Capitolo 4: La rivalsa delle creature acquatiche
| Etheria |
| Bright Moon |
La squadra Migliori Amici si trovava nella sala delle riunioni. Oltre a loro si trovavano Angella, Spinnerella, Netossa e il generale dell'esercito. «Consiglio: cerchiamo proposte per rinforzare le difese contro l'Orda. Chi vuole parlare per primo?» chiese la regina. Subito Glimmer alzò la mano, come se dovesse fare a gara con qualcuno «Io... Io... Io... Io...» La sovrana era esasperata «Chi oltre a Glimmer vorrebbe parlare per primo?». «Mamma... Vostra maestà, lasciate che io, Bow, Adora e Ben continuiamo la missione del reclutamento delle principesse. Se formassimo una nuova alleanza delle principesse, la Ribellione potrebbe avere la possibilità di farcela.» disse Glimmer alzandosi in piedi e spiegando la sua idea. «Le principesse si sono ritirate dall'ultima Alleanza: hanno scelto di proteggere le loro terre.» dichiarò la regina, riferendosi alla lontana e dolorosa sconfitta. «Quindi dovremmo semplicemente... Arrenderci? Vi prego lasciatemi tentare: tutto quello che propongo è una missione diplomatica.» ricominciò la principessa. «Quindi cosa intendi fare?» domandò a quel punto la madre. Glimmer prontamente attivò l'olomappa sul tavolo e spiegò il suo motivo di ricreare l'Alleanza «Coloro che giungono a Bright Moon in nave, devono passare dal cancello di Salineas. È controllato dalla principessa Mermista, ora che il padre si è ritirato: con lei al nostro fianco, la Ribellione controllerà i mari. Serve questa Alleanza, mamma.». «Quel viaggio è insidioso, Glimmer: non sono sicura.» disse Angella con un leggero tono di preoccupazione. «Non preoccuparti, mamma. Con She-Ra e Infinite, possiamo realizzare qualunque cosa!» esclamò la figlia con grande fiducia. «Ed inoltre ci serve una barca.» si intromise Adora. Glimmer la guardò, per poi ripetersi «Con She-Ra, Infinite ed una barca, possiamo realizzare qualunque cosa!». «Ed un capitano di mare esperto.» aggiunse Ben, seduto tra Adora e Bow. La principessa lanciò un sospiro di frustrazione, per poi ripetersi per la terza volta «Con She-Ra, Infinite, una barca ed un capitano di mare esperto, possiamo realizzare qualunque cosa!». La regina rimase in silenzio per qualche attimo, dicendo poi «E va bene.». La figlia andò in estasi, teletrasportandosi vicino alla madre per dargli un bacio sulla guancia e poi dietro i tre amici. «Dico sul serio, Glimmer: nessuna violenza e nessun danno collaterale.» sottolineò Angella con serietà. «Grazie mamma! Non te ne pentirai!» ringraziò la principessa, per poi teletrasportarsi via insieme al gruppo.
| Seaworthy |
Seaworthy, porto centrale per la partenza e l'arrivo dei trasporti marittimi... Non ché luogo di ritrovo di marinai e pirati. Tra il molo e le barche volanti, che Ben trovava una forza, si trovava un bar affollato: gente ubriaca o che mangiava, persone che compivano affari assai illegali, gente che infuriava ed iniziava una rissa per aver perso a carte... Insomma, c'era una moltitudine di varie persone.
«È fantastico! Seaworthy è proprio come l'avevo immaginata: qui tutti sembrano dei veri pirati!» Esclamò Bow, con l'entusiasmo che gli circolava in corpo. «Concentrati, Bow!» dichiarò Glimmer, mettendo a freno l'arciere «Siamo qui solo per trovare un capitano di mare!». «Niente pirati!?» domandò deluso il ragazzo. «No... Niente pirati.» rispose la principessa ferma sulla sua affermazione. Bow si demoralizzò al fatto "niente pirati". Ben, che fino a quel punto era rimasto in silenzio, commentò «Nessuno sembra qualificato a governare una nave.». «Forse la barista sa può darci una mano.» si aggiunse Adora, incamminandosi al bancone. «Mi scusi.» iniziò la ragazza alla donna rosa dietro il bancone, dall'aspetto muscoloso e dall'aria inquietante dato dal tatuaggio ad amo da pesca «Stiamo cercando un capitano che ci porti a Salineas.». La donna, intenta a pulire un bicchiere, gli indicò un tavolo dove si era radunata una piccola folla «Laggiù.». Lì, il gruppo guardò mentre vedevano una un uomo pesce e tre donne sirene attorno a un tavolo.
Avvicinandosi, videro l'uomo alle prese con una persona meno acquatica, uno in giacca blu e camicia bianca con una bandana rossa al collo. Con i suoi pantaloni marrone scuro, le fondine di cuoio e gli speroni alle estremità dei suoi stivali, sembrava un mix tra un pirata e un cowboy messi in uno. Con allegria, l'uomo gridò per la vittoria mentre finalmente sbatteva il braccio del grande uomo pesce sul tavolo. I presenti che lo circondavano gemettero sgomenti mentre si allontanavano, lo straniero tifare per sé stesso mentre si appoggiava alla sedia. «Ho vinto io! Da bere per tutti: metteteli sul conto del mio amico!» rise l'uomo mentre altri se ne andavano. «Uh... Salve. Ci hanno detto che lei è un capitano.» iniziò Glimmer per rompere il ghiaccio. «Sono il solo ed unico Falco del Mare.» si presentò il marinaio, mettendosi in piedi sul tavolo «La mia reputazione mi precede.». «Lei si chiama Falco del Mare? È il nome più fantastico che abbia mai sentito!» esclamò Bow, con enorme rispetto verso il pirata. «Capitano Falco del Mare, facciamo dei colloqui per potenziali capitani che ci portino a Salineas. Vorrebbe fare domanda per il lavoro?» domandò la principessa, sedendosi per iniziare. Falco del Mare si sedette e si mise a ridere «Fare domanda per il lavoro? Io sono il solo ed unico Falco del Mare: ricevo solo offerte.». «Ok... Solo perché c'è la parola Mare nel suo nome, non ci dice niente sulle sue effettive qualifiche.» dichiarò Ben, che stava iniziando ad irritarsi. «Qualifiche? Una volta ho affrontato la sfida da 50 click di burrasca in meno di 20 click. Ho attraversato gli stretti di Serpentis senza un graffio sulla pittura della mia prua. I miei canti marinareschi sono considerati così piacevoli che le sirene si gettano in mare al loro suono.» iniziò il marinaio, raccontando tutte le sue imprese leggendarie. Bow, patito per i pirati, lo guardò senza parole e con un'infinita ammirazione. «E visto che di certo ve lo state chiedendo... I miei baffi sono lucenti di natura.» concluse Falco del Mare, strofinando i suoi baffi. «Sono davvero lucidi!» esclamò l'arciere «È assunto!». Glimmer gli diede una gomitata per farlo stare zitto. «Un attimo ragazzi: cosa vi fa credere di potervi permettere