una croce di luce.

"Non abbiate paura."disse lei.

L'angelo abbandonò il paese e incontrò un altro emissario del paradiso.

L'essere era per metà fatto di fuoco.

Aveva una testa di metallo mancante della parte superiore sinistra.

Dal grosso buco uscivano della fiamme.

Al posto dell'occhio destro aveva il numero romano dodici.

Le sue braccia e le spalle erano ricoperti di placche di metallo così come le mani e il petto,il resto del corpo era coperto da un costume aderente nero.

Aveva delle enormi ali angeliche fatte di fuoco.

"A volte sembra che ti piaccia massacrare le cose che ti circondano."disse l'essere di fuoco.

"Il prossimo incarico,Giovanni."disse lei.

"Devi andare a ovest."disse l'apostolo di fiamme "In America c'è una grossa attività."

"Altre informazioni?"disse lei.

"Ci tieni."disse lui.

"No."disse l'angelo.

"Allora non è rilevante."disse lui "Trova i demoni e falli discendere."

"Con piacere."disse lei spiccando il volo.

"Dio deve essere orgoglioso di Zera."pensò l'apostolo "Qualunque demone affronti lo fa discendere senza nemmeno bisogno di ricorrere alla sua forza divina.

Anzi quando distrugge il loro corpo concreto sembra quasi che sul suo volto affiori un sorriso.

Per questo è chiamata Zera del sorriso,una delle creazioni più potenti in assoluto.

Il serafino più potente in assoluto.

O forse mi sbaglio.

Il mostro più potente."

Era il tramonto su un tranquillo paesino americano quando Zera piombò giù dal cielo in una forma di luce che poi prese un aspetto concreto.

Dietro di lei apparve una croce di luce e tutti i cittadini si terrorizzarono.

Un demone si trasformò dalla forma di umano che aveva e lei lo tagliò a metà "Molto bene,fuori uno."

Un altro mostro apparve in mezzo alla strada.

Lei si mosse ad una velocità superiore a quella della luce e infilzò il mostro "Fuori due."disse mandando la spada verso l'alto e tagliando in due parti l'essere.

Un altro demone non prese la sua forma mostruosa,ma cerco di fuggire e Zera gli apparve di fianco "Ecco il terzo."

Con la spada gli divise la testa a metà.

Apparve dietro un altro che non si era trasformato "E questo è il quarto."disse e l'essere che era già stato colpito si apri in due parti liberando un essere di fiamme che entrò in un portale.

Altri due si trasformarono.

Uno dei sue spiccò un salto e fu tagliato a metà mentre era a mezz'aria,poi anche l'altro fu eliminato"Come vedi è inutile opporre resistenza."

La gente era allibita da ciò che aveva visto.

"Ma che città ospitale."disse Zera che era ferma sul marciapiede con una croce di luce alle spalle "C'erano ben sette demoni.

Ma ne manca uno.

Dove sarà?"

Lei guardò verso un ragazzo che era dietro una ragazzina di sette anni e le teneva le mani sulle spalle.

Lei aveva lunghi capelli biodi,un vestitino rosa che terminava come una gonna e scarpe marroni.

Apparve dietro il ragazzo e lo tagliò in due "Pensava di nascondersi dietro la bambina.

Ottimista."

Zera restò a guardare la bambina che lentamente si girò a guardarla.

L'angelo passò la notte su un tetto di una casa senza muovere un muscolo.

Il giorno dopo cominciò a camminare per il paese quando si trovò di fronte un gruppo di persone.

"Grazie per aver salvato il paese da Satana."disse un uomo.

"Non c'è di che."disse lei.

La ragazzina che era stata salvata le afferrò con la mano il mantello e resto in silenzio,suscitando scalpore dalla folla.

"Hai visto la bambina."disse una voce "Che coraggio.

Cosa vorrà fare?"

"Sara meglio che ti informi su chi hai davanti."disse Zera pendendo il suo mantello e dando una leggera strattonata facendo cadere a terra la bimba.

"Cosa accidenti vuole?"disse Zera "Se non ricordo male era con l'ultimo demone che ho ucciso."

La ragazzina era seduta a terra.

"Vuole forse vendicare la morte del suo finto padre?"disse Zera "Beh,io sono immortale anche nel mio aspetto di pensiero concretizzato.

Ho camminato sulla superficie del sole.

Chi è costei?"

"Non lo sappiamo."rispose un uomo "Non abita qui e per quello che sappiamo non aveva rapporti di parentela con il demone."

Zera la guardò,mentre la ragazzina era in ginocchio con le spalle rivolte dalla parte opposta "Cosa state dicendo?"

"Non proferisce parola."disse l'uomo. "Probabilmente era costretta a seguire quel mostro.

Infatti la abbiamo vista arrivare con lui."

"Come fate a dire questo se non sa parlare?"disse Zera.

"Beh,perché il fisico di quella ragazzina è molto provato."disse l'uomo "Credo sia evidente che ha subito violenza."

"Capisco,era un giocattolo del demone."disse Zera "Credo comunque che non abbia lasciato tracce di energia nera nella sua anima."

La ragazzina si rialzò

"Insomma io per te sarei una sorta di salvatrice."disse Zera "Mi dispiace deluderti,ma io non sono ne un custode ne un arcangelo.

Sono un serafino e ho fatto discendere il demone solo perché fa parte del mio compito.

E niente più di questo."

Mentre Zera si stava voltando la ragazzina le abbracciò il fianco.

"Insomma cosa vuoi."disse l'angelo che la prese e la gettò a terra.

"Smettila di starmi appiccicata."disse lei "Io non sono un angelo custode.

E ringrazia che io abbia dosato la mia forza.

Con un lancio avrei potuto tirare il tuo corpo nel sole."

La ragazzina si rialzò.

L'angelo si rivolse all'uomo con cui aveva parlato "Si può sapere cos'ha?

È forse malata di mente.

Perché,in quel caso,io sono stufa di fare miracoli.

È già tanto che a volte accompagni di persona le anime dei morti al paradiso."

"Io non credo sia malata,ma i maltrattamenti subiti devono averla indotta a chiudersi in se stessa,fino al punto di perdere l'uso della parola."disse lui.

La ragazzina fece qualche passo in avanti.

"Fa un altro passo verso di me è ti prendo a calci."disse l'angelo.

La ragazzina resto ferma con lo sguardo verso il basso.

"Non fare finta di non avermi sentita."disse Zera.

La gente cominciò a mormorare "Tanto non ci sarebbe nessuno che vorrebbe occuparsi di lei.

È arrivata con un demone,anche se venisse ammazzata a forza di calci non sarebbe una grossa perdita."

La ragazzina avanzo e Zera la spinse a terra con la mano.

"Mi metti in una situazione imbarazzante."disse lei.

Di notte la bambina camminava nel bosco e ansimava dalla fatica.

Era dietro a Zera,che in un istante si mosse a velocità luce e si mise dietro la ragazzina,mettendole la spada alla gola "Meriteresti quasi un elogio per la tua tenacia.

Ma non mi piace essere seguita e poi ti ho già detto che ho ucciso il demone solo per obbedire agli ordini,non per te.

Se mi ronzi intorno per me sei un problema.

Sentiamo,vuoi che ti dia il colpo di grazia qui e ora?"

Un uomo vestito di nero si gettò da un albero,così Zera prese la bambina e la spostò.

Un altro di quegli uomini arrivò dal buio.

"Satanisti."disse lei.

Uno dei due cercò di prendere la bambina,ma Zera gli tagliò la mano.

Ne arrivarono altri venti.

"Un angelo."disse uno.

Lei conficcò la spada a terra "Mi spiace,ma non ho nulla da rubare.

Vi conviene curare alla svelta questo mortale.

O a lungo andare morirà dissanguato."

"Se perde la vita avrai di che pentirtene."disse uno di loro "Non mi aspettavo di avere un incontro con un soldato di Dio.

Una donna di prima scelta."

"Attento capo."disse uno di loro "Girano delle storie su di lei.

Sembra sia estremamente pericolosa."

"Si,ma non per noi."disse lui "Quando ho evocato il demone ho saputo una cosa interessante.

Vige una regola che impedisce agli angeli di uccidere esseri umani.

È una legge ferrea che non ammette eccezioni.

Nemmeno per difesa di qualcuno o per incidente.

Se un angelo lo facesse verrebbe imprigionato nel paradiso."

"Dici sul serio?"disse uno "Allora non può farci niente."

Il gruppo si lasciò sfuggire dei commenti "Che bella donna.

Impossibile resistere."

Zera sorrise leggermente,mentre la bambina era spaventata.

"E io che mi domandavo cosa voleste."disse Zera "Se era me che volevate potevate dirlo subito e non avrei opposto resistenza."

Zera fece svanire tutti i suoi abiti "Se vi interessa un corpo neutro,avvicinatevi e non fate complimenti."

"È spaventoso."disse uno degli uomini.

Tutti rimasero sbalorditi.

"Che roba."disse una voce.

"Il corpo di pensiero concreto degli angeli è asessuato.

Ne maschio ne femmina.

Se vi piace e credete di poterci fare qualcosa è tutto vostro."

Uno degli uomini si mise la mano davanti alla bocca.

"No, grazie."disse un altro "Mi è passata la voglia."

"Andiamo via."disse il capo portando via l'uomo con un braccio mozzato che le diceva che l'avrebbe pagata per la sua mano.

Sul corpo di Zera apparve di nuovo il vestito e l'armatura "Sparisci anche tu.

Sei d'intralcio.

Devi capire che un soldato divino non ha tempo per badare ad una bambina."disse Zera allontanandosi "Non seguirmi più."

All'alba del giorno dopo la bambina la stava ancora seguendo,ma era stremata e cadde in ginocchio.

"Coma fai a seguirmi ancora?"disse Zera "Dopo tutta questa strada devi essere al limite."

Zera si avvicinò ad uno strapiombo di venti metri e saltò.

"Mi spiace,ma non posso farti compagnia per sempre."disse Zera "Addio."

La bambina,con stupore dell'angelo, saltò dallo strapiombo e si aggrappò ad un tronco che si spezzò e la fece cadere.

Lei perse i sensi.

"Bene,se perde conoscenza non potrà più inseguirmi"disse Zera voltandosi "Questo gioco finisce qui.

Mi chiedo perché questa ragazzina è arrivata a tanto."

Tuttavia Zera non andò via

"Maledizione."pensò Zera "Se non dovesse farcela sarò considerata responsabile della sua morte.

E anche quei pazzi ci hanno visto insieme.

Davvero una gran mocciosa rompiscatole."

Zera la prese e la gettò in uno stagno poco profondo,per farla svegliare.

La ragazzina si riprese,mentre Zera era seduta li vicino.

Ti sei svegliata,vedo."disse Zera "Quella è acqua potabile quindi puoi berla.

Oltre ad aver perso i sensi per la caduta,eri completamente disidratata."

La ragazzina cominciò a bere.

"Comunque vedo che in quel paese non ti hanno nemmeno dato una ripulita."disse lei "Lavati per bene,vestito compreso."

La ragazzina si spogliò e cominciò a lavarsi,poi lavò l'abito.

"Ma guardala."pensò Zera "Gli abitanti di quella città avevano così paura che non hanno nemmeno provveduto a pulirla.

Anche i segni di graffi e morsi, che i demoni le anno inflitto, per loro non sono altro che motivo di terrore."

"Posso creare del cibo."disse Zera "Se hai fame puoi servirti."disse materializzando una grossa mela dalla mano destra.

La ragazzina si mise a mangiare mettendosi a gambe incrociate vicino a Zera.

"È come se avessi preso con me un'animale da compagnia."disse l'angelo.

La ragazzina allungò le mani con la mela verso Zera.

"Non c'è problema,non preoccuparti."disse Zera "Non ne ho bisogno.

È tutta per te.

Non peserai che io faccia dei complimenti con te."

La ragazzina cominciò a mangiare di nuovo il frutto che era grande come al sua testa.

"D'accordo."pensò Zera "Ammetto che è un po' meglio di un animale domestico."

"Sta a sentire,ti accompagnerò fino alla prossima città,intesi?"disse Zera "Se ti lasciassi in giro forse moriresti e potrebbero dare la colpa a me.

Quindi mettiti comoda e fai una bella dormita.

Presumo sia da molto che non riposi."

La ragazzina la guardò con un po' di paura.

"Sta tranquilla."disse Zera "Ti prometto che non sparirò mentre stai dormendo."

Durante il pieno della giornata la ragazzina era in piedi da sola quando sentì il rumore di Zera che tornava con in mano un coniglio morto "Ciao,ho portato la colazione.

Lo mangi,vero?

Però che strazio gli esseri umani."disse Zera guardando il coniglio "Che scocciatura deve essere dover mangiare per vivere,per di più due o tre volte al giorno."

La ragazzina la abbracciò.

"E adesso cosa ti prende?"disse Zera.

La ragazzina la stinse un pochino.

"Ah,sciocchina."disse l'angelo "Te l'avevo detto che sarei tornata.

Io non dico mai bugie perché non ne ho alcun bisogno,quindi se ti dico qualcosa devi fidarti.

Va bene?"

La ragazzina annuì restandole abbracciata.

Zera sorrise e poi spalancò gli occhi stupita "Che mi prende?

Perché sto sorridendo così?"

L'uomo a cui aveva mozzato il braccio stava camminando nella foresta.

La ragazzina e Zera camminavano lungo il bordo di un burrone.

Il terreno franò,mal l'angelo afferrò la bambina e la salvò.

"Fa attenzione, qui il terreno è franoso" disse Zera continuando a camminare.

La ragazzina,contenta, si rialzò e la seguì.

Di notte Zera accese un fuoco per fare luce,ma la ragazzina dormiva già.

L'angelo era seduta con la schiena appoggiata sulla spada,che era conficcata a terra e poi pensò "Dopo mangiato dorme come un sasso,eh?

Per forza.

Non è un ritmo sostenibile per una bambina.

Come fai a seguirmi?

È un bel mistero.

Perché ti affatichi tanto per me?

Ti starai aggrappando a me con uno sforzo disperato perché non hai altri al mondo?

Purtroppo per te,avere solo me a cui aggrapparti,è una grande sfortuna.

Hai decisamente scelto l'essere sbagliato.

Se ti fossi rivolta ad un essere umano avresti almeno dormito in un posto più decente.

Alla fine del viaggio,io non potrò fare nulla per te."

All'alba le due erano in piedi.

"Sei pronta?"disse Zera e la ragazzina annui "Ora che ci penso non so il tuo nome.

È scomodo cominciare a chiamarti dicendo sempre la parola bambina."

La bambina si sforzò di parlare ,ma non ci riuscì.

"Ah,tranquilla."disse Zera "Non c'è bisogno di sforzarsi.

E poi presumo che tu non sappia scrivere.

Quindi ti darò io un nome.

Vediamo …

Chloe.

Che ne dici di Chloe?"

La bimba rimase sbalordita e fece alcuni gesti.

"Ora non vorrai dirmi che è veramente il tuo nome."disse Zera.

La ragazzina annui.

"Ma dai."disse Zera "Dici sul serio?

Che fortuna,meglio così.

È il nome di uno dei due angeli più forti del paradiso.

Vengono chiamate le dee gemelle."disse Zera materializzando un immagine dalla sua mano destra.

L'immagine faceva vedere due donne di luce,con capelli lunghi e un lungo vestito.

Le donne stavano schiena contro schiena e pregavano.

Dietro di loro c'erano due immense ali.

"Esseri di grande bellezza e purezza d'animo."disse Zera "Durante la guerra tra gli angeli e i demoni lei scomparve e nessuno sa cosa le sia successo.

E strano,ma vero,l'atro angelo sono io.

Il mio nome non ti direbbe nulla perciò puoi chiamarmi Teresa."

La ragazzina era molto felice.

"Forse quel nome ti è stato dato dai tuoi genitori perché,per loro,tu eri una dea."disse Zera.

La ragazzina si rattristì.

"Non piangere."disse Zera "La morte è solo un passaggio.

Anche quando i genitori non ci sono più i loro pensieri restano nei nomi dei figli.

Allora andiamo,Chloe."

Arrivarono in cima ad una collina.

"Chloe,vieni qui."disse Zera e la bambina ubbidì.

Videro una cittadina in lontananza.

"La raggiungeremo entro domani."disse Zera "E allora verrà il momento di dirci addio."

La ragazzina era triste.

"Non fare quella faccia."disse Zera "Senza di me potrai essere una persona felice."

La bimba fece di no con la testa.

"Coraggio,non ti preoccupare."disse Zera "Non ti abbandonerò.

Mi assicurerò che qualcuno si occupi di te."

Zera aveva acceso un fuoco durante la notte ed era seduta a gambe incrociate.

Chloe dormiva appoggiata ad una parete di roccia.

"Ti sei addormentata piangendo."pensò Zera "Che umana strana sei.

Non fai che pianger perché devi separarti da una come me.

Chiunque deciderà di adottarti penserà al tuo bene meglio di me.

Almeno avrai una vita normale."

Zera si alzò e si allontanò nel bosco,poi si fermò "Allora,hai bisogno di qualcosa?"

Dietro lei c'era l'uomo con la mano mozzata che ora era fasciata "Ti rovinerò.

Ti rovinerò."

"Sapevo che mi stavi seguendo."disse Zera "Se ti fossi fermato a riposare avresti evitato le infezioni.

Se pensi di attaccarmi per vendicarti,allora lascia perdere.

A prescindere da quello che dice la legge,sappi che non mi farò scrupoli.

Non ho intenzione di subire oltraggi da te,anche se non puoi farmi nulla."

"Non attenterò alla tua vita."disse lui "Ma sta certa che ti rovino.

Attenterò alla tua dignità e al tuo orgoglio,senza pietà."

"Forse tu non sei informato,ma il mio corpo non può essere scalfito e la sua distruzione non danneggerà la mia coscienza."disse Zera.

"Non mi interessa provare a ferirti."disse lui "L'unica cosa che voglio e poterti offendere e umiliare.

Fino a che le mortificazioni e la vergogna non renderanno insopportabile la tua vita."

"Fa come vuoi."disse Zera che cominciò a pensare "Non cambierete mai voi umani.

Possibile che Dio ha scelto di farci combattere per delle creature simili?"

"La tua faccia non mi è mai piaciuta."disse lui "Quello sguardo di sdegno nei confronti degli uomini.

Ma io rovinerò quei lineamenti da bambolina a suon di umiliazioni!"

Chloe lo colpì con una bastonata alla testa,mentre si piegava a causa del dolore dato dal braccio.

"Maledetta mocciosa!"disse lui cercando di darle un pugno.

Zera si mosse a super-velocità e gli bloccò il braccio con la mano "Che cosa hai intenzione di fare?

Se mi uccidi ti proibiranno di tornare sulla Terra e ti rinchiuderanno in un'altra dimensione.

La legge del paradiso dice questo.

E a te va bene lo stesso?"

"Te lo dico di nuovo,perché forse non hai capito bene."disse Zera "Una legge non è che una regola scritta,sta alla discrezione delle persone rispettarla o meno.

Perciò sono libera di scegliere se rispettarla o di infrangerla e farmi rinchiudere in qualche parte della stanza bianca del paradiso.

Sparisci a meno che non vuoi essere ammazzato qui sul posto."

L'uomo fuggi urlando.

Chloe si mise in ginocchio e Zera le tese la mano.

"Dammi la mano."disse Zera "Alzati."

Chloe cominciò a lacrimare,si alzò e abbracciò Zera.

"Ma … Chloe."disse Zera.

La bambina comincio a piangerle restandole attaccata addosso e cominciò a parlare con fatica "A te … fa …"

"Chloe."disse Zera spalancando gli occhi.

"A te non fa male questa …?"disse Chloe piangendo e guardando Zera in faccia.

"Ma allora tu sai parlare?"disse Zera.

"Questo corpo ti ha sempre fatto male?"disse Chloe "Non è così?"

"Dici l'aspetto che ha il mio corpo."disse Zera "Non preoccuparti.

È il corpo di tutti gli angeli.

Siamo sempre stati fatti così.

Non mi hanno fatto male."

"Però hai sempre avuto …"disse Chloe stringendola e continuando a piangere "Hai sempre avuto uno sguardo sofferente,Teresa.

Il viso di una persona che sopporta un dolore troppo forte."

Zera spalancò gli occhi.

"E quello è il mio stesso sguardo."disse Chloe piangendo e restando abbracciata all'angelo "Lo sguardo triste e stanco di chi non riesce più a sopportare la sofferenza.

Perciò io … perciò io …"

Dio parlò nella testa di Zera "Ascolta ciò che dice la bambina."

Lei spalancò gli occhi e pensò "Yahweh."

Nella testa di Zera ritornarono i ricordi di quando Chloe la abbracciava nel paese.

"Era lei ad abbracciare me."pensò Zera "Io ho perduto il mio angelo gemello durante la guerra con Lucifero.

La sua anima è ancora vagante chissà dove.

Eravamo state derubate dei nostri affetti dai demoni.

Certo la perdita è avvenuta in modo diverso,ma condividevamo lo steso dolore.

E in quel momento,con il tuo piccolo corpo che tremava di terrore,abbracciavi con tutte le tue forze un essere che aveva sofferto in un modo simile a te.

In fondo quella era la cosa che più volevo da tempo immemorabile."

Zera si mise in ginocchio e abbracciò anche lei la bambina "Io sono sempre stata priva di organi interni,ma in quel momento quella fanciulla,alta la metà di quanto lo ero io,mi stava insegnando che,in un certo senso,anch'io potevo essere capace di versare della lacrime di dolore,con i miei occhi vuoti."

Il giorno dopo lei e Zera si erano recate in paese distruggendo un demone ed entrando in un negozio che vendeva Abiti.

Chloe si stava guardando allo specchio,mentre Zera era seduta su un a sedia.

"Ti dona molto."disse Zera "Voglio che tu lo prenda."

"Però questo …"disse Chloe.

"Non temere."disse Zera "Posso creare del denaro anche se per me è solo una maledizione.

Il dio denaro provoca molta sofferenza all'umanità."l'angelo si alzò "Bene,vogliamo andare ora?"

Un altro demone era nel paese e lei lo tagliò in due con la spada.

Un signore le si avvicinò "Vi siamo tutti grati,anche se buona parte della gente ha paura."

"Ho solo adempiuto al mio sacro voto."disse Zera.

Chloe la raggiunse "Teresa."

"Signore,vorrei chiedere un favore."disse lei.

"Si?"rispose l'uomo.

Zera appoggiò la mano destra sulla testa della bambina e le fece delle carezze "Vorrei che qualcuno adottasse questa bambina?"

"Perdonate la curiosità,ma chi è?"disse lui.

"Una ragazzina che ho trovato lungo la mia strada."disse Zera "Sicuramente non è posseduta,altrimenti lo avrei percepito.

Ha perso i suoi genitori e non ha più nessuno su cui contare.

Vi sarei grato se vi poteste occupare di lei."

"Beh,nel paese non ci sono molti bambini,quindi credo non ci sia problema."disse l'uomo.

"Si,sarebbe la cosa migliore."disse Zera "Mi raccomando …"

Zera vide che Chloe si stava togliendo la maglietta appena comprata.

"Ma Chloe …"disse Zera.

"Non li voglio."disse Chloe con gli occhi lucidi "Ne faccio volentieri a meno."

Zera spalancò gli occhi.

"Non ci tengo ad avere dei bei vestiti o belle scarpe o cose simili."disse Chloe "Però fammi restare insieme a te.

Ti prego,Teresa.

Io voglio restare sempre insieme a te.

Non c'è altro che io voglia.

Per favore dimmi di si,ti prego.

Ti scongiuro,Teresa."

L'angelo si mise in ginocchio"Ascolta Chloe come vedi il mio compito è uccidere i demoni a colpi di spada e quando non sono attiva mi reco nella stanza bianca del paradiso a contemplare Dio.

Non ho altra ragione di esistere.

