NATASHA P.O.V.
Sono stata così stupida a pensare che le cose sarebbero andate diversamente questa volta, dovrei saperlo meglio e invece ci sono ricascata, ho sempre rovinato tutto, cosa mi è preso quando mi è passata per la mente l'idea che potessi avere la felicità, immagino che l'unica cosa che mi resti da fare sia rassegnarmi, non sarò mai normale, non avrò mai degli amici e sicuramente non avrò mai una famiglia che mi ama, la cosa peggiore è che la colpa è mia, sono stata io a mandare tutto al vento anche se cercavo di fare la cosa giusta. Non ho nè la forza nè la voglia di fermare le lacrime che scorrono libere sul mio viso mentre cammino per la strada e ripercorro mentalmente, ancora e ancora, tutto quello che è successo in questo weekend...
72 ore prima...
Dopo il bel pomeriggio che abbiamo passato, Bobby si è offerta di accompagnarmi a fare shopping tra vestiti e forniture per la scuola ed io sono stata molto entusiasta di accettare, tra poco usciremo ma prima di farlo, Phil e Melinda ci hanno chiesto di raggiungerli in salotto per parlare. Ci sediamo tutti e poi Melinda inizia a parlare.
M: Allora Natasha, volevamo discutere con te di alcune regole di base...
B: Oh no, il discorso sulle regole, io l'ho già avuto, più di una volta, posso andare a fare qualsiasi altra cosa?
M: Sono sicura che non può farti altro che bene ascoltarlo ancora una volta
B: Posso sempre annoiarmi a morte
M: Andiamo, non siamo poi così male, abbiamo queste regole solo perchè vogliamo tenervi al sicuro
N: Va bene, quali sono?
M: Niente di troppo crudele, vogliamo solo sapere dove siete in modo da poter stare tranquilli, prima di uscire o di invitare qualcuno vogliamo che c'è lo chiediate, niente alcol o droghe, niente bugie, non si saltano le lezioni, niente di illegale, per il resto usate il vostro buon senso, se l'istinto vi dice di non fare qualcosa perchè è sbagliato probabilmente lo è, sapete riconoscere il giusto dallo sbagliato quindi prima di prendere una decisione usate la testa, e per ultimo ma non meno importante, il coprifuoco è alle 19 a meno che non concordiamo diversamente, è tutto chiaro tesoro?
N: Si ho capito
M: Non ci aspettiamo che siate angioletti, siete adolescenti e qualche volta farete qualcosa di stupido, è normale, ma vogliamo che sappiate che potete parlarci di qualsiasi cosa anche se pensate che saremo arrabbiati, vogliamo solo tenervi al sicuro e felici perciò non ci escludete dalla vostra vita d'accordo?
N: D'accordo
B: Si mamma
M: Bene, adesso che abbiamo chiarito questo, è l'ora di un'abbraccio di famiglia.
Ci abbracciamo e dopo un pò usciamo, è strano, in nessuna famiglia adottiva mi sono mai sentita così amata e al sicuro, a nessuno è mai importato niente di quello che facevo invece i Coulson mi trattano già come una figlia e Bobby come una sorella, è una cosa fantastica. Io e Bobby andiamo al centro commerciale e dopo aver raccolto le cose essenziali per la scuola tra cui uno zaino con stile mimetico, dei quaderni , delle penne e altre cose, ci dirigiamo verso il reparto abbigliamento dove raccogliamo delle t-shirt, delle felpe, delle tute e delle scarpe. Senza accorgercene si è già quasi fatta l'ora di tornare a casa così usciamo dal centro commerciale e ci incamminiamo verso casa, mentre passeggiamo Bobby inizia una conversazione.
B: Hey Nat ti va di raccontarmi qualcosa di te?
N: Certo perchè no, cosa vuoi sapere?
B: Qualunque cosa ti fa piacere condividere con me
N: D'accordo, sono arrivata in America quando avevo più o meno 6 anni dopo che i miei genitori sono stati arrestati in Russia, finora sono stata in 11 famiglie adottive, la vostra e la numero 12, in nessuna di quelle case è andata molto bene, il tempo più lungo in cui ci sono rimasta è stato 3 mesi poi per una ragione o un'altra mi hanno sempre riportata indietro alla casa famiglia
B: Mi dispiace, sono stati degli stupidi a non capire il tuo valore, ma ora non devi più preoccuparti, adesso sei bloccata con noi, siamo una famiglia e la famiglia è per sempre
N: Grazie Bobby, lo apprezzo davvero tanto
B: Di nulla sorellina, allora cos'altro ti piace fare?