me?» tornò il pirata a parlare, sporgendosi sul tavolo. «Le posso garantire, Capitano Falco del Mare, che i soldi non sono un problema.» gli rispose Glimmer: per il destino del mondo avrebbe speso tutto. Senza pensarci, il marinaio scavò attraverso l'apertura della camicia, sorridendo mentre passava un piccolo foglietto di carta «Questo è il mio onorario.». Prendendolo con un po' di preoccupazione, i quattro si sporsero mentre apriva la linguetta di carta piegata. Rivelando il contenuto davanti a loro, Glimmer fu devastata alla vista della domanda irragionevole di denaro «Potrebbero essere un problema.». «Potrebbero? Tua madre dovrebbe dare via tutta Bright Moon.» commentò Ben. Avendo abbastanza dell'irritazione che le si presentava, la principessa si rimise in piedi mentre lo fissava «Sa una cosa? Vedremo di trovare un altro di capitano di mare.». Il gruppo fu sul punto di andarsene, quando Falco del Mare gli fermò «Buona fortuna. Non troverete un'altra anima che conosca le rotte insidiose verso Salineas come me. Io le affronto spesso per fare visita alla mia carissima ed intima amica, la principessa Mermista.». Al nome della principessa dei mari, la principessa di Bright Moon esclamò «Lei la conosce?». «Se la conosco?» ripeté Falco del Mare. Adora a quel punto tentò la sua carta da giocare, visto la precedente scena: braccio di ferro. Sorrise quando si piantò sulla sedia di fronte a lui e spingendolo sul tavolo «Ok, bene... Ecco l'accordo: noi ci sfidiamo. Il vincitore prende tutto: se vince lei la lasciamo in pace e se vinco io ci porta a Salineas... Gratuitamente.». Il marinaio rimase qualche secondo pietrificato dalla proposta, ma poi, per il suo orgoglio, accettò «È una proposta indecente... Ma sono invincibile a braccio di ferro. Lascia che ti dimostri come si fa ragazza!». Con uno strattone della mano e una presa salda nella bionda, l'incontro era iniziato. Mentre Ben e Bow la guardavano con allegria, Adora dovette ammettere che per un ragazzo che era chiaramente pieno di sé stesso, non era nemmeno inclinato e sfogliava i dettagli. Aveva una grande forza in quel suo braccio, costringendola a concentrarsi intensamente sulla propria difesa fino a quando non lo sentì cedere. «Vai Adora!» esultò Bow, seguito da Benjamin «Mettilo a terra!». In tutto questo, Glimmer esclamò indignata «Che cosa assurda!». «Ah! Questo è il migliore che sai fare?» provocò il pirata «Una volta ho battuto un Tirosauro con i bicipiti grandi come la mia testa, in un incontro di braccio di ferro durato due settimane!». Falco del Mare era sicuro della sua vittoria, ma forse se non avesse fatto lo spavaldo non sarebbe stato sconfitto. «Huh?» gemette il ragazzo vedendosi battuto e guardando il gruppo di fronte festeggiare. Si dovette inventare una scusa per la sua sconfitta, ma non ci mise molto a trovarne una decente «Beh, in verità ti ho lasciata vincere per rafforzare... La fiducia in te stessa.». Cambiando argomento ed avvicinandosi a Glimmer, continuò «Volevo comunque andare a Salineas. Forza ragazzi, con me: verso l'avventura!». Nessuno di loro credette ad una singola parola di quello che aveva appena detto... Ma se gli avrebbe portati a Salineas, andava bene così.
In tutto questo momento, dalla balconata sopra di loro e guardando oltre la ringhiera, non si accorsero che c'era uno spettro oscuro che gli spiava. Rimase fermo a guardargli finché non uscirono dal bar, per poi dissolversi.
| Zona della Paura |
Nella Zona della Paura, la Tessitrice d'Ombre aveva visto tutto dalla fontana collegata allo spettro oscuro. «Adora è a Seaworthy. Ti concedo ancora una possibilità di portarla indietro.» disse la strega a Catra, che si trovava proprio dietro di lei. «Hordak non le ha appena ordinato di smettere di cercare Adora?» domandò la ragazza, confusa sul perché la donna volesse andare contro il grande capo. «E chi glielo andrà a dire? Tu?» domandò la Tessitrice d'Ombre con sfida. Catra fece una smorfia, ma alla fine si arrese «Bene... Comunque, era ora che cominciasse a trattarmi come un Capitano dell'Esercito. La riporterò indietro.». La gatta fu sul punto di partire, ma la donna la fermò «Non avere fretta. Non ci andrai da sola. Si unirà a te il Capitano dell'Esercito Scorpia.».
Finendo la frase, da dietro la ragazza, apparve un imponente sagoma. Uscendo dall'ombra la persona si rivelò essere una ragazza dai capelli bianchi, con due chele ed una coda da scorpione. Scorpia rimase in silenzio ed in posa da tipa tosta per qualche secondo, per poi esclamare «Gattina!». «Cosa?» domandò Catra, venendo presa in braccio dall'altra ragazza. «Perché tu lo sappia, sono una che abbraccia!» spiegò la ragazza scorpione. La gatta fece di tutto per liberarsi e, quando ci riuscì, corse di fronte alla strega «Cos'è!? Uno scherzo!?». «Scorpia si assicurerà che tu venga tenuta in riga.» rispose la Tessitrice d'Ombre, affiancata da una Scorpia molto sorridente. «Ok, come vuole. Almeno mi darà un veicolo, vero?» domandò la ragazza con tono di profonda resa. La donna, sotto la maschera, lanciò un palese sorriso «Qualcosa del genere.».
| Mare dei Demoni |
Catra stava odiando questa missione. Non perché fosse complicata o ci fosse Scorpia, ma perché era... In mezzo al mare! La Tessitrice d'Ombre l'aveva mandata nell'unico luogo che odiasse di più al mondo. Si è ritrovata a guardare con terrore la distesa infinita d'acqua dalla sua nave, lasciando segni d'artigli sul parapetto dell'imbarcazione «No... Questo NO!».
«Navi! Io adoro le navi, tu no?» incominciò Scorpia, avvicinandosi alla gatta «Il vento tra i capelli, l'oceano tutto intorno a te per miglia e miglia dalla più vicina terraferma... La morte per annegamento che ti aspetta ad ogni disavventura. Cavolo è questo chiamo vivere!». «Sì... Ho davvero bisogno che chiudi la bocca!» informò Catra, iniziando ad irritarsi per le chiacchere e lasciando quasi perdere l'oceano. «Oh. Soffri il mal di mare?» domandò la ragazza scorpione vedendo l'altra graffiare il parapetto della nave. Fu per quello che, dopo una frazione di secondo Catra si ritrovò in braccio dell'altro capitano. «Ora concentrati su di me, ok? Ti aiuterà.» dichiarò Scorpia, con in braccio una ragazza gatto molto irritata. «Mettimi giù!» urlò Catra liberandosi dalla possente presa ed iniziando ad andarsene «Che ti prende!?».
