Capitolo 3: Piante umanoidi per She-Ra
| Etheria |
| Bright Moon |
Al catello di Bright Moon, Glimmer era allegra. Aveva dimostrato alla madre che era affidabile, portandoli due eroi leggendari. «È meraviglioso! Non riesco a credere che la mamma abbia acconsentito a farvi rimanere a Bright Moon!» urlò di gioia la principessa, trascinando Adora e Ben per i corridoi dell'edificio. I due ragazzi non la pensavano proprio così, visto che tutte le guardie che gli avevano guardati gli lanciavano sguardi alla Fate un passo falso e siete morti o brusii poco amichevoli, ma dissero comunque, in coro e guardandosi nervosamente «Sì… Meraviglioso.». La principessa non se ne accorse, infatti continuò il suo discorso «Ok… Avete visto la sala da pranzo, quella del trono, il corridoio con i ritratti e quindi l'ultima fermata di questo tour è… La vostra nuova stanza!».
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Glimmer spalancò le porte della camera, scioccando Ben e Adora da quanto era immensa e fantastica. «È abbastanza comune: avete la vostra toletta, il bagno, i cristalli, il campanello per chiamare, l'angolo del tè, altri cristalli, il letto, la scrivania e naturalmente la cascata.» iniziò la ragazza, per poi teletrasportarsi vicino ad ogni singolo oggetto che elencava. Guardando la fonte d'acqua, Ben chiese confuso «La cascata? Che dovremmo farci con la cascata?», seguita poi da Adora che domandò «Sarà per fare la doccia?». Glimmer rise a crepapelle «Hahaha… Bella questa Adora! La cascata per fare la doccia… Hahaha!». Quando smise, iniziò ad andarsene, informando «Sono in fondo al corridoio se vi serve qualcosa… Notte!». Nessuno dei due riuscì a dirle una parola a causa della velocità con cui si teletrasportò via. «Ma lei lo sa che noi siamo due ed il letto è uno, vero?» domandò Ben. Adora in risposta alzò le spalle. L'ex soldatessa non si fece il problema di condividere il letto, a causa di tutti quegli anni passati a dormire con Catra ai suoi piedi, ma il portatore dell'Ultimatrix se lo fece parecchio per un motivo: era un disastro con le ragazze. Smise di pensarci al fatto che sarebbe stata solo una notte. Lanciarono poi uno guardarono la stanza, sospirando. Ben fu il primo a parlare «Ok… Qui è diverso da casa.», seguita da Adora «Sì, ma ci abitueremo in men che non si dica.». Fu così che si andarono a sedersi sul letto, che gli risucchiò, e iniziarono ad imprecargli contro, fino a notte fonda.
«Andiamo… Appiattisciti!» disse Benjamin mentre tirava pugni al materasso, che si aprì e iniziò a far uscire il contenuto. «Tornate dentro! Tornate dentro!» pregò Adora mentre cercava di tappare il buco. Per un momento sembrò tutto tranquillo, infatti i due sorrisero, ma poi esplose facendo fuoriuscire il piumaggio.
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Il duo, ricoperto di piume, uscì dalla stanza più velocemente possibile e iniziò a cercare disperatamente l'amica. «Glimmer… Glimmer!» sussurrava Adora, pregando che la ragazza sentisse, mentre si incamminava nei corridoi insieme a Ben, che diceva «Potremmo aver appena ucciso il letto!». Essendo che mentre camminavano si guardavano attorno, non notarono subito la regina, intenta a guardare il murales sul muro, in mezzo alla loro strada.
Quando se ne accorsero andarono nel panico più completo, dicendo in coro le prime parole che gli venivano in mente «Signora… Insomma, vostra Maestà… Signore…» ed eseguendo una posa mischiata all'inchino e al saluto militare. La donna non stava capendo cosa stessero facendo, e forse nemmeno loro. L'unica azione sensata che compirono fu levarsi di dosso le piume e domandare «Allora… Che combinate?». La regina gli guardò, mentre sorridevano imbarazzati, e poi, tornando al disegno sul muro, iniziò a spiegare «Quando sento il peso dei problemi del giorno su di me vengo qui.». Mentre illuminava il murales, la ragazza notò un uomo, che non aveva visto da nessuna parte del castello, e chiese «Chi è quell'uomo?». «Re Micah… Mio marito. Ha formato la Ribellione con me… E purtroppo è stato tra le prime vittime dell'Orda.» rispose la donna, per poi indicare l'immagine dei soldati. Adora si sentiva in colpa «Ci dispiace. Noi non lo sapevamo.», Ben, invece, con un bagliore di speranza disse «Vostra Maestà, le promettiamo che pagheranno per ciò che hanno fatto a suo marito.». Alla regina, però, non gli interessavano le loro scuse o la voglia di giustizia, voleva solo mettere in chiaro le cose «Ragazzi… Mia figlia crede che ci possiate aiutare. Glimmer ha garantito per voi malgrado il vostro passato sia oscuro o sconosciuto… E dato che io amo moltissimo mia figlia sono disposta a darvi un'occasione. Cercate di non deluderla.».
Mentre la donna se ne andava, Adora sussurrò al suo collega «Ma ci ha appena…». «Minacciati di morte? Non lo so. Sono qua da un giorno soltanto e già mi paiono tutti dei pazzi furiosi!» rispose Ben sussurrando e senza lasciarli finire la domanda.
