Inferno. Quattro anni dopo Amenadiel divenne Dio.
Sulla strada di Michael per tornare nella sua cella, c'era sempre la porta dello studio di Lucifer, il terapeuta delle anime. Ogni volta Michael provava una rabbia enorme, stringendo i pugni per non entrare tentando di uccidere l'odiato fratello gemello. Ogni volta provava una fitta di dolore alle spalle per le ferite di dove erano le ali. Rientrava in quella che sembrava veramente la cella di una prigione umana. L'unico gesto di pietà fu dell'ormai Dio Amenadiel che dalla finestrella della cella gli aveva concesso un rigoglioso bosco.
Delle volte Michael restava ore supino nel piccolo letto della cella cercando quale fu lo sbaglio nella sua strada verso il trono di Dio. Inevitabilmente gli tornava alla mente che Lucifer era tornato con la sua famiglia, provando ancora più rancore.
Era stato felice di sapere da alcuni demoni tutta la storia di Rory, la figlia di Lucifer. Fu vera gioia per Michael sapere che l'odiato fratello era costretto nel restare all'inferno, sarebbe stato odiato dalla figlia Rory. Delle volte si nascondeva vicino alla porta dello studio di terapeuta di Lucifer solo per vederlo veramente triste. Un senso di pietà verso il fratello era palesato nel suo animo una volta sola ma un enorme mal di testa lo aveva tolto. Una gioia sparita quando dei demoni in un corridoio parlando tra di loro gli rivelarono una novità su Lucifer. Michael come ogni giorno era in ginocchio che puliva il pavimento di un corridoio dell'inferno con uno spazzolino da denti. Un demone rivelò agli altri
"Un qualcosa di impensabile. Come sapete tutti, il nostro ex re doveva restare lontano dalla figlia fino alla morte dell'amata…"
Grugniti e mormorii
"...Il nostro ex re era sempre triste anche se era stato alla nascita della figlia. Erano già passati quattro anni sulla Terra ma qui millenni. Poi la figlia di Lucifero ebbe una terribile febbre. Le avevano provate tutte per guarirla, finché non scoprirono che la bambina si creava la febbre. Perché voleva suo padre vicino. Così quella idea di farsi odiare dalla figlia l'hanno accantonata. Il Dio Amenadiel sembra abbia fatto una magia per mantenere il passato uguale con questa aggiunta. Da qualche mese il nostro ex re viene qui all'inferno ogni tanti giorni per fare il terapeuta. Dovreste vedere la sua felicità"
Sapendo la verità, la novità sul fratello Lucifer, una rabbia tremenda inondò ogni parte di Michael. Iniziò a dare pugni alla parete del corridoio dell'inferno. Diventò talmente fuori controllo da dover essere sedato da Gadam, un guaritore dell'inferno. Al suo risveglio, Michael decise di cercare un modo per figure dall'inferno vendicandosi di tutti.
Un giorno qualunque all'inferno.
Con tutto se stesso Michael cercava di non ascoltare i pettegolezzi dei demoni o il loro parlare nei corridoi. Un giorno non poté non sentire dei demoni che parlavano del ventesimo compleanno di Trixie la figlia dell'ormai tenente Chloe. La giovane era per Lucifer come una figlia, regalandole il terapeuta delle anime per il ventesimo compleanno
"...il pagamento degli studi per diventare astronauta. Maze che era al compleanno ha poi raccontato che erano tutti commossi. La principessa Rory tentava di mostrarsi forte ma anche lei era con le lacrime agli occhi"
Michael strinse così forte nella mano destra lo spazzolino da denti spezzandolo. Sbuffando si diresse nello sgabuzzino per prendere il nuovo spazzolino. Non si accorse di un gruppo di demoni che si stavano azzerando tra di loro. Michael fu spinto con violenza contro una parete sbattendo violentemente la testa. I demoni si bloccarono, guardando Michael sul pavimento con la testa spaccata.
Qualche ora dopo. Studio del guaritore Gadam.
Lucifer bussò alla porta dalla foggia antica. Si augurava, per il guaritore, fosse qualcosa d'importante. Gli aveva mandato con un demone un foglio con il messaggio
"Vi prego di venire al più presto nel mio laboratorio. Prima di avvertire Dio Amenadiel devo mettere voi al corrente di una scoperta fatta da poche ore"
Il giorno da terapeuta all'inferno per Lucifer era giovedì. Quel sabato stava trascorrendo con la sua Chloe un week end da soli nell'attico. Perché Trixie era all'università e Rory di nove anni era con il cugino Charlie al campeggio con le zie Eva e Maze. La voce calma del guaritore disse da dentro la stanza
"Entri"
Ogni volta che Lucifer entrava nello studio/abitazione del guaritore Gadam era come fare un salto in un laboratorio del medioevo. Però doveva ammettere che Gudam era uno dei migliori guaritori o come detto sulla Terra un dottore.
