Titolo: Morning Sun and Moonlight
Autrice: Shining Umbreon
Capitolo: 3/??
Rating: G
Note: La mia seconda fanfic, ed è dedicata al mio personaggio preferito ed al mio Pokémon preferito, ovvero Gary ed Umbreon! ^_^
Disclaimers: Bla bla bla… i rispettivi proprietari… bla bla bla… con questa fanfic non ci sto guadagnando nulla. ^^;
Morning Sun and Moonlight
Prologo3
"Che… che significa che l'operazione non sta dando i risultati che si aspettava?"
La voce di Gary risuonava bassa e cupa, quasi non si sentiva fra le grida degli allenatori nella stanza principale e il volume del televisore. L'infermiera Joy fece entrare il ragazzo ed il prof. Oak nella sala operatoria, su un letto gigantesco il Pokémon di Gary era sdraiato e privo di sensi. Su alcune parti del corpo aveva delle fasciature, in altre aveva dei fili collegati ad un enorme macchinario. La vista di Nidoking ridotto in quello stato fu sufficiente per far scoppiare a piangere Gary ancora una volta. "Vedete…" sussurrò Joy. "Sembra proprio che il tuo Pokémon abbia battuto la testa in un modo così violento da aver provocato danni al suo sistema nervoso…"
"Danni quanto gravi?" chiese il prof. Oak.
"E' ancora presto per dirlo… Ma per ora sembra che Nidoking non riesca neanche a muoversi… Può darsi però che fra qualche ora le sue condizioni migliorino…"
Gary stava piangendo troppo per poter spifferare una sola parola, ma aveva sentito tutto il discorso che suo nonno e l'infermiera avevano fatto.
Si chiedeva con che razza di Pokémon avesse avuto a che fare. Se anche Joy era rimasta sorpresa dal modo in cui il suo Nidoking era stato ridotto, significava che quel Golem aveva qualcosa di diverso da Pokémon della sua specie. Non poteva essere di livello troppo alto rispetto a Nidoking, non erano i suoi attacchi ad essere fortissimi, ma la sua forza fisica. Ricordava ancora con terrore il suo spaventoso Movimento Sismico. Non era stato affatto normale.
'Mai visti… Mai visti dei Pokémon in queste condizioni…'
Dio… Quel mostro… Cos'ha fatto ai miei Pokémon..? Cos'ha fatto a me? Perché la testa non smette di pulsare, perché continuo ad avere questa tremenda emicrania da oltre quattro ore? Non riesco a tenere aperti gli occhi…
'Per favore… Mi dica che ce la faranno…'
Non riesco a capire se Joy guarda me o no… La vista è offuscata… Dannata testa… Avrei voglia di gridare…
'Ragazzo… penso che dovresti riposarti un po'… Hai una faccia…'
Non voglio riposarmi sapendo che i miei Pokémon sono in pericolo di vita… Non voglio, e non posso… Ma perché sono stato così stupido ed ho lasciato combattere Arcanine e Nidoking contro quella spaventosa creatura?!
Ma d'altro canto… Come facevo a sapere che fosse così potente..?
'Preferisco di no, per ora…'
'L'operazione durerà parecchie ora… E poi i tuoi Pokémon sono due… Sei sicuro di voler aspettare tanto?'
'Non si preoccupi… Sto bene… Ho solo un po' di mal di testa…'
'Va bene… Siediti in una di quelle panchine… Farò tutto ciò che posso per salvare i tuoi Pokémon…'
Dannazione… Non vedo neanche dove sono le panchine… Possibile che sia così buio..? Va bene, farà anche buio presto, ma… E' *troppo* buio, troppo…Sarà per colpa del mal di testa? Quasi non riesco a ragionare… Devo sedermi… Da qualunque parte, basta che mi sieda… Ma non vedo niente…
Non voglio svenire ora… Perché dovrei? Solo per un banale mal di testa..?
Magari fosse un banale mal di testa… Perché mi sento così?
