MASSACRO
Rory era in piedi nel corridoio e fissava Julia,la sua Julia,la donna che aveva giurato di mantenere
fino a che morte non li separi.
Non gli era sembrato che tale promessa fosse difficile da mantenere fino a quel momento.
L'aveva idolatrata per tutto il tempo che poteva ricordare,sognandola di notte e trascorrendo le
giornate con lei.
Ma le cose erano cambiate e lui se n'era accorto.
C'erano state delle volte negli ultimi tempi in cui non sapeva più che dire.
Ora per lui era quasi impossibile ricordare quanto fossero stati felici una volta.
Tutto era dubbioso e distorto.
Tuttavia si era reso conto che era turbata e questo lo sollevò,dato che forse stava per confessare
qualcosa.
"Sembri triste."disse Rory.
"Non è facile,Rory."disse lei.
"Cosa?"disse lui.
"Ho così tanto da dirti."disse lei.
"Ti sento."disse lui"Dimmi."
L'avrebbe amata ancora se fosse stata onesta.
"Penso che forse...sarebbe più facile se te lo facessi vedere."disse lei.
Il vento per le strade non era caldo e la pioggia non cessava.
Tuttavia Kirsty ignorò il freddo e si chiese se il suo compagno invisibile stesse tenendo lontano il
gelo.
Anche se poi pensò che forse era semplicemente troppo spaventata per provare qualunque cosa.
Eppure non si sentiva spaventata.
Aveva aperto una porta.
La stessa porta spalancata dal fratello di Rory e ora stava camminando con qualcosa che non si
poteva definire.
E alla fine del suo viaggio...avrebbe avuto la sua vendetta.
In effetti si sentiva furiosa.
Avrebbe trovato la cosa che l'aveva aggredita e gli avrebbe fatto provare l'impotenza che anche lei
aveva provato.
L'avrebbe guardato contorcersi.
E le sarebbe piaciuto.
Meditò anche se il trauma l'avesse resa leggermente sadica.
Mentre percorreva la via si guardò intorno alla ricerca di qualche segno del cenobita,ma esso non si
vedeva da nessuna parte.
Avvicinandosi alla casa si rese conto di non avere un piano in mente,in quanto c'erano troppe
variabili in gioco.
Ad esempio...Julia.
Continuò a chiedersi quanto fosse coinvolta e la risposta era sempre...molto.
Non poteva in nessun modo essere una spettatrice innocente,anche se c'era qualche possibilità che
avesse agito per paura di Frank.
Nei minuti successivi era sicura che avrebbe trovato una risposta a questo quesito.
Lei suonò al campanello e poco dopo Julia aprì la porta.
"Kirsty..."disse Julia"Sera..."
"Dov'è Rory?"disse Kirsty.
Non era quello che lei aveva intenzione di dire,ma le parole gli uscirono di bocca da sole.
"Dentro..."disse Julia"C'è qualcosa che non va?"
"Vorrei vederlo un attimo."disse Kirsty"Rory?"
"Si?..."disse Rory.
La ragazza entrò senza invito,ma Julia non fece nessuna obiezione,poi chiuse la porta alle sue
spalle.
Solo in quel momento Kirsty sentì il freddo e rabbrividì.
"Hai un aspetto terribile."disse Julia.
"Sono stata qui nel pomeriggio."disse Kirsty"Ho visto cosa sta succedendo,Julia."
"Visto?"disse Julia"Visto cosa?"
"Lo sai bene."disse Kirsty.
"No,io..."disse Julia.
"Quel pazzo voleva ammazzarmi!"disse Kirsty"Dov'è Rory?"
Julia portò la ragazza nella sala da pranzo e le 2 videro Rory seduto al tavolo.
Aveva in mano un bicchiere di liquore e una bottiglia posta sul piano dell'oggetto.
Sulla sua faccia e sull'attaccatura dei capelli c'era del sangue secco.
Adagiato su una sedia adiacente c'era l'abito da sposa di Julia.
Lui la guardò e sorrise leggermente.
"Che è successo?"disse Kirsty.
"Un piccolo problema."disse Rory.
"Di sopra..."disse Kirsty.
"Va tutto bene,Kirsty."disse Rory"Julia mi ha detto tutto...e ora è finita.
