Capitolo 7: Save the last dance

| Etheria |

| Bright Moon |

Era pieno giorno a Bright Moon. Il castello era silenzioso, tranne per il rumore di persone che bussavano: Adora e Ben. «Ragazzi, vi decidete ad aprite la porta o la dobbiamo sfondare?» chiese il ragazzo in attesa di risposta. «Ballo delle Principesse. Paese delle Meraviglie in inverno.» disse la bionda ad alta voce mentre leggeva una pergamena, tornando a guardare la porta della stanza «Sapete di che si tratta?». «Il Ballo delle Principesse!» aprirono di colpo la parto i due.

«Andremo al ballo! Andremo al ballo! Andremo al Ballo delle Principesse!» iniziarono i due amici a girare intorno alla stanza, agitando trionfalmente i pugni e danzando fianco a fianco a gridare, gesticolando come dei forsennati. Adora e Benjamin gli guardarono confusi e preoccupati. «Ok… Noi ce ne andiamo.» iniziò il ragazzo sul punto di andarsene. «Torniamo più tardi.» continuò la bionda. Il duo si preparò ad andarsene, ma Bow fece in fretta a fermarli per spiegare cosa stesse succedendo «Il Ballo delle Principesse è l'incontro di tutte le principesse di Etheria!». «È una festa pazzesca!» esclamò poi Glimmer sparendo per un attimo e riapparendo subito, prendendo il braccio dell'arciere ed iniziando a fare un piccolo ballo di coppia «Danze! Cibo! Vestiti eleganti!». «Danze!?» domandò preoccupata l'ex soldatessa. «Avviene solo una volta ogni dieci anni!» continuò la principessa «Lo aspettavo da tanto!». Glimmer lasciò così andare Bow, immaginando ad occhi aperti la bellezza di come sarebbe stato il ballo. «Ma sapete… Io non sono un principe e Adora è una principessa qualche volta.» iniziò Ben, sperando di trovare una valida motivazione per non cacciarsi in nessun tipo ballo. La bionda capì l'intento e si unì «Siete sicuri che dovremmo venirci?». «Ma certo! Ogni principe e principessa è invitato e sia She-Ra che Infinite sono "principessa e principe onorari": questo include anche voi.» rispose la principessa di Bright Moon. Alla risposta si unì anche Bow che, prendendo l'invito, disse «Oh sì… È tutto scritto nell'invito.». Fu a quel punto che l'arciere srotolò il messaggio: arrivò fino al muro della stanza, ma forse avrebbe potuto continuare la sua avanzata. Il portatore dell'Ultimatrix e l'ex soldatessa guardarono con terrore la lunghezza dell'invito, prendendone una parte ed iniziando a leggerlo. «Regole per salutare la padrona di casa…» iniziò Adora, seguita da Ben «Profondità dell'inchino previsto… Il modo appropriato in cui scendere le scale?». I due estranei del ballo trovarono comici i regolamenti: chi era l'idiota che l'aveva scritto? «Il ballo si tiene ormai da molti secoli.» spiegò l'arciere motivando il regolamento «Ci sono tante regole di etichetta da seguire prima di poter fare festa.». «Ma sarà divertentissimo! Ed è la principessa Frosta ad organizzarlo quest'anno, nel Regno delle Nevi!» esclamò euforica Glimmer «La sua magia è incredibilmente potente. Sarebbe una grossa risorsa per la Ribellione!». Adora e Ben continuarono a guardare il resto del regolamento, seduti sul divanetto, preoccupandosi di non riuscire a memorizzarlo: forse era per quello che avveniva ogni dieci anni… Per impararlo a memoria! La principessa notò dal loro sguardo il panico e si andò a sedere a fianco a loro «Non preoccupatevi! Ci sarò io accanto a voi e anche Bow… Verrà come mio accompagnatore!». Il ragazzo di colore, che intanto si era seduto alla destra di Glimmer, cercò di prendere parola «A dire il vero...». Glimmer non ci fece caso e continuò «Insieme, noi quattro, possiamo affrontare qualunque cosa!». «A tale proposito…» ritentò Bow, non venendo ancora ascoltato dalla principessa che proseguì «Noi siamo la Squadra Migliori Amici in azione! Giusto Bow!?». L'arciere rimase qualche attimo in silenzio, per poi riuscire finalmente a dire quello che stava tentando da vari minuti «Io ci andrò con Perfuma.». Glimmer stette in silenzio per elaborare l'affermazione, urlando poi «COSA!?».


| Zona della Paura |

Nella Zona della Paura, Catra non se la stava passando un granché «Sono stufa di questa storia!». «La Tessitrice d'Ombre non ha ripreso Adora e se Hordak scoprisse che gli ha disobbedito finiremmo a fondo con lei!» continuò la gatta camminando avanti e indietro per la sua stanza «È ossessionata, ma dovrebbe guardare al quadro generale! È ora che qualcuno prenda il comando: io! Allora ci stai?». La domanda fu per Scorpia, che non era concentrata su ciò che volesse dire l'altro capitano «Sono qui nella tua stanza.». «Sfortunatamente sei l'unica di cui possa fidarmi qui.» gemette Catra. «Perché siamo migliori amiche!» spiegò la ragazza scorpione. «Smettila di comportarti come al solito ed aiutami a riflette!» gli ordinò l'altra ragazza «Ho l'inizio di un piano, ma non basta! Devo catturare Adora perché la Tessitrice d'Ombre non mi degradi e portare l'arma del suo amico tonto per fare colpo su Lord Hordak per diventare la nuova Tessitrice d'Ombre! Come fare entrambe le cose!?». Scorpia la risposta in realtà ce l'aveva «Perché non fai la tua mossa al Ballo delle Principesse? Ogni principessa vi parteciperà, quindi probabilmente ci saranno anche Adora e Ben.». Catra si fermò dal suo camminare per ascoltare ciò che stava dicendo l'altra, che aggiunse «Oh… Il tema di quest'anno è Paese delle Meraviglie in inverno!». La gatta corse verso il collega capitano e gli strappò l'invito dalle chele «Come hai fatto a metterci le tenaglie sopra!?». «Me l'hanno mandato: sono una principessa.» spiegò tranquillamente la ragazza scorpione. «Sei una principessa!?» esclamò incredula Catra. «Sì… L'Orda è precipitata nel regno della mia famiglia: gli abbiamo fatti restare e la mia famiglia gli ha dato ad Hordak la nostra pietra runica, il Black Garnet.» continuò a spiegare Scorpia. «Sei una principessa!?» ridomandò la gatta. «Oh, certo… Pensavo lo sapessero tutti: è menzionato nel corso per Capitani dell'Esercito.» disse la ragazza robusta. «Comincio a pensare che non avrei dovuto saltarlo.» dichiarò Catra consegnando l'invito e pensando «Ok… Sei una principessa e andrai al Ballo delle Principessa.». «No no no… Non ci andrò, no.» fermò il Capitano dell'Esercito Scorpia «A nessuno è mai piaciuto la mia famiglia, anche prima che ci unissimo all'Orda. Io… Non mi sono mai… Integrata con le altre principesse: le facevo sentire a disagio e… A loro questo non piace. Non gli piaccio io.». La ragazza gatto rimase lì ad ascoltarla, Era inizialmente dispiaciuta, ma poi gli venne un'idea per convincerla «E ci devi andare esattamente per questo! Come osano le principesse pretendere migliori di te… Solo perché sei diversa! Come osano abbandonare le persone solo perché non si integrano con le loro vite perfette!». Scorpia ascoltò quelle, trovandosi incoraggiata da quel discorso. «Come osano prendere la tua migliore amica e trasformarla in una gigantesca spadaccina che scappa con gente molto inferiore a te!» continuò la felina, questa volta andando sul personale. «Stai descrivendo esattamente la mia vita con le tue parole.» commentò l'altra ragazza. «Beh… È ora di mostrare a quelle principesse una cosetta o due!» concluse il Capitano dell'Esercito Catra «Tu ci andrai ed io verrò come tua accompagnatrice: la renderemo una serata che nessuno dimenticherà mai!». Scorpia, appena l'amica finì il discorso motivazionale, corse ad abbracciarla «Le due super amiche andranno al ballo!».


| Bright Moon |

«Me l'ha chiesto e io ho detto di sì.» disse Bow mentre continuava a camminare lungo il corridoio con Glimmer alla sua sinistra «Non pensavo che sarebbe stato un problema.». «Non lo è. Va bene. dichiarò Glimmer, con un pizzico di delusione nella sua voce «Sono solo… Sorpresa. In somma, quando ne avete parlato esattamente?». «Oh, è stata super ingegnosa…» rispose l'arciere iniziando a raccontare.

