Capitolo 17: Il Passo a Nord

| Etheria |

| Avamposto dell'Orda |

Nelle pianure innevate di Etheria, una forte bufera si stava scatenando. Fra quelle gelide lande, si trovava poi un avamposto… Dell'Orda.

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All'interno di un laboratorio, Entrapta era, come al suo solito, al lavoro sulla sua amata tecnologia. Giunse poi Catra che, nonostante il vestiario invernale, tremava come una foglia. «Ciao Catra! Hai dormito bene?» salutò la scienziata senza nemmeno voltarsi. La gatta non rispose e ringhiò: non era di certo venuta a prendere freddo in quel luogo sperduto per nulla. «Perché ci vuole così tanto? Hai detto che qui c'era un'arma degli Antenati: dov'è?» mise in chiaro il Capitano dell'Esercito. «Non ho mai detto "Arma": ho detto che c'era della tecnologia degli Antenati sepolta sotto il ghiaccio.» rispose la principessa, spostando la sedia per arrivare ad un altro monitor «E davvero potente per giunta! Con i livelli d'energia rivelati, farà parte del super computer degli Antenati!». «Continua a scavare: non credo che Hordak sarà felice se sprechiamo il suo tempo e torniamo a mani vuote.» informò la gatta. «Uno scienziato non torna mai a mani vuote! Ottiene sempre dei dati!» ribatté la tecno/principessa. Catra le fece uno sguardo serio «Non intendo congelarmi la coda per dei dati. Trova qualcosa di utile o facciamo i bagagli e torniamo a casa: questo posto mi dà i brividi!». Con questo, il Capitano dell'Esercito se ne andò via.

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Inconsapevolmente a tutti, fuori si aggirava qualcosa… Qualcosa di molto grosso. La bestia, che pareva un millepiedi gigante, strisciava a zig-zag per i confini dell'avamposto, emettendo poi un potente ruggito prima di sparire nella fitta tempesta di neve.


| Passo a Nord |

«La Figlia del Drago 5!» esclamò Falco del Mare sulla punta dell'imbarcazione, che stava solcando i gelidi mari del Passo a Nord «Ha una bella linea sul mare, non è vero?». «Aspetta! Che è successo alla Figlia del Drago 4?» chiese Bow distogliendo lo sguardo dal tablet. «Gli hai dato fuoco, capitano?» scherzò Infinite a fianco dell'arciere. «No… Le termiti: non sono riuscito a salvarla.» rispose tristemente il marinaio abbassando lo sguardo. «Ad ogni modo, sono onorato di far parte di un'altra missione per la Ribellione!» esclamò lui successivamente, voltandosi per guardare la sua ciurma. «Beh, sai, ci serviva una nave per arrivare qui e tu… Hai una nave.» spiegò She-Ra. «Sì che ce l'ho!» dichiarò Falco del Mare. Il pirata tornò successivamente ad avere un tono triste «Al dire il vero, ero felice di avere qualcosa da fare: Mermista ha annullato i programmi del fine settimana per uscire con altri suoi amici… E non mi ha invitato ad unirmi a loro.». Tutti si lanciarono uno sguardo: il loro amico sarà anche insopportabile a volte… Ma quando è triste è ancora peggio! «Beh, lascia che questa missione ti distragga da tutto questo!» gli sorrise Glimmer. La principessa iniziò successivamente a spiegare la motivazione del perché erano lì «Abbiamo ricevuto notizie sull'attività dell'Orda nel Passo a Nord: hanno attrezzato un avamposto, ma non abbiamo idea del perché.». «Il Passo a Nord non è altro che neve e ghiaccio: cosa mai potrebbero fare da quelle parti?» pensò Bow. «Non lo so, ma non sarà niente di buono.» rispose She-Ra. «E quando mai succede qualcosa di buono con l'Orda?» commentò Infinite.


| Avamposto dell'Orda |

Scorpia si ritrovò, camminando per la base, una Catra irritata ed occupata a cercare qualcosa. La ragazza si ritrasse dietro agli scatoloni e prese un bel respiro «Ok Scorpia, devi concentrarti! Ce la puoi fare: tu e Catra avete un legame speciale e nel profondo del suo cuore lei lo sa!». Il Capitano dell'Esercito prese un altro respiro ed uscì allo scoperto, venendo subito beccata dall'altra, che disse «Scorpia, bene sei qui.». «Sì, ci sono!» sorrise la ragazza possente. «Entrapta ha portato tutta questa roba dal laboratorio: aiutami a trovare una stufa dato che, a quanto pare, viviamo in questo posto adesso.» affermò la gatta cercando. «Allora… Stavo pensando e, so che sei davvero impegnata e concentrata sulla tua carriera di recente, ma… pensi che ti andrebbe… Sai, tipo… Di stare un po' insieme… C-Con me?» balbettò Scorpia con puro imbarazzo. «Di che stai parlando? Noi stiamo insieme proprio adesso.» disse il Capitano dell'Esercito. «Sì, certamente sicuro! Ma quello che intendevo era tipo… Al di fuori dell'orario di ufficio, potremmo… Non lo so… Giocare ad un gioco da tavolo o fare qualche altro tipo di attività per fare amicizia!» continuò l'altra, che ormai non riusciva più a dire e pensare qualcosa di coerente. E proprio durante l'ultima frase, si appoggiò ad una pila di scatoloni. Questi caddero, facendo apparire un dispositivo rosso a tre punte. Catra lo raccolse e lo guardò con attenzione: perché quella cosa, che pareva tecnologia degli Antenati, gli provocava… Inquietudine? Le urla di Entrapta la riportarono alla realtà.