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Al mattino, nella stanza di Glimmer, la principessa si svegliò sbadigliando e, dopo essersi strofinata gli occhi, inquadrò bene la situazione, notando una persona nel letto. «Agh!» urlò Glimmer, svegliando Adora che si unì alle urla. La principessa spaventata indietreggiò per allontanarsi, senza contare che il letto fosse sollevato da terra. La ragazza si salvò per poco grazie al suo potere di teletrasporto e al fatto che atterrò su Ben, che aveva dormito sul divanetto di fronte alla finestra e che al sentire le urla si era lanciato in soccorso, ma ricevette comunque uno dei suoi cuscini in testa. «Che botta!» gemette Benjamin, mentre la bionda chiedeva allarmata «Glimmer stai bene!?». Glimmer se ne fregò altamente della domanda «Che ci fate in camera mia!». «È una storia buffa» incominciò Ben, ancora a terra, ridendo nervosamente, seguita da Adora «Ci siamo imbattuti in tua madre e crediamo… Crediamo di non piacerle.». «Crediamo di non piacerle!? Ci ha minacciati di morte!» esclamò il ragazzo all'alleggerimento della storia. Glimmer era confusa e non capiva come fosse possibile «Cosa!? Mia mamma vi adora!». «Sì, certo…» disse il ragazzo alzando gli occhi al cielo insieme alla ragazza che continuò «Lei adora She-Ra ed Infinite.». La principessa era dispiaciuta per loro, ma sapeva già come tirargli su il morale «La mamma sa essere… Un po' pesante. Ma c'è la riunione settimanale con i generali della ribellione oggi e siete invitati. Non vi avrebbe invitati se non gli piaceste.». I due pensarono un attimo al ragionamento e capirono che non avesse tutti i torti. Però, Ben aveva ancora un problema «Glimmer?». «Che c'è?» domandò la principessa. «Ti toglieresti dalla mia schiena?» chiese lui.
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Più tardi ed insieme a Bow, entrarono nella sala delle riunioni. Era silenziosa, tenuta sotto controllo da numerose guardie e decorata con rilievi simili a quello che la regina stava guardando la notte precedente. Entrati, Ben e Adora, in coro, esclamarono «Wow!» e si avvicinarono al murales. Glimmer, però, sapeva che non c'era tempo da perdere «Andiamo. Sta per incominciare.». «Ma le sedie sono ancora vuote.» disse la ragazza confusa, seguendo l'amica. «Quelle sono per le altre principesse Etheriane, ma nessuna è stata un membro attivo della ribellione fin da quando ero piccola.» spiegò la principessa, scaturendo la domanda di Benjamin «Che è successo?». «La ribellione ha subito una grossa sconfitta anni fa e molte delle vecchie principesse si sono arrese. Ora tutti i regni stanno per i fatti loro e le nuove principesse fanno lo stesso.» rispose Glimmer, che intanto gli aveva portati da Bow, che si intromise «A parte Spinnerella e Netossa. Ehi ragazze!». Il saluto arrivò alle due ragazze di fronte: una vestita di viola e l'altra di blu. «Non siamo così sicuri di cosa facciano.» sussurrò poi l'arciere, confondendo il duo. I due, a quel punto, si andarono a sedere con calma e fu allora che notarono le espressioni in preda al panico e preoccupate di tutti i presenti, ad eccezione delle guardie. «Che c'è?» chiesero abbastanza preoccupati i due adolescenti, che ricevettero la risposta dalla regina, non contenta della situazione «Queste qui non sono le vostre sedie.». Nel sentire la voce di Angella il duo ebbe un infarto. Prontamente, Glimmer apparve accanto a loro e cercò di spiegare alla madre «Scusa. Primo giorno. Non capiterà di nuovo.». Quando i tre riapparvero sulle sedie, Adora e Ben chiesero traumatizzati «Cosa abbiamo fatto!?» e Glimmer gli rispose «Vi siete seduti sulle sedie dei miei genitori.». «Oh… Mi dispiace.» si scusò Adora tristemente. Ben invece, si tirò una manata in faccia «Dovrei smetterla di chiedermi perché ho molta gente che cerchi di uccidermi.».
Nel mentre, la regina guardò la sedia del marito, per poi dare inizio alla riunione «Vi ho chiamati qui perché ho ricevuto una richiesta d'aiuto dalla principessa Perfuma. L'Orda sta assediando il suo regno. Lei chiede aiuto a Bright Moon. Generale!». Finendo la frase, arrivò un soldato, che i due eroi riconobbero essendo che gli attaccò mentre cercavano di calmare Swift Wind, che iniziò a spiegare la situazione «Il regno di Perfuma, Plumeria, si trova vicino alla prima linea. L'Orda si è accampata nel suo territorio, bloccando la sua via di commercio principale.». La regina riprese a parlare «Bright Moon offrirà cibo ed aiuti umanitari.». Al discorso, si intromise Glimmer «Ho un'idea migliore. Possiamo…», interrotta da sua madre che sapeva già cosa volesse dire «Combattere l'Orda? Glimmer, proponi questo ad ogni incontro.». «No… Stavo per dire che usiamo un po' di scintille da attacco aggressivo.» provò Glimmer a pensare a un modo per riformulare il suo suggerimento con un sorriso nervoso. «Ho detto di no, Glimmer. Ora siediti.» ordinò sua madre. Mentre Glimmer si sedeva, Adora parlò «Dovreste mandare me, Ben, Glimmer e Bow a guidare la missione di soccorso.». «Potete mandarci come Infinite e She-Ra. Porteremo tutti qui al sicuro e proteggeremo voi Glimmers se l'Orda dovesse attaccare.» continuò Ben. La regina non si convinse subito, ma lo fece per resa dopo che il duo disse «Lo promettiamo. Non vi deluderemo.». «Molto bene. Consegnerete cibo e provviste a Plumeria ed in nessuna circostanza attaccherete l'Orda. Partirete all'alba.» disse la regina, finendo la riunione.
| Zona della Paura |
Nella sala d'addestramento dell'Orda, intanto, il vecchio gruppo di Adora si allenava contro un robot. «Mi arrendo! Mi arrendo!» urlò Kyle, sollevato da una delle tre gambe dell'avversario bionico. Rogelio, l'alligatore antropomorfo, tirava bastonate alle altre gambe, mentre Lonnie, la ragazza di colore, gridava contro il biondino «Smettila di giocare Kyle!» e si chiedeva «Dov'è Catra!? Dovrebbe essere qui!».
