Capitolo 21: Potere assoluto
| Etheria |
| Bright Moon |
Era notte fonda a Bright Moon e, dopo la faticosa giornata passata a fingere di essere studenti di un'accademia, a combattere un'Elementale e a ripulire il disastro post-combattimento, Adora e Ben si erano addormentati nei loro letti appena hanno toccato il proprio materasso. E mentre si giravano e rigiravano fra le coperte… La Tessitrice d'Ombre apparve a fianco dei loro rispettivi letti. La strega rimase per qualche secondo a fissare i due giovani, poi iniziò a dirigersi verso la bionda. Fu sul punto di posargli una mano, ma un lampo verde alle sue spalle, seguito dall'odore di metano, la fece fermare. «Giù le mani da Adora, vecchia!» ordinò Fangofiammante. La strega si voltò, trovandosi a crollare a terra per il pugno del Methanosiano. Nel trambusto, l'ex soldatessa si svegliò, scattò in piedi ed afferrò la Spada della Protezione. «Adora.» chiamò la donna con un filo di voce sofferente, crollando del tutto al suolo svenuta. «Tessitrice d'Ombre?» disse confusa Adora.
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«Raddoppiate le guardie nel perimetro e per la Pietra Lunare!» ordinò Angella, camminando a fianco di Castaspella e di un soldato lungo il corridoio «Nessuno dormirà finché non capiremo come la Tessitrice d'Ombre si entrata nel castello!». La guardia annuì e fece dietro front per eseguire l'ordine, mentre le due donne giungevano nella stanza dove era stata rinchiusa la strega. «Perché ci siamo fermate?» chiese la maga. «Qui è dove abbiamo rinchiuso la prigioniera.» rispose la regina, indicando la porta protetta da una soldatessa. «Questa… È la tua prigione?» domandò dubbiosa la sciamana. «Beh, tecnicamente è la stanza degli ospiti, ma credo che sia più che adeguata come cella: abbiamo tolto i cuscini.» rispose l'altra. Castspella rimase zitta nella sua poca convinzione. «La maggior parte dei cuscini.» ammise Angella.
«Questa è la prigione?» se ne uscirono all'improvviso Adora e Ben, arrivando con Glimmer e Bow. «Sì, è questa la prigione!» disse con serietà la regina. «Vostra maestà, conosco la Tessitrice d'Ombre ed i suoi trucchi: devo essere presente all'interrogatorio.» spiegò la bionda. «E se qualcosa va storto…» l'affiancò Benjamin mostrando l'Ultimatrix «Ci andiamo giù pesanti con la forza!». «La Tessitrice d'Ombre è pericolosa: non le permetterò di avvicinarsi a nessuno di voi! Dovete stare lontani da questa stanza!» ordinò la regina. «Ma vostra maestà…» cominciarono i due eroi. «Questa è la mia decisione definitiva.» concluse la donna, entrando poi nella "prigione" con Castaspella.
«Dobbiamo entrare lì!» esclamò l'ex soldatessa «Sarebbe potuta andare ovunque, ma è venuta qui: devo sapere perché!». «Se soltanto la regina ci ascoltasse.» commentò il portatore dell'Ultimatrix. «Ragazzi, magari è molto meglio così.» cercò di calmargli Glimmer, cominciando a scortargli via e parlando poi a Adora «La Tessitrice d'Ombre ti ha cresciuta. Sa come entrati in testa: non possiamo rischiare che ti manipoli.». «Non potrà succedere.» disse con serietà Ben, dando alla bionda di pensare un piano. Adora cominciò allora a sbadigliare «Bene, immagino sia meglio se torniamo tutti a letto a dormire.». «Già, lasciamo che si occupino della cosa le guardie non qualificate di Bright Moon.» aggiunse Benjamin, indicandogli la guardai assonnata che sorvegliava la "cella" della Tessitrice d'Ombre. Bow e Glimmer si guardarono, poi il primo cominciò a parlare «Cercherete di intrufolarvi, non è vero?». «Cosa!? No!» dissero i due eroi con tono palesemente bugiardo. Cominciarono poi ad andarsene… Tentando poi di correre dalla parte opposta all'improvviso. «NO!» gridò la principessa, sparendo nella nuvola di scintille.
