A/N: Ehi, ragazzi! Benvenuti nel nuovo capitolo! Nel capitolo precedente, Sabin, ritrovatosi naufrago nel continente orientale e separato da suo fratello e dai suoi amici, ha incontrato Shadow, che ha accettato di aiutarlo a tornare a Narshe, e per strada hanno raggiunto un'accampamento imperiale vicino al regno di Doma. Dopo che Cyan, un samurai di Doma, ha costretto le forze imperiali alla ritirata sconfiggendo il loro comandante, hanno scoperto che Kefka stava complottando di avvelenare le acque del fiume che scorre per Doma in assenza del generale Leo, molto più umano di lui, e Sabin lo ha inseguito per fermarlo, ma non è riuscito a impedirgli di avvelenare l'acqua, e il veleno ha ucciso tutti nel castello eccetto una sentinella e Cyan, che ha anche perso sua moglie Elayne e suo figlio Owain. Devastato dal dolore per la perdita della sua famiglia e furioso per questo atto vigliacco da parte di Kefka, ha brutalmente ucciso molti soldati imperiali per vendicarsi finché non è stato salvato da Sabin e Shadow. Adesso devono scappare dall'accampamento. Iniziamo.


Capitolo 8: Il Treno Fantasma

(Obiettivo: Scappa dall'accampamento imperiale e cerca un modo per raggiungere Narshe!)

Personaggi:

Sabin

Cyan

Shadow

Sabin, Cyan e Shadow erano nascosti dietro le casse, evitando i soldati imperiali alle loro calcagna, e raggiunsero alcuni Blindati Magitek. ''Messer Sabin, che razza di bestie meccaniche sono quelle cose?'' chiese Cyan.

''Ti spiego dopo. Salta dentro.'' disse Sabin.

Il samurai, chiaramente a disagio, con i dispositivi meccanici e tecnologici, esitò, ma entrò comunque. ''Messer Sabin! Come si controlla quella mostruosità?!'' gridò.

Sabin emise un sospiro e alzò gli occhi al cielo per l'irritazione. ''Oh, insomma! Messer Cyan, voi mi state rompendo le scatole- ecco, ti ho incontrato da neanche cinque minuti e già sto cominciando a parlare come te!'' gridò. Mise la mano sull'armatura e notò una guida, così la lesse e spiegò come fare. ''Comunque, quello è un Blindato Magitek. Vedi quella leva accanto alla tua mano? Tirala per spostarlo. I pulsanti colorati ti permetteranno invece di effettuare potenti attacchi speciali.''

Cyan tirò così la leva, ma la stava muovendo in modo così erratico che il Blindato Magitek andava in cerchio ripetutamente. ''Credo che sia al contrario!'' gridò.

''No, no, Cyan, non è al contrario! Stai cambiando troppo spesso direzione. Mantieni quella leva nella direzione in cui devi andare. Più velocemente spingi la leva, maggiore sarà la velocità.'' rispose Sabin, che stava cominciando a perdere la pazienza. Cyan, nonostante ciò, non riuscì a controllare il Blindato Magitek, colpendo anche alcuni soldati nel processo. Anche Shadow aveva preso un Blindato Magitek, e dei soldati imperiali li stavano attaccando, arrabbiati dal fatto che avevano cercato di rubarglieli.

(''The Man With the Machine Gun- Final Fantasy VIII OST'')

''Eccoli che arrivano!'' disse Shadow.

Sabin, che era l'unico dei tre a non essere su un Blindato Magitek, schivò un Laser Magitek da uno dei Blindati Magitek nemici e lo colpì con una rovesciata, seguito poi da un pugno di energia contro l'altro. ''Cyan, premi il pulsante rosso!'' disse. Cyan così fece, sparando un raggio di fuoco che distrusse una delle armature esoscheletriche nemiche.

Uno dei nemici sparò un missile che mancò di poco Shadow, e il mercenario, schivato il colpo, premette invece il pulsante blu, sparando un raggio di ghiaccio che colpì il Blindato Magitek dell'avversario, ma Sabin venne colpito da un raggio di fuoco che causò un'esplosione. ''Messer Sabin! State bene?'' chiese Cyan.

''Sto bene. Ci vorrà ben altro per fermarmi.'' rispose Sabin. Si concentrò e usò la tecnica di Jujitsu Colpo iracondo, facendo cadere un soldato nemico dal suo Blindato Magitek danneggiato. Glielò rubò e salì sull'armatura, poi premette il pulsante verde, rilasciando un'energia curativa che la riparò.

Un Laser Magitek colpì Cyan, ma Shadow lanciò un coltello e uno shuriken, uccidendo uno dei soldati che erano arrivati, e Sabin premette poi il pulsante giallo, rilasciando un raggio elettrico che distrusse all'istante un Blindato Magitek. ''Fico! Dovrei usarlo più spesso!'' esclamò, stupito dal potere del Blindato Magitek.