Inizio Flashback

| Plumeria |

Bow continuava a sparare una raffica di frecce contro i soldati dell'Orda in arrivo. Non gli importava quanti di loro c'erano, non quando c'era un regno da salvare! Con Perfuma alle spalle ei cittadini di Plumeria che combattevano contro le forze dell'Orda dall'interno della loro base, non c'era nulla che non potesse gestire! All'improvviso sentì la principessa di Plumeria chiedergli «Vorresti venire al ballo con me?». Il ragazzo rispose prontamente «Ok!». Pefuma, ricevuta la risposta, tornò all'attacco.

Fine Flashback

| Bright Moon |

«Quello è essere super ingegnosi?» si allontanò Glimmer con la mano, resistendo all'impulso di alzare gli occhi al cielo. «Pensavo che sarebbe stato divertente. Perfuma è simpatica.» si difese Bow. «Sì, lei è ok.» si incrinò la ragazza «Ma noi andiamo sempre agli eventi insieme. Abbiamo una nostra routine, indossiamo abiti coordinati, facciamo battute fra di noi… E dopo andiamo insieme a mangiare il gelato: è una cosa nostra.». «Beh… Non c'è niente di male nelle novità.» affermò l'arciere allontanandosi «Ora devo andare a prepararmi: ci vediamo lì.». Glimmer lo vide andarsene: aveva aspettato questo ballo da anni e ora il suo migliore amico non era con lui. «Ma mi piaceva come era prima.» sussurrò la principessa rimasta ormai sola. Rimase lì, ferma in mezzo al corridoio… Fino a quando Adora non aprì la porta della sua stanza. «Glimmer! Bene, non c'è tempo da perdere!» urlò la bionda trascinando l'altra ragazza nella camera da letto.

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Adora portò Glimmer vicino al letto. La principessa notò che i due avevano trasformato la stanza in quartier generale per la programmazione di un piano d'attacco: c'erano un'infinità di fogli attaccati alla tenda attorno ai letti, con diverse argomentazioni come la planimetria del castello o la tipologia d'ambiente. Glimmer guardò più o meno i fogli scritti fino ad arrivare al basso: i letti erano spariti ed una piccola figura grigia stava muovendo delle pedine in quattro quadranti. «Io e Ben abbiamo studiato l'invito.» spiegò Adora con tutta serietà. «Prepararsi in anticipo sarà la chiave del successo… E per non fare figure imbarazzanti.» continuò Materia Grigia «Abbiamo diviso le regole in parti basilari.». La bionda a quel punto, con una bacchetta, indicò le parti dell'invito che nominava «Regole per la danza, per l'etichetta e per salutare la padrona di casa.». Fece poi gesto all'altra ragazza di sedersi sulla poltroncina. Glimmer si sedette ed il Galvan ricominciò a parlare «Poi abbiamo diviso la sala da ballo in quadranti e familiarizzato con gli obbiettivi.». L'ex soldatessa porse poi delle carte alla principessa «Chiedi pure.». «Principessa Frosta.» lesse Glimmer. «Sovrana del Regno delle Nevi. È la prima volta che organizza il ballo. È il regno più grande al di fuori di Bright Moon. Neutrale nella lotta contro l'Orda.» disse solennemente Adora levando l'invito e rivelando un disegno con gli emblemi di ogni regno, con cui spiegò le alleanze e rivalità «Alleata delle Sorelle Stellari, che sono amiche di Mermista, ma non di Sweet Pee, che frequenta Peekablue.». «Come si può notare dal cordino, su significa amiche e giù significa nemiche/amiche.» sottolineò la rana aliena. La principessa gli guardò assai perplessa. «Siamo preparati a qualunque possibile scenario!» disse Materia Grigia, saltando sulla spalla di Adora, che continuò «E siamo molto pronti per questo ballo!». La principessa, dopo tutto quel parlare, era contenta che i due si fossero calmati, ma c'era qualcosa che voleva chiedere «Grande, ma cosa indosserete?». I due avevano già perso il sorriso. «Avevamo intenzione di andarci come She-Ra e Infinite.» disse l'ex soldatessa, seguita da un lampo verde in cui apparve il portatore dell'Ultimatrix «Hanno un aspetto stupendo.». «Non potete andarci trasformati!» ribatté Glimmer, alzandosi e dirigendosi verso il regolamento «Hanno la regola del niente armi: è terreno neutrale. Dovrete lasciare la spada ed il bracciale all'entrata.». «Come fanno ad esserci altre parti!?» esclamò Adora, strappando l'invito dal muro e leggendolo. Ok… Ben ora era nei casini «Ragazze abbiamo un problema.». «Sarebbe?» domandarono le due. «Tra i dispositivi di sicurezza dell'Ultimatrix c'è quello di essere irremovibile.» rispose Benjamin con un sorriso nervoso. «Cosa!? Come sarebbe a dire che è irremovibile!?» gli urlò la bionda. «Ok, niente panico. Troveremo una soluzione più tardi.» disse la principessa mettendosi in mezzo «Ora abbiamo un'altra faccenda.». «Quale?» chiesero gli altri due. «Nuovo look!» rispose la ragazza euforica e pazza di gioia.

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Fu così che Ben fu cacciato dalla stanza da Glimmer, che lo teletrasportò davanti alla porta di Bow. «Non puoi farlo!» ribatté il ragazzo con l'Ultimatrix «Quella è anche la mia stanza!». «Non oggi.» disse la principessa, per poi sparire. Benjamin sospirò frustrato, si girò e bussò alla porta. L'arciere aprì la porta e sorridente disse «Fammi indovinare… Glimmer ti ha cacciato dalla tua stanza per fare baldoria con Adora.». «È così ovvio?» domandò il ragazzo. «Sì.» rispose Bow ridendo, scostandosi in seguito e continuando «Dai, entra.».

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Di ritorno da Adora, Glimmer esclamò di nuovo «È ora di un nuovo look!». Fu così che la bionda venne trascinata dalla principessa davanti ad uno specchio. Il primo abito che gli fece vedere la ragazza più paffuta fu grosso abito rosa, che l'ex soldatessa trovò indigesto. La principessa decise quindi di passare al secondo vestito, di colore viola e meno ingombrante, ma non fece in tempo ad allontanarsi che Adora tornò a tutte le scartoffie che lei e Ben avevano scritto. Glimmer gemette: la bionda non era la classica ragazza che amava scegliere abiti.


| Zona della Paura |

Nella stanza dei Capitani dell'Esercito, Catra stava mettendo la giacca del suo smoking. Non era una ragazza che amasse molto gli abiti: preferiva i pantaloni alle gonne. In quella frazione di tempo, giunse Scorpia: indossava un abito nero con rifiniture rosse… Insieme ad un cuoricino disegnato sulla guancia ed un fiocco rosso in testa. Le due esaminarono il vestito e poi si guardarono negli occhi: scoppiarono a ridere.


| Bright Moon |

Nella stanza dei ragazzi, situata a Bright Moon, Bow si stava guardando allo specchio. Essendo che Ben era arrivato in ritardo, l'arciere era già pronto con il suo smoking bianco dalle rifiniture dorate e dai pantaloni neri. Si scrutò nel riflesso cercando di capire ciò che non andasse, ma poi capì: le fasce d'oro che coprivano l'ombelico! Se le tolse subito e, riguardandosi ora allo specchio, esultò trionfante, con Benjamin da dietro che gli faceva il pollice in su.