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La Tessitrice d'Ombre iniziò lentamente ad aprire gli occhi ed a mettere a fuoco la visuale. «Dove… Dove sono?» si chiese lei, accorgendosi del disegno magico sul pavimento. Allungò poi la mano in avanti, venendo fulminata dalla barriera mistica. «Sei nella prigione di Bright Moon.» rispose all'improvviso Angella mentre la prigioniera ritraeva la mano dolorante. Tessitrice d'Ombre si guardò allora attorno, osservando gli eleganti mobili della suddetta "cella" «Questa è una prigione?». «Perché tutti continuano a… Certo che è una prigione!» sbottò la regina con frustrazione. «Voi dovete essere la madre di Glimmer: si vede dal modo in cui la vostra voce diventa stridula quando urlate.» commentò la strega. «Come osi dirlo!?» ringhiò la donna alata. «Tessitrice d'Ombre.» prese parola Castaspella «Risponderai dei crimini che hai commesso durante il tuo periodo come maestra di mio fratello!». «Oh, sì… Il dolce e talentuoso Micah.» lo ricordò la prigioniera. «Non permetterti di pronunciare il suo nome!» avvertì con rabbia Angella. «Non sono io quella che l'ho fatto uccidere.» gli ricordò la strega con tono di sfida. La regina scattò in avanti, sebbene la maga la fermasse. Tessitrice d'Ombre cominciò allora a tossire, mentre dal suo corpo scivola dell'essenza oscura. «Dicci perché sei qui!» ordinò la donna alata. «Ho delle informazioni importanti… Per riuscire a sconfiggere l'Orda.» rispose con fatica la maga oscura «Parlerò soltanto con Adora.».
| Zona della Paura |
Catra si svegliò di soprassalto. Si alzò di scattò ansimando, portandosi le mani al petto per via del ricordo che Hordak l'asfissiava. Si guardò poi attorno, scorgendo le pareti di una delle tante celle della Zona della Paura. Fu lì che capì che non era stato un sogno: Hordak aveva scoperto la fuga della strega e l'aveva rinchiusa, nonostante l'avesse portato vicino alla vittoria più e più volte. Sarebbe rimasta silenziosa nella sua rabbia, ma una voce familiare giunse da fuori dalla cella «Catra! Catra!». La gatta si voltò, trovandosi Scorpia. «Catra! Ti ho trovata!» esclamò sorridente il Capitano dell'Esercito. «Scorpia? Come sei arrivata qui?» chiese sorpresa l'altra. «Ah, cavolo! È stata proprio un'impresa!» rispose la ragazza mastodontica.
Inizio Flashback
| Etheria |
| Zona della Paura |
Scorpia stava canticchiando a fianco ad un soldato di guardia alla sala comandi della prigione della Zona della Paura. La ragazza stava appoggiata a guardare in giro, lanciando poi un sorrisetto al soldato a fianco, che la guardò confusamente da sotto l'elmo. Immaginatevi la sorpresa del tizio quando venne scagliato giù dalla pedana.
Fine Flashback
| Etheria |
| Zona della Paura |
«Di altissimo livello! Roba pericolosa!» spiegò Scorpia «Ora forza, ti faccio evadere: non abbiamo molto tempo prima che…». «Prima di cosa?» disse Catra con serietà. «Hordak, lui… Ha convocato un'assemblea che assista alla tua punizione. Sono sicura che… Probabilmente non è nulla… Ma qualunque cosa sia, non permetterò che accada! Ti tirerò fuori di qui!» spiegò tristemente il Capitano dell'Esercito. Scorpia puntò poi al tastierino della cella «Questi pulsanti sono minuscoli… Davvero piccoli! Oh, ho schiacciato quello sbagliato! Ok, solo un secondo… Agh, non quello!». «Smettila!» la zittì la gatta, cominciando a farneticare «Non ho mai avuta alcuna possibilità. Ho fatto tutto quello nel modo giusto… Pensavo di aver dimostrato il mio valore, ma non importa cosa io faccia: non vincerò mai! La Tessitrice d'Ombre aveva ragione.». «Lei non ha ragione!» sbottò Scorpia, colpendo con forza la barriera della cella «Non arrenderti: io posso salvarti!». «Ti importa davvero, non è così?» chiese Catra. «Certo che mi importa: tu sei Catra! Sei il nostro leader, sei… Mia amica: sei tutto per me.» rispose il Capitano dell'Esercito. La prigioniera si alzò dal punto su cui stava e si avvicinò all'altra, facendogli un sorriso… Ridendogli poi in faccia. «Tenere alle persone è quello che mi ha fatta finire in questa cella!» esclamò lei tornando nell'oscurità della stanza «Vattene da qui o finirai affondo anche tu con me.». «Cosa!?» domandò increduli Scorpia. «Sei stupida!? Ho detto vattene!» sbottò Catra con rabbia «Guardie!». Il Capitano dell'Esercito la guardò tristemente un'ultima volta, prima di dover fuggire dall'arrivare dei soldati.
| Bright Moon |
A Bright Moon, sembrava che Adora, Ben, Glimmer e Bow stessero giocando al gioco del silenzio e degli sguardi, sebbene fosse in realtà l'unico modo per tenere d'occhio i due eroi, intestarditi di voler entrare nella "cella" della Tessitrice d'Ombre. Gli ultimi rimasti svegli erano Adora, Bow e Ben, dato che Glimmer si era assopita sulla spalla sinistra dell'arciere. Rimasero qualche secondo a resistere i tre, poi caddero addormentati… O forse no? I due eroi riaprirono gli occhi, potendo essere sicuri che gli altri due fossero addormentati e di sgattaiolare via.