Nell'esatto momento che finì la frase, riecheggiò la voce della gatta «Non più… Cadetto Lonnie.». «Perché non sei vestita?» chiese la ragazza, mentre il coccodrillo si era fermato a capire cosa stesse succedendo e il ragazzo veniva sbattuto da ogni parte dal robot. «Oh Lonnie… Lonnie… dolce stupida Lonnie.» rispose Catra sorridente, mentre indicava il distintivo con orgoglio. «Hanno nominata te Capitano dell'esercito!» esclamò incredula Lonnie. Kyle, nel poco tempo che il robot rimase fermo, disse «Congratulazioni Catra… Agh!». «Hordak riconosce il talento quando lo vede. Ora che sono al comando la Tessitrice d'Ombre non sarà l'unica…» disse Catra, senza finire la frase essendo che nominando la strega essa arrivò.
Tutti vedendola compirono il saluto militare, tranne Kyle che si schiantò a terra dopo essere stato mollato dal robot, ma la donna non era in vena di parlare. Indicò per Catra gli spogliatoi, facendogli capire che dovevano discutere.
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Arrivati nella stanza la ragazza chiese «Che le serve Tessitrice d'Ombre? Mi sta affidando la prima missione?». La strega arrivò al punto, come al solito, con tono poco amichevole «Spiegherai come hai perso il Capitano dell'Esercito Adora!». Catra, però, non poteva più di quella storia «Le ho detto tutto ciò che so su Adora!» e tirò un pugno verso il suo armadietto, dove si trovava un disegno, fatto male, di She-Ra ed Infinite che cavalcavano Swift Wind. Notandolo lo staccò e lo accartocciò, mentre la donna diceva «So che stai mentendo! Deve per forza essere così! Che è successo a Adora!? Che cosa hai fatto!?». Catra, sapendo come erano andate realmente le cose, era abbastanza irritata dalle sue accuse «Che cosa ho fatto io!? Lei ci ha lasciati! Ha lasciato me per quell'idiota in giacca verde! Pensa mai che Adora potrebbe non essere leale come crede!?». La strega, come al solito, non diede retta alle parole della ragazza, minacciandola «Io scoprirò la verità, Catra, anche se dovessi tirartela fuori dalla… Agh!», ma senza poter finire la frase che la gemma sulla maschera si spense, ferendola. Catra cercò di soccorrerla, ma fu respinta dalla Tessitrice d'Ombre che prima di andarsene disse «Non ti avvicinare!».
| Plumeria |
Il giorno dopo, Bow e Glimmer arrivarono a Plumeria, regno della principessa Perfuma. L'atmosfera era gioiosa, ma, come notò la ragazza, l'ambiente era morente «Mia mamma non ha detto nulla sul fatto che le piante stiano morendo.». «Non credo lo sappia.» informò l'arciere per poi accorgersi della mancanza di due persone «Aspetta… Dove sono Ben e Adora?». Proprio in quel momento, da dietro, arrivarono i due eroi appena nominati, entrambi trasformati in un Florauna e in She-Ra: la pianta senziente sollevando la guerriera che a sua volta sollevava il carretto delle scorte. «Rimarrete trasformati per tutto il tempo che resteremo qui?» chiese Glimmer, stranamente con un tono preoccupato. «Abbiamo detto alla regina Angelle che l'avremmo fatto… E poi al popolo piacciamo di più così!» spiegò la ragazza sorridente. La pianta aliena proseguì «E inoltre… Ben e Adora potrebbero fare così?». Finendo la frase, i due iniziarono a sollevare i loro pesi, facendo esclamare ironicamente la principessa «Già… Molto utile per la nostra missione!». Il momento era allegro, finché Bow non fece notare qualcosa di preoccupante «Ehi gente… Quello cos'è?». In lontananza, una colonna di fumo nero si ergeva da dietro un muro di rovi spinosi. She-Ra non sapeva da cosa fosse causato, ma sapeva chi lo stesse producendo «Proviene dall'accampamento dell'Orda.». «Allora non è nulla di buono.» commentò l'uomo pianta.