Sei venuta qui nel pomeriggio,vero?"
"Si..."disse lei.
"Accidenti..."disse Rory.
"Ma tu mi avevi chiesto..."disse lei"Ho fatto quello che mi avevi chiesto."
"Si lo so...solo che mi spiace che tu sia stata trascinata in questo casino."disse Rory.
"Sai cosa ha fatto tuo fratello?"disse Kirsty.
"Ne so abbastanza."disse Rory"E onestamente sono ancora...enormemente sconvolto.
Sono svenuto poco fa...ma per fortuna era già finita."
"Cosa intendi?"disse lei.
"Qualunque cosa lui ti abbia fatto...vedrò di fare ammenda."disse Rory.
"Che intendi per finita?"disse Kirsty.
"Lui è morto,Kirsty."disse Julia.
In quel momento la ragazza ricordò la frase del cenobita"Consegnacelo vivo."
"Morto?"disse Kirsty.
"Lo abbiamo distrutto io e Julia."disse Rory"Io...io non so cosa diavolo abbia fatto per ridursi in
quello stato,ma era completamente pazzo,un cane rabbioso...ho dovuto mettere fine alle sue
sofferenze.
Dio,che scena!...ma non potevo permettere a un uomo così di vivere."
Kirsty si sentì poco bene e si chiese se i cenobiti le stessero già arpionando le viscere.
"Sei stata davvero gentile,Kirsty."disse Rory"Hai rischiato grosso per tornare qui ad avvisarmi.
Andrò dalle autorità quando mi sarò ripreso..."
"L'hai davvero ammazzato?"disse Kirsty.
"Si."disse Rory.
"Non ci posso credere..."disse lei.
"Lo so,è terribile uccidere il proprio fratello."disse Rory"Povero Frank...portala di sopra Julia...falle
vedere."
"Ti va di vedere?"disse Julia.
"Si."disse Kirsty.
Le 2 salirono al piano superiore e videro il corpo di Frank,con del vapore che usciva da esso.
Il suo collo era rotto e la testa era posizionata in modo innaturale.
Era privo di pelle dalla testa ai piedi.
Kirsty si mise le mani sulla bocca e chiuse gli occhi.
"Visto?"disse Julia.
Poco dopo lei uscì dalla stanza,mentre Julia rimaneva a fissare il cadavere.
"Hai perso."disse una voce alle spalle di Kirsty.
"Lo so."mormorò la ragazza.
Nella mente di Kirsty iniziò a udirsi una campana,poi lei avvertì un odore di cadaveri.
La ragazza scese le scale rapidamente,pregando di non essere presa prima di raggiungere la porta.
Se qualcuno doveva strapparle il cuore almeno Rory non l'avrebbe visto.
Voleva che la ricordasse come una persona forte e non come qualcuno che supplicava per la sua
vita.
"Dove vai?"disse Julia seguendola.
"Devo andare..."disse Kirsty.
"Non dire a nessuno quello che hai visto."disse Julia"Possiamo occuparcene io e Rory."
La sua voce aveva deconcentrato Rory dal drink e poco dopo lui arrivò nel corridoio.
Kirsty si accorse che le ferite inflitte da Frank erano più gravi di quanto pensasse.
La sua faccia era ammaccata in alcuni punti e la pelle del collo era gonfia in alcune parti.
"Julia ha ragione."disse Rory mettendo il braccio destro intorno alle spalle di Julia"Lascia fare a
noi...era mio fratello dopotutto."
Lei avrebbe voluto dirgli molte cose in quel momento,ma non c'era tempo.
Kirsty udì le campane più forti nella sua mente.
Era come se un cappio di intestini fosse stato messo intorno alla sua gola e qualcuno stesse
iniziando a stringere il nodo.
"Va bene."disse Kirsty"Lascerò che siate voi a occuparvene.
Per me è troppo tardi ora."
"Che intendi dire?"disse Rory.
"C'è un altro impegno che ho."disse Kirsty"E temo che...per un po' non potremo vederci."
Lei andò verso la porta.
"Aspetta."disse Rory"Che succede?"
"Non è niente,tranquillo."disse lei.
"No,dai..."disse lui spalancando le braccia"Vieni da papà."
