A/N: Ehi, ragazzi! Nel capitolo precedente, dopo che Shadow se ne è andato, Sabin e Cyan sono saltati giù dalle cascate di Baren e si sono risvegliati nella piana del Veldt, dove hanno incontrato Gau, un ragazzino selvaggio che vive qui, e si sono guadagnati la sua fiducia dandogli della carne essiccata. Adesso hanno preso un traghetto per Figaro Sud per raggiungere Narshe. Intanto, vediamo cosa sta succedendo con Terra, Edgar e Banon. Lo scenario di Terra, Edgar e Banon è il più breve tra i tre, quindi questo capitolo sarà un po' più breve dei precedenti. Detto questo, iniziamo!
Capitolo 10: Un ritorno indesiderato
(Obiettivo: Scorta Banon a Narshe!)
Personaggi:
Terra
Mog
Edgar
Banon
(''Awakening- Final Fantasy VI OST'')
Intanto, Terra, Edgar e Banon non avevano ancora raggiunto l'altra sponda del fiume Lethe, e quel che è peggio, Sabin era separato da loro. ''Sabin...'' mormorò Terra.
''Terra? Tutto OK?'' chiese Edgar, notando la sua espressione.
''Stavo pensando a Sabin. Ho la sensazione che gli stia per succedere qualcosa di terribile, ma non so come descriverla.'' rispose la ragazza.
''È come pensavo. Arvis conosce bene gli effetti della Corona della Schiavitù, e come effetto collaterale della perdita di memoria che ti ha causato, hai difficoltà a comprendere le tue emozioni. Sei preoccupata per Sabin.'' disse Banon.
''Suppongo di sì. Sabin sta bene? E Locke?'' chiese Terra.
''Non preoccuparti per mio fratello. Anch'io sono un po' preoccupato per lui, ma l'ha detto lui stesso che gli anni passati ad allenarsi sotto il Maestro Duncan lo hanno reso più forte, e conosco bene Locke. Sono certo che stanno bene tutti e due.'' rispose Edgar.
''Spero di sì.'' disse l'ex soldatessa imperiale.
Il viaggio in zattera venne ostacolato da non più di un paio di mostri che il gruppo possa gestire, e raggiunsero un lago dove il fiume Lethe sfociava. Quando presero la strada per le montagne, era scesa la sera, e Edgar e Banon risentirono del forte vento gelido, ma non Terra e Mog.
''Eccoci. Andiamo da Arvis. È un mio vecchio amico, e potrebbe aiutare non solo te, Terra, ma tutti noi.'' disse Banon.
Ma quando i quattro stavano per entrare nella città, delle guardie puntarono contro di loro le loro lance. ''Tu sei quella soldatessa imperiale di prima!'' gridò una delle guardie, riferendosi a Terra, che, spaventata, alzò le mani.
''Un momento. Possiamo spiegare.'' replicò Banon.
''Filatela via, o ve ne pentirete!'' gridò un'altra guardia, colpendo il leader della Resistenza con il manico della sua lancia all'altezza dell'ombelico e un'altra lo colpì in faccia con la baionetta della sua pistola, facendolo cadere a terra in preda al dolore e lasciandogli un piccolo taglio sullo zigomo.
Resosi conto che la situazione stava degenerando, Edgar intervenne. ''Non prendiamo decisioni affrettate. Sono re Edgar di Figaro.'' disse.
''Bugiardo!'' gridò un'altra guardia, colpendolo all'inguine con la sua lancia.
Anche Mog volle dire la sua. ''Ehi! Che vi salta in testa?!'' gridò. Un Moguri che parlava colse alla sprovvista le guardie, che lo presero per la coda, cosa che lui odiava. ''Non sono un peluche! Mettimi giù, kupò!'' Le guardie lo mollarono, facendolo cadere sulla neve, e si allontanarono per chiamare rinforzi.
''Oh, perbacco...'' mormorò Banon, mentre i quattro arretravano.
''Che maleducati!'' gridò Mog, irritato per il trattamento ricevuto dalle guardie.