Il guaritore era seduto a uno dei tavoli piene di boccettine multicolori che risaltavano vicino i suoi abiti. Perché il guaritore indossava sempre una tunica nera con molte tasche. Da quelle tasche estraeva di tutto, dai medicinali a strumenti per operare. La tunica era stretta ai fianchi da una cintura di pelle marò chiara. Camminava sempre scalzo con piedi caprini che diceva di apprezzare tantissimo, aiutandolo ad arrampicarsi ovunque. Oltre i piedi caprini si vedevano le mani che erano quasi scheletriche con un viso lungo e sottile, con la testa quasi pelata. Nessuno sapeva bene come Gadam fosse arrivato all'inferno, perché non era un demone ma una sorta di mezzo umano con qualcosa di magia nera. Lucifer lo aveva trovato all'inferno quando divenne re, aiutandolo con il corpo bruciato.
Il guaritore Gadam indicò a Lucifer una zona del laboratorio. La zona era delimitata da una tenda appesa al soffitto, poco più di un lurido straccio. Con voce calma il guaritore disse
"Voi sapete bene che di solito feriti o peggio sono portati nella zona che molti millenni addietro avete concesso come ospedale. Io lascio qui solo i casi particolari"
Il guaritore spostò la tenda rivelando Michael disteso supino in un moderno letto ospedaliero. Il letto fu un idea di Dio Amenadiel, rimasto inorridito dalla brandina che aveva trovato quando diventò Dio, facendo un'ispezione all'inferno.
Michael era incosciente con la parte superiore della testa completamente fasciata con una benda grigia. In cuor suo Lucifer avrebbe desiderato provare anche un minimo di pietà verso il gemello ma l'unico pensiero era che si meritava il peggio. Il guaritore si allontanò brevemente da Lucifer, tornando con nella mano destra una striscia lunga, piatta e nera, spiegando
"In seguito a una violenta spinta, la testa di vostro fratello è andata contro la parete di un corridoio. Era completamente distrutta. Mentre gli costruivo il cranio, un vero puzzle, intorno al cervello c'era questa…"
Il guaritore attese un attimo, continuando
"...Si tratta di una magia…"
Lucifer era oltre il sorpreso
"...una magia opera di vostra madre la Dea…"
Il guaritore mostrò a Lucifer una zona della striscia nera con iscrizioni in lingua angelica
"...una magia fatta per controllare dei gemelli …"
Lucifer tremò leggermente
"...La madre si strappa un pezzo di anima. Crea due minuscoli semini neri. Nei semi scrive il suo nome è cosa devono fare i gemelli. Ce scritto: odiare il padre…"
Istintivamente Lucifer si portò la mano destra alla fronte, tranquillizzandolo il guaritore
"...Voi non avete questa legatura al cervello. Quando siete finito nella fossa infernale la striscia si era distrutta. Provocando qualcosa che credo vostra madre non abbia previsto. La striscia intorno al cervello di vostro fratello vi ha fatto diventare un nemico con il padre"
Lucifer era certo sarebbe caduto sul pavimento, sentendo le gambe diventare deboli. Il guaritore si affrettò nel dare a Lucifer uno sgabello di legno, vedendolo piuttosto sconvolto.
La rivelazione della terribile magia della madre la Dea fu terribile per Lucifer. Le ultime speranze che un minimo la Dea gli avesse voluto bene, come una madre normale, erano distrutte per Lucifer. Il guaritore Gadam continuò
"Vostro fratello possiamo ben dire non abbia mai avuto un suo pensiero oltre di distruggere il padre e voi. In pratica qualunque cosa abbia fatto non era cosciente. Il suo vero se stesso nessuno lo conosce. Soprattutto ora per vostro fratello serve un concreto aiuto. Dio Amenadiel dovrà dargli l'aiuto per concretizzarsi il suo vero se stesso"
Per la prima volta Lucifer guardò con pietà suo fratello Michael, sussurrando
"Senza volerlo mi salvasti da nostra madre, decidendo di buttarmi fuori dal paradiso"
Il terapeuta unì le mani, pregando Dio Amenadiel. Comparso il Dio, Lucifer gli disse sempre restando seduto
"Fratello preparati per una notizia sconvolgente"
Dio Amenadiel si preoccupò.
CONTINUA……
