A/N: Ehi, ragazzi. Nel capitolo precedente, Terra, Locke e Mog, accompagnati da Strago e Relm, hanno trovato gli Esper, tra cui Yura, un amico del padre di Terra, e li hanno convinti con successo a venire con loro per negoziare una pace con Banon, Arvis e Leo. Sfortunatamente, è saltato fuori che l'Imperatore Gestahl aveva mentito e aveva liberato Kefka in modo che uccidesse gli Esper, e nonostante gli altri avessero scoperto dell'inganno, non sono comunque riusciti ad arrivare in tempo. Kefka ha ucciso tredici Esper, Yura compreso, alcuni cittadini di Thamasa e perfino Banon e Leo, che avevano cercato di aiutare la Resistenza a combattere. In particolare, Leo, dopo aver scoperto che l'Imperatore aveva mentito per attirare gli Esper e ucciderli, ha abbandonato l'Impero di cui aveva fatto parte e aveva deciso di unirsi alla Resistenza per combattere per la buona causa, solo per venire brutalmente ucciso da Kefka appena poco dopo. Ai loro funerali, Terra ne è rimasta particolarmente sconvolta, e nessuno della Resistenza sa cosa fare. Vediamo cosa sta succedendo. Ho intenzione di fare circa 25 capitoli per il Mondo in Equilibrio, ma per il Mondo in Rovina non so ancora, vedrò più avanti. Ora iniziamo!


Capitolo 22: Superando la Disperazione

(''Time of Sadness 2 (Game Over)- Fire Emblem: Genealogy of the Holy War OST'')

Arvis, accompagnato da Setzer, tornò a Narshe per scortare la bara contenente il corpo senza vita di Banon per il suo funerale, e non disse una parola per tutto il viaggio in aeronave, che durò una giornata intera. Pensava davvero che sarebbe tutto finito, ma si sbagliava, e Kefka aveva ucciso gli Esper e Banon. Anche se non era sicuro di andare avanti, gli aveva fatto una promessa, e doveva prendere il suo posto come leader.

Quando ricevettero la cattiva notizia, i membri della Resistenza che erano a Narshe caddero nello sconforto e nella disperazione, perdendo morale come avevano perso il loro leader. Al funerale, occasione in cui dovettero dare l'ultimo estremo saluto a Banon e Arvis vide Umaro intento a ruggire verso il cielo per il dolore, fu difficile per lui non piangere per la seconda volta sulla bara del suo vecchio amico, e appena tornato a casa, era troppo seccato di aver perso i progressi degli ultimi giorni. Diede un calcio al comodino per la frustrazione, si sedette di peso sul letto, appoggiò il suo arco e la sua faretra di lato e rimase con la testa tra le mani. Tutto quello che avevano fatto finora era un nulla di fatto, e pur avendo fiducia in Terra e negli altri, cominciava anche lui a essere sempre meno sicuro. ''Che tu sia maledetto, Kefka!'' pensò, con i denti stretti per la rabbia.

La frustrazione di Arvis era tale che non osò uscire di casa, ancora arrabbiato per l'inganno di Kefka e Gestahl, dato che erano così vicini a porre fine ai conflitti e riportare la pace, ma quei bugiardi manipolatori dovevano rovinare tutto. Non biasimava Terra per sentirsi così sconvolta dopo le morti di tredici Esper, Yura compreso, Banon e Leo, ma credeva che non avesse colpe ed era preoccupato per lei. ''Spero che tu stia bene, Terra...'' mormorò.

(''Time of Sadness 2 (Game Over)- Fire Emblem: Genealogy of the Holy War OST-s'')


Dal Massacro di Thamasa passarono diversi giorni. I membri della Resistenza, non avendo idea di cosa fare, rimasero alla locanda, dove Strago si occupò dei loro bisogni, mentre Edgar, Cid e Setzer, tornato da Narshe, collaborarono per cercare di aggiustare i danni provocati da Kefka. In quell'occasione, tutti ebbero l'opportunità di conoscere meglio Strago e Relm, e successe di tutto con i fratelli Figaro: Sabin non era molto convinto dell'idea di far venire con loro una bambina e un anziano, e Relm, offesa, gli diede un pugno allo stomaco, che però non lo scalfì, lo definì una sorta di energumeno pieno di sé, e minacciò di fargli il ritratto, e tutti dovettero fermarla. Sabin la guardò offeso. ''Solo perché sono tutto muscoli non significa che sono stupido.'' le disse.

''Meglio che ti ci abitui. Non hai la minima idea di cosa può fare Relm con quel pennello.'' gli disse Locke, e Sabin accettò di far combattere Relm con la Resistenza, ma pensava ancora che fosse una pessima idea.

Una cosa buffa che accadde quando conobbero Relm fu quando Edgar provò a flirtare con lei, il che la lasciò visibilmente confusa, come se non potesse capire, anzi, gli ritorse contro tutto, e il re di Figaro rimase sorpreso a scoprire che aveva solo dieci anni. Strago fece una smorfia, Locke sospirò per l'esasperazione pensando ''non di nuovo...'' e Sabin diede a suo fratello una dolorosa gomitata allo stomaco.

''Ahi! Che male! Ma perché lo hai fatto?!'' esclamò Edgar.

''Non posso credere che tu possa scendere così in basso, Edgar! Prima la serva, ora una bambina! Giuro che ci proveresti anche con un albero in gonnella!(1)'' gridò Sabin.

''Ok, però non c'era bisogno che mi spacchi le ossa a gomitate!'' replicò Edgar.

''Fa spesso così?'' chiese Strago.

''Sì.'' rispose Locke con un tono impassibile, avendo visto il suo amico re comportarsi così come un milione di volte.