Allontanandosi, si accorse che tutta la scena era stata imbarazzatamente vista da Lonnie, Kyle e Rogelio. I quattro si guardarono per qualche imbarazzante secondo, dopo di che la gatta gli urlò «Che state guardando!? Tornate a occuparvi della nave!». All'ordine si precipitarono tutti di corsa a lavorare.
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«Benvenuti a bordo della Figlia del Drago 3!» annunciò Falco del Mare con orgoglio, indicando la nave su cui stavano a bordo da qualche minuto dalla partenza. «Che è successo alle Figlie del Drago 1 e 2?» chiese con indifferenza Adora appoggiata al parapetto della nave. «Tragicamente sono affondate tra le fiamme.» rispose tristemente il marinaio. «Esattamente com'è successo?» domandò Bow con gli occhi illuminati di stelle per la quarta volta da quando aveva incontrato quest'uomo: qualunque fosse la storia, doveva essere epica! «Gli ho dato fuoco io.» disse semplicemente il pirata, senza cura in ciò che aveva appena detto, mettendosi poi sulla prua della nave, indicando il mare infinito ed urlando «All'avventura!». «Sicuri riguardo sto tizio?» domandò Ben seduto tra le due ragazze, di cui Adora, anche lei a chiedersi la stessa domanda, e Glimmer che iniziava ad irritarsi per le sue buffonate. «Non deve fare altro che portarci là.» rispose la principessa di Bright Moon. «Ora, naturalmente, mi aspetto che facciate tutti la vostra parte, dando una mano sul veliero.» iniziò a spiegare Falco del Mare «Non temete vi insegnerò tutto quello che dovete sapere in forma... Di canto marinaresco!». Fu sul punto di cantare, ma si fermò subito nel vedere Bow alle prese con un nodo. «Che stai facendo?» domandò il ragazzo all'arciere, lanciandosi davanti a lui. «Oh... Ho notato che la randa non era fissata, così l'ho sistemata.» rispose il ragazzo di colore, indicando il nodo appena fatto. «Fare dei nodi come si deve è un compito che richiede anni di apprendimento.» disse Falco del Mare guardando meravigliato il groppo appena fatto «Questi gli hai fatti adesso?». «Sì.» ripose semplicemente Bow, godendosi, per poco, l'affermazione dell'altro ragazzo «Lavoro eccellente... Anche se è solo la fortuna del principiante.». Falco del Mare poi si alzò ed informò «Dovremo anche organizzare i turni di vedetta.», per poi sedersi vicino alla principessa «Forza, Sparkles! Faremo un duetto su un canto marinaresco e ti mostrerò come ci arrampica sulle griselle!». Glimmer l'avrebbe voluto buttare giù dalla nave, ma decise di teletrasportarsi sopra l'albero maestro per evitare il canto. «Aspetta, come hai...» iniziò a domandare il ragazzo, sorpreso nel vedere la principessa già in cima, venendo interrotto da Adora «Abbiamo srotolato il fiocco.». «Da soli!? Credo che neanche un marinaio esperto come... Me, saprebbe farlo.» esclamò sorpreso il pirata. «Oh... Allora quello che stai dicendo è che siamo più bravi di te!» commentò Ben, insieme alla bionda, con aria di sfida. Subito giunse anche la ragazza dai capelli rosa «Ed il mio nome è Glimmer.». Falco del Mare era senza parole: nel giro di due secondi si erano dimostrati molto più abili del sottoscritto. «Beh... Siete una ciurma stranamente fin troppo qualificata: a cosa vi serve il vecchio Falco del mare?» domandò il ragazzo alzandosi in piedi. «La mappa.» risposero tutti e tre in coro, con Glimmer che tendeva la mano. Il pirata, a malincuore, tirò fuori la mappa dalla sua camicia e la porse alla principessa, che si teletrasportò di nuovo sulla cima dell'albero maestro. «Possiamo concentrarci sulla nostra missione super importante? Più navigazione e meno canti.». Il marinaio ci rimase qualche secondo male, poi gli venne in mente una cosa «Ma certo Scimmer! Una missione top secret da parte della regina: vi porterò subito lì! Sono tanto felice di vedere la mia carissima Mermista e anche lo sarà di vedermi!». «Io mi chiamo Glimmer!» urlò la principessa dalla cima della nave. Falco del Mare non la ascoltò e si mise a cantare...
🎶Inizio Canzone🎶
Ohhhh!
Se ti vuoi avventurare,
Hai trovato l'uomo giusto:
Sono il Falco del mare!
Tra le onde blu,
Io ti accompagnerò
E nella tempesta...
Ti guiderò!
Sono solo un uomo...
Un eroe? Forse!
Ma...
Basta il nome da solo a dire
la verità!
Ha ha ha
All'avventura!
🎶Fine Canzone🎶
Per tutta la canzone: Falco del Mare si spostò da una parte all'altra dalla nave, Bow si mise a seguirlo con occhi pieni di ammirazioni ed il restante del gruppo aveva voglia di buttare il capitano giù dalla sua stessa barca. Il viaggio sarebbe ancora durato molto.
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Rocce irsute e storte. Navi rotte e detriti sparsi tutt'intorno a loro. Vele strappate che sembrano essere qui da anni. «Qualcosa non va...» mormorò Glimmer controllando la cartina dalla cima dell'albero maestro «Secondo la mappa, siamo fuori rotta.». Fu riportata con la mente sulla nave, sentendo Adora e Ben sforzarsi con qualcosa. Guardò in basso e, seccata, vide i due eroi fare braccio di ferro, con Falco del Mare, che tifava il ragazzo, e Bow, che tifava la bionda, ad incitargli. Teletrasportandosi sul ponte, la principessa riapparve accanto al resto dell'equipaggio mentre cercavano di finire la loro partita, che ormai durava da mezz'ora. «Sul serio Falco del Mare ha perso contro di te?» provocò il portatore dell'Omnitrix. «Sì... Devo ammettere che sei molto più resistente di lui.» rispose l'ex soldatessa. «Ora basta! Niente più braccio di ferro!» si intromise Glimmer, interrompendo l'incontro «Ho avvistato un cimitero di navi in lontananza... E siamo diretti in quella direzione! Qualcuno è preoccupato di questo!?».
La principessa di Bright Moon non ricevette una risposta visto che la barca fu improvvisamente colpita da qualcosa, che la fece traballare tutta. «Che cosa è stato!?» urlò Glimmer assai preoccupata. «Hahaha! Siamo arrivati!» commentò Falco del Mare, alzandosi in piedi e cadendo successivamente insieme al gruppo a causa del secondo tonfo. Fu così che, alla terza botta, la barca fu improvvisamente scagliata in aria mentre l'equipaggio si trovava a scagliato a diversi metri da terra, sentendo e vedendo una massiccia pinna colpire a destra della loro nave. Con fretta nelle vene e orgoglio nel suo cuore, Falco del Mare salì rapidamente di nuovo sul parapetto della nave, fissando il terrificante abominio che nuotava intorno a loro «Il serpente marino... Sapevo ci avrebbe attirati in queste acque.». Glimmer a quel punto divenne da spaventata ad irritata «Aspetta... Ci hai portati qui di proposito!?». La ragazza non ottenne di nuovo una risposta, buttata a terra dal quarto colpo della bestia. «Vedete io non fornisco solo un trasporto marittimo: vi do anche una storia da raccontare agli amici!» rispose successivamente il pirata, rialzandosi in piedi «Forza ciurma! Ci aspetta una sconvolgente avventura!». Finendo la frase, la bestia si mostrò in tutta la sua mostruosità e con potente ruggito.