"Gary?"
E' colpa di quel Pokémon maligno…?
"Gary!?"
Chi mi chiama..?
Quando il ragazzo aprì gli occhi, non capì dove si trovava. C'era uno strano odore di alcool nell'aria, sentiva dei fastidiosi "beep" che gli invadevano l'orecchio destro, la vista era offuscata, come quella volta in quel Pokémon Center…
"Gary… come ti senti, tutto bene?"
Il ragazzo scosse più volte la testa, nel tentativo di vedere qualcosa, ma nulla. Non capiva dov'era, sapeva solo che era su un letto. Riconosceva la voce che l'aveva chiamato e che lo stava chiamando tuttora. "Nonno..?"
"Che ti è successo? Mi hai fatto prendere uno spavento…"
"Non so cos'è successo… Dove sono? Cos'è questo rumore, perché…"
"Gary…" mormorò il prof. Oak con una voce allarmata. "Sei in una stanza d'ospedale… Ti hanno ricoverato perché sei svenuto e non riuscivamo più a svegliarti… I medici avevano paura che fossi entrato in coma…"
"Oh…"
Gary non faceva altro che aprire e chiudere le palpebre continuamente, ed il movimento venne notato da suo nonno, che in principio pensava di aver capito male la domanda che prima gli era stata fatta dal nipote. "Che cos'hai? Qualcosa agli occhi?"
"Non riesco a vedere molto bene… Ma non preoccuparti, è solo la stanchezza…"
La voce di Gary sembrava piuttosto impaurita, invece che convinta. Era chiaro che il ragazzo fosse intimorito da quell'insolita situazione di mezza cecità.
"Penso sia meglio farti visitare da un oculista, non pensi?" chiese il prof. Oak.
"No, non ce n'è bisogno!" esclamò Gary. "Sto bene."
Il prof. Oak continuava a guardare suo nipote in dubbio. Non sapeva se dargli retta o pensare che stesse mentendo. "Sto bene…" ripeté Gary, sembrava quasi che avesse letto i pensieri di suo nonno.
Dopo qualche minuto di silenzio, il ragazzo ricordò tutto ciò che era successo prima che svenisse, dell'incontro di Pokémon, del suo Nidoking, del suo improvviso flash back… Non capiva perché improvvisamente si fosse trovato davanti quelle immagini risalenti a tre mesi prima, dopo l'incontro alla palestra di Viridian City… Le aveva avute davanti e non sparivano. Forse era stato lo spavento a fargli perdere i sensi…
"Come sta Nidoking?!" chiese improvvisamente Gary.
Il prof. Oak respirò pesantemente, i suoi occhi erano fissi sul pavimento.
"Si è svegliato, ma… Ha ancora problemi di movimento, l'infermiera Joy teme che non possa più sostenere incontri di Pokémon… Ma a parte la sua paralisi sembra che si senta bene, non da alcun segno di sofferenza."
"Gli incontri di Pokémon sono secondari," mormorò il ragazzo. "Ora m'interessa solo sapere se esiste qualche modo per farlo guarire… Farei qualunque cosa…"
"Naturalmente, Gary, ma… Non pensi che in questo momento dovresti preoccuparti un po' anche per te stesso? I medici che ti hanno visitato hanno detto che il tuo svenimento è stato sicuramente causato da troppo lavoro e da troppa stanchezza, io penso che dovresti riposarti qualche giorno…"
Gary stava per ribattere, ma il prof. Oak lo bloccò tappandogli la bocca con la mano, e con essa abbassandogli la testa verso il cuscino. Come i suoi capelli affondarono sul guanciale, la mano del prof. Oak si spostò sugli occhi del ragazzo, chiudendogli le palpebre. Gary aprì immediatamente gli occhi, quando la mano si allontanò da lui, e notò con sollievo che vedeva nuovamente bene. La sorpresa, o forse il fatto di sentirsi più calmo senza il peso di quella preoccupazione, gli fece venire improvvisamente sonnolenza. Il prof. Oak gli sorrise. "Dormi, ora…"
Gli occhi di Gary si chiusero completamente, senza riaprisi, questa volta. Era rilassato, almeno per quel momento.
