A/N: Ehi, ragazzi! Nel capitolo precedente, Banon ha architettato un piano per sconfiggere l'Impero: un'alleanza con gli Esper, e Terra sarebbe servita per il suo scopo. Ha aperto il portale che separa il Mondo degli Esper dal mondo umano, ma Kefka ha aspettato il momento, e gli Esper hanno attaccato Vector, mentre la Blackjack si è schiantata presso Maranda. Cosa succederà adesso? Scopriamolo! Mi scuso se ho impiegato così tanto tempo a scrivere questo capitolo, ma dato che sono nell'ultimo anno, dovrò fare il mio esame di maturità, e il mio turno sarà venerdì 25 giugno alle 9. Di recente è uscito un trailer per Final Fantasy Pixel Collection, che comprende i primi sei giochi di Final Fantasy, e ho notato dei nuovi sprite simili a quelli in stile SNES usati in Final Fantasy Record Keeper. Uscirà nel 2022 per PC e dispositivi mobile, ma in futuro potrebbe anche uscire per console. Comunque, vi ho fatto attendere abbastanza, quindi iniziamo!


Capitolo 18: Cena con l'imperatore Gestahl

(''Scent of Silence- Kingdom Hearts Chain of Memories OST'')

Dopo lo schianto presso Maranda, Terra e gli altri si svegliarono nel tardo pomeriggio. ''State tutti bene?'' chiese Setzer.

''Sì, credo di sì.'' rispose Edgar.

''Stiamo bene, ma Gau un po' meno. È ferito gravemente ed è ancora svenuto a causa delle precedenti ustioni e dello scontro con Kefka.'' disse Sabin, mentre guardava Gau, preoccupato per lui.

''Se è svenuto, non credo che ci sia da preoccuparsi. Niente che un po' di magia bianca non possa aggiustare. State a vedere.'' disse Terra, preparandosi a lanciare una magia bianca. ''Reiz!''

Il corpo di Gau venne circondato da una luce bianca, e un angioletto, sopra di lui, rilasciò scintille che gli fecero riprendere conoscenza. Vedendo Sabin, gli leccò la faccia, cogliendolo di sorpresa. ''Ehi! Che stai...'' esclamò, irritato dal fatto che la sua faccia era inzuppata di saliva, ma vedendo il ragazzo che si rannicchiava sul suo petto, capì e lo abbracciò. ''Ho capito. Ti piaccio, vero?'' chiese, e Gau annuì.

''Almeno Gau sta bene.'' commentò Locke.

''Sembra che Gau si sia affezionato a te, fratellino.'' disse Edgar.

Sabin annuì. ''Sai, Gau, Cyan era davvero preoccupato per te. Kefka ti aveva colpito in testa con una mazza e ti aveva attaccato dopo che gli avevi morso il braccio, e avevi perso i sensi per le tue ferite.'' disse a Cyan.

Gau si avvicinò a Cyan e gli leccò la faccia, scioccandolo. ''Che-che-che-che cosa... perché...?'' balbettò.

''Credo che si sia affezionato a noi, Cyan. Penso di aver capito. Quando lecca la faccia di qualcuno, è il suo modo di mostrare affetto. Dopotutto, non conosce molto bene la civiltà umana.'' spiegò l'artista marziale.

''Messer Gau... Sono felice di vedere che state bene. Dopo ciò che ho passato, non voglio perdere nessun'altro. Vi proteggerò sempre.'' disse Cyan.

Gau leccò affettuosamente la faccia a Cyan ancora una volta, appoggiò la testa sulla spalla e lo abbracciò forte. ''Cyan... grazie...'' mormorò.

Il samurai si irrigidì, non sentendosi a suo agio con le manifestazioni d'affetto, ma dato che gli importava solo che quel ragazzino stesse bene, si scrollò di dosso quella sensazione e gli accarezzò i capelli color smeraldo. ''Va bene, va bene, ho capito, vi piaccio. Anche voi mi piacete. Ora, potreste lasciarmi andare, per favore?'' chiese, e Gau si staccò.

Sabin li guardò e sorrise. ''Cyan, Gau ti ricorda qualcuno?'' chiese.

''Sì. Quando lo guardo, mi ricorda tanto mio figlio. Owain... ha sempre incarnato il mio spirito, e adorava trascorrere del tempo con me, che sia per le lezioni di combattimento con la spada, giocare, o pescare. La prima volta, non capiva molto l'utilità del pescare, ma poi diventò una delle sue attività preferite. Anche se amavo mia moglie teneramente, era così difficile per me dirglielo, e doveva incoraggiarmi a farlo. Diamine, ricordo che quando avevo chiesto la mano a Elayne, ero imbarazzatissimo, balbettavo di continuo ed ero tutto rosso, ma nonostante le mie difficoltà a mostrare i miei veri sentimenti verso di lei, capiva che non era facile per me esprimerli, ed era molto paziente. Al contrario, quando passavo del tempo con Owain, mostravo le mie emozioni più apertamente. Ridevamo, scherzavamo, lo abbracciavo, gli baciavo la fronte quando lo portavo a letto... oh, se fosse sopravvissuto... allora sì che sarebbe diventato un grande guerriero.(1)'' spiegò Cyan tristemente.

''Scusate se interrompo questa scena strappalacrime, ma abbiamo delle cose da fare.'' disse Locke.

''Penso di aver fatto un pasticcio... gli Esper che ho fatto uscire stanno distruggendo tutto...'' si lamentò Terra, pensando che chiamare in aiuto altri Esper fosse stata una brutta idea.

''No, no, Terra, non è colpa tua. Hai fatto del tuo meglio.'' replicò Edgar.

''Hai fatto fatto quello che dovevi fare. Almeno attaccheranno l'Impero.'' aggiunse Sabin, cercando di trovare il lato positivo della cosa.

''La Blackjack è gravemente danneggiata. Dovrò restare qui per fare manutenzione.'' disse Setzer.

''Setzer, quest'aeronave è davvero tua?'' chiese Locke.

''Certo che è mia. Un tempo, c'era un'altra aeronave, la più veloce di tutte. Era la Falcon, e apparteneva alla mia amica Darill. Amava le sfide e spingersi oltre i limiti, ma a causa di un'incidente, non l'ho più rivista, e la Falcon andò distrutta. È da allora che ho cominciato a giocare d'azzardo, e le cicatrici sul mio volto sono dovute a scommesse finite male.'' rispose lo scommettitore, con un tono triste.

''Capisco. Mi spiace.'' disse Edgar.

''Non importa. Rimarrò qui ad aggiustare l'aeronave. Nel frattempo, avrete già scoperto qualcosa su cosa sta succedendo. Buona fortuna.'' rispose Setzer, e il gruppo partì.