Glimmer e Bow non erano molto convinti di affrontarlo, ma si tranquillizzarono nel sentire i due eroi urlare «Per l'onore di Grayskull è l'ora dell'eroe!». Dopo l'accecante luce, il trio vide correre verso il serpente She-Ra e Infinite. «Guardate qua!» gridò la guerriera, saltando verso la bocca della creatura insieme all'amico. «È ora che Mastica ti mostri chi comanda in mare!» urlò il ragazzo, trasformandosi in un uomo pesce ed atterrando, insieme alla Principessa del Potere, sui denti della creatura. La bestia indietreggiò e tornò in acqua, portandosi con sé i due eroi leggendari. «È una cosa normale che facciano così?» domandò il pirata, confuso su ciò che era appena successo. «Sì. Ci vuole un po' per abituarsi.» rispose Bow. «Preso!» urlò il Pisciss Voleanna, ma fermato dalla guerriera «Anzi no!». Nella frazione di due secondi, il duo era già tornato in acqua ad affrontare l'animale. Falco del Mare era a bocca aperta... E Glimmer era furiosa «Fammi capire: ci hai portati verso un gigantesco serpente marino così da poterti cosa!? Mettere in mostra!?». «Era quello il piano, prima che i vostri amici spilungoni mi rubassero la scena!» rispose il pirata, anche lui con irritazione nella voce. «Da non credersi! Stiamo cercando di salvare Etheria ed a te importa solo di fare colpo su di noi!?» continuò la principessa andando su tutte le furie «Ho bisogno che questa missione vada liscia... O mia mamma non me ne affiderà mai un'altra!». La ragazza si tenne la testa e si appoggiò al parapetto della nave: il solo pensiero di sua madre che le vietava di andare in missione l'aveva in panicata. Si rialzò, fece un profondo respiro e disse «Portaci subito a Salineas! Ci hai fatto già perdere abbastanza tempo!».
In quel momento, tornarono in superficie i due eroi, tornati alla normalità. «È tutto ok!» informò Ben, seguito da Adora «L'abbiamo preso!». Glimmer normalmente sarebbe stata contenta, ma non questa volta «Ragazzi... Salite a bordo!».
| Salineas |
Al largo dalle coste di Salineas, la nave corazzata dell'Orda si trovava nascosta tra degli scogli. Kyle stava guardando con il binocolo il Cancello sul Mare, il motivo per cui erano fermi da ormai molto tempo. «Perché ci siamo fermati!?» domandò abbastanza irritata Catra dal centro di comando. «Il Cancello sul Mare blocca il passaggio. Non c'è modo di passare, capitano Catra.» rispose il ragazzo in modo solenne. Alla gatta non andò bene la risposta e con un «Cosa!?» si lanciò addosso a Kyle, buttandolo a terra e prendendogli il binocolo. Così, Catra si mise a guardare la causa del loro problema: un imponente barriera magica che impediva alla gente indesiderata di passare per il regno. «La Tessitrice d'Ombre non si è scomodata a dirci che c'era un enorme cancello che bloccava il passaggio verso Seaworthy!?» chiese irritata la ragazza. In quel momento giunse anche Scorpia «Non avevi sentito del cancello di Salineas nel corso per Capitani dell'Esercito?». «C'è un corso per Capitani dell'Esercito?» domandò la gatta irritata. «Oh, sì che c'è.» rispose la ragazza scorpione tra le risate. Catra lanciò un sospiro di frustrazione, per poi lanciare un ordine all'equipaggio, intento a divertirsi invece di lavorare «Tutti ai propri posti: troveremo il modo di passare attraverso il cancello!». «Uh... Notevole urlo da capitano.» commentò Scorpia.
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In contemporanea con l'Orda, il gruppo di ribelli giunse a Salineas. Sbarcarono al principale molo, ma si inquietarono subito nel vedere la città deserta. «Dove sono tutti?» domandò Bow appena toccò terra. Falco del Mare si strofinò il mento, cercando una risposta «Davvero molto strano. Se conosco la principessa Mermista... Qualcosa non va.».
«Alt!» tuonò improvvisamente una voce dalle scale «Alt! Alt, ho detto!». Il gruppo guardò il puntò da cui proveniva la voce, intravedendo una guardia correre scendere le scale per andargli incontro. Ci mise un po' ad arrivare, totalmente stanco per la corsa e con il fiatone, domandando «Cosa ci fate a Salineas?». «Siamo venuti a parlare con la principessa Mermista...» iniziò a parlare Glimmer, venendo interrotta dal marinaio «Dille che Falco del Mare è con loro.». La principessa era irritata per l'interruzione, ma Falco del Mare gli sussurrò «Sarà molto felice di vedermi.».
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La sala del trono in cui si trovavano era praticamente tutto e tutto ciò che si poteva aspettarsi dalla Principessa di Salineas. Il trono stesso era decorato secondo la più raffinata fauna a base di mare che si potesse trovare nell'oceano, con coralli giganti e cirripedi che si estendevano attraverso uno stagno acquatico che circonda il trono. Tutte le pareti e i pavimenti erano colorati in un blu oceanico che li colorava con molte tonalità tra chiaro e scuro, insieme a diverse varianti di vongole e conchiglie che decoravano gli esterni del pavimento lungo i bordi. Le pareti in particolare avevano anche i loro disegni artistici per loro. In un certo senso ricordavano le pareti dipinte all'interno della Sala riunioni di Bright Moon, dozzine di diversi schermi raffigurati su diverse pareti. E sulle stesse pareti posteriori c'erano linee rosa brillanti che si estendevano su diverse parti del muro, ognuna centrata con quella che sembrava essere una brillante perla bianca.