Prima o poi finirei per coinvolgerti e saresti esposta a continui pericoli.

Chloe,vivi come tutti gli altri esseri umani.

Sono molto felice di averti conosciuta e non ti dimenticherò mai."

Chloe la abbracciò piangendo "Teresa io … io …"

"Sii felice."disse Zera "Non posso augurarti di meglio."

Una donna le si avvicinò con la maglietta che le era stata appena comprata.

"Su,su ora calma."disse la donna "Una ragazza come te non dovrebbe togliersi gli abiti così.

Guarda non è un bel vestitino?"

Dopo essersi messa d'accordo con l'uomo con cui aveva parlato e sua moglie Chloe fu data a loro.

"Allora,mi raccomando."disse lei.

"Lasciate fare a noi."disse l'uomo "Prometto che questa ragazzina sarà felice in questa città."

Chloe singhiozzava quando Zera se ne andò camminando.

L'angelo cominciò a pensare "Chloe,vivi come tutti gli esseri umani.

Resta qui come i tuoi simili.

Vivi con i tuoi simili.

E muori con i tuoi simili.

Così un giorno ci rivedremo nella stanza bianca del paradiso.

Sono queste le cose che rendono felice la vita di un essere umano."

Zera camminava su una collina,al tramonto, e continuava a pensare "Quasi mi pento di averla lasciata li."

"Zera."disse una voce nella sua testa.

"Yahweh."pensò lei.

"Non aver paura."disse Dio "Il suo viaggio è appena cominciato."

"Cosa?"disse Zera voltandosi e vedendo una colonna di fumo tra le colline.

"No!"pensò l'angelo "C'erano altri demoni.

Hanno mandato avanti due di loro affinché io andassi via."

Lei corse a super velocità verso il basso,arrivò a valle provocando un cratere,comincio a correre nella foreste e poi spiccò il volo "Quei due erano un diversivo!"

Arrivò che il sole era calato e il paese era avvolto nelle fiamme.

"Chloe!"disse Zera "Chloe!"

"Prendete tutto quello che potete" disse il capo del gruppo dei satanisti "Grazie a quell'angelo,ho potuto evocare diciassette demoni."

"Altro che nemica."disse uno che stava portando via una cassaforte "Quella donna va proprio santificata."

"Guarda,guarda."disse il capo del gruppo "Che coincidenza.

Si può sapere cosa ci fai qui?

I demoni se ne sono andati.

E anche se li abbiamo evocati noi e adesso ci stiamo divertendo di brutto,queste faccende riguardano gli esseri umani.

O vuoi dirmi che non sai più stare al tuo posto e sei venuta a fermarci?"

L'angelo sentì di nuovo la voce di Dio "Non pensare alla legge.

Io lo stabilita e io ti do il permesso di infrangerla se devi.

Ma se lo farai,sarà l'inizio di una dura prova."

L'angelo rispose nella sua testa "Supererò la prova.

Per me è un onore servirti."

Zera vide il bandito senza una mano che stava trascinando Chloe per i capelli,mentre era svenuta e spalancò gli occhi.

"Guarda un po' chi si vede."disse l'uomo "Hai forse dimenticato qualcosa?

Non temere ho intenzione di prendermi cura di lei.

Le farò un sacco di coccole.

Sta pure tranquilla.

Era uno spettacolo molto carino vederla piangere e gridare il tuo nome."

Zera sfoderò la spada e muovendosi a super velocità prese al bambina e tagliò il braccio all'uomo che guardò il suo moncherino "No.

Quella è la mia mano,dammela.

È l'unica che mi resta."

L'uomo si divise in due e gli altri si spaventarono.

"Preparatevi bastardi."disse Zera "E maledite le vostre anime,che sono peggio di quelle dei demoni.

Vi massacrerò tutti.

Non risparmierò nessuno."

"Hai firmato la tua condanna."disse il capo che fu tagliato in due da un altro movimento rapidissimo.

Gli altri salirono nelle auto e andarono via.

Quando Chloe rinvenne era l'alba.

Lei si trovava fra le braccia di Zera che era in ginocchio,in mezzo a delle macchine rivoltate e corpi umani smembrati.

"Ti sei svegliata,finalmente."disse Zera.

"Teresa."disse Chloe.

"Ora capisco perché piangete."disse Zera "Ma io non potrei mai farlo."

In quel momento arrivò l'angelo dalle ali di fuoco chiamato discepolo.

"Alla fine lo hai fatto."disse il discepolo "Hai tolto la vita agli esseri umani."

"Ho ricevuto un messaggio dal creatore."disse Zera "Il creatore mi ha detto di farlo e che poi ci sarebbero state conseguenze."

"Sarebbe una specie di prova quindi?"disse il discepolo "Non ci credo.

Non ha avvisato nessuno di noi."

Il discepolo e Zera volarono in una zona desertica,portando con loro la bambina.

Il discepolo teneva ferma Chloe con le mani.

"Mi dispiace che tu abbia fatto questa fine,Zera."disse il discepolo.

"Si,lo so e ti capisco."disse Zera.

"No,Teresa!"disse Chloe che si disperava.

"Cosa ne farai di lei?"disse Zera.

"Non credo che occorra che tu lo sappia."disse lui "Lei non ti riguarda più."

Il discepolo allungò il braccio e aprì un portale rotondo da cui usciva solo luce "Il tribunale ti giudicherà nel paradiso."

"Teresa,non voglio che tu te ne vada!"disse Chloe piangendo "Non voglio!"

"Non lasciare che ti fermino."disse la voce di Dio.

"Si,creatore."disse Zera.

"Di cosa parli?"disse il custode "Io non ho udito la sua voce."

Zera prese la bambina e diede un pugno al discepolo,facendogli trapassare una collina.

L'essere uscì dal cratere illeso.

"Mi dispiace tanto,ma il creatore ha piani diversi,anche se tu non ne hai prove."disse Zera portando Chloe in braccio e posandola a terra.

"Tu non mi dai ordini Giovanni."disse Zera "Sono la regina dei serafini."

"Io sono uno degli apostoli."disse lui "Non sono inserito in una gerarchia."

Chloe abbracciò Zera piangendo "Teresa!"

"Coraggio,Chloe."disse Zera "Non fare la piagnucolona."

"Che cosa significa?"disse il discepolo.

"Non c'è alcun significato nascosto."disse Zera "La ragione è semplice e alla luce del sole.

Con il permesso del creatore,la mia missione ora è cambiata.

Voglio dare un senso alla mia vita.

D'ora in avanti voglio provare a dedicare la mia intera esistenza al bene di questa ragazzina.

Zera prese Chloe per mano ed entrambe cominciarono a camminare.

"Te ne pentirai."disse il discepolo.

"Sono sicura di no."disse l'angelo "Non è possibile che succeda.

Lei e Chloe camminarono verso il sole che stava sorgendo.

Una volta che loro se ne furono andate apparve un altro discepolo uguale al primo fatta eccezione per il numero romano che era undici invece di dodici.

"Le cose si stanno complicando."disse il secondo discepolo "Zera,la regina dei serafini ha abbandonato la causa."

"Crede di farlo per ordine del creatore."disse l'altro "Ma non è un problema.

Convocate gli angeli relegati nel decimo regno e l'Angelus.

Gli darò ordine di catturare Zera."

Chloe e Zera camminavano per la pianura senza incontrare nessun vivente.

Le due videro in lontananza una cittadina.

"Sei stanca Chloe?"disse Zera.

"No."disse la ragazzina "Sto bene."

"Entro domani dovremo raggiungere una nuova città."disse Zera "Così potrai riposarti un po'."

Nel deserto c'era una cittadina abbandonata,che era infestata dai demoni.

Nella cittadina c'era Angela con Gabriele.

Gabriele era un angelo dalle fattezze femminili.

Aveva i capelli a mezzo collo,di un colore simile al bianco.

Gli occhi erano coperti da due placche d'oro.

Il collo e le palle erano scoperti.

Il petto era coperto da un reggiseno d'oro,uguale a quello di Angela.

Sulla spalla destra c'era un fermagli rotondo che teneva fermo il mantello viola ,che quasi toccava terra.

Sulla schiena aveva una grossa placca d'oro che terminava con due punte rivolte verso l'alto.

Il mantello era attorcigliato intorno alle braccia e le mani e gli avambracci erano coperti da due guanti di metallo simile ad argento che si fondevano con il mantello.

La pancia era scoperta.

Aveva degli slip viola.

Le gambe erano scoperte fino ad arrivare al ginocchio.

Sulla gamba destra aveva quattro fasce nere,sull'altra due fasce marroni.

Dal ginocchio in poi iniziavano gli stivali d'oro che terminavano con i tacchi.

Aveva una spada in mano.

"Insomma!"disse Angela "Che razza di città e questa?"

"Mah,io la chiamerei covo di demoni invece di città."disse Gabriele.

"Sentiamo,tu quanti ne avresti fatti discendere?"disse Angela.

"L'ultimo era il settimo?"disse Gabriele "Tu ?"

"Sette anche io."disse Angela mentre i demoni si ammassarono davanti a loro.

"Comunque resti un angelo che non si è schierato ne con Dio ne con Satana."disse Gabriele "E quindi sei stata relegata nel mondo materiale insieme ai tuoi compagni."

I demoni si lanciarono all'attacco e le due si mossero ad una velocità tale da tagliarli in due tutti in pochi secondi.

Gabriele tagliò in due un pilastro dietro in quale si stava nascondendo un demone che si spezzò in due subito dopo.

"Ah,braccia sempre forti come quelle di un gorilla."disse Angela.

"Se è per questo anche le tue acrobazie sono sempre uguali."disse Gabriele "Degne di una reietta,che non sa nemmeno da che parte stare."

"Come osi offendermi?"disse Angela.

"Poco fa mi hai provocata tu,insolente."disse Gabriele.

"E va bene."disse Angela "Propongo di decidere chi di noi due è la più forte,qui e ora."

"Sarà un piacere."disse Gabriele.

"Basta così."disse un'altra voce.

Le due si girarono e spalancarono gli occhi.

"L'Angelus."disse Gabriele.

"No,non può essere."disse Angela.

L'Angelus era un angelo dalle fattezze femminili.

La sua pelle era bianco latte.

Aveva i capelli bianchi,lunghi di colore argento.

Aveva anche una frangetta sulla fronte.

Gli occhi emanavano una luce bianca ed erano senza pupille.

Sulle tempie aveva due corna d'oro,ricurve in avanti con delle pietre gialle e verdi incastonate su di esse.

Aveva le ali con le piume di colore rosso e il resto di colore oro.

Le spalle erano coperte da tre placche d'oro sottili e appuntite,sovrapposte l'una sull'altra.

Oltre alle placche le braccia erano coperte con una corazza di metallo perfettamente aderente alla pelle e formata da moltissime placche minuscole.

La parte vicino alle spalle sembrava d'argento e aveva una pietra rossa incastonata nell'armatura per ciascuna spalla,la parte dei bicipiti fino al gomito era d'oro e il resto d'argento comprese le mani e le dita.

Il petto era coperto da un reggiseno d'argento dai bordi interni irregolari.

La vita era coperta da una placca di argento,mentre la pancia era scoperta.

Come gli altri angeli era priva di ombelico.

Le gambe erano scoperte fino al ginocchio,da li in poi iniziavano gli stivali d'argento fusi con le ginocchia.

Questi stivali erano fatti di molte placche e la parte finale era appuntita.

Due demoni spiccarono un salto verso di lei spaccando l'asfalto,ma furono tagliati in due mentre erano in aria senza che lei si muovesse.

"A che serve litigare tra di noi?"disse l'Angelus "Dobbiamo solo obbedire a Dio e sterminare tutti i demoni,richiudendo le brecce sull'inferno."

"Da quanto tempo."disse Gabriele.

"I miei complimenti per l'attacco di prima."disse Angela "Se ci hanno radunate tutte qui non credo che dovessimo solo far discendere in demoni,altrimenti sarebbe bastata solo una di noi."

"Già,se i discepoli ci hanno riunite tutte e tre c'è qualcosa di grosso."disse Gabriele.

"Infatti."disse l'Angelus "Dobbiamo catturare Zera."

Le altre due spalancarono gli occhi.

"Hai detto Zera?"disse Angela "La regina dei serafini?

Zera del sorriso?"

"Oh,no."disse Gabriele "Per quale motivo?"

"Ha ucciso degli esseri umani."disse Angelus "Un intero gruppo di satanisti.

Ha detto che il creatore le ha ordinato di farlo,ma nessun altro ha ricevuto questa notizia.

Poi si è ribellata al discepolo che voleva portarla indietro e ha disertato."

"Non è possibile."disse Angela "Forse il creatore le ha detto di farlo.

Andiamo,la sua fede è totale.

Anche noi angeli potremo definirla fanatica."

"Il creatore è rimasto muto quando abbiamo provato a parlare con lui."disse Angelus "Per questo hanno convocato quattro di noi.

Se si tratta di una prova,il creatore le darà la forza di superarla."

"Chi è l'altro che deve arrivare?"disse Angela.

"Un angelo apparso dal nulla tre giorni fa."disse Angelus "Un angelo nuovo,creato da poco.

Le hanno affidato un grado superiore al mio."

"Cosa?"disse Gabriele.

"Vorrai scherzare!"disse Angela "Una nuova arrivata ha ricevuto un grado superiore al tuo?

Ma non farmi ridere!"

"Se non sei d'accordo puoi sempre chiederle uno scontro amichevole e provare a verificarlo di persona."disse Angelus "Ma ti posso dire che solo a vederla mi ha convinta."

Un angelo apparve da dietro un edificio.

Aveva un copro con la pelle del colore blu elettrico,con dei puntini luminosi su tutto il corpo.

Aveva i capelli un po' ricci e a mezzo collo.

Il colore era lo stesso del corpo con gli stessi puntini luminosi.

Stava sollevata a mezz'aria,quando atterrò.

"Da dove è uscita quella?"disse Angela "Hai visto che tipa.

Non si è nemmeno creata un corpo di pensiero concreto."

"Quella è lei."disse Angelus "Il nuovo angelo.

Il suo nome è Metatron."

"Vorrai scherzare!?"disse Angela furiosa "Non sarà nemmeno un mese che è stata creata!

Secondo me il creatore non parla con voi perché siete andati fuori di testa."

"Se non sei convinta,prova a fare una verifica."disse Angelus.

"Si,la trovo un'ottima idea!"disse Angela che si avvicinò all'angelo "Avanti prenditi un'arma!

Sistemerò questa faccenda qui e ora."

L'angelo si spaventò "Scusate,scusate.

Mi dispiace di essere arrivata in ritardo.

Mi sono dilungata nel dare la caccia ai demoni e allora …"

"Ma che stai dicendo?"disse Angela "Io voglio combattere con te."disse mentre Metatron si intimoriva.

"E poi come si può perdere tutto questo tempo per qualche demone?"disse Angela che però si voltò e rimase senza fiato nel vedere un'intera strada piena di cadaveri di demoni "Ma chi è questa?"

"Era così vicina a noi,mentre combatteva e non abbiamo sentito nulla."disse Gabriele guardando la fila senza fine di corpi.

"Non importa quanti siano i demoni."disse Angelus "Li uccide tutti e sempre.

Francamente anche insieme ad altri angeli non avrei mai accettato di combattere contro Zera,ma dopo aver visto lei ho pensato che avevamo un'occasione di vincere."

In un piccolo paese di poche decine di case c'era un demone in mezzo alla strada che teneva fermo un ragazzo,mentre c'era della gente in torno,compresa la polizia.

"Una volta scoperto chi sono,non potremo restare nemmeno qui."disse Zera a Chloe.

La bambina annuì.

Zera mise in luce il suo aspetto spirituale di fronte a tutti e poi riformò il suo aspetto concreto e si avvicinò al demone con la spada sguainata.

L'angelo gli tagliò la testa.

"E ora non possiamo fermaci nemmeno qui."disse Zera.

La gente cominciò ad applaudire ed ad acclamare.

Zera rimase molto stupita "E adesso che succede?"

Un uomo le si avvicinò "Grazie infinite."

"Ho fatto solo il mio dovere."disse Zera "Ero di passaggio e ho ritenuto di intervenire."

"Teresa."disse Chloe che si avvicinò.

"Quasi mi dimenticavo."disse lei "Viaggio con questa bambina da molto e credo le serva un posto per dormire.

C'è un albergo da queste parti?"

Le consigliarono un piccolo albergo a tre piani.

Nella stanza c'erano due letti.

Zera era a gambe incrociate su uno di essi,mentre Chloe era seduta sull'altro e rideva.

"Fin quando vuoi continuare a ridere?"disse Zera.

"Per la prima volta ho visto quello sguardo."disse Chloe "Sei rimasta così sorpresa dalla gioia di quelle persone."

"Beh,è la prima volta che qualcuno mi ringrazia in quel modo"disse Zera "Tutto sommato non è tanto male salvare le persone dai demoni anche di mia iniziativa.

La ragazzina salì sul suo letto e appoggiò la testa sulle sue gambe "Teresa,posso dormire insieme a te?"

"Io non dormo mai e poi ci sono due letti."disse Zera,ma la bambina si addormentò.

Zera iniziò a pensare mentre le accarezzava la testa con la mano sinistra "Ah … ti basta stenderti su un letto per addormentarti all'istante.

Riposati pure.

Ci fermeremo qui per un po' di tempo."

Zera percepì le aure di Angela Gabriele e Angelus.

I tre angeli stavano camminando per il paese.

"Tre aure angeliche sono appena entrate in città."pensò Zera "Le hanno sicuramente radunate per catturarmi vista la mia diserzione.

Devo trattenere l'aura il più a lungo possibile.

Se riesco a non farmi notare mentre passano in città …

Eh no.

Con angeli del genere non può certo funzionare."

"Si è fermata qui?"disse Angela.

"Esatto."disse Angelus.

"Però,non male come posto per far riposare una bambina."disse Angela.

"Andiamo."disse Angelus che entrò e salì al piano superiore.

"Ben arrivata."disse Zera che era seduta "Non ci vediamo da molto tempo."

"Devo portarti via."disse Angelus "E sai perché."

"Pensi di essere in grado?"disse Zera.

"Non saprei."disse Angelus materializzando una spada.

"Non vorrai coinvolgere la ragazzina che dorme."disse Zera.

"Non ti preoccupare per lei."disse Angelus "Quando si sveglierà sarà tutto finito."

Angelus si mosse ad una velocità invisibile ad occhio nudo,ma Zera bloccò la spada della nemica con la sua lasciandola molto stupita.

"Che ti succede?"disse Zera sorridendo "Non dovresti mai fermarti."

Le due cominciarono a colpirsi con le spade ad una velocità tale che braccio e arma non erano più distinguibili e poi seguire i loro movimenti era impossibile.

"Sei migliorata,ma non raggiungerai mai il mio livello."disse Zera

Gabriele era al piano di sotto e guardava il soffitto "Vediamo un po'.

Dovrebbe essere qui."disse volando verso l'alto e trapassando il soffitto.

Zera si spostò con un salto.

Chloe era vicino alla finestra "Teresa."

Zera vide che fuori dalla finestra c'era Angela che stava per colpire l'edificio con la spada.

Lei prese la ragazzina e volò fuori dalla finestra appena un attimo prima che Angela colpisse la vetrata ed il muro,provocando un'esplosione e aprendo in due la parete.

Zera atterrò in strada.

"Cosa?"disse Angela guardandola.

"Maledizione,hanno mandato ad affrontarmi alcune tra le più temibili."disse Zera che voltandosi vide Metatron "Ce ne era un'altra.

Come ma non ho avvertito la sua aura?"

Metatron aveva ora il corpo di pensiero concreto.

Il volto era di un colore simile al viola,come i capelli che erano legati in una coda di cavallo.

Aveva una placca d'oro le copriva la fronte che arrivava fino alle tempie e che ricopriva gli zigomi terminando con delle punte ricurve verso il basso.

Sulla parte frontale della placca aveva due corna d'oro ricurve all'indietro.

Sulla parte della placca che ricopriva le tempie c'erano due ali d'oro lunghe diversi centimetri.

Il collo era coperto ai lati da una placca d'oro,simile ad ali che terminavano sulle spalle,che avevano altre due placche appuntite,rivolte verso l'esterno,simili ad ali d'oro.

Le braccia erano ricoperte da una specie di tuta aderente d'oro fatta a scaglie.

Gli avambracci erano ricoperti da una specie di bracciale d'oro che arrivava fino al gomito,terminando con una grossa punta sull'estremità vicina al gomito ed una più piccola vicino.

A metà degli avambracci c'erano due ali d'oro che puntavano verso il gomito

Il petto era coperto da un vestito aderente,d'oro alla base del collo,nella parte centrale e rosso scarlatto intorno.

La parte rossa aveva delle linee gialle irregolari.

Aveva un reggiseno d'oro collegato a delle placche d'oro che scorrevano lungo i fianchi e davano luogo ad una specie di mantello di piume d'oro che arrivava fino a terra.

La pancia e le gambe erano ricoperte dal vestito rosso con linee gialle e poi iniziavano gli stivali d'oro.

Aveva le ali,curvate verso il basso,completamente d'oro con le piume ,sulle estremità, lunghe più di un metro.

Nella mano destra aveva una lancia d'oro e nell'altra una spada dello stesso materiale.

"Non capisco."disse Zera "Non ho avvertito la sua aura."

"Non mi era mai capitato di incontrarti."disse Metatron "Il mio nome è Metatron e sono stata nominata capo della Moltitudine."

"Tu comandi la moltitudine?"disse Zera.

"Mi spiace molto per questa situazione,ma dovrò comunque catturarti,Zera."disse Metatron.

"Quella stupida."disse Angela.

"Questa è bella."disse Gabriele "Avevamo deciso di aggredirla alle spalle e ora quella la la sta sfidando a viso aperto.

Non penserà davvero di poter vincere."

"Allontanati Chloe."disse Zera.

"Ma io …"disse Chloe.

"Va tutto bene,Chloe."disse Zera "Non ti devi preoccupare di nulla.

Fidati delle mie parole.

L'ho già detto una volta,no?"

Chloe obbedì e si allontanò.

"Così tu saresti Metatron."disse Zera "Avresti potuto attaccarmi quando sono saltata fuori.

Perché non l'hai fatto?"

"Perché sarebbe stato sleale."disse Metatron "Adesso anche io vorrei domandare una cosa se posso.

Per quale motivo non ti sei lasciata riportare al paradiso al momento stabilito.

Conosci le regole.

Dobbiamo far discenderei demoni per il bene degli esseri umani.

A questo scopo combattiamo.

Se invece uno di noi uccide gli esseri umani commette un atto imperdonabile a meno che il creatore stesso non gli abbia detto di farlo,cosa che deve poter essere verificata.

Ma da quanto ho saputo il creatore non ha mai risposto in alcun modo alle domande che gli abbiamo posto sulla faccenda."

La lancia d'oro svanì e Metatron prese con entrambe le mani la spada "Mi dispiace molto Zera del sorriso,ma io devo catturarti."

"Se mi permetti di dire come la penso,sappi che a volte il creatore mette alla prova i suoi servitori più fedeli,come la sottoscritta."disse Zera"Capito novellino?"

Metatron si mosse a super velocità e Zera parò il colpo con la spada,muovendosi anche lei.

Le due spade rimasero unite e i due angeli sospesi a mezz'aria,pochissimo sopra il suolo.

Zera diede una leggera strattonata cercando di colpirlo,ma Metatron spiccò un salto e andò dietro di lei.

Zera si voltò e parò il colpo con la sua spada.

Metatron cercò di colpirla con la sua spada più volte,ma senza successo.

Zera attaccò,ma Metatron spiccò un salto e ricadendo cercò di colpirla,ma il serafino parò il colpo.

Dalle spade si creavano dei raggi gialli,simili a scintille.