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Adora e Ben cominciarono a camminare di soppiatto per i corridoi del castello, nascondendosi fra le ante delle porte o dietro i vasi per non farsi beccare dai soldati di turno che camminavano in giro. Così, riuscirono a giungere alla fatidica porta dove sostava la Tessitrice d'Ombre. I due si guardarono, fecero segno con la testa e partirono per la stanza… Poi Glimmer gli apparve davanti «Ragazzi!».
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Glimmer gli aveva beccati ed era avvenuta di nuovo la farsa della gara di sguardi al primo che si addormentava, sebbene Bow non vi partecipò, dato che si era addormentato sul serio. Comunque, una volta che fu sicuro fuggire, Ben e Adora uscirono dal castello e tentarono di passare da fuori. Fu per quello che ora Scimparagno portava in spalle Adora, scalando il muro del castello. Giunsero poi finalmente in cima quando… Glimmer apparve con sguardo serio.
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Glimmer gli aveva beccati… Di nuovo! E dopo l'ennesimo aspettare che la principessa si addormentasse, Adora e Ben tentarono un terzo approccio: travestimento con sorpresa. Ciò fu il motivo del perché la guardia di fronte alla "cella" della Tessitrice d'Ombre stava ora vedendo una soldatessa, palesemente la bionda travestita, avvicinarsi a lei. «Sono qui per sollevarti dal tuo incarico.» disse Adora, cercando di fare una voce adulta. La donna non disse nulla: rimosse con un colpo dello scettro l'elmo alla ragazza. La bionda sorrise nervosamente. La guardia fu sul punto di dirgli qualcosa, ma qualcosa la colpì e la mandò al tappeto. Sbucò così Camaleontide, ovvero un rettile violaceo con tre occhi blu, giallo e rosso. «Travestimento con sorpresa!» esclamarono i due dandosi il cinque… E vedendo apparire Glimmer.
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Glimmer ne aveva avuto abbastanza di quei due: era il momento di portargli di nuovo in camera e porre fine a questo! Riapparse con questo pensiero nella sua stanza, riuscendo a svegliare finalmente Bow, che prese in mano l'arco temendo di essere sotto attacco. «Senti, te l'ho detto: devo solo parlare con lei.» si difese Adora allontanandosi dalla principessa. «Io voglio farmi dare un buon motivo per non prenderla a calci dopo aver tentato lo scherzetto fatto a Mystacor e della cancellazione della memoria!» esclamò invece Ben. «Ragazzi!» sbottò Glimmer frustrata «La Tessitrice d'Ombre vi farà del male!». «No puoi saperlo.» dissero i due. «Sì invece! Lei è dell'Orda! È una persona malvagia: la gente malvagia non può cambiare!» esclamò la principessa. «C'era Kevin, un bambino di undici anni, che voleva uccidermi quando ho iniziato a fare l'eroe: oggi è il fidanzato di mia cugina ed è il mio migliore amico!» ribatté Benjamin serio. «Ed io vengo dall'Orda e sono cambiata!» si aggiunse la bionda. «È diverso.» difese Bow avvicinandosi. «E perché? Perché Adora è She-Ra ed io ho nauseato il mio amico con la mia aria da bravo ragazzo?» chiese il portatore dell'Ultimatrix. «Io ero esattamente come tutti loro e poi me ne sono andata: non perché ho raccolto questa spada, ma perché era quello che dovevo fare.» disse Adora tenendo in mano la Spada della Protezione «Voglio credere che anche gli altri possano cambiare… Perfino la Tessitirce d'Ombre.». Ci fu un attimo di silenzio, poi riprese «Voi fidatevi di me, ok? Ora sono abbastanza forte sa affrontarla. Devo sapere se è davvero cambiata, se… La donna che mi ha cresciuta ha ancora del buono nel profondo dentro di lei… Molto nel profondo dentro di lei.». «Ora mi fai pentire di aver voluto entrare nella stanza per picchiarla!» scherzò Ben, tirandogli un amichevole pugno sul braccio. «Noi ci fidiamo di voi due, ma non lasceremo che l'affrontiate da soli.» informò poi Bow, interrompendogli «Cosa vi serve che facciamo?». I due eroi sorrisero.
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«Per l'ultima volta…» cominciò a parlare Castaspella mentre evocava un cerchio magico «Dicci che cosa sai!». «So che quando si lancia un incantesimo della verità ci si dovrebbe assicurare di averlo disegnato correttamente.» rispose Tessitrice d'Ombre, indicandoli la parti sbagliate e venute male «Lavoro approssimativo: sei sicura di essere la sorella di Micah?». La maga fu sul punto di scattare, ma Angella la fermò «Sta cercando di farci perdere le staffe.». «Potreste risparmiarvi il problema, se solo mi lasciaste parlare con Adora.» le informò la strega. «No! Gliene hai già fatte passare abbastanza!» ringhiò la regina «Adesso dicci la verità: per quale ragione l'Orda ti ha mandata qui!? Che state pianificando!?». «Credete che Hordak mi abbia mandata? Sono scappata da Hordak… E ne ho pagato il prezzo.» rispose la vecchia, cominciando a tossire e perdendo essenza oscura. «Tu stai… Morendo, non è così?» chiese la donna alata. Tessitrice d'Ombre non rispose e distolse lo sguardo. «Angella, posso parlarti un momento?» domandò poi Castaspella.