(Setzer ha lasciato il gruppo.)

(''Scent of Silence- Kingdom Hearts Chain of Memories OST-s'')


(''Under Martial Law- Final Fantasy VI OST'')

(Obiettivo: Controlla se gli Esper hanno fatto danni nel continente meridionale e raggiungi Vector.)

Personaggi:

Terra

Locke

Mog

Edgar

Sabin

Cyan

Gau

I membri della Resistenza andarono a Maranda, e videro diversi soldati Imperiali che giravano per la città. ''Non facciamoci beccare o ci uccideranno.'' disse Locke, e il gruppo, dopo aver evitato le guardie, si imbatterono in una casa e si nascosero dietro di essa, mentre Sabin e Cyan entrarono.

All'interno della casa, i due videro una giovane donna dai capelli biondi che girava per la casa. ''Perché non risponde alle mie lettere...? gli è successo qualcosa?'' mormorò.

Sabin e Cyan si scambiarono delle occhiate. Stavano pensando al soldato ferito a Mobliz, e il monaco guerriero aveva la sensazione che fosse lei la ragazza di cui parlava, Lola. ''Tu sei Lola, non è vero?'' chiese.

La ragazza venne colta alla sprovvista e guardò i due uomini che erano entrati. ''Sì, sono io.'' rispose. ''Allora il mio amato vi ha detto di me? Come sta?'' chiese poi.

''Lo abbiamo incontrato qualche giorno fa. Aveva disertato l'Impero durante l'assedio di Doma, e probabilmente aveva parlato col generale Leo riguardo la sua decisione di lasciare l'esercito, ma gli altri soldati gli hanno teso un'imboscata.'' rispose Sabin.

''Da quando il mio fidanzato è stato costretto a unirsi all'Impero, comunichiamo solo attraverso delle lettere, ma è da giorni che non ho notizie di lui.'' disse Lola, molto preoccupata. ''È morto?''

''Non vi preoccupate, signorina Lola. È rimasto ferito durante la fuga, ma è riuscito a rifugiarsi nel villaggio di Mobliz e sta riposando. Voleva scrivervi una lettera personalmente, ma era così ferito che non riusciva a reggere la penna, così siamo rimasti vicini a lui per un po', almeno il tempo necessario per fargli leggere una lettera che gli avevate inviato. Sono certo che vivrà.'' rispose Cyan.

La giovane era ancora preoccupata, ma sembrava più tranquilla. ''Capisco. Almeno non morirà per le sue ferite. Vedete, da quando Maranda è stata conquistata dall'Impero, i giovani adulti sono costretti a farne parte, compreso il mio amato. Mi preoccupo molto per lui, ma sapere che è ancora vivo mi consola.'' disse.

''Bene. Scusa il disturbo, ma dobbiamo proprio andare. Non vorrei che qualcuno ci beccasse.'' disse il monaco guerriero.

''In realtà, voi due mi avete portato sollievo. Grazie per la visita.'' rispose Lola.

''Bene. Forse ci rivedremo, un giorno o l'altro.'' disse Cyan, e i due se ne andarono, seguiti dai loro alleati.

(''Under Martial Law- Final Fantasy VI OST-s'')

Nel corso del viaggio a nord-est, il gruppo venne attaccato da vari mostri, compresi api assassine con un pungiglione velenoso(2) e calabroni giganti, ma non erano un problema.

''Sapete, a nord di Vector c'è un'altra città, Tzen. Un tempo era una monarchia, ma quando l'Impero ha attaccato la città, l'ha posta nelle stesse condizioni di Maranda e ha sterminato la famiglia reale. Ora tutti i maschi adulti sono costretti al servizio militare, lasciando la città abitata solo da anziani, donne e bambini.'' disse Edgar.

''Che Impero barbarico, kupò!'' sbottò Mog. ''Dobbiamo sempre ritrovarci con loro davanti ovunque andiamo!''

''Stiamo facendo quel che possiamo, Mog.'' gli disse Edgar.

All'improvviso, Gau avvertì un odore che lo preoccupò. Si mise su quattro zampe come un animale e lo annusò più a fondo.

''Messer Gau? Che c'è che non va, ragazzo?'' chiese Cyan.

''Puzza di bruciato... F-Fuoco... fuoco in lontananza.'' rispose Gau, nervoso.

''Ho una brutta sensazione.'' disse Edgar.

''Andiamo a Vector, presto! Gau, facci strada!'' esclamò Sabin, e tutti cominciarono a correre, guidati da Gau, che seguiva le tracce dell'odore di bruciato.

''Non mi piace...'' mormorò Terra.

(''Chozo Ruins- Metroid Zero Mission OST'')

La puzza di bruciato si fece sempre più forte, e Gau continuò a guidare gli altri finché non raggiunsero Vector durante la sera. Ciò che videro era uno scenario apocalittico. Alte fiamme bruciavano la città, diverse case erano distrutte e nubi di fumo si alzavano nell'atmosfera, mentre alcune persona cercavano di spegnere le fiamme. Il luogo più danneggiato era senza dubbio il Palazzo Imperiale, a poca distanza.

''Beh, questo è un'imprevisto.'' disse Locke.

''Menomale che Doma non era stata assediata in quel modo, eh Cyan?'' disse Sabin, e Cyan annuì tristemente.

''Ehi, ragazzi!'' chiamò una voce. Era Arvis, e con lui c'era anche Banon.

''Banon! Arvis! Cosa ci fate qui?'' chiese Edgar.

''Avevamo inviato un esercito ad assaltare Vector, ma quando abbiamo sentito che gli Esper hanno attaccato la capitale, siamo andati a controllare.'' rispose Arvis.

''Terra, l'imprevisto nel mio piano è a nostro vantaggio: quando hai evocato gli Esper, hanno raso al suolo Vector, e questo è un grosso problema per l'Impero.'' disse Banon.

''Speriamo che sia tutto vero, kupò.'' commentò Mog.

Un rappresentante dell'Impero si avvicinò. Sembrava del rango più alto, ed era vestito in una veste bianca e scarlatta con tanto di cappuccio che lasciavano scoperti solo gli occhi. A vederlo, Cyan riuscì a malapena a trattenere l'impulso di sguainare la sua katana e ucciderlo sul posto, ma rimase fermo. ''Chi siete? Cos'è che volete da noi?'' chiese.

''Sono un Élite imperiale, una guardia del corpo dell'Imperatore Gestahl. Il cancelliere vuole che vi dica una cosa importante. L'Imperatore vi sta aspettando, e vorrebbe dirvi una cosa.'' disse l'Élite imperiale.