«Siete qui!» interruppe una voce dal villaggio. Il quartetto vide una ragazza davanti a una piccola folla di persone, che correva veloce verso di loro con pura gioia. «Principessa Perfuma.» disse Glimmer porgendo la mano. «Sono il comandante Glimmer.». Prima che potesse finire le sue presentazioni, con un cenno della mano di Perfuma, si ritrovò a tenere un mazzo di bellissimi fiori, con una corona di fiori che comparve sopra la testa di Bow alcuni secondi dopo. «Ooh, ho un cappello!» urlò eccitato il ragazzo, che già amava questo posto. Fu allora che Perfuma vide She-Ra ed Infinite, con attorno un'aura radiosa di eleganza, sia letteralmente che metaforicamente. Le stesse figure le lanciarono delle occhiate con un sorriso luminoso. «Non è possibile!» strillò la regnante incredula «Venite tutti qui presto! È... È...». Non riuscì nemmeno a finire la frase da quanto era eccitata. Uno dopo l'altro, i cittadini seguirono la loro leader, raggiungendo i due eroi leggendari, con occhi pieni d'emozione. Adora smise di sorridere quando fu accerchiata dai cittadini, incerta su cosa stesse succedendo. Al contrario, Ben continuò a sorridere: qualcuno finalmente lo apprezzava… E non aveva ancora fatto niente! «Guardate! L'universo ha ascoltato le nostre preghiere e ci ha mandato i leggendari Infinite e She-Ra per aiutarci a salvare la nostra casa!» annunciò con emozione Perfuma. She-Ra era nervosa e, anche se cercò di nasconderlo, Infinite lo notò e, dopo averla fatta scendere, gli sussurrò «Rilassati Adora. Vogliono solo che qualcuno gli dia speranza.». La ragazza sorrise nervosamente all'incoraggiamento, posò il carro e iniziò a parlare «Abbiamo saputo dell'assedio e siamo venuti ad aiutarvi. Abbiamo portato cibo e provviste per voi.». Perfuma pianse dall'emozione e annunciò «Benvenuti a Plumeria!». Con un caloroso benvenuto, i due si ritrovarono improvvisamente completamente circondata ora mentre i cittadini si radunavano qui intorno. She-Ra iniziò ad agitarsi di più quando la folla si avvicinò e Infinite ebbe quasi un infarto quando vide una bambina attaccata al suo braccio «E tu da dove sbuchi?». «Venite con me! Vi farò fare un giro! Vi piacerà!» disse la principessa di Plumeria che iniziò a partire. La pianta antropomorfa partì, ma fu fermata dalla guerriera che gli ricordò un piccolo dettaglio «La bambina!». «Giusto… Giusto.» disse Vita Elastica tornando indietro e restituendo la bambina alla madre, per poi ripartire insieme alla principessa guerriera.
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Durante il giro per il regno, Perfuma iniziò a spiegare «Il nostro popolo vive qui in tranquillità da migliaia di anni. Siamo nati per i nostri bellissimi fiori e gli alberi maestosi…», facendo crescere piante di cui poi la metà, senza che il gruppo sapesse la motivazione, appassiva. La principessa, intanto, continuò portandoli dalla gemma di Plumeria «E questo è l'Heart-Blossom: il centro del nostro regno e la fonte di tutti i miei poteri magici.». Il gruppo si guardò per un momento attorno, poi Bow parlò «Almeno quest'albero sta bene. Che è successo agli altri?». Il volto di Perfuma si fece più cupo in quel momento «Stiamo passando un periodo difficile, ma presto l'universo rimedierà a tutto questo.». «Ogni cosa è morta o sta morendo!» esclamò Glimmer. La ragazza riprese il discorso «La piaga ha colpito subito dopo l'arrivo dell'Orda. Non sappiamo perché e niente riesce a fermarla… Ma non pensiamo agli aspetti negativi, guardate il lato positivo: l'Heart-Blossom è in salute ed i mitici eroi della leggenda sono qui! I festeggiamenti stanno per incominciare!», per poi far apparire corone e mazzi di fiori su Infinite e She-Ra, che chiesero entrambi «Festeggiamenti?».
| Zona della Paura |
Nella stanza della Tessitrice d'Ombre, all'Orda, la strega entrava, gemendo, priva di poteri dalla discussione con Catra. Si diresse verso la pietra magica ed iniziò a ricaricarsi, pronunciando «Tu non mi rifiuterai!».
Il suo breve monologo venne interrotto quando, dal monitor presente nella stanza, apparve Hordak, seduto sul trono con il piccolo demonietto in grembo, che la chiamò «Tessitrice d'Ombre.». «Lord Hordak!» esclamò sorpresa la donna. Il leader continuò «Hai disobbedito ai miei ordini.». «Non ho fatto niente del genere Lord Hordak. La mia volontà è la vostra volontà.» rispose la strega alle accuse, facendo iniziare ad irritare Hordak. «Allora spiegami perché hai richiesto altre truppe per cercare un solo soldato disperso: un soldato che ti avevo detto di abbandonare.» sbottò il signore della guerra. La donna strinse i pugni di rabbia, ma rispose con calma e rispetto «Trovare Adora è cruciale per la missione dell'Orda.». A quel punto, Hordak, del tutto irritato, tirò un pugno al braccio del trono, facendo fuggire il piccolo demone, ed urlò «La nostra missione è spazzare via il Bosco dei Sussurri per poter marciare su Bright Moon! La nostra missione è distruggere le principesse e la loro ridicola Ribellione! Tu sei distratta Tessitrice d'Ombre: le nostre truppe richiedono la tua completa attenzione. L'assedio di Plumeria è durato troppo a lungo… Darai l'ordine di aumentare la potenza finché non avremo ottenuto la vittoria. Non dimenticare che io ti ho donato i poteri magici e al minimo cenno… Posso portarteli via. È chiaro!?». «Naturalmente Lord Hordak.» rispose la Tessitrice d'Ombre.
Quando la chiamata finì, la strega lanciò un grido di odio verso l'alto, oscurando l'intera stanza.
| Plumeria |
A Plumeria, i festeggiamenti per i due eroi leggendari, Infinite e She-Ra, erano in atto: tutti i cittadini erano attorno ai due adolescenti, intenti ad offrirgli cibo, anche se il duo preferiva non accettare. Persino Vite Elastica si trovava messo all'angolo «No no no no… È sufficiente.». «A voi serve questo cibo più che a noi.» continuò She-Ra, senza riuscire a fermare un'anziana, la quale affermò «Sciocchezze, è una gioia per noi servire She-Ra ed Infinite.». La principessa guerriera sorrise nervosamente e prese il frutto offerto, ma prima di darli un morso il Florauna gli diede un consiglio «Io non lo mangerei fossi in te.». «Perché?» chiese confusa la ragazza, per poi ricevere come risposta la pianta senziente che gli indicava il frutto, che essendo una pianta, andò in decomposizione.