Zera cercò di colpirle le gambe,ma lei fece un salto e l'avversaria dovette schivare un colpo di spada che aprì una voragine sulla strada.

"Beh,devo dire che quella ragazza è in gamba."disse Angela "Ha messo in difficoltà anche Zera."

Lei era nella stanza dell'albergo dove aveva fatto il buco nel muro.

Angelus era seduta su una sedia "Dimmi, tu lo sai perché la chiamano Zera del sorriso?"

"Perché sorride sempre quando distrugge il corpo dei demoni."disse Zera.

"Anche tu sorridi,ma solo lei viene chiamata così."disse Angelus "Il motivo è perché rispetto alla tua agilità,alla forza di Gabriele e alla mia velocità lei non ha nulla di così caratteristico, tranne il sorriso."

"Intendi dire che è superiore a noi in tutto?"disse Angela.

"Si."disse Angelus "Noi siamo inferiori a lei nei singolo aspetti,tu nei movimenti,Gabriele nella forza e io nella velocità."

L'ultimo colpo dato dalle due,che combattevano in aria,fece esplodere una finestra di una casa.

"Il motivo principale dell'eccellenza di Zera è il fatto che il creatore le ha donato un corpo di pensiero concreto resistente alle nostre armi."disse Angelus e Angela rimase sconvolta.

"Lei non dovrà mai ricostruire il suo aspetto concreto,perché non verrà mai distrutta."disse Angelus "In più può anticipare le mosse degli avversari."

Zera atterrò e poi fece un salto per evitare la spada di Metatron che danneggiò il terreno.

"Non solo riesce ad individuare i demoni,ma riesce a sentire le aure di chiunque."disse Angelus"Metatron, che combatte trattenendo la sua aura, rappresenta un problema per lei."

I due angeli erano fermi in strada e si colpivano con le spade ad una velocità incredibile.

L'intero paese cominciò a tremare a causa delle onde d'urto.

"Accidenti."disse Gabriele "Fortuna ,per la gente, che si stanno trattenendo al massimo."

Zera colpi Metatron al volto,provocandole un piccolo taglio sullo zigomo sinistro da cui usciva luce.

"Andiamo a darle una mano o Metatron dovrà ricostruire il suo corpo."disse Angelus che si era alzato.

"A me sembra che sia parecchio più in gamba di Zera,anche se …"disse Angela.

"Lo scambio di colpi inganna i nostri occhi."disse Angelus "A Zera basta combattere come suo solito.

Senza contare sull'aura divina.

Per forza,e abilità è superiore a Metatron."

Metatron si ritrovò a dover schivare i colpi di Zera senza riuscire ad attaccare.

"Cosa?"pensò Metatron "All'improvviso le mie mosse sono più lente.

Un momento.

È lei.

È lei che diventa più veloce."

Zera corse in avanti e Metatron rispose all'attacco.

Le due spade restarono unite.

"Perché?"pensò Angelus "Perché?

Io ho sempre combattuto per gli esseri umani,mentre lei è in torto visto che ha disubbidito alle leggi del paradiso uccidendone alcuni.

Ma allora perché non riesco a sconfiggerla?"

Metatron spiccò un salto e poi ricadde a terra colpendo la spada di Zera talmente forte che provocò una grossa crepa sulla strada dietro loro.

"Mi spiace,ma non posso ancora permettermi di farmi catturare."disse Zera sorridendo e smaterializzandosi.

La spada di Metatron si conficcò nell'asfalto e Zera riapparve.

Cercò di colpirla,ma Angelus mise in mezzo la sua spada parando il colpo.

Angela volò verso Zera che parò il colpo della sua spada senza nemmeno voltarsi e le diede un calcio nella pancia che al mandò a molti metri di distanza.

Gabriele le corse contro,ma lei evitò il colpo con un salto e atterrò sulla punta della spada,per darle un calcio al volto con l'altra gamba.

"Ti ha preso."disse Angela a Gabriele che aveva un taglio da cui usciva luce all'altezza del petto.

"Almeno io non sono volato via facendomi prendere a calci nella pancia."disse Gabriele.

"Questo sistema non mi piace"disse Metatron a Angelus "So che ha violato la legge,ma combattere in quattro contro una.

Io credo che dovrei combatterla da sola."

"Non essere egocentrica!"disse Angelus arrabbiato "Zera sta solo giocando.

Potrebbe tenere testa a tutta la moltitudine senza sforzarsi troppo.

Se non ti avessimo coperta adesso dovresti ricrearti un corpo nuovo.

Non siamo qui per mettere alla prova la nostra abilità.

Questa è solo una caccia."disse Angelus che si illuminò di una luce bianca che fece un boato.

La stessa cosa fecero le altre.

"E sia."disse Metatron liberando un'aura azzurra che provocò un forte vento e fece sollevare alcuni sassi dal suolo "Cominciamo."

Metatron apparve dietro Zera che parò il colpo con la spada.

Angelus e Gabriele spiccarono un salto.

Zera si spostò e le due colpirono il suolo facendo un buco.

Zera si sollevò in volo e Angela le apparve dietro,ma lei parò il colpo di nuovo e Angela cominciò a colpire a super velocità,senza mai riuscire ad aprire la sua difesa.

Gabriele le volò alle spalle,allora Zera prese Angela alla gola e la tirò contro Gabriele facendole cadere verso il basso.

Entrambe trapassarono il tetto di una casa.

Zera volò a terra.

Angelus cercò di colpirla e le due spade restarono unite.

Nel terreno si aprirono grosse crepe.

Metatron apparve dietro Angelus,ma a sua spada colpì il terreno facendo un cratere.

Zera riapparve dietro di loro e Angelus vide che entrambe le sue spalle erano state tagliate e dalle ferite usciva della luce.

Angela e Gabriele volarono verso terra e Zera si spostò.

Atterrando le due provocarono un cratere.

Zera iniziò a correre a super velocità e Angela fece lo stesso,cercando di colpirla,ma si prese un calcio che le fece sfondare la parete di una casa.

Gabriele attacco,ma Zera parò il colpo,le fece un taglio sulla pancia e poi le prese la testa spingendola verso terra e fracassando il terreno.

Angela uscì dal buco fatto nel muro ed urlò dalla rabbia.

Metatron cose verso Zera con l'aura intorno.

"Dannazione ero convinta di raggiungere buoni risultati."disse Angelus "Possibile che io abbia sottovalutato ancora la sua forza?"

Metatron era a terra mentre le altre due in ginocchio.

"In oltre fin'ora lei non ha nemmeno liberato la sua forza."disse Angelus.

"Tutto bene,Teresa?"disse Chloe.

"Chloe,torna in albergo e prendi le tue cose."disse Zera "Non possiamo distruggere tutta la città.

Andiamo via."

La ragazzina annui e andò via.

"E adesso …"disse Zera avvicinandosi a Metatron che si era messo in ginocchio.

"Maledizione."pensò Angelus "Deve essersi infuriata."

Zera sollevò la spada con entrambe le sue mani.

"Vuole rispedire lo spirito di Metatron in paradiso."pensò Angelus "Zera del sorriso fa davvero paura.

Noi che non abbiamo speranza di batterla ne ora ne mai,possiamo solo stare a guardare,mentre Metatron è paralizzata dal terrore al cospetto di una forza simile."

Metatron tremava "Ho paura.

Non voglio tornare al paradiso così.

Qualcuno mi aiuti.

Aiutatemi."

Zera rinfoderò la spada nella placca sulla schiena "Sono diventata una sentimentale.

Non riesco a levarmi dalla testa il volto di quella ragazza."

"Teresa."disse Chloe che aveva un piccolo zainetto "Ho preparato tutto."

Zera le accarezzò la testa.

"Attaccatemi tutte le volte che volete."disse Zera gli altri angeli "Dovrete sempre fare i conti con la mia spada."

Le due cominciarono a camminare.

"Mi dispiace per questo disastro."disse Zera alla gente.

"Non ci credo."pensò Angelus "Zera ha mostrato pietà.

In passato ci avrebbe mozzato la testa senza esitare."

Angelus andò verso Metatron che era in ginocchio.

"Io non …"disse Metatron "Io non ho ancora finito."

Intorno al corpo dell'angelo apparve un'aura di colore viola.

Metatron volò via.

"Ferma!"disse Angelus.

"Che mocciosa."disse Angela "Si è fatta prendere dall'ira!"

"Non si rende conto di dove sta andando."disse Angelus "Vedete di alzarvi.

Non deve raggiungere quella collina con la cima deserta!"

"Perché?"disse Angela.

"Ho avvertito una forza molto strana provenire da li."disse Angelus "Provate a concentrarvi."

"Si è vero."disse Gabriele "C'è qualcosa di molto strano."

In quel momento apparve l'arcangelo Uriel.

Prima si manifesto in una forma di luce e poi prese aspetto concreto.

Aveva un aspetto femminile.

Aveva lunghi capelli biondi e lisci.

Sul volto aveva un elmo rosso che le copriva la fronte,le tempie e gli zigomi.

L'elmo aveva un corno ripiegato verso dietro sulla parte che copriva la fronte.

La parte laterale dell'elmo era d'argento,comprese le due punte che andavano verso dietro e che seguivano la testa.

Il collo era coperto da piccolo placche di argento come la base del corpo.

Il seno e le spalle erano coperte da placche rosse,le braccia da un'armatura aderente di acciaio con delle scaglie.

Gli avambracci e le mani erano coperti da un'armatura rossa.

Dal seno fino alle ginocchia c'era l'armatura aderente a scaglie,poi iniziavano gli stivali con delle ali di acciaio all'altezza del ginocchio.

In ciascuna mano aveva due spade con il manico verde e la lama d'oro.

"Che sta succedendo?"disse Uriel.

"Zera ha disobbedito alla legge e ha ucciso degli umani."disse Angelus.

"Non è possibile."disse Uriel.

"Si,invece e come scusa dice che il creatore le avrebbe detto di disubbidire."disse Angela.

"E voi siete andate a chiederlo a lui?"disse Uriel.

"Non ha risposto."disse Gabriele.

"Voi avete attaccato senza avere la certezza che abbia disubbidito?!"disse Uriel che cominciava ad arrabbiarsi.

"Abbiamo ricevuto ordini da Giovanni."disse Angelus.

"Giovanni era un uomo e pensa ancora come umano malgrado al trasformazione in angelo di fuoco."disse Uriel "Io e qualsiasi angelo sensato avremmo convocato un consiglio per discuterne.

VOI VI RENDETE CONTO DI COSA AVETE COMBINATO?

Zera è la regina dei serafini,uno degli esseri più fedeli e vicini a Dio che esistano.

Ha un grado stratosferico in confronto al mio.

E voi l'avete attaccata senza avere le prove certe?

Gabriele, puoi giurare che finisci sotto processo per questo?"

"Ma,io …"disse Gabriele.

"Silenzio!"disse Uriel "Zera ha una fede quasi maniacale verso Dio.

NON AVREBBE MAI DISUBBIDITO.

Angelus tu sei uno dei guardiani del paradiso,ma puoi giurare che finirai nei guai per questo!

Ora andate a prendere Metatron e tornate al paradiso!"

"Subito."disse Angelus e lei e le altre volarono via.

"Zera aggredita senza prove?"disse Uriel tra se e se "QUI CI VUOLE UNA BELLA PUNIZIONE!"urlò prima di svanire

Intanto Zera e Chloe erano arrivate in cima alla collina quando atterrò Metatron che allungando la mano aprì un portale rotondo sul paradiso

"Non posso lasciarti andare."disse Metatron "Tu devi tornare con me."

"Lascia perdere."disse Zera "Anche se aumenti la potenza non potrai battermi."

Intorno a Metatron apparve una forte aura di energia viola.

"Ti conviene fermarti."disse Zera "Se usi troppa potenza potresti provocare danni irreparabili uccidendo chissà quanti umani.

Con il dieci per cento possiamo devastare intere catene montuose,al trenta percento si può provocare lo spostamento di un pianeta con un semplice movimento,al cinquanta percento si può creare un buco nero con la forza di volontà e superato l'ottanta si può provocare l'implosione di una galassia."

"So dosare bene la mia potenza!"disse Metatron che le si scagliò contro.

Zera spostò Chloe e parò il colpo con la spada.

La terra comincio a rompersi sotto i loro piedi e a tremare.

Metatron spiccò un salto e Zera dovette spostarsi,perché l'angelo atterrò conficcando al punta della spada nel terreno,facendo tremare al terra.

Metatron lanciò la sua spada colpendo alla testa Zera,ma l'arma rimbalzò senza fare danni.

L'arma tornò in mano all'angelo.

I due angeli cominciarono a combattere a colpi di spada.

Ci furono anche grosse esplosioni.

Gli atri angeli erano atterrati poco lontani.

"Ma che razza di scherzo è?"disse Angela.

"Le forze di entrambe sono spaventose."disse Angelus "Ma uno dei due è nettamente superiore all'altra.

Metatron cominciò a colpire con più forza,ma senza risultati.

L'ultimo colpo andò a vuoto e l'onda d'urto danneggiò il terreno e poi fece tremare la terra.

Gli altri angeli arrivarono,ma si fermarono improvvisamente.

"Lo sentite?"disse Angelus "Qui c'è una terza aura."

"Ma chi è?"disse Angela.

"Non ne ho idea,ma è molto forte."disse Angelus.

Zera fece un taglio sulla spalla di Metatron facendo fuoriuscire un getto di luce.

Metatron cominciò a colpire a super velocità ,ma Zera parava facilmente i colpi e poi le fece un taglio sull'altra spalla.

Le due lame si colpirono di nuovo,poi Zera diede una spinta e la gettò a Terra.

Zera afferrò la nemica alla gola,volò verso lo spazio e trapassò la luna,poi la riportò a terra.

"Non ci credo."disse Angelus "Ha fatto una cosa simile senza dover aumentare la sua forza divina."

"Te lo dico ancora una volta."disse Zera "Chiudi subito il portale."

In quel momento ci fu un esplosione dal terreno e una figura non identificata spinse Zera nel portale,facendole cadere la spada nel frattempo,mentre Metatron lo chiudeva.

Chloe era sconvolta "Teresa."

In quel momento ci fu una grossa onda d'urto che frantumò il terreno e poi apparve una fiamma nera.

"No!"disse Angelus "Conosco quell'aura.

Colui che dovrà aprire i cancelli dell'inferno.

Priscilla,la regina nera!"

Le altre erano sconvolte.

La creatura era alta quasi tre metri.

Aveva la pelle viola,capelli lisci che arrivavano all'inizio del collo.

Il volto era femminile,con occhi gialli simili a quelli di un serpente,aveva orecchie a punta e un corno che usciva dal centro della fronte.

La sua pelle era molto dura anche dove non c'erano le placche.

Aveva un corpo snello,una serie di tre placche sotto il seno,da entrambe le parti,lungo i fianchi,una spada nella mano destra e due grosse ali sulla schiena.

Anche sui lati esterni delle gambe c'erano delle placche.

Aveva le unghie delle mani e dei piedi appuntite.

"Ma che sta succedendo?"disse Angela.

"Evidentemente qui c'era un portale per l'inferno."disse Angelus "Quell'essere è superiore ad un posseduto.

Il demone è passato nel piano materiale creandosi un corpo di pensiero concreto come facciamo noi.

È un risvegliato."

"Bene bene."disse la creatura con una voce sovrumana "Finalmente libero.

Non vedo l'ora di divertirmi con questo mondo.".

L'essere cominciò a camminare verso i tre angeli.

Angelus cercò di colpirlo con la spada,ma fu sbalzato via,atterrò in ginocchio e si trovò con un braccio di meno.

Al posto del braccio concreto c'era un arto fatto di luce.

"Ma come?"disse il demone "Sei proprio tu Angelus?

Che cosa ti succede?

Non hai più il braccio sinistro."il demone le mostrò l'arto reciso che era nella sua mano sinistra "Ma guarda.

Eccolo qui.

Non ci sarà bisogno che ti sforzi a ricostruirlo.

Te lo restituisco

Appartiene a te.

Conservalo con tanta cura mi raccomando."disse gettando il braccio a terra.

Le altre due gli andarono contro e Angela mozzò il braccio sinistro al mostro.

Dal buco uscirono dei tentacoli di fumo che riportarono il braccio a posto prima che toccasse terra.

Le unghie della mano si allungarono e infilzarono le due.

"Peccato."disse lui infilzando anche Angelus dopo essersi mosso a velocità impossibile da vedere.

La creatura volò via e poi anche i tre angeli fecero lo stesso.

Chloe rimase a piangere a terra e prese la spada di Zera in mano e la appoggio sulle sue gambe.

Dietro di lei apparve Atena.

FINE FLASHBACK

Wonder Woman era nella foresta e aveva mostrato a Chloe e a Clark questi ricordi tramite una sequenza di immagini che uscivano dalla sua mano.

Clark era a bocca aperta e Chloe singhiozzava.

"Atena ti ha tolto i ricordi e ha manipolato la mente delle persone di Smallville. "disse Diana "Così tutti credono che tu sia nata in quel paese."

Gli occhi di Chloe si illuminarono di luce rossa.

"Io non lo sapevo."disse Diana.

Chloe emise un urlo che provocò un fortissimo vento e cadde in ginocchio.

Sia Diana che Clark le si avvicinarono per confortarla.

Chloe iniziò a pensare "Zera.

Dal primo istante in cui l'ho vista ho notato in lei il mio stesso sguardo."

Una ragazza stava scappando in mezzo ad una campagna ed era inseguita da un demone.

"Non ti servirà a nulla scappare in quel modo."disse il demone che spiccò un salto e atterrò davanti alla ragazza.

La testa del demone fu afferrata dalle mani di Solargirl di Terra-237 che ancora manteneva il suo aspetto mostruoso con la pelle grigia,le spine e gli occhi rossi.

Lei strappò la testa del demone dal suo corpo.

Poi il suo aspetto divenne uguale a quello che aveva prima della trasformazione.

Atterrarono sul posto Dark Solargirl e Valkiria.

"Ce ne sono altri?"disse lei.

"Si,ma c'è Solargirl in paese."disse la ragazza.

Le tre raggiunsero Chloe e Clark vedendo che i demoni erano morti.

"Da sola ne hai uccisi quattro."disse Solargirl di Terra-237 "L'ultimo è riuscito a scappare e stava per uccidere una ragazza.

Perché non lo hai inseguito?"

"Correva nella vostra direzione."disse Chloe "Ho ritenuto che avreste fatto in tempo a salvarla."

"Da quanto abbiamo saputo c'era la possibilità che si trattasse di voraci,quindi avremmo dovuto affrontarli tutte insieme."disse Rose "Questo era il piano."

"Invece erano comunissimi posseduti,purtroppo."disse Chloe.

"Spero che volessi dire per fortuna."disse lei "L'ultima volta che hai combattuto un vorace eri tu quella stesa a terra.

Ambisci a diventare una martire?"

"Assolutamente no?"disse Chloe "Ho solo ritenuto fosse il caso di passare all'azione visto che ero arrivata in città un po' prima di voi."

"Lasciamo perdere."disse lei "Buona fortuna."

Le tre andarono via.

"Chloe se non sbaglio i voraci sono decisamente più forti."disse Clark "Giusto?"

"Esatto."disse lei.

"Mi avevi detto che qui c'erano dei normali Demoni."disse Clark "Non devi più essere così avventata."

La spada di Chloe scomparve.

"Forse hai ragione tu."disse Chloe "Sarò più cauta."

La notte seguente lei era nella foresta a parlare con Apollo.

"Accidenti."disse il dio "Imprudente come sempre.

Cosa farai quando incontrerai dei voraci?

Ma mi sembra di vedere che tu voglia incontrare i più forti,ma non insistere.

Tu non hai idea di cosa ci sia li fuori."

"Ho già affrontato un vorace."disse lei.

"Non mi riferisco ai voraci."disse Apollo "C'è un'altra categoria che è anche peggio.

I risvegliati."

Chloe spalancò gli occhi.

"Quelli sono demoni passati sul piano materiale e non posseduti."disse Apollo "Se dovessi incontrarne uno tu finiresti squartata in pochi secondi."

"Se non hai altro da comunicare io me ne vado."disse lei girandosi.

"Ora che ricordi,cerchi Priscilla."disse il dio e Chloe si bloccò "Fidati lascia stare.

Puoi combattere quanto vuoi,ma non sarai mai in grado di batterlo.

Anche tra i risvegliati in circolazione resta sempre la numero uno.

Ha accesso ad abilità superiori persino a quelle dell'Angelus.

I mortali non devono fare nulla contro i risvegliati.

Se non causano problemi li lasciamo stare."

Chloe si voltò "E se attaccasse la Terra o arrivasse a minacciare voi?

O se cercasse di far passare sul piano materiale Lucifero o suo figlio?"

"In quel caso metterete a confronto il potere di tutti i supereroi contro quelli della regina nera dell'inferno."disse Apollo "E comunque sarebbe il consiglio degli dei a decidere.

Ma è da molto che non sentiamo parlare di lei.

Se vuoi potrai aggregarti alla spedizione punitiva di un risvegliato."

Chloe rimase sorpresa.

"Si trova in Canada"disse Apollo "Penso ti farà bene testare a fondo le tue abilità."

Chloe tornò indietro e trovò Clark.

"Tutto bene?"disse lui.

"Si."disse Chloe sedendosi vicino a lui e facendogli una carezza sulla testa.

Solargirl alzò lo sguardo al cielo e pensò "Teresa."

Giunsero il giorno dopo in una cittadina di medie dimensioni.

"Quindi l'appuntamento è in questa città."disse Clark.

"Esatto."disse Chloe andando avanti.

"Chloe,intendi davvero affrontare un vorace?"pensò Clark.

"Che ti prende,Clark?"disse Chloe

"Scusa."disse raggiungendola.

Entrarono in un appartamento che era al primo piano.

Trovarono Solargirl di Terra-237,Dark Solargirl(Chloe di Terra-3) e Lady Sentry (Carrie di Terra-1).

Dark Solargirl si alzò in piedi "Ma guarda.

Ti sei portata dietro quel ragazzino.

Di sicuro non è certo figlio tuo,mi pare ovvio.

Quindi l'hai raccattato per strada.

Non pretenderai che combatta insieme a noi,spero?"

"No,mi aspetterà qui in città."disse Chloe "Gli cerco immediatamente un alloggio."

"Capisco è tutto chiaro."disse Chloe di Terra-3 "Lui è solo un giocattolo.

Un umano che usi come passatempo."

Gli occhi di Chloe si riempirono di luce rossa.

Estrasse la sua spada e colpì quella che Dark Solargirl aveva appena materializzato dalla mano.

"Allora dimmi la verità."disse Dark Solargirl "Hai perso il controllo perché ho indovinato?

Che svergognata."

"Calmatevi."disse Lady Sentry "Non occorre fare così."

"Se non la fate finita vi sistemo a tutte e due."disse Rose.

Le due ubbidirono.

"Interessante."disse Rose "La volta scorsa ci avevi precedute mentre ora sei in ritardo."

Chloe fece svanire la sua spada.

"Evidentemente eri molto indaffarata."disse Rose "Ad ogni modo ora possiamo dire che ci siamo tutte.

La zona è tra le montagne.

Si parte domattina.

Prima voglio sapere la potenza divina che le vostre divinità vi hanno conferito.

Infine ditemi se avete esperienza con i voraci.

Io in potenza divina sono la numero sei.

E in questo periodo è la settima volta che do la caccia ad un vorace."

"Io sono la numero quindici."disse Dark Solargirl "Non vanto la minima esperienza con i voraci."

"Io … non ho ricevuto i poteri da una divinità."disse Carrie "Non ho mai affrontato un vorace."

"Dunque hanno dei livelli di potenza."pensò Clark "Chissà qual è quello di Chloe."

"Ho avuto una sola esperienza con i voraci."disse Chloe "Il mio numero è il quarantasette."

Le altre si stupirono.

