A/N: Ehi, ragazzi! Nel capitolo precedente, Strago, fidatosi di Terra e dei suoi amici, ha deciso di accompagnarli nelle montagne a ovest di Thamasa per cercare gli Esper. Lungo la strada, hanno trovato delle repliche delle statue della Triade della Discordia e scoperto la loro storia, prima che Ultros tendesse loro un'imboscata. Tuttavia, Ultros è stato costretto alla ritirata da Relm, che come pittomante, può usare la sua magia per far prendere vita a ciò che disegna. Cosa succederà adesso? La tregua andrà a buon fine? Scopriamolo! Prima di iniziare, mi scuso per avervi fatto aspettare così tanto per questo capitolo, ma questo è uno dei punti del gioco più difficili da scrivere, e in questi mesi sto pensando al mio futuro. In futuro vorrei fare qualcosa riguardo storia, che mi è sempre piaciuta. Infine, in queste settimane, il computer ha dato parecchi problemi, bloccandosi, non accendendosi o dando messaggi d'errore e spegnendosi da solo. È già abbastanza complicato scrivere questa parte della storia, ma questo ha rallentato ancora di più il tutto, e ha fatto da enorme ostacolo. A giugno è stata annunciata una serie animata basata su Final Fantasy IX diretta ai bambini tra gli otto e i tredici anni, e mi chiedo se sarà un adattamento del gioco o su una storia originale. In futuro potrei fare una fanfic di questo gioco, anche se forse non come per questa, poi vedrò in futuro. Comunque, iniziamo!

ATTENZIONE: in questo capitolo ci saranno scene di morti crude e linguaggio forte. Si consiglia la discrezione del lettore.


Capitolo 21: Massacro, Martirio e Miseria

(Obiettivo: Trova gli Esper e proponi loro una tregua.)

Personaggi:

Terra

Locke

Mog

Strago

Relm

''Quindi questo è il posto dove si trovano gli Esper?'' chiese Relm.

''Ne sono sicura. Percepisco la magia degli Esper poco più avanti. Vi farò strada.'' rispose Terra.

''Dubito ancora che sia una buona idea portarla con noi.'' disse Strago, riferendosi a Relm.

''Eddai, non essere paranoico. Hai visto come ha costretto Ultros alla fuga, e dopo ciò che ha fatto, non dovresti sottovalutarla. Potrebbe fare di tutto con quel grosso pennello, anche le cose più strane.'' disse Locke.(1)

''Sì, lo so, ma è comunque una bambina, e non vorrei che le succedesse qualcosa.'' rispose Strago.

''Gli Esper sono più avanti kupò. Facciamo attenzione, non sappiamo come ci accoglieranno gli Esper.'' disse Mog.

I quattro continuarono a seguire Terra, che più andava avanti, più percepiva la magia degli Esper, e non c'era dubbio che erano quasi arrivati. Trovò una botola nascosta e la aprì. ''Scendiamo per questa botola e saremo dagli Esper.'' disse.

(''Chamber of Sages- The Legend of Zelda: Ocarina of Time OST'')

Il passaggio era pieno di Esper, e Terra percepì la loro magia più che mai. ''Siamo arrivati. Adesso invierò un messaggio agli Esper.'' disse Terra.

Gli Esper si avvicinarono, e Relm vide una Sylph. Locke disse a Strago di uscire da lì assieme a Relm se succedeva qualcosa, ma arrivarono altri Esper, tra cui quelli che sembravano due draghi, e si prepararono a combattere nel caso in cui diventassero aggressivi.

''Aspettate!'' disse una voce, appartenente a un Esper dall'aspetto di un lupo umanoide. Terra e Locke lo riconobbero. Era Yura, che conosceva Maduin, il padre di Terra. La ragazza si trasformò in Esper e cominciò a comunicare nella lingua degli Esper, e Yura fece lo stesso. Delle scintille magiche uscivano dalle loro mani.

''Si è trasformata!'' esclamò Relm, sorpresa.

''Percepisco un potere misterioso e immenso in Terra. Non è solo magia...'' mormorò Strago, altrettanto stupito.

''Dato che Terra è figlia di un Esper, può assumere la sua forma di Esper in qualunque momento tramite il potere della Trance. Tuttavia, non è un Esper purosangue, per cui non può mantenere quella forma per troppo tempo o trasformarsi troppo spesso, o avrà gravi ripercussioni sulla sua salute.'' spiegò Locke.

La Magilite di Maduin fluttuò dalle tasche di Terra, e pur non assumendo la sua forma fisica, la sua voce si sentì forte e chiaro nella caverna. ''Yura... mia figlia è venuta qui a lasciare un messaggio per te e gli altri Esper.'' disse.

''Maduin... sei davvero tu?'' chiese Yura, sorpreso.

''Certo che sono io. Anche se sono morto, posso ancora comunicare con gli altri. Terra è tornata, e sta consegnando un messaggio a tutti gli Esper che sono qui.'' rispose Maduin.

''Terra... sei davvero la figlia di Maduin e Madeline. L'ultima volta che ti ho visto era diciotto anni fa, e all'epoca eri appena nata.'' disse Yura, stupito di essere faccia a faccia con la figlia del suo vecchio amico.

''Ti riconosco, Yura. Conosci mio padre. Mi ha mostrato cosa era successo quando Gestahl aveva invaso il Mondo degli Esper.'' disse Terra.

''Sì. Alcuni di noi non volevano che tua madre stesse con Maduin, e questo sentimento di animosità crebbe quando rimase incinta di te, ma tuo padre e l'Anziano avevano insistito affinché restasse. Nonostante ciò, coloro che non accettavano la cosa continuavano ancora a infastidirlo sul fatto che un amore tra un Esper e un umano era proibito.''

''Lo so. E aver visto tutto, compreso il momento in cui mia madre venne uccisa e la cattura di mio padre, usato come carne da macello assieme agli altri Esper e lasciato a morire, lentamente e dolorosamente, senza sapere se la sua unica figlia stesse bene. Più ci penso, più mi sento spaventata.''

''Siete voi gli Esper che siete usciti dal portale, vero?'' chiese Relm. Una Sylph annuì.

''Di norma non dovremo andare al mondo umano, ma volevamo salvare gli Esper che erano stati rapiti. Non può essere che una coincidenza che Terra ci abbia chiamati proprio in quel momento. Quando ha aperto il portale e noi siamo usciti, abbiamo perso il controllo dei nostri poteri, e nel processo abbiamo ucciso diversi innocenti.'' spiegò Yura, con la testa bassa.

''Ecco perché la città di Vector è stata distrutta!'' esclamò Locke.

''A proposito, anch'io ho perso il controllo dei miei poteri, qualche giorno fa. Era davvero spaventoso, ma Ramuh mi aveva chiamato dalla città di Zozo. È successo tutto perché non ricordavo chi ero, soffrivo di amnesia.'' disse Terra.

''Mi dispiace davvero per tutto ciò che è successo. Vi abbiamo causato problemi.'' disse Yura.

''È tutto finito, Yura. Il Generale Leo, dall'Impero Gestahliano, vorrebbe discutere una pace con voi Esper. Credo che ci saranno anche due nostri amici e rappresentanti del gruppo di cui facciamo parte, Banon e Arvis. Sono sicura che insieme, potremo mettere fine a questi conflitti.'' rispose la mezza Esper.

L'Esper sospirò. ''Terra... sei cresciuta così tanto dall'ultima volta. Peccato che Maduin e Madeline non abbiano potuto vederti crescere nella donna che sei diventata.'' disse tristemente.

''Non importa. Anche se mio padre è morto, è ancora con noi, e anche gli Esper che abbiamo liberato erano con lui. Ora sono tutti con noi in forma di Magilite, e potranno aiutarci nel momento del bisogno. Durante una conversazione con mio padre, ho sentito la presenza di mia madre per un attimo. Sono morti, ma sento che sono ancora con me. Ci osservano ancora.'' disse Terra.

''Puoi ringraziare i tuoi amici per questo.'' disse una Sylph.

Locke annuì, ma Terra notò che guardava altrove. ''Tutto OK, Locke?'' gli chiese.

''Sto bene. Stavo pensando a Celes.'' sospirò Locke.

''Riguardo Celes, ho notato che non vi parlavate quando eravamo sul traghetto. C'era molta tensione nell'aria, e Mog ha pure commentato a riguardo. Perché non le hai detto niente?'' chiese Terra.

''Era arrabbiata con me la notte prima. Abbiamo entrambi cercato di dire qualcosa, ma non riuscivamo a parlare. Non sapevo cosa dire, e non sapevo nemmeno se mi ha perdonato. Dato che Celes è con il generale Leo, dovremo farle sapere che abbiamo trovato gli Esper.'' disse il cacciatore di tesori.

''Chi è Celes?'' chiese Strago.

''È una nostra... amica. Lei e il generale Leo sono venuti con noi per cercare gli Esper.'' rispose Locke.

''Bene, allora. Dato che vi abbiamo trovati, perché non vi portiamo a Thamasa, a est di queste montagne?'' propose Terra.

Gli Esper annuirono. ''Certamente! Fateci strada.'' disse Yura. Terra tornò nella sua forma umana e guidò tutti nel viaggio di ritorno a Thamasa.

(''Chamber of Sages- The Legend of Zelda: Ocarina of Time OST-s'')


Più tardi...

(''The Afternoon Streets- Kingdom Hearts III OST'')

Intanto, il generale Leo continuava a ispezionare il villaggio di Thamasa e aveva ricevuto delle informazioni sugli Esper. Celes era ancora con lui, ed era sollevata quando aveva sentito che Terra e Locke erano sopravvissuti all'incendio della notte prima. Quando alzò la testa, vide un paio di Esper dall'aspetto di draghi, seguiti da altri diversi nell'aspetto, e capì cosa significava. ''Eccoli, sono tornati!'' disse.

''Generale Leo! Abbiamo trovato gli Esper!'' disse Locke.

''Ottimo! Con questo possiamo mettere finalmente fine a questi conflitti.'' dichiarò Leo con un sorriso. ''A proposito, avete compagnia.''

Terra fece a un cenno a Celes, che ricambiò, si girò e vide che anche Banon, Arvis e Cid erano arrivati. ''Banon! Arvis! Cid! Ci siete anche voi?'' chiese, sorpresa.

''Certamente! Ero stufo di tutto ciò che è successo, e finalmente possiamo mettere la parola fine a questa storia.'' rispose Cid.

''Non potevamo non far parte degli accordi diplomatici. Sai, Banon preferisce la diplomazia al combattimento, ma se necessario, combatte. Sono felice che tu e gli altri siate riusciti a trovare gli Esper.'' disse Arvis.