Un'altro soldato fece caricare il suo Blindato Magitek, e il monaco, tirando la leva, schivò il colpo e scattò in avanti, colpendo il macchinario con una serie di quattro pugni, un calcio metallico e un raggio tonante. Non arrivarono altri nemici, ma i Blindati Magitek di Sabin, Cyan e Shadow si stavano scaricando ed emettevano vapore a fiotti, per cui ci scesero e proseguirono a piedi, lasciando l'accampamento imperiale subito dopo.

(''The Man With the Machine Gun- Final Fantasy VIII OST-s'')


(''Termina Field- The Legend of Zelda: Majora's Mask OST'')

''Allora, Cyan, stavo cercando di arrivare a Narshe. Come mai è accaduto l'assedio? Doma era alleato della Resistenza?'' chiese Sabin.

''Solo in parte. Abbiamo scoperto delle informazioni sull'Impero e sull'Esper a Narshe, ma Kefka ci ha intercettati e ci ha dichiarato guerra per impedirci di inviare altre informazioni. E ora sono morti tutti tranne io. Non sono riuscito a salvare né mia moglie né mio figlio...'' mormorò Cyan tristemente.

''Mi dispiace per te... sai come arrivare a Narshe?'' chiese il monaco.

''A Narshe? Credo che dobbiamo dirigerci verso la foresta a sud, ma lì stanno succedendo delle cose strane.'' rispose Cyan.

''Con questo che vuoi fare? Scappare?'' chiese Shadow.

''Certo che no! Non posso lasciare che questo sacrificio venga sprecato.'' disse il samurai.

''Mio fratello Edgar è il re di Figaro. Si era finto alleato dell'Impero, ma in realtà è dalla nostra parte. Assieme ad alcuni nostri amici e ad altri ribelli, combattiamo contro l'Impero per evitare una seconda Guerra dei Magi. Con la tua esperienza di guerriero, credo che sarai un buon alleato.'' disse Sabin.

''Vi ringrazio, messer. A proposito, cose sono queste tecniche che avete usato?''

''Ah, già. Ho passato anni ad allenarmi nelle arti marziali sotto il Maestro Duncan. L'addestramento non solo mi ha reso più forte e ha migliorato i miei sensi, ma ho anche imparato delle mosse speciali che solo artisti marziali dal cuore puro possono usare. Adesso è morto, però.''

''Ma non vi farete ammazzare a combattere così, a mani nude, senza protezione?''

''Ascolta, ho ventisette anni e mi sottopongo a questo tipo di addestramento da quando ne avevo otto. Un'armatura ostacolerebbe i miei movimenti, è troppo pesante, e mi sento più a mio agio con un semplice kenpo gi che con un mantello. A quanto pare, Doma non ha mai abbandonato le sue tradizioni.'' Questa frase lasciò Cyan abbastanza perplesso, ma annuì.

''Io sono qui di passaggio. Cercavo del cibo per il mio cane.'' disse Shadow.

''Siamo arrivati alla Foresta dei fantasmi.'' disse Cyan.

(''Termina Field- The Legend of Zelda: Majora's Mask OST-s'')

La Foresta dei fantasmi era lugubre, tetra e piena di nebbia. Interceptor teneva d'occhio l'area per cacciare, ma l'atmosfera non aiutava. Improvvisamente, si sentirono dei gemiti disturbanti, e Sabin si girò. Con orrore, si ritrovò davanti dei corpi umani in decomposizione, con vestiti strappati e una pelle scolorita che sembrava priva di carne. ''Degli zombie! Credevo che fossero solo leggende!'' esclamò. Il cadavere decomposto si avvicinò a Cyan per cercare di morderlo sul collo e mangiargli la carne, ma il samurai se lo tolse di dosso prima che potesse farlo, e Shadow lanciò un shuriken addosso al mostro, che cadde a terra.

Comparvero altri zombie e degli orribili dobermann insanguinati con una pelle così deteriorata da lasciare scoperti i muscoli sulle zampe e delle ossa sul torace.(1) Uno di quegli orribili cani balzò addosso a Shadow nel tentativo di azzannargli la gola, ma al massimo lo morse al braccio prima di venire scalciato, e Interceptor, arrabbiato per l'aggressione al suo padrone, attaccò i suoi simili zombificati per proteggerlo. Mentre gli altri cercavano di colpire tutti quei non-morti, Sabin pensò al Maestro Duncan ed ebbe un'illuminazione. ''Ragazzi, mi è venuta un'idea! Cos'è che diceva il Maestro Duncan? ''I non-morti non possono morire di nuovo perché sono già morti, ma la luce li annienta.'' Ho capito! I non-morti odiano la luce e tutto ciò che è sacro, comprese le pozioni curative! Cannone effluvium!'' Il raggio di luce rilasciato dalle sue mani colpì tutti i non-morti, facendoli scomparire. ''Forte, eh?''