Capitolo3
Le Tohjo Falls non erano certo un posto che dall'esterno poteva dirsi rassicurante. Gli alberi erano talmente alti da creare un'enorme zona d'ombra sopra la grotta nel cui interno si trovavano le cascate. Ciò rendeva il posto più tetro di quanto non sembrasse già. Davanti ad un ruscello che scorreva di fronte alle rocce della grotta, due ragazzi camminavano a passi lenti verso la loro destinazione.
"Bene, l'ingresso della caverna dovrebbe essere da queste parti…" disse Bill, fermando il passo. Si girò dietro di lui, notò che ciò che aveva detto non era stato sentito. Infatti, Gary ed il suo Eevee erano ancora molto indietro rispetto a lui. Gary camminava pianissimo, ed il piccolo Pokémon seguiva il suo passo per non lasciarlo solo.
Bill cominciava a preoccuparsi per Gary. Da quando aveva avuto quel suo improvviso stato di trance era cambiato di colpo. Silenzioso come una bara di cimitero, così pensieroso che sembrava non prestasse attenzione neanche a dove stesse andando, o con chi ci stesse andando. Anche il suo Pokémon era preoccupato per lui, continuava a guardarlo con apprensione, nonostante Gary gli avesse detto che stava bene.
"Ehilà," esclamò Bill. Era tornato indietro per andare incontro a Gary, il quale alzò lo sguardo verso l'altro ragazzo, ancora piuttosto assentemente. "Cosa c'è che non va'?" disse ancora Bill. "C'è qualcosa che ti preoccupa? Sei così strano…"
"No… Non c'è niente che mi preoccupi, però…" Le parole di Gary si fermarono a quel punto. La frase non fu più finita, le labbra del ragazzo non riuscivano più a far uscire qualche altra parola.
"Coraggio, non puoi fare così proprio ora," mormorò Bill. "Non ora che avremo bisogno delle tue capacità di allenatore di Pokémon…"
"Lo so, ed hai ragione…"
"Cerca di non pensare a ciò che stai pensando, okay?"
Bill ridacchiò per il suo non voluto gioco di parole, e Gary inaspettatamente fece lo stesso. "Ci proverò…" rispose. Un leggero sorriso si stabilì sulle sue labbra, e ciò sollevò sia Eevee che l'altro ragazzo.
All'improvviso, si sentì il suono di un cellulare, che ruppe il silenzio inquietante del bosco. Era il Pokégear di Gary, ed il ragazzo alzò la manica del braccio sinistro, lo schermo dello strano marchingegno somigliante ad un orologio lampeggiava in attesa che il tasto per rispondere alla chiamata venisse premuto. Fece tutto talmente in fretta che si era dimenticato di guardare che lo stesse chiamando.
"Sì?"
"Ehilà, ciao, sono io… Volevo sapere come sta andando il tuo viaggio…"
Gary riconobbe immediatamente la voce. "Ciao, nonno…" mormorò il ragazzo. "Come mai questa chiamata improvvisa? Solitamente sono io a chiamarti…"
"Beh, ecco, vedi…" La voce del prof. Oak si abbassò improvvisamente, lasciando tornare il silenzio di qualche attimo prima. "Nonno..?" sussurrò Gary.
L'uomo inspirò con difficoltà, il suo respiro era tremolante. "Sai…"
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Giovanni continuava a fissare freddamente l'uomo davanti allo schermo del video telefono. Mentre il prof. Oak pensava ad una scusa da dire al nipote, il capo del Team Rocket ascoltava attentamente la voce del ragazzo, dato che era impostato il viva voce.
"… Volevo soltanto avvertirti che Ash è intenzionato a fare il tuo stesso viaggio, partirà domani… Ehr… Dove sei ora di preciso?"