La gatta fece in tempo a stoppare la scienziata con la mano ed allontanare il pezzo con l'altra. «Attenta con quello: è un raro manufatto degli Antenati!» spiegò la tecno/principessa, discostandosi dall'altra «Volevo studiarlo, ma non ho ancora avuta l'occasione! L'ultima volta che l'ho utilizzato ha finito per infettare tutti i miei robot come una specie di virus assassino!». Catra era visibilmente irritata «Ti sei portata dietro un virus assassino e non una coperta!?». «Oh, fa anche altre cose! Per esempio, quando ha infettato She-Ra e Infinite, loro hanno perso tutti i loro poteri: lei è diventata stanca e debole mentre lui non ha avuto l'accesso alla sua arma fino alla risoluzione del problema!» corresse Entrapta. Catra rifletté su quella affermazione con un sorriso maligno «Un interruttore per spegnere She-Ra e Infinite… Perché non ne hai parlato prima?». «Allora, ad ogni modo ed in un contesto che riguarda She-Ra e Infinite… Quando ho detto che potevamo qualcosa…» riprese a parlare Scorpia con molta goffaggine… Prima che i computer emettessero segnali d'allarme.

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«Oh oh.» commentò la tecno/principessa dirigendosi al computer. «Che c'è?» chiese Catra alle sue spalle. «È solo un piccolo intoppo! Sono sicura che è tutto a posto… Ma i robot trivellatori sono andati offline. Tutti quanti contemporaneamente.» rispose la scienziata. La gatta non disse nulla, dato che avrebbe urlato per ciò che avrebbero fatto adesso. «Forza! Dovremmo andare a controllare!» suggerì Entrapta incamminandosi al freddo esterno della base. «Odio questo posto.» borbottò Catra mentre Scorpia la seguiva.


| Passo a Nord |

La squadra stava camminando fra la neve ed il ghiaccio da quando erano attraccati… E Falco del Mare non era stato zitto un attimo. «A pensarci bene… Mermista non mi invita mai ad uscire con lei ed i suoi altri amici!» gemette il marinaio «Insomma… Non sono abbastanza fico per loro? Io sono fichissimo! Io sono Falco del Mare!». Nessuno gli disse nulla, dato che se no l'avrebbero ricacciato alla Figlia del Drago 5 a calci, e rimasero concentrati a camminare. She-Ra però, si accorse di una zona scavata nella neve poco naturale per Madre Natura. Si fermò così di colpo, bloccando tutti. «Che succede? Hai visto qualcosa?» chiese Infinite. «No… Credo che ci sia qualcos'altro qua fuori.» rispose la bionda. «Sapete, dicono che accada ogni genere di stranezza nel Passo a Nord: voci nel vento, mostri nella neve, macchine che si rompono, marinai che scompaiono senza lasciare traccia… Noi potremmo essere i prossimi!» esclamò il pirata, dicendo dopo ore qualcosa di utile… Ma tornando a «Io sono fico, vero? L-Lo sono?». Nessuno gli rispose, ma Bow gemette «Il mio localizzatore è fuori uso da quando il centro di comunicazione si è interconnesso: sto avendo problemi a localizzare la posizione di Hordak.». «Non temete… Seguiremo il nostro istinto!» annunciò il pirata indicando poi alla sia destra «Da questa parte!». «O c'è questo nuovo segnale adesso! È forte: sembra una traccia della tecnologia degli Antenati.» ribatté l'arciere sorridendo per la nuova, e sicura, via. «È lì che si trova l'Orda.» disse She-Ra mentre tutti si incamminavano. «Forza Falco del Mare, andiamo!» richiamò infinite.

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«Ci risiamo! Ecco fatto: i robot trivellatori sono spariti!» disse Entrapta guardando il punto di scavo dal ponte. «Cosa? Sono spariti così nel nulla?» chiese confusa Scorpia. «Magari c'è una verità scientifica dietro alle voci, circa strani avvenimenti, su questa regione.» mormorò la scienziata guardando il suo tablet. «Non siamo stati mandati qui ad inseguire voci!» sbottò Catra «Hordak vuole la tecnologia! Se i tuoi robot non possono dissotterrarla allora…».

«Catra.» richiamò She-Ra. I tre membri dell'Orda si voltarono e videro, dopo che una leggera nebbia si era dissipata, la Ribellione. «Quanto tempo.» disse la bionda. «Ciao Adora!» salutò la gatta. «Non sei così vicina alla prima linea: immagino che la Tessitrice d'Ombre ti tenga lontana dalla azione da quando hai perso la Battaglia di Bright Moon.» scherzò Infinite. «La Tessitrice d'Ombre? Dimentico sempre quanto voi due piccioncini siate ingenui.» commentò Catra. «Siamo qui per riprenderci questa terra.» informò la Principessa del Potere alzando la spada. «È ora che voi torniate strisciando nella Zona della Paura.» gli invitò "Gentilmente" l'Eroe dell'infinito mentre preparava l'Ultimatrix. «Volete che ce ne andiamo? Provateci a costringere!» sfidò il Capitano dell'Esercito. «Con piacere!» esclamò She-Ra, partendo di corsa con un fendente. La gatta schivò e si allontanò con l'eroina alle calcagna. «Ma se n'è andata sul serio?» chiese l'eroe mentre tutti estraevano le armi. «All'avventura!» gridò Falco del Mare estraendo la sua spada. «Lo prendo come un sì.» mormorò infinite, trasformandosi in una grossa iguana blu e dai vestiti bianco/neri. «Non doveva andare così la serata.» borbottò Scorpia, partendo poi all'attacco e buttando a terra il pirata. Di conseguenza, Glimmer e Iguana Artica cominciarono a sferrare sfere magiche e raggi di ghiaccio. Il Capitano dell'Esercito schivò fortunatamente i colpi ed afferrò la principessa per poi lanciarla giù dal ponte.