Banon sorrise a Terra. ''Brava, Terra. Hai riunito due razze insieme, e ora potremo finalmente fare una tregua. Sapevo di poter contare su di te.'' le disse.

''Questi due abitanti di Thamasa ci hanno dato una mano, kupò. Sono Strago e Relm.'' disse Mog.

''Allora, quindi siete della Resistenza? Locke ci ha detto di voi.'' chiese Strago.

''Sì, siamo noi. Caso mai servisse ancora, potete firmare questo elenco.'' disse Banon, mettendo l'elenco dei nomi su una cassa. Sia Strago che Relm (con riluttanza del nonno adottivo) firmarono.

''Questo è Yura, il rappresentante degli Esper. Lui e gli altri Esper che avevo evocato l'altro giorno avevano perso il controllo dei loro poteri quando avevano attraversato il portale. Conosce mio padre e ha accettato di seguirci e prendere parte alle negoziazioni.'' disse Terra.

''Capisco. Ne discuteremo insieme.'' disse Leo, e i due cominciarono a trattare subito le negoziazioni in disparte.

Celes rivolse lo sguardo verso Locke. ''Adesso che il nostro compito è finito, torniamo a Vector. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare.'' disse. Locke aprì la bocca per dire qualcosa, ma lei lo interruppe. ''Per favore, non dire niente. Ne parleremo più tardi.''

''Oh, essere giovani e sentire di nuovo le conseguenze dell'amore...'' mormorò Strago. Terra lo guardò incuriosito.

Mog sospirò, irritato dalla tensione tra i due. ''Perché non vi baciate e basta, piccioncini? E basta con questa tensione!'' sbottò Relm. Locke e Celes erano scioccati, e si guardarono a vicenda per poi rivolgere lo sguardo verso colei che aveva detto ciò e poi di nuovo a guardarsi, molto imbarazzati.

(''The Afternoon Streets- Kingdom Hearts III OST-s'')

Ma l'atmosfera cambiò improvvisamente quando Locke sentì dei suoni particolarmente rumorosi. Guardò dietro di sé e vide una figura seguita da alcuni soldati su Blindati Magitek in armatura cremisi. La sua risata echeggiò nell'aria.

''Oh, no! Lui no!'' esclamò Cid, riconoscendo chi stava arrivando.

''Volete dire... quello è...'' mormorò Strago.

''Sì. È Kefka Palazzo.'' sputò Leo.

''Come ha fatto quel figlio d'un cane a evadere? Era stato arrestato!'' sbottò Mog. Terra era molto nervosa, e sentiva di aver fatto male a condurre gli Esper a Thamasa.

''Sul serio, Kefka ha il cuore più nero di qualunque essere abbia mai visto. Sono stufa marcia di lui.'' commentò Celes aspra.


Intanto...

(Obiettivo: Indaga sul comportamento di Gestahl.)

Personaggi:

Edgar

Sabin

Cyan

Gau

Mentre Terra e gli altri erano partiti per l'Isola Crescente, Edgar e Sabin giravano per il palazzo imperiale nella speranza che i sospetti non fossero fondati, mentre Cyan e Gau rimasero a tenere d'occhio la prigione di Kefka. Il samurai, per quanto lo volesse, dovette trattenere l'istinto di ucciderlo con la sua katana, e Gau soffiava e ringhiava minacciosamente al pagliaccio, senza mai togliergli gli occhi di dosso. ''Avete scoperto qualcosa?'' chiese Cyan.

''Stiamo facendo del nostro meglio, ma non abbiamo ancora scoperto nulla.'' rispose Edgar, mentre Kefka continuava a urlare e a fare rumore tra le sbarre.

''Ci deve pure essere una contraddizione da qualche parte, ma non abbiamo incontrato quasi nessuno per il palazzo imperiale. Continueremo a cercare.'' disse Sabin.

''Speriamo...'' commentò Gau.

''Messer Gau, restate qui a controllare Kefka, io aiuterò i fratelli Figaro e trovare contraddizioni.'' disse Cyan, e Gau annuì.

I tre continuarono a cercare informazioni, ma anche se parlavano con qualcuno, non trovarono nulla di utile. A un certo punto, Edgar si imbatté in una serva dell'imperatore Gestahl e cominciò a flirtare con lei, lasciando gli altri due ad assistere al tutto.

''Edgar, falla finita! Quella cosa è oscena, non posso sopportarti di vederti farlo! C'è la distruzione del mondo in gioco e tu ti metti ancora a sedurre le donne!'' sbottò Sabin, irritato.

''Aspetta, Sabin! Mi sta dando informazioni!'' replicò Edgar.

Cyan tirò fuori la lingua, disgustato. ''Lo fa di continuo?'' chiese.

''Sì. Non abbiamo conosciuto nostra madre, per cui sente costantemente il bisogno di compagnia da parte delle donne, e questo lo porta a fare il cascamorto con ogni singola donna. Scherziamo sempre su di lui, però... bleah, vederlo sempre a flirtare e a sbavare quando si tratta di donne mi disgusta.'' sospirò Sabin con una smorfia.

Quando Edgar smise di parlare con la serva e si girò, il suo sguardo era serio. ''Credo che sia come temevo. Siamo stati...'' disse, ma venne interrotto da uno strano suono.

Sabin notò improvvisamente qualcosa da lontano. Era un dardo soporifero che lo mancò di poco. ''Scappate! Ci sparano dardi soporiferi!'' gridò.

''Torniamo ai sotterranei!'' disse Cyan, allarmato. I tre cominciarono a scendere fino ai sotterranei, ma quando arrivarono all'ultima scalinata, Cyan venne colpito dai dardi e cadde dalle scale, direttamente davanti a uno scioccato Gau, e gli altri subirono la stessa sorte poco dopo.

Non si risvegliarono fino ad alcune ore dopo, alla mattina. Rivolsero lo sguardo alla prigione di Kefka... ma era vuota! ''Cosa?!'' gridò Cyan, scioccato.

Sabin si strinse la sua fascia rossa sulla fronte in modo molto stretto per la frustrazione. ''Lo sapevo che ci avevano mentito! Hanno mentito a tutti noi!'' grugnì.

''Che seccatura, davvero.'' commentò Edgar, altrettanto frustrato.

Gau guardò basso. ''Colpa mia se è scappato...'' mormorò. Si sentiva in colpa per non aver resistito, e si chiedeva se Cyan lo avrebbe rimproverato per la sua negligenza.

Ma non fu così. Cyan si inginocchiò e gli mise una mano sulla spalla. ''Non è colpa vostra, messer Gau. Hanno colpito anche voi con i dardi soporiferi, non c'era di più che potevate fare.'' gli disse.

(''Run!- Final Fantasy X OST'')

(Obiettivo: Kefka è stato scarcerato! Precipitati all'Isola Crescente per avvertire Terra e gli altri!)

''Non possiamo stare lì impalati! Terra e gli altri sono sull'Isola Crescente! Dobbiamo raggiungere l'isola e avvertirli dell'inganno prima che sia troppo tardi! Sbrighiamoci, forza!'' disse Sabin, allarmato. Cercò con lo sguardo una finestra, e dopo averne trovata una, ruppe il vetro e saltò giù, seguito dagli altri.

''Guardate!'' esclamò Cyan, e i quattro alzarono lo sguardo per vedere l'aeronave di Setzer.

La Blackjack stava scendendo, e Setzer li vide. ''Sembra che vi serva un passaggio.'' disse.

''Certamente, sbrighiamoci!'' disse Sabin, e i quattro salirono a bordo. ''Immagino che tu abbia ricevuto l'avvertimento di Banon, vero?''

''Sì, l'ho ricevuta.'' rispose Setzer. ''Perché tanta fretta?''

''È come temevamo, Setzer. L'Impero ci ha ingannato di nuovo. Dobbiamo andare subito all'Isola Crescente, a nordest di qui! Terra e gli altri sono là, e se Kefka fosse lì, potrebbe uccidere tutti gli Esper!'' spiegò Edgar.

Setzer diresse l'aeronave verso nordest e aumentò al massimo la velocità. ''Speravo che non fosse vero.'' disse.

''Beh, purtroppo lo è. E non è la prima volta che ci hanno ingannato.'' rispose Edgar.

''Uomo clown cattivo! Bugiardi!'' gridò Gau, e gli altri annuirono, sapendo a chi si stesse riferendo.

Passarono diversi minuti pieni di ansia e talmente lunghi che sembravano ore. Edgar pensava costantemente a Terra, Locke e Celes, sperando che stessero bene, Cyan rimase in silenzio, altrettanto preoccupato, e Gau andava avanti e indietro, mentre Sabin, particolarmente ansioso per il tradimento di Gestahl e preoccupato per i suoi amici ignari di ciò, gridava impazientemente a Setzer di sbrigarsi.

''Sto facendo del mio meglio, Sabin, ma ci vuole del tempo! Sto andando il più in fretta possibile!'' replicò Setzer con fare irritato, dopo che Sabin lo aveva tormentato per la quinta volta. Pur avendolo saputo, non riusciva a credere al tradimento dell'Impero.

''Lo so che dobbiamo sbrigarci, non c'è bisogno che ce lo ricordate, messer Sabin.'' disse Cyan.

Alla fine, quaranta minuti dopo, intravidero l'Isola Crescente in lontananza. ''Ci siamo!'' disse Setzer.

''Finalmente! E adesso andiamo!'' disse Sabin, sollevato.

All'improvviso, Edgar notò che suo fratello aveva piegato le gambe, come se avesse intenzione di saltare. ''Sabin, sei pazzo?!'' gridò.

''Cosa pensate di fare?!'' esclamò Cyan.

''Volete evitare che Kefka e Gestahl uccidano Terra e gli altri o no?!'' sbottò Sabin.

''Certo che lo vogliamo evitare!'' replicò Edgar. ''Ma se non pianifichiamo...''

''Edgar, quando mai i nostri piani hanno funzionato? Ogni volta che giungiamo a destinazione con un piano, qualcosa va storto, si scatena l'inferno e il piano fallisce!'' gridò suo fratello.

''Con questo che facciamo?'' chiese Setzer.

Edgar sospirò. ''Conosco bene mio fratello, e non ha tutti i torti. Ogni volta che giungiamo con un piano, Kefka ci sta sempre davanti di un passo, facendo scattare una trappola per noi. Prima ha umiliato Sabin, che aveva cercato di impedirgli di avvelenare il fiume a Doma, poi ci ha teso una trappola quando eravamo andati a salvare gli Esper nell'Istituto di ricerca Magitek, ingannandoci e mettendo Celes in cattiva luce, facendola sembrare la traditrice quando non ci aveva mai tradito, ci ha seguito quando Terra ha evocato gli Esper dal loro mondo e ora l'Impero ha tradito la nostra fiducia liberandolo di nascosto. Noi andremo a cercare Terra e gli altri a piedi, cominciando dalla costa est. Setzer, tu intanto controlla se ci sono città o altri luoghi dove puoi far atterrare l'aeronave.'' disse.