«Ew... Chi l'ha fatto tornare qui?» domandò Mermista dal suo trono, vedendo Falco del Mare corrergli incontro totalmente euforico. «Principessa! È passato troppo tempo! Ti ho sognata giorno e notte da quando ci siamo lasciati!» dichiarò il pirata, inginocchiandosi alla fanciulla che amava. Mermista gemette nel sentire la solita frase del ragazzo, ma lo lasciò perdere nel vedere il quartetto «E voi chi siete?». «Mi chiamo Glimmer di Bright Moon. Non ci conosciamo, ma i nostri genitori hanno combattuto insieme nella Ribellione.» si presentò la principessa rosa, mentre la guardia gli sorpassava per affiancarsi alla regnante e tirando una gomitata a Falco del Mare. «Oh sì, ricordo di aver sentito parlare della vecchia Alleanza.» disse la principessa del mare, come se fosse priva di emozioni e annoiata allo stesso tempo «Mio padre diceva che era stato un disastro totale.». Glimmer si rattristò al commentò. «Non pensavo fosse possibile, ma la tua bellezza aumenta incredibilmente ogni giorno che passa.» iniziò Falco del Mare di nuovo a lodare la principessa di Salineas, avvicinandosi al trono e ricevendo una seconda gomitata dalla guardia. «Vuoi piantarla? Sto cercando di parlare con la mia nuova amica Twinkle.» disse Mermista, senza emozione. La principessa di Bright Moon gli lanciò un'occhiata: era tutto il dannato giorno che sbagliavano il suo nome. «Maggiordomo, ci porti degli stuzzichini?» domandò poi la ragazza di colore alla guardia, che mollò il tridente e, con un tovagliolo nel braccio sinistro, iniziò a dirigersi nelle cucine. «Oh! Stuzzichini!» esclamò il pirata eccitato. «Per tutti tranne che per Falco del Mare.» aggiunse Mermista velocemente. «La tua guardia è anche il maggiordomo?» chiese Bow, vedendo l'uomo allontanandosi. «Il mio personale è ridotto al momento. Se ne sono andati tutti perché il cancello sta cadendo a pezzi.» spiegò la regnante, allontanandosi dal romanzesco pirata con il suo tridente in mano. «Cosa!?» esclamarono i quattro all'unisono nel sentire la pessima notizia. «Sì, lo so, vero? Era ovvio che avrei ereditato un regno che sta crollando, ma va tutto benissimo. Sto gestendo la cosa.» rispose Mermista, permettendo al gruppo di vedere attraverso la finestra direttamente verso il Cancello sul Mare, con un fruscio del suo tridente e facendo schiarire la cascata accanto a lei. Nulla di ciò che ha detto proprio ora li ha convinti delle sue parole, la principessa voltando le spalle a loro mentre fissava fuori dalla finestra «C'è solo un piccolo inconveniente, perché l'Orda continua ad attaccarci.». «Perché il cancello cade a pezzi?» si precipitò l'altra principessa, guardando il cancello in avaria e Mermista. «Ma... Chi lo sa?» si strinse nelle spalle la principessa dell'acqua «Però si indebolisce giorno dopo. E se l'Orda provasse ad attaccarci di nuovo, saremmo belli che morti.». «L'Orda è la ragione per cui siamo qui. Vogliamo riformare l'Alleanza delle Principesse. Nessuno di noi ha qualche possibilità da solo, ma potremmo fermarli insieme.» affermò Glimmer per convincerla. «Ah, certo, perché è andata alla grande la prima volta.» si fece beffe Mermista quando tornò al suo trono, la cascata scese di nuovo dalla finestra «Perché dovrei aiutare Bright Moon? Non è che loro abbiano mai fatto qualcosa per aiutare noi.». «Mermista, se posso.» intervenne Falco del Mare, preparandosi a cantare. «No! Basta canti!» lo fermò la principessa di Salineas «Perché l'avete portato qui? È così noioso!». «Pensavo avessi detto di piacerle.» disse Bow, guardando con confusione il capitano. «Abbiamo un passato... Intenso e complicato.» accennò il marinaio innamorato. «Se con questo vuoi dire che ci hai fatti cacciare dal Dolphin Social per aver sfidato a un duello il buttafuori, allora è vero.» chiarì Mermista, sedendosi sul trono. «Io non ricordo di averlo fatto.» dichiarò con non chalance il pirata, saltandogli in grembo. «E quella volta hai dato fuoco alla nostra gondola nel Tunnel dell'Amore?» aggiunse la principessa di Salineas, gettandolo a terra. Come ogni altra cosa che fece, Falco del Mare si affrettò a rimettersi in piedi con tutta la dignità che poteva mostrare «Eh... Eh... Eh... Quello lo ricordò.». Bow, Glimmer e Ben guardarono impazientiti il capitano, che per tutto il tempo aveva detto che Mermista sarebbe stata contenta di vederla. Intanto, Adora si allontanò dal gruppo, guardando con attenzione il murales «Questa è la scrittura degli Antenati?». «E mi ripetete chi è lei e che sta facendo?» domandò la Principessa dell'Acqua che, con il fastidio di Falco del Mare, quasi dimenticò di chiedere della bionda. «Lei è Adora.» rispose Bow con un sorriso «Ha una spada magica.». Notando lo sguardo perplesso congelato che stava emettendo, Benjamin si avvicinò al suo fianco con curiosità «Cosa dice?». L'ex soldatessa ci mise un po' a decifrare la scrittura, ma poi capì «È qualcosa a proposito del cancello: devono averlo costruito gli Antenati. Sembra che il cancello prenda il potere dalla pietra runica Salineana. Il cancello sta cedendo perché sta perdendo il collegamento con la sua fonte di potere.». «Credi di poterlo aggiustare?» domandò il portatore dell'Ultimatrix preoccupata. Adora non era sicura di poterlo fare dopo gli eventi di Plumeria, ma affermò comunque «Posso provarci.». Glimmer dovette usare la situazione a suo vantaggio: era l'unica possibilità che avrebbe avuto, ma se avesse detto di no a questo accordo c'erano pochi dubbi sul fatto che qualcosa potesse convincerla a unirsi «Ascolta Mermista, a te serve il nostro aiuto ed a noi il tuo. Se Adora riuscirà a riparare il cancello considererai di unirti a noi? Per favore.». Con un gemito, che non suscitò molta più emozione nel suo tono, la regnante di Salineas rispose «Ugggh... Non lo so... Immagino di sì. Ma lui se ne deve andare.». Questa era la sua condizione quando indicò il capitano che li aveva portati così lontano. «Ma... Dove dovrei andare?» per la prima volta da quando lo incontrò, la voce di Falco del Mare si incrinò leggermente per la preoccupazione e la tristezza. «Magari aspetta sul veliero, amico.» suggerì Bow il più educatamente possibile, dirigendo il capitano verso la porta «Noi ci occuperemo del cancello.».
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Il Cancello sul Mare: l'unica insormontabile difesa di Salineas rimasta in piedi. A tenerla in piedi c'erano due statue di due sirene armate dei propri tridenti, tutt'une con le mura del regno. Il cancello è sempre stato insuperabile, ma non adesso: era pieno di buchi e l'acqua ci passava attraverso. La causa era al centro del cancello stesso: il conduttore del suo potere era spento, emettendo un leggero segnale acustico.