"Cosa?"disse Dark Solargirl,prima di scoppiare a ridere"Avete sentito.

Questa ha potenza divina al numero quarantasette.

Pazzesco,e chi si aspettava di incontrarla qui."disse ridendo.

Gli occhi di Clark si illuminarono di luce rossa "E con questo?

Che c'è di tanto divertente?

Non vi permetto di prenderla in giro."

"Su ragazzo,non dirmi che non lo sapevi."disse Dark Solargirl "Ogni Solargirl presente in questa stanza proviene da un universo differente.

Ognuna di noi ha ricevuto i poteri da un dio olimpico,un essere sovradimensionale o magico se preferisci.

A ognuna di noi è data una certa quantità di potenza.

E ci sono quarantasette gradi di potenza,che vanno considerati in ordine decrescente.

In altre parole questo sta a significare che tra noi lei è la più debole."disse ricominciando a ridere.

"È vero,Chloe?"disse Clark.

Il giorno seguente pioveva sul paese e loro due erano in una stanza d'albergo.

Clark sedeva sul letto,mentre Chloe guardava la finestra.

Chloe creò dalla sua mano dei soldi e li mise sul comodino "Questi li lascio a te.

Puoi usarli come vuoi.

Lui si alzò "Quanto tempo credi che ci vorrà?"

"Loro vogliono colpire di sorpresa,quindi minimo ci vorrà una settimana."disse Chloe.

"Mi raccomando sta attenta."disse Clark.

Lei allungò il braccio sinistro,tenendo il pugno chiuso e colpì leggermente la fronte di Clark.

"Certo."disse Chloe "Puoi stare sicuro che tornerò.

Tu non preoccuparti.

Andrà tutto benissimo.

Devi sempre avere fiducia in quello che dico."

Chloe raggiunse le altre,che erano all'uscita della cittadina e atterrò davanti a loro.

"La signorina ci ha fatto aspettare anche questa volta."disse Dark Solargirl.

"Andiamo."disse Rose.

Le quattro cominciarono a camminare nel bosco.

"Clare,come siamo silenziose."disse Chloe di Terra-3 con tono sarcastico "Non riesci ad ingranare se prima non ti fai scaldare da quel ragazzino."

Chloe si stava voltando,ma Lady Sentry le prese il braccio "Lasciala perdere.

Sarebbe uno spreco di energie."

"Ora vedete di finirla,chiaro?"disse Rose "Noi quattro siamo una squadra,quindi piantatela di sollevare un polverone ogni singolo metro che facciamo."

"Rose,ma ti rendi conto che questa tipa è la più debole in assoluto."disse Dark Solargirl "Ha il numero più basso.

Sembra uno scherzo."

"Questo pianeta e suo."disse Rose "Noi siamo delle estranee.

Quindi non spetta a noi giudicare.

E poi per esperienza lei è superiore a noi.

Il suo pianeta è sopravvissuto a minacce che noi non ci siamo nemmeno sognate."disse e le quattro cominciarono a camminare.

"Certo,certo."disse Dark Solargirl "Spero solo non ci sia d'intralcio."

Loro si fermarono in una grotta.

"Vi conviene passare la notte a pregare le vostre divinità affinché vi concedano forza."disse Rose.

"D'accordo."disse Dark Solargirl.

Si misero sedute nella grotta in silenzio.

"Chloe,vieni con me e materializza la spada."disse Rose "Non impiegheremo molto."

Le due uscirono e si misero l'una davanti all'altra con le spade in mano,sotto un cielo nuvoloso.

"Voglio che tu combatta con me."disse Rose "Devo conoscere le capacità di ciascuna di voi."

"Il mio numero quarantasette è fonte di preoccupazione per te?"disse Chloe.

"Al contrario,il fatto che tu dica di avere il grado più basso non mi convince,"disse Rose.

Ricordo bene la prima volta che ti ho vista.

Ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad una creatura più forte che mai.

E voglio accertarmene."

Rose si mosse a super velocità e il colpo della sua spada fu parato da quello di Chloe.

Le due iniziarono a darsele di santa ragione.

Chloe usò i raggi laser dagli occhi,ma l'altra li evitò come schivò anche tutti i seguenti colpi di spada.

Poi fece un leggero salto e provò a colpire Chloe,ma lei riuscì a parare il colpo scivolando sul terreno e lasciando una scia.

Cercò di colpirla tre volte,ma Rose si spostava troppo rapidamente,poi le loro due spade si incontrarono e rimasero premute l'una contro l'altra,facendo scintille.

Il combattimento riprese.

Rose fece un grosso salto ed atterrò dietro Chloe con una capriola.

Chloe le corse in coltro e Rose fece un salto verso di lei colpendole la spada,poi le due ricominciarono.

Dark Solarigirl le guardava da lontano insieme a Carrie.

"Accidenti,guarda come se le danno."disse Chloe di Terra-3.

Le due continuavano a colpirsi con la spada restando in pareggio.

Rose sferrò un colpo,che Chloe parò con la sua arma,poi le diede una leggera spinta all'indietro e riusci a dare un piccolo pugno a Rose,senza farla volare via,ma comunque provocò un'onda d'urto.

"Certo che Chloe è incredibile."disse Carrie timidamente.

"Vuoi dire patetica."disse Dark Solargirl.

Rose riuscì a disarmare Chloe con un ultimo colpo,ma Solargirl lanciò un fulmine dalla mano,mandando Rose contro una parete rocciosa,trapassandola.

Lei uscì dal buco nel muro "Adesso basta.

Fermiamoci pure."

"E adesso come la mettiamo?"disse Chloe di Terra-3 a Rose "Quella non può esserci di alcun aiuto."

"Ti ho detto che questa è una sua decisione."disse Rose "E noi dobbiamo rispettarla."

Tutte e quattro tornarono dentro.

Il mattino dopo partirono all'alba.

"Accidenti a quanto pare è viva."disse Chloe di Terra-3.

Le quattro cominciarono a camminare.

"Perché dobbiamo continuare a camminare?"disse Dark Solargirl.

"Voglio prenderlo di sorpresa."disse Rose "Quindi vedete anche di trattenere le vostre aure.

Chiaramente fatta eccezione per Sentry.

"Secondo me avrebbe fatto meglio restarsene dov'era."disse Dark Solargirl "Non vorremo mica farla combattere?"

"Non farmelo più ripetere!"disse Rose "Questa decisione è sua."

Al tramonto giunsero in una gola con sotto un fiume.

Un uomo si avvicinò "Salve."

Le quattro si fermarono.

"Benvenute."disse l'uomo "Vi stavo aspettando."

Vengo da una cittadina qui vicino.

So che eravate qui perché sono stato io a inviare la richiesta.

Meno male che siete venute presto.

Posso guidarvi sul posto."

Rose materializzò la spada e gli fece un taglio sulla pancia.

Il volto dell'uomo di trasformò.

La sua pelle divenne marrone,i suoi denti appuntiti e gli occhi da rettile.

Muovendosi a super velocità fece un taglio sulla spalla di Rose,che cadde in ginocchio e poi con dei salti si posizionò su una parete rocciosa.

Le altre soccorsero Rose "Le informazioni erano sbagliate."

Le altre guardarono in alto.

"No,non scherziamo."disse Choe di Terra-3.

La creatura era alta quattro metri,era quadrupede,con una testa allungata all'indietro.

Aveva due corna ai lati della testa.

Oltre alle normali braccia,molto muscolose,aveva altri tre arti lunghi e sottili che gli uscivano dalla schiena più le gambe.

"Un risvegliato."disse Chloe.

Apollo era seduto su una roccia tra le colline e aveva Artemide accanto.

"Bene arrivata,Atena."disse lui "Osserva quel monte.

Sai chi c'è lassù vero?"

"Ma come è possibile che questo demone sia passato sul piano materiale?"disse Dark Solargirl.

Il demone tirò fuori dalla bocca una grossa lingua che si allungò ad una velocità incredibile.

"Attenta!"disse Rose.

La lingua trapassò la spalla di Carrie,strappandogli il braccio.

Lei cadde in un crepaccio con sotto un fiumiciattolo.

Il demone ritrasse la lingua che aveva preso il braccio della ragazza e morsicò due volte l'arto prima di sputarlo insieme ai pezzi di carne.

"È disgustoso."disse la creatura.

Dark Solargirl spiccò il volo "Bastardo!"

La creatura si spostò e Chloe di Terra-3 colpì la roccia frantumandola.

"Sopra di te!"disse Rose.

Chloe di Terra-3 vide il demone venirgli in contro camminando sulla parete.

"È velocissimo!"disse Rose "Allontanati!"

Dark Solargirl fece un saltò e ritornò a terra,seguita dal demone che fracassò il terreno.

La creatura cercò di colpirla,ma lei lo evitò.

La zampa del mostro fece un buco sul terreno,poi il demone tirò fuori la sua lingua enorme,ma Chloe di mise in mezzo con la spada davanti al corpo.

La lingua del demone si attorcigliò intorno alla spada di Chloe.

"Ma che pensi di fare?"disse Chloe di Terra-3.

Dalla spada la lingua si legò intorno al corpo di Chloe stringendola a tal punto da farle lasciare la spada,poi la sollevò e la scagliò contro una roccia.

Lei fece un grosso buco nella parete.

"Accidenti,Chloe!"disse Rose.

"Razza di stupida."disse Dark Solargirl "Dovrebbe tornare a fare la poliziotta del pianeta e lasciare queste cose a noi.

È partita alla carica senza esserne minimamente all'altezza."

Intorno al corpo di Chloe di Terra-3 apparve un'aura di fuoco rosso,poi raccolse la spada di Chloe di Terra-1 e allungò a dismisura il suo braccio aggrovigliandolo intorno alle braccia sulla schiena del demone.

"Tutte quelle braccia sono una seccatura."disse Chloe di Terra-3 "Adesso ti alleggerisco io."disse e ,tornando indietro, il braccio gli recise quattro arti che però non caddero a terra,perché dalle ferite uscirono dei tentacoli che riattaccarono gli arti.

L'essere sferrò una serie di pugni a super velocità con tutte e quattro le braccia sul dorso,ma in quel momento apparve Lady Sentry che colpì le braccia con una serie di "proiettili"laser gialli che le uscivano dagli occhi a grande velocità.

Le altre videro che il braccio di Sentry si stava ricostruendo.

"Carrie,ma tu …?"disse Rose.

"Ti restituirò tutto con gli interessi."disse Carrie.

"Potere rigenerante."pensò Rose "Anche l'estensibilità degli arti di Dark Solargirl è un potere molto avanzato."

Da sotto le macerie riemerse anche Chloe di Terra-1.

"A quanto pare sei ancora viva."disse Chloe di Terra-3 "Se tieni alla tua pelle restane fuori.

Adesso qui non c'è posto per te."

Solargirl riprese la sua spada.

"È come pensavo."disse Dark Solargirl "Bisogna mozzargli la testa."

"Li percepisci?"disse Apollo ad Artemide.

"Ci sono due aure potenti."disse Atena "Poi ne percepisco una piuttosto debole e infine l'ultimo e smisurato e supera di gran lunga gli altri."

"È quello di un risvegliato."disse Apollo.

"Un risvegliato?"disse Artemide.

"Non capisco perché non ha il corpo di un essere umano."disse Dark Solargirl.

Chloe di Terra-3 si mosse a super velocità,ma colpì il terreno frantumandolo.

Mentre l'essere era in volo Rose cercò di dargli un pugno,ma il mostro si spostò e ricadde a terra seguito da Solargirl di Terra-237.

"I demoni possono passare su piano materiale in occasioni speciali."disse Rose "Se ci sono dei portali possono passare il confine."

"Oltre ai portali i demoni possono usare gli uomini come passaggi."disse Apollo ad Artemide.

Lady Sentry si mosse a super velocità,ma il suo pugno fece solo un buco in una parete.

Chloe di Terra-1 e quella di Terra-3 si sollevarono in aria,seguite da Carrie.

Entrambe attaccarono,ma fecero solo un gigantesco buco nel terreno e provocarono una grossa esplosione.

Il terremoto fu avvertito anche in paese.

La creatura davanti a loro si alzò su due gambe.

Il demone rise "Tutta questa storia è frutto di un errore."

E a dire la verità dovresti esserne a conoscenza."disse il demone "Tu che sei così perspicace.

Ecco perché siete state mandate da me."

Rose si voltò "Non sarà che …?"pensò lei guardando le altre.

Lui rise ancora "Chissà perché ora sei tanto turbata."

"Che tu sia maledetto."disse Rose.

"Che cosa c'è?"disse Apollo ad Artemide.

"C'è stato uno squilibrio nella aure."disse la dea "Sento sorpresa e turbamento."

"Bene,bene."disse il demone "Cominciamo.

Vi farò finalmente imparare cosa sia l'autentica disperazione."

Il demone si mosse a super velocità e trapassò la pancia di Carrie.

"Maledetto!"disse Rose che corse verso l'essere sferrando un pugno,ma il mostro si sollevò a mezz'aria.

Il colpo aveva provocato un fortissimo spostamento d'aria.

La creatura allungò le unghie della sua mano trapassando il petto e la pancia di Chloe di Terra-1.

"Bastardo!"disse Dark Solargirl che spiccò il volo e cercò di colpirlo,ma lui si scansò e,con un'artigliata,le aprì la schiena.

Rose vide le sue compagne a terra.

"Allora cosa ne pensi?"disse il demone "Così può andare bene?

È proprio un peccato.

Lo dico perché penso che tu sia stata un'ottima guerriera.

Perspicace e intelligente.

Per ottenere simili risultati non basta essere forti,ma bisogna avere anche del cervello.

Ma anche troppa intelligenza diventa controproducente."

"Bastardo."disse Rose "Chi diavolo sei?"

"Lo hai detto poco fa."disse lui "Sono un demone che è passato nel mondo materiale.

Questo è tutto."

Rose spiccò il volo e cercò di atterrare sopra il mostro,che so scansò.

L'impatto fu di una potenza tale da frantumare il terreno e provocare un cratere.

Le altre furono scagliate in aria e lei le prese prima che toccassero terra.

Le posò a qualche metro di distanza.

Prese Carrie e la appoggiò su una roccia leggermente inclinata verso l'alto.

Rose guardò la pancia di Lady Sentry e vide che il buco si stava richiudendo "Il suo addome si sta rigenerando."pensò Rose "Ma la ferita è grave.

Le possibilità di sopravvivenza sono del cinquanta percento"

"Non credo che tu debba preoccuparti per loro."disse il demone "Io penserei a sopravvivere."

Il demone allungò le unghie,ma lei si smaterializzò.

Apparve davanti a Chloe "Questa povera ragazza."disse Rose,mentre il demone spiccò un salto,ma lei prese l'altra e svanì.

Le unghie trapassarono il terreno "Maledetta."

Rose aveva preso le altre due e le pose accanto a Carrie.

"La ferita sulla schiena è profonda."pensò Rose "Anche lei ha il cinquanta percento di farcela.

Non sono in condizioni di combattere."

"Sei dotata di uno scatto rapidissimo."disse il demone"Sei la più veloce di loro.

Significa che il tuo numero di potenza divina ad una cifra sola non è solo un numero."

Intorno al corpo di Rose apparve un'aura viola circolare dai bordi irregolari.

"Provaci pure se vuoi."disse lui "Mi stai attaccando pur sapendo che morirai."

Lei allungò le braccia in avanti e dalle sue braccia uscirono diversi raggi viola.

Lui li evitò,ma lei lo colpi con un pugno al volto.

Il demone cercò di rispondere,ma fu colpito di nuovo.

L'essere sferrò un altro colpo,ma lei lo colpì alla schiena.

Chloe di Terra-1 si era già messa seduta quando Dark Solargirl fece lo stesso,ma sputando sangue.

"Quella tipa è formidabile."disse Chloe di Terra-3 "L'ho pensato anche quando l'ho conosciuta.

Ma se era in grado di fare una cosa simile perché non l'ha fatta subito?"

"Probabilmente perché pensava di usarla per dargli il colpo di grazia."disse Chloe di Terra-1 "Era questo il progetto.

Con l'incremento repentino di un'aura corrotta dall'Anti-Madre c'è poco da scherzare.

È una tecnica che comporta un dispendio di energia e un indebolimento dello spirito del corpo.

Se supera un certo limite potrebbe ricadere sotto il controllo dell'entità oscura."

Il demone sferrò un colpo che però colpi il suolo,lei lo colpì di nuovo alla testa.

"Forse lei è solita porsi limite nell'usarla."disse Chloe di Terra 1 "Dieci volte o una ventina di volte a combattimento.

Però oggi siamo oltre la trentesima volta e la cosa è impegnativa per lei."

"Ma cosa ne vuoi sapere tu?"disse Chloe di Terra-3 "Sei inferiore a tutte noi.

Smettila di commentare."

Il demone prese Rose e la schiacciò al suolo facendo un cratere.

"Adesso ti ho preso."disse lui stringendo il corpo della donna a tal punto da farla urlare.

"Rose,resisti!"disse Chloe di Terra-3.

"Usare quell'energia ti rende vulnerabile agli attacchi mentali di una divinità oscura."disse il demone.

Lui tirò fuori la sua enorme lingua e la passò sul volto di lei e poi la usò per trapassarle la pancia.

Lei urlò di dolore e il demone cominciò a muovere la lingua dentro la ferita.

Chloe di Terra-3 si alzo,ma ricadde a terra dato che la sua ferita era ancora aperta e cominciò a lacrimare "Non ce la faccio.

È arrivata la fine.

Ecco la disperazione di qui parlava lui."

Chloe prese la sua spada e si alzò"Disperazione?

Per così poco?

Io conosco un nemico molto più temibile.

Io so cos'è la vera disperazione."

Il demone e Rose si accorsero di Chloe di Terra-1.

"Cosa?"disse Chloe di Terra-3 "Tu con quella ferita …"

Choe cominciò a camminare lentamente verso la creatura.

"Aspetta un momento."disse Dark Solargirl "Come diavolo hai fatto ad alzarti in piedi con quella ferita?"

"E io che mi ero illuso."disse il demone "Sei quella con l'aura più debole."

Lui allungò le unghie,ma lei si sposto a velocità luce e riprese a camminare,mentre le unghie si sconficcarono a terra.

Le altre rimasero stupite.

"Ma come?"disse il demone lanciando le unghie da due mani invece che da una.

Chloe rifece l'operazione di nuovo.

"Perché non la colpisco?"disse mentre lanciava le unghie da tutte le mani.

"Come si spiega?"disse Dark Solargirl "Come accidenti fa?"

Rose la osservò attentamente "Non sarà per caso …"pensò lei.

Chloe avanzava tranquillamente "Calma."pensò "Devo reprimere la mia aura fino al limite estremo e percepire tutte le altre aure,valutarne la dimensione e il flusso senza tralasciarne nessuna.

In questo modo sono in grado di prevedere tutte le traiettorie dei suoi attacchi."

Chloe continuava a spostarsi a super velocità e poi a camminare normalmente.

Dark Solargirl era con gli occhi spalancati "Evita i colpi.

Non ci credo.

Si sposta nell'istante preciso in cui lui attacca."

Chloe continuava ad avanzare impassibile e a spostarsi quando lui attaccava.

"Ma certo."pensò Rose "La stessa sensazione di quando combatteva contro di me basandosi sul flusso della mia aura.

Lei non è solo forte,ma anticipa anche le mosse degli altri.

Si concentrava per captare il flusso della mia aura."

Chloe continuava ad avanzare.

"Più il nemico è forte e più è facile prevedere le sue mosse."pensò Rose "A maggior ragione se il nemico è un demone e quindi pura aura.

Ma allora questo vuol dire che …"

Chloe era arrivata davanti al demone che era allibito.

"È rimasta in disparte negli ultimi tempi ad affilare la sua arma esclusivamente per combattere i demoni."pensò Rose "In più il suo mondo è sopravvissuto ad un numero di minacce elevatissimo.

Molto superiore al mio mondo e a quello di Dark Solargirl.

In quanto ad esperienza lei è al disopra di tutte noi."

Artemide spalancò gli occhi.

"Che succede?"disse Apollo.

"C'è stata una svolta nella battaglia."disse lei.

"Ah,capisco."disse lui.

Chloe taglio un braccio al demone e lo colpì alla pancia con un fulmine uscito dalla sua mano destra.

L'essere allungò le unghie,ma Chloe,dopo averle evitate,ruotò su se stessa e le tranciò via tutte e dalla sua mano destra lanciò una serie di sfere energetiche che esplosero sull'essere.

L'essere allungò la lingua,ma Solargirl la tagliò con la spada,gli colpì la faccia con i raggi laser che le uscivano dagli occhi,poi spiccò il volo,gli atterrò sulla schiena tagliandogli tutte le braccia con un colpo solo.

Alla fine cercò di infilzargli il collo,ma la spada non bucò la pelle.

Lui le diede una manata sul viso,ma lei riuscì a atterrare in piedi.

Lui la colpì con un calcio,mandandola nella parete di roccia.

"Si può sapere chi sei?"disse lui "Non riesco a capire se sei forte o debole."

Rose si rialzò.

"Se puoi decifrare l'aura nera ti muovi di conseguenza."disse Rose "Ma quando passi al corpo a corpo allora la strategia crolla.

Devi imparare a gestire le svolte improvvise.

E quindi devi ancora allenarti molto."

Chloe si alzò "Conosco molto bene i miei limiti."

Il demone era preoccupato "Un momento.

Se vuoi posso raccontarti tutto quello che so."

"Attenta al suolo."disse Chloe.

Rose schivò le unghie della creatura "Grazie,ma l'avevo avvertito.

Ti chiederei molte cose,ma so che è inutile."

Chloe spiccò il volo e si mise sopra il demone.

"Non mi farò mettere sotto da una donna."disse il mostro che fu tagliato in mille parti dalla spada di Chloe.

La testa gli si staccò e dal corpo uscì una fiamma che entrò in un portale che si richiuse.

"È fatta!"disse Dark Solargirl "Ci sono riuscite."

Chloe cadde in ginocchio.

Rose controllò la pancia e vede che la ferita non era del tutto chiusa "Maledizione.

Siamo tutte ferite gravemente."

Clark era affacciato alla finestra dell'albergo,mentre il sole tramontava.

"Il risvegliato è morto."disse Artemide.

"Che cosa?!"disse Apollo.

"Sei perplesso?"disse Artemide.

"No,solo sorpreso."disse lui "Credevo che saremmo dovuti intervenire per salvarle.

Non immaginavo che sistemassero la cosa così facilmente."

"Missione conclusa."disse lei.

"Sono tutte vive,giusto?"disse Apollo.

"Mi sembrano rimaste in tre."disse Artemide "Se la quarta è viva di certo è molto debole."

Le tre Solargirl erano a guardare Lady Sentry.

Rose le stava più vicina ed era accucciata.

"La situazione è grave."disse Rose "Non ha abbastanza forze per guarire.

Io non posso aiutarla.

Se la guarissi rischierei che finisse sotto il controllo dell'Anti-Madre."

"I miei poteri curativi funzionano solo nel mio universo."disse Dark Solargirl.

"Posso aiutarla io."disse Chloe di Terra-1.

"No,pensa a guarire te stessa."disse Dark Solargirl "Sei quella con più ferite."

"Già,anche se lei si è fatta trafiggere evitando tutti i punti vitali."disse Rose "Le basta solo del tempo per guarire."

"Sei veramente riuscita a fare una cosa simile?"disse Dark Solargirl.

"Sentite,c'è una cosa che vorrei domandarvi."disse Rose "Qualcuna di voi è stata posseduta da un demone ed è riuscita a cacciarlo?

Vorrei che rispondeste con sincerità."

"Si,mi è capitato di recente."disse Chloe di Terra-1 "Ero gravemente ferita,e il demone ne ha approfittato."

"La possessione oltre che al dolore dovrebbe condurre ad una sorta di estasi."disse Rose "Di solito è a questa che non si sfugge."