''E va bene. Questo sarà una scommessa interessante.'' disse Setzer.

Gau era un po' nervoso a causa dell'altezza. ''Dobbiamo?'' chiese.

''Sì, dobbiamo. Niente di cui preoccuparsi.'' rispose Cyan.

''Andiamo! Geronimo!'' gridò Sabin, tuffandosi in mare, e gli altri fecero seguito.

Giunti sulla riva, i quattro cominciarono a correre, ma Edgar e Cyan non riuscivano a tenere il passo.

''Aspetta, Sabin! Non siamo così veloci!'' esclamò Edgar.

''Sul serio? Non c'è tempo!'' sospirò Sabin. ''Haste!'' Dalle sue mani uscì un orologio le cui lancette girarono ad alta velocità e poi si fermò su Edgar, avvolgendolo in un'aura color vermiglio, poi usò la stessa magia ancora una volta su Cyan. ''Questo dovrebbe velocizzarvi un po'.''

''Grazie, ci servirà.'' disse Cyan.

I quattro accelerarono il passo, ma sentivano che non sarebbero andati da nessuna parte. ''Deve pur esserci qualcosa che ci possa permettere di arrivare a destinazione più velocemente!'' esclamò l'artista marziale.

''Dobbiamo cercare qualche chocobo, hanno delle zampe forti e sono molto veloci nella corsa. Tuttavia, tra i chocobo selvatici, solo i maschi si fanno cavalcare, le femmine no.'' disse Edgar. Continuarono a correre, saltando oltre burroni, ignorando i mostri che incontravano e non guardarono indietro finché non raggiunsero una foresta dove trovarono quattro chocobo. ''Bingo! Questi quattro sono tutti maschi! Saliamo a bordo!''

Così, salirono in groppa ai chocobo, che Sabin velocizzò lanciando Haste su di loro, a costo di rimanere un po' stanco a causa della scarsa quantità di energia magica rimasta, così prese una pozione viola, un etere, per ripristinarla. ''Tenetevi forte!'' disse.

I chocobo partirono ad altissima velocità, come se stessero gareggiando contro dei ghepardi. Gau, alla destra di Cyan, stava avendo molti problemi a rimanere in sella al suo chocobo a causa della velocità di corsa dell'uccello, venendo quasi disarcionato più volte. Il cielo cominciò a venire oscurato da nubi nere.

''Ho una brutta sensazione...'' mormorò Sabin.

''Speriamo di arrivare in tempo.'' disse Edgar. Vide la Blackjack in discesa per atterrare, e i chocobo si fermarono.

''C'è un villaggio poco più avanti, e sembra che stia succedendo qualcosa. Sbrighiamoci.'' disse Setzer, salendo sul chocobo dove c'era Edgar.

(''Run!- Final Fantasy X OST-s'')


A Thamasa...

(''Ganondorf's Theme- The Legend of Zelda: Ocarina of Time OST'')

''Kefka! Dovresti essere in cella!'' gridò Leo, arrabbiato dal fatto che la promessa di pace non era veritiera.

Kefka lo guardò come se avesse detto la cosa più stupida e ovvia di sempre. ''Ordini dell'Imperatore! Ed è ora di trasformare questi Esper in Magilite e di provocare un po' di caos firmato Magitek!'' ridacchiò. Lanciò una serie di magie, uccidendo alcuni Esper e causandone la trasformazione in Magilite, che mise nelle tasche delle sue ridicole vesti. Yura era sopravvissuto ma era ferito gravemente.

''Potrebbe mai andare peggio di così...?'' mormorò Terra, inorridita. E neanche a farlo apposta, il cielo cominciò a tuonare, dando il via a una forte pioggia.

''Non resterai impunito per questo, Kefka!'' gridò Banon.

''Quel figlio di...'' borbottò Arvis, preparando il suo arco. Mog sembrava sul punto di imprecare qualunque cosa, e Locke più che mai voleva accoltellare Kefka.

Kefka continuò a sparare magie, che colpirono qualunque cosa nell'area. Una Sylph urlò prima di venire carbonizzata e diventare Magilite. Le case presero fuoco immediatamente.

''No! Gli Esper! Li sta uccidendo tutti!'' gridò Cid, inorridito.

Strago rimase per dieci secondi scioccato dalla morte della fatina Esper. ''Relm! Vai dal sindaco per far evacuare chi è nelle case, presto!'' disse, e Relm obbedì.

La distruzione continuò, e si poté sentire solo quello che sembrava un coro di morte. ''Non sopporto più di avere a che fare con un esercito con te, e non ti permetterò più di uccidere nessuno!'' ruggì Leo, sguainando la sua spada, lucente come cristallo.

''Oh, altri traditori!'' sghignazzò Kefka.

''Cosa ne sai tu di tradimenti, pagliaccio maniaco?!'' gli gridò contro Leo.

(''Ganondorf's Theme- The Legend of Zelda: Ocarina of Time OST-s'')

(''Bill's Theme- Star Fox Zero OST'')

''Cavalleria in arrivo!'' gridò una voce. Terra la riconobbe come la voce di Edgar, e si girò. Quattro chocobo correvano a gran velocità verso di loro, con Edgar, Sabin, Cyan, Gau e Setzer in groppa, e il chocobo calvalcato da Sabin colpì Kefka con un poderoso calcio.

''Siete tornati!'' esclamò Terra.

''Certo che siamo tornati. Non potevamo lasciare te e gli altri contro Kefka, non dopo che l'Impero ci ha mentiti.'' disse Sabin, e Terra sorrise.

(''Bill's Theme- Star Fox Zero OST-s'')

''Ci siete anche voi?'' chiese Cid.

''Certamente. Non potevamo lasciare i nostri alleati in pericolo.'' rispose Cyan, e Banon annuì in segno di approvazione.

Il sindaco di Thamasa, avvertito da Relm, fece uscire i civili dalle loro case. Alcuni di loro erano rimasti feriti a causa della distruzione, ma non era morto nessuno. Nel frattempo, però, Kefka continuò a distruggere case e a uccidere Esper. Nemmeno i draghi ebbero possibilità contro di lui, e le loro Magiliti finirono nelle sue mani. Ancora più Esper uscirono dal portale che separava il mondo degli umani dal Mondo degli Esper, e Kefka continuò a ucciderli.

Terra sentì un crescente senso di orrore nel suo stomaco. ''Relm, vieni dietro di me.'' le sussurrò, e Relm così fece, nascondendosi dietro le sue gambe, con Strago a poca distanza.

Kefka lanciò poi una magia, e Relm, Strago, Mog, Setzer, Locke, Celes, Cid e Gau rimasero paralizzati. Era come se i loro corpi fossero stati irrigiditi da un campo di forza.

''Nonno... non riesco più a muovermi!'' esclamò Relm.

''E io credevo che tu non potessi cadere più in basso, Kefka!'' gridò Celes. Mai prima d'ora si era sentita più disgustata da Kefka.

Kefka lanciò un'altra magia. Un fulmine colpì Yura in pieno petto, facendolo cadere per il dolore. ''No! Yura!'' urlò Terra.

Yura tossì, sentendo che la sua fine era vicina. ''Non... non vivrò ancora per molto... prendete... la mia Magilite...'' mormorò. Il suo corpo si dissolse e divenne Magilite.

Terra non voleva credere che stesse succedendo tutto questo. Sentì la Magilite di suo padre che brillava e si scuoteva nelle sue tasche. Era parecchio agitato. La rabbia che tutti provavano verso Kefka era evidente, e Mog la espresse chiaramente con un esaurimento nervoso degno di Kefka stesso quando le cose non andavano quando voleva lui.

''Ti ficcherò il piede tra le natiche per questo, Kefka!'' gridò Sabin. ''Facciamogliela pagare!''

''Ben detto! Io sono un ricordo dei tuoi misfatti, e ora pagherai per le persone che hai ucciso!'' aggiunse Cyan.

''Banon! La Magilite di Yura sta interagendo con te!'' esclamò Terra.

(''Leo's Theme- Final Fantasy VI: Divergent Paths OST'')

La Magilite di Yura girava attorno a Banon, che aveva appena estratto la sua spada dal fodero. ''La sento. L'energia degli Esper sta entrando in me...'' disse. Una luce magica avvolse il suo corpo, e quando si dissolse, era come cambiato. La sua veste era più corazzata, uno scudo dorato era nella sua mano sinistra e piccole scintille bianche di luce sacra circondavano la sua spada. ''Ora sono più forte che mai.''

''Adesso basta, Kefka! Non sopporto più le tue atrocità!'' sbottò Leo. ''Sei così disgustoso che ti sputerei in faccia, ma non lo faccio solo perché sono rispettoso! Fatti da parte o affronterai la giustizia!''

''Sia come vuoi, shogun!(3)'' replicò il folle mago di corte.

(Obiettivo: Aiuta la Resistenza a combattere contro Kefka!)

Personaggi:

Leo

Banon

Terra

Edgar

Sabin

Cyan

Arvis

I soldati di Leo e quelli di Kefka, tutti a bordo di Blindati Magitek, cominciarono a uccidersi a vicenda, ma i primi erano a supporto di Terra e gli altri. Edgar prese due Uzi e aprì il fuoco, ma Kefka, come per farlo sembrare un idiota, si teletrasportò continuamente. Sabin lo colpì a distanza ravvicinata con un Colpo iracondo al momento giusto prima di venire respinto da una magia Thundara.

Leo alzò la sua spada verso il cielo. ''Non la passerai liscia, Kefka! SHOCK!'' Rivolse poi la sua spada verso Kefka, rilasciando da essa un potentissimo fulmine che lo colpì.

''Cos'è questa?'' chiese Locke, stupito.

''È Magilama. Me la ricordo bene. Gli spadaccini specializzati in magia possono infondere le loro spade col potere magico, e ci sono diverse tecniche di Magilama.'' rispose Celes.

Kefka usò una magia Oscur, che un soldato dell'esercito fedele a Leo bloccò, morendo sul colpo, mentre Banon, seppur non colpito direttamente, subì il rinculo. Terra bloccò una magia Blizzara tagliando a pezzi il cristallo di ghiaccio con la spada. ''Non ti permetterò di fare più del male a nessuno!'' gridò, usando la magia Aerora e intrappolando Kefka in un vortice.