''Ora capite perché preferisco le donne? Gli uomini ascoltano mai quello che dicono gli altri? No! È come se non avessero le orecchie! A volte non li sopporto!'' esclamò Edgar, turbato dall'atteggiamento delle guardie. Notò che Terra aveva la testa abbassata. ''Che succede, Terra?'' le chiese, preoccupato.
Terra sospirò e alzò lo sguardo. I suoi occhi erano pieni di lacrime per il senso di colpa. ''Ora capisco. Io e due soldati imperiali, Biggs e Wedge, avevamo assediato Narshe su missione di Kefka per recuperare l'Esper congelato. Dato che ero parte di quell'assedio fallito, le guardie mi volevano arrestare, e se non fosse stato per Locke, sarei stata catturata e condannata a morte. Mi dispiace tanto, è tutta colpa mia...'' mormorò.
''No, Terra, non è colpa tua. Kefka ti ha sfruttata per i suoi loschi scopi, e non stavi agendo di tua iniziativa.'' disse Banon, tentando di consolarla.
''Non dire così. Non pensare che ti abbandoneremo per questo.'' disse Edgar.
''Sì, è tutta colpa dell'Impero, kupò!'' aggiunse Mog.
''Lo so, ma... che sia di mia iniziativa o meno, non sarebbe cambiato niente. E ho trascinato in mezzo pure voi. Mog, tu e Locke avete anche passato molti guai per difendermi.'' rispose lei. ''State bene?''
''Credo di sì. Sembra che ora Narshe sia diventata molto isolazionista dopo ciò che è successo un paio di giorni fa. Non riconosce nemmeno più gli alleati dai nemici.'' rispose il leader della Resistenza.
Terra mise una mano sulla gamba di Edgar e l'altra sulla guancia di Banon e curò le loro ferite con l'incantesimo Energia, poi si nascosero e trovarono un muro di roccia. ''Quando Locke mi ha salvata, siamo scappati dalla miniera passando di qua.'' disse.
''Lo so, me l'ha detto. Ha interagito con un'interruttore nascosto qui.'' disse Edgar. Premette un'interruttore nascosto e il muro si aprì, permettendo loro di entrare nella miniera.
(''Awakening- Final Fantasy VI OST-s'')
(''The Gestahl Empire- Final Fantasy VI OST'')
Intanto, al deserto presso il castello di Figaro, Kefka stava conducendo il suo esercito verso Narshe. Aveva radunato dei caporali, dei soldati imperiali di medio livello in armatura rossa, i loro cani da caccia, alcuni Blindati Magitek e dei Fidor, dei grossi cani da caccia corazzati, e dopo l'assedio fallito a Narshe, voleva prendersi l'Esper congelato lì. ''Voglio l'Esper a tutti i costi!'' disse.
''Kefka, signore... Come la mettiamo coi civili?'' chiese un soldato.
''Facciamo che li sterminiamo tutti!'' rispose Kefka.
Un'altro soldato non era molto sicuro che fosse una buona idea. ''Ma Narshe è una città neutrale!'' disse.
Kefka si arrabbiò a quella frase. ''Idiota! Leggi il labiale: la pietà è da stolti. Sappiate tutti che ''guerreggiare'' fa rima con ''sterminare''. Quindi, se i civili sono d'intralcio, uccideteli e basta! Avanti, marsc'!'' ordinò.
I soldati sapevano che Narshe, dopo il tentativo di assedio, aveva rafforzato le difese, e vincere lo scontro non sarà così semplice. Avevano altro da obiettare, trovando Kefka una vera piaga insopportabile, ma tacquero, sapendo che li avrebbe puniti con la morte.
(''The Gestahl Empire- Final Fantasy VI OST-s'')
(Obiettivo: Entra a Narshe passando per le miniere e incontrati con Arvis.)
(''Cave Theme- The Legend of Zelda: A Link to the Past OST'')
Allo stesso tempo in cui Kefka stava attraversando il deserto, Terra e gli altri stavano attraversando le miniere di Narshe. Non ci furono scossoni, se non che ogni tanto comparivano alcuni ratti mannari. Con la magia Fire, Terra accese in una mano una palla di fuoco e ricordandosi la strada, li guidò per la miniera. Era terribilmente silenziosa, e questo preoccupò i suoi compagni. ''Tutto bene, Terra? Sei preoccupata riguardo Arvis?'' chiese Edgar.