"Si,è vero."disse Solargirl "Cacciarlo è stato molto difficile."

"Va bene,è successo anche a me."disse Chloe di Terra-3 "Mi ero esaltata e non mi ero accorta che il demone mi seguiva."

"Però hai resistito."disse Rose.

"Si,ma con grossa fatica."disse Chloe di Terra-3 "Credo sia capitato anche a lei."

"Un'altra domanda."disse Rose "Avete ricevuto segnalazioni di posseduti da parte di dei pagani oltre che da umani?"

"Beh,si."disse Dark Solargirl "E per poco non me le dava quando mi sono rifiutata dicendogli che era solo una copia del dio del mio universo.

Io ho un caratteraccio,credo che lo sappiate."

"E Carrie?"disse Rose.

"Si,credo che anche lei sia stata convocata in alcuni casi da esseri sovradimesionali."disse Dark Solargirl.

"In fine c'é la Chloe di questo mondo che,insieme alla dea che gli ha dato i poteri,disobbedisce agli ordini è l'ultima in classifica e tende a dare in escandescenze."disse Rose "Insomma tutte ragazze con poteri divini,a parte Carrie.

Tutte delle gran piantagrane e tutte scampate alla possessione."

"Che vorresti dire?"disse Dark Solargirl.

"Che per puro caso gli dei hanno convocato tutte ragazze che gli davano problemi e le hanno fatte riunire qui."disse Rose "E che non ci hanno detto che c'era di mezzo un risvegliato."

"Ma insomma che vuol dire?"disse Dark Solargirl "Sembra che gli dei ci abbiano …"

"No,la mia è solo una supposizione."disse Rose.

"Scusa,Rose, e per quel che riguarda te."disse Chloe di Terra-1 "Oltre ad essere stata sotto il controllo dell'Anti-Madre non mi sembra che hai avuto problemi in particolare."

"In realtà nessuna più di me verrebbe scelta secondo questa regola."disse Rose lasciando le altre sconcertate "E anche io sono stata posseduta da quando ho iniziato a dare la caccia ai demoni.

Avvenne dopo la terza caccia ad un risvegliato.

Al termine dello scontro prese l'aspetto di una mia amica."

"Ho capito,anche tu l'hai respinto."disse Dark Solargirl.

"Comunque in quel momento decisi che l'avrei fatta pagare cara ai demoni."disse Rose.

"Adesso tocca a me farti una domanda."disse Chloe di Terra-1 "Essere scampata alla possessione ci ha cambiate in qualche modo?"

"Allora anche tu senti qualcosa."disse Rose "Si,c'è un cambiamento.

I demoni ti bersagliano più facilmente."

Artemide spalancò gli occhi.

"Che c'è?"disse Apollo.

"Un'alterazione delle aure."disse la dea "La più forte ha detto qualcosa che le ha turbate.

Quella con l'aura normale si è infervorata e si sta ribellando.

In confronto quella con l'aura più debole è calma e...

Anzi no,al contrario è ancora più preoccupata,ma non lo da a vedere.

Certo da quando ha avuto i ricordi le è successo qualcosa e da allora tiene chiuso il suo cuore."

"Vuoi scherzare?"disse Dark Solrgirl "Io sarei bersagliata da quei mostri?"

"Temo che lo siamo tutte."disse Rose "Aspettatevi tentativi di possessione da un momento all'altro.

Per questo dobbiamo liberare la Terra il prima possibile e rimandarli tutti all'inferno."

"Ha ragione."disse Carrie "Quello che dice è fin troppo plausibile."

"Carrie …"disse Chloe di Terra-1.

"E quindi?"disse Carrie "Una volta che abbiamo stabilito che siamo tutte e quattro dei bersagli cosa facciamo?"

"Dobbiamo cercare di non usare l'aura divina perchè c'è qualche possibilità che possibilità che attireremo i demoni ancora senza corpo."disse Rose "Ma è comunque solo un'ipotesi."

Carrie si mise in ginocchio "E va bene.

Io però non sono magica quindi tanto vale che usi la mia energia per rigenerare le ferite e vedere se effettivamente attiriamo i demoni."

Il corpo di Lady Sentry cominciò a brillare di luce gialla.

"Smettila subito!"disse Chloe di Terra-1.

"Se le cose stanno come dice lei,noi siamo in pericolo."disse Carrie "Dobbiamo verificare subito questa cosa.

Se vedete che qualcuno prende il controllo del mio corpo allora uccidetemi."

Chloe materializzò la spada.

Carrie riuscì a guarire senza subire attacchi esterni di alcun tipo "A quanto pare sono ancora qui."

"Non avresti dovuto."disse Rose "È stato un azzardo."

"Il tuo addome è guarito?"disse Chloe di Terra-3.

"Pare di si."disse lei.

Chloe si voltò verso nord.

"Che ti prende,Chloe?"disse Rose.

"Ho avuto l'impressione che qualcuno ci stesse spiando."disse Chloe.

"Non preoccuparti."disse Rose "Ho controllato i dintorni.

Nessuna presenza.

E anche se ci dovessero essere,da laggiù non potrebbero percepirci."

Chloe continuò a guardare nella stessa direzione per qualche istante "Sarà stata la mia immaginazione."

"Ma guarda."disse Artemide ad Apollo "Chloe, riesce ad accorgersi di me a questa distanza."

Apollo rimase sorpreso.

"Ad ogni modo c'è qualcosa di strano."disse Artemide.

"Noi ci dividiamo qui."disse Rose "E ognuna torni ai propri compiti.

Oggi abbiamo portato a termine la missione che ci avevano affidato le divinità.

A parte questo non è successo nulla,intesi?"

"Dunque gli dei devono essere tenuti all'oscuro di tutto il resto?"disse Carrie.

"Esatto."disse Rose "E non parlatene nemmeno con i colleghi."

In futuro vedete di essere obbedienti e di non attirare l'attenzione.

Spazzate via la vostra nomea di piantagrane."

"Cavolo,che seccatura."disse Chloe di Terra-3.

"Dobbiamo essere prudenti su ogni minima cosa."disse Rose "In questo modo almeno per un po',la passeremo liscia.

Durante gli ultimi tempi Solargirl si è scontrata con una congregazioni di dei dell'oltretomba provenienti da dimensioni diverse,se non erro."

"Si,è vero."disse Chloe.

"Ma i guai non sono terminati"disse Rose "Essendo stata sotto il controllo dell'Anti-Madre io so che oltre ad una congregazione di divinità maschili ce ne era un'altra di divinità femminili.

Se doveste finire faccia a faccia con loro e siete da sole,rinunciate all'idea di combattere."

"Una congregazione femminile?"disse Solargirl un po' scossa.

"Si e tra i due gruppi c'è una differenza abissale."disse Rose che materializzò una spada di energia viola e cominciò ad incidere i loro simboli su una parete "Questi sono i loro simboli.

Partendo da destra abbiamo:la più importante del gruppo,Eris,la numero due,Hela,la numero tre,Anti-Madre,quindi la numero quattro …"

"C'è forse qualche problema con la quarta?"disse Chloe di Terra-1.

"Non le importa delle altre."disse Rose "Nutre un'ossessione soprattutto per i demoni dell'inferno.

È la stessa dea che l'Arcano cercava di far uscire dal portale.

Se possibile evitate ogni contatto con lei.

A quella dea interessa solamente combattere e vedere mondi che bruciano.

Il suo nome lo conoscono in pochi.

E in fine l'ultima del gruppo,che però io non conosco."

"E tu che intendi fare."disse Chloe di Terra-1.

"Voglio indagare sugli dei dell'Olimpo e cercare di scoprire cosa sanno dei demoni"disse Rose "Voglio se conoscono l'identità della nuova aggiunta alla congregazione della dee oscure.

Quando avrò novità ve lo farò sapere immediatamente."

"Vuoi agire da sola?"disse Chloe di Terra-3.

"Se ci coalizzassimo il rischio sarebbe troppo alto."disse Rose "In oltre l'idea che gli dei ci stiano tenendo d'occhio resta una mera supposizione.

Comunque non abbassate la guardia con nessuno."

Rose si alzò in aria "Bene ragazze.

Cerchiamo di rivederci.

Siate caute."disse volando via.

"E così hanno saputo anche questo."pensò Artemide senza riferire ad Apollo "Bisogna vedere in quanti supereranno quello che sta per arrivare.

Se l'inferno attacca la Terra ci sarà l'apocalisse e bisognerà cominciare tutto da capo quando le polveri si saranno depositate.

Le aspetta una strada irta di spine."

Clark vide Chloe che era atterrata in strada e scese per andare da lei.

Il giorno dopo Choe era a New York e aveva affettato cinque demoni con la sua spada che scomparve poco dopo.

"Anche io diventerò forte."pensò Clark.

Qualche ora dopo Chloe era nel bosco a parlare con Apollo "Bene,hai sconfitto tre posseduti più facilmente del solito."

"Non è stato niente di straordinario."disse Chloe.

"Ammirevole da parte tua e ultimamente riesci anche a mantenere il controllo."disse Apollo "Forse è solo un'impressione,ma mi sembri più mansueta.

È successo qualcosa?"

"Quando ho dato la caccia al risvegliato ho imparato fin troppo bene quali sono le mie capacità."disse Chloe "Rimanderete Atena da me?"

"Questo non posso dirtelo."disse Apollo "Non è ancora tornata e poi spetta a Zeus decidere.

Purtroppo non posso darti tregua.

C'è un risvegliato che ha appena sterminato una cittadina."

"Un'altra volta."disse Chloe.

"Già."disse Apollo "È molto più forte dell'altro.

Se non vuoi perdere la vita,procedi con cautela."

"Non ho intenzione di morire."disse Chloe "Per nessuna ragione."disse allontanandosi.

Apollo sorrise "Mi sa che mi sono dimenticato di informarla che i risvegliati sono due."

La sera seguente i due avevano acceso un fuoco tra gli alberi e Clark cercava di imparare a volare e lentamente si sollevava da Terra,ma con scarsi risultati.

"Clark,tu dovrai aspettarmi qui."disse Chloe "C'è un grosso pericolo questa volta."

"Va bene."disse lui.

Il giorno dopo Chloe spiccò il volo e arrivò in poche ore al paese che era stato devastato.

La cittadina dava sul mare e l'unico rumore che si sentiva erano i gabbiani.

Atterrò lentamente e cominciò a camminare.

"Ma cosa?"pensò lei "Si direbbe che tutte le cellule del mio corpo mi indichino di andare via."

Lei arrivò ad una piazza e vide che c'era una donna seduta su una fontana.

La donna aveva le orecchie a punta e lunghi capelli biondi legati in un'unica treccia.

Indossava un'armatura di acciaio splendente.

La donna era seduta di spalle e quando Chloe le arrivò vicino lei si girò.

"Buon giorno."disse la donna.

"Salve."disse Chloe "Strano,non mi avevano detto che ci sarebbero state altre persone.

In quante devono venire?"

"Siamo solo noi."disse la donna "Siamo solo tu e io."

"E dovremmo dare la caccia al demone in due?"disse Chloe.

"In realtà sarei bastata solo io."disse la donna "Tu sei un extra,per così dire.

Comunque ti devo informare di una cosa."

La donna apparve dietro Chloe prima che lei potesse accorgersene e le mise un braccio intorno alla gola a l'altro intorno ai fianchi,bloccandole le braccia.

"Chi ti ha detto che io non sia un demone?"disse la donna.

Chloe tentò di liberarsi,ma senza successo.

"Notevole."disse il demone "Sai che non mi ero accorta che hai i poteri di una dea?

I poteri delle divinità emanano un odore riconoscibile per noi demoni.

Sembra quasi come di rose fresche.

Tranquilla e lascia che ti annusi un altro po'."

Chloe tentò di liberarsi.

"Non riesci a muoverti,vero?"disse il demone "Un vero peccato."

Il demone le mise la mano sinistra,che in precedenza era intorno al collo,sul petto.

Chloe tentò di liberarsi.

"Non l'hai capito?"disse il demone "È completamente inutile che continui a divincolarti.

Ma chissà forse ti lascerò vivere se mi diverto abbastanza."

"TOGLILE QUELLE MANACCE DI DOSSO."disse Clark che,muovendosi a super velocità, la spinse via.

Lei spiccò un salto e atterrò sulla fontana.

"Clark."disse Chloe.

"Se ti azzardi a toccarla di nuovo te la farò pagare."disse Clark e Chloe spalancò gli occhi.

"E questo ragazzo chi sarebbe?"disse il demone "Mi pare di capire che non è umano,ma non è nemmeno un essere magico.

Comunque credo sia un tuo amico,vero?"

Chloe materializzò la spada e la stessa cosa fece il demone.

Il demone si avventò su Clark,ma Chloe mise in mezzo la sua spada e parò il colpo.

"Guarda un po'."disse il demone sorridendo "Devo ammettere che sei veloce."

Il demone colpì la spada di Chloe che parò il colpo e le due spade restarono unite.

"Mi è venuta un'idea."disse il demone "Ti propongo un bel gioco."disse e,muovendosi a super velocità,tagliò le gambe a Chloe,poco sopra il ginocchio,sotto gli occhi increduli di Clark.

Chloe cadde a faccia in avanti.

"Sta bene a sentire."disse il demone "Io ora ti spiego le regole.

Adesso io mi metto a combattere con quel ragazzo.

Beh,naturalmente non faro sul serio.

Mi adeguerò al suo livello e ci andrò piano.

Però allo scattare di ogni minuto aumenterò di un grado forza e velocità.

Penso che la sua testa salterà in una decina di minuti.

È il tempo che ti resta se vuoi riattaccarti le gambe e salvarlo,oppure puoi provare a fartele ricrescere,ma con le ferite inferte da un demone non è così semplice.

Se impiegherai troppo tempo il ragazzo morirà.

Non lo trovi divertente."

"Maledetto."disse Chloe che allungò la mano destra verso le gambe sollevandole dal suolo.

"Siamo d'accordo."disse lei avvicinandosi al ragazzo "Pronti.

Via."

Clark schivò il primo colpo e cercò di darle un pungo,ma lei gli afferrò la mano e lo spinse via.

Chloe si stava mettendo seduta.

Clark schivava i colpi,ma non riusciva a centrare l'avversaria.

Chloe aveva appoggiato al gamba sinistra sulla parte non tagliata e cominciò a pensare"Ricostruzione,rigenerazione.

Liberando la forza divina dovrei farcela."

"Con calma,altrimenti non si attaccheranno."disse il demone e Chloe si concentrò.

"Brava,sei una brava bambina ubbidiente."disse il demone.

Clark fece uscire dai suoi occhi i raggi laser,ma il demone si scansò.

"Sei più abile di quanto credessi."disse il demone "Mi hai stupita.

In realtà e ancora presto,ma aumentiamo di un grado."

Lei lo colpì al petto con la spada tagliandolo e successivamente cominciò a fargli decine di piccoli tagli divisi sulle braccia,sulle gambe,sul petto e due sul viso.

Il demone rideva "Com'è divertente, mi piace questo ragazzo.

Da un'occhiata anche tu.

Per non disturbare la tua concentrazione non ha emesso alcun lamento.

È pieno di sangue.

Dalla sue espressione sembra voler piangere,eppure tiene il becco chiuso."

"STA ZITTA!"disse Clark "Piantala di parlare a vanvera.

I tuoi attacchi sono ridicoli.

Non li sento nemmeno."

Il demone cominciò a ridere "Siete davvero irresistibili.

Meravigliosi.

Siete assolutamente meravigliosi.

Qual'è meglio uccidere?

Qual'è meglio veder piangere di disperazione per godermela di più?"

In quel momento apparve il secondo demone.

Apparentemente sembrava una bambina, con dei capelli molto lunghi lisci e neri, con la frangetta, ma disordinati.

Aveva gli cocchi marroni.

Indossava dei vestiti improvvisati e stracciati con delle bende sopra il corpo.

"Che cosa fate in un posto simile?"disse il secondo demone.

"Non ti avvicinare."disse Clark "Scappa!"

"Perché?"disse il demone bambina "Non capisco."

"Ah,eccola qui."disse il primo demone "Allora avevo indovinato quando avevo avvertito una seconda presenza demoniaca."

"Si,Ofelia."disse il demone bambina "Un collega,un ragazzo non umano e una donna con i poteri di una divinità.

Non ho idea di cosa stia accadendo,ma l'anima di quel ragazzo mi interessa."disse il demone bambina che provocò un'esplosione trasformandosi.

Dopo la trasformazione era una creatura enorme, apparentemente umanoide.

Era inginocchiata,la sua pelle era nera e costituita da placche sul petto,sulle braccia e le gambe,mentre la pancia era scoperta e le sue braccia erano simili a delle ali costituite però da dei lunghissimi tentacoli carnosi che cadevano al suolo, tali e quali lo erano i tentacoli sopra la testa al posto dei capelli.

Il collo allungato e piegato in avanti in più aveva delle placche sulla parte superiore.

Il suo volto era di colore pallido, mentre i suoi occhi erano argentati.

Era alta venti metri.

"Voglio essere chiara,a parte il ragazzo voi non mi interessate."disse il demone gigante "O meglio …siete d'intralcio."

La creatura mosse a super velocità tutti i suoi tentacoli lunghissimi e devasto l'intero paese.

Chloe,Ofelia e Clark erano ancora vivi.

Chloe aveva preso Clark,mentre l'altro demone era dall'altra parte della piazza.

"Credevo di avervi fatte a pezzettini lasciando in vita solo lui."disse il demone gigante "Immagino che entrambi siate molto potenti."

Chloe cadde seduta,dato che le gambe non si erano rigenerate completamente "Serve altro tempo."

Ofelia apparve dietro il ragazzo e gli mise il braccio intorno al collo "Ora lascia che a lui ci pensi io!

Tu devi solo sbrigarti a riattaccare quelle gambe.

Non c'è tempo da perdere.

Io non sono alleata di quello li e hai appena visto cosa può fare.

Non è questo il momento di pensare ai contrasti tra noi.

Presto!"

Chloe si concentrò.

"Stavo scherzando."disse Ofelia lanciando il ragazzo verso il mostro che lo afferrò con i suoi tentacoli.

Ofelia afferrò la testa di Chloe alle spalle e la gettò contro il terreno,provocando un buco e la tenne giù.

"Maledetta."disse Chloe.

"Scusa,abbi pazienza."disse il demone "Deve essermi scivolata in basso la mano.

Una ragazzina debole come te non può neanche spostarla.

Figuriamoci se affronti quello li.

Non potresti proteggere quel ragazzo."

Gli occhi di Chloe si illuminarono di luce rossa.

"A quanto pare ti hanno abbandonato"disse il demone gigante "Spiacente."disse aprendo una gigantesca bocca piena di denti appuntiti.

"Smettila."disse Ofelia "Anche se ti sforzi non arriveresti mai al mio livello e lo sai."

Chloe continuò ad insistere.

"Allora non vuoi proprio rassegnarti."disse Ofelia "È meglio che ti scordi del ragazzo."

Clark liberò i raggi laser colpendo il demone nella bocca.

Intorno a Chloe si formò un piccolo tornado di fuoco azzurro a lei si liberò della presa di Ofelia e diede un fortissimo pugno al demone,che lasciò andare Clark.

Ofelia si mise a ridere a squarcia gola "Allora l'hai fatto davvero!

Ma cosa credi di fare diventando un bersaglio per i demoni in cerca di ospiti umani?"

Chloe si mosse a super-velocità e diede una decina di pugni ad Ofelia senza che lei potesse reagire.

L'ultimo colpo,la spedì in aria e poi Chloe si mise sopra di lei colpendola con i raggi laser che le uscivano dagli occhi.

Una volta fatta schiantare a terra,lanciò uno dei fulmini con entrambe le mani e poi alzò le braccia creando una sfera azzurra di quattro metri e la scagliò contro l'avversaria.

Chloe afferrò Clark e volò via.

L'esplosione spianò il paese.

I due demoni sopravvissero.

Ofelia cominciò a ridere "Che spasso!

Accidenti che spasso!

Chi avrebbe pensato che io potessi dare la caccia sia ad una protetta da una dea sia ad un mio compagno.

Prima pensiamo a quell'illusa."disse e spiccò il volo,ma i tentacoli dell'altro demone la spinsero a terra.

"Penserò dopo a quel ragazzo."disse il demone gigante "Ora sistemerò te e le tua presunzione.

Prima hai detto una cosa divertente.

Farai a pezzi sia me che lei.

Lo hai detto non appena avevi preso la più grossa serie di botte che io avessi mai visto."

"Zitta e combatti."disse Ofelia.

Tra le macerie ci furono tre grosse esplosioni.

Il demone più grande aveva attorcigliato i suoi tentacoli intorno al corpo di Ofelia.

"Adesso ti insegno il rispetto."disse il mostro gigante,girando la testa di Ofelia a centottanta gradi e gettando il corpo a terra.

"E ora pensiamo a quei due."disse il mostro "Sono lenti e deboli,non arriveranno da nessuna parte."

La testa del demone gigante fu recisa e cadde a terra "E questo che significa?"

Ofelia aveva la testa a posto e salì sopra la grossa testa del mostro.

"Non capisco."disse la testa gigante "Com'è possibile?"

"Per rimandarmi all'inferno avresti dovuto farmi saltare la testa."disse Ofelia.

"Sei un mostro,molto più di me."disse la testa del mostro.

Chloe atterrò in mezzo ad un bosco.

"Chloe?"disse Clark.

"Lo scontro tra quelle due è terminato."disse Chloe.

"E adesso?"disse Clark.

"Da questo momento dobbiamo dividerci."disse Chloe "Tu sarai al sicuro.

Lei sta venendo a cercare me.

Va,fa presto."

"Non voglio andare!"disse Clark "Chloe io rimarrò con te."

"Devi fare quello che ti dico."disse Chloe "Lei seguirà me perché avverte il mio potere.

Quindi vai."

"Non capisci."disse Clark "Non è per questo.

Voglio restare per esserti d'aiuto."

Chloe rimase senza parole.

"So bene che non ti servirei a niente,voglio avere la possibilità di restare vicino a te."disse Clark "La mia vita altrimenti sarebbe vuota.

Non mi importa se morirò,ma voglio restare al tuo fianco."disse e tra i due calò un silenzio totale.

Chloe si ricordò che Superman le aveva detto una cosa simile,poi pensò al fatto che Atena e il messaggero dal futuro le avevano detto che Superman si sarebbe reincarnato e poi pensò ai poteri del ragazzo.

Lei gli mise entrambe le mani sulle guance,si chinò e lo baciò.

"Non dire mai che non ti importa di morire."disse Chloe.

"Chloe …"disse Clark con gli occhi lucidi.

"Sono stata cieca … Superman."disse Chloe "Te lo giuro.

Io non morirò.

Vivrò a tutti i costi e noi ci rivedremo quando tutto questo sarà finito.

Quindi nemmeno tu devi morire.

Ti giuro che verrò a cercarti.

Ovunque tu possa essere."

"Chloe …"disse Clark.

"È una promessa."disse Chloe.

"E va bene."disse Clark "Resterò vivo."dicendo questo andò via camminando e cominciò a pensare"E un giorno,sarò io a proteggere te."

"Yahweh,ascolta la mia preghiera."pensò Chloe "Ti scongiuro dona a quel ragazzo forza e misericordia.

Almeno fino a quando ci rivedremo."

Chloe apparve davanti ad Ofelia restando a mezz'aria.

Allungò la mano davanti all'avversaria e il palmo si illuminò di luce azzurra.

"No."disse Ofelia.

Dalla mano di Chloe uscirono decine di sfere di energia azzurra che devastarono il terreno colpendo il demone che veniva fatto retrocedere ad ogni colpo e alla fine cadde a terra.

Chloe vide che c'era un elicottero a terra,volò verso il mezzo,lo afferrò sollevandolo in aria e lo tirò contro il demone.

L'elicottero esplose e lei atterrò.