I cinque raggiunsero il loro obbiettivo salendo sulle piattaforme volanti presenti vicino al cancello. «Spero davvero che sappiate quello che fate.» dichiarò impaziente Mermista. «Eh... Sì, certamente. Ci penso io.» rise nervosamente Adora. A quella frase, anche Ben si unì a quelle risate traballanti «Certo andrà bene... Come a Plumeria.». «Per l'onore di Grayskull è l'ora dell'eroe!» urlarono i due eroi, trasformandosi in She-Ra e Infinite. Con grande sorpresa, riuscirono a meravigliare e far balbettare la principessa di Salineas «Wow... Ok. Questa... È nuova.». La guerriera dorata puntò la spada verso il dispositivo rotto e, concentrandosi, riuscì a canalizzare l'energia della pietra runica dell'arma verso il congegno. Il flusso azzurro della spada venne lentamente assorbito e, sempre lentamente, il cancello iniziava a ripararsi. Tutti guardavano la scena, ma poi Bow ruppe il ghiaccio «Funziona?». She-Ra si prese un infarto alla domanda, fermando il flusso energetico. Fu così che il cancello tornò istantaneamente all'aspetto di due secondi prima. «Non distarmi. È più difficile di quanto sembri.» informò la guerriera, tornado a riparare la difesa. «Sarebbe più facile se il tuo amico in armatura scintillante ti desse una mano.» disse Mermista con il suo solito tono. «Posso trasformarmi in circa 1000000 di forme di vita: non faccio certo miracoli.» ribatté Infinite.
Allo stesso tempo, l'attenzione di Glimmer si spostò sui moli dove si trovava la Figlia del Drago 3. Con sua grande sorpresa, avendo un grande punto di osservazione dall'alto, vide il leggendario capitano Falco del Mare, maestro degli oceani che sfidava i mari potenti, conquistatore di mostri e capace di far svenire la donna con una sola parola, sciogliendo il nodo che teneva salda la sua barca al molo. Brontolando, Glimmer disse «Un attimo.».
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Glimmer si teletrasportò dal massiccio braccio della statua alla prua della nave del capitano, prendendolo alla sprovvista. «Agh!» gridò il ragazzo. «Dove stai andando?» sbuffò la principessa con le mani al suo fianco. «Apprezzerei davvero molto che la smettessi di fare questo!» dichiarò lui, evitando la domanda. «Te ne vai senza di noi?» ridomandò correttamente la ragazza, mentre guadagnava un profondo sospiro dal capitano. «È meglio così.» disse il pirata per andarsene «Vi sono solo d'intralcio. È ora che il vecchio Falco del Mare vada dove giusto che stia: da solo.». Quello era... In realtà triste sentire dal capitano un tempo chiacchierone mentre camminava lungo le corde della nave. È come rassegnarsi alla realtà per far emergere le sue vere emozioni e standard. «Non è sempre stato così. Nel posto da cui provengo, avevo degli amici, una ciurma. Ogni giorno un'avventura più ardita di quella precedente. Il fatto che continuassi a dare fuoco alle mie navi era considerata una cosa affascinante. Ma qui, non riesco a trovare qualcuno che mi prenda sul serio.». «Sì... Ne so qualcosa purtroppo.» si addolcì Glimmer, affiancandosi a lui lungo le corde «Neanch'io riesco a trovare qualcuno che mi prenda sul serio.». «Tu? Ma tu sei una principessa.» lo guardò confuso il marinaio. «Prova ad essere la figlia di una regina immortale quando i tuoi poteri sono scintille.» ribatté la ragazza che, per dimostrare il suo punto, ha mostrato l'aura del suo potere. «Glitter...» cominciò Falco del Mare, venendo interrotto dalla principessa che corresse «Glimmer.». «Ci siamo appena conosciuti, ma posso dirti che sei un'anima coraggiosa e potente.» disse lui sorridendo e sorpreso di trovare la persona che gli aveva urlato un'ora fa per essere così riconoscibile ai suoi stessi problemi «Chiunque ti sottovalutasse vivrebbe abbastanza a lungo per pentirsene.». «Grazie Falco del Mare.» ringraziò Glimmer «E sai una cosa? Hai ancora degli amici e una ciurma. Ai vostri ordini, capitano!». Il pirata guardò la ragazza, lanciandogli un sorriso.
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Al cancello, i quattro erano ancora lì ad aspettare che la difesa venisse finalmente riparata. Purtroppo per loro, il flusso riparatore era molto lento. Con Alienics, il portatore dell'Ultimatrix l'avrebbe riparato mezz'ora fa... Sempre se fosse riuscito a mettere d'accordo Bellicus e Serena. Peccato che per la sua sicurezza e per quella degli altri, il Celestosapien era stato bloccato e perciò ora doveva stare a guardare Adora, o meglio dire She-Ra, riparare a fatica l'enorme muro: si sentiva inutile... Proprio come a quando dovevano riparare l'Heart-Blossom a Plumeria. L'eroe in armatura dorata rimase a pensare quello, fino a quando Bow non richiamò l'attenzione «Ragazzi...». Il restante della banda si girò nella direzione in cui puntava l'arciere, vedendo una pensante nave da guerra dell'Orda venire verso il cancello. «È l'Orda!» urlò il ragazzo di colore, richiamando Glimmer e Falco del Mare. «Cosa!?» gridò la principessa con preoccupazione, affiancata dal capitano in preda al panico.
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Nel frattempo, sulla nave stessa, si vedeva Scorpia che tirava un'enorme leva attaccata al lato di un gigantesco canone al centro della nave, il canone stesso era lungo circa quindici piedi e largo otto. Con un potente tiro, il canone caricò il suo potente attacco prima di rilasciare una gigantesca esplosione di energia in un colpo. Creando un enorme buco nel cancello, la riparazione venne interrotta e She-Ra si prese in pieno il contraccolpo.
Catra stava guardando con gioia il colpo appena inflitto dal cannone: con il cancello malandato, avevano la vittoria in pugno. Dovette riformulare quel pensiero alla vista di due persone vicine al centro del cancello. Guardando con un binocolo capì che non si stava sbagliando: erano Adora e il suo amico. Il Capitano dell'Esercito voleva sistemare la questione con la bionda una volta per tutte, ma con quel tipo che cambiava forma a piacimento era rischioso avvicinarsi: doveva puntare a colpirlo alle spalle. «Continuate a tutta velocità. Ho qualcosa di più importate da fare.» dichiarò Catra a Scorpia, allontanandosi dal cannone.
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«Si dirigono verso il cancello!» avvertì Bow. Infinite si trasformò in una medusa azzurra e Mermista lanciò un gemito di frustrazione. «Mi serve solo un po' più di tempo.» disse She-Ra rimettendosi a riparare la barriera magica. «Teneteli lontani. Rimango io con Adora.» disse Anfibio Fulminante. L'arciere e la principessa annuirono e partirono: lui scendendo da una piattaforma all'altra e lei lanciandosi in acqua. Bow, giunto a terra, scagliò una freccia arpione e salì sulla nave.