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Nella stanza delle ragazze, le due erano ancora in alto mare. Glimmer stava facendo di tutto per aiutare la sua amica, intenta a studiare i fogli appesi. La principessa gli stava facendo provare il quel momento il terzo abito: era molto simile al primo, ma meno grosso. Si allontanò poi per prendere altri vestiti, mentre Adora afferrava in mano uno fogli per leggerlo e rimettendolo al suo posto subito dopo.


| Zona della Paura |

Anche le ragazze dell'Orda non se la stavano passando bene… O almeno, Catra non se la stava passando bene. Scorpia si stava divertendo come una forsennata a provare abiti, tra cui quello che aveva adesso: un abito nero e rosso, con lo stemma dell'Orda stampato sul petto. La gatta gemette: quanto ancora sarebbe durata questa sofferenza?


| Plumeria |

Bow aveva raggiunto Perfuma nel suo regno, Plumeria: la principessa aveva un semplice abito rosé con i capelli decorati da dei fiori. L'arciere rimase ammagliato dal suo aspetto e sperò che il suo regalo gli piacesse: un ciondolo. La ragazza fu contenta della sorpresa e lo indossò subito. Anche lei poi decise di fargli una sorpresa. Con un gesto della mano gli fece apparire un collare di fiori. Con una risata imbarazzata lo fece sparire, lasciando solo due piccoli fiori che univano i lati della giacca. Bow lo preferì di gran lunga a quello precedente e sorridendo gli prese la mano, dirigendosi alla festa.


| Zona della Paura |

Catra stava aspettando Scorpia, che stava per mostrargli l'ultimo abito. La gatta stava aspettando impazientemente l'amica, iniziandosi a pentire di quel piano. I suoi pensieri vennero poi interrotti poi dalla ragazza scorpione, che finalmente scese le scale. Catra ne rimase stupita: la vide con un classico vestito nero, decorato da delle rifiniture rosso cremisi. Scorpia fu leggermente in imbarazzo, ma l'altra ragazza gli diede sicurezza porgendogli la mano per andare.


| Bright Moon |

Ben aveva finalmente trovato il suo abito ideale: uno smoking totalmente verde, tranne per il papillon e le scarpe nere, la camicia bianca e le rifiniture d'oro. Si guardò allo specchio con orgoglio, per poco visto che si ricordò dell'Ultimatrix. Guardò nella stanza se ci fosse qualcosa per nascondere l'arma più potente dell'universo, ma non trovò un gran ché se non delle fasce: dovette arrangiarsi. Coprì il bracciale Galvan come se sotto ci fosse una ferita, fino al pollice della mano sinistra. Ora sì che era pronto! Uscì trionfante dalla stanza, dirigendosi da Glimmer e Adora.

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L'ex soldatessa dell'Orda aveva finalmente trovato l'abito adatto a lei: un semplice vestito rosso. La principessa, con un abito viola, la guardò estasiata, fermandosi poi per prendere un fermaglio, che sembrava più un coltello, da mettere nei capelli della bionda. Adora lo mise volentieri, per poi dirigersi sulla soglia insieme all'altra ragazza. Aprendo la porta, le due ragazze si trovarono Ben che stava per bussare, ma che poi cambiò il gesto per farle passare. Le due sorrisero ed andarono avanti, con il ragazzo che chiuse la porta e le seguì.


| Regno delle Nevi |

Il Regno delle Nevi, la gloriosa destinazione per raggiungere il Ballo delle Principesse. Il palazzo stesso era quanto Adora e Ben poteva aspettarsi per un regno di ghiaccio. Si ergeva orgogliosamente contro la cima della montagna mentre era coperta dalla testa ai piedi in un blocco di massicci pilastri di ghiaccio che spuntavano dalla cima della grande fortezza che brillava magnificamente dai raggi stellati della notte. Dalla base della montagna alla cima del castello, tutto era ricoperto da una bella lastra di ghiaccio riflettente. Anche il terreno su cui camminavano conducendo alla magnifica struttura era coperto di ghiaccio, quel tanto che bastava per evitare che fosse troppo scivoloso per le persone su cui scivolare e abbastanza bello da attraversarlo.

Il trio ora si trovava all'ingresso, dove andavano consegnate tutte le armi. Ben rimase ansioso appena giunsero lì, sperando che nessuno si accorgesse dell'enorme fasciatura, e Adora non ci teneva proprio a lasciare la spada. «Deve stare attento con quella! Non la lasci da qualche parte! Non la metta con le altre spade qualcuno potrebbe confondersi!» pregò la bionda, non volendo allentare la presa dall'arma. «Lascia la spada, Adora!» disse il ragazzo, cercando di dividere l'oggetto e l'ex soldatessa. «Andiamo!» esclamò Glimmer tirando la bionda. Alla fine, Adora cedette e lasciò la presa, facendo contento la guardia spazientita. Si diressero poi verso l'immenso portone.

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Entrando nella sala guardarono meravigliati lo scenario di fronte a loro: il palazzo brillava all'interno di tutti gli angoli, le pareti e i pavimenti rivestiti con un rivestimento riflettente che esaltavano le immagini mozzafiato della bellezza del palazzo. Tutto intorno a loro principi e principesse di tutto il mondo erano riuniti all'interno, indossando vari abiti e socializzando tra loro mentre i musicisti suonavano elegantemente in sintonia con il ballo stesso. «Wow…» mormorarono Adora e Ben mentre i tre attraversavano le porte «È enorme!». Non c'era da meravigliarsi che Glimmer fosse così nervoso su tutto fino a questo punto. Se la dimensione della stanza non gli avesse sorpresi, l'avrebbe fatto il numero di persone di varie razze e regni che erano presenti. «Il ballo è una delle nostre più antiche tradizioni.» iniziò a spiegare Glimmer mentre i tre scendevano le scale «Il primo ballo di una principessa è un importante rito di passaggio.». «Inoltre, il Regno delle Nevi è davvero grande!» esclamò la bionda guardandosi attorno. «Dovrebbe essere una specie di concorso per vedere chi può organizzare la festa più grande o qualcosa del genere?» chiese il ragazzo guardando da cima in fondo l'intera sala da ballo. «No, niente del genere.» rispose la principessa di Bright Moon, quasi ridacchiando al commento.

I tre raggiunsero così la scalinata che portava di fronte al trono. Trovando il loro posto in fila, i due eroi sospirarono mentre si inchinavano educatamente davanti alla principessa stessa. Mormorarono a sé stessi mentre contavano quanto tempo avrebbe dovuto rimanere così «Uno... Due... Tre. Ecco!». Alzando di nuovo la testa, fu accolta da uno spettacolo per cui era del tutto impreparata e meno attesa. «Quella è Frosta?» chiese Adora sussurrando «Ma ha tipo dieci anni.». In una frazione di secondo Ben gli tappò la bocca, sperando che nessuno l'avesse sentita, ma purtroppo la ragazza aveva alzato un po' troppo la voce alla fine della sua osservazione e tutti gli invitati gli stavano con gli occhi puntati addosso. «Peggio di quella volta al matrimonio Lenopan.» mormorò tra i denti Benjamin. Guardarono successivamente negli occhi della Principessa dei Ghiacci: per essere una bambina, aveva uno sguardo mortale. «Ne ho undici e nove mesi.» disse Frosta, semplicemente correggendo. «Venerabile padrona di casa, veniamo nella tua dimora secondo le antiche regole dell'ospitalità, portando saluti da Bright Moon…» disse Glimmer, che era stata in silenzio fino a quel momento, inchinandosi piena di imbarazzo, indicando Adora e Ben, tornati composti «E She-Ra e Infinite, i leggendari eroi.». La stanza si riempì di brusii nel sentire i nomi dei due guerrieri leggendari. Frosta ascoltò il solenne discorso «Siete i benvenuti nel Regno delle Nevi, secondo le antiche regole dell'ospitalità. Lasciate i conflitti alla porta e prego… Godetevi il ballo.».