N: Come avrai notato, amo tutto quello che riguarda l'esercito e le forze dell'ordine, infatti il mio sogno crescendo è sempre stato quello di entrare nell'esercito e poter aiutare le persone in difficoltà e tu?
B: In realtà anche io orbito intorno a questo genere di lavoro anche se non ho ancora deciso bene
N: Ma è fantastico
B: Si lo è davvero, ho sempre pensato che non esiste lavoro più onorevole di quello che ti permette di aiutare gli altri e poi il fascino della divisa, delle armi e di tutto quello che riguarda questo mondo è semplicemente meraviglioso
N: La penso allo stesso modo.
Ci sorridiamo e poi decido di spostare l'attenzione su un argomento più divertente.
N: Allora ti ho parlato di me, adesso che ne dici di parlarmi un pò del tuo famoso fidanzato segreto?
Infondo nel mio tono una certa quantità di presa in giro che non può essere confusa e la reazione di Bobby non tarda ad arrivare, infatti il suo viso arrossisce come un peperone, nonostante il suo imbarazzo però i suoi occhi assumono una sfumatura ancora più felice alla menzione del suo misterioso fidanzato.
B: Mi prenderai in giro per sempre non è vero?
N: Può darsi , dai raccontami qualcosa
B: Va bene, si chiama Lance Hunter , andiamo nella stessa scuola, siamo amici da una vita e fidanzati da quasi 7 mesi, un pomeriggio stavamo studiando nella mia camera e abbiamo iniziato a parlare del fatto che ci conoscevamo ed eravamo amici da tantissimi anni e poi abbiamo iniziato a ridere di tutti i casini che abbiamo combinato negli anni e una volta che abbiamo smesso di ridere, ci siamo avvicinati e ci siamo baciati, è stato bellissimo e da allora siamo fidanzati, gli unici che lo sanno sono tu e il nostro amico Clint
N: Wow, ma è una storia dolcissima
B: Grazie.
Nel frattempo siamo arrivati nel vialetto di casa, così entriamo e portiamo le buste che contengono i nostri acquisti nella mia stanza, dopodichè Bobby mi aiuta a sistemare i vestiti nei cassetti e nell'armadio, poi scendiamo giù per la cena al cui termine ci sistemiamo sul divano e guardiamo "Mission Impossible: Rouge Nation". Una volta finito il film andiamo a letto e per la seconda volta consecutiva mi addormento felice. Il resto del weekend passa in modo tranquillo e anche se sono un po agitata alla prospettiva di andare in una nuova scuola con persone che non conosco, riesco comunque ad apprezzare il tempo che trascorriamo insieme. Il tanto temuto lunedi arriva e dopo essermi vestita e aver raccolto lo zaino scendo di sotto per la colazione, Phil e Melinda stanno cucinando dei pancake e stanno bevendo il caffè mentre Bobby ancora deve scendere, mi avvicino all'isola colazione e mi siedo.
N: Buongiorno
P: Buongiorno
M: Bongiorno tesoro
P:Sei emozionata per il tuo primo giorno di scuola?
N: In realtà sono un pò agitata a riguardo
P: E' normale esserlo tesoro, ma vedrai che andrà tutto bene.
Gli sorrido in risposta e poi saluto Bobby che nel frattempo ha finito di prepararsi ed è venuta a sedersi accanto a me. Dopo aver terminato la colazione usciamo di casa e ci dirigiamo verso la scuola, durante il tragitto parliamo del più e del meno fino a che arriviamo ad un angolo di strada dove c'è un ragazzo che non appena vede Bobby inizia a sorridere, deve essere lui il famoso Lance Hunter. Dopo che si sono salutati Bobby procede a fare le presentazioni.
B: Nat lui è Lance Hunter , Lance lei è mia sorella Natasha.
Il mio cuore si riempie di gioia sentendo che Bobby mi presenta come sua sorella.
N: Ciao Lance è un piacere conoscerti
L: Ciao Natasha, il piacere è tutto mio.
Gli sorrido e poi continuiamo verso scuola per non rischiare di fare tardi, nel corridoio vicino ai nostri armadietti, che fortunatamente sono tutti vicini, un ragazzo affascinante si avvicina a noi e saluta la coppia di fidanzati poi con un sorriso smagliante si rivolge a me e mi porge la mano per presentarsi.