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Le due donne uscirono dalla stanza, e la maga cominciò a parlare «Non sta funzionando. Abbiamo provato ogni cosa e le sue condizioni stanno peggiorando. Forse dovremmo…». «Questo non succederà mai!» mise in chiaro l'altra.
Vari metri più in là appariva Glimmer con l'intera squadra. «Voi entrate. Io le distraggo.» disse Bow. Gli altri annuirono a sparirono.
«Dovremmo consultarci con l'Alleanza delle Principesse prima di procedere oltre!» disse Angella, faccia a faccia con Castaspella. «Vostre maestà!» salutò Bow, avvicinandosi alle due con un mazzo di carte «Ehi, allora… Chi vuole vedere un trucco di magia?». Le due donne si guaradrono confusamente.
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La Tessitrice d'Ombre diede vari colpi di tosse, prima di accorgersi che non era più sola nella stanza… Prima di accorgersi di Adora. «Adora.» la chiamò la strega. «Ascolti attentamente, signora: dopo che ha rapito Glimmer ed ha tentato di cancellare a me e Adora, sto cercando un motivo valido per potermi vendicare!» la interruppe Ben, mettendosi davanti e mettendo in chiaro le cose con l'Ultimatrix in bella vista. «Quindi…» si aggiunse minacciosamente Glimmer, con la magia che illuminava i pugni «Se soltanto tenta di fare del male a Adora…». «Ragazzi, ci penso io.» tranquillizzò la bionda, spostandogli e facendosi avanti. I due adolescenti annuirono, ma questo non gli fermò da fare segno alla Tessitrice d'Ombre che era stata avvisata. Con i due zittiti, la donna tornò a parlare «Eccola qui… La mia Adora.». «Si è introdotta a Bright Moon. Voglio sapere perché: è l'unica ragione per cui stiamo parlando.» disse Adora con serietà. «Per vedere te: sei l'unica di cui mi possa fidare.» rispose la strega «Mi sei mancata, bambina mia.». «Quello appartiene al passato: provi di nuovo.» la informò l'ex soldatessa. «Furba: lo sei sempre stata.» commentò la Tessitrice d'Ombre «Dal momento in cui ho posato i miei occhi su di te, ho capito che eri diversa e che eri…». «Speciale? No. Quello che mi ha sempre detto e che non ero importante: ero speciale a patto che le continuassi ad obbedire.» ribatté l'ex soldatessa «Perché è qui?». Glimmer e Ben si diedero il pugno, orgogliosi di come stava rispondendo la loro amica. La donna non rispose questa volta: cominciò a tossire, emanando energia oscura da tutti i pori. «Che c'è? Che ha? Che cosa le è successo?» domandò preoccupata Adora. «Ci sono voluti tutti i miei poteri magici per venire da te. Sto morendo, Adora.» rispose la strega, ricominciando a tossire. «Sta mentendo!» esclamò la bionda indietreggiando. «Adora… Non credo stia mentendo.» commentò Glimmer affiancandola. «A meno che non sia una brava attrice, quella roba nera non è una buona cosa.» si aggiunse Ben. L'ex soldatessa tornò allora a guardare l'ex mentore, che tossiva e che a malapena riusciva ormai a stare in ginocchio con la forza delle braccia. Con preoccupazione sul viso, Adora sguainò la spada e, insieme a Benjamin, si trasformò in She-Ra. «Non so perché lei qui, ma non permetterò che soffra in questo modo.» disse in modo solenne la bionda «La guarirò Tessitrice d'Ombre, e poi… Lei risponderà alle mie domande. Affare fatto?». «Adora!» la richiamarono gli altri, tirandola indietro. «Tu non sai come si guarisce!» esclamò sottovoce la principessa. «Dobbiamo ricordarti quello che è successo a Plumeria?» gli ricordò Infinite. «Posso scoprirlo: morirà se non lo faccio.» gli disse la Principessa del Potere. «Forse io posso aiutarti: un tempo ero un insegnante di magia a Mystacor. Ho addestrato tuo padre principessa.» si intromise la Tessitrice d'Ombre, dando altri colpi di tosse «Posso aiutarti a controllare la tua magia Adora, ma prima… Devi fidarti di me.». «E lei si fidi quando le dico che non siamo stupidi, che riconosceremo i suoi giochetti mentali!» esclamò l'Eroe dell'Infinito. «La smetta di mentire per una volta e ci dica tutta la verità!» aggiunse She-Ra.