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A bordo dovette velocemente scoccare una freccia verso Kyle per affrontare Lonnie da sola. La ragazza tirò subito fuori il bastone elettrico ed iniziò la battaglia corpo a corpo con l'arciere. Bow resistette fino al punto in cui scagliò una freccia verso Lonnie. Quest'ultima lo mise a terra vittoriosa, ma vedendo lo sguardò compiaciuto capì che il bersaglio non era lei: era il cannone. «Ma andiamo!» gemette Scorpia affianco all'arma appena neutralizzata. Nella distrazione di Lonnie, Bow se l'allontanò e si rimise in piedi. La ragazza di colore indietreggiò di qualche passo dall'avversario, ma quasi cadde dal veliero quando Mermista lo fece scuotere con il potere delle maree. Finita la scossa, Lonnie scattò verso Bow, che gli tolse il teaser. Fu in quel momento che anche Kyle si unì alla lotta, correndo come un ebete e urlando a squarciagola. Il biondo sarebbe stato messo a terra anche da sé stesso, ma venne fulminato dalla distanza da Anfibio Fulminante, per poi essere buttato a terra con il peso di Lonnie dall'arciere ed infine scaraventato dalla barca dalla Principessa dell'Acqua. Bow guardò i due alleati che l'avevano soccorso, salutandogli. Il ragazzo guardò contento i due amici, che ricambiarono il saluto, ma fu riportato alla realtà da Scorpia. «Agh! Sei enorme!» urlò spaventato Bow, per poi essere lanciato dal capitano nelle turbine del veliero corazzato. Nel vedere i motori girare vorticosamente, l'arciere gridò in piena alla paura: non voleva morire né oggi né in questo brutale modo. All' ultimo chiuse gli occhi.
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Non senti dolore come si sarebbe aspettato, ma avvertì come se qualcuno l'avesse preso... Ed era così. «Preso!» urlò il pirata cantante, appeso su una corda. «Falco del Mare!» esclamò contento Bow nel vedere il suo amico. Nell'esatto momento, la Figlia del Drago 3, guidata da Glimmer, uscì dal molo con le vele spiegate. Falco del Mare e Bow giunsero a bordo, seguiti successivamente da Mermista. «Bow! Stai bene!?» domandò la principessa di Bright Moon preoccupata. L'arciere rimase qualche secondo a respirare ed a calcolare quello che era appena successo «È stato... Incredibile.». All'esclamazione, Glimmer gli lanciò un'occhiataccia ed il capitano, con orgoglio, annuì «Grazie per averlo notato. È stato davvero incredibile.». Uscendo del tutto dal molo, poterono notare la raffica di elettricità che arrivava verso la nave da guerra ed il colpo del cannone di quest'ultimo arrivare a schiantarsi verso cancello. «Niente gli rallenta.» disse il capitano con un tono preoccupato e serio «Che cosa facciamo?». «Credo di avere un piano, ma nessuno dovrà parlare di questo con la mia mamma.» disse la principessa rosa, per poi guardare il proprietario del veliero «Falco del Mare, mi serve il tuo aiuto: devi fare quello che ti riesce meglio.». «Cosa?» domandò il capitano confuso. «Devi dare fuoco al tuo veliero.» rispose Glimmer, con un sorriso da sfida. Falco del Mare rimase in silenzio un attimo, per esclamare «Sì!».
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Dalla nave da guerra dell'Orda, Kyle e Lonnie caricavano il cannone energetico per abbattere il cancello magico. L'ennesimo colpo giunse alla barriera, fulminando She-Ra. «Non riesco a rallentarli.» commentò Anfibio Fulminante. «Allora diventa qualcosa di più grosso!» disse irritata la guerriera. La medusa fu sul punto di ribattere, ma qualcosa lo colpì alla testa. Nella coda nell'occhio, la Principessa del Potere lo vide cadere a terra e tornare alla forma originale. Si preoccupò a morte nel vederlo accasciato sul terreno e privo di sensi... O almeno fino a quando non ricevette l'ennesimo contraccolpo. Rimettendo la spada a posto, la bionda sentì riecheggiare una risata familiare. «Catra!?» si allarmò She-Ra. «Se non mi fossi mostrata avresti indovinato comunque o saresti già messa terra come il tuo amico?» provocò l'ex amica, appollaiata sulla spada «Comunque, la fiera sembra sempre più ridicola ogni volta che la guardo.». «Catra, come hai... Agh!» iniziò a domandare la guerriera che però dovette interrompersi a causa dell'elettricità. «Come ho fatto a mettere a terra il tuo amico?» finì la frase Catra, premendo il suo dito nella fronte della principessa «Sei stata tu ad aiutarmi... Con le tue chiacchere inutili.». «Qual è il tuo piano? Insultarmi e provocarmi finché non decido di tornare nell'Orda?» domandò She-Ra, ricominciando da capo la riparazione del cancello. «Non credo che la Tessitrice d'Ombre ti darà molta scelta, ma sì... Una cosa del genere!» urlò la gatta, colpendola sul bracciale con il quale l'altra ragazza si parò. Il Capitano dell'Esercito saltò poi dietro la bionda, che ricevette un altro contraccolpo «Guarda qua, sembra che con la tua scomparsa io abbia avuto una promozione.». She-Ra guardò a cosa si riferisse: lo stemma del Capitano dell'Esercito. «Congratulazioni.» disse la guerriera freddamente e seriamente, tornando ancora una volta a cercare di riparare il cancello. Catra non fu contenta della risposta... Anzi, non era la risposta che avrebbe mai immaginato da Adora. «Sembra soltanto ieri che questa era la cosa che desideravi di più al mondo e adesso sei...» disse la gatta girandole attorno e rimanendo disgustata dal vestiario che la Spada della Protezione faceva indossare a Adora ogni volta che si trasformava «Andiamo Adora... Tutto questo non è durato già abbastanza?». She-Ra rimase un attimo a pensare a quelle parole, ma sapeva che quello che stava facendo non era una pagliacciata «Te l'ho già detto una volta, Catra: io non tornerò indietro!». La donna/gatto rimase in silenzio a quelle parole, attaccando a raffica successivamente. L'ex soldatessa fece tutto il possibile per parare i colpi, ma non riuscì ad evitare il pugno allo stomaco. Fu così che cadde in ginocchio, con Catra che gli tirava su la testa per il collo.
Nel frattempo, dietro di loro, Infinite si stava risvegliando: cos'era successo... O giusto, era stato colpito alle spalle da qualcuno. Ripensando agli avvenimenti, girò leggermente la testa verso l'amica e capì chi fosse stato a mandarlo al tappeto: Catra. Adora ha sempre pensato di poter convincerla a diventare buona, un po' come Gwen cercava di calmare Kevin sotto troppe mutazioni. La gatta stava tenendo per la gola la bionda e perciò avrebbe voluto buttarla dalla piattaforma rocciosa con Tigre o 2x2, ma quanto pare doveva avergli assestato una bella botta: sentiva un'enorme emicrania, come quando combatteva con Vilgax o Albedo... Bei tempi. Ora la situazione però non era di pensare ai ricordi sulla Terra, era da alzarsi e combattere. I gatti odiano l'acqua, no? Allora Sparacqua avrebbe fatto al caso giusto.