Vennero riportati alla festa dalla principessa di Plumeria, che non riusciva a smettere di essere emozionata «Siamo davvero onorati di averti qui…». Non finì la frase che una donna, emozionata come lei gli disse «Wow! Quelli sono She-Ra ed Infinite!». «Lo so! Sono felice che dopo tanti secoli in cui siete stati via siete finalmente tornati nel momento di maggior bisogno proprio come nei racconti!» ritornò a parlare Perfuma, portando sull'attenti il duo leggendario dominando i racconti. «Quali racconti?» domandarono in coro confusi. «Le storie che raccontiamo da migliaia di anni: Infinite e She-Ra, i guerrieri che hanno domato le bestie dell'Isola delle Bestie con una sola parola!» spiegò la principessa sollevando una fronda dell'albero, rivelando le incisioni dei due eroi davanti ad un mostro.
Sentendo che iniziavano a raccontare le imprese del duo leggendario, Bow si unì raccontando le ultime battaglie… "Leggermente" modificate «Questo non è niente… Che mi dite di quella volta che hanno sconfitto uno squadrone di soldati dell'Orda su un cavallo alato? O quella volta in cui hanno salvato Thaymor da una legione di soldati dell'Orda? O quella volta che hanno preso in prestito il mio spazzolino e quello della principessa Glimmer, che hanno utilizzato per sconfiggere un esercito di soldati dell'Orda?». Sulla parte dello spazzolino, i due eroi leggendari non erano del tutto d'accordo. «Ma che stai dicendo!» esclamò Infinite, seguita da She-Ra «Bow non è vero!». L'arciere ci rimase male per un momento «Avete ragione…», per poi tornare alla carica con «Erano due eserciti!». Con quelle parole, Bow tirò un pollice in su al duo e i cittadini si accalcarono sugli eroi, porgendogli altro cibo e di nuovo la bambina che il cavaliere aveva restituito alla madre prima dell'inizio della festa.
Il duo era nel panico. Glimmer, notandogli, gli salvò facendo allontanare la folla «Ehi, calmatevi ora… Fategli respirare. Uno alla volta: prima tu.». Appena diede la possibilità ad una bambina di avvicinarsi, quest'ultima portò ai due eroi una campana a vento. «Ohhh, grazie per la…» incominciò She-Ra, non sapendo in realtà cosa fosse. Notandola, Vita Elastica sussurrò «Campana a vento.» e la guerriera ripeté «Campana a vento.».
Il duo venne portato sull'attenti quando udirono l'esplosione provenire dall'accampamento dell'Orda, che sembrava non interessare a Perfuma «Siamo così emozionati che voi possiate guarire la nostra terra e riportare in vita tutte le piante. Lo farete prima del cerchio di tamburi o dopo?». I due ebbero un infarto alla richiesta. «Come scusa?» chiese preoccupato Infinite, seguita da She-Ra che si trovava nella stessa situazione «Voi che guariamo la tua terra?». «Sì… Come nell'antica leggenda: Infinite e She-Ra guariscono la foresta e riportano in vita gli alberi.» disse la principessa di Plumeria. I due eroi l'avrebbero potuto anche fare, ma c'era solo un problema: non avevano la più pallida idea di come fare. Adora era diventata da poco la principessa guerriera e Ben, in tutti gli anni che aveva avuto l'Omnitrix e l'Ultimatrix, conosceva solo Alienics in grado di compiere quell'azione. Glimmer, come la trasformazione, la fece sembrare facile «Gli ho visti fare cose anche più strane: sarà una passeggiata!». I due adolescenti, che si alzarono, non erano della stessa idea. «Purtroppo, non è così semplice.» disse il Florauna, seguito dalla ragazza «L'aspetto di quel fumo, poi, non sembra promettere bene. L'Orda ha in mente qualcosa di grosso… Forse noi dovremmo indagare.». Perfuma era confusa: i suoi cittadini non erano guerrieri, ma solo delle presone che volevano vivere in pace «Il mio potere è far crescere piante e noi non siamo abbastanza forti per affrontare l'Orda. Tutto ciò che vogliamo è vivere in pace nella nostra antica dimora. Abbiamo bisogno voi.». Il duo non sapeva cosa fare: non volevano mentirgli, ma non volevano deludergli. Erano nel panico e le urla dei loro nomi come incitamento non gli migliorò la situazione. Fu così che decisero di passare alla seconda opzione: non deludergli. «Guarire: quella è una cosa che sappiamo come fare!» esclamò Vite Elastica con un finto sorriso per nascondere il nervosismo. «Sì… Ma prima dobbiamo andare con i nostri amici verso quelli alberi!» affermò nervosa She-Ra, andando con tutto il gruppo verso il bosco. Le loro ultime parole che il popolo di Plumeria sentì dai due eroi furono «Sappiamo cosa facciamo!».