(''Scent of Silence- Kingdom Hearts Chain of Memories OST'')

''Comunque, Celes, eri a conoscenza del fatto che l'Impero ci aveva mentito?'' chiese Edgar.

''Sì, lo sapevo.'' rispose Celes.

''Allora perché non ce lo avete detto prima, signorina Celes?'' chiese Cyan. Anche se non era arrabbiato come le altre volte, né le rivolgeva uno sguardo torvo, voleva risposte.

''È una lunga storia. Dopo che ho teletrasportato me stessa e Kefka per farvi guadagnare tempo, mi ha inseguito lanciandomi magie contro, ma sono riuscita a scappare. Poi l'Istituto di ricerca Magitek è esploso, e vedendo la Blackjack nel cielo, sapevo che eravate vivi, e quando ho visto gli Esper, sapevo che era stata Terra ad evocarli. Dopo che hanno distrutto Vector, mi sono infiltrata nell'Impero per scoprire cosa stava architettando l'Imperatore Gestahl, e un soldato mi ha spiegato tutto. Ho poi provato a ricattare l'imperatore, dicendogli che o mi avrebbe assegnato come scorta per Terra e gli altri durante la missione di ricognizione o non avrei avuto a che fare con loro. Sono riuscita a ingannarlo, ma non potevo dire tutto a Leo o avvertirvi perché ci avrebbero uccisi immediatamente. Anche se Kefka era ancora in prigione, qualcun'altro dell'Impero poteva scoprire tutto e fare la spia. Volevo avvertirvi, ma era troppo rischioso.'' spiegò Celes.

''Capisco... I nostri nemici sono molto più furbi di noi.'' disse Edgar.

Cyan sospirò e si inginocchiò. ''Vi devo delle scuse, signorina Celes. Non sono stato giusto con voi a causa della vostra precedente affiliazione, e dopo ciò che è successo a Vector, un certo artista marziale era così furioso con me che mi ha detto che me ne potevo anche andare se non la smettevo di provocare discordia nella Resistenza solo perché odio l'Impero. Rendendomi anche conto cos'ha passato la signorina Terra quando eravamo tornati a Zozo e cosa era successo a Narshe quando ho incontrato voi due per la prima volta, aveva ragione. A causa di Kefka e dell'Impero, ho perso mia moglie, mio figlio, i miei soldati, il mio re, tutto, ma non è una scusa per comportarmi in modo così indecoroso, ed essendo un samurai, io lo so bene. Spero che mi perdoniate come ha fatto la signorina Terra.'' disse malinconico. Non ci fu risposta per circa venti secondi. ''Capisco. Non vi biasimo, nemmeno per gli avvenimenti nell'Istituto di ricerca Magitek. Avrei dovuto offrirvi supporto invece di fissarvi sempre in quel modo, o dubitare della vostra lealtà. Che pessimo alleato sono stato...''

''Non è l'unico, Celes. Non volevo dubitare di te o credere alle parole di Kefka, ma quando è spuntato e ha detto queste cose, ci ha colto tutti alla sprovvista. Dovevo proteggerti, ma invece ho dubitato di te anche solo per un attimo, e ciò ha peggiorato ulteriormente le cose. Sull'aeronave, Sabin era furibondo con me e con Cyan per ciò che avevamo fatto, e volevo parlarti, sul traghetto, ma non sapevo cosa dire.'' aggiunse Locke.

''Non dirlo. Nemmeno io sapevo cosa dirti sul traghetto, ma dopo aver scoperto che una casa a Thamasa aveva preso fuoco ed era crollata, ero preoccupata per te, Locke. Ciò che hai fatto dopo la morte di Leo era davvero rispettoso, considerando com'è stato ucciso.'' disse Celes.

Locke capì che si stava riferendo a come aveva coperto lo sfregio sulla gola di Leo con delle bende e arrossì un po'. ''Ehi, non è niente. Era orribile vedere il suo collo aperto in quel modo. Si vedeva persino la carne, e Cid ha vomitato a vedere questo schifo.'' rispose.

''Volevo parlarti a Vector, ma con le circostanze attuali, non posso tardare ancora. Per me sei già perdonato.'' rispose la donna, e poi si rivolse a Cyan. ''In quanto a te, Cyan, non ti biasimo per la tua mancanza di fiducia nei miei confronti, ma in profondo... mi feriva. Come ho già detto, ero fiera di essere una generalessa, ma ciò di cui non andavo fiera sono le cose che Kefka mi ha costretto a fare. Posso capire perché odi l'Impero, ma non la tua antipatia verso di me. E sappi che io disertato l'Impero per mia scelta, e il punto di rottura era quella sera a cena quando Kefka ha pianificato l'assedio al regno di Doma.'' Nel suo tono c'era più una leggera irritazione che freddezza.

''Lo so, e mi dispiace. Davvero.''

''Per questa volta ti perdono, ma ti avverto: sono tua alleata, e se ci tieni tanto a morire per rivedere i tuoi cari, sarei lieta di trafiggerti con la mia spada. E sono seria.''

Stavolta Cyan non reagì con rabbia né con permalosità. Si alzò e lui e Celes si strinsero la mano, simboleggiando la loro tregua.

''Quindi, tutta acqua sotto il ponte?'' chiese Locke.

''Immagino che ora siamo pari.'' rispose Celes.

''Ehi, Cyan, a proposito di cose orribili, vedere Leo conciato così mi ricorda qualcosa all'accampamento imperiale.'' disse Sabin.

''Davvero? Cosa?'' chiese Cyan.

''Il massacro che avevi fatto là. Non so nemmeno com'è possibile che non ho vomitato, eppure là c'erano macchie di sangue e cadaveri ovunque e arti e teste mozzate qua e là. Suppongo che le circostanze mi tenevano impegnato a pensare solo a uscire da lì. Ma non ho mai visto una morte così orribile, è semplicemente al limite del ripugnante.'' rispose Sabin, e il samurai sembrava un po' sorpreso.