''Seguitelo. Potrebbe essere importante.'' disse Arvis.

''Banon, sei sicuro che non sia una trappola?'' chiese Sabin, non molto convinto.

''Infatti. Ed è stato proprio l'Imperatore Gestahl ad uccidere mia madre, a separarmi da mio padre e farlo morire lentamente.'' disse Terra. Il fatto di stare a cena con colui che l'aveva resa orfana le faceva venire i brividi.

''Credo che sia importante. Entrate nel palazzo e scoprite cosa vuole. Ci occuperemo della situazione qui. Se succede qualcosa, fateci sapere con i piccioni viaggiatori.'' disse Banon.

(''Chozo Ruins- Metroid Zero Mission OST-s'')


All'interno del palazzo, diversi soldati imperiali sembravano non avere più voglia di combattere, e salutarono i membri della Resistenza. Con loro c'era anche il professor Cid, accanto all'Imperatore. ''Ehi, ragazzi!'' disse. Notò poi Terra e sorrise. ''E così ci incontriamo di nuovo, Terra Branford. Molti nell'Impero si ricordano di te. Anche precedenti figure di autorità, compresi Celes e il generale Leo ti conoscevano bene.''

''Professor Cid! Cosa è successo?'' chiese Locke.

''Apparentemente, gli Esper erano volati qui per cercare i loro amici catturati in precedenza. Quando però hanno scoperto che erano morti, si sono infuriati e hanno dato fuoco a tutto. Questo ha costretto l'Impero alla resa.'' rispose Cid.

''Capisco. Non ci aspettavamo un simile attacco da parte degli Esper.'' disse Terra.

''Nemmeno noi. I soldati imperiali si sono rifugiati qui, e quasi tutti hanno perso la voglia di combattere.'' disse Cid.

''Abbiamo sottovalutato il potere degli Esper. Se continuano così, distruggeranno tutto. Dobbiamo lavorare a un trattato di pace con loro, così che capiscano che non vogliamo combattere. Ne parleremo stasera a cena alle 20:00, e siete tutti invitati.'' disse Gestahl.

''OK... speriamo solo che sia tutto vero.'' mormorò Sabin.

''Bene. Alcuni soldati su Blindati Magitek, tuttavia, sembra che vogliano combattere ancora. Parlate con i soldati mentre prepariamo la cena, potrebbero dirvi qualcosa.'' disse il vecchio imperatore.

(Obiettivo: Parla con i soldati nel palazzo.)

Terra aveva la sensazione che qualcosa non andava, ma decise di fidarsi delle parole di Gestahl. Una cosa che la tormentava era il fatto che sentiva delle urla isteriche e suoni di sbarre metalliche riecheggiare nel palazzo. ''Che sta succedendo?'' chiese.

''Oh, è solo Kefka che urla come un pazzo. Mi sa che lo hanno arrestato.'' disse Edgar.

''Ed era ora!'' commentò Cyan.

Esplorando il palazzo, il gruppo parlò con decine e decine di soldati, che erano stufi della lotta. Alcuni di loro, tuttavia, su Blindati Magitek marroni e arancioni, spararono dei missili che quasi colpirono Locke.

''Ma che... ci hanno attaccato!'' esclamò Edgar.

(''Crisis City Whirlwind- Sonic The Hedgehog 2006 OST'')

''E va bene, vorrà dire che dobbiamo combattere anche noi!'' disse Sabin, stringendosi una fascia rossa attorno alla fronte. Tirò fuori dalle tasche una Magilite e la strofinò. ''Ifrit, prestami la tua forza!'' Ifrit assunse la sua forma fisica e gli diede il suo potere. Il monaco guerriero, infuso con il potere del fuoco, era avvolto nelle fiamme.(3)

Terra lanciò la magia Scan, identificando i Blindati Magitek. ''Quelli sono Megablindati e Protoblindati. Sono tra i Blindati Magitek più potenti di tutto l'Impero e possono sferrare potenti pugni e caricare con tutto il loro peso oltre alle tecniche degli altri Blindati Magitek: missili, laser e barriere con gli effetti della magia Reflex. Come gli altri Blindati Magitek e i macchinari, però, sono deboli al tuono e all'acqua.''

Sabin scattò in avanti, schivando i missili sparati dai Megablindati e Protoblindati saltando e scivolando, balzando su alcuni di essi e ne usò anche uno contro di loro, venendo seguito dai suoi compagni. Colpì uno dei robot con un calcio, poi un altro, e un altro ancora, poi corse attorno ai vari robot, circondandoli tra le fiamme. Chiuse gli occhi e fece schioccare le dita, rilasciando un'esplosione. Prese poi una grossa ascia forgiata dai giganti, la Gigantascia, e li colpì ripetutamente con essa, i suoi colpi avvolti nel fuoco, e la potenza dei colpi scaraventò uno di essi contro il muro, poi fece perno sull'ascia e scivolò ad alta velocità con essa prima di saltare e farla oscillare in avanti. Altri Blindati gli si avvicinarono, ma vedendo due pilastri, ripose l'ascia nel grosso fodero che portava sulla schiena e li usò a suo vantaggio, aggrappandosi a uno di essi e sferrando un calcio rotante mentre oscillava da un lato all'altro, e ne seguì poi con un calcio frontale che colpì un nemico sul lato sinistro, si diede slancio, ne colpì all'istante un'altro con un pugno e sferrò un Tatzumaki Senpyukyaku e una spaccata rotante contro un gruppo che lo circondava.

''Prendili, Sabin!'' gridò Edgar fieramente. Si unì alla mischia prendendo due pistole e aprendo il fuoco contro i Blindati Magitek, che Locke colpì con l'Ultima Weapon, mentre Terra sferrò diversi fendenti con la sua spada, rilasciando luce e fiamme, e il colpì con la magia Idro, coprendoli in una sfera d'acqua che poi esplose.

''Aero!''(4) Gau usava Furore dopo Furore, rilasciando vento dalle mani e colpendo con i suoi artigli e con la magia Thundara, poi venne lanciato da Sabin contro i nemici, creando un vortice di vento e colpendo con sempre più slancio, venendo anche sostenuto da Cyan, che li squarciava con la katana, usando poi un Bushido Danza, e Locke, che alternava fendenti con l'Ultima Weapon con pugnalate con il suo pugnale. Ifrit rilasciò il suo attacco caratteristico e colpì i Megablindati e i Protoblindati con i suoi artigli. Sabin gli saltò poi sulla schiena e sferrò un pugno sul pavimento, facendo tremare il suolo e rilasciando fiamme, e i suoi compagni sferrarono attacchi combinati con le loro armi. Terra lanciò una magia Fira, ma uno dei Blindati Magitek attivò una barriera, costringendola a colpire il suo stesso attacco magico con la spada per deviarlo. Sabin usò la tecnica di Jujitsu Fenice nascente, creando una serie di cloni che sferrarono calci e pugni contro un Mega Blindato, poi quello vero lo sollevò da terra e lo scaraventò contro altri Blindati Magitek, ne lanciò un'altro verso Edgar, che lo trapassò con la sua lancia, e rilasciò una onda infuocata a forma di fenice, scatenando una forte esplosione che devastò i nemici rimasti.