| Zona della Paura |
Hordak stava lavorando alla macchia del portale. Fu sul punto di prendere un uno strumento per continuare il lavoro, quando venne colpito da una fitta al fianco. Si portò subito la mano sulla destra dolorante. Poi arrivò Entrapta da un tubo «Hordak! Grandioso, ho un sacco di cose da dirvi oggi!». La tecno/principessa si affiancò al signore oscuro e cominciò a tirare fuori vari tablet «Ho integrato la tecnologia degli Antenati del Passo a Nord alla nostra macchina per portali, ma ci manca qualcosa!». Hordak gli lanciò uno sguardo irritato. «Per fortuna ho rivelato un segnale, una sorta di messaggio degli Antenati!» continuò la scienziata, attirando in modo meno furioso l'altro «Non so cosa sia queste altre parole, ma questa è facile: significa "Portale". Potrebbe essere la cosa mancante che stiamo cercando!». La ragazza si guardò a quel punto attorno, cercando una sua conoscenza «Dov'è Catra? Dovremmo mandarla lì il prima possibile!». «Catra non è più cosa che ti riguarda: è stata mandata sull'Isola delle Bestie.» informò Hordak con irritazione. «Sono… Confusa.» disse Entrapta, iniziando a seguire lui per tutto il laboratorio «Come potete vedere, la produttività generale dell'Orda è aumentata del 400% da quando Catra è diventata la vostra seconda in comando!». Il leader dell'Orda si incamminò nella direzione opposta. «E guardate questo grafico: le prove mostrano che la tecnologia degli Antenati ci ha portati più vicini che mai a creare un portale funzionante!» continuò lei imperterrita, mostrandogli ogni monitor che possedeva e vari carte «Catra è riuscita in modo incredibile a procurarci la nuova tecnologia e quest'ultimo segnale proviene da qui: dal Deserto Cremisi! Non abbiamo un momento da perdere: ci serve Catra!». Il leader dell'Orda ne ebbe abbastanza di sentire il nome di quella bugiarda e sbottò «È irrilevante! Non intendo sprecare truppe in una landa desolata senza vita! Questa discussione è finita!». Entrapta abbassò lo sguardo abbattuta, andandosene via.
| Bright Moon |
«Tu sei una principessa, quindi hai una pietra runica. La tua è lì, dentro la spada: con essa può incanalare la magia elementale di Etheria e, a quanto pare, permettere al tuo amico di trasformarsi in Infinite.» spiegò Tessitrice d'Ombre mentre She-Ra guardava la lama della Spada della Protezione. «Lasciala scorrere attraverso la spada e dentro di te.» continuò la donna. La bionda fece un bel respiro e cominciò a concentrarsi. «Devi imparare a concentrarti, a focalizzare il tuo potere.» riferì intanto la strega. La Principessa del Potere rimase in silenzio per qualche secondo, poi sospirò frustrata e si mise in ginocchio alla sua altezza «Ho già provato in passato: non riesco a farla funzionare. Che faccio punto la spada verso di lei o… O cosa?». «Calmati! La tua frustrazione farà in modo che l'energia che produci diventi distruttiva se non stai attenta: ci deve essere serenità nella tua mente se vuoi guarire.» gli disse Tessitrice d'Ombre, facendogli poi gesto di avvicinarsi «Vieni più vicina e permettimi di aiutarti.». She-Ra non sembrò sicura di farlo, ma alla fine si alzò ed entrò con lei nel cerchio magico. Glimmer e Infinite si tennero intanto pronti ad ogni evenienza, sebbene fossero preoccupati. «Hai paura… Ma ti rifiuti di ammetterlo.» disse la strega mentre l'adolescente davanti a lei si metteva in ginocchio e puntava la lama della spada sul terreno. «Paura del tuo potere: sei terrorizzata i perdere il controllo.» continuò la donna «Concediti di sentirlo e poi lascialo alle spalle. Tu sei più forte della tua paura.». «Tessitrice d'Ombre ha ragione.» commentò Infinite. Tutte e tre si voltarono a guardarlo, con la faccia confusa. «Ok, lo so, è stato strano dirlo… Ma ha ragione Adora: la tua paura è nulla in confronto a ciò che puoi fare.» si difese il ragazzo. «Anche i tuoi amici lo capiscono, Adora.» disse con tono ovvio Tessitrice d'Ombre. Con quella carica di fiducia, She-Ra chiuse gli occhi e si concentrò: fu allora che un'aura dorata le illuminò il corpo, facendogli emanare energia da tutti pori. «Wow!» esclamarono Glimmer e Infinite, stupefatti dall'incredibile spettacolo, mentre la Principessa del Potere assorbiva del tutto l'energia della spada, che si era messa a fluttuare.