''Impressionante.'' commentò Shadow.

''Vi ringrazio, messer Sabin.'' disse Cyan.

Sabin ridacchiò. ''Andiamo, puoi darmi del tu, Cyan.''

Facendosi strada per la foresta tetra, raggiunsero... un treno? Cyan ne era molto sorpreso. ''Pensavo che tutte le ferrovie di Doma fossero state distrutte!'' esclamò.

''Diamo un'occhiata qui dentro. Potrebbero esserci dei sopravvissuti.'' disse Sabin.

''Messer Sabin!'' esclamò il samurai, inorridito.

''Che cosa credi? Non possiamo girovagare tutto il giorno!'' replicò l'artista marziale.

''Ma messer Sabin!'' protestò Cyan.

''Non preoccuparti, ci vorrà solo un'attimo.'' disse Sabin, entrando.

''Idiota...'' mormorò Shadow. Senza altra scelta, lui e Cyan entrarono per controllare che il loro alleato non si facesse ammazzare.


Mentre Sabin dava un'occhiata al treno, ebbe dei dubbi. Il posto era vuoto, ma c'erano dei tappeti che collegavano i vari vagoni. ''Dobbiamo andarcene da qui immediatamente! Questo è il Treno fantasma!'' gridò Cyan, entrando.

Improvvisamente, si sentì un forte suono. ''Il treno sta partendo.'' disse Shadow.

(''Phantom Train- Final Fantasy VI OST'')

Ansimando, Sabin andò al portello e cercò di aprirlo, senza successo. ''È chiuso! Il portello non si apre!'' gridò.

''Temo che sia troppo tardi.'' disse Cyan.

''Cos'è che hai detto che era questo treno?'' chiese Sabin.

Il samurai sospirò. ''Questo è il Treno fantasma. Trasporta le anime dei morti verso la loro ultima... destinazione.''

L'artista marziale ne era inorridito. ''Vuoi dire che quel treno ci sta portando all'aldilà?! Non voglio andare di là! Voglio uscire di qui! Dobbiamo andare al vagone di locomozione!'' gridò.

(Obiettivo: Cerca un modo per fermare il Treno fantasma!)

Il Treno fantasma era pieno di zombie, soldati morti viventi, fantasmi ostili e altri spiriti malvagi. Cyan fece del suo meglio per sconfiggerli, ma essi si materializzavano via, costringendolo ad occuparsi dei morti viventi, mentre Sabin continuava a usare il suo Cannone effluvium per scacciarli in combinazione con gli shuriken di Shadow. Uno dei fantasmi tuttavia, più amichevole, li guidò, e sui vagoni del treno, vennero anche attaccati da palle di fuoco rosse con delle facce capaci di autodistruggersi, i Piros, che causarono loro dei grattacapi per la potenza delle loro esplosioni infuocate. A un certo punto, tra due scompartimenti del treno, si ritrovarono circondati da fantasmi ostili che canticchiavano.

''Non c'è posto in cui fuggire...'''

''Non c'è posto in cui nascondersi...''

''Non c'è via di fuga per nessuno...''

Sabin salì una scala per salire sopra il treno, ma i fantasmi continuavano a seguirlo. ''Non mollano l'osso! Ci stanno alle calcagna!'' disse, e poco dopo, il gruppo si ritrovò al limite.

''Credo che abbiamo raggiunto un vicolo cieco.'' disse Cyan.

''Non penso proprio!'' replicò l'artista marziale.

''Avete un'idea?'' chiese il samurai.

''Se saltiamo abbastanza lontano, dovremo riuscire a raggiungere l'altra parte. Seguitemi!'' disse Sabin. Prese la rincorsa e spiccò un grosso salto acrobatico, atterrando con grazia sul treno, seguito da Cyan e Shadow, e il fantasma li seguì levitando. Dopo tre salti, tuttavia, il tetto si bucò, facendo cadere l'artista marziale nel vagone. Nonostante ciò, i fantasmi ostili continuavano a seguirli levitando. ''Continuano ancora a seguirci! Stacchiamo i vagoni posteriori!'' gridò, e premendo un'interruttore, staccò l'intera parte posteriore dal treno.

Adesso i fuggitivi erano in una sala da pranzo, dove una cameriera fantasma chiese a Sabin, Cyan e Shadow di sedersi se volevano mangiare. Sabin si sedette e cominciò a sbattere i pugni sul tavolo. ''Cibo, CIBO! Portatemi tutto quello che avete!'' gridò, e la cameriera fantasma gli servì un piatto di pollo con patate arrosto.

Cyan era così inorridito che sembrò sul punto di vomitare. ''Il cibo di quel treno sarà davvero commestibile?'' chiese.