''Sono preoccupato per Terra, kupò... È da giorni che non si fa vedere.'' mormorò Mog.

''E non sei il solo a notarlo, Mog. A malapena lascia la sua stanza. A volte ho provato a portarle del cibo, ma si rifiuta di mangiare da una settimana, e già prima non mangiava molto, costringendoci a condividere il cibo che non aveva mangiato per non sprecarlo. Inoltre, si è lamentata di incubi quando ha parlato con il proprietario della locanda, e so che erano gravi, è scossa, pallida e non mangia abbastanza. Dopo aver portato i fiori alla tomba di Leo, tornava direttamente alla sua stanza. Sono passati almeno dieci giorni dalla battaglia che ha avuto luogo qui, direi due settimane, e si sta ancora isolando da tutti.'' disse Strago.

''Ora che mi ricordo, avevo incubi anch'io.'' disse Cyan.

''Riguardo cosa?'' chiese Strago.

''Vedete, Cyan è un samurai dal regno di Doma, e ha perso la sua famiglia e il re che serviva. Kefka ha avvelenato l'acqua del fiume durante l'assedio, e non sono riuscito a fermarlo. Da quel che ne sappiamo, la popolazione di Doma è dimezzata. Da allora è caduto in depressione, traumatizzato da quella strage, e ha cominciato ad avere terribili incubi in cui riviveva ciò che era successo, senza riuscire a fermare Kefka. A volte le voci di coloro che erano morti per il veleno, compresa la sua famiglia, lo perseguitano, e ogni volta che ha questi incubi lo sento urlare nel cuore della notte. Come se non bastasse, solo vedere bottiglie di sostanze tossiche, insetticida compreso, lo manda in stress post-traumatico. Ieri ha avuto una crisi di panico dopo aver visto qualcuno usare del veleno per topi, ed era così isterico che ci abbiamo messo diverso tempo per calmarlo.'' spiegò Sabin.

''E io soffro di insonnia cronica. La mia fidanzata, Rachel, ha perso la memoria quattro anni fa a causa di un incidente, e dopo ciò sono stato esiliato dal mio villaggio natale. Tornai solo l'anno dopo.'' disse Locke.

''Cosa le successe?'' chiese Relm.

''È stata uccisa dai soldati imperiali durante un assedio avvenuto mentre non c'ero. Sono un membro della Resistenza da allora, e da quando Rachel è morta, è difficile per me dormire bene senza avere incubi.'' rispose Locke tristemente.

Relm si portò le mani alla bocca per lo shock. ''Le nostre condoglianze.'' disse Strago.

''Com'è che siete arrivati qui, ragazzi?'' chiese Celes.

''Abbiamo scoperto il tradimento dell'Impero prima di voi.'' rispose Cyan. ''Re Edgar ha scoperto tutto mentre cercavamo informazioni.''

''Avevo parlato con una domestica, che mi ha rivelato il complotto.'' spiegò Edgar. ''Non ho nemmeno potuto... ehm... fare la sua conoscenza che mi ha spifferato tutto.''

Sabin non era convinto. ''Altro che fare la sua conoscenza! L'hai sedotta!'' gridò.

''È una questione di etichetta, caro fratello.'' rispose Edgar. Si rivolse poi a Relm, e notò che indossava un anello di platino in una catena. ''Relm, cos'è questo anello che hai addosso?'' le chiese.

''Oh, questo? È un ricordo della mia mamma. È morta alcuni anni fa. All'epoca ero abbastanza grande per parlare, ma dopo ciò, mio padre è scomparso e non l'ho più visto da allora.(2)'' rispose Relm, con una leggera tristezza. Non era facile da notare, ma sembrava di qualcosa che non voleva ricordare.

''Quindi sei orfana. Capisco. Mi spiace.'' disse Edgar.

''Questo spiega perché Strago ti ha adottata. Dicono che tu non sia imparentata con lui.'' disse Locke.

''E hanno ragione. Ero un amico della famiglia di Relm, e suo padre era venuto da me in tutta fretta una notte, chiedendomi di prendermi cura di lei al suo posto. Non capivo cosa stava succedendo, ma sembrava importante, così ho accettato.'' spiegò Strago.

''Scusate il disturbo, ma non dovremo preoccuparci di Terra?'' interruppe Celes.

''Già, dobbiamo andare da lei, ora!'' aggiunse Sabin.

''A proposito di Terra, in questi giorni l'ho vista un paio di volte mentre portava i fiori alla tomba di Leo come fa ogni mattina, ma non mi ha mai rivolto la parola.'' disse Setzer.

''L'ho notato anch'io. Lo stiamo facendo tutti ogni giorno, ma ci ignora, è come se non ci fossimo.'' aggiunse Cyan.

''Sì, e non si confida nemmeno con suo padre. La settimana scorsa, Maduin mi ha detto che ogni volta che cerca di parlare con Terra, lei gli gira le spalle e non osa neanche guardarlo in faccia. Crede che Terra senta di averlo deluso, dopotutto è in parte Esper.'' disse Edgar.

''Terra incolpevole! Terra incolpevole!'' gridò Gau, particolarmente serio.

''Hai ragione, Gau. Dobbiamo fare qualcosa.'' disse Sabin.

''Tutto questo deve finire. Non possiamo stare con le mani in mano e lasciarla a rimuginare.'' disse Locke.

''Ed è quello che faremo. Deve sapere che non è da sola.'' rispose Sabin.

''Giusto. Ne ho abbastanza di ricevere il trattamento del silenzio!'' aggiunse Relm, leggermente irritata.