Glimmer lanciò un urlo mentre precipitava nel nulla, ma gridò con ancora più paura appena scorse quattro luccichii, simili ad occhi, illuminarsi nel buio pesto della cava. Si teletrasportò subito dopo al sicuro fra la neve, ansimando pesantemente.

Mentre Iguana Artica vedeva precipitare Glimmer, Falco del Mare tirò vari fendenti con la sua sciabola a Scorpia. Giunto a faccia a faccia, digrignando i denti per lo sforzo, chiese «Ehi, già che ci siamo, tu mi descriveresti come fico? Si onesta.». «Ma ti sembra il caso!?» esclamò il Polar Manzardill. «Può essere!» esclamò comunque Scorpia resistendo, per poi spingerlo via.

«Entrapta!» richiamò Bow mentre inseguiva la scienziata «Qualunque cosa tu stia facendo, deve finire: non capisci le forze con cui stai interferendo!». «Lo so: è lì il divertimento!» scappando a gambe levate.

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She-Ra trasformò la sua spada in una lancia, tentando vari attacchi che andarono semplicemente a vuoto. Catra giunse, schivando, ad una parete ghiacciata, prima che essa venne forata dall'arma della bionda. La gatta tentò la fuga mentre l'ex amica cercava di liberarsi dalla posizione in cui era finita. Quando si liberò, la Principessa del Potere trasformò l'arma in un lazo e catturò Catra. «Non ti muovere!» ordinò She-Ra puntandogli la lama della spada. «Oh, ti prego: non ne avresti mai il coraggio.» derise il Capitano dell'Esercito. La bionda non disse nulla e ritirò la spada. «Sai, per quanto ami i nostri scontri, fa troppo freddo per questo.» cominciò a parlare la gatta mentre estraeva il pezzo rosso di Entrapta «Perché non proviamo qualcosa di diverso?». Con uno scatto, fece sì che il dispositivo rosso e la Spada della Protezione si toccassero. La leggendaria arma iniziò ad infettarsi ed emettere onde rosso cremisi per tutta l'area circostante, il tutto mentre She-Ra urlava in preda al dolore. «Catra! Che cosa hai fatto!?» sbottò Glimmer apparendogli a fianco. La bionda andò su tutte le furie quando il virus si diffuse su tutto il corpo, lanciandosi contro Catra con un fendente. La gatta schivò due colpi prima di levare le tende e lasciare la principessa di Bright Moon al suo destino.

«Avevi detto che sarebbe stata senza poteri!» esclamò Catra mentre correva al riparo con Scorpia e Entrapta. «Lo sarà… Prima o poi. Credo.» disse la scienziata dubbiosa. «Al dire il vero, tutto questo è davvero forte.» commentò però la gatta, potendo piacevolmente assistere a She-Ra che cercava di fare a fette Glimmer.

«So che sei ancora lì, Adora! Devi reagire subito!» disse Glimmer prima di sparire nelle sue scintille per evitare un colpo. «Lascia andare la spada!» la pregò la principessa riapparendo per due secondi alle spalle della bionda, per poi girargli attorno «Andrà tutto bene, promesso!». Più in là in tanto, Iguana Artica e Bow stavano meticolosamente prendendo la mira: un colpo sbagliato e Glimmer non sarebbe tornata a Bright Moon. She-Ra non fece caso ai due davanti, tirando una gomitata all'altra e facendola crollare nella neve. «Glimmer!» richiamarono i due per poi scoccare un raggio di ghiaccio e una freccia a rete sulla bionda, che cadde al suolo con un braccio bloccando e nella rete. Il duo, con l'aggiunta di Falco del Mare, corse a prendere Glimmer ed a rimetterla in piedi. «Che sta succedendo!?» esclamò il pirata impaurito. «L'Orda!» rispose il Polar Manzardill con rabbia. I quattro lanciarono poi lo sguardo a She-Ra, che si era liberata, arrivargli addosso. Fu solo questione di secondi prima che lei arrivasse e Glimmer teletrasportasse tutti più lontani. La bionda mancò così il colpo e la sua spada rimase incagliata nel ghiaccio. «Rimani ferma, Adora.» parlò Iguana Artica preparando il colpo dalla bocca. La Principessa del Potere non sentì e, liberando la Spada della Protezione, provocò un enorme terremoto e fece in modo che il terreno iniziasse a crollare. Il Polar Manzardill si aggrappò alla barriera ghiacciata e cercò di salvare gli altri, ma caddero inesorabilmente tutti.

Iguana Artica tornò in superficie distante qualche metro da She-Ra, ansimante per l'azione ciclopica appena compiuta. «Questa è davvero la più bella cosa che sia mai successa!» esclamò felicemente Catra. La bionda si girò di scatto verso di lei e partì all'attacco. «Arriva il karma!» avvertì sorridente il Polar Manzardill, affrettandosi nel seguirla. La gatta, ovviamente, non ascoltò: pensare alla lama di una spada tenuta da una versione sociopatica della tua ex amica era MOLTO più importante. Il Capitano dell'Esercito schivò e finì per dover ingaggiare lo scontro con Iguana Artica, mentre Scorpia guardava preoccupata l'amica e Entrapta se la rideva. I due sani di mente tentarono vari modi per non farsi colpire ed attaccare She-Ra, ma qualsiasi cosa facessero rimanevano comunque pari a zero rispetto alla bionda. «Dovevi usare quel dannato aggeggio, vero!?» sbottò il Polar Manzardill correndo con Catra in sella. «In mia difesa, Entrapta aveva detto che avrebbe perso i poteri e non che sarebbe impazzita!» gridò la gatta, per poi voltarsi e vedere la Principessa del Potere essere ormai dietro di loro «Muoviti! È…». Non finì la frase il Capitano dell'Esercito, visto che She-Ra afferrò una zampa di Iguana Artica e poi lo lanciò. I due erano ora a terra… Mentre avveniva il lampo dorato di Benjamin. «COSA!?» esclamarono in sincronia i due. «Rivelato virus sconosciuto. Per la sicurezza dell'utente, ogni funzione dell'Ultimatrix sarà disattivata fino alla risoluzione del problema.» parlò il dispositivo Galvan mentre veniva infettato. Qualche insulto stava per partire, ma la risata di She-Ra gli gelò il sangue mentre si voltavano. «Adora, aspetta!» la pregò la gatta spaventata. «Potremmo parlarne, no?» disse nervosamente l'Eroe dell'Infinito. La bionda non disse nulla: sorrise ed alzò la spada in alto. «Sta lontana!» minacciò Scorpia, schiantandosi contro la Principessa del Potere, che lasciò cadere la Spada della Protezione.