''Di che ti preoccupi? Non possiamo mica andare avanti a stomaco vuoto. Zitto e mangia.'' rispose il monaco, che aveva già preso una coscia di pollo e la stava mordicchiando.

''Fate quel che volete, messer. Non vi fermerò.'' disse Cyan, rassegnato, e assieme a Shadow, cominciò anche lui a mangiare. ''Almeno è commestibile.'' commentò, sempre non fidandosi di quel cibo.

Finirono anche per imbattersi in un certo Siegfried, che si credeva essere il più forte spadaccino del mondo. ''Fossi in te, energumeno, mi prenderei il nonnetto sottobraccio e me la filerei!'' ridacchiò con arroganza.

''No-Nonnetto?! Ma chi vi credete di essere?!'' sbottò Cyan.

Sabin rise. ''Noi, filarcela? Ma non mi prendere in giro, sembri più un manicurista! SMAMMA TU, fanfarone!''

''Parole taglienti da una persona che sta per venire affettata come il prosciutto!'' replicò Siegfried. Sferrò una serie di fendenti, ma non scalfì assolutamente nessuno.

''Mettiamo a tacere questo deficiente.'' commentò Shadow.

''Giusto!'' replicò Cyan, che stava preparando una tecnica Bushido. ''Cielo!'' Aspettò che Siegfried lo attaccò, poi parò il colpo e sferrò un fendente verso l'alto che lo colpì, con la katana avvolta in un'aura viola. Quel tipo tuttavia, se la filò a gambe le vate, rubando pure qualcosa.

''Che idiota, quello. Can che abbaia non morde. Non sono neanche certo che fosse il vero Siegfried.'' commentò Sabin.(2) Notò che il fantasma che li accompagnava se ne andò. ''Grazie per averci accompagnato.'' disse, prima che lo spettro scomparve.

(''Phantom Train- Final Fantasy VI OST-s'')

Il prossimo vagone era quello di locomozione. ''Qui dovremo trovare un modo per fermare quel treno.'' disse Shadow.

Sabin vide un manuale su come fermare il Treno fantasma. ''Per fermare il treno, chiudi la prima e terza valvola di pressione e opera l'interruttore all'esterno, vicino al fumaiolo.'' lesse.

''Messer Sabin, forse non dovremo toccare niente.'' disse Cyan. Ma l'artista marziale lo ignorò e tirò le leve, chiudendo le valvole di pressione nella stanza. ''Come fate una cosa simile?!'' esclamò, riposizionando una delle leve dov'era prima.

''Cyan, non sei mica uno di quei tipi che hanno paura delle macchine?'' chiese Sabin, richiudendo la valvola.

''Che state insinuando, messer?!'' sbottò il samurai.

''Non ci sai fare con le macchine, eh?'' replicò Sabin, prendendolo in giro gentilmente.

''Non è vero!'' gridò Cyan. All'improvviso, arrossì per l'imbarazzo, rendendosi conto che l'artista marziale non era ignorante. ''Va bene, lo ammetto: non mi piacciono i macchinari, e comunque non sono il mio forte. Come ve ne siete accorto?'' chiese.

''Quando ci siamo avvicinati ai Blindati Magitek. Eri costantemente nervoso. Immagino che Doma non sia mai cambiata, eh?'' disse Sabin.

''Siete più furbo di quanto pensassi, messer Sabin. Comunque sì, il regno di Doma venne stabilito 1200 anni fa, e conserva ancora tutte le sue antiche tradizioni. Non si è mai meccanizzato.'' rispose Cyan.

''Devi sapere che Figaro la nazione più tecnologica del mondo, e lo dobbiamo anche a mio fratello. Non è solo il re, ma è anche un maestro ingegnere, e nel tempo libero costruisce molti arnesi insoliti che usa anche in battaglia. Probabilmente sarà interessato a incontrarti. Non sono un'esperto di tecnologia, quindi chiedi a lui.'' disse l'artista marziale, mentre si arrampicava sulla ciminiera e attivava l'interruttore accanto al fumaiolo.

Il treno, che faceva uscire vapore a fiotti, parlò con una voce dirompente. ''E così, siete voi coloro che cercate di fermarmi!'' gridò, e Sabin, Cyan e Shadow vennero sbalzati via e caddero nei binari.

''SCAPPATE!'' urlò Cyan, e i tre corsero il più in fretta possibile.

(''Boss- Sonic Rush Adventure OST'')

''Non c'è dubbio! Quella voce è del Treno fantasma!'' disse Shadow, mentre lanciava shuriken e coltelli contro il Treno fantasma.

''Non posso credere sul fatto che il treno abbia appena parlato!'' commentò Cyan.

