Capitolo 5

Robby si chiedeva quanto tempo era passato dalla sua finta condanna a morte, al suo arrivo alla Dividione. Il suo stomaco cominciò a brontolare rumorosamente, ma era troppo orgoglioso e pieno di rancore per chiedere aiuto. Scattò quando sentì bussare alla porta.

"Avanti." disse sgarbatamente.

"Ciao Robby."

Il ragazzo non si aspettava di veder entrare una ragazza più o meno della sua età. Era bionda e con gli occhi chiarissimi. Una fasciatura le copriva buona parte della mano sinistra.

"Chi sei?" chiese curioso.

"Ann." rispose semplicemente. "Vieni è ora di pranzo."

Attraversarono un lungo corridoio con molte porte numerate.

"Questa è la sezione maschile della zona notte. Ti farò avere una mappa dell'intera struttura, ma è bene che tu impara a memoria tutti i percorsi."

"La mia memoria è pessima."

"Allora allenala."

Alla fine arrivarono in una grande sala comune piena di ragazzi e adulti di ogni età.

"Questa è la sala mensa."

Qualcuno si voltò a guardare il nuovo arrivato. Altri lo ignoravano. Nessuno lo salutò. Si sedettero quasi in fondo nell'unico tavolo semilibero. Dalla sua posizione Robby aveva un'ottima visuale su tutta la sala. Il ragazzo notò un uomo che lo osservava con interesse.

"Loro sono Jaden e Thom. Ragazzi, lui è Robby."

"Ciao Robby." dissero.

"Ciao." rispose.

"Allora Robby, che cosa hai combinato per finire qua dentro?" chiese sorridente Jaden.

Robby tremò leggermente.

"Tranquillo, sappiamo come ti hanno incastrato." disse pacatamente Thom.

"È successo anche a voi?" chiese Keene.

"Io e Thom vivevamo di espedienti: piccole truffe, piccoli furti. Un giorno abbiamo derubato la persona sbagliata: Terry Silver. Ed eccoci qua. Ann invece ha ucciso il suo patrigno. Lui era un porco con la divisa che molestava sessuale la sua figliastra, prendeva tangenti dagli spacciatori e dai protettori... Insomma era un perfetto ed onesto poliziotto corrotto."

"Anche voi avete avuto una finta condanna a morte?"

"Solo io." disse Ann.

"E tutti gli altri?"

"A parte i più giovani che hanno reati simili ai nostri, i più grandi sono dentro per rapina a mano armata, terrorismo..." rispose Ann.

"Terrorismo?"

"In America ci sono molte sette e molti fanatici della filosofia nazista."

Finirono il pranzo senza dire più nulla. Ogni tanto Robby alzava lo sguardo per osservare tutti gli altri presenti. Ma alla fine i suoi occhi cadevano sempre su quell'uomo che non aveva smesso di osservarlo. Sembrava avere la stessa età di suo padre.

Ritornò ad osservare il suo vassoio ormai vuoto.

"Se hai finito ricominciamo il tour della struttura."

Stavano per uscire quando qualcuno chiamò il ragazzo.

"E così tu sei il figlio di Lawrence."

"Conosci mio padre?"

"Si ragazzino. Ci vediamo domani per l'addestramento."

Robby si voltò a guardare Ann.

"Si chiama Dutch. Da ragazzo è stato un Cobra Kai. Nello stesso periodo di tuo padre. Ma nomina poco i tuoi famigliari. Ricorda che siamo noi la tua famiglia ora. Non ne hai altre."

Robby guardò con stupore Ann.

"Ha commesso dei reati e la Madre non se lo è lasciato scappare. Ama il suo carattere violento e bellicoso. Sappiamo tutto di tutti qua dentro. Impariamo a diventare spie prima con le persone all'interno della stessa Divisione e poi con il resto del mondo. Le uniche persone di cui non sappiamo nulla sono Alex, la Madre, Terry e altri membri importanti della Divisione."

Si fermarono di fronte a una porta trasparente con una scritta in nero: Sezione 1.

"La struttura è divisa in diverse zone dette sezioni. La sezione 1 comprende diverse sale di addestramento. Qui imparerai a padroneggiare ogni arma e stile di combattimento. Imparerai anche a improvvisare, a creare nuove armi con quello che trovi. Vieni ti presento il più membro più anziano. Si chiama Walter, ma noi lo chiamiamo nonno. È il capo e responsabile della sezione armi e munizioni. Sarà lui ad addestrarti in questo campo. È davvero molto bravo e anche molto paziente."

Ann e Robby si avvicinarono a un uomo della stessa età di Elena.

"Ciao tesoro." disse Walter rivolto ad Ann. "Lui deve essere Robby. Lieto di conoscerti figliolo."

Walter tese la mano al ragazzo.

"Salve." rispose semplicemente.

"Che ne pensi di questa ragazzo?"

Walter mostro una colt.

"Wow, sembra d'epoca."

"Non è antica, ma ha la sua età. Un po' come me."

Robby sorrise appena.

"Puoi parlare con me di qualunque cosa ragazzo mio. Qualsiasi, senza nessuna censura. Io ci sarò sempre per te. Sono un po' il nonno di tutti qua dentro."

"Grazie."

"Andiamo, ti mostro la sezione 2." disse Ann

"Salutatemi Birkoff!" disse sorridendo Walter.

Entrarono in una sala del tutto identica alla precedente tranne che per l'arredamento.

"Nella sezione 2 si fa solo teoria. Ciao Birkoff, Walter ti manda i suoi saluti."

"L'ho visto mezzora fa." rispose sorridendo Birkoff.

"Lui è Robby. Robby questo è Birkoff. Lui è il cervello informatico della Divisione. Riesce a infiltrarsi in qualunque sistema operativo. Il mondo dell'informatica e delle tecnologie non ha segreti per lui."

"Ciao nuovo arrivato. Alex?"

"Tornerà tra qualche giorno." rispose Ann.

I ragazzi salutarono Birkoff e uscirono.

"Il tour è finito?" chiese Robby.

"Si, mancano solo i membri più importanti della Divisone. Ora sono in riunione nella sezione 4. Quella è riservata solo e soltanto a loro e ad alcuni agenti operativi. La 3 invece è dove tutti noi veniamo a conoscenza delle missioni che dobbiamo compiere."