Quando il fumo scomparve, non c'era più nessun soldato imperiale che voleva combattere, rottami di Blindati Magitek erano sparpagliati ovunque e le fiamme che circondavano il monaco guerriero scomparvero.

(''Crisis City Whirlwind- Sonic The Hedgehog 2006 OST-s'')


''Accidenti! Sabin, non sapevo che potessi usare le asce!'' esclamò Locke.

Sabin rise. ''A volte, quando non avevo lezioni con il Maestro Duncan, mi allenavo a usare l'ascia. A parte un peso maggiore, che differenza c'è tra usare un'ascia e una spada? E comunque, un tipo forzuto come me non avrebbe problemi a sollevare il suo peso, ma uso la spada e l'ascia solo situazionalmente.'' disse.

Edgar era stupito da come suo fratello aveva combattuto. ''Sabin, li hai letteralmente distrutti! Eri forte già allora, ma così, la tua forza sembra moltiplicata di cento volte!'' esclamò.

''Vedere quei cosi metallici demoliti mi fa sentire così bene!'' disse Cyan felicemente.

''Andiamo a cercare la sala da pranzo. Ci staranno aspettando.'' disse Terra.

Improvvisamente, si sentì un rumore, e Sabin si rese conto che proveniva dal suo stomaco. ''Hai ragione. E ho una fame...'' disse.

''Quanto manca all'ora di cena?'' chiese Locke a un soldato di passaggio.

''È quasi pronto, mancano ancora venti minuti, giusto il tempo per cambiarvi. Dovreste essere presentabili, no?'' rispose il soldato.

Mentre il gruppo andava nelle stanze per cambiarsi, Edgar raccomandò a Cyan di non perdere le staffe a cena. ''Non mettiamo in dubbio che odiamo l'Impero, ma sappi che io ho dovuto fingere un'alleanza con loro per dieci anni. Se fai arrabbiare un'esponente dell'Impero, potremo venire sbattuti fuori e non avremo occasione di fare una tregua con gli Esper.'' disse.

''Non posso fare miracoli, ma ci proverò.'' gli disse il samurai.

''E tu, Gau, presentati bene e fai il bravo. Sii educato a cena, va bene?'' disse Sabin a Gau, che annuì.

(''Space Junk Galaxy- Super Mario Galaxy OST'')

Mog fu il primo a uscire dalle stanze, mettendosi un semplice papillon. Edgar, dato che teneva ancora addosso le sue vesti reali, si mise solo un po' di acqua di colonia. Cyan si tolse l'armatura e la sostituì con un kimono, abito tipico del suo regno.(5) Locke uscì con giacca, camicia e cravatta, e Sabin era vestito in modo simile, ma con un papillon e un mantello regale rosso. Era chiaro che pur avendoci rinunciato, non aveva dimenticato il suo passato come principe di Figaro.

Dopo un paio di minuti, Terra uscì, tenendo ancora addosso i guanti, il mantello e gli stivali, ma sostituendo il suo body color rubino con un vestito dello stesso colore. Edgar, vedendola più bella che mai, le rivolse uno sguardo bramoso, che ignorò, ma Sabin, accorgendosene, gli diede una gomitata al petto e gli lanciò un'occhiataccia. ''Non ci pensare nemmeno, farfallone.'' gli disse. Notò che Gau non era ancora uscito. ''Un attimo, dov'è Gau?'' chiese.

Cyan decise di andare a controllare e vide Gau che si guardava attorno confusamente. ''Messer Gau, mi stavo chiedendo se vi stavate vestendo. Visto che non siete abituato alla nostra società, vi darò una mano.'' disse. Dopo averlo vestito con canottiera, una maglia, dei jeans e una giacca con cravatta (cosa che lo faceva sentire un po' a disagio perché non era abituato a vestirsi), prese un pettine e sciolse temporaneamente la coda di cavallo di Gau per pettinargli i capelli, poi glieli rilegò. ''Ecco fatto. Ora siete pronto.''

(Obiettivo: Incontrati con l'Imperatore Gestahl a cena.)

I sette andarono in sala da pranzo, dove incontrarono Cid. ''Bene, vedo che siete pronti per la cena! So che sono stato al servizio dell'Impero, ma non ne sono fiero. Sono stato io a sviluppare la tecnologia Magitek, ma l'Impero Gestahliano aveva costretto me e molti studiosi a lavorarci. Vi porterò in sala da pranzo, e mi siederò con voi.'' disse lo scienziato. Pur non essendone convinto del tutto, Cyan decise di fidarsi di lui.

Cid scortò Terra e gli altri nella sala da pranzo. Nella stanza c'era un tavolo enorme, così lungo che poteva ospitare oltre dodici persone alla volta, con una tovaglia bianca e posate di lusso, piatti di lusso pieni di cibo, candele dorate e dei candelabri appesi al soffitto. ''Mi ero completamente dimenticata del Palazzo imperiale.'' disse Terra.

Nella stanza, Sabin riconobbe qualcuno. Era il generale Leo in persona. ''Guarda, Cyan! È il generale Leo!'' esclamò.

Leo vide gli ospiti e si inchinò. ''Salve. Per chi non mi conosce, sono il generale Leo.'' disse.

''Ci rincontriamo di nuovo, Leo. Ne è passato di tempo.'' lo salutò Edgar, stringendogli la mano.

''Effettivamente sì, non ci vediamo da un po', Re Edgar. Vedo che con te c'è anche tuo fratello.'' rispose Leo, annuendo. ''E vedo c'è anche Terra con voi. Più tardi vorrei parlare un po' con lei.''

''Peccato solo che siamo da fazioni opposte, altrimenti potremo essere amici.'' disse Sabin.

Il generale ci pensò e annuì di nuovo, poi si rivolse a Cyan e gli strinse la mano, con la testa bassa. ''Sir Cyan, mi dispiace molto per ciò che è successo a Doma. Ho cercato di fermare Kefka, ma ha disubbidito ai miei ordini e l'Imperatore mi aveva convocato urgentemente.'' disse, sospirando.

''Non è colpa vostra. Generale Leo, io vi conosco, e non vi biasimo. È tutta colpa di Kefka.'' replicò Cyan, mentre il gruppo si sedeva.

