DUBBI
Kirsty era al telefono.
"Kirsty?"disse Rory"Sei tu?"
"Si."disse lei"Chi è?"
"Sono Rory..."disse Rory.
La linea era disturbata.
Era come se il temporale esterno avesse danneggiato il filo telefonico.
Tuttavia lei era felice di sentirlo.
Lui aveva chiamato così di rado negli ultimi tempi e quando lo faceva era per conto di Julia.
Non questa volta però.
Questa volta l'argomento stesso della chiamata era Julia.
"C'è qualcosa che non va in Julia,Kirsty."disse Rory"Non so cosa sia..."
"Intendi dire che sta male?"disse Kirsty.
"Non saprei...ultimamente è così strana con me."disse Rory"E ha un aspetto orribile."
"Le hai detto qualcosa?"disse Kirsty.
"No...ho anche domandato se andava tutto bene e dice di essere a posto..."disse Rory"Mi sono
chiesto se per caso vi eravate parlate o..."
"No,non l'ho più sentita ne vista dall'inaugurazione della vostra casa."disse Kirsty.
"A proposito...questa è un'altra cosa strana."disse Rory"Non vuole neanche uscire dall'abitazione.
Non è da lei."
"Vuoi che...venga li per parlarci?"disse Kirsty.
"Lo faresti?"disse Rory.
"Si...non so se servirà a qualcosa,ma ci proverò."disse Kirsty.
"Non dirle nulla sul fatto che ti ho parlato."disse Rory.
"Ovviamente no."disse Kirsty"Domani vengo li..."
Julia e Frank erano nella stanza umida.
"Domani."disse Frank"Deve essere domani."
"Si,lo so."disse Julia.
"Temo di perdere la presa,Julia."disse Frank"Comincio a preoccuparmi."
"Preoccuparti di cosa?"disse Julia.
"Si accorgeranno che sono scappato."disse Frank.
"Di chi stai parlando?"disse Julia che cominciava a essere spaventata.
"Non ho scelto di ridurmi così di mia volontà."disse Frank"Ci sono stato costretto."
"Frank...mi spieghi esattamente che diavolo succede?"disse Julia.
"Ci sono degli esseri pericolosissimi."disse Frank"E non dimenticarlo mai!"
"Shhhhh...!"disse Julia"Frank!...abbassa la voce!..."
"Ricordatelo!...è molto importante."disse Frank.
"Ti sono veramente grato per questo favore."disse Rory.
"È il minimo che un'amica potrebbe fare."disse Kirsty"Ci sentiamo presto,ciao."
"Ciao."disse Rory.
Kirsty attaccò il telefono e si mise ad ascoltare la pioggia,stando seduta sulla poltrona del salotto.
"Ora siamo tutti e 2 servi di Julia."pensò Kirsty"Ci dobbiamo prendere cura di lei e la coccoliamo
quando ha gli incubi.
Non fa niente...almeno posso stare vicina a lui."
"È successo qui."disse Frank"Proprio qui."
Lui guardò verso il muro e fece qualche passo verso la parete"Se loro fossero qui ora...vedrebbero
noi 2...da dietro questo muro."
Dal muro si udì un rombo e Frank si spaventò,facendo diversi passi indietro e mettendosi in
guardia.
Julia spalancò gli occhi,osservando la parete,dopo di che guardò Frank.
"Io...io ti sembrerò pazzo,forse...ma ho le mie ragioni."disse Frank.
"A me sembra che tu abbia solo paura..."disse Julia.
"Si,si!...di loro,si...è vero."disse Frank.
"Sono altri come te?"disse Julia"Altra gente?..."
"No,assolutamente no."disse Frank"Quando li ho incontrati non potevo crederci.
Nei primissimi momenti,quando li ho sentiti parlare,ho pensato che in fondo ci si potesse
ragionare,ma in seguito mi sono reso conto che erano come svuotati.
Non capivano...non avevano coscienza,non sentivano,anche nel senso più rudimentale,la differenza
tra gioia e dolore...tra male e bene...tra caldo e freddo.
Orribili.
Degli esseri con dei corpi deturpati...bianchi...completamente spenti."
Il giorno dopo Julia era di nuovo nel locale dove aveva incontrato la precedente vittima.
Un uomo con la cravatta bianca,che aveva iniziato a fissarla dal primo momento che era entrata,si
diresse verso di lei.
Julia aveva già deciso che non era il tipo adatto.
Troppo grande fisicamente e troppo fiducioso.