Ofelia camminò tra le fiamme e con la spada tranciò in due il mezzo "Ma cosa credi di fare?"disse il demone che smaterializzò la spada "Vediamo come te la cavi con le mani."

"Ti accontento con piacere."disse Chloe che aveva gli occhi pieni di luce rossa.

Solargil mise i pugni in avanti e piegò leggermente le gambe.

"Allora colpiscimi,se ci riesci."disse Ofelia.

Chloe attaccò e sferrò una serie di pugni che furono parati dall'avversaria con tecniche simili alle arti marziali.

Ofelia cercò di colpire Chloe con il dorso della mano,ma lei parò il colpo e sferrò altri due pugni.

Ofelia cercò di colpirla alla pancia con un pugno,ma Chloe la blocco con il taglio della mano.

Ogni colpo provocava delle onde d'urto.

Chloe continuò a tirare pugni,ma senza riuscire a colpire il demone che si difendeva molto bene.

Ofelia fece un salto indietro di quattro metri e,una volta atterrata,si mise in una posizione che ricordava una delle mosse di arti marziali,mentre Chloe si mise in una posa da pugile.

Chloe corse in avanti e,spiccando un salto,tirò quattro calci,ma Ofelia si riparò con le mani.

Chloe ,una volta atterrata,tirò una serie di calci,ma l'avversaria li parò tutti con gli avambracci,poi Chloe girò su se stessa sferrando un altro calcio,ma il demone si chinò evitandolo.

Ofelia le afferrò il piede,quando Chloe sferrò l'ultimo calcio,e ruotò la gamba facendola cadere.

Chloe, essendo a terra,si voltò verso l'avversaria e fece uscire dagli occhi i raggi laser,ma il demone li evitò.

"Bene,la tua forza divina non è male."disse il demone "Dovresti ringraziare la dea che ti ha concesso i poteri."

"Ho ancora tante sorprese per te."disse Chloe che si era rialzata.

Chloe girò su se stessa e tirò un calcio,ma Ofelia si abbassò,schivando il colpo,poi rifece la stessa mossa di Chloe,ma anche Solargirl si piegò.

Ofelia sferrò un altro calcio,ma Chloe lo parò con la mano sinistra, mentre il demone parò il calcio di Chloe con la sua mano sinistra.

Il demone parò con i gomiti due calci di Chloe e le riuscì a colpirla alla pancia con la gamba,mandandola a dieci metri di distanza.

Chloe strusciò con i piedi lasciando una scia nel terreni,poi l'avversaria la raggiunse.

Il demone le colpì di nuovo alla pancia,ma questa volta Chloe indietreggiò di pochi passi,poi sferrò altri calci,ma l'avversaria li parava sempre con gli avambracci.

Solargil sferrò un ultimo calcio,ma Ofelia strinse il braccio sinistro intorno alla gamba destra di Chloe,girò su se stessa e diede una manata a Solargirl,mandandola a trenta metri di distanza.

Chloe atterrò,provocando un cratere,ma si rialzò immediatamente.

Solargirl corse in coltro ad Ofelia e,saltando,sferrò un calcio,che però fu evitato,il demone parò con l'avambraccio in secondo calcio e poi sferrò un pugno,ma Chloe lo bloccò con l'avambraccio destro.

Chloe sferrò una serie di pugni,che furono tutti parati,poi il demone le prese il polso e la tirò contro la parete di una casa che era quasi completamente crollata e,contemporaneamente Ofelia spiccò un salto.

Chloe sfondò il muro,ma si scanso evitando l'avversaria che atterrò sul ginocchio,provocando un cratere.

Ofelia parò una serie di colpi,afferrando sempre i posi di Chloe e facendo ruotare il braccio all'esterno.

Il demone cercò i dare un pugno a Chloe,ma lei lo parò con il gomito.

Ofelia spinse il gomito verso l'esterno e diede una spinta a petto di Chloe,facendola finire a molti metri di distanza.

Chloe si rialzò e si mise in guardia.

Solargirl schivò il calcio del demone spostandosi e parò diversi colpi,poi afferrò il braccio si Ofelia piegandolo talmente velocemente,che il demone si trovò a testa in giù,ma riuscì a tornare in piedi prima di toccare terra,poi afferrò Chloe,la sollevò e la lanciò via.

Alzandosi,Solargirl spiccò il volo,per evitare il calcio dell'avversaria,poi volò verso di lei cercando di colpirla atterrando,ma si prese un calcio nella pancia,che la mandò nella foresta.

Il demone rise "Come mi diverto.

Mi diverto da matti!"

Chloe tornò indietro e le atterrò davanti.

Entrambe si rimisero in posizione Ofelia si avvicinò per prima,Chloe parò il suo pugno con la mano e sferrò un calcio al fianco sinistro,ma il demone lo parò con il braccio.

Chloe usò l'avambraccio per parare la gamba dell'avversaria e poi per fermare una serie di pugni.

Solargil attaccò,ma il sui pugni furono bloccati dagli avambracci della nemica,che attaccò,ma non riuscì a colpire l'avversaria.

Chloe fece un salto indietro e si separò dall'avversaria di quattro metri.

"Non male."disse Ofelia sorridendo "Non male davvero."

Il demone attacco,ma Chloe parò i suoi pugni e poi attaccò senza successo e Ofelia le incrociò le braccia.

"E dai non dirmi che è tutto qui."disse il demone "Smetti di provare a colpirmi.

Colpisci!"

Chloe iniziò a tirare pugni,ma l'avversaria continuava a parare i colpi,anche quando Chloe cominciò a usare la super-velocità.

Alla fine Solargirl era così veloce che Ofelia dovette piegare il corpo,per non essere colpita al viso,ma si prese un pugno al petto che la fece volare via.

Chloe la raggiunse mentre era in volo e le diede un pugno al viso,mandandola a terra dentro un cratere.

Poi Chloe le volò addosso aumentando le dimensioni del cratere e mettendo le sue mani intorno al collo di Ofelia.

"Bene,bene."disse Ofelia "Hai fatto come ti ho detto.

Brava bambina."

"Tu chi sei?"disse Chloe.

"Sono Ofelia."disse il demone mentre sorrideva in modo infantile "Il demone Ofelia."

Ofelia afferrò le braccia di Chloe e se le tolse dalla gola.

Chloe le diede una testata,poi il demone le prese le spalle con entrambe le mani e cominciò a darle una serie di testate e poi le diede un pugno sbalzandola via.

Chloe atterrò nelle macerie di una casa e il demone la raggiunse subito.

Ofelia parò un calcio di Chloe e un pugno,ma poi fu colpita da un secondo calcio alla pancia e da un pugno al petto.

Il demone afferrò il pugno destro di Solargirl e le colpi le tempie con i pugni chiusi,per poi mandarla fuori dalla costruzione con un ultimo pugno.

Le diede un calcio alla pancia,mentre si stava rialzando,mandandola in aria,poi la raggiunse e la lanciò a terra.

Chloe parò un pugno e poi si chinò,appoggiandosi su una mano e dando due calci al petto dell'avversaria e poi la colpì al volto con un pugno,ma poi fu colpita da diversi pugni e gettata a terra.

Chloe si mise in ginocchio.

"Voglio condividere una mia opinione personale."disse Ofelia "Un'opinione che ho avuto quando sono venuta sulla Terra dalla dimensione dell'inferno.

Ho cercato di catalogare la vostra razza.

Di capire cosa siete diventati una volta che il creatore vi aveva cacciati dall'Eden.

In realtà è stato l'Eden a sparire visto che era esteso a tutta la Terra.

Infatti la caduta dall'Eden è la cacciata di tutto il pianeta dalla quarta dimensione.

È durato poco devo dire.

Il creatore ha modificato le leggi della Terra quando ha creato Adamo e poi le ha fatte tornare come prima dopo il tradimento.

Dimenticavo, il creatore sapeva che lo avreste tradito.

Era tutto premeditato in quello che chiamate piano provvidenziale.

Comunque io sono giunta alla conclusione che voi non siete dei veri mammiferi.

Tutti i mammiferi d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con la natura,dato che non hanno il libero arbitrio,cosa che invece gli umani non fanno.

Vi insediate in una zona e vi moltiplicate.

Dovete riconoscere che state più verso l'inferno che verso il paradiso.

Vi moltiplicare finché ogni risorsa naturale non si esaurisce e l'unico modo di sopravvivere è spostarvi in un'altra zona ricca.

C'è un altro organismo,creato da Yahweh,che adotta lo stesso comportamento.

E sai quale?

Il virus.

Da quando l'Eden è svanito voi siete diventati un'infezione estesa.

Siete un cancro per il pianeta,tanto quanto noi.

Voglio essere sincera fino in fondo con te.

In fondo io odio quel posto in cui sono stata confinata da Dio.

Quello zoo di fuoco e fiamme dove torturano le anime dei morti.

Quella prigione,che voi chiamate inferno,lo odio non lo sopporto più.

Specialmente l'odore delle vostre anime.

Odore in senso diverso da come lo intendete voi,si capisce.

Sono saturata,mi nausea sentire il vostro fetore.

E devo dire che temo di essere in qualche modo infettata dal vostro puzzo repellente.

E allora io me ne devo andare.

Devo essere libera.

E forse la chiave sono i tuoi poteri.

Se Lucifero arriva sulla Terra mi rimanderanno di sotto ,perché non avranno più bisogno di me,lo capisci o no?

Voglio i tuoi poteri.

Devo diventare più forte.

O me li dai,oppure,mi dispiace tanto,ti devo uccidere."

Chloe allungò la mano destra verso Ofelia e dal palmo uscì una scarica elettrica che la colpì al volto mandandola a dieci metri di distanza,

Chloe si alzò "Vuoi la mia forza?

Vieni a prenderla."

Ofelia si alzò e Chloe cercò di darle un calcio che fu parato insieme ad una serie di pugni.

Ofelia le diede un calcio e poi sferrò due pugni che furono evitati.

Chloe le diede due calci al petto e uno al volto,mandandola contro un muro.

"Adesso mi divertirò a vederti soffrire."disse Ofelia che attaccò,ma Chloe riuscì a parare quattro pugni,prima di essere colpita al petto e lanciata contro ciò che restava di una casa e trapassandola da parte a parte.

Solargil, si appoggiò su un braccio e diede sue calci al petto di Ofelia prima di rialzarsi.

Chloe cercò di darle un pugno,ma il demone le afferrò il polso,ma Solargil la colpì più volte al petto e al volto,attaccando a super-velocità

Poi Ofelia parò due pugni,mettendo le braccia di Chloe tra le sue e i suoi fianchi e dandole due testate.

Alla fine le diede un pugno,mandandola decine di metri indietro,facendole strusciare i piedi sul terreno.

Chloe evitò un pugno e fu colpita diverse volte al petto e al viso,poi il demone iniziò a parare i colpi di nuovo e diede un pugno al petto di Chloe,facendole trapassare una collina.

Chloe uscì dal cratere e quando atterrò davanti ad Ofelia,intorno al suo copro si formò un'aura azzurra.

Ofelia cercò di sferrare un pugno,ma Chloe gli fece ruotare il braccio verso l'esterno e poi lo incastro sul suo fianco destro,stringendolo con l'avambraccio,le diede un pugno al volto,e il demone sferrò un altro colpo,ma Chloe le bloccò il braccio,come aveva fatto per l'altro.

Chloe le diede due testate,una ginocchiata alla pancia e un pugno al mento che fecero indietreggiare Ofelia di diversi metri.

Chloe attaccò e le diede una serie di pugni al petto e al volto.

Provò a darle un calciò,ma Ofelia le prese la gamba,ma Chloe cominciò a colpirla al volto.

Il demone la sollevò e la gettò a terra,per poi cominciare a prenderla a pugni al petto a super-velocità facendo un grosso cratere.

Poi sollevò Chloe per la gola e la scagliò via con un pugno.

La riprese per una gamba e la getto nella foresta.

Ofelia la raggiunse subito,mentre lei era a terra,con il volto verso in suolo.

Il demone le mise il braccio intorno alla gola "Lasciati andare e rivedrai presto i cari che hai perduto."

"Io … io non ho bisogno di respirare."disse Chloe afferrando il braccio che aveva introno alla gola,sollevandosi in aria e ricadendo di schiena provocando un cratere.

Solargil spiccò il volo e dai suoi occhi uscirono i raggi laser che provocarono un'esplosione.

Chloe atterrò e vide che Ofelia stava uscendo dal cratere.

Solargil materializzò la spada e si mise a correre nella foresta a velocità supersonica,inseguita dal demone che rideva.

Si fermò davanti ad un crepaccio con sotto un fiume.

Il demone la raggiunse ed estrasse la sua spada dal fodero dell'armatura.

"Sei troppo lenta."disse Ofelia "Non importa quanto ti sforzi.

Sei lenta e fai movimenti inutili.

Lo stesso per il tuo modo di combattere.

In fondo le forze non ti mancano,ma dovresti usarle con più efficacia."gli occhi del demone divennero gialli e simili a quelli di un serpente e la sua pelle si scurì,mentre il volto fu ricoperto da grosse venature nere.

Intorno al corpo del demone si formò un piccolo tornado di energia rossa "Scusami sai,sei stata un'avversaria discretamente impegnativa e così sono su di giri."

Intorno al corpo di Chloe si formò un tornado di energia azzurra,ma poi Chloe lo fece sparire.

"E adesso che ti salta in mente?"disse Ofelia "Stai trattenendo l'aura divina.

Vuol dire che hai già rinunciato?"

"Fatti avanti."disse Chloe.

"Sei di una noia mortale."disse Ofelia che si mosse a velocità luce,ma la sua spada si scontrò contro quella di Chloe e le due spade restarono unite emanando scintille.

Il demone diede altri colpi,ma tutti furono parati dalla spada avversaria.

Il demone rise mentre attaccava "Ma che fai?

Cerchi di prevedere le mie mosse attraverso l'aura?

Ma allora non sei così male.

Potevi dirmelo.

Scusa se ti ho dato della noiosa."

Chloe fece un salto indietro avvicinandosi di più al burrone.

"Ah,a quanto pare sei perspicace."disse Ofelia "Avevo giusto in mente di provare una cosuccia."

"Che cos'era quella sensazione che ho avvertito?"disse Chloe.

Ofelia si avvicinò emanando scintille "Senti cerca di non morire al primo colpo,da brava."

La lama della spada di Ofelia cominciò a vibrare somigliando ad una frusta.

"Arriva."pensò Chloe "Dal basso verso la spalla destra."

La spada tuttavia colpì la sua spalla sinistra,ferendola.

"Dall'alto,sulla spalla sinistra."pensò Chloe,tuttavia la spada le ferì la spalla destra.

"Perché?"pensò Chloe "Prevedo al traiettoria,ma poi mi colpisce in un altro modo."

Il demone le colpì il petto.

"Non può essere."pensò Chloe "La sua spada sembra un serpente."

Chloe cadde a terra a faccia in avanti.

"Per un soffio,eh?"disse Ofelia "Se avessi dovuto batterti con un demone di grado inferiore,avresti di sicuro avuto la meglio.

Ora ti racconto una cosa.

Io non ho un appellativo particolare come gli atri demoni.

Quelle cose altisonanti e pretenziose,tipo il demone del miraggio o roba simile.

Quindi ho creato un colpo micidiale e mi sono attribuita un nome.

Io sono Oflelia dell'onda."disse facendo ruotare di nuovo la spada.

Chloe era in ginocchio e aveva gli occhi spalancati "La spada sta …"Chloe iniziò a pensare"No,non è un incantesimo,ma un'illusione.

Genera quel movimento,con un particolare scatto del braccio."

"Purtroppo è un nome che non prende piede,perché tutti quelli che vedono questo non possono raccontarlo."

"Non posso farcela."pensò Chloe "Non è un colpo che posso bloccare anticipandolo."Chloe si alzò e prese la spada stingendola con due mani.

"Vorresti ancora batterti?"disse Ofelia "Vediamo se hai qualche possibilità di vittoria."

Chloe attaccò e Ofelia le tagliò il braccio all'altezza del gomito.

Chloe afferrò il braccio con la spada con l'altra mano.

"Alla fine avevo ragione,sei noiosa."disse il demone facendo un tagliò sulla pancia di Chloe "Adesso muori."

Chloe cadde nel fiume sottostante.

Diversi chilometri dopo Chloe mise il braccio sinistro fuori dall'acqua appoggiando la spada sulla riva del fiumiciattolo.

Uscì dal ruscello completamente asciutta e con il braccio destro tra i denti.

Si mise in ginocchio e posò il braccio davanti a se.

"Dannazione,mi ha tagliata in profondità."pensò Chloe "Anche se le altre ferite non sono certo superficiali.

È un miracolo che sia ancora viva.

Non ho tempo per riposare,devo pensare al braccio."

"Una mossa niente male,devo dire."disse Ofelia che era dietro di lei ,dalla parte opposta del fiume.

Chloe si girò di scatto.

"Bell'idea."disse il demone "C'ero quasi cascata.

È stato un tocco di classe lasciarti tagliare il braccio.

Aveva un non so che di risolutivo.

Anche esserti fermata in quel posto aveva un preciso scopo.

Fin dall'inizio non hai fatto altro che farmi credere quello che volevi.

Complimenti.

Se questo era il piano dovevi rinunciare al braccio.

E il fatto che te ne sia preoccupata fino alla fine ad avermi insospettita.

Sai normalmente,avendo i poteri di una dea,potresti rigenerare gli arti persi in battaglia,senza bisogno di riattaccarli,ma con le ferite inferte dai demoni le cose sono diverse.

E ora finisco il discorso.

Secondo te,io starò qui ad aspettare che ti riattacchi il braccio?

Chloe si voltò verso il braccio,ma Ofelia si mosse a super-velocità e infilzò l'erto,lo scagliò in aria e lo fece a brandelli con la sua mossa speciale.

Nella foresta intanto c'era una figura coperta da un lunghissimo mantello nero con cappuccio.

Lo scontro andò avanti fino a notte.

Chloe aveva preso la spada e aveva cominciato ad attaccare.

Ofelia parava tutti i colpi "Non serve agitarsi."

Il demone si mosse a super-velocità e le fece un taglio sulla schiena.

Chloe cadde in ginocchio.

"Guarda come stai tenendo duro."disse Ofelia "Hai fatto una promessa a qualcuno?

Magari pensi a rivedere quel ragazzo?

O magari hai qualche spietata vendetta da compiere?"

Chloe provò a riprendere la spada,ma la sua mano fu tagliata.

"Ecco ora non puoi nemmeno impugnare la spada."disse Ofelia.

Chloe era a terra e tremava.

"Credere di poter continuare a vivere,solo perché si ha una ragione per non morire o qualcuno da proteggere,non è che una fantasia per deboli."disse Ofelia "Grazie,mi sono divertita molto."disse sollevando la spada.

Tuttavia si accorse di una figura a dieci metri di distanza.

"Ho sentito una presenza che non avvertivo da tanto tempo."disse la voce femminile della persona incappucciata "Ma non conosco nessuna di voi due."

"E tu chi accidenti sei."disse il demone "Se c'è una cosa che odio è quando vengo interrotta."

Ofelia si lanciò all'attacco usando la sua tecnica particolare,ma la spada si infranse contro uno scudo invisibile,e il demone fu scagliato via.

Il mantello svanì e rivelò l'Angelus.

Ofelia rimase stupita "Tu!?"

"Si,piccolo corno:"disse Angelus.

Ofelia fece sparire la spada,allungò la mano e lanciò una serie di palle di fuoco,che si fermarono davanti all'avversaria.

Angelus prese una delle sfere,la schiaccio e la fece sparire,poi con lo sguardo fece sparire le altre sfere.

Ofelia le corse incontro e cercò di colpirla con dei pugni che venivano parati con facilità.

Angelus si mise a parare i colpi con una mano sola e senza guardare,poi le prese il braccio destro,lo piegò verso l'esterno e diede un calcio al demone,mandandolo contro un albero che fu tagliato in due.

Ofelia si rialzò e l'angelo gli volò contro entrandole nel corpo,tramite la pancia.

Ofleia vide che sulle sue mani si stavano formando delle crepe che poi raggiunsero la fronte.

Il demone esplose.

Chloe si era riattaccata la mano e pensava sbalordita "Non è possibile.

È ancora qui.

È uno degli angeli che hanno dato la caccia a Zera."poi perse i sensi.

Chloe si risvegliò in un letto in una casa dalle pareti di pietra.

Aveva delle fasciature su tutto il costume e sul braccio mancante.

Solargirl si mise seduta.

Angelus entrò in quel momento "Sei sveglia finalmente.

Sei stata in gamba considerando le ferite che avevi riportato."

"Tu sei l'Angelus."disse Chloe.

L'angelo annui e si avvicinò.

"Dove mi trovo?"disse Chloe "Da quanto tempo sono qui?

E perché mi hai salvata?"

"Ora pensa a riposare."disse l'Angelus "Anche se normalmente non ne hai bisogno,questa volta sei stata danneggiata.

È un settimana che dormi."

"Sono qui da una settimana?"disse Chloe che si alzò dal letto "Dov'è la mia spada?

Dove l'hai messa?

Devo sbrigarmi a tornare o …"

L'Angelus le afferrò la testa da dietro,la sollevò e la gettò sul letto,tenendole le testa ferma "Se tieni così poco alla tua vita,allora posso ucciderti io in questo momento.

Adesso ascoltami bene.

Il demone che ti stava dando la caccia si è ritrovato senza un corpo concreto,ma la sua anima non è tornata all'inferno.

È ancora in giro.

E quel che è peggio,hai perso il tuo braccio,perciò d'ora in avanti,dovrai combattere con un braccio solo.

Nel tuo stato attuale,non potresti sconfiggere nessuno."

Angelus si voltò e andò verso la porta "Farai bene a riflettere un po' su te stessa"disse chiudendo la porta.

"Dannazione."disse Chloe restando a faccia in avanti sul letto "Dannazione.

Dannazione."disse battendo due volte sul letto con il pugno sinistro.

L'Angelus era davanti ad un albero morto,con la spada in mano.

Con un colpo tagliò in due l'albero e prima che la metà del tronco cadesse a terra,lei lo tagliò in pezzi minuscoli,che poi seppellì in una buca.

"Si è proprio quella ragazzina."disse ricordando che Zera aveva con se una bambina.

Al tramonto l'Angelus era a guardare il sole fuori dalla casa e Chloe la raggiunse.

"Stai meglio?"disse Angelus.

"Si."disse Chloe "Mi sono resa conto di quanto ero debole.

Devo ringraziarti."

"Conoscevi il mio nome."disse Angelus "Immagino tu abbia i ricordi di quando eri piccola."

"Si, ricordo tutto ciò che riguardava Zera."disse Chloe.

"Vedo che hai anche saputo il suo vero nome."disse Angelus "Ricordo che a te si era presentata come Teresa.

Le informazioni includeranno anche Priscilla,naturalmente."

"Certo,Priscilla."disse Chloe "Il demone che ha mandato Zera in quel portale,sconfiggendo gli altri angeli per poi sparire.

Non credevo che fossi ancora sulla Terra."

"Anch'io sono rimasta sorpresa"disse Angelus "Non avrei mai creduto che la bambina,di quel tempo,avesse fatto tanta strada diventando una guerriera.

Sei stata scelta da Atena.

Eri stata fortunata a cavatela.

Avresti potuto continuare a vivere come una persona normale,dimenticando tutto.

Ma gli dei minori sono testardi e dispettosi.

Vuoi la testa di Priscilla,vero?"

"Grazie per tutto quanto."disse Chloe "Vuoi dirmi dov'è la mia spada,per favore?"

"Lascia perdere."disse Angelus "La potenza di Priscilla è troppo grande.

Nessuno dei demoni liberati la supera.

E tu che hai ricevuto solo i poteri e l'immortalità da Atena,non sei nemmeno una semidea.