''Strago, Relm, prima di entrare, vi avverto che ci sono delle cose che Terra non vi ha detto.'' disse Edgar.

''Immagino che sappiate che il padre di Terra è un Esper, vero?'' chiese Setzer.

''Esattamente. Ce lo ha dimostrato lei stessa.'' rispose Strago.

''Bene. A causa dell'Impero, Terra è orfana già da poco dopo la nascita. L'Imperatore Gestahl l'ha infatti rapita dopo aver già ucciso sua madre e ha sottoposto suo padre e gli altri Esper a esperimenti con una tecnologia nota come Magitek, usata per creare armi per la conquista del mondo, e ciò li ha lentamente e dolorosamente uccisi, per non parlare del fatto che Maduin, per diciotto anni, non ha mai potuto rivedere sua figlia, o scoprire che cosa le era successo.'' spiegò Locke. ''Per anni Terra è stata usata da Kefka perché era l'unica a parte voi thamasani a usare la magia in modo naturale, tutto perché figlia di un Esper, e la magia naturale si era estinta dalla fine della Guerra dei Magi, di cui mia nonna mi raccontava diverse storie. Kefka usò costantemente su di lei la Corona della Schiavitù per mantenerla sotto il suo controllo, un fantoccio che avrebbe seguito i suoi ordini, e ciò la lasciò senza ricordi e senza nemmeno un'infanzia, cosa di cui Leo si pentì, dato che pur sapendo tutto, non si era ribellato fino all'ultimo momento, venendo ucciso giusto giorni fa.''

''Oh, la prossima volta che vedo Kefka e i suoi seguaci, non avranno la minima idea di cosa farò loro per cosa hanno fatto e cosa mi hanno fatto testimoniare!'' sbottò Relm.

''E non gliela faremo passare liscia, Relm. Siamo di Thamasa, e questa è l'ultima goccia.'' le disse Strago, percependo la sua rabbia.

''Sono preoccupato... Terra ha bisogno di noi...'' mormorò Gau tristemente.

''Lo so. Andrà tutto bene, Gau, non preoccuparti.'' lo rassicurò Cyan. Era la prima volta che non gli parlava in toni formali.

''Meglio se andiamo. Terra ha bisogno di noi, ora più che mai. Ci ha ignorato per troppo tempo, ed è ora che lo capisca.'' disse Celes, e tutti concordarono.

''Locke, hai la lettera di Arvis?'' chiese Setzer.

''Sì, ce l'ho in tasca.'' rispose Locke.

''Bene. Perché Terra deve leggerla assolutamente.'' disse Setzer.

(''Scent of Silence- Kingdom Hearts Chain of Memories OST-s'')


I membri della Resistenza salirono le scale, dove c'era la stanza di Terra, e notarono vassoi vuoti accanto alla porta, sicuramente dai tentativi di Strago di portarle da mangiare, e bussarono. ''Possiamo entrare?'' chiese Cyan.

''Non voglio vedere nessuno. Per favore, lasciatemi sola.'' rispose Terra con voce sconsolata.

''Dai, falli entrare. Sono i tuoi amici che vogliono parlarti.'' disse Maduin, che era con lei.

''E va bene. Entrate.'' sospirò Terra. Era seduta sul letto, con suo padre di fianco.

Quando tutti guardarono la loro amica, notarono subito che qualcosa non andava in lei. Strago aveva ragione: era più pallida del solito, i suoi occhi erano iniettati di sangue e Sabin notò che sembrava più magra per la malnutrizione e che non dormiva abbastanza. ''Allora Strago aveva ragione, kupò...'' mormorò Mog.

''Maduin, Terra è ancora esitante?'' chiese Edgar.

''Temo che tutto sia più grave di quanto pensassimo. Ancora non mi guarda in faccia, a malapena mi parla e si è isolata da tutti e tutto.'' rispose Maduin.

''Avanti, Terra, non puoi continuare così per sempre.'' disse Sabin.

''Non c'è più nulla che possiamo fare. Kefka ha vinto. Abbiamo perso l'unico modo per riportare la pace perché ho evocato gli Esper, conducendoli alla morte.'' mormorò Terra, in lacrime.

''Non c'era soluzione migliore di evocare gli Esper, e Banon si fidava di te. Per questo voleva che tu evocassi gli Esper.'' disse Locke.

''Ma ormai non c'è più niente da fare. Ed è tutta colpa mia.''

''Come sarebbe che è colpa tua? Non hai fatto niente di male.'' disse Relm.

''È tutto a causa di ciò con cui sono nata.'' rispose Terra. ''Non voglio mai più usare i miei poteri magici.''

Tutti in stanza reagirono con forte shock, e Strago cadde a terra di faccia. ''Non dici sul serio, vero?'' chiese Setzer, colto alla sprovvista, e Terra annuì.

(''Zelda's Lullaby- The Legend of Zelda: Skyward Sword OST'')

''Stai scherzando? Terra, questi poteri sono parte di ciò che tu sei. Non puoi farci niente.'' disse Celes.

''I miei poteri attirano solo attenzione indesiderata da persone assetate di potere come Kefka e gli altri dell'Impero Gestahliano. Per questo motivo sto pensando che non li dovrei usare più.'' disse Terra.

''Perché?!'' chiese Gau con gli occhi spalancati, mentre Relm reggeva Mog tra le sue braccia.