She-Ra cercò in tutti i modi di liberarsi dalla presa di Scorpia, ma ormai il tempo era scaduto: la bionda si ritrasformò e cadde svenuta fra le chele. «Oh! Capito adesso: la spada si è infettata e non Adora stessa!» esclamò Entrapta mentre giungeva. «Brava Capitan Ovvio!» sbottò Ben arrivando. «Comunque, nemici o no, è stato il salvataggio più incredibile della storia Scorpia!» continuò rivolgendosi alla grossa ragazza. Scorpia lo guardò seria. «Che c'è? Nessuna pietà per un nemico disarmato?» chiese il ragazzo, prima che una botta in testa di Catra con la spada infetta lo mandasse al tappeto. «No.» rispose la gatta sorridendo. «Catra! Stai bene?» chiese allarmata Scorpia. Il Capitano dell'Esercito scoppiò a ridere «È andata molto meglio di quanto potessi mai sperare! Forza: portateli dentro!». Il trio del male cominciò a tornare alla base con i due eroi sconfitti… Non accorgendosi di un vermone gigante infettato come la Spada della Protezione e l'Ultimatrix.

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Bow riemerse da un cumolo di blocchi neve. «State tutti bene?» chiese subito al gruppo, intento a riemergere. «Beh, io personalmente sono sotto shock e terrorizzato.» rispose Falco del Mare spolverandosi il cappotto «Che è successo prima?». «È il disco di Entrapta. In passato ha già infettato She-Ra e Infinite: dobbiamo raggiugere Catra e distruggerlo per sempre.» rispose Glimmer rialzandosi. «Ok, andiamo Glimmer: teletrasportaci lì! All'avventura!» esclamò il marinaio. La principessa sospirò «Non posso: ho esaurito la mia magia nella lotta. Fino a che non mi ricarico, ci arrampicheremo.». «Beh, che sgradevole inconveniente! Non faresti meglio a tenere il conto in questi casi?» gemette Falco del Mare. «Spero che Catra sopravviva a She-Ra ed a Infinite, così potrò spazzarle via quel sorrisetto dalla faccia io stessa.» mormorò la ragazza.


| Avamposto dell'Orda |

«Sempre così perfetti e guardatevi adesso.» derise Catra mentre guardava i due eroi svenuti e sdraiati per terra «Farete parte dell'Orda… Sotto il mio comando!». «Quini noi… Gli terremo?» chiese Scorpia. «Hai visto She-Ra là fuori? Finché avremo la spada ed il bracciale, potremmo farla una furia.» rispose la gatta «Possiamo far rivoltare l'eroina della Ribellione contro di loro. Potessi, gli farei annientare il suo fidanzatino!». Il Capitano dell'esercito scoppiò in una insana risata malefica. Goffamente e spaventata, anche Scorpia si aggiunse alle risate. «I robot hanno localizzato l'ubicazione della tecnologia degli Antenati prima di scomparire.» informò Entrapta, tutto il tempo al lavoro sul suo computer «Se mi concedete un altro po' di tempo…». «Questa stupida missione è finita! Abbiamo ciò che ci serve: le armi definitive!» interruppe Catra «Fate i bagagli: gli portiamo nella Zona della Paura.». La scienziata si voltò «Ma Hordak voleva che noi…». «Che scavassimo una fossa utile a niente? Lascia perdere! Io porto She-Ra e Infinite all'Orda.» interruppe la gatta per la seconda volta. L'allarme cominciò successivamente a risuonare. «Vado io: saranno degli altri ribelli idioti!» gemette Catra andandosene «Scorpia, tienili d'occhio.». «Sì, sì! Sorveglierò queste persone immobili e dormienti!» rassicurò Scorpia per poi voltarsi e… Non vederli più. Il Capitano dell'Esercito si voltò verso Entrapta. «Sono andati da quella parte.» indicò la scienziata, non distogliendo gli occhi dal computer.


| Passo a Nord |

«Io sono un pirata! I pirati sono la definizione di figaggine!» esclamò Falco del Mare, da ormai troppo tempo, mentre scalava la parte ghiacciata con Glimmer e Bow. «Anche se si potrebbe pensare che io venga invitato a più feste!» continuò lui imperterrito «Insomma, ti credi che io sia fico vero?». Niente avrebbe fermato la lingua di Falco del Mare… Se non una caduta. L'arciere scagliò subito una freccia lazo e prese al volo l'amico. Il pirata si guardò attorno depresso e, mentre veniva sollevato dall'altro ragazzo e la principessa aspettava a braccia incrociate, lui intonò:

Inizio canzone

Sono Falco del Mare

Lo sono, lo sono

Vuoi dare scontato qualcuno? Allora sono il tuo uomo!

Nessuno apprezza ciò che faccio o dico

Perché non vedendo quanto sono fico!

Io ragazzi ve lo dico: sono un vero fico!

