Titolo: Searching for Suicune

Autrice: Shining Umbreon

Capitolo: 2/12 + epilogo

Rating: G

Note: La mia prima fanfic sui Pokémon, per di più l'ho scritta tempo fa, per cui fateci piano con le critiche!

Disclaimers: I Pokémon e tutto ciò ad essi correlati sono proprietà della Nintendo. La storia però è di mia invenzione! ^_^

Spero che la fanfic vi piaccia!

Capitolo2

"Morty! Ehi, Morty, vieni qua!" esclamò la solita voce insopportabile e fastidiosa. "Si? Cosa c'è?" risposi io, avvicinandomi al luogo da dove avevo sentito provenire la voce.

"Cosa sono quelle foglie nel giardino? Non ti avevo detto di fare le pulizie, stasera?" disse, assumendo un'espressione contrariata.

"Uhm…Lo so che oggi avrei dovuto pulire fuori…" risposi io. "Ma vedi, nonna, ero impegnato…" A quelle parole, lei mi guardò ancora più infastidita. "Ancora alla ricerca di quel Pokémon?"

Abbassai la testa, osservando le foglie gialle che volavano dappertutto nel giardino. "…Beh, si, più o meno…"

"Sempre la solita storia…" disse lei, alzandosi in piedi. "Quante volte devo ripeterti che i Pokémon leggendari non vanno trovati?! Appaiono solo agli allenatori forti!"

"…Si…Ma forse se continuassi a cercare…" dissi io, a bassa voce, sedendomi sul gradino che portava al giardino. "Se continui a cercare non troverai un accidente!" rispose mia nonna, alzando la voce. "Smettila di perdere tempo ed allenati, così, magari, un giorno potrai finalmente incontrare quel leggendario Pokémon…"

"…Va bene…Da domani riaprirò l'accesso alla palestra…" dissi io, mentre mia nonna si dirigeva verso la cucina. "E' la cosa migliore." disse lei. "Pensa a quanti allenatori avranno fretta di andarsene da questa città, ma non possono perché prima devono sfidarti."

"Già, già…" risposi, alzandomi in piedi. "Ho deciso. Da domani comincio gli allenamenti seri e le sfide agli allenatori!" Mia nonna sorrise a quelle parole. "Sei un buon Gym Leader, Morty. Sono convinta che un giorno potrai finalmente incontrare i Pokémon leggendari, come è successo a me, e a tutta la mia famiglia." Io sorrisi a mia volta. "Lo spero proprio."

"Ding, dong"

"Uh? Chi può essere a quest'ora?" chiese mia nonna, mentre apriva la porta della cucina. "Morty, vai a vedere tu, per favore?"

"Agli ordini." risposi, dirigendomi verso l'ingresso.

Passai per l'enorme corridoio di casa, facendo il giro della sala da pranzo, e superando le scale che portavano alle stanze da letto. Arrivato all'ingresso, presi un bel respiro ed aprii la porta scorrevole. Davanti a me si trovava una ragazza dai capelli cerulei, raccolti in due code, con un grosso zaino sulle spalle. Era chiaramente definibile come un'allenatrice di Pokémon, ed il Pokégear che aveva al polso non lasciava dubbi. Aveva un'espressione impaurita, e tratteneva a stento i tremori.

"Serve aiuto?" chiesi, mentre guardavo la sua espressione spaventata. "Ehi, sembra quasi che tu abbia visto dei Pokémon fantasma! Che ti è successo?"

"…Mi sono persa." disse, mentre si calmava. "E questa città mi terrorizza. Vorrei soltanto sapere dove potrei passare la notte."

"Mi dispiace, ma" cominciai, "Non ci sono posti per passare la notte. O almeno non qui…C'è un albergo, ma si trova dall'altra parte della città."

"Oh, no…Accidenti…" ringhiò lei, mentre levava lo zaino dalle spalle, "Beh, almeno può indicarmi un parco, o qualche posto dove mi potrei accampare?"

Rimasi sorpreso dalle sue parole. Sembrava così spaventata, tuttavia aveva la tenacia di passare la notte all'aperto in una città lugubre come questa. Mentre la guardavo inginocchiarsi, aprire lo zaino, ed estrarre il suo sacco a pelo, pensai a tutti i pericoli che la notte di Ekruteak City aveva con sé. I Murkrow selvatici erano piuttosto aggressivi, ed approfittavano della notte per cogliere di sorpresa gli allenatori. Per non parlare degli Zubat che popolavano la Burned Tower, ed ogni tanto uscivano allo scoperto. E la notte, era anche il momento in cui i Pokémon coleotteri, come Spinarak, Caterpie e Weedle, venivano a popolare le zone d'erba. Considerando che chi avevo di fronte era una ragazza, non pensavo che avrebbe gradito dormire tra Pokémon come quelli.