''Perché ovunque vado, causo devastazione perché sono nata con questi poteri maledetti. Padre, tu sei stato rapito e reso vittima di questi esperimenti che ti hanno ucciso, tutto senza mai rivedermi, e l'Imperatore ha ucciso la mamma. Ero così ingenua... non potevo comprendere le conseguenze dei miei poteri magici, o del combattere in questa guerra. Ma soprattutto, non avrei dovuto evocare Yura e gli altri Esper, avrei dovuto dire a Banon che quel piano sarebbe stato troppo rischioso, e guardate cos'è successo. Ho condotto Kefka qui, permettendogli di fare un massacro, e lo abbiamo fatto accadere davanti a cittadini, bambini compresi, che hanno testimoniato tutto. E ho anche trascinato tutti voi in questa storia, un cacciatore di tesori che ancora non riesce a superare il lutto per la perdita della fidanzata, una ex generalessa imperiale che deve ancora trovare il suo posto, un samurai depresso che ha perso tutto, uno scommettitore, una bambina e un anziano. Strago, Relm, sono sicura che mi odiate, ho portato devastazione e morte nel vostro villaggio, per non parlare del fatto che ora siete membri della Resistenza, e ho coinvolto perfino voi due in una guerra.'' rispose la mezza Esper, singhiozzando con la faccia tra le mani.

A sentire tutto questo, Locke non era convinto. ''A proposito, Strago, tu e Relm come avete preso il tutto? State bene?'' chiese.

''Eravamo un po' scossi, ma ci siamo ripresi. È tutto apposto.'' rispose Relm.

Strago mise una mano sulla spalla di Terra. ''Nessuno ti biasima per quanto è accaduto, Terra. Ho parlato con il sindaco e gli altri cittadini, e hanno detto che tu e i tuoi amici non avete colpe. Per giorni ero davvero preoccupato quando non ci hai più parlato, e ti rifiutavi di mangiare quando ti portavo il cibo. Tutti noi eravamo preoccupati per te, quindi non dovresti biasimarti per tutto, non è la fine del mondo.'' le disse.

''Invece sì. Non possiamo più fare niente per fermare Kefka. Non sappiamo nemmeno dov'è, e il mondo potrebbe venire distrutto.'' disse Terra.

''L'unico motivo per cui il mondo cadrà è perché te ne stai ad autoflagellarti. Non puoi andare avanti così.'' disse severamente Sabin.

Nonostante i tentativi di consolare la loro amica, nessuno ci riuscì. ''Non stiamo andando da nessuna parte.'' commentò Setzer, lanciando distrattamente delle freccette verso il muro.

Maduin sospirò e guardò a disagio. Erano passate quasi due settimane senza risultati. A un tratto, Mog, Gau e Relm, spinti al punto di rottura, balzarono dal pavimento sul letto dove Terra era seduta, e lo fecero più volte. ''Colpa di Kefka, uomo cattivo bugiardo! Colpa sua, non tua!'' gridò Gau, accalorato, ma la ragazza, seppure sorpresa, non rispose.

''Ci stai ascoltando o no?! Ne ho abbastanza di ricevere il trattamento silenzioso!'' le gridò Relm.

''Non ti rendi conto che siamo tutti preoccupati per te, kupò?! Per due settimane ti stai affamando, DUE SETTIMANE in cui non mangi, ti addossi la colpa di tutto quando non lo è e non ci rivolgi la parola! Pensi che vorremmo vederti così? Pensi sinceramente che Arvis sarebbe contento di scoprire che stai gettando la spugna? E hai pure fatto una promessa a Banon quando stava per morire! Pensi che tuo padre sarebbe contento di vederti in questo stato?!'' sbottò Mog, stufo della situazione.

Scese un silenzio particolarmente snervante, e Terra cominciò a pensare che forse Mog aveva ragione. A Banon non sarebbe piaciuto sapere che non aveva mantenuto la promessa che gli aveva fatto solo perché era traumatizzata dagli eventi, Arvis non sarebbe contento se avesse scoperto che si era arresa, e, soprattutto, suo padre non vorrebbe di certo che respingesse tutti e tutto così. Maduin guardava decisamente a disagio, soprattutto perché il Moguri aveva tirato in ballo il suo nome. Sospirò e appoggiò le sue mani sulle spalle della figlia. ''Terra, ascoltami. I tuoi amici hanno ragione. Ti stai comportando come se il mondo fosse già stato distrutto, ma non lo è, e volte ti sentivo mormorare che mi avevi deluso. Tu non mi hai mai deluso, hai fatto tutto quello che potevi, ma a volte, non basta. Vederti così, senza mangiare, senza dirci niente per timore delle nostre reazioni, ero preoccupatissimo per te.''

''Ma... come farò a sapere che i miei poteri non vi provocheranno problemi?'' chiese Terra, ancora insicura.

''Perché noi ti conosciamo. Anche quando Kefka ha cercato di portarti sotto il suo controllo con la magia durante l'invasione a Narshe, ti sei ripresa subito, e ci hai sempre offerto supporto.'' rispose Celes.

Anche Cyan si avvicinò. ''Mi dispiace molto per ciò che è successo al Generale Leo, signorina Terra. Lo rispettavo personalmente. Il signor Strago ci ha spiegato come stavate passando tutto, e ho scoperto che soffrivate di incubi nel corso di queste due settimane. Sappiate che anch'io ne soffro.'' disse.

''Davvero?'' chiese Terra.

''Sì. Per quanto ci provo, non riesco ancora a superare quel massacro a Doma, e spesso, nei miei sogni, non capita solo che non riesco a fermare Kefka, ma sento anche le voci di mia moglie, di mio figlio, del mio re, di tutti coloro che erano morti, che mi chiedevano freddamente perché non li avevo salvati. Come se non bastasse, il fatto che è successo tutto perché Kefka ha avvelenato il fiume mi ha lasciato con toxifobia, la paura verso veleni e sostanze nocive. Ma il punto è che non dovete arrendervi, non adesso. Anche quando ho commesso errori stupidi e inaccettabili, come al nostro primo incontro, mi avete sempre offerto supporto in battaglia, a tutti noi. Come diceva il nostro leader, ci avete dato una speranza, per cui spetta a noi ora ricambiare il favore. È una questione d'onore, lo so per esperienza.'' rispose Cyan.