Sabin usò la magia Fira sul vortice creato da Terra, rendendolo un tornado incandescente attraverso il quale Edgar sparò fulmini con la magia Thundara. Leo rilasciò un onda di luce dalla sua spada e poi sferrò un fendente verso il basso che scosse il suolo, causando un tremore che creò alcune pietre e colpì alcuni dei soldati nemici.(3) Cyan colpì più volte Kefka con una serie di affondi seguiti da un Bushido Zanna. Il folle uomo vestito da pagliaccio attaccò un soldato su un Blindato Magitek, uccidendolo e distruggendo il mecha finché di esso non rimase solo un mucchio di macerie. Un soldato di Kefka caricò verso Banon, che lo colpì con la sua spada, e poi Edgar usò una magia. ''Slow!'' Un orologio grigio circondò il soldato, che si ritrovò con i movimenti rallentati.

Cyan e Sabin rivolsero i loro attacchi verso i soldati nemici, assistiti da quelli che stavano dalla loro parte, Leo e Banon. Kefka vide Terra, le si avvicinò e la immobilizzò magicamente, ridacchiando come un folle, e mentre lo faceva, la toccava in un modo che la faceva sentire a disagio. ''Oh, Terra, credevi davvero che saresti sfuggita a me? Non importa cosa farai, sarai sempre mia, e quella traditrice di Celes ne pagherà le conseguenze! Sia voi due che gli altri!'' La mezza Esper sentì il suo respiro diventare sempre più pesante man mano che Kefka la toccava in quel modo e la sua lingua era a pochi centimetri dalla sua faccia.

''Grrrrr! Giù le mani da lei!'' urlò un furioso Sabin, a vedere la sua amica venire palpata dal pazzo mago di corte dell'Impero.

Terra sentì la mano di Kefka particolarmente vicina ai suoi seni, e incapace di sopportare il tutto, reagì d'istinto e gli sputò in faccia.

''Ti sta bene, pervertito!'' gridò Arvis, arrabbiato quanto Sabin, e anche Banon reagì in modo simile.

Celes sorrise a vedere Terra liberarsi da quello che sarebbe potuto essere un'assalto sessuale. ''Avrei fatto la stessa cosa anch'io. Kefka è un uomo così orribile che solo pensare di avere a che fare con lui mi asciuga la cervice dallo schifo.'' disse.

Cyan annuì in segno di approvazione, sia per ciò che Terra aveva fatto, sia perché concordava con ciò che aveva detto Celes, per una volta. ''Gli avrei sputato in faccia volentieri, e questo è ciò che si merita.'' disse.

Naturalmente, Kefka si infuriò, e Terra venne colpita da un Thundara a distanza ravvicinata. ''Tu, brutta bagascia! OSCURA!'' Un'esplosione di oscurità investì in pieno la mezza Esper e l'impatto la scaraventò contro un muro. Qualcosa cominciò a scuotere tra le sue tasche in modo frenetico.

''Oh, no, ora la pagherai.'' disse Edgar.

''Per cosa?'' chiese Kefka.

''Perché il padre di Terra è un Esper. È morto, ma ci darà le sue forze. Se venisse a sapere di cosa hai fatto a sua figlia... te la farà pagare.'' rispose Sabin.

Terra prese la Magilite di Maduin, sentendo le sue emozioni, e iniziò il processo di evocazione. ''Padre, dammi la tua forza! Facciamo vedere ai nostri nemici che con tua figlia non si scherza!''

La Magilite emise una forte luce, e Maduin si rivelò sparando onde di magia viola. ''Avanti, Terra! Insieme, lo renderemo testimone del potere del sangue degli Esper!''

Insieme, padre e figlia rilasciarono diverse magie contro i loro nemici, e anche coloro che erano paralizzati osservarono con stupore. ''Sarà una vera figata, nonno!'' esclamò Relm, eccitata.

''Questo sì che è uno spettacolo per gli occhi!'' disse Arvis. Era ferito alla gamba, ma per il resto stava bene. Banon, ferito alla spalla, concordava con lui, e non voleva perdersi nulla di tutto questo.

Kefka attaccò Cyan con la magia Blizzara, ma questo fu un errore, dato che aveva usato un Bushido Cielo, lasciandolo così vulnerabile al suo contrattacco, e Leo e Banon lo colpirono a loro volta con una serie di fendenti. Maduin fece lo stesso con i suoi pugni e artigli. Il folle pagliaccio rivolse quindi i suoi attacchi verso Sabin, che colpì con un Thundara, ma l'artista marziale era troppo veloce e lo afferrò da dietro per poi sbatterlo al suolo con un Meteostrike. ''Mi spiace Kefka, ma non questa volta! Pagherai per le persone innocenti che hai ucciso! Il fuoco dentro di me arde eterno, e ora brucerai anche tu, quindi saluti dal fuoco!'' gridò Sabin. Poteva essere minaccioso quando poteva, e con fiamme che ardevano tra le sue mani, questo mise un po' di paura in Kefka. Dopo averlo colpito con un Jujitsu Fenice nascente, lo intrappolò in una morsa. ''Edgar! Sparagli, ora!''

Edgar era un po' nervoso, dato che non voleva accidentalmente uccidere o ferire suo fratello nel processo. ''Ma colpirei anche te!'' esclamò. Nel frattempo, Arvis, approfittando del fatto che Kefka era ancora nella morsa di Sabin, scoccò sei frecce, e lo colpirono tutte tranne una.

''Allora mira nei punti in cui non io non sono direttamente dietro di lui!'' replicò Sabin. Edgar aprì il fuoco con il suo fucile, e Kefka, dopo alcuni secondi, si teletrasportò via.

L'artista marziale cadde a terra, tossendo, e suo fratello corse verso di lui. ''Sabin! Stai bene?'' chiese, aiutandolo ad alzarsi.

''Sì, sto bene. Sono ferito al fianco, ma non è niente di grave.'' rispose Sabin.

Terra continuò a concentrare i suoi attacchi magici contro Kefka, ma dato che la sua energia magica stava iniziando a scarseggiare, cominciò a mostrare segni di fatica, così attaccò con la spada, a volte colpendolo e a volte no. Sfinita, si guardò intorno, e quando vide un Blindato Magitek, ebbe un'idea. ''È ora di usare la mia arma segreta.'' disse. Salì a bordo del Blindato Magitek e cominciò a usarlo per combattere.

''Oh, sì! Ora del Blindato Magitek!'' esclamò Edgar, eccitato.

Kefka continuò a lanciare magie, che Terra schivò scattando di lato con il Blindato Magitek. Come Élite Magitek, era molto esperta sui Blindati Magitek, tirando leve e premendo tasti per scattare e colpirlo con pugni e raggi elementali che gli resero difficile tenere il passo. ''Sai, Edgar, io e Cyan abbiamo usato Blindati Magitek come questo per scappare dall'accampamento presso Doma.'' disse Sabin.

''Mi sento quasi geloso, mi piacerebbe provarne uno almeno una volta.'' commentò Edgar.

Tutti, compreso coloro che erano paralizzati, osservarono la scena stupiti, e Mog si esaltò. ''Prendilo, kupò!'' gridò.

''Non mi sembra giusto usare armi Magitek contro l'Impero, ma questo è semplicemente una cosa che non si vede tutti i giorni.'' commentò Banon.

''Sono d'accordo. È strano dirlo, ma Terra fa sembrare questi Blindati Magitek ancora più potenti di quanto non lo fossero, ed è davvero bello vederla usarli contro Kefka.'' disse Arvis.

Edgar e Arvis spararono dei dardi, che Kefka schivò teletrasportandosi, ma era una distrazione che permise a Sabin di avvicinarsi e colpirlo con un montante, lasciandolo esposto a una serie di fendenti da Banon, e Leo alzò la sua spada, colpendolo con la tecnica di Magilama Megafolgore, che rilasciò una scarica elettrica. Un potente fendente in un arco verso l'alto da Banon scaraventò in aria il folle uomo clown.

''FIRAGA!'' Una grossa palla di fuoco schizzò dalle mani di Terra, prese la mira su Kefka e lo colpì, causando una grossa esplosione. Quando cercò di avvicinarsi per colpirla con una spada, Maduin la protesse colpendolo con i suoi artigli e rilasciò altra magia viola.

''Come fa ad essere così brava a usare quel coso?'' chiese Cyan, stupito nel vederla usare il Blindato Magitek con maestria.

''Terra ha avuto a che fare con i Blindati Magitek per tutta la vita, e pochi li conoscono bene quanto lei. Dopotutto, come Élite Magitek, era una dei soldati Magitek più potenti di tutto l'Impero.'' rispose Edgar.

''Devo ammetterlo, sono stupito.'' disse Cyan.

Lo scontro diventò rapidamente più frenetico. Mentre la paralisi era ancora attiva su alcuni, gli altri cominciarono ad attaccare assieme. Edgar sferrò un attacco dall'alto con la sua lancia, colpendo Kefka, seguito poi da Sabin con un Cannone effluvium, e Leo, dopo averlo visto teletrasportarsi via, riuscì a individuare la sua posizione e lo colpì con la sua lucente spada di cristallo allo stesso tempo del Bushido Koan di Cyan.

''Banon! Arvis! Siate pronti, attaccheremo insieme!'' gridò Terra. Banon e Arvis annuirono. Arvis si stava preparando a scoccare tre frecce, e Banon posizionò la spada verticalmente. Terra rilasciò delle fiamme che vennero assorbite dalle armi, infondendo la spada di Banon con il potere del fuoco e infuocando le frecce di Arvis. Il leader della Resistenza scattò in avanti, mentre Terra stava caricando energia magica per lanciare di nuovo una magia Firaga. Vedendo ciò, Sabin lanciò la Gigantascia contro Kefka, che la schivò, ma essa lo colpì da dietro, dandogli l'opportunità di colpirlo con un Jujitsu Brezza tagliente. In seguito, con la lancia alzata, Edgar attaccò Kefka dall'alto, e Cyan, Sabin e Leo gli diedero supporto con le loro spade. Leo vide poi Banon correre verso Kefka, che gli altri avevano stretto in una morsa, e si unì all'attacco, con la sua spada avvolta dalla luce sacra.

''Fiamme della Resistenza!'' Arvis scoccò le frecce e Terra lanciò Firaga allo stesso tempo, con Maduin che diede loro manforte con un'onda di magia, mentre Banon e Leo saltarono in aria, con le spade levate. Edgar, Sabin e Cyan, accorgendosene, mollarono Kefka e saltarono via. L'attacco combinato rilasciò una grossa esplosione infuocata alla quale Kefka non poté reagire in tempo, colpendolo direttamente.