Terra si sedette sul lato sinistro, con Mog sulla sua spalla. Locke era seduto vicino a lei e ad Edgar. Cyan si trovava sul lato destro, direttamente tra Sabin e Gau, il quale era seduto con le gambe incrociate, ma un'occhiata da parte del samurai lo spinse ad aggiustare la sua postura. Cid chiese di sedersi vicino agli altri membri della Resistenza, e l'Imperatore gli diede il permesso di farlo con un cenno, permettendogli di sedersi alla sinistra di Terra.

''Allora... sono felice che siamo qui insieme a mangiare.'' disse Gestahl, mentre una serva riempiva i bicchieri di vino rosso. ''Per iniziare, facciamo un brindisi. Se volete parlare o chiedermi qualcosa, alzate la mano. A cosa vorreste che io faccia questo brindisi?'' chiese poi.

Sabin alzò la mano. ''Alla madrepatria.'' rispose.

''Alla madrepatria!'' ripeté Gestahl, e tutti fecero il brindisi.

Stavolta fu Mog ad alzare la mano. ''Abbiamo sentito Kefka urlare, kupò. È stato...?'' chiese, mentre tutti cominciavano a mangiare.

''Sì. L'ho fatto arrestare. Concordo con il generale Leo sul fatto che ciò che ha fatto a Doma era vile, anche per lui.'' rispose Gestahl. ''Ditemi pure quale dovrebbe essere la sua pena.''

Ad alzare la mano fu Edgar. ''Re Edgar. Dite pure.'' disse il generale Leo.

''Lasciamolo in prigione, per ora. L'ergastolo è già sufficiente.'' disse Edgar.

''Meglio così. Lasciamolo lì e poi vediamo.'' concordò l'imperatore.

''Finalmente Kefka è arrestato! Non ne posso più di passare un'intera giornata con lui in mezzo!'' esclamò un esponente di alto rango dell'Impero.

''Infatti. Nemmeno noi dei ranghi più alti lo sopportiamo. Solo l'Imperatore lo tollera.'' disse un'altro.

''Il Generale Leo è amato da tutti nell'Impero, e anche i nemici lo rispettano. Kefka, invece, è un mostro che non ha cuore. C'è chi dice che stia complottando contro di lui.'' aggiunse un terzo.

''Comunque, mi dispiace davvero per i crimini di guerra di Kefka e per ciò che ha fatto a Doma. Non mi sarei immaginato che avrebbe usato il veleno.'' disse il vecchio imperatore.

Cyan si schiarì la gola e alzò la mano, e Sabin notò che sembrava nervoso. Infatti, il samurai di mezz'età sentiva una profonda rabbia dentro di sé che sforzava di trattenere. ''Sì, ma comunque tutto questo è imperdonabile!'' esclamò, cercando di non gridare. Respirò profondamente, e mentre parlava, riuscì a trattenere la calma, seppur con difficoltà. ''Non per essere scortese, ma io, Cyan Garamonde, sono un samurai al servizio del re. Per colpa di Kefka, ho perso il mio re, i miei soldati, i miei amici, e perfino mia moglie e mio figlio. Ciò che ha fatto è semplicemente intollerabile.'' Sabin, che in quel momento stava bevendo il vino assieme a Edgar, sorrise soddisfatto e annuì.

Gestahl abbassò la testa. ''Sono terribilmente dispiaciuto. Avete ragione, ciò che Kefka ha fatto non può restare impunito. Gli darò una punizione esemplare e io e i soldati ci sbarazzeremo del veleno.'' disse. ''Riguardo la Generalessa Celes...''

Locke tentennò un po', non tanto per ciò che aveva fatto Celes, ma per come lui l'aveva messa in discussione al momento sbagliato. Fu Terra ad alzare la mano. ''Celes è nostra amica, ed è una di noi!'' dichiarò in tono fermo.

''Kefka stava mentendo. La Generalessa Celes si era resa conto prima di me riguardo a quanto fosse stupida questa guerra. Per questo si è alleata con voi.'' disse Gestahl.

Sabin alzò la mano. ''Lo sapevo che Kefka stava bluffando. L'altro giorno, quando eravamo all'Istituto di ricerca Magitek e il professor Cid ha chiesto a Celes una domanda riguardo ai pettegolezzi, Kefka ci ha fatto cadere in una trappola, cercando di farci pensare che Celes ci avesse tradito. Tuttavia, mi sono reso subito conto che era un tranello e non ci sono cascato. Mio fratello Edgar sembrava perplesso, e gli ho sussurrato i miei dubbi, mentre Gau, questo ragazzino che aveva deciso di aiutarci, era confuso, per cui neanche loro avevano creduto alle parole di Kefka. Conosco Celes, e non si era allontanata da noi nemmeno di due metri.'' disse.

L'Imperatore Gestahl vide Locke alzare la mano. ''Sì? Vuoi dire qualcosa a riguardo anche tu?'' chiese.

Locke annuì. ''Sì. La scorsa settimana, quando Figaro Sud era sotto il controllo dell'Impero, ho incontrato Celes in carcere. Mi aveva spiegato del piano di Kefka di avvelenare il regno di Doma, e di come aveva sentito Kefka ridere come un pazzo la sera prima a cena. Si era ribellata alla sua crudeltà, e in risposta, era stata arrestata, dichiarata decaduta e condannata a morte. A causa di Kefka, ho messo in discussione la lealtà di Celes nel momento sbagliato, cosa di cui me ne pento amaramente, ma lei aveva dimostrato di essere fedele a noi. Non abbiamo notizie di lei da allora. Cyan, tuttavia, a causa di ciò che ha passato, non si era fidato mai di lei nel corso del tempo in cui era presente, e a sentire Kefka dire queste cose, era parecchio arrabbiato. Più tardi, come risultato degli eventi che erano successi, Sabin era furioso con me e soprattutto con Cyan, sgridandoci sia per essere caduti nella trappola di Kefka, sia per aver creduto alle sue bugie. Era stato duro con noi, urlando molto e dandoci una grossa ramanzina, ma aveva ragione, e ciò che aveva detto ci aveva fatto dubitare che Celes ci avesse traditi. Perfino Cyan, che le dava occhiatacce in ogni momento, non sa come approcciarsi a lei: secondo ciò che ci ha detto Sabin, non saprebbe come scusarsi con lei.'' spiegò.

''Avete altre domande?'' chiese l'Imperatore.

''Sì.'' disse Edgar, alzando la mano, mentre suo fratello sgranocchiava un petto di pollo. ''Perché hai causato la guerra?''