Ma la ragazza non rispose. Era evidente che tutto ciò che era successo a Thamasa, la sua sottomissione all'Impero lunga diciotto anni, e tutto quel che aveva passato era troppo da sopportare per lei. Locke sospirò, sentendo che tutto questo era durato troppo, e tirò fuori una lettera dalla tasca della giacca. ''Terra, vedi questa lettera? È di Arvis. Gli abbiamo scritto alcuni giorni fa, e ce l'ha inviata stamattina. Setzer era con lui al funerale di Banon, ma una volta finito, è tornato direttamente sulla sua aeronave per tornare qui, e ha insistito affinché tu leggessi questa lettera.'' disse.

Terra aprì la lettera e cominciò a leggerla.

''Terra, è tutto apposto? I tuoi amici mi hanno inviato delle lettere quando hanno notato che ti stavi isolando da loro nel corso dei giorni. Nessuno sa cosa fare ora che abbiamo perso gli Esper, ma non credo che ti dia il motivo di isolarti da tutto e tutti. I tuoi amici sono tutti preoccupati per te, soprattutto tuo padre. Dice di averti sentito mormorare che non avresti più usato i tuoi poteri magici. Perché? Hai davvero paura che ti avremmo abbandonata solo per via dei tuoi poteri magici? Assolutamente no.

Tutto questo non è da te. Non mangi, non rivolgi la parola a nessuno, ti dai la colpa per le tragedie cadute ovunque sul Mondo dell'Ordine e preoccupi tutti. Banon non vorrebbe che tu ti arrendessi così, solo perché sei traumatizzata. Io sono dovuto andare a Narshe per il suo funerale pubblico, scortando la sua bara, e non me la sentivo di piangere su di lui per la seconda volta. Voleva che io prendessi il suo posto come leader, a prescindere dalle mie insicurezze, spetta a me guidare un gruppo che come te, ha perso completamente la speranza.

Te lo diciamo per l'ultima volta. Tutto quello che è successo non è colpa tua, nessuno si sarebbe aspettato che l'Impero ci avrebbe tradito, anche se lo sospettavamo. E siamo stati noi a trascinarti in tutto questo, non il contrario, e forse è colpa nostra. Tuo padre non sarebbe contento nel vederti così, e Banon vorrebbe che tu continuassi a combattere senza perdere la speranza. Strago dice che il destino del mondo dipende dalle tre statue della Triade della Discordia, per cui se riesci a impedire a Kefka di prenderne il controllo e di spostarle, c'è ancora qualche speranza. Per favore, continua a combattere per noi e mantieni vivo in noi l'ultimo bagliore di speranza.- Arvis''

(''Zelda's Lullaby- The Legend of Zelda: Skyward Sword OST-s'')


(''Alphys' Theme- Undertale OST'')

Anche se si sentiva meglio, Terra non era ancora completamente convinta. ''Ogni volta che penso ai miei poteri magici, penso all'Impero. Sembra che così tanta gente voglia solo potere. Non sono come me. Dite sul serio?'' chiese.

''Ma certo che diciamo sul serio, Terra. Abbiamo mai dubitato di te? Mai.'' rispose Locke.

''Abbiamo bisogno di te. E i tuoi poteri magici possono essere usati per il bene, e noi ne siamo la prova.'' aggiunse Celes.

''Sono tuo padre, so sempre tutto riguardo te, figlia mia. Io sarò sempre con te, e sono sempre disponibile se ti serve aiuto.'' disse Maduin, tornando nella sua forma di Magilite.

''E va bene, mi arrendo. Grazie, ragazzi.'' disse Terra, con un sospiro.

''Finalmente! Non ce la facevo più con questo melodramma!'' commentò Relm.

''Ehi, andiamo a portare i fiori alla tomba del Generale Leo?'' chiese Cyan.

''Va bene. Però prima facciamo colazione.'' rispose Terra.

''Dovresti, credo che tu abbia perso peso.'' disse Sabin.

Strago preparò così la colazione, e diede a Terra una porzione abbondante di cibo per compensare il fatto che si era affamata per giorni. ''Devi rimetterti in forze. Su, mangia.'' le disse.

Ora che la ragazza si era ripresa dallo shock, l'atmosfera era più distesa. Stava mangiando del porridge d'avena e una frittata, decisamente più rilassata dopo gli avvenimenti di due settimane prima, e Mog, sulla sua spalla, si stava servendo con uova e bacon. Mentre Sabin si stava servendo di una full breakfast e suo fratello stava sorseggiando del caffè assieme alla sua, Cyan era seduto a gambe incrociate mentre si portava alla bocca il cibo con delle bacchette, servendosi di una zuppa di miso con sottaceti, riso al vapore in bianco, verdure in salamoia, fagioli di soia fermentati, alghe nori e del pesce grigliato.

''Tutti questi piatti per colazione non sono un po' esagerati, Cyan? Capisco la colazione dei gemelli Figaro, ma la tua?'' chiese Locke, notando le diverse ciotole sul lato di Cyan.

''È parte della tradizione. E comunque, questi piatti sono più leggeri di quanto sembrino.'' rispose il samurai.

''Non riusciamo a percepire la presenza di Kefka da nessuna parte, anche con la magia è difficile rintracciarlo. Anche se Terra si sente meglio, è ancora preoccupata. Le cose si sono messe male da quando ci siamo uniti alla Resistenza, ma non pensavo che sarebbe arrivato a questo punto.'' disse Celes.

''Oh, quel Kefka! Ho proprio voglia di dargliene di santa ragione e mandarlo a fare in cu**!(3)'' sbottò Relm.

