Capitolo 2
Arresto e processo furono molto brevi. Durante tutto l'impianto accusatorio la credibilità di Robby fu completamente distrutta. Ladro, bugiardo, tossico, ragazzo cattivo, ma soprattutto assassino. Prima con il tentato omicidio di Miguel, poi con la morte del senzatetto.
Robby non testimoniò. Fu costretto invece a sentire accuse su accuse, molte delle quali inventate di sana pianta da un avvocato zelante e molto arrogante che incitava tutti i testimoni ad attaccare ripetutamente il ragazzo. Persino il giudice era accondiscendente e questo fece insospettire la moglie di Daniel. C'era qualcosa di strano in quel processo, ma le sue supposizioni persero importanza quando Sam disse che Robby l'aveva molestata. I Larusso erano furiosi. Nessuno si accorse, nemmeno l'imputato, che la giovane figlia di Daniel dopo la sua deposizione aveva sussurrato in lacrime due parole: mi dispiace, perdonami.
La sentenza fu accolta da uno scroscio di applausi. Robby non reagì in alcun modo. Sapeva che non c'era alcuna speranza.
A fine processo rimasero solo due ragazze in aula. Una mora, l'altra bionda. Avvocati e giudice le guardavano speranzosi.
"Come pattuito." disse una di loro.
"La persona per cui lavorate deve tenere molto a quel Keene." incalzò il giudice.
"Non ha mai fatto un processo con tutto questo clamore" continuò l'avvocato della difesa.
"Come pattuito." ripeté la ragazza mostrando loro una pistola nascosta sotto la giacca jeans.
"Abbiamo molte cose da raccontare, molti segreti da svelare." disse l'avvocato dell'accusa.
"Parlerò con i miei superiori." rispose la ragazza mora.
Giudice e avvocati uscirono dall'aula soddisfatti.
"Poveri stupidi, questo sarà il loro ultimo processo. Però hanno ragione, la madre ha sempre voluto processi a porte chiuse. Senza testimoni, tranne i nostri. E tutti i processi finivano in un solo modo, con una finta pena capitale." disse la ragazza bionda.
"Come ha detto il giudice, la madre tiene molto a Robby. Più il ragazzo è odiato, più lei avrà potere su di lui. E per la finta pena di morte è stato deciso di non attuarla perché si sarebbero esposte troppe persone nel tentativo di fermarla. Sarà fatto tutto di nascosto. Avranno una bella sorpresa quando qualcuno andrà nel carcere dove credono si trovi Robby. Per favore occupati tu di quelle tre faine, io ho un altro compito da svolgere."
"Ok, ma sei sicura che quel ragazzo sia all'altezza?"
"Lui condivide un segreto con Robby e lo stesso Robby condivide un segreto con lui. Questo li ha resi molto uniti. Talmente uniti che il suo amico si è rifiutato di venire al processo, perché crede alla sua innocenza. Si credo che diventerà un buon operativo."
"Ora sembri lei... la madre."
"Lo so" disse in un sussurro la ragazza mora.
"Ti conosco più di quanto tu creda. Lo stai facendo per Robby, per non farlo sentire troppo solo. Un po' come noi due. Anche se questo è un po' sadico come modo di pensare." disse sorridendo la ragazza bionda.
"Si hai ragione, è sadico... ma io sono sadica." rispose ironica la ragazza mora.
"No non lo sei Alex... non lo sei"