Nello stesso momento, Angella spalancò la porta della stanza «Cosa state facendo!?». «Mi dispiace ci ho provato!» si scusò Bow, perdendo le carte dalle mani ed entrando assieme a Castaspella. She-Ra continuò, nonostante l'intromissione della regina, il suo tentativo di guarigione, portando le mani al volto della prigioniera e facendo fluire la magia curativa attraverso di lei. E dopo un altro lampo abbagliante, Adora tornò normale e quasi cadde mentre usciva dal cerchio magico. «Adora!» la chiamò Ben sorreggendola, malgrado non potesse non osservare, assieme alla bionda, la guarita Tessitrice d'ombre. «Avevo detto di restare fuori da qui!» gli ricordò la donna alata interrompendo. «Siamo She-Ra e Infinite, vostra maestà: Glimmer e Bow che potevano fare?» si difese Benjamin mentre l'ex soldatessa si avvicinava all'ex mentore. «Io ho fatto la mia parte: ora lei faccia la sua! Per quale ragione è qui!?» ordinò Adora. La strega cominciò a ridere «Vuoi la verità? Non avevo altro posto dove andare. Catra mi ha tradita, Hordak mi ha messa da parte… Voglio distruggergli tutti! Ed aiutarvi è il modo migliore per farlo!». Tutti quanti la guaradrono accigliati. «Hordak lavora da anni a costruire una macchina capace di aprire un portale attraverso il tessuto dello spazio: intende portare il resto delle armate dell'Orda attraverso questo portale ed intende usarle per conquistare Etheria una volta per tutte.» continuò la donna rinchiusa, riuscendosi finalmente a mettersi in piedi. «Armate!? Ce ne sono altre!?» esclamò preoccupata Angella. «Una forza così grande che non potete neanche immaginare. Avete lottato per respingere le insignificanti truppe di Hordak per anni: non avrete alcuna possibilità contro l'intera potenza dell'Orda.» rispose tessitrice d'Ombre. «Cosa le fa pensare che lui stia finendo la macchina per portali ora?» chiese Adora. «Perché ha visto e ha qualcosa che non aveva prima: un eroe proveniente da un altro mondo che possiede un'arma dai poteri immaginabili ed una principessa che sa combinare la tecnologia degli Antenati con le macchine dell'Orda.» spiegò la donna. «Dannazione! Parla di me e Entrapta!» esclamò Ben. «Crede che siamo dei poveri stupidi? Lei sa che l'Orda sta perdendo e sta cercando di spaventarci!» sbottò a quel punto Glimmer «Portali verso altri mondi? Qua dentro, l'unico che non proviene da Etheria è Ben!». «No… Lui non è l'unico.» corresse Tessitrice d'Ombre, puntando il dito verso Adora «Lo è anche lei.». «Io?» domandò confusa la bionda mentre tutti gli altri si accigliavano perplessi. «Hordak ci è già riuscito una volta in passato: anni fa ha aperto un portale… È stato per un momento.» spiegò la strega «All'epoca una bambina lo ha attraversato. Quella bambina eri tu… Adora: tu sei stata portata qui attraverso un portale da un altro mondo come il tuo amico.». «Che cosa?» chiese l'ex soldatessa, non comprendendo la storia. «La smetta adesso: sta mentendo! Lo sappiamo tutti! Lei mente su ogni cosa!» sbottò Glimmer irritata. «Non ci guadagno niente a mentire. Adora, come Benjamin, è una persona diversa da noi. Credi davvero che chiunque potrebbe riportare una donna morente in vita?» si difese la prigioniera, lanciando poi uno sguardo a Adora «Non è il ricongiungimento che avevi immaginato, vero? Forse avresti voluto il conforto delle bugie?». «Credo che possa bastare!» sbottò in seguito Castaspella con serietà. «Non ascoltarla!» disse Bow.
Adora rimase in silenzio, quasi sul punto di iniziare a piangere, ma questo non gli permise di correre via dalla stanza. «Dove stai andando!? Adora!» la richiamò Glimmer con preoccupazione. «Io so dove sta andando.» disse Ben, maneggiando l'Ultimatrix e sparendo nel suo lampo verde.
| Bosco dei Sussurri |
Adora trovò in fretta e furia Swift Wind. Il cavallo gli chiese ovviamente cosa ci fosse che non andasse, ma la bionda gli disse solo che doveva andare immediatamente da Light Hope. Il cavallo alato, solito a parlare per ore, annuì in silenzio: aveva imparato la lezione precedentemente. Prese così il volo nel cielo notturno di Etheria, in direzione del Castello i Cristallo, con un Adora molto turbata in sella. La bionda poi, era così concentrata a pensare quello che gli aveva rivelato la Tessitrice d'Ombre, che non si accorse di una manta rossa seguirla in volo.
| Castello di Cristallo |
Quando Swift Wind atterrò di fronte al faro, Adora saltò in fretta giù dalla sua schiena. Si apprestò subito a correre alla piattaforma, che si trasformò in una rampa per scendere, ed in seguito nell'edificio. Fu quando la porta si chiuse dietro di lei che, con un lampo verde, si accorse di Ben.