''Non sono preoccupata per questo. Sono riguardo gli abitanti di Narshe.'' rispose Terra. ''Avete visto come hanno reagito quando mi hanno visto con voi?''
''Non ti preoccuparti. Arvis sa che Kefka ti ha usato come fantoccio, e sono sicuro che ti potrà aiutare.'' la rassicurò Banon.
A un tratto, raggiunsero una stanza con una luce, che si mosse lungo alcuni piccoli bivi e poi scomparve. ''Questo è il posto di controllo di sicurezza. È qui che le guardie della città vengono addestrate.'' disse Edgar.
''E adesso come faremo ad andare avanti?'' chiese la ragazza.
''È un sistema di sicurezza abbastanza complesso. Dobbiamo basarci sulla memoria e ricordare dove la luce è passata, e prendere quel percorso. Se sbagliamo direzione, saremo circondati da diverse luci che si muovono, e possiamo proseguire solo se andiamo sulla luce arancione, altrimenti verremo teletrasportati all'ingresso.'' spiegò il re di Figaro.
''Faccio strada io. Seguitemi.'' disse Banon. La luce ricomparve, prese un percorso, e poi scomparve di nuovo. Il leader della Resistenza memorizzò il sentiero e condusse i suoi compagni dall'altra parte.
Poco dopo, Terra riconobbe il luogo in cui si trovava. ''Mi ricordo di questo posto. Quando le guardie mi inseguivano, una parte della miniera è crollata e io sono caduta qui, poi sono svenuta. Questo significa che la casa di Arvis si trova lassù, non manca molto.'' disse.
''Ed è qui che ti abbiamo salvata, kupò!'' esclamò Mog, sulla sua spalla.
''Lo so. Grazie.'' disse Terra, accarezzandolo.
(''Cave Theme- The Legend of Zelda: A Link to the Past OST-s'')
(''Rebel Army- Final Fantasy II PSP OST'')
Banon rimase davanti a tutti, seguito da Edgar, e quando i quattro uscirono e attraversarono il ponte, bussò alla porta. Arvis aprì la porta e rimase sorpreso a vederli, in particolare Banon, che era un suo vecchio amico. ''Ciao, Banon! Re Edgar! Cosa vi porta qui?'' chiese.
''Adesso ne parleremo. C'è qualcuno che vuole vederti.'' disse Banon.
I due si spostarono da parte, rivelando Terra. ''Ciao, Arvis.'' disse la ragazza.
Arvis la salutò gioiosamente. ''Ciao, Terra! Che sorpresa! Vedo che sei tornata!''
''Arvis, come procedono le cose a Narshe?'' chiese Banon.
Il vecchietto sospirò. ''Non procedono, mio vecchio amico. La città rimane neutrale. Ho cercato di convincere i cittadini a unirsi alla Resistenza, ma continuano a rifiutare.''
''E la popolazione?'' chiese Edgar.
''Da quando l'Impero ha attaccato Narshe, sono tutti scossi, soprattutto ora che l'Impero arriverà tra non molto.'' rispose Arvis.
''A proposito, quando siamo entrati, le guardie ci hanno attaccato e impedito di passare, e mi hanno anche riconosciuta. Credo che siano tutti arrabbiati con me.'' disse Terra in un tono molto preoccupato.
''Sì, ti riconoscono perché sanno che eri parte di quell'assedio, e volevano arrestarti per questo motivo. Quando sei scappata e le guardie sono entrate in casa mia, hanno detto che durante l'assedio avevi ucciso almeno metà del loro esercito, e mi hanno minacciato di consegnarti o avrebbero fatto rapporto all'Anziano, ma come ti avevo promesso dopo che ti eri risvegliata, mi sono rifiutato di farlo così che tu potessi scappare. Ho sentito anche che volevano condannarti a morte, e sono diventati più isolazionisti dopo l'assedio fallito, soprattutto dopo che Locke ha affrontato le guardie di Narshe per proteggerti, e per questo, non permettono nemmeno alla Resistenza di mettere piede nella città.'' disse Arvis.