''Tatsumaki Senpukyaku!''(3) gridò Sabin, saltando verso il treno e colpendolo ripetutamente con un calcio rotante. Usò poi la tecnica Cannone effluvium, che causò una notevole quantità di danni, ma non fu abbastanza da fermare il treno, che aprì un portello e fece uscire una ruota che mancò di poco Cyan.

''Ci deve essere un modo per fermare quel treno!'' esclamò Sabin.

Il samurai di Doma cominciava a stancarsi per la corsa. ''Non so per quanto ancora correrò!'' esclamò.

Il treno fantasma suonò il clacson, facendo uscire degli strani gas che circondarono tutti, lasciandoli vittima di alcuni effetti collaterali: Sabin venne rallentato, una nube di fumo nero coprì gli occhi di Cyan, impedendogli di vedere, e Shadow venne avvelenato. Interceptor caricò e prese ripetutamente a morsi il treno, ma non cambiò molto.

''Non so dove sto andando! Aiutatemi!'' gridò il samurai, mentre correva alla cieca. A peggiorare le cose, tutti e tre subirono gli effetti di una pioggia acida creata dal treno che li lasciò con delle ustioni sulle loro facce.

''Ho la soluzione per voi due.'' disse Sabin, che stava preparando una tecnica di Jujitsu. ''Chakra!'' Incrociò le mani e le sporse in avanti, rilasciando una forza curativa di colore azzurro, curando Cyan e Shadow e sbarazzandosi dei problemi di cui risentivano. ''Che ne pensate? Questa tecnica tipica dei monaci e degli esperti di arti marziali può curare dal veleno e alla cecità temporanea. Non avremo nemmeno bisogno di collirio o antidoti!''

''Niente male, messer Sabin.'' commentò Cyan, e Shadow annuì.

''Ci deve essere un motivo per cui il Treno fantasma ci ha attaccato. Probabilmente odia il fatto che lo abbiamo fermato prima della fine del viaggio all'aldilà.'' disse Shadow.

Sabin non si sentì più rallentato, ed ebbe un piano. ''Ho un'idea, ma vi avverto: è pazza!'' disse. Si avvicinò al Treno fantasma, poi si fermò improvvisamente e sporse le mani in avanti.

''Siete matto, messer Sabin?!'' gridò Cyan, inorridito, pensando che il suo alleato fosse sul punto di farsi investire da quell'enorme treno.

''Torna qui, imbecille!'' sbottò Shadow.

Sabin ignorò le loro voci e bloccò il treno con le mani, facendolo rallentare, poi lo sollevò sopra di sé per il tender, con loro stupore, e si preparò per la mossa finale, un'altra tecnica di Jujitsu. ''METEOSTRIKE!'' Spiccò poi un gran balzo, e dopo una capriola all'indietro, inarcò il corpo e sbatté a terra l'intero treno con una forza incredibile.(4)

(''Boss- Sonic Rush Adventure OST-s'')


Gli occhi di Cyan diventarono grossi come enormi piatti da cucina, la sua mascella si spalancò terribilmente, e per il suo shock, mollò anche la sua katana. ''C-C-C-Che cosa ho appena visto?! Messer Sabin, come potete sollevare un treno dal peso di non so quante tonnellate?! Voi siete una bestia!'' balbettò, complimentandosi con lui.

''Grazie, Cyan. Però credo che dovremo ringraziare il Maestro Duncan. Mi ha insegnato lui stesso quelle tecniche, e dopo diciannove anni passati ad allenarti nelle arti marziali, ti accorgeresti subito che il suo lavoro ha dato i suoi frutti.'' rispose Sabin tutto sudato, mentre fletteva i muscoli.

''Non ho parole. Non so nemmeno cosa pensare.'' commentò Shadow, che sembrava scioccato quanto Cyan.

Improvvisamente, il treno parlò di nuovo. ''Vi lascerò andare. Ma prima, c'è una cosa che devo fare.'' disse, conducendoli in un binario sul limitare della Foresta dei fantasmi.

''Oh, finalmente siamo fuori da quel treno!'' esclamò Sabin, contento di essere uscito da quel treno infestato.

''Usciamo di qui.'' aggiunse Shadow.

(''Dearly Beloved- Kingdom Hearts II OST'')

All'improvviso, Sabin vide una lunga fila di uomini, donne e bambini che entrava nel Treno fantasma. ''Un momento... non sono mica coloro che sono morti bevendo l'acqua avvelenata da Kefka? Gli abitanti di Doma che quello psicopatico ha ucciso?'' chiese.

''Non c'è dubbio. Sono loro.'' disse il mercenario.

Cyan ansimò: tra la folla in fila, aveva visto una donna bionda che teneva per mano suo figlio. ''...! Elayne! Owain!'' gridò, riconoscendoli.

''Cyan! Sono tua moglie e tuo figlio?'' chiese Sabin.