"Ti sconsiglio di accamparti." dissi, bloccandola, mentre portava fuori dallo zaino il sacco a pelo. "Fermati qui a casa mia. Almeno non rischi di correre pericoli." A quelle parole, lei mi guardò con occhi lucenti. "D- dice sul serio?" chiese, mentre le sue mani mollavano lo zaino.

"Certo." risposi, porgendole la mano per alzarla. "Accomodati pure." Lei accettò la mia mano e si alzò, sorridendo. "La ringrazio infinitamente. Resterò solo questa notte, il tempo di battere il Gym Leader di questa città e me ne andrò immediatamente."

Quelle parole non mi sorpresero più di tanto. Mi aspettavo che, essendo un'allenatrice di Pokémon, fosse qui per combattere contro di me. "Sappi che non sono così facile da battere." dissi io, ridacchiando.

"Lei è il Gym Leader di Ekruteak City?!" chiese lei, sorpresa. "Esatto, ed il mio nome è Morty. Tu come ti chiami?" "Oh, il mio nome è Crystal. Piacere di fare la sua conoscenza."

"Oh, il piacere è tutto mio." dissi, mentre la ragazza entrava dentro casa. Chiusi la porta, e cominciai ad avanzare lungo il corridoio, seguito a ruota da Crystal. Mi diressi dove si trovava mia nonna. Mentre aprivo la porta della cucina, notai che Crystal non era più dietro di me. Tornai indietro nel corridoio, e la trovai ferma di fronte ad un quadro.

Già, il ritratto originale di Suicune fatto dal quadrisnonno di mia nonna, diventato ormai un cimelio di famiglia. Sembrava quasi ipnotizzata dall'immagine. Mi avvicinai a lei, con l'intenzione di farla uscire dal suo stato di trance, ma non appena feci un altro passo, lei si girò e disse:

"Questo è…Suicune, giusto?"

Rimasi sorpreso dal fatto che Crystal conoscesse il suo nome. In fondo, solo i più esperti ricercatori di Pokémon sapevano della sua esistenza. E la mia famiglia, naturalmente. All'improvviso, notai che Crystal stava prendendo qualcosa dal suo zaino, un libro. Cominciò a sfogliare le pagine, probabilmente cercandone una in particolare. Finalmente, si fermò ad una pagina, e me la mostrò. "Guarda qui." Era l'immagine di un Pokémon, lo stesso raffigurato nel quadro di mio nonno.

"Su- Suicune…?" balbettai io, sorpreso dal fatto che in quel libro ci fosse una sua immagine.

"Esatto." rispose lei, sorridendo. "Non riesco a capire…Dove hai trovato quel libro?" domandai io, confuso. "Beh…Me l'ha dato l'infermiera Joy…" rispose Crystal. "Sulla copertina non c'è scritto niente, ma dovrebbe parlare dei Pokémon leggendari."

"Joy non ti ha detto dove l'ha trovato?"

"Beh…"

"Aah!" un grido arrivò dal fondo del corridoio. Era mia nonna. "Razza di ladra! Allora sei stata tu a rubare il nostro sacro libro! Restituiscilo immediatamente!"

"Cosa?!" esclamai io, sorpreso. "Ma no, non è stata Crystal a rubare il libro!"

"Non cercare di difenderla, Morty, è stata lei a rubarlo al mio quadrisnonno! Se penso a come si era impegnato a scrivere ogni singola riga…" rispose mia nonna, dirigendosi di corsa verso Crystal.

"Riflettici, non è possibile che l'abbia rubato al tuo quadrisnonno! Neanche esisteva lei, a quei tempi!" dissi ancora, cercando di farla riflettere.

"Signora, posso giurarle che ho dodici anni, e che ai tempi del suo quadrisnonno non esistevano neanche i miei genitori! Questo libro me l'ha dato Joy!" riuscì infine a dire Crystal.

"Uh, davvero?" chiese mia nonna. "Oh, quello stupido del mio quadrisnonno…Ora che ci penso, aveva l'abitudine di dimenticare le cose…Avrà dimenticato il libro in un Pokémon Center…Uhm…"

"Eheh, si, avevo sentito dire che avesse quest'abitudine…" dissi io, sorridendo. "Comunque abbiamo chiarito che Crystal non ha rubato un bel niente. Quelli del Pokémon Center si saranno tenuti il libro, che è arrivato fino all'infermiera Joy che c'è ora."

"Quel libro apparteneva alla nostra famiglia e ritornerà alla nostra famiglia. Forza, ragazza, restituiscilo immediatamente."

"Nonna, non fare l'antipatica!" protestai.

"Morty, non metterti in mezzo. Lo so che molto probabilmente quella ragazza ti piace e vorresti fare colpo su di lei facendo il gentile…Ma ciò non giustifica che il libro deve ritornare ai precedenti proprietari!"