«Adora, aspetta!» richiamò Benjamin. «NO! Non posso aspettare!» sbottò Adora voltandosi «Io devo sapere!». «E nessuno ti sta dicendo il contrario!» esclamò l'altro «Ma per favore, fai un bel respiro e calmati!». La bionda distolse lo sguardo verso il basso. Il portatore dell'Ultimatrix gli si avvicinò «Arrabbiarti non cambierà le cose.». «Perché mi aiuti!?» si scostò la ragazza «Avresti potuto prendere, andare alla Zona della Paura, completare il portale con Cervellotico o Materia Grigia e tornare a casa! Perché sei ancora qui!? Cos'è che ti tiene qui a Etheria!?». «La consapevolezza di dover fare la cosa giusta.» rispose Ben con un largo sorriso. Adora fece qualche passo indietro, tremando come se avessi paura. «Ora andiamo a trovare risposte.» continuò lui sorpassandola e porgendogli la mano «Siamo She-Ra e Infinite: niente ci può fermare.». La bionda non seppe come, ma riuscì a sorridergli nonostante tutto ciò che era successo.
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«Light Hope!» gridarono i ragazzi una volta raggiunta la sala principale. A parte l'eco, che rimbombò per vari secondi, non ci fu una vera risposta da parte dell'ologramma. Cominciarono allora a camminare, guardandosi attorno per capire dove fosse. «Sappiamo che sei qui!» gli disse Adora. «Quindi esci fuori e non farci perdere tempo!» la seguì Ben. A ciò, Light Hope gli apparve alle spalle «Saluti ragazzi. Non vi aspettavo per l'addestramento oggi.» disse la donna olografica passando davanti a loro «Ma questo dimostra un aumento della vostra dedizione.». «Addestramento? No, non siamo qui per questo.» la informò Benjamin. «Hai detto che ci osservi da sempre, quindi devi sapere chi sono davvero… Da dove vengo.» disse la bionda. L'ologramma non disse neanche una parola: rimase in silenzio con le spalle rivolte verso di loro. «Rispondimi!» ordinò l'ex soldatessa. «È vero… Neanche tu sei di Etheria, Adora.» disse Light Hope voltandosi. «Perché non me l'hai detto?» domandò l'ex soldatessa. «Spiegati: per quale ragione mi chiedi di eventi presenti nella tua banca di memoria?» chiese invece la donna avvicinandosi. «Cosa?» mormorarono gli adolescenti. «Perché mi chiedi di chiarire degli eventi di cui tu sei stata testimone?» spiegò meglio l'ologramma. «Era una neonata: i neonati non ricordano le cose!» esclamò frustrato Ben mentre a fianco la ragazza si schiaffeggiava la mano per la risposta che doveva essere ovvia. «Interessante… Dovrei prenderne nota.» commentò l'individua virtuale rivoltandosi di spalle. «Light Hope… Da dove vengo esattamente?» interrogò Adora.
L'ologramma rimase in silenzio, eseguendo un gesto con la mano destra e facendo sì che apparisse un campo erboso sui cui si trovavano vari cristalli giganti ed un portale violaceo. «Questo è il portale da cui sei arrivata, Adora.» presentò Light Hope, voltandosi poi verso Ben «Ed è lo stesso che ti ha "salvato" prima che Victor ti finisse, Benjamin.». I ragazzi osservarono stupefatti il vortice che si chiudeva, potendo successivamente udire il pianto di una bambina ed essere attraversati da un Hordak olografico. «Adora, l'Orda ti ha rapita e ti ha trasformata in un soldato per la loro guerra. Io non sono riuscita a fermargli.» concluse la donna mentre il tutto spariva e tornava alla normalità.