''Sì, sono loro! Sono sicuramente loro! Devo dire loro addio!'' rispose Cyan.

All'improvviso, si sentì un forte suono. ''Stanno per partire!'' esclamò l'artista marziale.

Cyan, deciso a salutare la sua famiglia per l'ultima volta, corse verso il treno, e per la fretta, urtò Sabin alla spalla e quasi lo fece inciampare. ''Aspettate, ve ne prego!'' gridò, ma era troppo tardi. L'ultimo uomo era appena entrato nel treno, e il portello gli si chiuse in faccia.

Il treno partì, cominciando a prendere velocità, e il samurai corse più veloce che poté, ma era troppo lento. ''Elayne! Owain!'' gridò, con la visuale mezza offuscata dalle lacrime. In fondo al treno, poteva vedere sua moglie e suo figlio, e quando arrivò alla fine del binario, si dovette fermare.

''Cyan, amore mio... mi hai reso così felice. Grazie...'' disse Elayne, agitando la mano in direzione del marito, nonostante fosse lontano.

''Papà! Continuerò ad allenarmi con la spada, così potrò proteggere mamma!'' gridò Owain. La sua voce fu l'ultima cosa che Cyan sentì prima che il treno scomparve. Poco dopo, sconvolto dal dolore, corse via, uscendo dalla foresta.

''Cyan, aspetta!'' gridò Sabin, facendo per seguirlo, ma venne trattenuto.

''Meglio lasciarlo stare.'' disse Shadow, afferrandogli il braccio.

''No. Capisco come si sente a perdere un parente. Devo andare da lui.'' rispose l'artista marziale, allontanandosi anche lui per cercarlo. Il mercenario ninja, seppur controvoglia, lo seguì.

Oltre la foresta, c'era una collina, dove Sabin trovò Cyan, tremante dalla disperazione e in ginocchio, con la katana tra le mani, come se stesse contemplando qualcosa. Il samurai di Doma perse il controllo delle sue emozioni per la seconda volta in circa un paio d'ore, emise un urlo di disperazione e scoppiò in lacrime, sapendo che non avrebbe mai più rivisto la sua amata moglie, né il piccolo guerriero che era suo figlio. Preoccupato e sentendosi male per lui, Sabin gli si avvicinò. ''Cyan, stai bene?'' gli chiese, mettendogli una mano sulla spalla.

Cyan venne colto alla sprovvista dal contatto fisico, ma girò la testa e vide il monaco. ''Oh, siete voi, messer Sabin. Per favore, lasciatemi in pace...'' mormorò, tra forti singhiozzi.

''Non te lo permetterò.'' disse Sabin.

''Non è giusto! Dannazione, perché?! Perché proprio io dovevo sopravvivere e gli altri no?!'' singhiozzò Cyan, mentre le sue lacrime gli cadevano lungo i baffi.

''Vorrei tanto sapere la risposta. Mi dispiace di non essere riuscito a salvare nessuno a parte te.'' disse Sabin tristemente, sedendosi di fianco a lui e sempre senza staccargli la mano dalla spalla.

''Non è colpa vostra, messer. Io sono un guerriero, un samurai al servizio del re, e non ho potuto salvare nessuno. Ho perso il mio onore di guerriero e non ho adempiuto al codice di condotta dei samurai, il Bushido. Direi che è giunta l'ora per me di lasciarvi.'' disse il samurai, con lo sguardo rivolto alla sua katana.

''No! Per colpa di Kefka, Doma è sotto il controllo dell'Impero, ma se muori, che ne sarà di quel regno? Non ti azzardare di fare una cosa simile, Cyan! Non te lo permetterò!'' gridò Sabin, rendendosi conto di cosa stesse implicando Cyan.

''Voi non capite cosa ho passato, o come ci si sente a perdere un membro della propria famiglia.'' disse Cyan.

Queste ultime parole colsero alla sprovvista l'artista marziale. Il modo in cui lo diceva faceva pensare che non avesse dovuto affrontare la perdita di una persona a lui cara. ''Ti sbagli, Cyan. Anch'io ho perso dei parenti.'' disse in tono serio.

''Chi? Quando?'' chiese il samurai.

''Devi sapere che Edgar e io siamo gemelli, e lui è il più anziano. Nostra madre morì quando ci diede alla luce, e nostro padre è stato avvelenato dall'Impero. Avevamo diciassette anni.'' rispose il monaco.

''Vostro padre? Quindi eravate orfani?''

''Sì. A vederti così, mi sento male, perché ho già passato delle perdite in famiglia per colpa dell'Impero, e ho scoperto che ora sei vedovo e senza figlio per colpa di quelle stesse persone e allo stesso modo: avvelenamento. Ho cercato di fermare Kefka quando stava per versare il veleno nel fiume, ma non ci sono riuscito, e per aggiungere la beffa al danno, mi aveva colpito con un piede in faccia quando mi ero avvicinato a lui. Mi dispiace.''