Quella frase le sembrò strana.
Kirsty appoggiò la mano destra sul muro,tentando di mantenersi in equilibrio,e poi capì.
Quello che parlava non era Rory.
Era Frank.
In qualche modo era Frank.
Rory continuò a sorridere,avvicinandosi lentamente con le braccia spalancate.
"So chi sei..."disse Kirsty.
Lei aveva capito che al piano di sopra c'era il cadavere di Rory,con addosso le fasciature di Frank.
La pelle era stata presa dal fratello e il matrimonio era stato rotto con il sangue versato.
Kirsty si sentì trascinare via,sapeva che loro stavano per prenderla.
Lei si avvicinò alle scale,mentre Rory sorrideva.
Le campane che stava udendo nella sua mente erano intollerabili,stavano schiacciando i suoi
pensieri e riducendo in polvere il suo tessuto cerebrale.
Lui la afferrò poco dopo,ma lei graffiò il suo volto,con le unghie della mano destra,strappandogli
facilmente la pelle.
"FRANK!"urlò Julia.
Improvvisamente le campane nella testa di Kirsty cessarono.
Le luci del corridoio iniziarono a illuminarsi in modo innaturale,fino al sovraccarico.
Ci fu un breve periodo di oscurità totale.
I cenobiti si erano sicuramente accorti che costui era chi cercavano e presto sarebbero intervenuti
per porre fine a tutto.
Kirsty decise che non avrebbe più atteso di vedere Frank in agonia,ne aveva abbastanza.
Sarebbe invece fuggita dalla casa e li avrebbe lasciati li.
Ma il suo ottimismo fu di breve durata.
Una volta arrivata nella sala da pranzo vide le sedie muoversi da sole e il pavimento pieno di
polvere nera.
Rory,che giunse poco dopo,provò ad afferrarla,ma le luci si spensero di nuovo,così lei poté evitarlo.
Tuttavia la tregua fu di breve durata,dato che le lampade iniziarono ad accendersi e spegnersi.
L'individuo le corse dietro e si mise davanti alla porta d'ingresso.
"Perché non se lo prendono,per l'amor di Dio?"pensò Kirsty"Li ho portati da lui come previsto!"
Rory estrasse un coltello dalla cintura e lo puntò verso Kirsty"D'ora in poi...devi chiamarmi Rory."
Kirsty indietreggiò.
"Capito?"disse Rory"Sono Rory d'ora in avanti."
Julia afferrò Kirsty da dietro e le piegò la testa,esponendole la gola,ma l'altra le diede una gomitata
al fianco sinistro,si voltò verso di lei e la scagliò verso l'altro,facendola finire sul coltello.
Kirsty iniziò a salire le scale e lui le andò subito dietro.
"Aiuto!"disse Julia che era appoggiata a una parete.
Rory si fermò e la guardò,per qualche secondo,poi tornò indietro ed estrasse il coltello dal suo
corpo,facendola urlare,dopo di che la mise seduta e avvicinò la faccia alla sua.
"Grazie per avermi aiutato."disse Rory.
"Frank!...non penserai di lasciarmi qui,vero?"disse Julia.
"Ormai sei solo un peso."disse Rory"Ma forse mi puoi ancora essere utile per una certa cosa.
Nessuno...nessuno deve restare vivo."
Capendo le intenzioni dell'altro lei urlò,ma lui la baciò e iniziò ad assorbirla.
Kirsty corse al piano di sopra,sapendo che non c'era un vero e proprio nascondiglio,a meno che non
si fosse buttata da una finestra,ma vedendo come Frank aveva trattato la sua compagna preferì
tentare.
La caduta poteva romperle un osso,ma almeno avrebbe potuto provare a scappare.
Le luci si spensero poco dopo e lei continuò a muoversi,sentendo l'altro che la stava seguendo.
Evidentemente aveva finito con Julia.
"Vieni da papà."disse Rory.
Kirsty iniziò a pensare che i cenobiti stavano assistendo a tutto questo e probabilmente si stavano
anche divertendo.
Probabilmente sarebbero intervenuti solo quando fosse rimasto un solo giocatore,ossia Frank.
D'altronde lei non gli serviva più.