Dopo le parole della regnante, le guardie spinsero i tre al fondo delle scale. «Non potevate avvertirmi che era una bambina?» chiese Adora. «Abbiamo fatto le ricerche: era scontato che lo sapessi.» gli rispose Ben. «Sapete una cosa? Va bene: c'è un sacco di tempo per convincerla ad unirsi a noi.» gli interruppe Glimmer «Ora forza, diamo una scossa al ballo!». La principessa di Bright Moon sembrava sicura delle sue parole, ma guardando la folla il suo discorso si frantumò in mille pezzi: non era pronta. Rimasero tutti e tre fermi sul da farsi, poi la bionda se ne uscì con «Oh! C'è Entrapta!». «Allora andiamo!» dichiarò il ragazzo con un sorriso traballante, ricordandosi di quanto la tecno/principessa ci tenesse a dissezionarlo. La principessa rimase in silenzio, venendo trascinata dai due.

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Giunsero ad un pilastro vicino ad un tavolo del buffet. I due eroi guardarono Entrapta scendere dalla colonna, venendo per salutargli… A modo suo «Ragazzi! Siete qui anche voi per osservare l'esperimento sociale?». «Esperimento sociale?» chiesero i due, seguiti dalla raccapricciante spiegazione della principessa di Dryl «Gruppi diversi che vengono messi insieme e costretti a socializzare, gerarchie che si formano e si rompono: è il posto perfetto in cui osservare il comportamento.». «E hanno anche del cibo minuscolo!» aggiunse la scienziata, indicando la sua tasca piena di cibo. Come al suo solito, Entrapta ci mise un po' a notare il quadro completo «Dov'è Bow? Voglio mostragli il mio registratore!». «Lui… Verrà più tardi.» rispose Glimmer, sbloccandosi dal suo silenzio. «Come mai non è con te? Voi non siete più amici?» chiese la scienziata. «Perché credi che noi non siamo più amici?» domandò la principessa rosa, a vuoto visto che la tecno/principessa notò l'arciere «Eccolo! Bow!». Glimmer la guardò, puntando nella direzione in cui stava indicando: vide Bow scendere le scale con Perfuma, ridendo e scherzando. «Sono coordinati!?» esclamò la ragazza «Era la nostra tradizione da migliori amici!». «Sembra che siano stati feriti dei sentimenti.» disse la scienziata.

In quel momento giunse improvvisamente anche Mermista. «Ehi, ci sono anch'io.» iniziò la principessa di Salineas, con il suo solito tono annoiato «Non facciamone un affare di stato.». Glimmer non ci fece caso, visto che vide il suo amico e la principessa di Plumeria ridere tra di loro per qualche battuta. «Fanno battute che capiscono solo loro!?» esclamò la ragazza rosa «Per caso è Perfuma la sua nuova migliore amica, adesso!?». «Non voglio essere coinvolta in quello che succede lì.» disse Mermista, interrotta da Entrapta «Sembra che qualcuno se ne faccia un problema.». «O in quello.» continuò la Principessa dell'Acqua «Sentite, avete visto…».

Non poté finire la frase che la voce di un certo marinaio risuonò nella sala «È bellissima e da amare! Da me se fatta accompagnare! È la mia Principessa del Mare! Mermista!». Adora e Ben si misero a sorridere verso la principessa protagonista della canzone, che stava arrossendo di brutto. «Oh… Ehi! È la mia ciurma!» salutò poi il Capitano. «Quindi, Falco del Mare è il tuo accompagnatore?» schernì la bionda, seguita dal ragazzo che gli sussurrò «Scommetto il mio Ultimatrix che è bella che cotta del capitano!». «Zitti! Mi ha solo accompagnata qui, ok!?» zittì Mermista, con il viso in fiamme dall'imbarazzo «Mi ha dato solo un passaggio!». «Ma certo!» gli disse il capitano, avvicinandosi ai due di fronte e sussurrargli «Sono il suo accompagnatore!». «È il migliore esperimento sociale a cui abbia mai partecipato!» si intromise Entrapta, tirando fuori ancora la storia dell'esperimento. «Come ti pare. Hanno le barrette alle alghe qui?» disse la principessa di Salineas allontanandosi, con Falco del Mare che la seguì «Al buffet!».

Glimmer, per tutto il tempo, pensò a Bow: preferiva Perfuma a lei? Non poté trovarsi una risposta, visto che sentì il pirata dire «All'avven… Oh, ciao Bow!». La principessa di Bright Moon si girò di scatto, vedendo avvicinarsi la coppia. Adora e Ben furono sul punto di salutargli, ma Glimmer gli prese sotto le braccia ed iniziò a ridere «È spassosissima, ragazzi! Che spassosa battuta che capiamo solo noi e che ci è appena venuta in mente!». I due in questione si guardarono confusi, mentre l'arciere si avvicinava e la Principessa della Natura salutava «La She-Ra, l'Infinite, Glimmer! È un piacere vedervi!». Il ragazzo di colore, invece, si mise a ridere, pensando all'affermazione fatta dalla compagna minuti prima «Perfuma mi ha raccontato di un cavallo volante che si è mangiato tutte le mele a Plumeria e poi è volato via! Vi suona familiare?». I due eroi, liberi dalla presa della ragazza, si lanciarono un altro sguardo: Swift Wind. «Certo, come dici tu.» rispose Glimmer bruscamente, facendo poi un largo sorriso e cambiando argomento «Non è divertente tutto questo? Adora, Ben ed io ci stiamo divertendo un mondo. Solo noi tre, vero ragazzi?». La principessa rosa non ottenne risposta, ma vide i due, che l'avevano ignorata completamente, ingozzarsi da un piatto tenuto da una guardia. Bow gli guardò confuso, girandosi poi verso l'amica «Ok… Noi andiamo a salutare gli altri ospiti, vuoi venire?». «No, voi andate pure. Ci vediamo dopo.» rispose Glimmer «Voglio sentire il resto della storia esilarante che i ragazzi mi stavano raccontando.». Bow e Perfuma se ne andarono e la principessa smise di fingersi contenta, diventando depressa.

Adora e Ben stavano ancora a rompere le scatole alla guardia per il cibo, quando notarono Frosta davanti ad un tavolo del buffet più avanti. «Oh, perfetto! Frosta è da sola!» esclamò la bionda trionfante «Cercherò di risolvere le cose con lei! Venite?». «Io sì, ma Glimmer…» rispose il ragazzo indicando la principessa in preda alla depressione nel vedere l'arciere divertirsi anche senza di lei. «Ok, non importa.» disse l'ex soldatessa. «Torniamo subito.» aggiunse il portatore dell'Ultimatrix, allontanandosi assieme alla bionda.

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Frosta stava scrutando che tutto fosse in perfetto ordine per il suo primo ballo, quando venne interrotta da Adora e Ben. «Venerabile padrona di casa.» salutarono i due inchinandosi. «Sono venuta a scusarmi per prima.» iniziò la ragazza «Sono stata maleducata.». «Sì, lo sei stata.» affermò la bambina «Ma sei soltanto una principessa onoraria, non ci si aspetta che tu sappia fare di meglio.». Ci fu un attimo di silenzio imbarazzante per l'ex soldatessa, allora il ragazzo prese parola «Il tuo regno è davvero bellissimo, principessa Frosta. Noi siamo onorati di essere qui.». «Grazie… E adesso immagino che mi chiederete di unirmi alla Ribellione.» disse la principessa mettendosi a guardargli. I due la guardarono confusi e sorpresi. «Le principesse parlano, sapete?» gli spiegò Frosta. Alle spalle della piccola, giunse poi una guardia con un vassoio. «Le taccole ed i biscotti sono troppo vicini: sistemali meglio!» ordinò la Principessa dei Ghiacci, mandando via la sentinella. Appena la guardia se ne andò, Adora si avvicinò alla bambina e si abbassò al suo livello per parlarle «Principessa Frosta, la Ribellione ha bisogno di te. Il tuo regno è il più grande e potente: la tua alleanza potrebbe essere la chiave per sconfiggere l'Orda.». «L'Orda non è una minaccia per noi.» dichiarò Frosta. «Soltanto perché il Regno delle Nevi è lontano ed al momento non interessa a Hordak.» ribatté Benjamin «Unirti alla Ribellione è quello che devi fare.». «Il Regno delle Nevi si è saputo difendere alla perfezione per migliaia di anni.» chiarì la principessa con irritazione «Non abbiamo bisogno del vostro aiuto né della vostra Ribellione.». Delle guardie giunsero poi al suo fianco, come se dovessero aiutarla, ma Frost ari ricompose «Ora ti prego, continuate a godervi il ballo.». Con quelle parole, se ne andò via scortata dai due uomini, lasciando lì i due ragazzi.