Fine canzone


| Avamposto dell'Orda |

Scorpia vagava per una silenziosa ala dell'avamposto. Era riuscita a perdere due persone dormienti ed immobili: bene! Quella era una delle tante cose che la stavano irritando. «Volevo un momento da sola con Catra… Ma no, sono bloccata a fare da babysitter!» esclamò irritato il Capitano dell'Esercito. All'improvviso però, venne colpita alle spalle e varie schegge e pezzi di legno volarono per aria. Si voltò, trovandosi ben con in mano ciò che rimaneva di uno sgabello.

«Non so se complimentarmi o preoccuparmi.» commentò il ragazzo osservando quelle che una volta erano le gambe del mobilio. Scorpia gli lanciò un'occhiataccia «Ultime parole?». «Adesso Adora!» chiamò lui. La ragazza si voltò di scatto… Venendo colpita da uno spazzolone bagnato. Adora, ridendo come una stupida, cadde a suolo dopo essere inciampata nei suoi stessi piedi. «Ma perché ho pensato che ne avrei ricavato qualcosa?» gemette Ben mentre si schiaffeggiava il volto. Scorpia non stava letteralmente capendo nulla «È tutto ok Adora?». La bionda la guardò, reggendosi con il bastone, e disse «Wow… Sei proprio mastodontica!». «Motivo per cui dovevi colpirla seriamente invece di giocare!» esclamò il portatore dell'Ultimatrix «Andiamo! Pensavo che almeno mi stessi ascoltando!». «Basta! Ora andiamo: vi riporto al laboratorio!» mise in chiaro Scorpia, prendendoli con le chele ed iniziandoli a trascinare fino alla porta. Il Capitano dell'Esercito giunse ai comandi del portone scorrevole, trovandosi con un nuovo problema: la password. «Qual era il codice?» si chiese la soldatessa. «Sul serio? Sei appena entrata da lì!» gli ricordò Benjamin. «Zitto tu!» ringhiò Scorpia. Distraendosi in quel attimo, Adora cominciò a premere pulsanti a caso. «E tu smettila!» ordinò lei cercando di prenderla. Per un attimo sparì, poi riapparve per continuare a premere bottoni. «Fermati prima di far esplodere qualcosa!» gridò Ben tirando indietro l'ex soldatessa «Se devo essere prigioniero dell'Orda, almeno non farmi rimanere bloccato in un avamposto al Polo Nord!». «Bravo!» si complimentò Scorpia, tornando a pensare «Sono sicura che fosse…». Adora tornò alla carica dopo essere fuggita dalla presa del ragazzo. «No! No! Ferma!» lottarono i due per tenerla a bada. «Perché mi rendi le cose così difficili!?» sbottò il Capitano dell'Esercito con frustrazione. «Ho già provato a parlare con lei prima e sappiamo entrambi che non ha funzionato.» gli ricordò Ben. In quella frazione di secondo, Adora tornò ancora una volta a premere i bottoni… Aprendo le porte. «Come ci sei riuscita?» domandarono gli altri due stupefatti. «Ho inserito il numero preferito di Catra!» rispose l'ex soldatessa con un largo sorriso sciocco. «Ma ci prendi in giro!?» sbottò il portatore dell'Ultimatrix. «Sbatticelo in faccia e muori!» avvisò Scorpia con irritazione.

All'improvviso, un forte rumore di metallo accartocciato si udì e dell'aria fredda iniziò ad entrare. I due ancora sani di mente si voltarono… E il passaggio scomparve. «Ma… Il corridoio che fine ha fatto?» chiese Benjamin confuso. «Non lo so, ma così non va.» rispose la ragazza dell'Orda. Adora non ci fece caso ed uscì fuori come un idiota. Fu guardando la bionda, che Ben e Scorpia notarono un enorme bestia, simile, ad un verme, vagava per l'accampamento. «Adora!» avvertì il ragazzo, correndo a prenderla e riportandola dentro. La soldatessa dell'Orda chiuse la porta appena i due nemici entrarono, girandosi poi per dire «Cambio di programma: che ne dite se rimaniamo qui?». «Ottima idea!» approvò Ben con un finto sorriso. «E vai! Serata fra ragazze più un ragazzo!» esclamò Adora prima di crollare a terra.


| Passo a Nord |

«Nessun segno di She-Ra o Infinite?» chiese Bow mentre Glimmer giungeva finalmente in cima «Magari le versioni che non ci buttano da un precipizio o che riescono a salvarci!». «Eh… No, niente She-Ra e niente Infinite.» rispose la principessa con preoccupazione «Solo dei terrificanti mostri di neve!». Bow e Falco del Mare non capirono cosa intendesse la ragazza ma, una volta affiancata, poterono scorgere un millepiedi gigante ed arrabbiato. I tre erano abbastanza preoccupati… E il secondo gigante alle loro spalle non aiutò. I tre cominciarono a correre.


| Avamposto dell'Orda |

«Non riesco a credere che sono bloccata in questo posto con voi!» esclamò Scorpia mentre guardava dalla finestra della porta e teneva sottobraccio Adora. «Credi che io sia contento?» chiese Ben, eseguendo la sua stessa azione. «Ma io dovrei essere accanto a Catra a proteggerla!» aggiunse il Capitano dell'Esercito allontanandosi per sedersi su uno scatolone. «Come tu e Adora vi tratteniate dal non uccidere Catra, lo sapete solo voi.» parlò Benjamin alzando gli occhi al cielo. All'improvviso, la porta si aprì ed una figura controluce apparve su di essa. «Catra?» chiamò Scorpia sorridendo. «No: Falco del Mare!» corresse il ragazzo. «Ragazzi!» chiamò il pirata entrando «Sono venuto qui a salvarvi!». «Direi che siamo più io e Ben a salvare te!» se la rise Adora. «La cosa non ha alcun senso. Si sente bene?» chiese il marinaio. «No.» rispose il portatore dell'Ultimatrix. «Noi due stiamo esaurendo la pazienza. E loro due…» disse Scorpia afferrando il ragazzo «Non andranno da nessuna parte!». «Ma dopo tutto quello cha abbiamo passato!?» esclamò Ben. «Tranquillo: ti salvo io! En guard!» rassicurò Falco del Mare, scattando in avanti e cominciando a tirare i due amici. I due contendenti iniziarono a tirare i prigionieri in stile tiro alla fune… Finché Adora borbottò «Voi siete i miei migliori amici!». «Ma ti sembra il momento?» chiese Ben.