"Bastardi..."disse Kirsty sperando che la sentissero.
Lei giunse davanti alla stanza che veniva usata come sgabuzzino e sperò che ci fosse una finestra
abbastanza grande.
In questo modo poteva saltare e maledirli.
Avrebbe maledetto chiunque.
Dio.
Il diavolo.
E tutti gli altri tipi di esseri che c'erano nel mezzo.
"Kirsty?"disse Rory.
Lei entrò nello sgabuzzino.
Nella stanza c'era effettivamente una finestra,priva di tende,tuttavia non riuscì ad aprirla a
sufficienza.
Provò a ricercare una leva improvvisata,ma trovò solamente un cadavere smembrato in più di 12
pezzi.
Lei si mise le mani davanti alla bocca.
"Dove sei?"disse Rory aprendo la porta.
Lui diede una rapida occhiata all'interno,dopo di che uscì dall'ambiente.
Una volta tornata alla finestra lei pensò di rompere il vetro e chiedere aiuto,ma l'altro sarebbe
arrivato in pochi secondi,così tornò verso la porta e la aprì lentamente,vedendo che dell'inseguitore
non c'era traccia.
L'oscurità le sembrò qualcosa di vivo e soffocante.
Kirsty riuscì a fare diversi passi senza inciampare,ma poi singhiozzò e non riuscì a coprirsi in tempo
la bocca.
"Eccoti!"disse Rory che uscì dalla camera da letto e le bloccò il percorso.
Kirsty corse verso la stanza umida e inciampò,cadendo all'interno,poi l'altro entrò canticchiando.
In quell'ambiente era presente una finestra,lei lo sapeva in quanto l'aveva rotta,ma l'oscurità era
totale e ciò le fece pensare che fosse stata sigillata.
"Kirsty?"disse Rory che chiuse la porta e camminò nel buio,agitando il coltello in aria avanti e
indietro.
Lei iniziò ad allontanarsi dal suono provocato dall'oggetto e rimase impigliata in una parte delle
fasciature che coprivano il corpo sul pavimento.
Accorgendosi di essere vicino alla testa del cadavere del vero Rory lei emise un urlo.
"Ti sento."disse Frank che iniziò ad avvicinarsi,ma lei restò ferma e strinse il cadavere di Rory.
Non le importava più di morire.
"Rory..."disse Kirsty.
"Esatto."disse Frank"Ora è quello il mio nome."
Il furto del nome la ferì ancora più del furto della pelle di Rory.
Una pelle non era nulla.
I maiali avevano la pelle.
I serpenti avevano la pelle.
La pelle era fatta di cellule,che venivano cambiate di continuo.
Ma un nome...un nome evoca ricordi.
Un nome indica una persona specifica.
Un nome...rappresenta...la persona.
E lei non avrebbe mai permesso che Frank rubasse il nome di quella persona.
"Rory è morto."disse Kirsty che stava piangendo.
"Silenzio piccola..."disse Frank"Non piangere per lui.
Era morto ancora prima che io lo toccassi.
Certo,poi per sicurezza ho dovuto rompergli il collo."
"Maledetto!"disse Kirsty.
"Zitta."disse Frank.
Lei suppose che i cenobiti stessero aspettando che Frank nominasse la sua identità.
In effetti 1 di loro aveva parlato di una confessione.
"Tu non sei Rory..."disse lei.
"Ovviamente...ma solo noi lo sappiamo."disse Frank.
"Allora chi sei?"disse Kirsty.
"Povera piccola."disse Frank"Stai perdendo la testa,vero?
La paura a volte può portare alla follia.
Ma in fondo è meglio così.
Ora rilassati.
Frank è qui."
Lui sferrò una coltellata,ma lei si spostò e l'arma colpì il cranio del defunto.
"Frank."disse una voce.
Frank si fermò e iniziò a guardarsi intorno con perplessità.
Improvvisamente i cenobiti comparvero nella stanza,illuminando l'ambiente.
Kirsty vide le altre 3 figure oltre a quella che le era già apparsa.
"Grazie."disse il cenobita che le era apparso per primo.
"Hai fatto questo?"disse Frank guardando Kirsty"Sei tu che mi hai fatto cadere in trappola,brutta
puttana!"