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«Non sappiamo cosa facciamo! Non abbiamo poteri di guarigione!» esclamò il duo andando avanti e indietro di fronte a Bow e Glimmer. «Ma le storie dicono che gli avete invece.» disse l'arciere, facendo fermare i due eroi. «Dicono anche che abbiamo combattuto il Mentisor!» ribatté la guerriera, seguita dalla pianta senziente «Non sappiamo neanche cosa sia!». «Perché non provate a concentrarvi intensamente? Funziona ogni volta volete trasformarvi She-Ra ed infinite.» chiese e spiegò Glimmer, cercando di calmarvi. «Adora forse può farlo, ma non io! La mia unica trasformazione in grado di farlo al momento non è disponibile, ma anche se lo fosse non sarei in grado di usarla.» esclamò Vite Elastica, facendo iniziare a preoccupare il gruppo. Bow e Glimmer, a quel punto, guardarono Adora, che sospirò «Ok...». Appena si iniziò a concentrarsi, si formò un'aura di luce e, quando stese il braccio destro, scagliò raggio d'energia su un albero. Rimase qualche secondo con gli occhi chiusi, per poi aprirgli leggermente chiedendo «Ce l'ho fatta?». «No.» disse Infinite, seguito da Bow «Hai colpito l'albero… Che è l'opposto di guarire.». She-Ra rise nervosamente «Fatemi riprovare…». Al secondo tentativo iniziò come il primo, con la differenza che la guerriera utilizzò la spada, da cui scagliò un raggio magico distruttivo. Il gruppo si lanciò da ogni parte per schivarlo. «Raggio magico… Anche questo non cura.» disse Glimmer dopo aver schivato il colpo. «Sta volta ce la farò!» affermò She-Ra, scagliando un secondo raggio magico che trasformò una lucertola nello stesso modo di Swift Wind. «Trasformazione magica?» domandò la principessa, facendo venire un dubbio a Bow «Aspetta… È questo che è successo al nostro cavallo?». «Cosa te l'ho fa credere?» chiese ironico il Florauna, mentre la bionda, in uno scatto d'ira, tirò un calcio che buttò a terra una serie di alberi in stile domino. Finiti i tonfi, She-Ra si rattristò e i suoi amici si avvicinarono per consolarla. «Non fa niente… Lo capirai presto.» disse Bow, anche se la principessa guerriera non era per niente d'accordo «Presto non è sufficiente! Queste persone credono che noi salveremo la loro terra! Pensavo di essere migliore come She-Ra, ma sono inutile in qualunque forma!». «Tu saresti inutile in qualunque forma? Che dovrei dire io? A mala pena tiro qualche calcio e pugno senza poteri!» dichiarò non d'accordo Infinite, facendo sorridere She-Ra. Vennero riportati alla realtà quando sentirono un'esplosione proveniente dall'accampamento dell'Orda. Di conseguenza, il cappello di fiori di Bow si disintegrò «Il mio cappello!». «She-Ra! Infinite! Venite subito! È successo una cosa davvero terribile!» arrivò subito dopo Perfuma, totalmente terrorizzata e nel panico.
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Al centro del regno, tutti si trovavano a guardare il sacro albero che lentamente avvizziva. «L'Heart-Blossom sta morendo! Vi prego… Guarite questa terra!» pregò la regnante ai due eroi, che si avvicinarono per compiere l'azione. Davanti alla pietra runica, il duo ci posò la mano e sospirò. Come nei tentativi precedenti, intorno a She-Ra si formò un'aura lucente. «Oh andiamo… Fai qualcosa.» sussurrò la ragazza tenendo gli occhi chiusi, interrotta da Infinite «Forse è meglio dirgli la verità… Non sta funzionando.». A quel punto, She-Ra aprì gli occhi e si accorse che non stava funzionando e gemendo disse «Hai ragione.». Dopo aver parlato i due levarono la mano dalla pietra, tornando ad essere dei normali adolescenti.
«Ci dispiace. Non sappiamo come guarirlo.» dissero in coro, mentre tutti i presenti furono scioccati dal vedere due normali adolescenti e non due eroi leggendari. «Chi siete voi… E dove sono Infinite e She-Ra!?» chiese un uomo dalla folle, mentre le altre persone bisbigliavano fra di loro. «Siamo Benjamin e Adora.» si presentò nervosamente Ben, seguita da Adora «Siamo stati scelti per essere la nuova She-Ra e il nuovo Infinite, ma non lo facciamo da molto tempo e… Ancora non sappiamo come funziona.». «Sono solo dei ragazzi!» esclamò un'anziana stupefatta. «Non volevamo ingannarvi, davvero! Noi siamo Infinte e She-Ra… Ma non gli stessi.» spiegò Ben cercando di calmarvi. «Allora… Non potete salvarci?» chiese Perfuma, cercando ancora un piccolo bagliore di speranza. Non ottenne risposta, visto che avvenne un'altra esplosione dall'accampamento nemico che accelerò l'avvelenamento dell'albero. Il duo era nel panico e guardare i cittadini di Plumeria in preda alla disperazione. In quel l'attimo, però, Adora tentò il tutto per tutto «Aspettate! Potrebbe esserci il modo: io conosco l'Orda, forse stanno usando una delle loro macchine per avvelenare la terra. Se vogliamo salvare il vostro regno dobbiamo fermargli!». «Se voi non siete gli eroi dei racconti… Come pensate di salvarci!?» chiese irritato l'uomo che all'inizio aveva chiesto dove fossero i due eroi. Adora abbassò lo sguardo e Ben cercò di rispondergli nello stesso suo tono, ma la Perfuma si intromise «Ce la faremo… Ve lo prometto! Ricostruiremo tutto! Dobbiamo avere la convinzione che l'universo punirà l'Orda per le sue azioni malvagie prima o poi!». «L'universo non vi proteggerà! Volete che sistemiamo tutto, ma non cercate nemmeno di salvarvi! Almeno noi ci stiamo provando!» ribatté il ragazzo irritato, sotto l'approvazione del restante del gruppo e dei cittadini che si erano ammutoliti. «Se voi non potete salvarci, nessuno può farlo. Dobbiamo fare in modo che il nostro popolo sia al sicuro: partiremo oggi.» disse la principessa di Plumeria, per poi andarsene insieme ai propri cittadini.