Queste parole spaventarono la giovane donna ancora di più. A causa di ciò che aveva inconsapevolmente fatto nell'assedio a Narshe, aveva anche incrinato il rapporto tra la città e la Resistenza. Guardò basso per la vergogna. ''Che cosa ho fatto... mi dispiace tanto, Arvis. Ho fatto la cosa sbagliata e ci ho trascinato anche la Resistenza, soprattutto Locke e Mog, che hanno dovuto affrontare loro stessi le guardie di Narshe per proteggermi mentre ero priva di sensi.. Se non fosse stato per me, tutto questo non sarebbe successo, è stata tutta colpa mia...'' mormorò nella sua voce morbida e quasi da bambina. Le lacrime facevano di nuovo capolino nei suoi occhi.
''Terra...'' mormorò Banon tristemente, mettendole una mano sulla spalla. Non poteva biasimarla, visto tutto ciò che è successo, ma si chiedeva se fosse necessario che si colpevolizzasse.
''Non è colpa tua, Terra. La Corona della Schiavitù interferisce con il cervello di chi la indossa, privandola del pensiero conscio: gli impedisce di agire e addirittura di muoversi e parlare a meno che non gli venga ordinato di farlo. Per favore, non colpevolizzarti così, soprattutto per qualcosa che non potevi controllare, non c'era nulla che potevi fare.'' disse Arvis, mettendole una mano sull'altra spalla, dove c'era Mog.
''Arvis ha ragione. La colpa è tutta di Kefka.'' disse Edgar.
''Crediamo che Terra possa aiutarci a capire se quell'Esper ci aiuterà. Ha interagito con esso prima di svenire, e sono sicuro che ripetendo il processo, possiamo saperne di più.'' disse Banon.
''Sono d'accordo, Banon. Anche la gente di Narshe vorrebbe saperne di più. Se andrà tutto bene, potrebbero permetterle di far vedere l'Esper.'' rispose Arvis.
''Quell'Esper potrebbe essere la nostra salvezza o la nostra condanna.'' aggiunse Edgar.
''Andiamo a parlarne con l'Anziano.'' disse il vecchietto.
Il panico di Terra aumentò di cento volte. Arretrò verso il muro così bruscamente che Mog le cadde dalla spalla. ''Ma mi uccideranno! Arvis, l'hai detto tu stesso che ti avevano minacciato di fare rapporto all'Anziano per condannarmi a morte!'' gridò, tremando pesantemente.
''Terra! Stai calma, non ti succederà niente.'' esclamò Banon, cercando di calmarla.
''È sempre così agitata?'' chiese Arvis, un po' preoccupato.
''È come mi ha detto Locke. Da quando ha perso la memoria a causa della Corona della Schiavitù, è timorosa e insicura. Era anche riluttante a unirsi alla Resistenza sia perché non voleva coinvolgerci in questo pasticcio, sia perché non voleva essere usata come arma di distruzione, e teme i suoi stessi poteri magici, per cui non vuole essere sfruttata perché può usare la magia, e sa che l'Impero, che ricorre anch'esso con la magia e gli esperimenti su di essa, è malvagio. Kefka aveva pure cercato di catturarla quando era nel mio castello, e per farla scappare, ho dovuto ingannarlo. Pensa che per dieci anni ho finto di essermi alleato dell'Impero, ma ora ne ho abbastanza di questa bugia, perché io sono della Resistenza.'' disse Edgar.
''Come facciamo a spiegare tutto all'Anziano senza far esasperare ancora di più la popolazione di Narshe? Ho già fatto abbastanza danni io stessa.'' chiese Terra, piena di ansia.
''Stai tranquilla, Terra. Dovremo solo spiegare com'è successo tutto, l'Anziano capirà.'' disse Arvis, nel tentativo di rassicurarla. Fortunatamente, si era calmata, ma non era sicura che possa essere una buona idea.
(''Rebel Army- Final Fantasy II PSP OST-s'')
A/N: Abbiamo terminato i Tre Scenari! Adesso Locke e Sabin stanno per tornare con dei nuovi alleati, ma Kefka sta per attaccare Narshe! Come finirà? E la popolazione di Narshe perdonerà mai Terra per il suo ruolo nell'assedio? Scopritelo nel prossimo capitolo! A presto!