''È successo tutto per la mia sete di potere. Tra poco vorrei parlare degli Esper, ma se volete chiedere altro, fate pure.'' rispose Gestahl.

Toccò a Gau alzare la mano. ''I soldati... perché parlare con loro?'' chiese.

''Ah, perché dovevate parlare con i soldati? Allora, alcuni dei miei uomini, seppure siano una piccola minoranza nell'esercito, non potevano accettare la fine della guerra. Credevo che parlare con loro glielo facesse capire.

''Ce ne siamo accorti. Alcuni soldati su Blindati Magitek ci avevano attaccati. Erano circa un centinaio, e anche se abbiamo dovuto affrontarli per autodifesa, lo scontro ha fatto un po' un macello.'' disse Sabin.

Edgar alzò la mano. ''Ultima domanda prima di cambiare argomento. Perché ora vuoi la pace?'' chiese.

''Perché ora capisco che dobbiamo collaborare. Non c'è altro modo.'' rispose Gestahl.

Terra non sapeva se il vecchio imperatore si stesse spazientendo, ma decise che era giunto il momento di cambiare argomento. ''Meglio se ora parliamo degli Esper.'' disse, alzando la mano.

L'imperatore Gestahl annuì. ''Hai ragione, Terra. Togliamoci subito la questione. Gli Esper hanno causato molta distruzione e morte quando hanno attraversato il portale. Se continuano così, potrebbero distruggere il mondo!'' esclamò, e Terra concordò con lui.

''Tutto OK? Mi sembrate un po' stanchi. Vorreste una pausa?'' chiese il professor Cid.

''No, stiamo bene. Grazie lo stesso.'' rispose Edgar.

''Volete che dica un'ultima cosa?'' chiese Gestahl.

Terra si sentiva chiaramente a disagio a guardarlo, dato che era l'assassino di sua madre, ma alzò la mano. ''Sì, che la guerra è finita.'' rispose.

L'Imperatore ci pensò. ''La guerra è finita. Almeno tra noi. Ma per mettere fine completamente ad essa, dobbiamo trovare gli Esper e negoziare con loro.'' disse.

''E cosa dovremo fare?'' chiese Locke.

''Dirigetevi all'Isola Crescente. Si trova a nordest, a poca distanza dal continente orientale. Per farlo, dovrete prendere un traghetto da Albrook domani mattina. Il Generale Leo, Shadow e la Generalessa Celes vi scorteranno là.'' disse Gestahl.

A sentire il nome di Celes, i membri della Resistenza si guardavano confusamente. ''Un momento. Ci siamo persi qualcosa?'' chiese Cyan. Locke, colto alla sprovvista, non sapeva cosa dire.

''Celes di nuovo all'Impero? Sicuro che sia vero?'' aggiunse Edgar.

''Ha detto che era intenzionata e seppellire l'ascia di guerra con noi per i precedenti avvenimenti se le permettevamo di essere parte della vostra scorta. Questo è tutto riguardo lei.'' rispose Gestahl.

''Mi scusi, era solo per sicurezza.'' disse Sabin.

''Comunque, vi siete comportati molto bene a cena. Ordinerò al mio esercito di lasciare sia Figaro Sud che Doma e di depurare l'acqua.(6)''

''Oh, finalmente! Sono passati giorni da quel massacro, e non so cosa è successo dopo. Probabilmente, coloro che non hanno bevuto l'acqua sono morti di sete... non voglio pensarci.'' commentò Cyan, felice di sapere che l'acqua sarebbe stata depurata, ma ripensando alle vittime, gli venivano i brividi, dato che coloro che non avevano bevuto l'acqua avvelenata potevano essere morti per disidratazione.

''Andrò avanti ad Albrook. Raggiungetemi là e prendete il traghetto di domani. Ci vediamo là.'' disse Leo, prima di andarsene assieme all'imperatore Gestahl.

''Sono felice che questa guerra inutile finirà presto. Sapete, ho sempre odiato le cose mondane, specialmente i soldi. Beh, ora devo andare. Ci vediamo!'' disse Cid. Anche lui lasciò la stanza: la cena era appena finita.

(''Space Junk Galaxy- Super Mario Galaxy OST-s'')

Rimasti da soli, i membri della Resistenza cominciarono a pensare alle parole di Gestahl. ''Dovremo davvero fidarci di quel tipo? Secondo me sta mentendo.'' disse Sabin.

''Come fai a esserne così sicuro?'' chiese Locke.

''Altro beneficio del mio allenamento ascetico quasi ventennale: io nei tranelli non ci casco, e non mi faccio ingannare da una bugia. Edgar, non dovremo fidarci di Gestahl. Lo sai che dieci anni fa l'Impero ha avvelenato la bevanda di nostro padre, così uccidendolo, per non parlare del fatto che Gestahl è lo stesso tizio che diciotto anni fa ha ucciso la mamma di Terra. Inoltre, ciò che ha detto riguardo a Celes mi insospettisce, credo che stia mentendo. Cioè, dai, l'ha detto Celes stessa che si è ribellata alla disumana crudeltà di Kefka dopo aver scoperto i suoi piani di avvelenare il regno di Doma, ed era stata pure condannata a morte. Non avrebbe motivo per tornarci, a meno che non sia stata costretta. C'è qualcosa sotto.'' rispose il monaco guerriero, e Gau annuì.

''Vostro fratello ha ragione. Certo, ha chiesto scusa riguardo ciò che è successo a Doma, ma anch'io ho la sensazione che non sia sincero.'' disse Cyan.

''Sabin non ha tutti i torti. Dividiamoci in due gruppi per scoprire cosa succede.'' concordò Edgar.

''Giusto. Terra, se l'imperatore Gestahl ha detto una cosa giusta, è che senza di te, una tregua con gli Esper sarà impossibile. Verrò con te.'' disse Locke.

''Vengo anch'io, kupò!'' esclamò Mog.

''Io, Sabin e Cyan resteremo indietro a indagare sulla faccenda e sul comportamento dell'Imperatore Gestahl.'' disse Edgar.

''Resto anch'io! Aiuto Sabin e Cyan!'' gridò Gau.

''Che c'è, Gau? Vuoi rimanere anche tu qui a darci una mano?'' chiese Sabin, e vedendo il ragazzino annuire, sorrise. ''È deciso! Anche Gau resterà qui ad controllare.''

''Messer Gau, vi ringrazio. Un altro paio di braccia ci sarebbe utile. Noi due controlleremo personalmente la cella di Kefka.'' disse Cyan, annuendo con approvazione.

''Bene. Raggiungeteci all'Isola Crescente quando ne saprete di più. A più tardi!'' disse Locke, lasciando la stanza assieme a Terra.