"Ora mi trovo alle Tohjo Falls…" rispose Gary. Giovanni alzò un sopracciglio appena sentì l'affermazione del ragazzo. "C'è un Pokémon misterioso che abita la grotta, così io e Bill abbiamo deciso di andare a svelare il mistero!"
"Bill..?" domandò il prof. Oak, stupito. "Quel… Bill?"
"Esatto! Vedi il suo Eevee è stato rubato e sappiamo che il ladro si trova qua, quindi…"
"Okay, okay, sei sempre il solito cerca guai sfegatato!" Gary ridacchiò per l'aggettivo che suo nonno gli aveva dato. Il prof. Oak fece lo stesso, sembrava quasi che avesse dimenticato il fatto di trovarsi davanti una pistola. "Fai attenzione, mi raccomando," continuò Samuel.
"Certo, non preoccuparti," rispose Gary. "Ormai non sono più un bambino,"
Senza altre parole, i due riattaccarono. Giovanni guardò il prof. Oak con un sorriso maligno. Samuel si aspettava per metà di venire sparato proprio in quel momento, invece l'altro uomo lo prese per il braccio trascinandolo verso l'ingresso. Percorsero l'intero sentiero che portava al cancello del laboratorio ed arrivarono fino ad una bellissima macchina sportiva nera. Giovanni fece salire Samuel sulla macchina e diresse lo sguardo verso l'autista.
"Alle Tohjo Falls," mormorò. "Il più in fretta possibile." L'uomo annuì e mise in moto l'auto, intanto Giovanni legò le mani del prof. Oak al sedile anteriore con una corda.
"Giuro che se torcerai a Gary un solo capello, io…"
Il capo del Team Rocket sorrise ancora più malignamente. "Tu che cosa?"
L'altro uomo si zittì ed abbassò lo sguardo, Giovanni aveva ragione, legato in quel modo e circondato da criminali non avrebbe potuto fare niente. "Va bene, forse io non potrò fare niente," disse. "Ma sappi che Gary non è affatto il tipo di persona che si arrende facilmente…"
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Finalmente arrivarono all'ingresso dell'enorme grotta. Era un luogo ancora più silenzioso e tetro della foresta appena attraversata. Gli unici rumori percettibili erano le gocce d'umidità che cadevano sulle rocce per la maggior parte appuntite, e il fruscio in lontananza di fiumi e cascate. Non era presente neanche una luce, per questo Bill si voltò verso Gary. Si aspettava che il suo amico mandasse un Pokémon in grado d'illuminare l'ambiente, invece il ragazzo non si era ancora spostato di un millimetro da quando avevano varcato l'ingresso della caverna.
"Ehi, non mi dirai che sei di nuovo pensieroso!"
Gli occhi chiari di Gary incontrarono lo sguardo irritato di Bill, che sospirò e gli andò di nuovo incontro. "Cos'è che ti preoccupa tanto?"
"Non so… C'era qualcosa che non mi convinceva nella voce del nonno…"
Durante la frase, il ragazzo prese dalla cintura una Pokéball e la lanciò. Da essa uscì un imponente Pokémon dal pelo vermiglio e tigrato, somigliante ad un cane e ad una tigre. Il maestoso Arcanine sputò una fiamma dalla bocca, ed il luogo oscuro venne finalmente illuminato.
"Cos'è che non ti ha convinto?" chiese Bill, confuso.
"Sembrava quasi che fosse spaventato da qualcosa… Solitamente ha tutto un altro tono quando mi chiede del mio viaggio… E poi, non ha mai chiamato di sua iniziativa, solitamente non ha il tempo, quando gli telefono io è sempre occupato… E mi dice a che ora posso richiamare,"
Bill sorrise. "Suvvia, secondo me stai prendendo tutto troppo in negativo," disse. "Insomma, prima rimproveravi me per il mio pessimismo ed ora io lo devo fare con te? Sicuramente sono tutte tue impressioni…"
Gary continuava a guardare le rocce sotto i suoi stivali con preoccupazione, uno sguardo poco convinto. Le parole di Bill non erano servite molto per eliminare la sua preoccupazione. "Senti," continuò il ragazzo, posando una mano sulla spalla di Gary. "Ora scopriamo chi è questo misterioso Pokémon e poi chiamerai di nuovo il prof. Oak per sapere se è tutto a posto, okay?"