«È per questo che mi hai lasciata? Per giocare a travestirti e fare giochi di luce?» iniziò a domandare Catra con tono irritato, mettendosi successivamente a ridere «Eh... I tuoi nuovi amici sono a terra o non si vedono da nessuna parte.». «Quando sei diventata così debole?» sussurrò poi la gatta con aria di vittoria all'orecchio di Adora. La sua espressione arrogante però, l'abbandonò quando ci fu un lampo giallo ed una voce dichiarò «Qualunque cosa lei farà, sarà comunque migliore di te.». La gatta non fece in tempo a girarsi verso la voce che venne presa dalla testa e sbattuta verso il terreno da un uomo mollusco. L'avversaria si rialzò tutta indolenzita dal piccolo cratere che si era formato. Fu rimettendosi in piedi che vide Sparacqua: un mollusco umanoide dal colore rosso. «Colpire alle spalle o mentre si è indifesi. Sul serio? Conosco gente più forte e più spietata che sa cos'è l'onore, a differenza tua.» affermò irritato l'Orishan, sparando poi un potente e veloce getto d'acqua dalla sua mano destra. Catra riuscì per miracolo a schivare, cercando di contrattaccare ma ricevendo un pugno dal mollusco in pieno volto. La gatta cadde di nuovo a terra intontita. «Non fai più la spaccona con le persone che te le possono dare di santa ragione.» disse Sparacqua con tono molto serio. Catra si rialzò a fatica, non volendo arrendersi: non si sarebbe fatta sconfiggere da uno stupido mollusco con braccia e gambe. Estraendo gli artigli, la ragazza cercò di saltargli addosso.
Non si accorse però di una colonna d'acqua controllata da Mermista. La gatta fu buttata con la forza in acqua e la principessa dei mari, insieme a Bow, salì sulla piattaforma dove si trovavano i due eroi. «Grazie.» affermò She-Ra, che fino ad allora aveva guardato la scena con la coda nell'occhio. «Non credo che sia il caso di ringraziarmi.» disse la ragazza in blu con un lieve rossore di imbarazzo. «Adora, Mermista ha ragione. Siamo o non siamo i tuoi amici?» domandò l'Orishan con sorriso, facendo a sua volta leggermente ridere la bionda.
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Il cancello aveva più buchi di un pezzo di formaggio... E questo era un bene per l'Orda. Ancora qualche colpo di cannone e la barriera sarebbe caduta. Kyle e Lonnie avrebbero voluto finire subito si caricare il cannone, a causa dell'enorme fatica, e Scorpia se ne stava tranquillamente a fianco a loro, con un sorriso stampata sul volto. La tranquillità della nave da guerra venne interrotta dalla risata di Falco del Mare. Il Capitano dell'Esercito guardò da dove provenisse la voce, scorgendo la Figlia del Drago 3 superare il veliero corazzato e andandogli addosso successivamente. «All'avventura!» urlarono allegramente il pirata e la principessa, per poi sparire. A quel punto, la nave prese fuoco. L'intero squadrone dell'Orda fece la cosa più sensata da fare: buttarsi in acqua. Fecero il gesto abbastanza in tempo, visto che la nave infuocata, appena toccò la loro, provocò un'enorme esplosione.
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«Sì!» urlò Bow in preda alla gioia. Falco del Mare era in preda alle lacrime per la felicità nel poter dare fuoco al suo veliero. Anche Glimmer onestamente si era divertita. She-Ra e Sparacqua sorrisero allo spettacolo. La ragazza tornò poi a riparare il cancello. Questa volta però, non lo fece lentamente. Fu come che l'energia della spada fluisse meglio nella barriera magica. Il cancello si riparò e si illuminò di azzurro, con disegnati dei motivi graziosi: era come se fosse stato riacceso dopo parecchio tempo.
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Catra riemerse dall'acqua. Sentiva ancora dolori ovunque nel corpo dopo le legnante che gli aveva dato Ben... Ci mancava solo Adora che infierisse nel suo orgoglio, riparando la stupida barriera! La vide lassù, ad esultare per la vittoria insieme ai suoi nuovi amici. Sarebbe rimasta a guardare la scena con odio tutto il giorno, se Scorpia non si fosse avvicinata per trascinarla a nuoto.
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L'Orda era stata sconfitta e la barriera era stata sistemata: un successo completo. Il gruppo ora si trovava a fissare il Cancello sul Mare, in tutta la sua magnificenza ed imponenza. «Ma guarda un po'... L'hai aggiustato davvero.» disse Mermista con il tono senza emozione. «È bellissimo.» esclamò Adora guardandolo meravigliata. La principessa di Salineas portò poi l'attenzione al restante del gruppo «Immagino vi servirà un nuovo veliero ora. Ugh. Credo che possiate avere uno dei miei.». La ragazza indicò successivamente il molo, dove stava la guardia con a fianco una nave. Falco del Mare era stupito dal bellissimo regalo. «Ehi, Figlia del Drago 3 ha avuto una bambina prima di lasciarci!» commentò ironico Ben, nel vedere il veliero. «È splendida!» disse il pirata commosso e senza parole. «Non dargli fuoco.» pregò Mermista, anche se sapeva che in fondo non sarebbe stata ascoltata. «Non faccio promesse.» dichiarò, infatti, il marinaio. Falco del Mare era pronto per nuove avventure insieme alla Figlia del Drago 4, ma c'era ancora qualcosa in sospeso. «Ma principessa, se posso chiedergli un altro favore...» incominciò il ragazzo, inginocchiandosi al cospetto della Principessa dell'Acqua. «Devi sempre rovinare ogni cosa.» dichiarò Mermista frustrata. Falco del Mare si rimise in piedi ed iniziò a spiegare la sua richiesta «Dovresti unirti all'Alleanza delle Principesse di Glimmer. È un capitano forte e molto coraggioso: con lei al comando, è sicuro che la Ribellione conquisterà la vittoria.». Glimmer fu commossa da quelle parole: stamattina credeva che fosse un buffone. «Oh, Falco del Mare!» disse allegra la principessa rosa «Hai perfino azzeccato il mio nome!». «Ok, ci sto.» disse Mermista, accettando di unirsi alla resistenza. «Davvero!?» esclamò la principessa di Bright Moon. «Sì. L'Orda ha quasi distrutto la mia casa: voglio aiutarvi a combattergli. In più il vostro amico può trasformarsi e diventare un uomo mollusco alto due metri e mezzo con un bracciale: lo voglio al mio fianco.» dichiarò la ragazza di colore, facendo comparire un'espressione compiaciuta sul viso di Ben. All'affermazione, tutti esultarono pieni di gioia. «Wow... Ok, ma calmatevi.» informò la principessa di Salineas con il suo solito tono. «Non te ne pentirai... Te lo prometto!» giurò Glimmer abbracciandola. Fu quell'attimo di allegria che fece riaccendere la voglia di cantare a Falco del Mare, questa volta con la aggiunta di Bow...
🎶Inizio Canzone🎶
La Squadra Migliori Amici
Se ci sfida siamo
I più felici!
Quest'amicizia durerà
Per tutta l'eternità
Nessuno mai
La spezzerà
🎶Fine Canzone🎶
Tutti, eccetto Mermista, stavano iniziando ad apprezzare quelle canzoni da marinaio.