Dopo il modo in cui il primo aveva resistito era decisa a scegliere meglio le sue prede.
"Cosa sta bevendo?"disse l'uomo.
"Non mi va di parlare."disse lei.
Le sembrò subito che fosse abituato ai rifiuti.
Fuori pioveva,cosa che avrebbe continuato a fare per giorni,e dentro il locale c'erano meno persone
della volta precedente.
Qualcuno ogni tanto passava per le strade,ma era un evento molto raro.
Il tempo passò.
"Sono già le 2..."pensò Julia"Non posso rischiare che Rory torni di nuovo proprio quando mi sto
liberando dei resti."
Lei bevve nuovamente,si diresse all'entrata,aprì l'ombrello e uscì sotto l'acqua,pensando"Non deve
essere il giorno fortunato di Frank."
Poco prima che lei entrasse in auto si accorse che l'uomo con la cravatta chiara era al suo fianco.
"Il mio hotel non è distante da qui."disse l'uomo.
"Oh..."disse lei.
"Sono qui solo per 2 giorni."disse l'uomo.
"Non tentarmi..."disse Julia.
"Sto solo cercando un po' di compagnia."disse lui"Non ho parlato con nessuno da un po'."
"Davvero?"disse lei.
"Si."disse lui.
"Andiamo a casa mia."disse Julia.
Poco dopo i 2 entrarono nell'abitazione,si tolsero gli impermeabili,li appesero e lei gli offrì da bere.
L'uomo si chiamava Patrick ed era di Newcastle.
"Purtroppo il mio lavoro non va molto bene."disse lui.
"Come mai?"disse lei.
"Come venditore non sono un gran che."disse lui.
"Cosa vendi?"disse lei.
"Niente di che..."disse lui.
Lei sorrise"Perché non andiamo di sopra e...passiamo dalle parole ai fatti?"
I 2 salirono le scale poco dopo.
La porta della stanza umida questa volta non era socchiusa,ma bloccata.
Julia aprì l'entrata poco dopo.
"Prima tu."disse lui e lei entrò nella stanza.
"Non mi toglierò niente di dosso."pensò Julia"Anche se il mio vestito si macchiasse non importa.
Non gli darò modo di accorgersi che non siamo soli."
"Sul pavimento immagino."disse lui.
"Qualche problema?"disse lei.
"Non ti senti scomoda?"disse lui che la baciò poco dopo.
"Però...una certa passione..."pensò Julia"...ma ho del lavoro da fare...sangue da versare e una bocca
da sfamare."
"Un momento."disse lei che si allontanò di poco.
"Che succede?"disse lui.
"Niente."disse lei"Non c'è nessuna fretta.
Abbiamo tutto il tempo del mondo."
Julia gli diede un bacio.
"Sei particolare."disse lui.
"Non guardare."disse lei.
"Come?"disse lui.
"Chiudi gli occhi."disse lei.
Lui obbedì dopo poco.
Lei andò alla porta e iniziò a frugare nella tasca della giacca,osservando l'uomo per vedere se era
ancora con gli occhi chiusi.
Poco dopo si sentì un ringhio.
L'uomo sentì il rumore e si voltò verso una zona buia della stanza"Che cos'è?"
"Niente."disse Julia che estrasse il coltello,mentre lui stava andando verso il fondo dell'ambiente.
"C'è qualcuno..."disse l'uomo.
"Non lo fare."disse lei avvicinandosi.
"...qui..."disse l'uomo che spalancò gli occhi notando un movimento"In nome di Dio..."
Lei gli tagliò la gola mentre lui indicava la zona più oscura dell'ambiente.
Frank emise un verso,dopo di che l'uomo cadde a terra,tenendosi le mani sul collo.
"Brava donna..."disse Frank ondeggiando leggermente avanti e indietro.
Julia si chiese se fosse la sua immaginazione oppure se la voce di Frank fosse davvero più forte di
prima.
Molto più simile a quella udita nella sua testa fino a quel momento.
Il campanello della porta iniziò a suonare.
"Gesù..."disse lei.
"Va tutto bene..."disse Frank"Ormai è quasi morto."
L'uomo smise di muoversi poco dopo.
"Bene."disse Frank avvicinandosi al cadavere.
Julia lo vide bene per la prima volta e distolse lo sguardo poco dopo.
Il campanello suonò di nuovo.
"Vai e rispondi."disse Frank.
"Sei sicuro?"disse lei.