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Bow se la stava spassando. Glimmer lo poté notare dal piano superiore della sala, seduta su un divanetto. Lo vedeva lì, a ridersela ed a divertirsi… Senza di lei. Gli faceva male guardarlo, ma non riusciva a distogliere lo sguardo. Giunsero poi gli altri due, Adora e Ben, completamente esausti. «Dove siete stati?» chiese la principessa. «Te lo abbiamo detto: a convincere Frosta.» rispose la bionda con aria stanca. «Volevi dire a NON riuscire a convincere Frosta.» corresse il ragazzo, spaparanzato sul divano. Glimmer gli ascoltò, tornando poi ad osservare ciò che facesse l'arciere. I due amici la guardarono preoccupati. «È tutto ok?» chiese Adora, lanciando successivamente lo sguardo verso il gruppo dove stava Bow. «Qualcuno è gelosa?» scherzò Ben, guardando anche lui verso il basso. «Non sono gelosa! Bow può frequentare chiunque voglia e che…» rispose la principessa, sospirando «Io non ho mai avuto molti amici, ok? Siamo sempre stati io e Bow, ma adesso… Se gli piacessero i suoi nuovi amici più di me? E se piacessero a tutti?». Proprio di fronte a lei, con un gemito e lamentele, Glimmer iniziò a piangere sul divano, seppellendo il viso tra le sue braccia come faceva. «Non può succedere, Glimmer.» confortò l'ex soldatessa «Fidati, Bow non è di certo il tipo che abbandona i suoi vecchi amici e neanche…». «Catra.» interruppe il portatore dell'Ultimatrix, sorpreso nel vedere la gatta accompagnata da Scorpia. Le due ragazze non capirono subito che cosa volesse dire, ma guardando nella sua direzione videro i due soldati dell'Orda a braccetto. La cosa principale che notarono nelle due fu: perché diamine ci sono dei soldati dell'Orda a cui nessuno sta dicendo nulla!?

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Catra e Scorpia stavano salutando cortesemente la padrona di casa, come avevano fatto tutti gli invitati, ma vennero interrotti dal trio di eroi. «Venerabile padrona di casa.» iniziò Adora in fretta «Non puoi farle entrare: sono dell'Orda.». La gatta sorrise a quella frase: un piano si stava formando nella sua mente. «Venerabile padrona di casa.» cominciò la ragazza gatto «La principessa Scorpia è stata invitata secondo le regole di questo ballo… Regole di cui personalmente ho il più assoluto rispetto.». Provocare e mentire: qualcosa che Catra riusciva a fare alla perfezione. «Non mi pare che fossi rispettosa mentre cercavi di conquistare Salineas!» ribatté Ben, affiancato dalle due altre ragazze. «Sir Ben!» richiamò Frosta «Le regole stabiliscono che tutte le principesse ed i loro ospiti prescelti siano i benvenuti.». «Ma questo è assurdo!» disse il ragazzo indignato. «Hanno in mente qualcosa!» esclamò la bionda. «Basta così!» ordinò la Principessa dei Ghiacci «Voi mi guardate e vedete una bambina, ma ho lavorato duramente per guadagnarmi il rispetto per gettare tutto al vento perché voi sentite che hanno in mente qualcosa!». Adora e Ben rimasero irritantemente in silenzio, dovendo assistere a quel dannato sorrisetto vittorioso di Catra. «Per secoli il Ballo delle Principesse è stato terreno neutrale.» continuò a spiegare la bambina «Non disonorerò quella tradizione. Scorpia è una principessa: le principesse possono essere accompagnate. Loro restano!». I due eroi si arresero: era una battaglia che non potevano vincere. Non poterono comunque dire, visto che delle guardie spinsero tutti e tre amici giù dalle scale. «Adolescenti.» disse infine Frosta con disgusto. I due erano stati appena battuti da una stupida tradizione: era umiliante!

«Sul serio, ragazzi? Sono scioccata!» schernì Catra, avvicinandosi assieme a Scorpia ai tre a terra «Non stiamo mica infrangendo nessuna regola. Non avete letto l'invito?». «Stai zitta, che è meglio! E poi, sappiamo che tramate qualcosa!» avvertì il ragazzo rialzandosi ed aiutando le due amiche. «Da adesso fino all'esatto momento secondo in cui finirà il ballo, noi vi terremo d'occhio. Ovunque andrete voi due… Andremo anche noi.» dichiarò la bionda con un sorriso di sfida. Catra e Scorpia si guardarono sorridenti: la minaccia non gli faceva né caldo né freddo. «Fate come volete.» gli disse la gatta, separandosi dalla principessa oscura «Divertitevi a seguirci.». Si erano divise: perché diamine non l'avevano pensato come possibilità!? «Voi pensate a Scorpia ed io penso a Catra.» disse Adora, fermata subito da Ben «No, Adora. Catra è troppo astuta e scaltra per essere tenuta d'occhio da una sola persona: ti serve qualcuno che ti guardi le spalle.». L'ex soldatessa voleva vedersela da sola con la sua ex amica, ma sapeva che in fondo il ragazzo avesse ragione. «D'accordo, però ora muoviamoci.» accettò la ragazza. Fu così che tutti e tre partirono.

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Adora e Ben corsero in mezzo alla folla per stare dietro a Catra. Dovettero spingere un po' di persone per passare ed a quest'ultimi non fece molto piacere. Trovarono l'obbiettivo intento a mangiare degli stuzzichini da un vassoio tenuto da una guardia. La gatta poi si allontanò verso un pilastro di ghiaccio. Notarono che ci girò attorno, per poi guardare negli occhi i due. Mise la sua mano nella giacca, prendendo qualcosa e buttandolo successivamente nel cestino a fianco. Si allontanò di fretta dalla "scena del crimine", con la bionda che corse come treno verso il bidoncino. Si gettò a terra, svuotando la pattumiera per terra solo per trovare un biglietto lasciato dell'obbiettivo che diceva «Ehi, idioti.». Il sogno di sbattere le prove della malvagità di Catra in faccia a Frosta si sgretolarono. «Adora…» la richiamò Ben in piedi al suo fianco «Non per interromperti, ma…». Adora lo guardò e vide che stava indicando la gente dietro di lei. Tutti gli stavano guardando confusi. L'ex soldatessa a ridere nervosamente per l'imbarazzo, con il portatore dell'Ultimatrix che gli indicò Catra al piano superiore. Ripartirono subito all'inseguimento.

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«Wow, questo è buono!» stava commentando Scorpia mentre continuava a ingozzarsi di numerosi antipasti. Glimmer aveva difficoltà a leggere bene il suo obiettivo. Negli ultimi minuti la principessa scorpione non faceva altro che provare pasto dopo pasto, pezzo dopo pezzo, del delizioso cibo che questo posto aveva da offrire. Qual era esattamente il loro piano malvagio qui? Aveva intenzione di lanciare qualche attacco furtivo contro gli sfortunati ospiti della festa, o avrebbero semplicemente mangiato per tutta la notte e avrebbero fatto morire di fame tutti? Al ritmo in cui stava andando, Glimmer iniziò a credere che il piano malvagio fosse quest'ultimo. «Cos'è? Non so neanche… Non so neanche che cosa ci sia qui dentro!» si diceva la ragazza robusta mentre assaporava ogni gustoso boccone «Signore… Garçons… Cosa c'è qui dentro?».