''Woah! Che figata!'' esclamò Sabin, stupito.

Relm, Strago, Mog, Setzer, Locke, Celes, Cid e Gau furono di nuovo in grado di muoversi, dato che gli effetti della magia che li aveva paralizzati era finito.

(''Leo's Theme- Final Fantasy VI: Divergent Paths OST-s'')


''Un momento. Dov'è finito Kefka?'' chiese Banon, confuso. Kefka era introvabile, ma la sua aura oscura si percepiva comunque nel villaggio.

(''Loss of Me- Final Fantasy IX OST'')

''Fatti vedere, Kefka!'' gridò Leo, frustrato. Non ne poteva più di sopportare le pagliacciate di Kefka, che era il suo esatto opposto.

''IMPERATORE GESTAHL... venite qui!'' chiamò Kefka.

L'Imperatore Gestahl comparve da una nube di fumo, come se si fosse teletrasportato. ''Vostra Altezza!'' esclamò Leo, sorpreso. Si inginocchiò, ma solo per rispetto.

''Leo... Mi dispiace di avere illuso tutti voi, te compreso. Ma è l'unico modo per recuperare le Magiliti. Cerca di capire.'' disse Gestahl a bassa voce.

''Lo sapevo! È per questo che avevamo cercato di avvertirvi!'' gridò Sabin, stringendo i pugni.

Leo era piuttosto scioccato da ciò che l'Imperatore Gestahl aveva detto. ''Ma... Imperatore...''

''Non dire altro. Capisco come ti senti. Davvero.''

Incapace di trattenere la sua rabbia, Banon perse il suo autocontrollo. ''BUGIARDO!'' ruggì, avanzando direttamente accanto a Leo, e avendo testimoniato un suo sfogo a Narshe, Terra sapeva quanto poteva essere terrificante quando era arrabbiato. Gau soffiò minacciosamente, pericolosamente vicino al limite, e gli occhi di Mog si contrassero. Sembrava sul punto di esplodere di rabbia.

Riecheggiò di nuovo la risata di Kefka. ''Come ha detto lui, la nostra priorità è recuperare le Magiliti!'' disse, ridacchiando.

''E allora, Vostra Altezza?'' disse Leo in tono di sfida, e man mano che parlava, la sua voce si fece sempre più forte e piena di disgusto. ''Per cosa ho combattuto per tutto questo tempo? Cosa abbiamo fatto per la tecnologia Magitek? Non abbiamo diretto il Magitek nel posto sbagliato? Per tutto questo tempo, per quasi vent'anni, avete mentito a tutti noi, a me, a Celes e a Terra! Avete detto che quelli della Resistenza sono nostri nemici, ostacoli alle nostre ambizioni! Avete fatto perdere a una bambina la sua infanzia e Kefka l'ha usata come fantoccio per farle uccidere migliaia di persone nel nome del potere della magia! L'avete resa orfana, uccidendo sua madre e rapendo suo padre, uccidendolo lentamente con i vostri esperimenti! Avete usato tutti noi come pedine, come fantocci! Me ne sono reso conto tardi, ma quest'Impero mi ha deluso profondamente! Lascerò l'esercito imperiale!''

''E allora lascerò l'Impero anch'io! Avete visto cosa mi avete fatto fare?!'' aggiunse Cid.

Gestahl ridacchiò, e la sua risata sembrava sospetta. ''Leo... goditi un po' di riposo... UNO ETERNO! HAHAHAHAHA!'' Era Kefka.

Arvis riusciva a malapena a trattenere la rabbia. ''Oh, tu, bugiardo, traditore figlio di...'' sbottò.

''Com'è possibile che sei ancora qui?!'' gridò Sabin.

''Quella che avevate sconfitto era solo un'illusione, proprio come l'Imperatore!'' replicò Kefka, ghignante come al solito.

(''Loss of Me- Final Fantasy IX OST-s'')

(''My Heaven- Silent Hill OST'')

La pioggia si fece più forte, e i tuoni si fecero più frequenti e rumorosi. Mog saltò per colpire Kefka con la sua lancia, ma sparì prima che potesse colpirlo. ''Cosa...?'' Ci provò Cyan, ma successe la stessa cosa di prima. Locke saltò per colpire Kefka con il suo pugnale, e poi con una magia Fira, ma nulla cambiò. Gau gli saltò addosso a ogni opportunità, ma Kefka continuava a scomparire e riapparire in un luogo completamente diverso.

Edgar provò a usare sia la sua lancia che le sue armi da fuoco, facendo attenzione a non colpire i civili. Niente. Sabin cercò di mantenere la calma mentre dirigeva i suoi attacchi verso Kefka, sia con il suo chi che con i suoi Jujitsu, ma i suoi sforzi non vennero ripagati. Terra, Celes, Relm, Strago e perfino Maduin cercarono di dare una mano, ma nessuno, neanche Leo e Banon, riuscì a colpirlo.

''Non ditemi che è un'illusione...'' mormorò Locke.

''Immagino di sì, non riusciamo a colpirlo.'' disse Arvis, che aveva cercato di colpire Kefka scoccando delle frecce con l'arco, ma ottenendo lo stesso risultato.

Gau sembrava fuori di testa, facendo gesti frenetici, come se volesse filarsela da lì il prima possibile, o almeno mettere fine a tutto questo, e nessuno gli diede torto, erano anche loro inquietati. Ogni volta che qualcuno attaccava Kefka, scompariva e poi ricompariva in una posizione casuale, ridendo follemente e con un sorriso diabolico che andava da orecchio a orecchio. Edgar andò nel panico, dato che nessuno dei suoi arnesi stava funzionando, e Mog sembrava impazzito, effettuando danze e magie a caso nel tentativo di colpire il malvagio generale. Neanche il generale buono di cuore poté fare nulla, e tutti stavano cominciando a perdere del tutto la testa. Kefka li stava facendo uscire di testa, stava giocando con loro a un giochetto mentale perverso e malato che li stava facendo impazzire.

''Basta giocare con noi, Kefka! Vieni fuori e non fare il vigliacco!'' sbottò Banon.

(''My Heaven- Silent Hill OST-s'')


Kefka comparve, non più come illusione, e aveva un sorriso squilibrato. Sembrava come se stesse godendo del tormento che stava dando ai suoi nemici. Nelle sue mani c'era una spada. ''La sai una cosa, Leo? Non ti ho mai sopportato. Sempre a parlare di cavalleria... bleah! Mi fa ribrezzo solo sentire ciò che dici! E comunque, dirò all'Imperatore che sei un farabutto, impiccione e traditore, e non solo tu, anche quell'altra generalessa e quella battona da strapazzo!'' disse, riferendosi anche a Terra e Celes.

Leo guardò Kefka, e il suo sguardo era pieno di disgusto puro, quasi odio. Aprì la bocca per parlare, e il suo tono si faceva sempre più alto, sempre più disgustato, sempre più duro. ''Nemmeno io ti ho mai sopportato, Kefka! Sempre a guardarti a quel tuo orribile specchio, sempre vestito in quelle vesti orribilmente ridicole e contorte quanto te e a giocare con quelle tue schifose bamboline! Mi stufi ogni giorno, vieni ogni giorno a svegliarmi gridando del non mostrare pietà a nessuno, importuni tutti noi sulla tua sete di sangue, la distruzione, le urla, e non stai mai zitto, santa Triade! Ti avevo detto di non fare niente di disumano in mia assenza durante l'assedio al regno di Doma qualche giorno fa, ma te ne frega un fico secco di quel che dico? No! Hai avvelenato il fiume, sterminando metà della popolazione del regno e traumatizzando un samurai che rispetto personalmente, hai sfruttato Celes per uccidere negli assedi, l'hai buttata in prigione per farla condannare a morte quando ha iniziato a sospettare di te, e hai sfruttato Terra, una bambina che non ha mai conosciuto i suoi genitori, per i tuoi sporchi scopi! E tutto il resto dell'Impero, così come quell'Imperatore depravato che ti bacia le chiappe ed è così indulgente nei confronti di un uomo immorale come te, non è meglio! L'Imperatore ha rapito Esper in massa, tra cui il padre di Terra, e ha ucciso la madre di lei, lasciandola orfana! Dieci anni fa, l'Impero ha avvelenato la bevanda del re Stewart Figaro, uccidendolo e lasciando i suoi due figli gemelli alla mercé dei pettegolezzi riguardo la successione al trono, e tre anni fa, il tuo esercito ha attaccato Kohlingen e ha ucciso la fidanzata di uno dei suoi abitanti! Ma il punto di rottura è stato quando ieri l'Imperatore ci aveva promesso la pace, e poi oggi tu e lui avete tradito la nostra fiducia, usandoci per attirare gli Esper per poterli uccidere! Non riesco a credere alla crudeltà di quest'Impero, per cui io diserto! Per questo io non ho mai voluto essere infuso di magia! E tu, Kefka Palazzo, sei la persona più crudele, sadica, spregevole e immorale di sempre!'' urlò.

I membri della Resistenza si guardarono tra loro. Mai prima d'ora avevano visto Leo infuriarsi così, e a giudicare da ciò che aveva detto, era chiaro che stava parlando di Terra, Celes, Locke, Edgar, Sabin e Cyan. ''Mi ha tolto le parole di bocca.'' sussurrò Sabin, e Edgar annuì, concordando con suo fratello.

''Beh, Leo, immagino che potresti essere un membro onorario della Resistenza, se vuoi.'' disse Banon.

''Certamente! Sarei onorato di combattere per la giustizia!'' rispose Leo, e firmò. Terra e Celes si guardavano e si scambiarono un cenno. Avere il Generale Leo dalla loro parte! Sarebbe fantastico, si sarebbe potuto redimere dalle azioni dell'Impero! Ma se avessero saputo cosa sarebbe successo dopo, avrebbero spinto tutti alla fuga.

''Molto bene. È ora di uccidere!'' dichiarò Kefka. E attaccò prima Terra.

''Attenta, Terra!'' gridò Banon, mentre tutti rimasero a guardare. Strago mise le sue mani sugli occhi di Relm in modo che non vedesse qualunque cosa orribile stesse per accadere.

(''Trail of Blood- Final Fantasy VII OST'')

Terra chiuse gli occhi, aspettando di sentire la spada trapassarle il corpo e il suo cuore fermarsi, ma non sentì questo. Alcune grida da parte di Locke, Edgar, Sabin e Cyan, le urla indignate di Mog e Cid e diversi sussulti di orrore la spinsero ad aprire gli occhi. Ciò che vide la lasciò così inorridita che non riuscì nemmeno a urlare. Banon era direttamente di fronte a lei, e Kefka gli aveva trafitto il petto con la sua spada, sfiorandogli il cuore. ''No! Banon!'' urlò Locke, mentre Kefka ritirò la spada, e Banon cadde a terra dopo alcuni passi all'indietro, coprendosi la ferita con una mano per cercare di rallentare la perdita di sangue.