''Relm! Non dire queste cose, non è educato!'' la rimproverò Strago, mentre Terra rideva.

''Strago, Relm dice spesso queste cose?'' chiese Locke.

''Sì. Anche se ha solo dieci anni, è molto impertinente, e non esita a usare un linguaggio forte anche verso coloro che sono più vecchi di lei.'' rispose Strago.

''Parecchio audace, devo dire.'' commentò Setzer.

''Cosa vuoi che ci facciamo con Kefka, nonno?'' chiese Relm. ''Mi ha quasi traumatizzata!''

''Non lo so. Ma sappiamo solo che dobbiamo combattere.'' rispose il vecchio mago.

(''Alphys' Theme- Undertale OST-s'')

Quando ebbero finito di fare colazione, tutti andarono alla tomba di Leo, e la circondarono di fiori in onore di quell'uomo patriottico che pur essendo circondato dai mali dell'Impero, era rimasto buono. Dopo un minuto di silenzio, Locke si ricordò di una cosa. ''Accidenti, Shadow! Me n'ero completamente dimenticato!'' esclamò.

''Perché? L'avete visto?'' chiese Setzer.

''Era con noi, kupò, ma da quando ci ha salvato dalla casa in fiamme abbiamo perso i contatti con lui. Si era separato da noi per cercare gli Esper per conto suo, ma ormai non lo vediamo da due settimane.'' rispose Mog.

A un tratto, si sentì un suono proveniente dagli alberi. Un dobermann uscì dagli alberi piagnucolando. ''È Interceptor!'' esclamò Relm.

''E Shadow non è con lui! Forse Shadow è morto! Maledizione, l'Impero ha tradito anche lui!'' sbottò Sabin, notando che Shadow non era con lui.

Si avvicinarono, e notarono che il cane aveva difficoltà a rimanere in piedi. Locke vide che il suo corpo aveva diversi graffi e tagli, e anche alcune ustioni. ''È ferito! Dobbiamo soccorrerlo!'' dichiarò, cercando nel suo zaino qualcosa che potesse curarlo, e prese della pomata per ustioni, delle bende e del disinfettante. Quando però si avvicinò per trattarlo, Interceptor gli ringhiò contro.

''Vuole il suo padrone. Si rifiuta di farsi toccare dagli altri a parte Relm.'' disse Strago.

''Per favore, Interceptor. Sei ferito gravemente, e il tuo padrone non è con te. Lascia che ti aiutiamo.'' supplicò Terra. Interceptor non era convinto.

''Sono miei amici. Puoi fidarti di loro.'' disse Relm, e il cane si sdraiò a terra.

''Interceptor ha ustioni e tagli sparsi per il corpo. Dobbiamo curarlo.'' disse Locke, mettendo del disinfettante su una delle ferite aperte. Il cane guaí per il dolore.

''Non ti muovere. Brucerà un po', ma è per le tue ferite. Se non le curiamo si infettano. Da bravo, ti sentirai meglio.'' gli disse Terra, e il cane si tranquillizzò.

''Conosco molto bene queste ferite. Come samurai, sono stato coinvolto in diverse battaglie.'' disse Cyan.

Locke, Terra, Celes e Relm cominciarono a disinfettare le ferite e a spalmare la pomata sulle ustioni, seguiti dagli altri.

''Andrà tutto bene, Interceptor. Starai meglio in un batter d'occhio.'' disse Relm. Ci vollero alcuni minuti per trattare le ferite di Interceptor, e quando era tutto finito, il cane era tranquillo. ''Ecco fatto. Ora va meglio.''

''Interceptor, è successo qualcosa al tuo padrone?'' chiese Locke.

Interceptor cominciò a piagnucolare e a correre avanti e indietro, facendo anche quelli che sembravano gesti disperati. ''Vuoi dire che Shadow è stato attaccato dall'Impero? E che ti ha ordinato di scappare?'' chiese Terra, e il cane annuì. ''Oh, poverino! Non preoccuparti, troveremo il tuo padrone.'' La ragazza lo accarezzò, e stavolta Interceptor la lasciò fare.

''Ehi! Sembra che si fidi di noi!'' esclamò Locke.

''Allora anche Shadow è stato tradito e attaccato. Dobbiamo trovarlo.'' disse Strago.

''Ma c'è un problema. Non sappiamo dove si trova.'' disse Setzer.

''E adesso, kupò?'' chiese Mog.


(''Meet Ganondorf- The Legend of Zelda: Twilight Princess OST'')

A un tratto, si sentì quello che sembrava essere un terremoto. Tutti, soprattutto Strago, Relm e Mog, avevano difficoltà a reggersi in piedi.

''Che sta succedendo qui?!'' esclamò Cyan.

Terra crollò, troppo scioccata. Con gli occhi, chiusi, percepiva qualcosa. ''Terra! Che c'è che non va?'' chiese Celes, allarmata.

''Non lo so! Ma sento la terra gridare di agonia!'' rispose Terra, agitata.

Un pezzo del pianeta si staccò dal resto e prese a volare in alto verso il cielo. Edgar rimase a bocca aperta per lo shock. ''Quella è la parte orientale del continente meridionale, dove si trova il portale che separa il mondo degli umani e il Mondo degli Esper!'' esclamò.

''Relm, con la nostra magia e quella di Terra forse potremo localizzare Kefka e Gestahl! Dammi una mano!'' disse Celes, concentrandosi.

Relm fece così, e le tre ragazze chiusero gli occhi, concentrando la loro magia con gli occhi chiusi. Videro quella che sembrava una caverna. La visuale cambiò all'uscita, mostrando... il portale! ''Eccoli! Sono davanti al portale! E stanno facendo qualcosa!'' esclamò Terra.

''Il Continente Fluttuante...'' mormorò Strago.