«Quindi ti ho osservata e ho aspettato il giorno in cui poterti riunire alla spada.» aggiunse successivamente lei. «La spada… Questi poteri…» mormorò Adora. «Gli Antenati, così come Benjamin ed ogni specie dell'Omnimatrix, provengono da oltre le stelle.» spiegò l'ologramma «Dopo il Bracciale dell'Infinito, hanno creato la spada a finché rispondesse solamente ad uno della loro razza.». «Io sono… Sono un Antenata?» borbottò la bionda. «Sei turbata: non capisco.» commentò Light Hope. «Avevo una famiglia? Potrei tornare lì?» cominciò a domandare la ragazza. «Se un portale ci ha portati qui, potrebbe riportarci a casa.» rispose il portatore dell'Ultimatrix in modo ovvio. «No, Benjamin: quando Mara e Aron ci hanno tagliati fuori dal resto dell'universo, ci ha tolto la capacità di poter aprire i portali. Tentare di aprirne uno, avrebbe delle conseguenze devastanti.» corresse Light Hope. «Oh…» mormorò il ragazzo. «Mara e Aron dovevano provenire dallo stesso luogo da cui provengo io.» realizzò intanto la sua coetanea «Perché lo hanno fatto?». «È irrilevante.» rispose la donna «Questa è la vostra casa adesso. Come She-Ra e Infinite, voi…». «Tu non ci stai ascoltando!» sbottò di colpo Ben. «Perché stai reagendo in questo modo Benjamin? Possedere il potere di She-Ra e Infinite è un onore.» disse l'individua virtuale. «Non abbiamo voce in capitolo su ciò che ci succede! Non possiamo scegliere!» esclamò irritata Adora. «No, questo è il vostro destino: non siete voi a scegliere. Adora, tu sei stata scelta e Ben, tu hai preso il prototipo dell'Omnimatrix.». rispose l'altra. «Azmuth avrà anche un sacco di difetti, ma almeno le mie scelte le prendeva in considerazione.» ringhiò Ben andandosene. Adora non disse niente: lanciò solo un ultimo sguardo furioso a Light Hope, prima di seguire l'amico.
«Ragazzi! Ragazzi!» gli richiamò l'ologramma «Dove state andando?». Gli adolescenti non l'ascoltarono e la lasciarono sola nel faro. «Sta succedendo di nuovo.» commentò lei.
| Bright Moon |
«Non avremmo mai dovuto lasciare che parlasse Adora e avremmo dovuto farci dire da Ben dove stesse andando!» esclamò frustrata Glimmer mentre camminava avanti e indietro per la sua stanza e Bow stava silenziosamente seduto. «Non riesco nemmeno ad immaginare cosa stiano provano quei due!» aggiunse la principessa, prima che la porta venisse aperta dai due eroi in questione.
«Ragazzi!» esclamarono tutti e due, correndo ad abbracciare il duo appena tornato da chissà dove «State bene?». «Non ne sono sicura, ma credo di sapere cosa devo fare.» rispose Adora, rompendo la stretta. «Mara e Aron hanno incominciato tutto questo quando hanno abbandonato Etheria: loro sono gli unici indizi che abbiamo.» informò Ben. «Andremo nel Deserto Cremisi e seguiremo il messaggio di Mara e Aron.» spiegò il piano la bionda. «È incredibilmente pericoloso: non siete costretti a venire.» tranquillizzò il portatore dell'Ultimatrix. «Ragazzi… Certo che verremo con voi!» sorrise Glimmer. «Credete che ci potreste convincere a rimanere qui se ci provaste?» chiese Bow con sarcasmo. Adora e Ben gli sorrisero.
| Zona della Paura |
Due soldati stavano scortando Catra di fronte alle scalinate per il trono di Hordak. Numerose fila di soldati erano sull'attenti per il processo della gatta, tranne la prima riga a destra: Rogelio, Kyle, Lonnie e Scorpia stavano guardando con la coda nell'occhio il loro ex capitano dell'Esercito ed il loro "amico". «Voglio che vi tutti guardiate ed impariate.» disse solennemente Hordak mentre cominciava a scendere le scale «Non c'è niente che io non sappia… Niente che sia disposto a fare per punire coloro che tradiscono la mia fiducia. Il vostro ex Capitano dell'Esercito si è dimostrata compromessa, inefficiente ed inutile.». Il signore oscuro passò poi a fianco a Catra, avvicinandosi ai soldati «Per quanto riguarda voi altri, imparerete una lezione oggi: questo è quello che accade ai fallimenti.». «Voi siete un fallimento.» disse di colpo la gatta. Hordak si voltò di scatto con irritazione mentre ogni soldato la guardava, volendo in fondo allontanarsi il più possibile per finire nella collera del loro capo. «Avete bisogno di me così come vi serviva la Tessitrice d'Ombre! Perché non avete idea di come far andare avanti questo posto!» si voltò la prigioniera ridendo «Tutto ciò che sapete fare è nasconder i nel vostro laboratorio… E magari è per questo che non riuscite a sconfiggere un gruppo di adolescenti!». «Oh… Catra.» sussurrò indignata Scorpia. Hordak sembrava sul punto di esplodere come una bomba atomica… Ma si calmò di colpo sorridendo con aria di sfida «Risparmia il tuo discorsetto: in realtà c'è stato un cambio di programma!». «Ciao Catra! Ti ho salvato la vita: non c'è di ché!» esclamò Entrapta, sbucando da chissà dove. «Io non capisco.» disse confusa la gatta. «Entrapta ha interceduto in tua difesa: dovresti ringraziarla. Al posto delle molte punizioni che avevo in mente, verrai mandata a recuperare della tecnologia degli Antenati per noi… Nel Deserto Cremisi.» spiegò Hordak. «Il Deserto Cremisi!? È una zona completamente morta: niente sopravvive là fuori!» esclamò Catra. «Esatto!» rispose il leader dell'Orda sorridendo malignamente.
