BOBBY P.O.V.

Finalmente è arrivato il momento, devo solo aprire la porta d'ingresso della nostra casa e poi la mia vita si stravolgerà, sono cosi emozionata. Non trattengo l'entusiasmo e mi precipito nel soggiorno dove trovo i miei genitori che si stanno preparando per una delle nostre abituali serate di gioco.

B: Sono a casa

M: Ciao tesoro

P: Hey piccola, come è andata la scuola?

B: Bene grazie

Rispondo distrattamente mentre lascio che i miei occhi scrutino la stanza in cui ci troviamo e quelle adiacenti in cerca di qualcosa o meglio qualcuno.

M: E' di sopra, vieni dai lascia che ti accompagni, è ora che voi due ragazze vi conosciate.

Non aspetto neanche che la mamma finisca la frase e già sono a metà delle scale mentre lei e papà si affrettano a seguirmi con dei sorrisi stampati sul viso. Ora che sono nel corridoio a pochi passi dalla sua camera da letto, sento iniziare a crescere un pò di apprensione, voglio davvero piacere alla mia nuova sorella. E' la mamma a bussare non appena siamo fuori dalla sua porta.

M: Natasha tesoro, puoi aprire la porta?

N: Arrivo

Passano pochi istanti e mi ritrovo davanti Natasha che ha più o meno la mia età e che è alta, snella ed ha i capelli rossi. La cosa che più mi colpisce di lei sono i suoi occhi o meglio lo sguardo che essi contengono, mi colpisce poichè lo riconosco, è lo stesso che avevo io quando sono entrata a far parte di questa famiglia, è lo sguardo che trasmette l'insicurezza ed il timore di riporre la propria fiducia e le proprie aspettative per paura del rifiuto. Adesso, più di prima, sono determinata a d essere la miglior sorella della galassia. Con un sorriso agito la mano in segno di saluto.

B: Ciao io sono Barbara, ma chiamami Bobby, lo preferisco.

Natasha imita il mio gesto, poi con un sorriso timido mi risponde.

N: Ciao io sono Natasha .

Per un momento rimaniamo in silenzio fino a quando papà non si rivolge a noi.

P: Va bene ragazze, vi lasciamo avere un pò di tempo tra sorelle, vi chiamiamo per cena, a tal proposito Natasha ti piace la pizza?

N: Si grazie

P: Va bene allora a dopo

B: A dopo.

Per qualche istante dopo che i miei, i nostri, genitori scendono le scale, rimaniamo in silenzio, posso avvertire il disagio di Natasha così decido di rompere il ghiaccio.

B: Hey ti va di venire in camera mia per una partita alla playstation?

N: Certo perchè no

B: Fantastico, hai in mente qualche gioco in particolare?

N: Va bene qualunque cosa tu scelga.

Alla fine opto per fifa20 dopotutto a chi non piace un buon gioco di calcio e a quanto pare ho fatto la scelta giusta considerando che riesco anche a veder sorridere Natasha tra un passaggio e l'altro. Sorprendentemente al termine della partita il risultato è di 3-3, wow, nessuno era mai riuscito a tenermi testa nel mio gioco preferito.

B: Sei forte

N: Anche tu.

B: Grazie

N: Bobby ascolta, apprezzo che tu sia gentile con me ma voglio che tu sappia che non voglio in alcun modo esserti d'intralcio, io non voglio che tu pensi che voglio togliere l'attenzione da te o voglio rubare i tuoi genitori

B: Perchè mai dovrei pensarlo?

N: Senti so come funziona, all'inizio ti viene dedicato tutto il tempo dei genitori poi arriva qualcun' altro, in questo caso io, e all'improvviso devi condividere i genitori ed inizi a risentirmi e ad odiarmi

B: Hey, io non potrei mai odiarti, e poi ho sempre desiderato una sorella

N: Ad ogni modo per me è importante che tu sappia che non ti ostacolerò per i pochi giorni in cui sarò qui

B: Pochi giorni?

N: Si, finche non deciderete che sono troppo complicata e mi riporterete nella casa famiglia, proprio come tutti gli altri

B: Sai quando sono entrata in questa famiglia anch'io pensavo che sarebbe durato poco, ora mi vedi calma e tranquilla ma non sono sempre stata cosi, ero una combinaguai, a volte lo sono ancora, ho un bel temperamento, ho fatto tanti errori, ma mamma e papà non mi hanno mai giudicata anzi mi hanno sempre fatto capire con pazienza dove sbagliavo e mi hanno aiutata a migliorare

N: Tu una combinaguai? Non so se riesco a crederci

B: E se ti dicessi che ho una relazione con un ragazzo da un bel pò e la tengo ancora segreta a mamma e papà?

N: Wow

B: Si beh non ho ancora trovato il momento giusto per dirglielo, a tal proposito questo sarà il nostro piccolo segreto vero?

N: Non lo so , potrebbe anche sfuggirmi

B: Andiamo Nat, ti prego

N: D'accordo, ti prendevo solo un pò in giro, non lo dirò a nessuno te lo prometto

B: Non è divertente, mi hai quasi fatto prendere un infarto, comunque grazie

N: Credo che servano a questo le sorelle

B: Esatto.

Io e Natasha ci abbracciamo e anche se so di non aver risolto tutte le sue insicurezze, almeno lei che ci chiama sorelle è un passo nella giusta direzione, credo davvero che questo sia l'inizio di una meravigliosa e duratura amicizia.

NATASHA P.O.V.

Il resto della serata continua con noi che mangiamo la pizza e passiamo del tempo insieme giocando anche a dei giochi da tavolo, per stasera non ci sono discorsi seri solo del buon vecchio divertimento in famiglia, non credevo di poter sentire cosi tanto amore. Ora sono in camera mia, è tardi e ci siamo appena dati la buonanotte, per la prima volta dopo tanto tempo mi sento davvero felice, ho deciso che amo avere una sorella, è proprio vero quello che si dice in merito, è fantastico passare del tempo con qualcuno che ti capisce,poi i Coulson sono meravigliosi e la fiducia che Bobby ha riposto in me confidandomi il suo segreto quando quasi neanche mi conosceva mi ha aperto gli occhi, forse posso davvero essere felice senza rovinare tutto, credo che questa sia la mia occasione e non voglio sprecarla. Mi addormento con un sorriso e per una volta il mio sonno è sereno pensando a tutte le avventure che ci aspettano.