''Cosa?'' chiese Gau, confuso.

''Non so se sapete della Triade della Discordia. Abbiamo visto delle copie delle loro statue poco prima di incontrare gli Esper. Sono Sephirot il Diavoletto, Zurvan il Demonio e Sophia la Dea. Si pietrificarono dopo essersi resi conto della catastrofe che il loro scontro per il potere ha causato, e quando lo fecero, si posizionarono in un modo specifico per mantenere il mondo stabile. Prima di pietrificarsi, si guardavano l'un l'altro, e questo faceva sì che il potere di un dio annullasse quello degli altri due. In questo allineamento, grazie al fatto che i loro poteri si annullavano a vicenda, hanno mantenuto il mondo come lo conosciamo. Ma se qualcuno rompe l'allineamento, gli equilibri magici si spezzeranno, e un evento disastroso, l'Apocalisse, si abbatterà sul mondo e lo stravolgerà.'' spiegò Strago.

''È orribile!'' esclamò Edgar.

''Già! Non voglio vivere in un mondo post-apocalittico!'' aggiunse Setzer.

La terra continuò a tremare, prima di fermarsi del tutto, e caddero due oggetti. Erano due Magiliti. Uno ritraeva un cavallo bianco simile all'unicorno, eccetto che era alato, mentre l'altro ritraeva un drago verde acqua a sei teste capace di domare il vento. ''Delle Magiliti!'' esclamò Terra.

''Questa è la Magilite del Pegaso. Sono cavalli alati simili agli unicorni, e sono considerati sacri. La seconda serve invece per evocare Tiamat, la draghessa del vento.(4) Sembra che queste Magilite siano sfuggite a Kefka, o forse sono state sbalzate via dell'esplosione dell'Istituto di Ricerca Magitek.'' disse Celes.

Interceptor cominciò ad abbaiare ripetutamente, come se fosse attirato da qualcosa. ''Che succede, bello? Hai visto qualcosa?'' chiese Relm. Il cane continuò ad abbaiare. ''Vuoi proteggermi?'' Interceptor annuì, ma guardava ancora l'orizzonte.

''Interceptor, credi che Shadow sia nel Continente Fluttuante?'' chiese Terra, e Interceptor annuì di nuovo.

''Cid, come vanno le cose a Thamasa?'' chiese Edgar.

''Ho finito le riparazioni. Gli abitanti sono ancora scossi, ma stanno bene.'' rispose Cid.

''Ascolta, Cid, dobbiamo andare al Continente Fluttuante e fermare Kefka.'' disse Celes.

''E so che ce la farai, Celes. Fagli vedere chi sei!'' disse Cid.

''Sicuri che ce la facciamo?'' chiese Terra.

''È la nostra unica possibilità.'' rispose Sabin.

''Terra, aspetteremo te e gli altri qui. Sei arrivata così lontano, e io so che puoi farcela. Buona fortuna.'' disse Arvis.

''Grazie, Arvis.'' disse Terra.

''Non c'è tempo da perdere! All'aeronave!'' dichiarò Setzer.

(''Meet Ganondorf- The Legend of Zelda: Twilight Princess OST-s'')

(''Opening- Super Mario 64 OST'')

Il gruppo di undici, assieme a Interceptor, che era accanto a Relm, salirono a bordo della Blackjack. Setzer accese il motore e prese quota per cercare il Continente Fluttuante in modo da raggiungere Shadow e fermare Kefka e Gestahl prima che potessero distruggere il mondo spostando le statue della Triade della Discordia. Il destino del mondo dipendeva dal posizionamento di quelle tre statue.

''Terra superò la disperazione solo due settimane dopo il Massacro di Thamasa, e scoprimmo quello stesso giorno che Kefka e Gestahl erano presso il portale, e avevano innalzato il Continente Fluttuante. Con Shadow ancora scomparso e il suo cane ferito, dovevamo raggiungerlo, sapendo che poteva essere lì. Il destino del mondo dipendeva da noi. Ma se solo avessimo saputo cosa sarebbe successo in seguito...'' raccontò Mog.

(''Opening- Super Mario 64 OST-s'')


A/N: Dopo questa battuta d'arresto, ora la Resistenza sa dove sono Kefka e Gestahl! Ma dov'è Shadow? È stato ucciso dall'Impero? È nel Continente Fluttuante? Riusciranno a trovarlo e a fermare l'Impero prima che sia troppo tardi? Scopritelo nei prossimi capitoli! Il prossimo capitolo sarà sulla battaglia aerea, mentre il Continente Fluttuante sarà diviso in due capitoli. Alla prossima!

(1): Questa battuta ha origine da Fire Emblem Radiant Dawn.

(2): Questo è l'Anello del ricordo, un accessorio da Final Fantasy VI, e ce ne sono tre in tutto il gioco: Relm ne ha uno equipaggiato, ma è possibile trovarne un'altro nascosto al piano superiore della casa di Strago a Thamasa e un'altro può essere rubato a un boss verso la fine del gioco. Ogni personaggio può equipaggiare fino a due accessori ciascuno. La descrizione dell'Anello del ricordo afferma che è benedetto dall'amore di una madre deceduta, ed esso rende immuni alla pietrificazione, alla morte istantanea e alla zombificazione. Solo Shadow e Relm possono equipaggiarlo, il che è un indizio che indica una connessione tra loro.

(3): Ho deciso di censurare le parolacce di Relm perché visto che è una bambina, sarebbe diseducativo. La sua impertinenza è parte della sua personalità, tuttavia, quindi non la cambierò.

(4): Tiamat è considerata femmina più volte nei giochi della serie, e a parte nel sequel di Final Fantasy XII per DS, Final Fantasy XII Revenant Wings, dove infligge danni di elemento tuono, è associata con l'elemento vento.