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Catra stava camminando per il corridoio, dove risuonava ancora l'allarme… Che si interruppe malamente. Notò successivamente il soffitto pesantemente rovinato e poté udire degli strani rumori cedimento. Si fermò un attimo, guardando in alto: il tetto per poco gli crollava addosso. La gatta indietreggiò, puntando la spada corrotto di fronte a lei. A seguire, saltò la corrente e le luci d'emergenza si accesero. «Odio davvero questo posto!» borbottò lei mentre tornava indietro.

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Entrapta stava tranquillamente lavorando al computer quando Catra entrò di cosa. «Che sta succedendo? Perché c'è un calo d'energia?» chiese la gatta avvicinandosi. «A quanto pare, trivellando il ghiaccio, abbiamo scatenato queste creature ed ora stanno cercando di distruggerci.» rispose la scienziata, indicando il monitor su cui si vedevano quattro schermate sui vermoni «Che colpo di scena inaspettato!». Il Capitano dell'Esercito non era così contento come lo era l'altra.


| Passo a Nord |

Bow e Glimmer si erano persi Falco del Mare ed avevano solo un cumulo di neve a nascondergli dai mostri. «Da dove provengono queste creature?» chiese la principessa mentre un millepiedi gli passava davanti senza accorgersi della loro presenza. «Immagino che abbia a che fare con il gigantesco pozzo che ha scavato Entrapta.» rispose l'arciere. La ragazza, successivamente, alzò lo sguardo per osservare la via, accorgendosi di un particolare dei mostri: assomigliavano a quelli di She-Ra quando era sotto l'effetto del virus. «Bow!» chiamò Glimmer tornando giù «I loro occhi sono rossi proprio, come quelli di She-Ra! Credi che magari siano stati infettati anche i mostri? Agh… Catra è la peggiore!». Un'ombra improvvisa gli oscurò e potente ruggito stoppò la loro conversazione. «Ti è rimasto ancora un teletrasporto!?» domandò spaventato Bow. «Lo spero!» rispose Glimmer, per poi sparire con nelle scintille.


| Avamposto dell'Orda |

Glimmer e Bow, ancora abbracciati dalla paura, riapparvero nella base dell'Orda… Più precisamente dove si trovavano Catar e Entrapta. La scienziata guardò in silenzio gli intrusi, mentre una gatta confusa seguiva il suo sguardo. La principessa, appena aprì gli occhi, capì la situazione ed iniziò a toccare il braccio dell'amico. L'arciere aprì anche lui gli occhi e seguì il dito della ragazza: poté scorgere il Capitano dell'Esercito, abbastanza irritato, e la tecno/principessa, che esclamò «Ciao!». Nel giro di due secondi, Bow scagliò una freccia, mancando Catra e bloccando invece Entrapta in un rotolo di gomma. «Affasciante!» esclamò lei.

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«Consegnameli!» ordinò Falco del Mare, stando ancora facendo tiro alla fune per Adora e Ben, sebbene quest'ultimo si stesse irritando. «Molla la presa! Catra mi ha incaricato di sorvegliarli e non posso deluderla!» ribatté Catra. «Catra… È cattiva!» mormorò la bionda con non chalance. «Sono stranamente d'accordo con lei.» commentò Benjamin. «Lei è una persona incompresa! Tu, Adora, più di tutti dovresti saperlo: insomma, siete cresciute insieme!» esclamò il Capitano dell'Esercito «Io non posso competere con quel fatto! Non importa cosa faccio: non riesco a fare breccia dentro di lei!». La soldatessa dell'Orda mollò allora la presa ed andò tristemente a sedersi su degli scatoloni «Voi due, Adora… Anche quando cercate di uccidervi a vicenda, si capisce che avete un vero legame! Vorrei… Che vedesse anche me come una vale il suo tempo.». I due eroi si guardarono e Falco del Mare scoppiò in lacrime «Io… Io so come ti senti.».

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L'intera base sembrava che stesse per crollare… E probabilmente Catra sarebbe stata la prima a beccarsi il soffitto in testa, dato che era salita in cima ad una altissima pila per evitare la precedente freccia di Bow. «È sempre un vero piacere vederti Sparkles, ma siamo occupati qui!» esclamò la gatta. «Dov'è il disco, Catra!?» domandò Glimmer, avvolgendo le sue mani in due sfere di magia. «Cosa? Non ti è piaciuta la mia nuova e migliorata versione di She-Ra?» scherzò il Capitano dell'Esercito mentre giocava con la spada corrotta. «Entrapta…» chiamò Bow, smettendo di mirare alla gatta e guardando la scienziata ancora bloccata «Guarda con chi stai lavorando! Qualunque cosa ti stai dando l'Orda, non vale il danno che stai facendo a Eheria! Quei mostri là fuori sono infettati dallo stesso virus che sta infettando She-Ra e infinite!». «Infettati? Non può essere: il disco infetta solo la tecnologia degli Antenati!» corresse la tecno/principessa, ma pensando «A meno che gli insetti siano tecnologia degli Antenati!».