"Che cosa?!" esclamai. "Questo non è affatto vero!"

"Beh, comunque…Per me non c'è nessun problema…Se lei vuole riavere il libro…" disse Crystal, sorridendo, anche se si vedeva che era chiaramente delusa.

"Bene, vedo che sei una ragazza ragionevole." disse mia nonna, afferrando il libro dalle mani di Crystal. "In questo libro ci sono molti segreti che non devono essere svelati…Però, pensaci, Morty, ora potrai finalmente vedere Suicune."

I miei occhi si spalancarono, allo stesso modo di quelli di Crystal. "Che vuoi dire?"

"Il mio quadrisnonno aveva incontrato Suicune grazie ad uno strano oggetto, tramandato da secoli dalla nostra famiglia. Purtroppo, dato che in molti lo erano venuti a sapere, avevano tentato di sottrarglielo. Così, lui decise di nasconderlo, ed in questo libro è riportato dove."

"No, non posso crederci!" esclamai, nascondendo tutta la mia felicita e l'entusiasmo. "Quindi potrò davvero incontrare Suicune?! Mi sembra un sogno!"

Crystal restò zitta, mentre mi vedeva esultare assieme a mia nonna. "Oh, nipote mio! Sono felice per te!" "Oh, nonnina mia, sono felice che tu sia felice per me!" "Oh, nipote mio, sono felice che tu sia felice che io sia felice per te!" "Oh, nonnina mia, sono felice che tu sia felice che io sia felice che tu sia felice per me!" "Oh, nipote mio, sono…"

"BASTAAAAAAAA!!!!!!!!!!" gridò Crystal, piuttosto innervosita.

"Oh, scusaci…" disse mia nonna. "Ci siamo lasciati prendere dall'entusiasmo. Comunque, Morty, domani partiamo subito per cercare il mio vecchio amico Suicune."

"Come 'partiamo'?" chiesi, sorpreso. "Devi venire anche tu, nonna?" "Ma certo!" rispose. "Ho proprio voglia di rivedere il Pokémon leggendario che più mi è piaciuto!"

"Ma nonna…Ormai hai la tua età…Non penso che…"

"Come sarebbe che partite domani?" chiese Crystal, assumendo un'espressione confusa. "Ed il nostro incontro?" In effetti aveva ragione. Era venuta fin qui soltanto per sfidarmi e per conquistare la Fogbadge. "Beh…" mormorai io, mostrandomi dispiaciuto "Temo che dovrai aspettare il mio ritorno…" "Ma…Suicune può aspettare! Io no, devo continuare il mio viaggio!" disse lei, con una faccia preoccupata. La discussione si fece improvvisamente silenziosa. Io non sapevo proprio che rispondere. La mia voglia d'incontrare Suicune era tropo forte. Non potevo non partire domani. Tuttavia, il mio comportamento sarebbe stato piuttosto egoistico, per non dire completamente. Mentre stavo per concederle l'incontro per domani, Crystal esclamò di colpo:

"Combattiamo ora!"

"…Eh?" chiesi, sorpreso.

"Ma sì, combatteremo ora, così tu domani potrai partire in santa pace." disse ancora, estraendo una Pokéball dalla sua cintura. "Oh…Okay, per me va più che bene." risposi, prendendo anch'io una Pokéball dalla cintura. Crystal sorrise, entusiasta, e poi aggiunse "Però vorrei che tu mi concedessi una cosa se vinco…"

"Beh, lo so. Se vinci avrai la Fogbadge, no?" chiesi, mentre aprivo il cassetto del mobile del corridoio, estraendo una delle badge della mia palestra. "No, non mi riferivo a quella…"

"Non la vuoi? E allora che mi sfidi a fare?" chiesi, ancora non capendo le intenzioni di Crystal. "Non dicevo neanche quello…" disse ancora lei. Mentre stavo per aprire la bocca, per protestare, lei disse ancora. "Se io vincessi, oltre alla medaglia io…io…beh, vorrei venire con te alla ricerca di Suicune…" Le sue parole non mi sorpresero più di tanto. Inconsciamente, immaginavo che anche a Crystal interessasse vedere un Pokémon leggendario come Suicune. "Accetta, Morty!" disse mia nonna, intromettendosi nella discussione. "Se la farai venire con te sarò più tranquilla a lasciarti partire. Ed io potrò restare in casa in santa pace, anche se mi sarebbe piaciuto incontrare Suicune di nuovo…"

"Okay, Crystal." dissi io, conducendola nel giardino di casa mia. "Verrai con me…Ma sempre ammesso che vincerai…" Lei mi guardò con un'espressione di chi è davvero sicura di sé, e disse:

"Vincerò, ci puoi scommettere…"