Ben era basito dagli abitanti di Plumeria, che avrebbero preferito abbandonare la propria casa invece di combattere per salvarla, e Adora cadde in ginocchio rimuginando sul suo fallimento. «È tutto ok?» chiese Glimmer avvicinandosi al duo. «Volevamo aiutargli, ma quello che abbiamo fatto… È stato deludere un intero regno.» rispose sconsolato Benjamin, seguita da Adora «Ci dispiace di avervi deluso. Sappiamo che credevate in noi.». Glimmer e Bow non la pensavano così. «Volevamo solo che tutti vedessero che persone fantastiche voi foste. Pensavo di esservi di sostegno, ma in realtà sono stato terribile.» disse Bow, spiegando il suo atteggiamento delle ultime ore. «Ragazzi… She-Ra ed Infinite non sono il motivo per cui ci piacete. Ci piacete perché siete nostri amici.» continuò la principessa, facendo sorridere i due eroi. Proprio in quel momento, avvenne l'ennesima esplosione da parte dell'accampamento nemico. Fu allora che Adora e Ben si guardarono, capendosi solo con lo sguardo che cosa dovessero fare: partire all'attacco. Glimmer intuì la situazione «Avete un piano non è vero?». «Ci puoi scommettere!» esclamò il duo.
| Avamposto dell'Orda |
Dopo una decina di minuti, il gruppo, travestiti da soldati dell'Orda, si trovava ai confini del bosco vicino all'accampamento. «Via libera.» disse Adora, per poi avvicinarsi insieme agli amici alla base nemica. Nascosti dietro un muro, l'ex soldatessa continuò «Entreremo al cambio del turno fra tre… Due… Uno…».
«Cambio del turno.» disse Adora alla guardia, che non vedeva l'ora di sentire quella frase «Finalmente! Questi turni noiosi diventano sempre più lunghi!». Appena i due soldati se ne andarono, il gruppo entrò nello stabilimento. Fu lì che la teoria di Adora venne confermata: un marchingegno che iniettava veleno attraverso una radice del sacro albero di Plumeria. «Avevi ragione… L'Orda sta avvelenando la terra!» esclamò Glimmer. Avrebbero potuto distruggere la macchina per poi andarsene come se nulla fosse, peccato che una guardia gli arrivò da dietro «Ehi! Che ci fate qui!?». «Tu che ci fai qui.» disse Ben sembrando il meno nervoso possibile. «Infatti. Siamo autorizzati. Parola d'ordine: 5econain. Ora puoi andare.» affermò Adora, nello stesso modo del ragazzo. Sarebbero riusciti a farla franca, se solo la guardia fosse stata stupida «Non usiamo quella parola d'ordine da mesi: mani in alto!». Con quelle parole, il soldato attivò l'allarme. «Ora che facciamo!?» chiese Bow nel panico. «Secondo te!?» gli rispose con una domanda Benjamin, seguito da Adora «Scappate!».
| Plumeria |
A Plumeria, intanto, tutti i cittadini si stavano preparando ad andarsene. Perfuma guardava malinconica l'Heart-Blossom spento e nel mentre l'uomo, che era stato contro a Adora e Ben, gli portò un messaggio scritto proprio da quest'ultimi. «Principessa, quelli di Bright Moon sono andati via.» disse l'uomo porgendo la lettera. «Siamo all'accampamento dell'Orda per trovare l'arma che uccide gli alberi. Se non ci riusciremo volevamo dirvi che ci dispiace: non siamo stati gli eroi che credevate. Benjamin e Adora.» lesse Perfuma, facendo sentire in colpo l'uomo. «Ci stanno ancora provando… Anche se siamo stati così negativi! Ben aveva ragione!» si disse la principessa, per poi richiamare all'attenzione il suo popolo. «Questa è casa nostra! Non possiamo farli fare tutto da soli! She-Ra, Infinite e i nostri amici di Bright Moon stanno rischiando le loro vite per proteggerci dall'Orda! Dobbiamo aiutarli anche noi: prendete le campane a vento e mettiamoci in marcia!» dichiarò la regnate. Il suo popolo era d'accordo, perciò… Era il momento di porre fine a quella storia.
| Avamposto dell'Orda |
All'accampamento, il gruppo correva più velocemente possibile per fuggire. I nemici, però, sbucavano da tutte le parti e per poco non vennero colpiti da un potente raggio verde. Al secondo colpo nemico, la banda si lanciò dietro dei barili, dove trovarono un enorme pezzo di ferro da lanciare contro gli inseguitori. Una volta scagliato il rottame, si lanciarono in un'altra corsa sfrenata, per poi nascondersi dietro uno degli stabilimenti. «Quanti soldati potete affrontare?» chiese abbastanza seria Adora alla squadra. «Tra 1 e 0.» rispose Bow, che non aveva più fiato. «Gli affronterò io… Se mi date un minuto.» rispose invece Glimmer, messa peggio dell'arciere. «Se mi date tempo e l'Ultimatrix non mi dà l'alieno sbagliato… Posso affrontargli tutti.» rispose Ben, che stava scegliendo una trasformazione adatta alla situazione. Purtroppo per loro, i nemici gli accerchiarono, puntandogli addosso le armi. Proprio nel momento che sembrava scoccata l'ora della squadra, si sentì risuonare il rumore di un corno.
Tutti i presenti si girarono verso la provenienza del rumore. Fu così che videro uno dei muri dell'accampamento essere abbattuto dalla principessa Perfuma, che cavalcava delle radici come se facesse surf. «Ho sempre detto che l'universo avrebbe punito l'Orda un giorno… Immagino che quel giorno sia oggi!» arrivò esultante la regnante, seguita da tutti i suoi cittadini. Lo scontro decisivo iniziò: l'Orda non aveva possibilità. Fra vasi e tappeti, gli abitanti di Plumeria ne diedero di santa ragione ai soldati nemici. In tutto questo, Glimmer utilizzò il potere di teletrasporto per colpire i nemici alle spalle o per fare in modo che si colpissero a vicenda, sistemati del tutto da Perfuma che si muoveva per tutta la base urlando «Non mi sono mai sentita così viva!».