"Va pure."disse 1 degli altri cenobiti"Abbiamo un conto da regolare qui."
Lei si diresse verso la porta,ma Frank le corse dietro e si preparò a colpirla,tuttavia delle catene
uncinate vennero dal buio,da ogni parte,e lo arpionarono,bloccandolo del tutto.
"Adesso devi guardare."disse il cenobita che le era apparso per primo.
"Sei riuscita...a liberarti di me..."disse Frank che iniziò a ridere istericamente prima di essere fatto a
pezzi dalle catene.
"Vai."disse il cenobita che aveva incontrato la ragazza per prima.
Lei non poteva più vederli,in quanto essi erano già scomparsi dietro l'aria macchiata dal sangue
volante.
La ragazza accettò il loro invito e uscì,trovando la casa che tremava.
Polvere e intonaco caddero dal soffitto in vari punti.
La ragazza comprese di doversi allontanare in fretta e che la casa rischiava di crollare.
Lei raggiunse il fondo delle scale,ma prima che potesse uscire sentì una voce.
"Kirsty!"disse la voce di Julia.
La ragazza vide una scia di sangue sul pavimento e nel corridoio.
"Kirsty..."disse Julia con una voce pietosa.
La ragazza entrò nella sala da pranzo,trovando tutti i mobili marciti e fumanti.
In mezzo all'ambiente c'era Julia,indossante l'abito da sposa e seduta a gambe incrociate a terra.
"Aiutami."disse la voce di Julia.
Kirsty si accorse che la voce della donna non proveniva dalla testa,ma dalla zona del grembo,dove
intravide poco dopo il suo cranio.
La ragazza si mise le mani sulla bocca e si chiese come potesse parlare senza polmoni.
"Kirsty..."disse Julia.
Kirsty avrebbe voluto fare qualcosa,ma il corpo iniziò a fluttuare a mezz'aria poco dopo.
Un essere incappucciato,avente un vestito rosso con linee bianche e alcune figure irregolari
chiare,dotate di punti neri,dipinte su di esso,apparve dietro il cadavere senza testa.
"Io sono l'ingegnere."disse l'essere sospirando.
La testa di Julia iniziò a illuminarsi di luce gialla,diventando simile a un sole.
Kirsty si scagliò contro la porta d'ingresso e si ritrovò sotto la pioggia sottostante.
Malgrado il temporale lei era felice,tanto che non ci fece neanche caso.
Voltandosi verso la casa si accorse che non era crollata,anzi era silenziosa come una tomba in quel
momento.
Sembrava ancora più tranquilla di un sepolcro.
Poco dopo la porta si aprì,l'ingegnere ne venne fuori e da esso partì la scatola di Lemarchand,che
si diresse verso la ragazza e si posizionò sul suo ventre.
Lei prese l'oggetto,con entrambe le mani,e guardò davanti a se,ma la figura era sparita.
E poco dopo capì perché l'aveva seguita.
La scatola.
Controllandola vide che la sua superficie era del tutto liscia e levigata,tanto che era impossibile
aprirla ora.
E si chiese se era diventata la custode dell'oggetto.
Osservando il cubo le sembrò di intravedere vagamente i volti urlanti di Frank e Julia al suo
interno,così lei continuò a fissare l'oggetto cercando anche la faccia di Rory,ma inutilmente.
Non sapeva dove era finito,ma non era li.
Si chiese allora se c'era un altro posto oltre a quello da cui erano usciti i cenobiti o forse altri posti.
Si domandò se ci fossero altri oggetti con poteri simili in giro e se 1 di essi conduceva al luogo dove
lui si trovava.
Forse un altro oggetto avrebbe aperto le porte giuste.
Decise che si sarebbe messa a indagare.
Avrebbe scoperto cosa erano i cenobiti e se c'erano altri regni oltre al loro,sperando di trovare un
giorno la soluzione.
Tuttavia non aveva la più pallida idea di come riuscire nel suo intento o da dove iniziare.
Non sapeva neanche da dove provenisse esattamente la scatola.
A quel punto si chiese se mai avrebbe avuto quella possibilità anche dopo essere diventata
un'esperta di paranormale.
E si domandò se i sogni e i desideri perduti potessero realmente essere recuperati.