Sei inferiore sotto ogni aspetto."

"Ora restituiscimi la spada per favore."disse Chloe.

"Aspetta un secondo."disse Angelus "Ho affrontato Priscilla una vota e ho chiesto di restare sulla Terra isolata da tutto e tutti.

Scelsi una terra dove non ci fosse traccia d'uomo o quasi e decisi di vivere in incognito.

Ho occultato la mia aura per tanti di quegli anni che nemmeno gli atri angeli l'avvertono più."

"Hai smesso di combattere."disse Chloe "Eppure hai dei poteri prodigiosi."

"Si,ma non sono come prima."disse Angelus "Non mi ero mai scontrata con un avversario più forte di me.

Il terrore è penetrato in me e non andrà più."

Passarono alcuni momenti di silenzio.

"Ricordo molto bene."disse Chloe "È per questo che…"

Chloe fece alcuni passi in direzione opposta alla casa.

"Aspetta."disse Angelus "Perché sei così decisa?"

"Perché a quell'epoca per me,Zera era tutto il mondo."disse Chloe "Pensavo di aver perduto la vita,l'uso della parola e la voglia di vivere.

Zera me le restituì.

Zera mi aveva salvata.

A lei io dovevo tutto quanto.

Se Atena non mi avesse tolto i ricordi,credo che non avrei avuto la forza di dimenticare tutto,vivendo come una persona normale..

Quando la mia famiglia fu stermina accorse un altro angelo,ma i demoni mi portarono via.

"Si,la conosco."disse Angelus "Ora capisco."

Capisco le tue ragioni."l'angelo si diresse verso la parte laterale della casa ed estrasse dal terreno la spada di Chloe "All'epoca mi domandai spesso se andare avanti o tirarmi indietro.

E alcuni decidono di fermarsi.

A proposito,non ti ho ancora chiesto quale è il tuo nome."

"Mi chiamo Chloe."disse Solargirl.

La spada andò da sola nella mano di Chloe.

"D'accordo,Chloe."disse Angelus "Se vuoi ti insegnerò quella che io chiamo spada fulminea.

La notte seguente,c'era un temporale e sulla foresta cadeva la pioggia.

Ofleia era fatta di fiamme,ma il suo aspetto era uguale a quello che aveva quando aveva il corpo concreto.

Il demone era in ginocchio singhiozzante "Che male.

Quell'angelo mi ha fatto male.

Mi ha fatto male.

Lucifero aiuto,mi fa male.

Aiutami Lucifero.

Ti prego,devi aiutarmi."il demone cominciò a piangere "Perché?

Perché non rispondi?

Sono un tuo inviato,mi dovresti difendere."il demone si arrabbiò "Mi hai abbandonato.

Non la passerai liscia!

E chi diamine sarebbe Lucifero?

Non mi importa niente di uno che ha come prediletto un demone con un corno solo.

RESTA ALL'INFERNO!"disse il demone provocando un grosso tornado di energia viola.

Il giorno dopo Chloe era fuori dalla casa,in mezzo al prato e si stava allenando con Angelus.

Solargirl muoveva la sua spada ad una velocità tale che non si distingueva dal braccio,ma il campo di forza dell'angelo resisteva ad ogni colpo.

"Può bastare."disse l'Angelus che vide che Chloe accusava ancora delle ferite.

Solargirl si mise in ginocchio infilzando la spada a terra.

"La vera natura della spada fulminea consiste nel liberare la potenza dello spirito tramite il tuo braccio."disse Angelus "Come se fosse solo il braccio ad usare la magia.

Per raggiungere questo scopo è necessaria una volontà ferrea.

Un forte potere mentale che controlla perfettamente il braccio."

"E tu eri in grado di farlo fin dall'inizio?"disse Chloe.

"Che intenzioni hai?"disse Angelus "Pensi di rinunciare?"

Chloe si rialzò "Neanche per scherzo.

Questa tecnica è proprio quello che mi serve ora."

"Allora fatti avanti."disse Angelus.

Chloe riprese l'allenamento.

Anche quando il sole fu svanito e la luna piena illuminava la zona Solargirl continuava a colpire lo scudo invisibile,poi cadde in ginocchio.

"Non capisco."disse Chloe "Non mi sento mai debole."

"L'energia demoniaca è ancora attiva in te."disse Angleus "Per oggi basta così."

"Posso continuare."disse Chloe che provò a rialzarsi,ma ricadde a terra.

"Non devi esagerare."disse Angelus "Probabilmente le ferite non sono guarite del tutto.

Non avere fretta.

Il tuo addestramento dev'essere per metà allenamento e per metà riposo.

Ora prova a meditare per qualche minuto.

C'è un piccolo stagno qui vicino.

È un buon posto."

"Ok."disse Chloe alzandosi.

"Ha cominciato a capire da sola."pensò Angelus "Però ..."

Chloe era sospesa a gambe incrociate sullo stagno "Una valle circondata dalle montagne.

In effetti è un ottimo luogo in cui ritirarsi.

Quando Chloe tornò trovò un fuoco acceso e l'angelus inginocchiato "Siediti."

Solargil si mise in ginocchio "Non sei cambiata affatto."

"Immagino che tu sappia che gli angeli sono immortali."disse Angelus "Su alcune caratteristiche anche in modo superiore agli dei.

Io sono vecchia di quindici miliardi di anni.

Un miliardo di più della creazione stessa.

Ho visto il signore che creava il multiverso dalla stanza bianca e cocente delle paradiso.

Se anche Zera fosse qui,la vedresti come allora."

Chloe rimase un po' scossa sentendo quel nome.

"Tu credi sia stata catturata per colpa tua,non è vero?"disse Angelus "In un certo senso non è errato.

Non so il perché,ma dopo che Zera ti ha incontrato e ha accettato di tenerti con se,come guerriera si è indebolita ed è stata colta di sorpresa."

Chloe abbassò la testa.

"Questo è un dato si fatto."disse Angelus "Tuttavia,credo che Teresa,come la chiamavi tu,fosse felice.

Intendo nel periodo che ha trascorso con te,anche se si è trattato di poco tempo.

Zera stava sempre in disparte da quando il suo angelo gemello fu rapito dai demoni,durante la cacciata.

E poi era fin troppo forte e fiera.

Motivo per cui tutti gli angeli ne avevano timore.

Tu invece ti sei affezionata a lei e Zera ti ricambiava."

Chloe ricordò di quando Teresa la teneva per mano,e guardavano il paese dove sarebbe avvenuto il suo ultimo combattimento e poi quando dormiva sulle sue gambe.

"Per lei il tempo passato inseme a te dev'essere stato...appagante."disse Angelus.

Dagli occhi di Chloe scesero delle lacrime.

"Non posso esserne sicura,dato che non ho potuto chiedere,ma sono convinta che sia stata felice."disse Angelus che guardò il cielo.

Uriel stava camminando nel paese distrutto.

Il giorno dopo Choe aveva ripreso l'allenamento.

Mentre combattevano,colpì un sasso che era schizzato in aria e lo tagliò in due,poi finì in ginocchio,con la spada conficcata a terra.

"Ottimo."disse Angelus"Stai facendo progressi."

"Quanto sono lontana dal diventare come te?"disse Chloe.

"Per ottenere una cosa simile dovresti essere un angelo e per di più con il mio stesso livello di forza."disse Angelus "Ciò che devi imparare e tenere sempre il sangue freddo.

Pensavo che la tecnica fosse adatta a te."

L'angelo materializzò al spada "Mi sbagliavo.

Dentro di te è come se ci fosse un fuoco che non smette mai di ardere.

No,la spada fulmine a non va bene per una come te.

La tua forza e le tua velocità,sono meno di un millesimo delle mie.

Non ci faresti molto contro avversari davvero potenti.

Tuttavia devo ammettere che hai fatto un buon lavoro,ma devi superare il grado quarantasette di potenza divina e avvicinarti all'uno.

Alzati."

Chloe lo fece e Angelus le tagliò il resto del braccio,fino alla spalla.

Chloe urlò e cadde in ginocchio "Che cos'hai fatto?"

"Ti occorre un potenziamento."disse Angelus che si chinò e mise la mano poco sopra la ferita.

Si formò un braccio fatto di placche di metallo e dello stesso colore del costume.

Poi Angelus si alzò e allungando la mano,materializzò su di lei le placche che Zera aveva sulle spalle,la placca sulla schiena i bracciali di metallo,il gonnellino fatto di placche di metallo appuntite e gli stivali di metallo sopra quelli del costume.

"Questo è un regalo."disse Angleus "Ora la tua forza divina è al livello otto.

In più la Claymore può tagliare qualsiasi cosa."

"La che?"disse Chloe.

"La Claymore è il nome della spada degli angeli,mentre l'armatura è una Kamui."

Chloe restò sorpresa "Grazie."

"Prego."disse Angelus.

Solargirl si alzò e mise la spada nella placca sulla schiena.

Intorno al corpo di Chloe si formò un aura di fuoco azzurro.

La notte seguente Angelus era su una roccia e osservava il cielo e pensava a ciò che Chloe le aveva detto.

FLASHBACK

Solargirl si stava allontanando a piedi dalla casa,mentre il sole tramontava e Angelus era dietro di lei.

Solargirl si fermò e si voltò "Quando tutto sarà finito,tornerò.

Dunque cerca di aspettarmi."

"Ti aspetterò."disse Angelus "Non ti preoccupare.

Non andrò in nessun posto."

Chloe continuò a camminare lentamente per il prato.

FINE FLASHBACK

"Vivi,Chloe."disse Angelus.

"Eppure mi era sembrato che ce ne fosse un'altra."disse Uriel "Se né andata?"

"Si"disse Angelus voltandosi "Se n'è andata.

È partita poche ora fa."

"In realtà non ha importanza."disse Uriel "Sei tu quella che cercavo da tempo.

Se non riuscivo a trovarti è perché avevi represso completamente la tua aura,malgrado tu non abbia preso un aspetto mortale.

Aver usato la spada fulminea è stata un'imprudenza.

Adesso la tua aura si sprigiona da te come da tutte le altre.

Tu hai disertato Angelus e ho l'ordine di riportarti alla dimensione del paradiso."

"Credi davvero di potermi battere."disse Angelus "Subirai danni pesanti e dovrai ricostruirti."

Chloe stava camminando nella foresta.

Solargirl si fermò e guardò il braccio di metallo "Sento il braccio pulsare come se..."

In quel momento sentì un suono di rami che si spezzavano.

"C'è qualcosa."disse Chloe "Qualcosa di grosso."

Una zampa con tre dita artigliate calpestò un tronco.

Era Ofelia che si era trasformata.

Al posto degli arti inferiori aveva una lunga coda di serpente.

La parte anteiore del corpo era da donna,ma la pelle era grigia.

Aveva ancora il volto umano,ma I denti erano appuntiti.

Le braccia erano decisamente allungate.

Le mani enormi avevano cinque artigli affilati e rossi.

Dai gomiri partivano degli spuntoni verso l'alto e altre due punte uscivano dalla schiena.

Le punte sulla schiena andavano prima verso l'alto,poi andavano all'indietro e sembravano lame.

I capelli erano legati e dal mezzo della treccia partiva una punta,come quelle sulla schiena,ma molto più corta.

Sulle spalle aveva anche due palcche simili a quelle dell'armatura,ma verdi.

Ofelia afferrò il tronco di un albero con una mano e parlò con una voce inumana.

"Ma guarda chi si rivede."disse Ofelia "Una bella coincidenza incontrarti in un posto così solitario.

Hei,ma quel braccio destro?

Mi sembrava di avertelo fatto a pezzi l'ultima volta."

"Ofelia?"disse Chloe.

"Oh,ma dai."disse il demone "Cambio aspetto e già non mi riconosci.

Non ti dispiace se ti apro in due ,vero?"

Chloe parò una zampata con la spada.

"Sono molto stupita."disse Ofelia "La tua forza e la velocità sono aumentate."

Chloe respinse la zampa e poi fece un salto evitando un secondo colpo che fracassò il terreno.

"Ah,avanti."disse Oflelia "Che c'è di male se appendo sugli alberi le tue interiora?"

Chloe cominciò a parare le zampate a copi di spada indietreggiando.

"LO DICEVO IO!"disse Ofelia "La tua forza e la tua velocità sono notevolmente aumentate,rispetto a prima.

Che ti è successo?

E come mai oltre alla spada hai anche una Kamui?"

Ofelia le diede un morso al braccio sinistro,poi diede una codata a Solargirl e la mandò dentro un piccolo lago.

Chloe riemerse e Ofelia le tenne giù con la zampa.

"Hai dimenticato?"pensò Choe "Io non ho bisogno di respirare."

Chloe usò la spada fulminea e fece in mille pezzi una parte del braccio del mostro.

Solargil si sollevòa mezzaria e la colpì con I raggi laser che le uscivano dagli occhi,poi atterrò.

Dalla ferita uscì un braccio di fuoco "Ma che succede?

Il braccio destro è sparito.

Sei stata tu,vero?"

Cos'hai fatto?"

Il volto di Ofelia si trasformò.

Le orecchie divennero più appuntite,la bocca si ingrandì e I capelli sparirono.

Sulla schiena si formarono altre due punte più grandi delle precedenti e la schiena stessa si riempì di punte ricurve rosse.

"È tutta colpa tua!"disse Ofelia "Se non ci fossi stata tu tutto questo non sarebbe successo!"

Il mostro le andò addosso,ma lei mosse il braccio ad una velocita tale che era impossibile vederla,provocando un'esplosione d'acqua.

Il mostro perse un altro braccio "Chi sei tu?

Voglio saperlo."

"Sono Solargil."disse lei "Chloe.

Colei che ha ereditato la spada del serafino Zera,colei che è stata scelta dalla dea Atena per avere questi poteri e colei che porta con se un'alrmatura datami da un angelo.

Colei che farà saltare la testa di Priscilla,il demone con un solo corno.

Mi dispiace Ofleia,ma tra poco libererò la tua anima da questo involucro.

Dal corpo serpentiforme di Ofelia partirono decine di punte,ma Chloe le colpì con la spada correndo in avanti e fece un taglio al corpo del sepente,poi si voltò e parò di nuovo le punte.

Chloe spiccò un salto e fece decine di tagli sul corpo del demone,poi atterrò violentemente in acqua.

Il demone cadde nel lago,ma poco dopo si rialzò "Capisco quel braccio l'hai ricevuto come dono."

La testa di Ofelia sparì nel corpo e lungo la coda da serpente si formò un bozzo che arrivò fino In fondo.

Il demone uscì dalla coda con le sembianze umane,ma senza ancun vestito.

"Ho concentrato e raccolto qui tutte le mie ultime forze."disse Ofleia "Ti propongo un nuovo gioco.

Se riuscirai a fare a pezzi tutto quello che hai di fronte ,così da arrivare fino a qui, avrai vinto tu."

Il sole iniziava a sorgere,da dietro i monti.

"Se vincerai,non opporro nessuna resistenza."disse Ofelia.

Il corpo mostruoso attaccò e Chloe cominciò ad usare la spada.

"Che stupida."pensò Ofleia "Potrebbe ignorare quello che ho detto e aggredirmi direttamente.

Di che stavo parlando prima?

Ah,si.

Quel demone con un corno solo.

L'ho sempre odiato."

Dal corpo del serpente uscirono delle punte che trapassarono Chloe in due punti del petto e sulla pancia.

"Ecco vedi?"disse Ofelia "La sfida è già finita."

"Dannazione ..."disse Chloe "Non riesco a ..."

"SI PUÒ SAPERE COME ACCIDENTI RAGIONI?"disse Ofleia "Se muori per aver agito di testa tua mi dici che faranno le persone che lasci dietro di te?"

Chloe riprese a fare a pezzi il mostro.

"Ecco vedi?"disse Ofelia "Puoi riuscirci se davvero lo vuoi."

Chloe avanzò rapidamente.

"Un attimo ..."disse Ofleia "Per quale motivo le ho ..."

Chloe finì di fare a pezzi il corpo.

"Mi congratulo con te."disse Ofleia "Questa volta hai vinto tu.

Come promesso mi arrendo completamente.

Anche perchè ,in tutta onestà,non c'è più niente che io possa fare.

Sei una vera seccatura.

Le persone come te,che decidono di mettere spontaneamente a rischio la vita non mi piacciono affatto.

Coraggio,finiscimi prima che ci ripensi."

"Addio,Ofelia."disse Chloe che la infilzò alla pancia.

"Combatterai tu al mio posto."disse Ofelia "Ma sappi che non ti perdonerò se perderai."

Ofelia sorrise e cadde in acqua.

Dalla ferita cominciava ad uscire fumo e lei guardava le nubi.

"Mio creatore."disse Ofelia "Perdonami."

Si aprì un portale di luce nel cielo e da esso scese un raggio che circondò Ofelia e mandò in acqua Chloe.

Il demone fu sollevato lentamente.

"Yahweh la riporta a casa."disse Chloe.

Ofelia vide una sagoma di luce in lontananza e divenne anche lei di luce.

"Bentornata."disse una voce.

"Grazie Uriel."disse Ofelia "Voleremo di nuovo insieme nell'aldilà."

Il portale si chiuse.

Sull'Olimpo gli dei erano riuniti in cerchio.

"Hai detto che non riesci a metterti in contatto con quella mortale."disse Poseidone "E da quanto tempo?"

"L'ultima volta le ho parlato prima della caccia ai due risvegliati."disse Apollo.

"A questo punto potremmo anche ipotizzare che sia morta."disse Poseidone.

"Questo se la sua anima fosse qui,visto che i suoi poteri derivano da noi."disse Apollo.

"Dei demoni non è rimasta nessuna aura."disse Poseidone "Esiste qualche possibilità che sia stata quella donna a fermarli?"

"Una possibilità prossima allo zero."disse Apollo.

"Sbaglio o questa donna aveva qualcosa di speciale."disse Era.

"Si,uno strano bagliore dell'anima,di cui non abbiamo ancora compreso la natura."disse Apollo "Ma prima di avere i poteri di Atena era solo umana,quindi non è rilevante."

"Ad ogni modo non possiamo restare con il dubbio se sia viva o meno."disse Era "L'inferno intero si sta mobilitando.

Se è viva dobbiamo ritrovarla.

Vorrei affidare ad Artemide questo compito."

"Si,come desideri."disse Artemide.

Chloe era in abiti civili e camminava lungo una strada in un bosco.

Indossava un vestito nero con sopra un cappotto di pelle nero e ungo.

Aveva anche due grossi occhiali.

Arrivò a due fattorie che erano su due lati opposti della strada.

Ognuna aveva tre edifici.

Vide che un uomo ed una donna stavano tornando a casa.

"Scusate tanto,vorrei un'informazione."disse lei.

"Si?"disse lui.

"Sto cercando il mio fratellino."disse lei "L'ultima volta che l'ho visto c'era stato un incidente e poi è svanito nel nulla.

Chiaramente ho già avvertito le autorità.

Per caso avete visto qui intorno un ragazzo,con delle ferite sulle braccia e sul viso?"

"No,a me non sembra."disse lui.

"Qui in giro non l'abbiamo visto."disse la donna.

"Grazie comunque."disse Chloe.

"Perché non provi nella cittadina poco più avanti."disse lui.

"Grazie mille."disse lei "Ci proverò."

Chloe iniziò a camminare e pesò "Forse è meglio abbassare la voce alterando le corde vocali."

Arrivò alla cittadina.

Chloe chiese a diverse persone,approfittando del fatto che c'era anche il mercato,ma nessuno seppe darle una risposta positiva.

Chiese anche al padrone dell'albergo dove prese una camera.

"E così cerchi il tuo fratellino."disse il direttore "Da quando ci sono quelle interferenze internet,i satelliti e persino i cellulari hanno grossi problemi,quindi cercare qualcuno è complicato.

È un bel problema,ma ti conviene continuare a cercare anche domani.

Lo farò.

Choe si sedette sul letto e guadò fuori della finestra.

Con suo stupore vide che She Hulk e Scarlet stavano camminando per la città.

"Non credevo che fossero qui."pensò Chloe "Forse dovrei ...

No,meglio restare nell'ombra per ora.

Gli dei saranno sulle mie tracce."

Il giorno dopo,Chloe scese all'alba e trovò il padrone che stava pulendo il pavimento.

"Buon giorno."disse lui.

"Giorno."disse Chloe.

"Siamo mattinieri."disse lui.

"Pensavo che il mercato è pieno di gente al mattino presto e può essere l'occasione giusta."

Chloe camminò per la città e pensava "La mia telepatia non è molto d'aiuto.

Nessuno lo ha visto.

Nessuna informazione.

Clark,si può sapere dove sei finito?"

Chloe sentì la voce di una bambina che indicava una statua su una fontana.

La statua raffigurava i due angeli gemelli.

"Fratellino,guarda,guarda."disse lei "Sono Zera e Chloe."

Chloe si fermò di scatto "Non è possibile.

Zera e Chloe."

Solargirl vide la statua,identica all'immagine che Zera le aveva mostrato.

FLASHBACK

Zera parlava con Choe da bambina nel bosco "Sono chiamati le dee gemelle.

Gli angeli più forti che esistano.

Angeli di grande bellezza e purezza d'animo.

Ti chiamerò così nella speranza che diventi come lei."

FINE FLASHBACK

"Visto quella è Chloe e l'altra è Zera."disse lei.

"Figurati se non lo so."disse lui "Guarda che te l'ho insegnato io."

"Non è vero."disse lei "Smettila."

"E quel giorno l'hai spiegato ,come una maestrina, a quel ragazzo,che nemmeno conoscevi."disse lui.

"Ma che maestrina."disse lei "Gli ho parlato solo perché chiedeva quale delle due fosse Chloe."

Solargirl spalancò gli occhi e poi si avvicinò "Scusami,fanciulla.

Potresti dirmi di più riguardo a quel ragazzo."

"Probabilmente era un forestiero."disse lei.

"Che tipo era?"disse lei.

"Era ridotto uno straccio e pieno di tagli."disse lei "Faceva paura."

"Ma se hai parlato con lui un sacco di tempo."disse lui.

"Solo perché mi ha chiesto della statua."disse lei "Quando gli ho parlato di Chloe sembrava così felice."

"E non hai idea di dove sia andato."disse Chloe.

"No,credo che abbia lasciato il paese."disse lei.

"Si ,capisco."disse Chloe "Vi ringrazio."

"Immagino che tu stia cercando quel ragazzo perché è tuo amico."disse lei.

"Si infatti."disse Choe "Per me lui è come..."

Chloe sentì un grido e vide che She Hulk era gravemente ferita e barcollava.

Aveva un braccio tagliato e diversi buchi sul corpo "Qualcuno...?

Per favore..."

La gente era spaventata a morte.

She Hulk cadde a terra,ma Chloe la afferrò e la guarì con una luce che le usciva dalle mani.

"Cos'é successo?"disse Chloe.

"Ti prego devi avvisare subito gli Avengers."disse She Hulk "Lui è troppo forte."

"Lui è un demone?"disse Chloe.

"Aspetta tu sei ..."disse She Hulk "Solargirl!

Lassù c'è un nemico diabolico.

Quelli hanno in mente qualcosa."

"Ci penso io."disse Chloe "Tu mettiti in salvo.

Qualcuno la può aiutare?"

Della gente accorse.

Chloe si tolse gli occhiali e volò verso il monte.

Nella caverna c'era una bambina seduta su un trono rosso.

Aveva i capelli neri e lunghi.

"Io proverei ad aggiungerne un altro."disse ad un uomo muscoloso che materializzò un paletto di metallo dalla sua spalla.

Scarlet era appesa a delle catene che arrivavano fino al soffitto.

"Ecco qui il sesto."disse lui conficcandole il paletto nella pancia.

"Questo si che è strano."disse la bambina "Eppure sarebbe ora che scatenasse la sua magia."

"Ti distruggo maledetto mostro."disse lei che fu infilzata ancora.