''Sei un mostro!'' ruggì Arvis, anche lui particolarmente arrabbiato.

Ma Kefka non aveva ancora finito. Si avvicinò a Leo e gli diede un calcio, poi gli trapassò la schiena con la sua spada, facendolo cadere a terra. ''Finalmente, mi potrò sbarazzare di te!'' urlò, mentre un sorriso squilibrato crebbe sulla sua faccia.

''Sei completamente insano e demente, Kefka! Non mi importa se morirò, qualcun'altro metterà fine alle tue atrocità al mio posto, anche fosse Terra, che non ho potuto proteggere da tutta la tortura che tutti voi dell'Impero le avete fatto!'' gridò Leo con forza, nonostante la perdita di sangue.

Spaventata, Terra strinse Relm forte a sé per non farle vedere il peggio, che sarebbe accaduto a momenti. ''Muori! MUORI!'' urlò Kefka, tagliandogli la gola, e tutti rimasero sotto shock, ma il folle clown non aveva ancora finito. Gli sferrò un'altro fendente nello stesso punto, e poi un'altro ancora, aprendo e allargando il taglio di una quantità notevole. Al secondo fendente alla gola, Leo ricevette anche uno sfregio alle mani, che aveva usato per coprirsi la ferita al collo, perdendo quasi alcune dita, e dalla sua bocca uscirono dei rantolii soffocati. Terzo fendente, non riusciva più a respirare. Quarto fendente, gli si chiusero gli occhi. Quinto fendente, era morto. Il sesto fendente era affondare il coltello nella piaga, e ciò, unito al fatto che Kefka lo aveva già pugnalato alle spalle, la rendeva l'uccisione più sleale di sempre. Dopo ciò, la sua spada era completamente insanguinata, e rise a squarciagola, sempre con un sorriso da psicopatico.

Tutti guardarono meglio il corpo, e in quel momento desiderarono di non averlo fatto. Cyan tremava e respirava pesantemente, Celes aveva gli occhi spalancati dallo shock, Relm si aggrappava a Terra e Strago per l'orrore e Sabin era così disgustato che dovette trattenere un conato di vomito, il che non fu facile. Era il cadavere più raccapricciante che avessero mai visto, e pensava questo solo per renderlo chiaro, considerando che aveva visto una scena simile all'accampamento imperiale presso Doma. Era stupito dal fatto che non aveva vomitato allora nonostante la scena fosse ancora più orribile, tra masse di macchie di sangue sparpagliate ovunque, diversi cadaveri di soldati imperiali, teste mozzate, gole tagliate, colli rotti, arti mozzati qua e là e pezzi di nasi e orecchie, ma avendo visto quel corpo più da vicino, era ancora peggio: a parte lo sfregio sulla schiena, che si notava anche sul suo petto attraverso un buco, lo sfregio sulla gola di Leo era così lungo che era letteralmente allungato ai lati del collo, e a causa di tutti quei fendenti, era allargato e aperto a tal punto che il sangue gli ricopriva l'intero collo e poteva vedere il tessuto lacerato sottostante, e il pomo d'Adamo letteralmente tagliato in due come un gambo di porro. Quell'immagine rimase impressa nella loro memoria dopo solo dieci secondi. E a rendere tutto ancora più sconvolgente, alcuni bambini che avevano visto tutto lanciarono delle urla terribili, spaventati e inorriditi.

Cid si passò la mano alla bocca. Avrebbe dato di tutto per non vedere quel massacro, e sapere che le tecnologie che l'Impero lo aveva costretto a sviluppare erano avevano fatto tutto questo non fece che aumentare il suo disgusto. ''Mi viene da vomitare...'' mormorò, e poi prese a vomitare sul marciapiede. Aspettarono tutti che finisse di vomitare.

''Cid, stai bene?'' chiese Celes, preoccupata.

''Ho appena testimoniato l'uso delle mie stesse tecnologie per queste azioni immorali e un massacro in questa città, per non parlare del fatto che ho appena vomitato per strada! Ti sembra che io stia bene?'' replicò Cid, tossendo.

In preda ad un raptus di pura rabbia, Mog prese a urlare a squarciagola e imprecare, gettò a terra la sua lancia, scagliò in aria delle casse a caso, rompendole assieme al loro contenuto e addirittura mangiò tre topi e due lombrichi, con suo enorme disgusto.

(''Trail of Blood- Final Fantasy VII OST-s'')

(''Part 1 Map Medley- Fire Emblem Geneaology of the Holy War OST'')

Quando finalmente distolsero lo sguardo dal cadavere di Leo, i membri della Resistenza, Cid e Maduin corsero subito da Banon. Stava tossendo pesantemente. ''Banon! Banon, stai bene?'' chiese Edgar, preoccupato, mentre tutti si inginocchiarono attorno a lui.

''Non... non credo che vivrò...'' rispose Banon.

''Non dire sciocchezze, Banon! Starai bene! Ti cureremo!'' esclamò Terra.

''Non funzionerà.'' disse Banon.

''Come sarebbe a dire? Banon, basta scherzare!'' esclamò Sabin.

''Temo che mi resteranno solo pochi minuti da vivere.'' rispose il leader della Resistenza. Il suo respiro si stava facendo pesante, e tossiva sempre più spesso. ''Io sto morendo.''

''Non dire queste cose! Non puoi lasciarci, Banon!'' esclamò Arvis, con le lacrime agli occhi.

''Messer Banon!'' esclamò Cyan, scioccato.

''Banon, sei come un secondo padre per me! Lo sei sempre stato da quando mio padre è morto e ho perso la mia fidanzata! Non puoi morire così!'' gridò Locke. L'impatto era duro per lui, dato che era sempre stato un membro della Resistenza da quando aveva trovato la sua fidanzata morta, ed era diventato velocemente uno dei membri chiave.

''Non credo che stia scherzando...'' sospirò Setzer.

''Banon...'' mormorò Celes, incredula.

''Prendete le mie armi, serviranno più a voi che a me. E prendete anche la Magilite di Yura... la sua forza sarà al servizio della vostra...'' disse Banon.

Edgar non voleva credere a quello che stava succedendo, ma prese la Magilite di Yura, la spada di Banon e il suo scudo dorato. Relm e Strago rimasero in silenzio, scioccati, e Maduin rimase vicino a Terra per sicurezza.

Banon tossì ancora più di prima, e tutti si inginocchiarono attorno a lui. La sua ora si stava avvicinando. ''Tutti voi, membri della Resistenza, vi chiedo una promessa. Tra poco morirò, ma non vi rattristate per me. Vi chiedo di finire ciò che ho iniziato.'' disse. ''Arvis, diventerai il nuovo leader dopo di me. Recluta dei nuovi volontari e continua ciò che hai fatto finora.''

''Non mi arrenderò, Banon. Combatterò per te.'' disse Arvis.

''Setzer... offri supporto ai nostri alleati durante il conflitto attuale...''

''È quello che farò.''

''Relm... Strago... come nuovi membri della Resistenza, voglio che siate forti. Non vi chiedo altro.''

''Faremo del nostro meglio.'' disse Relm.

''Celes... continua a combattere per la Resistenza e sii leale a loro...''

''Lo prometto, Banon.''

''Cyan... sii fedele ai tuoi alleati e rimani al loro fianco...''

''Lo farò... Messer Banon...''

''Edgar... Sabin... voglio che siate sempre uno al fianco dell'altro. Continuate sempre a supportarvi a vicenda...''

''Ricevuto, Banon.'' disse Edgar. Sabin annuì, ma stava piangendo, e suo fratello gli mise una mano sulla spalla.

Banon guardò Locke, e vide la sua disperazione, le sue lacrime. Sapeva che l'unica altra volta che si era sentito così era quando aveva trovato Rachel morta, ma aveva una richiesta per lui. ''Locke... Terra e Celes hanno bisogno di te... abbi cura di loro per me...'' disse.

''Manterrò questa promessa per te, Banon... Non voglio più vedere una donna morire, dopo ciò che è successo a Rachel...'' rispose Locke, tra le lacrime.

Terra respirò pesantemente, con le lacrime che colavano dai suoi occhi di smeraldo. Era la più sconvolta di tutti dalla situazione. ''Banon...'' mormorò, non volendo credere al fatto che Banon stava morendo e non c'era niente che poteva fare.

Maduin chiuse gli occhi, e Banon mise una mano sulla spalla di Terra. ''Terra... ho un'ultima richiesta tutta per te... voglio che tu continui a combattere per noi, a prescindere da cosa succede, a prescindere dalle circostanze, continua ad essere il nostro raggio di speranza... ora la Resistenza si affiderà a te, Celes e Arvis...'' Terra appoggiò la sua mano su quella di Banon, ma era troppo sconvolta per dire qualcosa, così rispose annuendo. ''Grazie, Terra... La Resistenza è con te... abbi cura di loro...''

Gli occhi di Banon si chiusero dopo un suo respiro soffocato, e la sua mano cadde a terra. In quel momento, la dura realtà colpì tutti con la forza di un martello nel petto. Banon aveva esalato l'ultimo respiro. Era morto.(4)

''No... Banon è morto...'' mormorò Locke, con la faccia tra le mani.

Terra scosse vigorosamente la testa. Non voleva credere che era successo tutto questo! Prima Leo, poi Banon, e tutto in pochi minuti! ''No, no, no, no, no, no! Banon, non lasciarci anche tu! C'è così tanto che volevo imparare da te!'' singhiozzò.

''Maledizione! Avevamo un'asso nella manica, ma loro avevano un jolly!'' esclamò Setzer, frustrato. Ancora una volta, Kefka era un passo avanti rispetto a loro, e tutti concordarono, capendo che era questo che intendeva dire.

(''Part 1 Map Medley- Fire Emblem Geneaology of the Holy War OST-s'')

E a proposito di Kefka, ridacchiava ancora follemente come al solito, e quando tutti alzarono lo sguardo, il sorriso sul suo volto era ancora più brutto di prima, dato che aveva diverse macchie di sangue sulle sue labbra. Gau si rialzò in piedi, e qualcosa gli scattò dentro. Una furia feroce. ''Uomo malvagio! Hai ucciso amici di Gau! E ora, tu pagherai!'' gridò, e attivò il Furore del gatto randagio. Le sue unghie e i suoi denti diventarono più lunghe e affilate, come gli artigli di un animale, e cominciò a soffiare minacciosamente.