''Perché dite così, e perché non mi lasciate solo?'' chiese Cyan con insistenza.

''Perché tu sei mio amico!'' sbottò Sabin, e il samurai rimase a bocca aperta. L'artista marziale lo girò verso di sé, si inginocchiò e gli mise entrambe le mani sulle spalle. ''Cyan, ascoltami. Io, mio fratello e alcuni nostri amici siamo parte di un gruppo di ribelli, la Resistenza. Stiamo lottando contro l'Impero Gestahliano da quando è iniziata la Terza Campagna Gestahliana, ma abbiamo perso alcuni membri, uccisi dall'Impero stesso. Io ti giuro, come membro della Resistenza, che non permetterò mai più che accada agli altri ciò che è successo a te.'' disse, in tono serio.

''Io, vostro amico? Un soldato non dice queste cose, figuriamoci un artista marziale...'' mormorò l'uomo più anziano.

''Leo, un generale dell'Impero, dice che ogni soldato è umano prima di ogni cosa. Io e Shadow lo abbiamo sentito dire così nell'accampamento imperiale. Odi l'Impero?'' chiese Sabin.

''Il generale Leo è l'unico imperiale che rispetto a livello personale. Odio l'Impero per ciò che ha fatto, ma odio Kefka più di tutti gli imperiali messi insieme. Per colpa sua, ho perso il mio signore, il regno che servivo, i miei compatrioti, mia moglie, mio figlio... ho perso tutto quello che potevo perdere.'' rispose Cyan, un tono misto tra disperazione per il suo fallimento e rabbia verso l'Impero Gestahliano. ''Perché avete citato la Resistenza?''

''Come ho detto, combattiamo contro l'Impero, e credo che tu possa aiutarci. Quanti anni hai, cinquanta?'' domandò il monaco.

''Sì, ho cinquant'anni.'' disse il samurai.

''Bene. Voglio dirigermi a Narshe perché si sono trasferiti tutti qui dopo che l'Impero ha conquistato Figaro Sud. Tu sei un guerriero veterano, e se tu ti unissi alla Resistenza, la tua forza e la tua esperienza in battaglia potrebbero aiutarci molto. Però, dovrai smettere di piangere e affliggerti per la perdita della tua famiglia. Anch'io ero sconvolto dalla morte di mio padre dieci anni fa, ed ero altrettanto sconvolto quando ho scoperto che il Maestro Duncan, la cosa più vicina a un secondo padre che io abbia mai avuto, era stato assassinato dal suo stesso figlio e mio compagno di allenamento, Vargas, ma l'ho superato. Ho imparato molto da lui, e non solo riguardo le arti marziali.'' disse Sabin. ''Allora, Cyan? Ti uniresti a noi?''

(''Dearly Beloved- Kingdom Hearts II OST-s'')

(''Ahead on Our Way- Final Fantasy V OST'')

Cyan ci mise solo un'istante a rispondere. Era l'occasione di vendicare tutti i morti di Doma. ''Certo! Vi offrirò il mio aiuto!'' disse, asciugandosi le lacrime dagli occhi.

''Questo è lo spirito!'' esultò Sabin, alzandosi in piedi. ''Ti senti meglio?''

''Non so se riuscirò a superare il lutto.'' disse Cyan.

''Non preoccuparti, Cyan. Ti aiuterò io, e anche i tuoi futuri alleati dalla Resistenza.'' lo rassicurò il monaco.

''Grazie per l'offerta, ma davvero, non so se ce la faremo.'' replicò il samurai.

Sabin non si diede per vinto, però. Prese forte la mano di Cyan con entrambe le sue, sorprendendolo. ''Ce la faremo. Io, Sabin Rene Figaro, principe di Figaro e fratello del re, membro della Resistenza e allievo del Maestro Duncan, aiuterò voi, messer Cyan Garamonde, samurai del regno che supportava la Resistenza, a vendicare la vostra famiglia, a riconquistare Doma, a sconfiggere Kefka e l'Impero, a superare il lutto per la morte di vostra moglie e vostro figlio e togliervi quel grosso macigno dal cuore.'' giurò, con un fuoco determinato e testardo nei suoi occhi azzurri. Stava parlando come lui, ma non gliene importava, doveva fare questo discorso.

Cyan si sentì sul punto di piangere di nuovo, ma stavolta, non era per lutto o disperazione. Era toccato dal discorso dell'artista marziale, che gli ricordava molto il Chugi, il principio della lealtà del codice di condotta Bushido. ''Sabin... ti ringrazio.'' Era la prima volta che lo chiamava solo per nome e gli dava del tu, cosa che accadeva di rado, esprimendosi così solo verso amici stretti, parenti o di chi si fidava. ''Grazie mille. Sono commosso. Non posso credere che tu sia disposto ad aiutarmi.'' disse. Sabin lo abbracciò, cogliendolo di sorpresa. Tuttavia, non volendo risultare maleducato e rompere un altro dei principi del Bushido, il samurai mise da parte la sua schizzinosità e gli avvolse un braccio attorno alla schiena, ricambiando l'abbraccio in modo un po' esitante.