"A chi avresti detto mostro?"disse lui "Non azzardarti ad offenderci.

Coloro che lo fanno vengono all'inferno con noi."

"Vacci piano."disse la bambina "Aspetta che ti dia il permesso,capito?

Ora dovresti abbandonare la forma mortale."

Il demone si trasformò in un essere mostruoso.

Era un grande umanoide di dieci metri e con la pelle simile al metallo di colore marrone.

Aveva dei paletti di metallo che uscivano dai gomiti e dalla schiena.

Gli occhi erano da serpente e aveva un grossa gobba al posto del collo.

"Facci un favore."disse la bambina "Sbrigati a usare al tua magia per noi."

Chloe camminava per la foresta quando incontrò cinque uomini.

"Aspetta."disse uno di loro"Dammi retta è meglio non proseguire verso la montagna.

Si dice che ci siano mostri orribili."

"Se devi andare dall'altra parte ti conviene fare il giro."disse un altro.

"Questa situazione è anomala."disse Chloe "A voi non piace muovervi in gruppo di solito."

Gli occhi di Chloe si illuminarono di luce azzurra.

Materializzò la spada e ne tagliò in due tre.

Dal corpo degli esseri uscirono degli esseri di fuoco e fumo che sparirono.

Gli altri due abbandonarono la forma umana.

I due le corsero contro,ma lei si sollevò in colo.

"C'è cascata."disse uno.

Choe avvertì la presenza di altri due demoni volanti e voltandosi usò al spada fulminea per tagliarli in mille pezzi.

Solargirl atterrò.

I due le corsero contro e lei li fece a brandelli.

Il demone gigante avverti qualcosa "C'è qualcuno in arrivo."

"Già,se sono rinforzi mandati da quella che è scappata,hanno fatto in fretta."disse al bambina alzandosi "Stranamente avverto un'aura fioca.

Questa la regalo a te Duff."

"Come hai detto?"disse lui ridendo "Fai sul serio?"

Chloe camminò verso l'entrata della caverna che era molto alta.

Il pavimento era lastricato con dei grossi sampietrini e c'erano delle colonne ai lati.

Da un certo punto in avanti c'erano paletti di metallo ovunque.

"Avverto un'aura molto insolita."pensò Choe che afferrò uno dei paletti.

L'oggetto si illuminò di luce viola.

"Sta pulsando."pensò lei "Emette un'aura."

Due paletti le volarono contro,ma lei li parò con la spada.

I due oggetti si conficcarono nel muro e lei si trovò circondata da quattro demoni.

Chloe ne tagliò uno in due,dalla testa ai piedi,poi divise in due il secondo e il terzo.

L'ultimo fuggì.

Una mano del gigante sfondo il pavimento e lo afferrò "Stupido non devi scappare."

Il demone esplose.

Il mostro uscì dal terreno.

"Non ho mai sentito un potere così forte."pensò Chloe.

"Bene bene."disse il demone che rimase incastrato nelle pareti "Non riesco a muovermi."

Lei spiccò il volo e gli fece un taglio sulla fronte seguito da altri sul viso.

"CHE MALE!"disse lui "Te ne approfitti perché non posso muovermi."

Lui chiuse le palpebre dell'occhio e bloccò la spada "Ecco qui.

La tua spada è bloccata."

Cercò di colpirla con la mano,ma lei lasciò l'arma e atterrò.

"Come farai senza la spada?"disse lui.

Chloe lanciò dagli occhi un raggio azzurro che trapassò la creatura che urlò di dolore.

"Se pensavi di mettermi in trappola ti sbagliavi di grosso."disse lei che lanciò un fulmine,particolarmente luminoso, dalla mano destra.

"Però è parecchio in gamba."disse la bambina "Forse avrei dovuto farmela portare qui."

"Qual'è il tuo scopo?"disse Scarlet.

"Questo è un segreto."disse lei.

"Questa volta mi hai fatto male sul serio,accidenti."disse il colosso.

"Non è possibile."disse lei "Ha resistito."

"Me la pagherai!"disse e sputò dalla bocca un grosso palo di metallo che la prese in pieno petto,mandandola a molti metri di distanza.

"E via il secondo!"disse lanciandone un altro e colpendole le gambe.

Chloe urlò di dolore.

"Riattaccare una parte del corpo è una cosa,ma rinsaldare ossa frantumate è più difficile."disse il mostro che le afferrò la testa e la sollevò.

Chloe unì le estremità delle mani.

"Cosa?"disse il mostro.

Chloe allungò le mani e lanciò un raggio azzurro che trapassò il petto della creatura.

"Una belle scocciatura."disse Artemide che si materializzò sul posto con l'armatura "E pensare che ero contenta di averla trovata presto.

Ma la missione diventa più complicata date le circostanze.

L'Olimpo non permetterà che una sua serva finisca nelle vostre mani."

"Chi sei tu maledetta?"disse il demone "Vuoi morire?"

"Che bello,è arrivata una persona molto potente."disse la bambina.

Il demone gigante rise "Ora che c'è qualcun altro con cui giocare questa la faccio a pezzi."

Artemide allungò la mano verso il demone che aprì la sua di mano.

"Ma cosa?"disse lui.

Chloe cadde tra le braccia della dea.

Artemide si voltò e iniziò ad allontanarsi "La mia missione consisteva nel trovare questa ragazza."

"Non sottovalutarlo."disse lei "Quello è in grado di ..."

Il demone sputò un paletto,ma l'arma rimbalzò sulla schiena della dea.

Il demone lo fece ancora,ma questa volta il paletto si spostò mentre era in volo.

"QUESTO NON HA SENSO!"disse il demone "TU MALEDETTA,COSA MI HAI FATTO?"

Dalle mani del demone uscirono altri paletti "NON FARE LA SUPERBA!"

I paletti si conficcarono in terra intorno alla dea.

"MA INSOMMA!"disse il demone "PERCHÈ NON AL COLPISCO?"

"Credi che un demone così gracile e debole rappresenti una minaccia per me?"disse Artemide a Chloe.

Il demone lancio un paletto dal polso e colpì la parete facendola crollare.

Artemide sollevò le macerie con la mente.

"VIGLIACCA!"disse il mostro e la dea si fermò.

"Allora hai un po' di cervello."disse Artemide.

"Maledetta."disse il mostro "Come hai osato prendermi in giro?

Ti ucciderò!

Ti strapperò braccia e gambe poi, dopo averti tirato fuori l'anima,mi divertirò a torturarti all'infinito!"

La dea appoggiò Chloe a terra "Torno subito.

Resta qui e curati le gambe."

"Va bene,grazie."disse Chloe.

"Da quello che ho visto ingaggiavi un combattimento disperato contro un nemico davvero spaventoso."disse Artemide.

"Sta attenta."disse Chloe "La sua pelle è molto resistente."

"Non parlavo di lui."disse Artemide "Mi riferivo al demone nella stanza di sotto.

Ti eri spinta qui per cercare la morte.

Sta nascondendo la sua aura in modo particolarmente efficace."

I paletti circondarono la dea.

Il mostro sollevò le braccia "SE GLI ATTACCHI A DISTANZA NON FUNZIONANO USERÒ LE MIE STESSE MANI!"

"Ma come?"disse lei "Non dovevi mutilarmi poi prendermi l'anima e torturarmi all'infinito?"

Il demone colpì,ma la dea lo bloccò con una mano.

Poi spinse la mano destra a terra e materializzò il martello colpendolo al poso.

La dea si sollevò in aria e lanciò un fulmine dalle mani colpendo il mostro all'altro braccio e danneggiandolo.

Lui cercò di darle una manata "MALEDETTA!"

Lei gli trafisse il palmo della mano con un pugno.

"Ma...?"disse lui "Ma perché?"

"Sarò io a stapparti braccia e gambe."disse lei che spezzò la mano del mostro in due.

"Che scioccò."disse la bambina che apparve dietro a Chloe,seduta sulle macerie.

Artemide era preoccupata "Ti sei mostrata prima di quello che credevo."

Il demone ridacchiò "Duff,che storia è questa?

Se ti riduci in quel modo sta sicuro che non mi invoglia a dire in giro che sei il mio aiutante."

"Il fatto è che non riesco a colpire quella dea con i miei pugni e allora io ..."disse Duff.

"Non è possibile che tu non ci riesca."disse lei "Riprovaci comunque."

Il demone colpì il terreno e la dea si sollevò in aria.

"Cosa?"disse lui "Questa volta ho preso il punto giusto."

Il mostro lanciò dalla bocca una moltitudine si paletti di ferro,ma Artemide li spostava con la telepatia.

"Molto meglio,Duff."disse lei.

"Maledetta serpe."disse Chloe "Che cos'hai fatto?"

"Ho solo bloccato il potere che quella dea esercitava su di lui."disse e Chloe spalancò gli occhi.

Chloe si mise in ginocchio e materializzò un'aura di fuoco azzurra dal suo corpo,poi raggiunse la dea.

"Molto bene."disse la bambina "Una dea greca che controlla le anime e una mortale che ha dei talenti più che speciali.

Che giornata fortunata.

"Che cos'è quella cosa?"disse Chloe.

"Nella lunga storia dei demoni ci sono stati diversi comandanti che sono venuti sulla Terra."disse Artemide "Poi ce ne sono tre che danno ordini ai comandanti.

Uno all'epoca della preistoria e due nei millenni a venire.

Li chiamiamo i tre inesorabili.

Presero dimora in tre diverse zone del mondo: a nord a ovest e in fine a sud.

Ad est ce n'era un altro,ma è scomparso da tempo,forse tornato all'inferno.

Ognuno dei tre aveva deciso di tradire Lucifero e crearsi un regno sulla Terra.

Si stabilirono in punti lontani per evitare scontri.

Per tantissimo tempo non si mossero dai loro reami.

Li chiamiamo anche gli abissali.

Non è così,abissale Riful dell'ovest?"

"Lei è Riful dell'ovest?"disse Chloe.

"Sei molto meno antica di me,ma sei ben informata."disse Riful "Non esattamente su tutto però.

Io e gli altri due non volevamo a tutti i costi evitare di scontrarci.

Molto semplicemente ci stabilimmo in tre posti diversi per puro caso e il quarto si adattò a questa regola."

"E per quale motivo siete così attivi ultimamente?"disse Artemide "Non parlo solo di te,ma anche degli altri due.

Ognuno di voi sta collezionando,posseduti e risvegliati,ma per quale motivo?"

"È stato il demone del nord."disse Riful "È tornato a servire Lucifero e ha iniziato con le provocazioni verso di noi.

Francamente,secondo me si è montato la testa da quando si è messo in combutta con un demone che io non conosco."

"Quale demone?"disse Chloe.

"Un demone con un corno solo che aveva iniziato a scatenarsi nelle terre del nord."disse Riful.

"Priscilla."pensò Chloe che spalancò gli occhi.

"Così ho accettato al sfida,visto che non sapevo come ammazzare il tempo."disse lei "Quindi ora sto provvedendo alla raccolta delle mie pedine."

"Dov'è quel demone?"disse Chloe.

"Cosa?"disse lei "Parli a voce troppo bassa.

Non ti sento da qui."

Gli occhi di Chloe si illuminarono si luce azzurra"Rivelami subito il nome demone del nord.

Il demone con un corno solo morirà per mia mano."

"Questo è interessante."disse Riful "Tu conosci quello spirito?"

"Nei tempi dei sumeri era conosciuto come il demone Pazuzu,il re dei demoni dell'aria"disse Chloe.

"Un momento."disse Riful "Forse l'ho già sentito."

"Ora piantala con i discorsi inutili."disse Chloe furiosa e con molta luce che gli usciva dagli occhi "È sufficiente che tu mi dica il nome del demone del nord e dove si trova di preciso."

"Che modo arrogante di chiedere informazioni."disse Riful "Se riuscirai a colpirmi con la tua spada ,ti accontento."

Chloe corse in avanti a super velocità,fracassando il pavimento ad ogni passo.

Il demone più grande mise in mezzo la mano e ci fu un'onda d'urto.

Duff la schiacciò a terra e poi la mandò sul soffitto.

Chloe gli volò contro e gli trafisse la mano.

Chloe apparve dietro Riful e cercò di colpirla,ma Duff usò uno dei paletti,mandandola in un muro.

"Come volevasi dimostrare."disse Riful.

Chloe aveva bloccato il paletto con la spada e dandogli una spinta mandò l'oggetto sul muso del demone.

"Come vedi ora devi rispondere alla mia domanda."disse Chloe con gli occhi pieni di luce azzurra e la voce furiosa.

"Tu non sei riuscita a colpirmi."disse Riful.

"Se ci tieni tanto a morire esaudirò il tuo desiderio."disse Chloe che stava per colpirla,ma Artemide la fermò e le tolse la spada con una mano.

"Certo che quelle come te,causano problemi di continuo."disse Artemide che afferrò Chloe e la lanciò via.

La raggiunse e le spinse la testa a terra con la mano.

"Accidenti e pensare che mancava così poco."disse Riful "Che disdetta."

Artemide la lascio e Choe si mise in ginocchio "Che stai facendo?"

"Ti sarebbe entrata dentro."disse Artemide "Se accetti le sue provocazioni la tua volontà si indebolisce."

La dea si alzò "Abbattiamo il colosso."

Chloe si mise in piedi.

"Per nostra fortuna l'abissale non ha intenzione di combattere."disse Artemide "Vai nella stanza di sotto e libera la tua compagna."

Artemide trapassò il volto del demone con un pugno e poi si materializzò sulla sua testa e lo colpì con il martello.

"CHE MALE!"disse lui "Questa è peggio di quella di prima!"

La dea gli afferrò l'estremità della bocca e gli strappò parte della guancia.

Dalla ferita usciva fumo.

Chloe corse a velocità luce verso un buco nel terreno e poi continuò a correre.

"Wanda."pensò Chloe.

"Io ti ammazzò!"disse il demone gigante "Ti ammazzo."

Riful era seduta sul una roccia.

Chloe si trovò davanti ad un essere con immense ali di colore smeraldo.

Le ali erano simili a quelle di una farfalle ed erano molto più grandi del corpo.

La pelle era bianca e il corpo era da donna.

I lati della testa erano allungati verso destra e sinistra.

Sulla fronte aveva uno spuntone diretto verso l'alto e accanto altri tre.

Al posto delle orecchi c'erano altre tre punte.

Il corpo era privo di vestiti.

Aveva delle placche sulle gambe fuse con la pelle e anche sulle braccia.

Le ali erano venose.

Chloe gli corse in contro,ma ,l'essere le afferrò al mano e la trattenne.

Poi svanì e Chloe si trovò davanti Wanda.

"Sai li sotto c'era una mia grande alleata."disse Riful.

"Che cosa?"disse Artemide.

"Beh,perché limitare la lista degli alleati a soli demoni."disse Riful "Coloro che dimorano nelle ombre sono nostri buono amici."

Intorno al corpo di Artemide si formò un aura fucsia "NON SAI QUELLO CHE HAI FATTO!"

Tutta la grotta tremò.

"Dannazione."disse Chloe "Dobbiamo andare.

Te la senti?"

"Non vedo l'ora di spaccargli la faccia."disse Wanda.

Chloe sfondò il pavimento e apparve davanti al nemico,insieme a Wanda che aveva le mani che emanavano luci rosse insieme a lampi dello stesso colore.

"Scatena il tuo potere ,mortale."disse la dea.

"Chi è lei?"disse Wanda.

"Artemide,dea della caccia."disse Chloe.

"Andiamo,ora!"disse la dea e spiccando un salto arrivò alla schiena del demone e gli fece un grosso taglio con la punta della mano,Choe gli volò contro e gli fece altri tagli sul volto e sul petto.

"Volevi il mio potere?"disse Wanda illuminandosi di luce rossa "PRENDI!"

La creatura fu invasa da luce rossa,mentre le altre due iniziarono a colpirlo ovunque.

Artemide si mise a terra e materializzò l'arco,mentre Choe lo colpiva con la spada fulminea.

Il mostro lanciò diversi paletti,ma Chloe lo evitò.

Artemide scoccò la freccia,ma il demone ridendo mise la sua mano davanti.

Ben presto smise di ridere vedendo che la sua mano veniva squarciata.

"LA MIA MANO!"disse lui.

Chloe gli infilzò l'altra mano.

"Le mie mani!"disse il demone "Le mie povere mani."

Chloe aveva del sangue sopra tutti e due gli occhi.

"Artemide,il mio compito darà farti strada."disse Chloe "Appena te lo dico scocca quella freccia."

"Sia."disse Artemide.

Il mostro sputò un paletto e colpì il terreno.

Chloe spiccò il volo e lo compì con la spada fulminea.

Lui lanciò un altro paletto,ma lei evitò il colpo,poi il gigante sferrò un pugno,ma lei salì sul braccio.

Il mostro sputò quattro paletti per volta,ma Chloe si sollevò in volo e lancio decine di sfere dalla mano sinistra.

"Certo che ,per avere un braccio destro di metallo spirituale,sai cavartela bene."disse Riful.

Chloe gli diede un pugno con il braccio d'acciaio danneggiandogli gravemente la faccia,poi andò alle sue spalle e lo colpì alla schiena con la spada fulminea.

Lei lo colpì con un fulmine e poi evitò quattro paletti.

Chloe atterrò davanti a Artemide "Sta pronta!"

"Vi sbriciolo!"urlò il gigante.

"Concentrati."disse Chloe.

FLASHBACK

Chloe era a parlare con Zatanna.

"Ecco questa pagina perla di una formula per aumentare le emissioni energetiche."disse Zatanna "Questa tecnica viene da un culto tanto antico che ne sono state perse tutte le tracce.

Si chiama la Ka-Me-HA-Me-Ha,detta onda energetica."

FINE FLASHBACK

Il braccio di metallo di Chloe si illuminò di luce bianca e poi un flusso di energia bianca invase il suo corpo.

"Percepisci la sua aura."pensò Chloe "E al momento giusto lascia che la spada fulminea reagisca e poi ..."

"Che cos'è?"disse il gigante.

Riful spalancò gli occhi e il corpo di Chloe divenne di luce.

Chloe si alzò in aria e allargò le braccia.

Il suo corpo tornò normale e liberò delle onde di energia bianca.

Sul corpo del demone si aprirono grosse ferite e il mostro cominciò ad urlare.

"ORA!"disse Chloe.

La freccia trapassò la pancia del mostro aprendogli un gigantesco buco.

La creatura cadde a terra e Chloe volò sopra di lui,facendo sparire la spada.

Unì entrambi i polsi "Ka-Me …"

Tra le mani di Chloe cominciò a formasi una sfera di luce bianca "...Ha-Me ..."

Al posto del braccio destro di Riful apparvero cento tentacoli neri che afferrarono Chloe e la sbatterono a terra,provocando un cratere "Scusate tanto.

Mi piacerebbe farvi vincere,ma non posso permetterlo.

Vedete,lui è comunque il mio aiutante."

Chloe spiccò un salto e le colpì la testa in pieno con la spada.

"E così … sei riuscita a colpirmi con la tua spada."disse Riful "Complimenti."

Il volto della bambina di aprì in tante parti.

"Cosa?"disse Chloe.

L'intera caverna esplose.

Riful era un gigantesco mostro dalla forma femminile.

La pelle era nera e aveva occhi incandescenti..

I capelli coprivano metà del corpo ed erano come nastri.

La parte bassa del suo corpo era formata completamente da questi nastri.

"Pensavo di poter sistemare tutto,senza dovermi trasformare in questo modo."disse l'essere.

La creatura era alta cinquanta metri e sollevò Duff con in tentacoli.

"Perdonami,Duff."disse Riful "Ho esagerato e ho lasciato che tu venissi colpito con troppo intensità.

Comunque aveva fatto una promessa giusto?

Ti meriti il nome del demone del nord,Chloe.

Lui abita sotto il suolo,presso Mosca.

Il demone,re dell'argento,Easley del nord.

Se vuoi distruggerlo dovrai allearti con me.

Credimi non c'è altro modo.

Aspetto una tua decisione.

Noi due ci rivedremo."

Riful divenne un vortice e svanì nel nulla,lasciando delle scintille.

"Un essere enorme come quello che svanisce così."disse Wanda "Non ci posso credere."

Chloe cadde in ginocchio "Dannazione.

Allora è questa la potenza delle creature chiamate abissali.

È lontano.

Quel momento è terribilmente lontano."

"Beh,mi dispiace,ma ora devo procedere con il mio incarico originario."disse Artemide.

Chloe restò sorpresa come Wanda.

"Sei tu,numero quarantasette."disse Artemide "Mi è stato ordinato di ricondurti al nostro servizio."

Chloe si alzò.

"Se mi seguirai spontaneamente non ci saranno problemi."disse la dea "Ma in caso contrario,sai come andrà a finire."

"Artemide,io non posso tornare al servizio di Apollo."disse Chloe "Devo occuparmi di una cosa che ha la precedenza su tutto il resto."

"Queste tua parole ...significano che vuoi tornare indietro,con me che ti trascino per i capelli."disse Artemide "Non discuterò la tua scelta."

Wanda illuminò le mani di energia rossa.

"Mortale,come osi?"disse la dea.

"Lei mi ha salvato la vita."disse Wanda "Quindi la mia esistenza è votata a ripagare questo debito."

"Così rischi la distruzione."disse Artemide.

"Non mi interessa vivere,se devo perdere il mio onore."disse Wanda.

La dea sorrise "Chloe,incontriamoci questa notte sulla cima della montagna.

C'è un pilastro circolare.

Aspettami sopra di esso."la dea si girò e fece alcuni passi "Due guerriere deboli come voi non avrebbero mai potuto sopravvivere ad uno scontro con un abissale.

E ,a dirla tutta,a me andava di recuperare i vostri corpi massacrati?

No,è un tipo di incarico che non amo."

La notte seguente Chloe era sul pilastro,sulla cima del monte.

Artemide atterrò davanti a lei e apparve anche l'immensa luna bianca.

Indossava il suo lungo abito bianco,come la prima volta che si erano incontrate.

"Artemide."disse Chloe che si mise su un ginocchio

"Pensando ad Atena,provi nostalgia."disse Artemide.

"Si,molto."disse Chloe "Sto attendendo il suo ritorno.

Quali sono le tue intenzioni?"

"Da questa notte,se farai ciò che dico,l'Olimpo potrebbe non darti più seccature."disse Artemide.

"Cosa significa?"disse Chloe.

"Significa che dopo questa notte,tu potresti essere sotto la mia sacra protezione."disse Artemide "Voglio che tu mi scelga come tua protettrice e dea.

Puoi avere più di una dea che ti protegge contemporaneamente."

"Vuoi che io ti scelga?"disse Chloe estremamente sorpresa.

"Non avrei voluto darti la caccia."disse Artemide "Ho dovuto obbedire agli ordini quella volta.

Non hai nulla da temere."

Artemide le fece una carezza sulla guancia sinistra e si mise in ginocchio,portando la mano sulla spalla di Chloe.

"Non vuoi più uccidermi?"disse Chloe.

"Non avrei mai tentato di farlo,se non me lo avessero ordinato."disse Artemide che le mise la mano sulla nuca "Atena arrivò a te prima di me.

Una volta però ti ho salvato la vita.

Io ho fatto deviare quel camion,che stava per investirti,quando non avevi i poteri.

Unica tra i mortali,ho scelto te.

Tu sei la sola umana che ha la mia fiducia."

Choe aveva gli occhi lucidi e parlò dopo pochi istanti "Va bene.

Scelgo te."

La dea sorrise "Ora sei la numero sette."

Chloe spalancò gli occhi "Grazie."

"Ci rivedremo presto."disse Artemide che cominciò a camminare verso il vuoto e poi camminò sull'aria prima di svanire.

Durante la notte dalla Russia partì una scarica elettrica che spense metà del pianeta e i satelliti furono tutti isolati.

Nella bufera di neve si videro sagome immense e mostruose di esseri umanoidi.