(Edgar, Sabin, Cyan e Gau hanno lasciato il gruppo.)

''Allora, come vanno le cose?'' chiese Banon, all'esterno.

''L'Imperatore Gestahl vuole che andiamo ad Albrook. Da lì prenderemo il traghetto per l'Isola Crescente. In questo modo potremo trovare gli Esper e proporre una tregua.'' disse Terra.

''Davvero? La guerra è finita?'' chiese Arvis.

''Arvis, abbiamo dei dubbi su Gestahl. Edgar, Sabin, Cyan e Gau si sono offerti di restare qui perché credono che stia nascondendo qualcosa. Non credere che sia davvero intenzionato a fare la pace.'' lo avvertì Locke. ''Inoltre, Setzer non è stato avvisato, sta riparando la sua aeronave danneggiata. Se possibile, dovremo scrivere una lettera e mandare un piccione viaggiatore a consegnargliela.''

''Capisco. Lo avvertiremo a breve. La nostra coalizione non ha subito alcuna vittima durante la battaglia di Vector. Se i vostri sospetti sono fondati, state in guardia.'' disse Banon.

''Quando tutto questo sarà finito, ci rincontreremo a Narshe. Tornate presto.'' disse Arvis.

I tre fecero per andarsene, ma il leader della Resistenza mise una mano sulla spalla di Terra. ''Terra... contiamo tutti su di te. Buona fortuna.''

''Grazie, Banon. Anche tu, Arvis.'' disse Terra.


(Obiettivo: Vai ad Albrook e passa la notte lì.)

Personaggi:

Terra

Locke

Mog

La città di Albrook non era molto lontana da Vector, per cui il tragitto fu abbastanza breve, ma anche silenzioso, dato che Terra, Locke e Mog, pur volendo dire qualcosa, non ci riuscirono. ''Fermiamoci in una locanda, kupò.'' disse Mog.

Una fermata alla locanda non costava molto, e c'erano almeno quattro letti. Terra si addormentò su uno di questi, con Mog tra le sue braccia, mentre Locke si sdraiò su quello vicino, chiedendosi se almeno questa volta avrebbe dormito.

(Due ore dopo...)

(''Celes's Theme- Final Fantasy VI OST'')

Proprio come temeva, Locke non riuscì a dormire, passando due ore intere a rigirarsi nel letto. Guardò l'orologio a pendolo e vide che era mezzanotte. ''Maledetta insonnia... Sono stanco morto, ma non riesco a dormire...'' borbottò. Sorrise a vedere Mog rannicchiarsi tra le braccia di Terra mentre dormivano, e decise di non svegliarli. Lasciò la stanza per andare a bere un bicchiere d'acqua e uscì fuori a prendere un po' d'aria, quando vide... lei. La riconobbe subito. Era Celes, davanti alla ringhiera. ''Celes... allora stai bene...'' le disse. Notò però che Celes gli girava le spalle. ''Celes... che c'è? Ho fatto qualcosa di male?''

La donna non rispose. Locke aveva la sensazione di averla ferita con il suo dubbio. ''Lo so, ho dubitato di te, solo per un'attimo. Ma non importa. Possiamo ancora essere amici... vero?'' chiese.

Ancora una volta, Celes non rispose, ma rivolse lo sguardo verso il cacciatore di tesori, cogliendolo alla sprovvista. Il suo sguardo era un'occhiataccia gelida. Dopo ciò, se ne andò senza dire una parola, nonostante le sue obiezioni, e lo lasciò nel buio.

Locke tornò dentro la locanda, pensando tristemente a ciò che era successo. Proprio come pensava, aveva tradito Celes con il suo dubbio, e ne stava pagando le conseguenze. Se non gli rivolgeva più la parola, non poteva immaginarsi come avrebbe trattato Cyan per tutte quelle insinuazioni, quegli sguardi minacciosi e la sua permalosità. Scosse la spalla di Terra. ''Terra... Terra, svegliati.'' disse.

Terra e Mog si svegliarono sbadigliando. ''Locke...? Che c'è?'' chiese la mezza Esper, ancora assonnata.

''Ho visto Celes all'esterno.'' rispose Locke.

''Allora sta bene...'' disse Terra, con un sospiro di sollievo.

''È successo qualcosa, kupò?'' chiese Mog.

''Non riuscivo a dormire, così sono andato a prendere una boccata d'aria. Celes era fuori, ma quando ho provato a parlarle, non ha osato rivolgermi la parola. e mi ha dato un'occhiata gelida, glaciale. Era come se dai suoi occhi fosse uscita della polvere di diamante di Shiva. Per quel che ne so, è arrabbiata con me perché avevo creduto, anche solo per un momento, che ci avrebbe tradito.'' sospirò Locke.

''Non riuscivi a dormire? Cos'è, un incubo?'' chiese Terra.

''No, soffro di insonnia cronica. Di solito ho difficoltà a dormire o dormo male, e a volte ho degli incubi riguardo Rachel.'' disse il cacciatore di tesori.

''Rachel? Chi è Rachel?'' chiesero Terra e Mog.

Locke sospirò. ''È una lunga storia. Voi due non c'eravate, quindi ora vi spiego. Rachel era la mia fidanzata. Ci amavamo profondamente, e avevamo intenzione di sposarci a tempo indeterminato. Tuttavia, suo padre non approvava della nostra relazione. Sono cresciuto a Kohlingen con mio padre, che era un cacciatore di tesori. Eravamo molto legati, e mi portava spesso con sé. Andavamo spesso a trovare mia nonna, che mi raccontava storie riguardo la Guerra dei Magi, ma un giorno, mio padre morì, e da allora, tutti mi trattarono come un ladro, cosa che io odiavo, dato che avevo seguito le sue orme come cacciatore di tesori. Rachel era l'unica che mi credeva, e tra noi iniziò una relazione. Tuttavia, quattro anni fa, cambiò tutto. Per dimostrare a suo padre di essere degno dell'amore di Rachel, la portai all'avventura in una caverna montuosa. Il suo compleanno era vicino, e volevo prenderle qualcosa per celebrare l'evento: come Edgar aveva intuito, cercavo un'anello di fidanzamento. Sfortunatamente, il ponte su cui stavo crollò e Rachel mi spinse al sicuro, cadendo lei stessa. Sopravvisse alla caduta, ma prese una brutta botta alla testa e perse i sensi per qualche giorno. Quando si svegliò, aveva perso la memoria. Furioso, suo padre mi addossò la colpa di tutto, e Rachel, non ricordandosi di me, mi disse che era meglio che me ne andassi, ricordando solo le reazioni di suo padre ogni volta che andavo da lei, così venni esiliato su richiesta della popolazione. Credevano tutti che in mia assenza, Rachel si sarebbe potuta fare una nuova vita.'' spiegò.