C: Ciao io sono Clint
N: Ciao io sono Natasha.
Rimaniamo a fissarci come se il mondo non esistesse fino a che la campanella che segna l'inizio della prima ora non suona tirandoci fuori dall'incantamento.
C: Che lezione hai alla prima ora?
N: Biologia e tu?
B: Anche io, andiamo prima di fare tardi, puoi sederti vicino a me se ti va
N: Certo perchè no, ci vediamo dopo Bobby?
B: Si alla seconda ora abbiamo tutti educazione fisica.
Ci abbracciamo brevemente e poi ci separiamo per le nostre rispettive classi, io con Clint e lei con Lance. L'ora successiva passa abbastanza rapidamente tra una nozione e l'altra e ben presto ci ritroviamo in palestra dove vado nello spogliatoio insieme a Bobby per indossare la tuta da ginnastica.
B: Come è andata la prima ora?
N: Tutto bene e a te?
B: Tutto bene, allora tu e Clint?
N: Cosa?
B: Andiamo lui ti piace, ho visto come vi siete fissati prima in corridoio
N: Può darsi
B: Lo sapevo.
Ha lo stesso sguardo che avevo io mentre la prendevo in giro per Lance e adesso capisco perchè era imbarazzata.
N: Ti stai vendicando per Lance non è vero?
B: La vendetta va servita fredda
N: Sei perfida.
Scoppia a ridere mentre io le lancio un'occhiataccia, vengo salvata da ulteriori prese in giro quando la lezione di ginnastica inizia, quest'ultima si trasforma presto in una gara tra me e Clint su chi corre più veloce, chi si arrampica più in alto ecc., gara che con mio grande orgoglio e suo grande sgomento, io vinco. Tutto va a meraviglia fino al pranzo quando per colpa di un branco di bulletti la situazione precipita, mi stanno prendendo in giro per il fatto di essere adottata da questa mattina ma io li sto semplicemente ignorando, ero preparata alle prese in giro , non è la prima volta che mi succede e non me ne è mai fregato molto e loro vedendo di non riuscire a raggiungermi hanno deciso di provare un'altra strategia, così capitanati da uno senza cervello di nome Kevin si avvicinano al nostro tavolo.
K: A quanto pare i Coulson hanno una passione per i randagi senza speranza visto che ne hanno adottati due.
La sua provocazione suscita la mia reazione e alzandomi mi avvicino a loro mentre ridono credendo di aver fatto una grande battuta.
N: Di quello che ti pare su di me, ma non azzardarti a toccare mia sorella
K: Altrimenti?
N: Fidati non vuoi provocarmi
B: Nat lascia stare non ne vale la pena
K: Guardate i due randagi si proteggono a vicenda e si chiamano anche sorelle, la verità è che siete inutili, nessuno vi vuole e nessuno vi amerà mai...
Interrompo efficacemente i suoi insulti quando il mio pugno incontra il suo naso e lui cade a terra tenendosi una mano sul viso, sfortunatamente tra gli studenti appare l'unica persona che era meglio non vedesse la lotta ovvero la preside Thompson, ora si che sono nei guai.
P.T: Che sta succedendo qui?
Nessuno risponde ma la scena è abbastanza chiara.
P.T: D'accordo, Natasha e Kevin nel mio ufficio.
Grandioso, è il mio primo giorno e già sono stata chiamata nell'ufficio della preside e non è nemmeno questa la cosa che mi preoccupa, mi piace la famiglia Coulson, mi piace avere Bobby come sorella, mi piace avere degli amici come Clint e Lance e mi piace questa scuola, ma come avevo previsto non è durato tanto ed io sto per essere rispedita nella casa famiglia, di nuovo, perchè a nessuno piace chi fa casino ed io ho decisamente incasinato, cosa stavo pensando quando ho permesso alla rabbia di prendere il sopravvento, sono stata stupida, ma stavo solo cercando di proteggere mia sorella. La preside ci dice di aspettare nella sala d'attesa del suo ufficio mentre chiama i nostri genitori ed io colgo l'occasione per andare via,o come lo chiamerebbe qualcuno scappare, poichè preferisco andarmene piuttosto che farmi cacciare da loro perchè ho fatto l'unica cosa che mi ero ripromessa di non fare più e li ho lasciati entrare, ho messo di nuovo il mio cuore sulla linea di fuoco e visto quanto ci tengo, un loro rifiuto mi devasterebbe.