''Gau...?'' mormorò Sabin.

Quando Kefka si girò, Gau emise uno stridio acuto e animalesco, gli saltò addosso e cominciò a morderlo e graffiarlo da tutte le parti. Come risultato di questo assalto, la faccia di Kefka era piena di graffi e segni di morsi. ''Levati di dosso, lurida bestiaccia! Spero che ti mangino lo scroto!'' strillò, avvolgendogli le dita attorno al collo per costringerlo a mollare, ma Gau, pur mentre veniva strangolato, mantenne la presa più saldamente di prima, e sia Sabin che Cyan erano furiosi a sentire questa minaccia offensiva, ma pur sentendone l'impulso, non si mossero. Kefka sbatté brutalmente a terra il ragazzo e si teletrasportò via, ma non prima che gli desse un morso che gli staccò un pezzo di pelle negli zigomi e un'altro particolarmente doloroso sul petto, particolarmente vicino al capezzolo.

''State bene, messer Gau?'' chiese Cyan, un po' preoccupato.

''Sto bene.'' rispose Gau.

''Che cosa facciamo adesso?'' chiese Celes.

Questa domanda mise Edgar sotto enorme pressione, non perché era una domanda penetrante, ma a causa di ciò che era successo. ''Io... io non lo so... Sabin ci aveva detto che ogni volta che pianifichiamo, non otteniamo risultati. Abbiamo cercato di avvertirvi del tradimento dell'Impero, ma siamo arrivati troppo tardi.'' rispose tristemente. ''Kefka ha ucciso gli Esper, e ora non sappiamo più cosa fare.''

''Faremo un funerale per Banon e Leo. Meritano una degna sepoltura.'' disse Sabin tra le lacrime.

''Giusto. È l'unica cosa che possiamo fare ora. Costruiremo una bara per Banon e seppelliremo Leo sul lato est del villaggio di Thamasa.'' disse Arvis.

''Daremo una mano anche noi.'' disse Relm.

Il sindaco di Thamasa era disgustato dal massacro che si era verificato, ma non diede ai nuovi arrivati la colpa per ciò che era successo. Allo stesso tempo, Strago era esitante a sapere cos'era successo ai suoi concittadini, ma non si tirò indietro. ''Signor Sindaco, ci sono morti tra i civili?'' chiese.

''Molti dei nostri concittadini sono rimasti feriti e diverse case sono state distrutte o gravemente danneggiate. Fortunatamente, le morti sono poche tra i cittadini, ma anche tredici Esper sono stati uccisi, compreso il loro rappresentante.'' rispose il sindaco.

A sentire di tutti quei morti, feriti e sfollati, inclusi Yura e gli altri dodici Esper uccisi, Terra si sentì ancora peggio di prima, e Maduin, pur volendola consolare, rimase in silenzio, dato che non sapeva cosa fare o cosa dirle.


(''Dumbledore's Farewell- Harry Potter and the Half-Blood Prince OST'')

Quando Cyan guardò il suo orologio da taschino, erano le tre e mezza, e la pioggia non accennava ancora a smettere, ma almeno stava spegnendo le fiamme. I membri della Resistenza recuperarono il legno per la bara di Banon e la pietra per la tomba di Leo. Edgar fissò il legno necessario con la sua trivella, assistito da Sabin, che usò un grosso martello, ma data la sua forza e le dimensioni del martello, fece piano per evitare di distruggere tutto, e Gau, usando il suo coltello, cominciò a lavorare sulla pietra. Tutti rimasero in silenzio, preparando tutto senza dire una parola, e Locke, non volendo più guardare gli orribili squarci sul corpo senza vita di Leo, prese dallo zaino delle fasciature così lunghe da ricoprire sia quello sul collo che quello nell'area del torace, ricevendo da Celes un sorriso quasi impercettibile, che comunque riuscì a notare. Anche se il dover dare l'ultimo estremo saluto a Banon era già di per sé sconcertante, c'era un'altra cosa che li turbava di più, ed era Terra, che aveva la faccia di uno che aveva fatto un terribile errore e sembrava sul punto di scoppiare in lacrime, quasi traumatizzata da ciò che era successo. Nessuno, nemmeno Maduin, le parlò.

Edgar prese una pala e scavò un buco nel terreno su cui costruire la tomba di Leo, e assieme a Celes e Cyan, seppellì il corpo. Gau, usando il suo coltello, incise delle parole sulla tomba, con Sabin che gli sussurrava cosa scrivere a voce bassa. Cyan conficcò la sua katana nel terreno e si inginocchiò, triste per la morte di un uomo che rispettava oltre l'armatura, l'unico uomo dell'Impero che non odiava e che era genuinamente di buon cuore. Il corpo di Banon venne posto nella bara, che Arvis, aiutato da Cyan, appoggiò di fianco alla tomba di Leo. Locke e Celes si strinsero l'un l'altro, entrambi piangendo in silenzio per la perdita dei cari che avevano perso quello stesso giorno: Celes aveva perso Leo, il suo saggio superiore, al quale si rivolgeva spesso nei suoi momenti di dubbio quando Cid non c'era o era troppo impegnato, e Locke aveva perso Banon, colui che gli aveva dato una causa per cui lottare, l'uomo che per tre anni era stato come un secondo padre per lui.

A sorpresa di tutti, Relm alzò la sua mano verso il cielo, e dell'energia magica uscì da essa. Strago alzò così il suo scettro verso il cielo, seguito dalla katana di Cyan e dalla lancia di Edgar, mentre gli altri alzarono le loro mani, rilasciando altra energia magica. La magia schizzò dai loro palmi verso il cielo tempestoso e alcune nubi si spostarono leggermente, rivelando il sole, ma non era luminoso come al solito, e la sua luce era fioca. Secondo l'orologio da taschino di Cyan, erano le sei e mezza, per cui avevano passato tre ore a prepararsi per il funerale.

Il silenzio venne rotto da Gau, che emise diversi ululati in segno di lutto, e questo cementò una volta per tutta che Banon e Leo non sarebbero più tornati, né avrebbero più combattuto per la giustizia. Terra cominciò a singhiozzare, e Sabin, che stava alla sua destra, la lasciò piangere sulla sua spalla, non sapendo cos'altro fare. Maduin si girò e chiuse gli occhi, anche lui turbato da tutto ciò che era successo. Ma non aveva tempo per pensarci, dato che stava di nuovo tornando a essere una Magilite, dato che era rimasto in quella forma per troppo tempo. I membri della Resistenza guardarono la tomba, e lì videro il messaggio inciso su di essa da Gau.

''Qui giace Leo Cristophe, ex generale imperiale e nuovo alleato della giustizia.

Tradito e ucciso dall'Impero che aveva servito, senza l'occasione di collaborare con la giustizia.

Il suo spirito cavalleresco e patriottico non sarà mai dimenticato.''

(''Dumbledore's Farewell- Harry Potter and the Half-Blood Prince OST-s'')

(''Link's Memories: ''Despair''- The Legend of Zelda: Breath of the Wild OST'')

Leggere quella scritta sulla tomba di Leo fu il colpo definitivo per Terra, che già tremava ancora più pesantemente di Cyan. Cadde in ginocchio, e quando parlò, era chiaro a tutti che era troppo turbata dagli eventi della Battaglia di Thamasa, dato che respirava pesantemente e la sua voce era spezzata. ''Come? Com'è possibile che siamo arrivati a questo? l'Imperatore Gestahl ci ha mentito per tutto questo tempo, e ora Kefka ha ucciso tutti gli Esper che abbiamo radunato...'' mormorò. Terra alzò improvvisamente la voce e si coprì la faccia con le mani, singhiozzando. ''È tutta colpa mia! Evocando questi Esper, li ho portati nel nostro mondo, e ora che sono stati uccisi, non tornerà più la pace!''

''No, Terra, non è colpa tua. Questo piano era di Banon, non tuo, e nessuno avrebbe potuto prevedere tutto questo.'' disse Arvis, cercando di consolarla.

''Allora avrei dovuto dire a Banon che questo piano era stupido e pericoloso, ho fatto un grosso errore ad accettare quella proposta!'' disse Terra.

''Non dire così, Terra. Capisco che sentivi una tua responsabilità il tentativo di mettere fine a questa guerra e rappacificare umani ed Esper, ma non dovresti autoflagellarti in quel modo.'' disse Locke.

''Infatti. Ciò che è successo non è colpa tua.'' aggiunse Celes.

''Non dite che non è vero, perché lo è! Tutto... tutto quello che ho fatto finora per la Resistenza non è servito a niente! Quindi sono davvero solo un fallimento! Per non parlare di quante morti ho causato, direttamente o indirettamente!'' disse Terra.

Cyan voleva dirle qualcosa, voleva dirle che stava dicendo assurdità, che non era colpa sua, che era lui il fallimento e non lei, ma le parole non arrivarono nemmeno alle sue labbra. La sua espressione triste comunque diceva tutto, e non le dava la colpa per tutto ciò che era successo, ma Terra, troppo spinta dall'emozione, non ascoltava ciò che dicevano i suoi amici.

''Terra, nessuno ti biasima per quanto è accaduto. Non io, non Relm, nessuno.'' disse Strago.

''Non sei un fallimento, kupò!'' esclamò Mog.

''E non è vero che tutte queste persone sono morte per colpa tua, non è la fine del mondo.'' aggiunse Setzer.

''Invece sì! Solo la mia esistenza ha causato la morte di migliaia di persone! Quando l'Imperatore Gestahl ha scoperto che ero mezza Esper, ha dato inizio alla tecnologia Magitek! Ha ucciso mia madre, ha catturato mio padre e altri Esper, uccidendoli lentamente con quegli esperimenti sul Magitek, Kefka mi ha costretto a distruggere, uccidere e sterminare i nemici con la Corona della Schiavitù, e non ho potuto impedire tutte quelle stragi che ha fatto! La mia famiglia, il popolo di Doma, la moglie e il figlio di Cyan, Rachel, Leo, Banon, Yura, gli Esper... sono tutti morti per colpa mia, tutto perché sono nata con quei maledetti poteri magici, e in tutto questo ho perfino trascinato tutti voi! Ragazzi... per cosa sto combattendo? Per cosa combatteva Banon? Lasciatemi stare, vi prego!'' Terra scoppiò in lacrime e corse via verso la locanda, sbattendo la porta dietro di sé.

''Terra, aspetta!'' gridò Sabin, ma Terra si era già chiusa la porta alle spalle.

(''Link's Memories: ''Despair''- The Legend of Zelda: Breath of the Wild OST-s'')

''Che le è preso?'' chiese Strago. Anche se ciò che aveva testimoniato l'aveva scioccato, non capiva perché Terra aveva reagito in quel modo.