''E poi cos'è successo?''

''Quando tornai un anno dopo, scoprì che in mia assenza, Kohlingen era stata quasi del tutto distrutta da un assedio imperiale giusto pochi giorni prima, e Rachel era stata uccisa. La sua anziana vicina di casa mi disse che era ferita mortalmente, ma prima di morire, le era tornata la memoria. L'ultima cosa che aveva detto era il mio nome e il suo amore per me, e poi morì a causa di una ferita allo stomaco. Aveva perso troppo sangue. Portai il suo cadavere da un erborista per preservare il suo corpo, e accettò. È da allora che cerco di proteggere le donne che incontro.''

''È per questo che ti sei unito alla Resistenza?''

''Sì. L'Impero aveva ucciso la donna che amavo, e da allora cercai vendetta. Non appena scoprì l'esistenza della Resistenza, un gruppo di ribelli che combattevano contro l'Impero, mi unì a loro. Ero il messaggero, la spia e il sabotatore del gruppo, e Banon mi dava spesso missioni di spionaggio per scoprire cosa architettava l'Impero. Le informazioni che fornivo al gruppo riguardavano gli esperimenti dell'Impero sul Magitek, i piani espansionistici iniziati diversi anni fa, la disumana crudeltà e follia di Kefka e di come avevano costretto gente di tutto il Mondo dell'Ordine, Cid compreso, a lavorare per loro. Li odiavo, quelli dell'Impero, ma non allo stesso livello di Cyan, e il generale Leo è quel tipo di persona che rispetti anche se è un nemico. Durante quel periodo, ho incontrato Edgar, anche lui parte della Resistenza da quando si era finto alleato dell'Impero per scoprire i loro piani, e ci siamo messi in contatto.''

''Locke... mi dispiace...'' mormorò Terra tristemente.

''Non lo sapevamo, kupò.'' disse Mog.

''Terra, c'è un'incantesimo che possa far addormentare?'' chiese Locke, rimettendosi nel letto.

''Sì, c'è la magia Morfeo, ma è magia nera. Può far addormentare anche per periodi lunghi, quindi dovrò rendere l'incantesimo abbastanza forte da farti dormire tutta la notte, ma non troppo. Ricorda che il generale Leo ci aspetta domani mattina al porto.'' spiegò Terra.

''Capisco. Correrò il rischio. Buonanotte, Terra.''

''Buonanotte.'' Terra accumulò attentamente magia per lanciare l'incantesimo e poi la rilasciò. ''Morfeo.''

Una nube di gas blu avvolse Locke, appesantendogli gli occhi. Dopo uno sbadiglio, si addormentò come un sasso, e Terra e Mog fecero lo stesso subito dopo.

''Il piano di Banon ebbe un imprevisto in nostro favore: gli Esper attaccarono la città di Vector e la rasero al suolo perché non trovavano i loro amici deceduti, e l'Impero Gestahliano dichiarò la resa. A cena, l'imperatore pianificò una tregua, con Terra come tramite perché mezza Esper. Anche se sospettosi, io, Terra e Locke ci preparammo a partire, mentre gli altri rimasero indietro a investigare...'' raccontò Mog.


A/N: L'imperatore Gestahl vuole una tregua con gli Esper? Ancora una volta è necessario l'aiuto di Terra a causa del suo sangue di Esper. Ma il pentimento di Gestahl è davvero veritiero? E in cosa si imbatteranno Terra, Locke e Mog sull'Isola Crescente? Scopritelo nel prossimo capitolo! Alla prossima!

(1): In Final Fantasy XIV, nell'espansione Stormblood, è presente il regno di Doma, dove il protagonista incontra il samurai Hien Rijin, noto anche come Shun, il figlio dell'ultimo re di Doma, Kaien, deposto e ucciso dal malvagio Impero Garleano nel tentativo di riprendersi il trono, e sua moglie Mina, e lo aiuta a riconquistare il castello di Doma. Questi nomi sono i nomi giapponesi di Owain, Cyan e Elayne, e il tema di Hien è quello di Cyan in Final Fantasy VI all'interno del castello di Doma. Inoltre la presenza di Hien e la morte di Kaien renderebbe il tutto una sorta di un universo alternativo in cui è Cyan a venire ucciso dall'Impero, e non Owain, che invece, dopo aver visto il padre assassinato, cresce fino all'età adulta e diventa un potente samurai.

(2): In Final Fantasy III e Final Fantasy X, le api assassine possono avvelenare.

(3): In Final Fantasy Record Keeper, i personaggi hanno un'elemento primario a cui sono associati e spesso ne hanno anche uno o due secondari. Tramite i loro Soul Break, possono sferrare degli attacchi o tecniche potentissime spesso basate sulle loro abilità nei loro giochi, o infondersi con il potere di un elemento, potenziandone le tecniche di quell'elemento. Terra, Locke, Sabin e Cyan hanno come elemento principale il fuoco, con il vento come elemento secondario per Terra, veleno per Edgar, con fuoco e tuono come elementi secondari, oscurità per Kefka con veleno come elemento secondario, sacro per Celes con ghiaccio come elemento secondario, Mog ha come elementi il sacro e la terra, vento per Gau, con il tuono come elemento secondario, oscurità per Shadow e oscurità per Setzer, con il fuoco come elemento secondario.

(4): Aero è una magia ricorrente di elemento vento, ma cambia tipo nel corso della serie: nel suo debutto in Final Fantasy III era una magia bianca, così come la sua variante potenziata Aeroga, e diventa una magia blu in Final Fantasy V e Final Fantasy VI e una magia nera nei capitoli successivi.

(5): I samurai sono tipicamente giapponesi, e l'abito simbolo del giappone, il kimono, può essere anche formale. Il nome di Cyan in giapponese era Cayenne, da ''kaien'', un termine giapponese tipico dei samurai che significa ''rondine di mare'', ma i nomi dei personaggi avevano un limite di sei lettere nelle versioni occidentali dei primi sei giochi e il nome venne confuso con l'omonimo pepe dai traduttori, che pensavano che non si sarebbe preso sul serio. Per questo motivo, il nome di Cyan si pronuncia come lo pronunciano i giapponesi.

(6): Durante il banchetto, riceverete un numero di punti fino a un massimo di 100: 1, 3 o 5 in base alle risposte alle domande di Gestahl, uno facendo domande prima di parlare degli Esper e uno per ciascuno dei soldati che si possono affrontare durante la pausa. Con un buon punteggio, non solo l'Impero smetterà di occupare Figaro Sud e Doma, ma il giocatore riceverà anche degli oggetti rari.