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Ben era seduto ed appoggiato al muro mentre Adora pareva dormire sulle sue gambe. Più in là, Falco del Mare e Scorpia stavano dei loro problemi come se fossero degli amici invece di nemici. «Insomma, almeno una volta, mi piacerebbe uscire con Mermista ed i suoi amici! Sto bene in gruppo: ho splendide imprese da raccontare!» parlò il pirata «Perché con loro?». «Ti capisco: Catra è tanto impegnata quando è stata promossa, ma si aspetta sempre che trovi sempre del tempo per lei! Almeno capisce faccio per lei?» disse Scorpia approvando. «Esatto! Sembra che le uniche volte in cui la gente voglia stare con me è quando gli serve un passaggio o che io faccia qualcosa per loro!» esclamò il marinaio, lanciando uno sguardo ai due alleati in fondo, sebbene Ben facesse assolutamente finta di niente. «Non me né parlare: Catra una volta ha usato il mio esoscheletro come lima per le unghie e glielo dovuto perfino lucidare!» affermò il Capitano dell'Esercito con frustrazione. I due cominciarono allora a ridere. «C'è qualcosa che non va in noi?» domandò infine Scorpia. Il duo guardò Ben e Adora. «Voi… Beh, ecco voi…» cercò di formulare il portatore dell'Ultimatrix, cercando le parole per non offendergli. «Siete davvero grandi!» se ne uscì la bionda «Siete proprio i migliori! Siete dei buoni amici e… Brava gente e... Mi piacete tanto!». «Sapete una cosa? Ha ragione! Siamo davvero grandi!» disse Falco del Mare «Io sono intelligente, con il fascino da canaglia, ed un marinaio di prim'ordine! Non mi interessa se non pensano che sia fico. Non mi serve la loro opinione per sentirmi apprezzato: sono Falco del Mare!». «L'hai capito finalmente!» esclamò il portatore dell'Ultimatrix. «Ed io? Io sono coraggiosa, forte, do dei grandi abbracci e sono leale!» si aggiunse Scorpia, voltandosi poi verso Adora «Tu potrai anche abbandonato Catra, ma un giorno capirà che io non lo farò! Io ci sarò sempre per lei: perché sono fatta così!». «E vai!» esultò scioccamente la bionda. «E sei anche una che stai per prendere a calci qualche insetto?» chiese Ben indicando la porta. «Sì!» rispose la soldatessa dell'Orda. «Facciamogli vedere di che pasta siamo fatti!» esclamò il pirata.

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L'intera fortezza stava tremando sotto gli attacchi dei giganteschi millepiedi. «Dobbiamo distruggere il disco o nessuno di noi uscirà da qui!» spiegò Glimmer. «Ah… Mi sa che devo averlo perso.» disse Catra sorridendo. «Catra, ce l'hai in tasca!» gli ricordò Entrapta, rotolando per la stanza per via della trappola di gomma. La gatta sbuffò irritata. Bow e Glimmer si guardarono e poi sguainarono armi e poteri contro l'avversaria. Il Capitano dell'Esercito fu sul punto di fare la sua mossa, ma alla fine i mostri arrivarono… Sfondando il muro. Catra cadde su un cumulo di scatoloni, distruggendoli, ed i due ribelli cominciarono ad urlare. Il vermone cercò di ingrandire il buco creato per entrare del tutto nella base, ma vari proiettili energetici cominciarono ad infastidirlo e lo mandarono via. Guardando la provenienza dei colpi, si poté scorgere Ben, con un blaster dell'Orda, Adora, con lo scopettone, Falco del Mare, con la sua spada, e Scorpia. «Per l'Orda!» gridò la soldatessa. «Non siamo affatto d'accordo, ma dettagli!» esclamò Benjamin. «Già, perché anche noi siamo qui!» urlò il pirata. La bionda non disse nulla: mosse semplicemente, ed infantilmente, il bastone come se fosse una spada. La bestia tornò in quel momento alla carica, ancora più arrabbiata di prima.

«Ehi… Vi conosco!» disse Adora, non prestando attenzione a nulla di quello che stava succedendo, a Glimmer. «Adora! Sono così felice che tu stia bene!» l'abbracciò la principessa mentre cadeva un masso dietro a lei. «Eviterei gli abbracci fossi in voi.» avvisò Ben.

Scorpia corse per l'intera sala prima di trovare Catra, che si stava riprendendo dalla batosta. Cercò di coprirla appena caddero vari detriti, per poi chiedere «Catra! Va tutto bene!?». «Tu trova la spada ed io penso a quei due idioti!» ordinò la gatta andandosene e lasciando tristemente l'altra.

Catra non avrebbe mai accettato che qualche insetto gigante gli portasse via il controllo sui due eroi leggendari… O la sua vita. Ma doveva comunque aspettarsi che Ben la fermasse. Il ragazzo in questione gli corse incontro, gli saltò addosso ed incominciò una rissa sul pavimento, mentre alle loro spalle Bow prendeva la mira e Glimmer si apprestava a preparare la sua magia. Benjamin cercò di afferrare il malefico disco, a cui la gatta sembrava tenerci più della sua vita, ma l'unica cosa che riuscì a fare fu buttarglielo via. Il Capitano dell'Esercito spinse allora via il portatore dell'Ultimatrix e si alzò per andare a riprendersi il manufatto. Bow scagliò in quel momento una freccia esplosiva, sebbene Catra l'afferrò e la rilanciò indietro. Glimmer gli si teletrasportò allora alle sue spalle, ma ormai la gatta aveva preso il disco e stava correndo via.