Fu durante quel periodo che vide di nuovo Bow, camminando verso una imprecisa meta. Vedendo come Scorpia stava ancora aromatizzando ogni pezzo di cibo che la festa aveva da offrire al buffet, Glimmer colse l'opportunità per, con cautela, avvicinarsi a Bow, tenendo d'occhio la ragazza mentre si avvicinava a lui. «Bow, aspetta!» richiamò la principessa, attirando la sua attenzione. «Glimmer… Ciao.» disse il ragazzo, fermandosi e girandosi per guardarla. «C'è una cosa che devi assolutamente sapere.» iniziò Glimmer, con in mente ciò che Adora gli aveva detto precedentemente, ha preparato quelle che sperava fossero delle sentite scuse. «So che tra noi stasera ci sono stati problemi.» continuò mentre a Bow cresceva un sorriso sul suo volto «Quindi volevo dirti che…». «Va tutto bene. Accetto le tue…» interruppe l'arciere, con la ragazza che disse in sovrapposizione «Ti perdono.». Bow spalancò gli occhi all'affermazione dell'amica «Cosa!? Tu perdoni me!?». Glimmer non si era preparata a quella reazione. «Glimmer, ho il diritto di frequentare altre persone.» sottolineò lui irritato. «Ma non lo capisci?» gli chiese la ragazza con una voce traballante «È così che si comincia, poi all'improvviso tutti hanno dei nuovi amici e nessuno ha più bisogno di me e poi… Rimango da sola.». «Di che cosa stai parlando?» domandò Bow, ora confuso «Tu hai me ed anche Adora, Ben e tutti quelli che si sono uniti nella Ribellione.». «È proprio di questo che sto parlando!» chiarì Glimmer «Una volta eravamo solo noi due ed adesso… Sta cambiando tutto. Non voglio che mi abbandoni!». «Nessuno ti sta abbandonando!» ribatté l'arciere «Volevo stare con tutti e cinque stasera… Ma tu continui ad essere strana e ad andartene!». La principessa lo guardò tristemente negli occhi: aveva combinato un casino. «So che cambiare fa paura, Glimmer.» continuò lui «Ma non significa che te la puoi prendere con me!». «Adesso, se vuoi scusarmi, vado a prendere la mia fascia di seta perché si gela qui.» concluse Bow andandosene, senza nemmeno guardarla negli occhi «Parliamo dopo, ok?».

Era andato via. La ragazza rimase lì ferma, guardando l'amico che si allontanava irritato. Delle lacrime iniziarono a scendergli dagli occhi: voleva sistemare le cose e invece… Invece le aveva peggiorate. Forse le cose sarebbero rimaste più o meno le stesse se non si fosse messa in mente di parlare con Bow, se fosse rimasta a tenere d'occhio… SCORPIA! Fu allora che improvvisamente si ricordò del suo obiettivo. Guardandosi indietro velocemente, andò nel panico nel non vederla più.

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Adora e Ben si erano fatti strada verso le scale che portavano al piano superiore. Arrivarono ansimando per via della corsa, ma dovettero rimettersi in moto subito appena videro alla loro destra Entrapta, in bilico sulla ringhiera, e Catra che gli si stava avvicinando alle spalle. «Ballo delle Principesse, ora 2:37…» iniziò la principessa parlando al suo registratore, ignara di quello che gli stava succedendo attorno. La gatta intanto fu sul punto di spingerla giù. «Non la toccare!» avvertì il ragazzo correndo verso i due assieme alla bionda. La tecno/principessa non si accorse nemmeno dell'avvertimento da talmente era concentrata sul suo esperimento: fu proprio per questo che fu sul punto di cadere. Lanciò quasi un urlo, ma venne subito interrotta da Catra che la strattonò, impedendo la caduta. «Hai ragione, questa è un'ottima postazione per le mie osservazioni!» esclamò la scienziata girandosi per guardare la gatta. Notando gli altri due poi, scese dalla ringhiera «Ciao ragazzi! Avete sconosciuto la mia assistente? Mi portato degli spuntini!». Sia Adora che Ben guardarono la coppia davanti a loro in uno stato di confusione. «Mi ha rubato il cibo e poi mi ha chiesto di spiare le persone con lei.» spiegò il soldato dell'Orda «Anche questo è amore, no?». Rimasero ancora lì pietrificati i due, ma questa volta irritati. «Possiamo parlarti, Entrapta?» domandò Ben, trascinandosi la principessa più in là. «Entrapta, lei è dell'Orda.» disse Adora. La tecno/principessa rimase in silenzio, non capendo il punto della situazione. «La gente contro cui combatte la Ribellione.» continuò la bionda. La scienziata rimase ancora ferma nel suo silenzio. «La Ribellione di cui TU fai parte!» sbottò Benjamin. Finalmente, i neuroni di Entrapta si misero in moto «Oh… Beh in questo caso dovremmo tenerla maggiormente d'occhio, perché se ne appena andata.». I due inseguitori spalancarono gli occhi all'informazione, girandosi attorno per vedere dove fosse andata ed irritandosi in seguito.

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Bow stava vagando per il corridoio che principale che univa l'esterno e la sala da ballo. Stava tremando come una foglia talmente facesse freddo: perché diamine aveva avuto l'idea di non mettersi vestiti pesanti!? Pensare al freddo era poi anche un modo per non pensare a Glimmer. Voleva passare il tempo con tutti gli amici e invece… Glimmer non voleva che fosse amico di altre persone e gli altri due, Adora e Ben erano spariti: solo Perfuma non gli stava dando problemi! Era troppo impegnato ad occuparsi dei suoi pensieri, ma non abbastanza da non notare Scorpia, il soldato dell'Orda che aveva già incontrato durante l'assalto a Salineas. Vedendola, si nascose dietro ad un pilastro di ghiaccio a spiarla: che ci faceva qui? Osservò ogni singolo momento della ragazza. Fu così che la vide attaccare una delle sue gemme della cintura sulla colonna. Si allontanò poi, permettendo a Bow di scoprire cosa fossero: bombe termiche. «Quella è una… Agh!» esclamò l'arciere in preda al panico, accorgendosi che l'intero corridoio era ornato di ordigni «Oh no!». Corse il più velocemente possibile al portone, trovandosi due guardie. «La principessa Scorpia sta piazzando delle bombe termiche!» gli avvertì il ragazzo «Dobbiamo fermarla!». I due davanti a lui si guardarono, senza proferire parola, e tornarono a scrutare il tipo di fronte. Bow non fece in tempo nient'altro, visto che sentì improvvisamente qualcuno arrivargli da dietro. Si voltò e vide Scorpia con… La Spada della Protezione! Non poteva essere affrontata: si ricordava dell'ultima volta a Salineas e questa volta era pure armata. A peggiorare la situazione furono le stesse guardie a cui aveva chiesto aiuto che lo trattennero. «Che state facendo!?» gli interrogò l'arciere «Lasciatemi andare! Lasciatemi!». Furono quelle le sue ultime parole, prima che Scorpia lo colpisse con la coda.

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Adora e Ben stavano cercando Catra… Di nuovo. Questa volta però, non ci misero molto: stava scendendo una rampa di scale per tornare al piano terra. Furono sul punto di continuare l'inseguimento, quando tutte le luci vennero improvvisamente spente. L'unica accesa fu quella del trono dove in quel momento stava Frosta. «È mio solenne dovere, come padrona di casa, annunciare adesso che è giunto il momento del primo ballo.» annunciò la regnante sotto l'attenzione di tutti i presenti. Tutti andarono in visibilio, spingendosi a vicenda per andare a ballare. I due non erano interessati, visto la loro missione, ma vennero obbligati dal flusso di genti che gli trascinò. Fu così che si ritrovarono in mezzo alla pista da ballo: illuminati da delle luci, tra l'altro! Si guardarono attorno, vedendo tutti in posizione per cominciare. «Non abbiamo molta scelta Adora, quindi…» iniziò Ben, con una mano alzata verso la bionda e con l'altra dietro la schiena «Mi concede il ballo?». Adora lo guardò e si sentì… Strana. Sicuramente era il fatto di dover ballare… Ne era sicura. Accettò l'invito ed il ballo iniziò. «Non so tu, ma Catra mi sta facendo venire la voglia di usare l'Ultimatrix.» scherzò il portatore del bracciale Galvan, mentre i due ballavano in tandem. «Qualunque cosa lei stia tramando non funzionerà.» disse l'ex soldatessa con un largo sorriso, facendo un piccolo giro mentre cambiava partener con altro.