''Scusa. Ti ho fatto sentire a disagio?'' chiese Sabin, staccandosi da lui dopo aver notato la sua espressione.

''No, è tutto a posto. È solo che non mi sento a mio agio nelle manifestazioni d'affetto, e non mi piace molto il contatto fisico. Non che odio essere toccato, ma mi fa sentire a disagio.'' rispose Cyan.

''Deve essere la tua vita di guerriero. Tutti questi anni passati a combattere per il tuo re deve averti indurito parecchio.'' commentò l'artista marziale.

''La vita di guerriero ha questo effetto. A volte capita che non mi sento a mio agio nemmeno quando Elayne mi diceva una frase così semplice come ''Ti amo'', o un suo semplice gesto d'affetto, come quando mi mette una mano sulla guancia o quando mi bacia. Io la amo davvero, ma quando mi dice queste cose, finisco sempre per esitare prima di ammetterlo e dirle che la amo.'' ammise il samurai, sospirando.

''Allora, fossi in te, non tratterrei mai le mie emozioni a meno che tu non sia in combattimento. Se è ciò che voleva tua moglie, allora ti consiglio di farlo almeno per lei. Non è sano tenersi tutto dentro. Mi preoccupo per te perché sei mio amico.'' disse Sabin. ''Stavo pensando a una cosa. Il re di Doma è morto, ma il principe non era né in città né presso il castello quando Kefka ha avvelenato il fiume. Che sia sopravvissuto?''

''Può essere. Se fosse morto, il trono sarebbe stato vacante.'' rispose Cyan.

''Allora c'è ancora speranza. Vinceremo questa guerra, e Doma rinascerà dalle sue ceneri.'' concluse l'uomo più giovane. ''Ti senti meglio adesso?''

Cyan si asciugò gli occhi. ''Sì, ora mi sento meglio. Grazie.'' disse a Sabin, e i due si strinsero forte la mano, segno della loro alleanza creata da quel giuramento.

Shadow, che osservava la scena da lontano, si avvicinò a Sabin. ''Come ci sei riuscito?'' gli chiese.

''Basta un po' di empatia, un po' di speranza e si sente meglio.'' disse il monaco.

''Ci sono uomini come me che hanno ucciso le loro emozioni. Questo è tutto quello che posso dirti.'' disse Shadow. Sabin era perplesso da queste parole, ma non gli importava: Cyan era ormai suo amico, o almeno così lo vedeva, e in lui aveva trovato un potente alleato per la Resistenza.

(''Ahead on Our Way- Final Fantasy V OST-s'')


A/N: Povero Cyan! Un'esperienza in un treno infestato da fantasmi e non-morti e il non aver potuto dire addio a sua moglie e suo figlio sembra avere peggiorato il suo dolore e la sua vergogna per non essere riuscito a proteggere Doma o a salvare nessuno. Fortunatamente, sembra aver trovato una persona comprensiva in Sabin, che lo considera un'amico. Nel prossimo capitolo, concluderemo lo scenario di Sabin. A presto!

(1): Pensateli come i cani zombie di Resident Evil.

(2): Questo Siegried è un falso, come visto nel gioco. Quello vero compare molto più avanti.

(3): Il Tatzumaki Senpyukaku (letteralmente Calcio Rotante Tornado) è una tecnica usata da Ryu e Ken nella serie Street Fighter.

(4): Meteostrike è una mossa tipica dei Monaci, venendo usata, oltre che da Sabin, nei Limit Break da Tifa in Final Fantasy VII e da Zell in Final Fantasy VIII, consistendo nel sollevare un nemico, poi saltare e sbatterlo al suolo, e come tecnica di Ifrit in Final Fantasy XI, Final Fantasy XV e Final Fantasy Type-0. In questo gioco, Sabin può sollevare e sbattere al suolo draghi e un'intero treno con questa mossa, e quest'ultima cosa divenne un meme dopo un video su Youtube nel 2008, in cui Sabin, dopo essere finito in status Berserk a causa di una delle mosse speciali del Treno fantasma, usa Meteostrike per sconfiggere il boss in un colpo solo. Per chi non lo sapesse, Meteostrike, nelle versioni per SNES e PS1 di Final Fantasy VI, era detta Suplex, dalla tecnica di sollevamento e lancio da dietro del wrestling, e Josh Harter, un wrestler della WWE che ama i videogiochi e gli anime, si registrò con il ring name Chris Sabin proprio da Sabin.