Scorpia non riusciva a trovare la spada corrotta fra tutti i detriti. Camminò per molto tempo alla ricerca della leggendaria spada… Solo per poi trovarci Adora al suo fianco, sul punto di toccarla. «No! Non lo farai!» avvertì il Capitano dell'Esercito spingendola via. Una volta messa a terra, una lama si avvicinò al suo volto. «En guard!» esclamò Falco del Mare, pronto per dare inizio allo scontro.

La creatura era quasi sul punto di sfondare definitivamente il muro mentre Ben ritentava di prendere il manufatto a Catra. «Dammi il disco!» ordinò lui lottando. «Mi prendi in giro? Ho controllo su te e Adora: non ci rinuncerò!» gli sorrise la gatta. Il ruggito del mostro ed il rumore di cedimento del soffitto stopparono la loro lite: il millepiedi riuscì ad entrare. Come prima cosa, si lanciò contro i due contendenti, che corsero via in tempo. Come seconda cosa, iniziò a puntare con rabbia Catra. Cominciò allora l'inseguimento nel labirinto di oggetti accatastati, che il mostro radeva al suolo al suo passaggio.

Scorpia stava sfiorando la spada con la punta della sua chele, sebbene Bow e Falco del Mare tentassero, con qualsiasi mezzo, di impedirgli di appropriarsi dell'arma.

Catra stava correndo come se non ci fosse un domani per non farsi prendere dalla ciclopica bestia, sempre più vicino alla preda. Il vermone fu ad un certo punto in grado di colpire la gatta e di stoppare un attimo la sua corsa. Il Capitano dell'Esercito guardò il mostro con paura. «Catra, devi distruggere il disco!» gridò Ben più in là. «È l'unico modo per fermali!» spiegò Bow, qualche metro più in là ed in cima a Scorpia. «Catra!» la chiamò la grossa ragazza dell'Orda, togliendosi l'arciere e correndo verso di lei. Catra non ascoltò nessuno e cominciò ad arrampicarsi per eviatre di essere mangiata, ma alla fine fu al bivio di fare proprio quella fine: si ritrovò a lottare con i giganteschi denti… Mentre il disco cadeva a terra ed ai piedi di Scorpia. Il Capitano dell'Esercito lo prese in mano mentre Glimmer, trascinando Adora, diceva «Scorpia, puoi porre fine a questo! Devi rompere subito il disco!». «Non ti azzardare a farlo!» avvertì la gatta mentre lottava. Il Capitano dell'Esercito guardò frettolosamente il disco e la sua amica: non aveva la più pallida idea di cosa fare. Fu però Falco del Mare ad indicargli la giusta via «Io ho la sensazione che tenere a qualcuno… Sia la più grande avventura di tutte.». Scorpia gli sorrise e poi si rivolse a Catra «Scusa gatta selvatica, ma questo è per il tuo bene!». «No! Non farlo!» gli gridò la gatta mentre la soldatessa dell'Orda spezzava il disco, emettendo un'onda d'urto. Ciò ripristinò il mostro, che lasciò andare Catra per poi andarsene, l'Ultimatrix, che disse «Virus sconosciuto scomparso. Funzioni disponibili.», e Adora, che mormorò dolorosamente «Che è successo?». Nessuno parlò subito, troppo occupati a vedere la gatta rialzarsi da terra con vari gemiti... Per poi essere presa da Scorpia, che se la diede a gambe assieme a Entrapta. «Ehi! Mettimi giù!» ordinò il Capitano dell'Esercito, zittendosi però nel momento che vide la sicurezza di Scorpia. Nel mentre avveniva tutto questo, Falco del Mare si sentì orgoglioso della mastodontica ragazza.


| Passo a Nord |

L'imbarcazione dell'Orda solcava a grande velocità i gelidi mari del Passo a Nord. A bordo, Entrapta stava allegramente lavorando al suo localizzatore, Catra stava morendo di freddo e Scorpia si affrettava a coprire la gatta con una coperta blu. «Perché mai sei così felice?» ringhiò il Capitano dell'Esercito guardando la scienziata «She-Ra e Infinite hanno vinto e noi non abbiamo quello per cui eravamo venute: la missione è stata un fallimento! Come lo spiegheremo a Hordak?». «Fallimento? Questa missione è stata un clamoroso successo!» corresse la tecno/principessa, correndo dietro a delle casse e tirando fuori un enorme disco degli Antenati. «Ho la tecnologia degli Antenati!» esultò Entrapta mettendo il pezzo in bella mostra. «Cosa!? Ma da quando l'hai… Da quanto ce l'avevi!?» sbottò Catra con rabbia. «Da un po'… Ma ci stavamo divertendo, così non ho detto niente.» rispose la scienziata, cominciando successivamente a far rotolare il disco all'interno della nave «Non è incredibile? Questo piccolino potrà alimentare la tecnologia del portale di Hordak ed anche di più: Hordak ne sarà elettrizzato!». Sparì così lei, ridendo come una pazza, mentre le porte gli si chiudevano alle sue spalle. Catra non poté fare a meno di sorridergli… e di accorgersi che anche Scorpia stava morendo di freddo mentre sedeva alla sua sinistra. «Ehi… Grazie per averci portate via da lì.» ringraziò la gatta. «Di niente, figurati.» rassicurò il Capitano dell'Esercito tremando. Catra sospirò «Va bene: vieni qui.». «Davvero?» chiese la ragazza mastodontica gattonando da lei «Sì! Grazie!». Una volta vicine, la gatta iniziò a pentirsi della decisione e l'altra cominciò a parlare «Oh, cavolo! Guardaci: come… Due piselli in un baccello! Allora quando ho parlato prima, ho detto giochi da tavolo, ma non per forza: potremmo fare altre cose, insomma sono aperta a tutto…». Scorpia continuò a parlare e parlare mentre l'imbarcazione si dirigeva a casa.