Adora rimase con lo sguardo sorridente verso Ben, senza un motivo che trovasse valido. Dovette riprendersi nel vedere il suo partner di ballo: Glimmer… In preda alle lacrime!? «Ho litigato con Bow e lui non vuole essere mio amico!» esclamò la principessa piangendo «Non so nemmeno dove sia finita Scorpia!». La bionda, da che era preoccupata per l'amica, si sconvolse «Cosa!?».

Ben rimase con lo sguardo sorridente verso Adora, senza un motivo che trovasse valido. Dovette riprendersi nel vedere il suo partner di ballo: Perfuma. «Hai visto Bow? È andato a prendere la sua fascia, ma è successo un po' di tempo fa.» chiese subito preoccupata lei, mentre veniva sollevata sulla spalla del ragazzo «Proprio quando la principessa dell'Orda se n'è andata.». Benjamin la rimise a con i piedi per terra dovendo cambiare partner, ma… Era l'unico senza ballerino/a! «Ok… È meglio sloggiare, Ben.» si disse il portatore dell'Ultimatrix, scontrandosi con Adora e Glimmer

Adora mollò il suo secondo partener di ballo, ritrovandosi di nuovo Glimmer… e Ben? «Perfuma si è persa Bow.» iniziò lui in fretta, non volendo rimanere solo come un'idiota nel bel mezzo della pista da ballo «Qualcuno sa dov'è?». «Come!?» esclamò la bionda. «Io l'ho visto poco tempo fa, poi non so.» rispose la principessa. «D'accordo, lo cerco io.» disse il ragazzo. Con quella dichiarazione Benjamin si allontanò, andandosene dalla pista da ballo, e le due ragazze si lasciarono, cambiando partner. Fu così che l'ex soldatessa si ritrovò tra le braccia Catra «Ehi, Adora.».

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Ben aveva risalito le scale da cui era stato trascinato per andare a ballare… A ballare con Adora. Perché gli sembrava strano? Era stato il caso ad averli costretti, quindi non c'era nessun problema, no? Lasciò perdere quei pensieri, tornando a cercare il suo amico. Il suo obbiettivo era trovare Bow e l'unica informazione che avesse tra le mani era Perfuma che gli aveva riferito che era scomparso insieme a Scorpia. «Coincidenze?» di disse Benjamin «Io credo proprio di no!». Scrutò dall'alto l'intera sala per trovare qualche segno o indizio, ma il suo occhio cadde su una certa coppia: Adora e Catra. Notò che la gatta gli stava dicendo qualcosa e che la sua amica si stava abbastanza irritando. «Non starà pensando…» iniziò a dirsi il portatore dell'Ultimatrix, spalancando poi gli occhi «Di farle raggiungere il punto di rottura!». Lasciò perdere l'idea di cercare l'arciere e corse dietro una colonna. Scrutò l'area circostante, vedendo se ci fosse qualcuno. Non trovando nessuno, si liberò delle fasce del braccio sinistro: l'Ultimatrix era tornato in bella vista. Lo accese, trovandosi subito l'ologramma di Inferno. «A quanto pare qualcuno ha alzato il calorifero… Buona questa, Steven.» se la rise il ragazzo al bracciale. Continuò a girare il quadrante per scegliere l'eroe adatto se Catra fosse riuscita a farsi picchiare da Adora, ma ad un certo punto sentì del trambusto e poi silenzio. Fece uscire la sua testa dal nascondiglio e vide ciò che sperava di non assistere: Adora era saltata addosso a Catra e tutti stavano assistendo alla scena scioccati. Il ragazzo tornò al immediatamente al bracciale «Ok Ultimatrix… Si scende in campo!». Con quelle parole, Ben premette il quadrante dell'orologio e la classica luce verde inondò tutto.

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Adora si era dovuta sopportare Catra per tutta la festa… E ora pure nel ballo!? Già nel vederla tra le sue braccia la stava già infastidendo. «Sai, forse il mio piano non funzionerà…» iniziò a schernire la gatta, mentre appoggiava la bionda per la schiena «O magari ha già funzionato!». Il Capitano dell'Esercito la rimise in piedi, ancora mano nella mano, continuando «Dimmi, dov'è il tuo amico… Bow?». L'ex soldatessa spalancò gli occhi dal terrore, lanciandogli poi uno sguardo di odio puro e saltandogli addosso. Con quel gesto, la ragazza gatto si schiantò contro un blocco di ghiaccio decorativo, spaccandolo. Le luci improvvisamente vennero riaccese e tutti si fermarono da quello che stavano facendo per assistere scioccati la scena. Anche Frosta si alzò leggermente dal suo trono per capire cosa stesse succedendo. «Che cosa gli hai fatto?» la interrogò la bionda. «Niente di permanente.» schernì Catra come risposta, per poi essere sollevata dall'altra ragazza. «Che cosa gli hai fatto!?» si ripeté lei con più rabbia. Nessuna risposta arrivò, nemmeno una battuta della gatta, visto che un muro di ghiaccio improvviso apparve tra loro. Le due ragazze caddero ai lati opposti della barriera, con Adora che venne del tutto bloccata in una cella gelata. Si girò, vedendo lo sguardo furibondo della padrona di casa. «Ora basta.» disse la bambina con tutta la serietà che avesse in corpo.

Non poté continuare, visto che un'accecante luce verde inondò la stanza ed una voce cupa risuonò «Hai profondamente ragione.». Tutti gli invitati si guardarono attorno in preda al panico, ma Frosta… Frosta ebbe la sensazione di sentire una presenza dietro di lei: le urla che sentì alle spalle ne furono la conferma. Si girò lentamente, scorgendo una figura blu simile ad un fantasma erigersi dal terreno. «È ora di porre fine a questa pagliacciata.» tornò a parlare il Necrofriggian, scaraventando poi la Principessa dei Ghiacci verso il trono. I presenti iniziarono ad urlare ed andare panico all'inizio del combattimento, correndo dove potessero nascondersi o fuggire. Le guardie invece cercarono invane di fermare Gelone, che con vennero congelate dal soffio di quest'ultimo. «Ben, che cosa stai facendo!?» gli urlò Adora «Peggiori la situazione!». «Perché tu l'hai migliorata, vero?» ribatté l'alieno blu, venendo bloccato come la bionda da Frosta. Per qualche secondo tutto rimase silenzioso e calmo: tutti quelli nascosti fecero uscire leggermente la testa, le guardie smisero di cercarsi di liberare e la regnante si avvicinò. La principessa del Regno delle Nevi bussò alla gabbia cercando qualche segnale di ciò che ci fosse dentro: purtroppo per lei, l'ottenne. Una mano del Necrofriggian attraversò la gabbia, come se in realtà non ci fosse, sollevando la bambina da terra. L'alieno blu uscì poi del tutto dalla sua cella, rivelando che la sua mantella fossero le sue ali, e prendendo il volo. «Se questo è il meglio che sai fare, sparisci.» iniziò a parlare Gelone con in sottofondo le urla degli inviatati e di Adora, tenendo a due metri d'altezza la principessa «Devo fare il lavoro che TU avresti dovuto fare.». «Sai una cosa sir Ben? Tra te ed i soldati dell'Orda…» iniziò Frosta per ribattere «Non sembrano Catra e Scorpia le minacce!».