Arvis sospirò. ''È una lunga storia. Un paio di giorni fa, Banon aveva un piano per sconfiggere l'Impero, ovvero allearsi con gli Esper, e voleva che Terra comunicasse con loro dopo aver scoperto che è figlia di una donna umana e di un Esper. Purtroppo è andato tutto storto, e l'Impero ha usato la presunta tregua per farci attirare gli Esper in modo che Kefka potesse ucciderli. Dato che era stata Terra ad evocare gli Esper dal portale che separa il loro mondo dal nostro ed era stata lei a convincerli a venire a Thamasa per negoziare una pace, si sente in colpa perché sente di aver fatto un grosso errore. Voleva riportare la pace tra umani ed Esper ed evitare una seconda Guerra dei Magi, e come mezza Esper, credeva che tutto questo fosse la sua responsabilità, ma con tutto ciò che è successo, sente di averci deluso tutti, crede di aver fallito.'' spiegò.

''Ma non è vero. Casomai, sono io ad aver fallito tutti. Dopotutto, Kefka ha ucciso metà della popolazione di Doma e non ho fatto niente per fermarlo. E poi, è davvero triste assistere alla morte del Generale Leo. È l'unico dell'Impero che rispetto personalmente, si è perfino scusato per ciò che è successo a... a Doma.'' disse Cyan cupamente.

''Non è nemmeno colpa tua, Cyan! Non è colpa di nessuno se non di quello psicopatico!'' replicò Locke.

''Sembrava che si sarebbe risolto tutto, eh? No, deve venire questo stronzo a mandare tutto a puttane!'' esclamò Relm, e calò improvvisamente il silenzio a causa del suo linguaggio.(5)

''Kefka cattivo, pagherà con il sangue!'' girdò Gau, rivelando i suoi incisivi un po' insanguinati, e Sabin e Cyan gli rivolsero un piccolo sorriso spento, impressionati dal fatto che aveva cercato di fermare Kefka prima che scappasse, e i suoi morsi li convinsero che forse non lo aveva lasciato del tutto impunito. Dopo ciò, tuttavia, ricomparve un corruccio sulle loro facce.

Asciugandosi le lacrime dagli occhi, Arvis sollevò faticosamente da terra la bara con il corpo senza vita di Banon. ''Porterò il corpo di Banon a Narshe. I membri della Resistenza che sono rimasti là lo devono sapere. Ci sarà un funerale tutto per lui presso la scogliera dove c'è Valigarmanda.'' disse.

''Ti aiuterò io. La mia Blackjack ci porterà a Narshe più velocemente.'' disse Setzer.

''Grazie, Setzer. Cid, tu resta qui ad aiutare la popolazione a riparare i danni. Ci vediamo. Se vedete Terra, dite che la saluto e che tutto ciò che è successo è solo colpa di Kefka.'' disse Arvis. Presero la bara e lasciarono Thamasa in silenzio.

''Edgar, che cosa facciamo adesso?'' chiese Locke.

''Non lo so, Locke. Non credo che possiamo fare altro in questo momento, possiamo solo aspettare.'' sospirò Edgar.

''Ma non possiamo lasciare Terra in questo stato! Non è mai stata così sconvolta prima d'ora!'' esclamò Sabin.

''Ed è questo il punto, Sabin. Non fraintendermi, anch'io voglio aiutarla, ma come hai detto tu, ha appena testimoniato un evento traumatico nella sua vita, per non parlare di ciò che ha passato per diciotto anni, e allora non riusciva a provare emozioni a causa di ciò. Siccome ora ha recuperato la memoria e sta capendo un po' meglio le sue emozioni, è meglio se la lasciamo a sfogare tutto ciò che si era tenuta dentro per anni.'' disse Celes.

''Varrebbe davvero la pena lasciarla così? Se Terra rimane qui ad autocommiserarsi e isolarsi, è quello che Kefka vorrà. Non può aiutarci in queste condizioni. Deve capire che la responsabilità per il mondo non è solo sua, ma anche nostra, e che noi resteremo al suo fianco.'' obiettò Sabin.

''Lo so, ma non c'è niente che possiamo fare ora. Solo aspettare.'' disse Edgar. Nessuno più aprì bocca. Sabin non aveva tutti i torti, ma Terra aveva bisogno di spazio. Decisero così di aspettare, ma anche che oltre una certa soglia di tempo, sarebbero intervenuti.

(''Awakening- Final Fantasy VI Advance OST'')

Intanto, Terra salì le scale della locanda, entrò in una stanza vuota, si gettò sul letto e singhiozzò sul cuscino. Come aveva fatto a perdere tutto questo in un solo giorno? Aveva perso gli Esper, aveva perso la sua unica possibilità di mettere fine a questi conflitti per il potere, aveva perso Banon, colui che aveva sempre creduto in lei, aveva perso anche Leo, illudendosi che avrebbe combattuto per la giusta causa con la Resistenza, solo per venire ucciso nel modo peggiore possibile, costringendola a ritrovarsi la dura realtà. E ben prima di tutto ciò la sua vita era niente. Aveva perso i suoi genitori poco la nascita, anche suo padre era morto a causa di quegli esperimenti pur essendo con lei sottoforma di Magilite, e per tutti questi anni, quello psicopatico di Kefka l'aveva usata come un giocattolo. Come poteva guardare in faccia Arvis o il resto della Resistenza quando aveva rovinato tutto? Ogni volta che era coinvolta in qualcosa, c'era sempre morte e distruzione. ''Non capiranno. E comunque, il mondo potrebbe venire distrutto da un momento all'altro e non c'è niente che possiamo fare. Perché? Perché mi deve succedere tutto questo?! So che ce l'hai con me, padre... è stata tutta colpa mia...'' Tutto quello che poteva fare ora era piangere nel letto, in una posizione fetale.

''Avevamo trovato gli Esper assieme ai nostri nuovi alleati Strago e Relm, ma a che costo... era andato tutto storto. l'Imperatore Gestahl aveva mentito a tutti noi. Aveva liberato Kefka sotto i nostri nasi e aspettato che portassimo gli Esper a Thamasa per impossessarsi delle loro Magiliti. Nella catastrofe che ne seguì, Kefka aveva ucciso tredici Esper, compreso Yura, amico del padre di Terra e ambasciatore degli Esper, alcuni abitanti di Thamasa, Banon e Leo Cristophe, un generale dell'Impero che si era ribellato dopo aver scoperto di quel tradimento. Si era unito alla Resistenza, anche firmando il giuramento, per poi venire ucciso nel modo più brutale possibile appena un minuto dopo. Terra fu naturalmente la più sconvolta tra tutti noi durante i funerali di Banon e Leo, e si chiuse in sé stessa mentre la situazione si faceva sempre più incerta...'' raccontò Mog.

(''Awakening- Final Fantasy VI Advance OST-s'')


A/N: Oh, no! Proprio quando sembrava che tutto stesse per andar bene, ecco che arriva Kefka a rovinare tutto, e ora sono morti anche Banon, Yura e Leo! Come potrà Terra venirne fuori? E cosa succederà? Lo scopriremo nel prossimo capitolo! Alla prossima!

(1): Nella versione originale per SNES, l'abilità caratteristica di Relm, Pittura, soffriva di un gravissimo glitch che causava problemi se la usa con successo su un nemico difficile da dipingere o se non ci riesce, causando glitch grafici, moltiplicando alcuni oggetti, compresi quelli che si possono ottenere in una singola unità, oppure, nei casi più gravi, corrompere completamente il file di salvataggio, cancellando i dati. Tuttavia, il bug venne risolto in una patch e poi tutti i port del gioco, compreso quello per PS1.

(2): Leo presenta delle notevoli somiglianze con Beatrix, un personaggio di Final Fantasy IX: entrambi sono personaggi dal cuore nobile al servizio degli antagonisti (l'Imperatore Gestahl per Leo e la Regina Brahne per Beatrix) che non si rendono conto della malvagità di chi servono fino a dopo una strage e quando si ribellano è troppo tardi, ed entrambi sono giocabili per brevi periodi di tempo. Nella versione giapponese, il rango militare di Leo è lo shogun, come per Beatrix, ed entrambi posseggono mosse che hanno a che fare con il comando Magilama, come Shock, che condividono entrambi.

(3): In Final Fantasy Record Keeper, l'elemento dominante di Leo è il sacro, con la terra come elemento secondario.

(4): La presenza di Banon in battaglia e la sua morte è ispirata a ciò che accade nell'hack rom Final Fantasy VI: Diverging Paths. Questa hack rom è generalmente molto simile al gioco originale, ma con alcune differenze in alcuni punti della trama, come i Tre Scenari: a differenza del gioco originale, Shadow viene spostato allo scenario di Locke, l'incontro con Gau viene spostato nello scenario di Terra e Sabin non inizierà il suo scenario da solo, ma Edgar si tufferà nel Fiume Lethe per seguirlo, per cui affronteranno questo scenario insieme. Un'altra differenza è nella Battaglia di Thamasa, dove il personaggio giocabile sarà Banon anziché Leo: qui, dopo l'arrivo di Kefka, Banon viene sbalzato al confine col Mondo degli Esper, dove incontra Yura, che in punto di morte, gli chiede di prendere la sua Magilite, il che lo promuove dalla classe di Oracolo a Paladino, la stessa di Leo, incrementando drasticamente le sue statistiche, equipaggiandolo con un'armatura pesante, una spada e uno scudo e permettendogli di usare la magia Ultima. Di conseguenza, a differenza del gioco originale, Leo sopravvive, diventando definitivamente un personaggio giocabile da quel momento in poi, ed è invece Banon a venire ucciso da Kefka. Nel gioco originale, inoltre, dopo che Vector viene devastata dagli Esper, Banon e Arvis non compaiono più per tutto il resto del gioco, con dettagli che spiegherò meglio più avanti, e ho scelto l'idea di far morire sia Banon che Leo perché ciò renderebbe ancora più evidente il fallimento del suo piano e potrebbe sviluppare ulteriormente il personaggio di Terra attraverso un trauma emotivo e psicologico.

(5): Nella versione giapponese del gioco, Relm ha la tendenza a usare un linguaggio volgare, in modo simile a Cloud, Barret e soprattutto Cid Highwind da Final Fantasy VII, e ricordate che tutto questo è detto da una bambina di dieci anni. Così, le versioni occidentali hanno censurato le sue battute, rimuovendo il linguaggio volgare e riadattandole senza cambiare la sua personalità. Anche Kefka aveva la tendenza a usare linguaggio scurrile.