Il campanello suonò ancora.
"Chiunque sia è molto insistente."disse Frank"Penso davvero che dovresti aprire."
Lei si allontanò e Frank continuò ad avvicinarsi al corpo.
Il campanello suonò ancora.
Julia uscì dalla stanza,cercando di ignorare i suoni che avevano cominciato a udirsi da essa,e
pensò"Meglio aprire in effetti.
Sarà qualcuno delle assicurazioni o un religioso che porta notizie di salvezza.
E onestamente mi piacerebbe sentire qualcosa di positivo."
Il campanello suonò ancora.
"Arrivo."disse Julia affrettandosi per paura che se ne andasse.
Lei aprì la porta e sorrise"Benvenu..."
"Ciao."disse Kirsty.
"Kirsty?..."disse Julia.
"Stavo quasi per rinunciare."disse Kirsty.
Kirsty si aspettava di trovare una creatura sbiadita,da quello che Rory le aveva detto,ma invece era
l'esatto contrario.
Il suo viso era arrossato,aveva delle ciocche spettinate e del sudore sulla fronte.
Non sembrava qualcuno che si era appena svegliato.
Se si trovava a letto...di sicuro non stava dormendo.
"Scusami,sono distratta in questo periodo."disse Julia.
"Sono venuta per fare una chiacchierata."disse Kirsty.
"Ah..."disse Julia sforzandosi di sorridere"...che cosa interessante...
Non so se sia il caso ora..."
"Vedo."disse Kirsty.
"Forse potremmo parlare più avanti."disse Julia.
Kirsty guardò verso l'interno e vide il cappotto dell'uomo appeso all'attaccapanni"C'è Rory?"
"No."disse Julia"Ovviamente no.
Lui è al lavoro."
Kirsty rimase in silenzio per alcuni momenti.
"Per questo sei venuta qui?"disse Julia"Per vedere Rory?"
"No,io..."disse Kirsty.
"Non devi chiedere il mio permesso per fare questo."disse Julia"Lui è un uomo adulto.
Potete fare quello che volete."
La ragazza restò senza parole.
"Vai a casa."disse Julia"Attualmente non mi va di vedere nessuno."
La donna si voltò e le sbatté la porta in faccia.
Kirsty rimase fissa sul posto per mezzo minuto e iniziò a tremare.
Non aveva dubbi su quello che stava succedendo.
L'impermeabile gocciolante.
L'agitazione di Julia.
Il viso arrossato.
La rabbia improvvisa.
La noncuranza totale verso Rory.
"Ha un amante dentro casa."pensò Kirsty"Rory ha interpretato male tutti i segnali...poveretto..."
La ragazza abbandonò la soglia della casa e si diresse verso la strada,mentre una miriade di pensieri
le attraversavano la mente.
E alla fine un solo pensiero rimase.
"Come diavolo faccio a dirlo a Rory?"pensò Kirsty"Si sentirà male sicuramente.
E io...con il ruolo di narratrice di sventure..."
Lei iniziò a sentirsi gli occhi umidi,ma le lacrime non scesero.
Tuttavia mentre camminava sotto la pioggia un'altra sensazione,più insistente,giunse all'improvviso.
Era osservata.
Poteva sentire gli occhi di qualcuno dietro di se.
"Julia...mi sta tenendo d'occhio?"pensò Kirsty"No...non credo sia lei.
L'amante quindi!
Si,l'amante!"
Kirsty si voltò verso la casa poco dopo.
Frank stava guardando attraverso un buco che aveva fatto nella tenda della stanza
umida,accorgendosi che la visitatrice,di cui vagamente ricordava il volto,stava osservando la casa.
In particolare la finestra.
Sicuro che lei non potesse vederlo continuò a osservarla.
Aveva certamente messo gli occhi su creature migliori,ma qualcosa sulla mancanza di un fascino
particolare in questa persona lo stava coinvolgendo.
Donne come lei non potevano competere con bellezze come Julia,anzi spesso venivano isolate dalle
altre.
Tuttavia sperò che tornasse indietro.
Sperò veramente che lo facesse.
Kirsty esaminò la facciata della casa,senza notare niente.
Le finestre erano tutte coperte da delle tende.
Eppure la sensazione di essere guardata da qualcuno o qualcosa persisteva,tanto che a un certo
punto si voltò imbarazzata.
La pioggia divenne più forte di prima,in questo modo lei poté coprire le lacrime che non potevano
più essere trattenute.