Con quelle parole, tutto il castello iniziò a tremare sotto le esplosioni di vari ordigni. I due si girarono verso i rumori, notando le bombe termiche appese per tutta la sala. «Ma guarda un po'! Scorpia sparisce ed improvvisamente il castello cade a pezzi!» schernì la falena aliena, anche se non sembrò sarcastico per via della sua voce cupa. «1-0 per te… Ma ora mettimi giù!» gli ordinò la Principessa dei Ghiacci, venendo riportata a terra. «Restate calmi! Fermi!» iniziò ad urlare la bambina, venendo scortata portata al sicuro da due guardie libere dal ghiaccio. «È tempo di diventare Ultra.» si disse Gelone in volo, girando di quarantacinque gradi il simbolo dell'Ultimatrix sul petto e premendolo: una falena rossa con motivi di fiamme e fuoco si eresse al posto della forma pre-evoluta. Il Necrofriggian Evoluto iniziò a rattoppare, con il suo soffio infuocato/congelante, tutto ciò che gli ordigni stavano distruggendo. Glimmer intanto era in mezzo alla sala: non aveva la più pallida idea di cosa fare… Ed aveva assistito a Ben che andava su tutte le furie. «Glimmer!» richiamò Adora «Catra ha preso Bow! Devo trovarlo subito!». La principessa di Bright Moon la guardò, annuendo successivamente e sparendo nella sua nuvola di scintille. La bionda, vedendo l'amica andarsene, cercò di capire come potesse uscire, ma una coda le fece ricordare una persona. «Catra!» pronunciò con odio la ragazza intrappolata «Che cosa hai fatto!?». «Io non ho fatto niente...» iniziò la gatta «Scorpia, Lonnie e Kyle, d'altro canto sono stati molto occupati, ma è stato divertente distrarre te ed il tuo amichetto.». Il Capitano dell'Esercito se ne stava per andare, ma l'ex soldatessa gli urlò «Questo non è un gioco! La gente finirà per farsi male!». «Non è mai stato un gioco per me! Io punto a qualcosa di più grande!» gli disse Catra, ora anche lei irritata «Nessuno riuscirà a fermarmi!». Nessuno dei due poté continuare a parlare, visto che una colonna di ghiaccio cadde verso di loro. La bionda urlò e la gatta si allontanò più velocemente che poté. Catra credeva di avere la vittoria in pugno, ma non si accorse che Ultra Gelone aveva smesso di fare il suo lavoro per salvare Adora. «Tutto ok?» chiese l'alieno rosso. «Starò meglio quando Catra subirà le conseguenze delle sue azioni!» dichiarò la ragazza partendo all'inseguimento, venendo seguita dalla falena.

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Glimmer era riapparsa fuori dal castello, alla ricerca dell'arciere. Doveva muoversi, visto che il castello stava crollando su sé stesso. «Bow! Bow!» iniziò lei a chiamare, sperando in qualche risposta «Dove sei!?». Smise di chiamare l'amico, vedendolo svenuto e trascinato da due soldati dell'Orda travestiti intenti a farlo salire su un veicolo nero a forma di scorpione. «State lontani da lui!» minacciò la principessa sparendo e riapparendo sopra di loro. Glimmer mise subito al tappeto Lonnie, lanciando successivamente una sfera di magia verso Kyle, che crollò a terra. Corse subito dopo verso Bow, preoccupata a morte. «No…» iniziò a dire lei venendo punta da qualcosa. Cadde inconscia, sotto il sorriso soddisfatto di Scorpia.

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Frosta stava correndo assieme alla scorta verso la pietra runica del Regno delle Nevi. Doveva riparare il tutto al più presto, prima che qualcuno si facesse male. Non sarebbe a questo punto se avesse ascoltato Adora e Ben… Ma no, lei aveva dovuto fare la risoluta e quella che aveva tutto sotto controllo! Si stava maledicendo per la sua arroganza ed ora la stava pagando. Fu riportata alla realtà quando una forte scossa fece tremare l'intero castello. Si guardò attorno preoccupata, lasciando poi le due guardie lì impalate nel corridoio. Fu così che raggiunse la magica pietra del Regno delle Nevi. Si avvicinò il più possibile, utilizzando poi il suo potere per connettersi con essa. Il suo piano? Riparare il castello.

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All'interno del castello, tutti si stavano coprendo la testa per non essere colpiti dai detriti. Prima di andare assieme a Adora per inseguire Catra, Ultra Gelone aveva fatto tutto ciò che era in suo potere per riparare i danni e proteggere le persone… Ma dove tappava una crepa, se ne formavano altre più in là! Per gli invitati sembrava la fine, ma gli effetti di Frosta che manipolava la sua pietra runica iniziarono a fare effetto: i detriti iniziarono a fermarsi sospesi in aria, per poi tornare verso l'alto. Tutte le persone smisero di proteggersi, meravigliandosi di ciò.

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Adora e Ultra Gelone stavano rincorrendo Catra. La gatta imboccò un corridoio verso destra, ritrovandosi in un vicolo cieco. «Capolinea.» commentò la falena rossa. «Non puoi scappare, Catra.» disse invece la bionda. Capolinea? Non puoi scappare, Catra? Il Capitano dell'Esercito non la pensava allo stesso modo. Si era accorta che i detriti stavano tornando al loro posto originale, perciò, quando l'enorme macigno dietro di lei iniziò a sollevarsi, ci saltò sopra «Vi piacerebbe!». «Oh no… Ci sei sfuggita troppe volte oggi!» esclamò l'alieno, sollevando l'ex soldatessa.

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Fu così che raggiunsero il tetto: era ora dello scontro finale. Adora cercò di saltare addosso a Catra, ma quest'ultima schifò senza problemi. Ci provò poi Ultra Gelone con il suo soffio di fuoco congelante, ma fu troppo lento e venne steso a terra. La bionda ritentò nel colpirla, ma la gatta gli salto sulla schiena, facendola gemere dal dolore. Il Capitano dell'Esercito era ora sull'orlo del precipizio: il Necrofriggian Evoluto doveva fare la sua mossa adesso. La falena corse verso l'avversaria, cercando di colpirla con un gancio nello stesso modo con cui aveva fatto con Sparacqua. Catra si fece beffa dell'azione del ragazzo e, mentre quest'ultimo era voltato, cercò di tirargli una gomitata: Ultra Gelone sperava in una azione del genere. Con il potere dell'Intangibilità, l'alieno rosso schivò il colpo. La gatta non si aspettò una cosa del genere e si ritrovò nel vuoto: forse avrebbe dovuto prestare attenzione alla battaglia tra lui e Frosta. Pensò di cadere e di trasformarsi in una frittella, ma qualcuno la prese per la giacca. Si girò e vide Ultra Gelone tenerla. «Guarda un po'…» iniziò lui «Abbiamo una svolta.». Adora era al fianco all'alieno, con un sorriso vittorioso «Ne valsa la pena sembrare due idioti.». Improvvisamente, il simbolo dell'Ultimatrix sul petto della falena rossa iniziò lampeggiare di rosso: tornò poi nella forma pre-evoluta e successivamente nella forma umana. «Energia Ultimatrix esaurita: avvio funzione ricarica.» avvertì il bracciale con la sua solita voce robotica. «Miracolo! Si è scaricato dopo la battaglia e non durante!» esclamò contentò Ben. La bionda sorrise alzando gli occhi al cielo e la gatta sbruffò.

La battaglia era finita, ma i guai no. Mentre il castello si ricostruiva, una forte scossa fece tremare l'intero castello, facendo cadere i tre. «Ritiro quello che ho detto!» urlò il ragazzo, cercando di dare segni di vita al bracciale. L'ex soldatessa, dopo un primo urlo, prese il suo fermaglio e lo affisse al muro, rallentando la caduta. Prese successivamente per la mano il portatore dell'Ultimatrix, che a sua volta prese la gatta: una catena di persone si era formata su un precipizio di qualche migliaio di metri. «Ehi…» iniziò Benjamin ridendo nervosamente «C'è mancato poco!». «Meno chiacchiere!» minacciò la ragazza dell'Orda. «Resistete!» esclamò la bionda «Posso salvare tutti!». «Oh, Adora…» incominciò Catra «Non voglio che tu lo faccia!». A quelle parole, la ragazza mollò la presa da Ben. «Catra!» gridarono i due in coro. La videro cadere e scomparire tra le nuvole. Rimasero scioccati da quello che a cui avevano appena assistito, ma poi qualcosa intravidero venire dal punto in cui avevano visto l'ultima volta la gatta. Un velivolo, che ricordava uno scorpione nero, volò di fronte a loro. Catra, Scorpia, Lonnie e Kyle… Tutta la squadra che aveva causato i problemi di quel giorno era tutta insieme. «Tu non l'hai fatto davvero!» urlò il ragazzo con odio vedendo Glimmer e Bow incoscienti. L'ex soldatessa non disse nulla, ma iniziò a piangere. «Ci si vede, idioti!» schernì il Capitano dell'Esercito tra le sue risate. Fu con quelle parole se lo squadrone dell'Orda se ne andò, lasciando lì appesi i due eroi.