Ben e Adora guardarono per poco tempo divertiti la scena, essendo che arrivarono dei soldati alle loro spalle. Non ebbero nessun problema però a sconfiggerli con pugni, calci e scivolate. Quando ebbero finito, controllarono che la situazione fosse apposto, per poi dirigersi dietro ad uno degli stabilimenti per eseguire la trasformazione. Il duo recitò la frase e si trasformarono in She-Ra ed Infinite. Il ragazzo si trasformò in una pianta senziente come quella precedente ma marrone e con i poteri del fuoco, e partì all'attacco insieme alla ragazza. Per lui era ufficiale: Infinite gli donava automaticamente ogni forma Ultra. Davanti all'ingresso per la macchina avvelenatrice si trovavano due soldati, sopraffatti dalle palle di fuoco del Methanosiano Evoluto. Quando furono messi al tappeto, Ultra Fangofiammante sfondò la porta e scherzosamente disse all'amica «Prima le signore.». «Grazie.» gli rispose She-Ra sarcasticamente, per poi lanciarsi verso la cima della macchina insieme ad Infinite. In cima urlarono «Per Etheria!» e spaccarono il marchingegno. In quel momento, tutta la macchina e il terreno fino all'Heart-Blossom si illuminò di verde acqua. L'albero sacro tornò in vita, più forte che mai, e Perfuma se ne accorse: i fiori che creava non appassivano più. Fu così che usò il suo potere per trasformare l'accampamento nemico in una foresta. I soldati dell'Orda, ricoperti di fiori, capirono che c'era solo una cosa da fare: battere in ritirata.
Perfuma gli salutò sarcasticamente, per poi correre ad abbracciare i due eroi leggendari ed a ringraziarli «Grazie infinite! Ci avete ispirati a salvare noi stessi! Come potremmo mai ripagarvi!?». Glimmer si fece avanti per rispondergli, con un sorriso «Unendovi alla Ribellione per riformare l'Alleanza delle Principesse.». La principessa di Plumeria aveva perso il sorriso «Sei sicura? Non è finita in modo orribile la prima volta?». «È finita così per i nostri genitori, ma noi possiamo farlo nel modo giusto: siamo chiaramente più forti insieme. Pensa ciò che tutte le principesse unite potrebbero fare.» spiegò la principessa di Bright Moon, sotto gli sguardi sorridenti dei suoi amici. Perfuma ci pensò su e poi chiese «Potrò colpire altre persone con i fiori?». Glimmer non riuscì a dire nulla a causa di Ultra Fangofiammante che la batté in velocità «Quanti ne vuole!». «Allora siamo d'accordo!» disse allegramente l'altra principessa, per poi richiamare il suo popolo «Ehi gente! Siamo dei potenti ribelli adesso!». Il popolo di Plumeria esultò di gioia.
| Zona della Paura |
Alla Zona della Paura, intanto, Catra venne richiamata nella stanza della Tessitrice d'Ombre. «Capitano dell'Esercito Catra a…» incominciò la ragazza, interrotta dalla donna «Questo mi è stato riportato da dei soldati in ritirata. Ritirati perché il loro accampamento è stato attaccato da Adora… E da due eroi millenari.». In tutto questo, la strega mostrò la bionda che combatteva e il duo trasformato su un monitor. «Patetica: stai ancora cercando di proteggerla! Credevi di potermi tenere nascosta la verità!?» ricominciò la donna, girando intorno alla gatta. «No, è… È sola una fase. È confusa. La riporterò indietro, lo giuro.» spiegò nervosa Catra. La Tessitrice d'Ombre era sicura che sarebbe tornata «Oh, sì che lo farai. Perché finché non ti dirò il contrario, è questa la tua missione… E per assicurarmi il successo, non importa dove andrà o quanto ci vorrà, le mie spie dell'ombra riusciranno a trovare Adora. Trovatela e riportatela a casa!». La strega finì liberando delle oscure ombre dalla sua fontana, che si riversarono nel cielo della Zona della Paura.
| Bright Moon |
A Bright Moon, invece, la squadra era tornata da Plumeria. Il duo si stava dirigendo nella propria stanza da letto, ma quando aprirono le porte trovarono Bow e Glimmer con dei sacchi a pelo. «Che cos'è?» chiesero in coro Adora e Ben confuso e sorridenti. «Visto che mia madre vi ha terrorizzati con la sua minaccia di morte… Vi abbiamo organizzato un pigiama party! Così non vi intrufolerete nella mia stanza nel cuore della notte.» spiegò Glimmer, prendendogli in giro all'ultimo. Bow continuò la spiegazione «E vi abbiamo preso due letti separati e nuovi.». Il duo si avvicinò e si sedette sui letti. «Fantastico!» disse Ben spiaggiato nel suo nuovo letto. «È meraviglioso!» disse Adora seduta. «Possiamo farlo anche domani… Dato che Glimmer è stata messa in punizione.» derise Bow. A quel punto, Glimmer ribatté «Per una settimana, sono tre settimane in meno del solito… E mia mamma dice considererà il mio piano di reclutare nuove principesse nella Ribellione!». «Grazie ragazzi. Potremo non essere i perfetti eroi che tutti vogliono, ma…» iniziò Adora guardando Ben, che gli finì la frase «Finché facciamo quello che deve essere fatto, va bene così.». Immediatamente vennero colpiti dalla principessa con dei cuscini «Lo so! Certo che va bene! Avete la minima idea di quanto sareste fastidiosi se foste perfetti!?». Finendo quelle parole, iniziò la battaglia. «Oh… La Squadra Migliori Amici sta facendo la lotta con i cuscini.» disse l'arciere, fermando tutti. «Ma non ci chiameremo così...» incominciò Adora. «Direi: la Forza Aliena II°.» propose Ben. Bow, però, non era convinto «Naaaa… Siamo la Squadra Migliori Amici.».