"Okay…"
Arcanine fece strada ai due ragazzi lungo la grotta, illuminando con la sua fiamma i sentieri tenebrosi della caverna. Durante il cammino, i due scorsero una figura in lontananza, in fondo al sentiero. Sembrava essere una creatura con una strana zampa lunga e fine, che veniva agitata da una parte all'altra sbattendo sul suolo, sembrava un tentacolo. La figura era alta e abbastanza fine, accanto ad essa ce n'era un'altra molto più piccola, che saltellava ogni volta che il tentacolo sbatteva sul terreno.
"Ehi," sussurrò Bill. "Pensi sia quello il Pokémon di cui ci ha parlato quell'uomo?"
Gary osservò attentamente la sagoma della creatura, scrutandone i particolari anche se erano poco visibili. Uno strano effetto di luci la rendeva talmente scura da non permettere la visione di altre presumibili caratteristiche. "Penso di sì… E' più spaventoso di quanto avessi immaginato…"
"Beh, non restare qui con le mani in mano!" esclamò Bill, preso dal panico. "Hai dei Pokémon, no?! Attaccalo!"
"Calma, amico! Non posso certo mandare il primo Pokémon che mi passa per la testa! Prima devo capire a quale tipo appartenga quella creatura, se fosse un Pokémon d'acqua gli attacchi di Arcanine non gli farebbero niente!"
Bill fece improvvisamente una smorfia. Girò la testa dall'altra parte con aria offesa e disse, "Secondo me dimentichi un piccolo particolare…"
"E sarebbe?"
"Io sono uno studioso di Pokémon! Il mio lavoro consiste nel conoscere tutte le caratteristiche, i modi di vivere, gli attacchi e il tipo di TUTTI i Pokémon, nonché di saper intuire in base alle mie conoscenze quali possano essere i due eventuali tipi di quelli sconosciuti!"
Gary ricambiò la smorfia. "E va bene… Allora illuminami con le tue conoscenze…"
Bill sogghignò e portò nuovamente lo sguardo verso il misterioso Pokémon.
"Dunque… A giudicare dai tentacoli io direi che ci troviamo di fronte proprio un Pokémon d'acqua, ma se quelli non dovessero essere tentacoli ma liane, potrebbe trattarsi di qualche tipo d'erba… Accidenti!!!"
"Va bene… Allora facciamo così: ci avviciniamo al Pokémon e vediamo se le sue caratteristiche si faranno più visibili… Altrimenti manderò sia Arcanine che Alakazam a combattere contro di lui!"
I due ragazzi percorsero l'enorme valico, e si accorsero della presenza di un ruscello che seguiva la stessa strada che stavano attraversando loro. Infine, la stradina ed il ruscello cominciarono a scendere sempre più in basso. Prima che Bill e Gary se ne rendessero conto, scivolarono per la discesa del ruscello, e caddero proprio di fronte alla creatura.
"AAHH!! Gary, fa qualcosa!" sbraitò Bill. Gary immediatamente si alzò sui due piedi e prese una Pokéball minimizzata dalla cintura. Poi, si girò verso il suo Arcanine. "Comincia ad attaccare quel Pokémon, presto!"
La creatura di fuoco corse a grande velocità verso la figura ancora oscura, fino a quando uno strillo risuonò nell'enorme corridoio della caverna. Gary lanciò la Pokéball che aveva in mano e vide il suo Pokémon di fuoco restare fermo di fronte alla figura misteriosa. "Wow, ha usato un attacco Stridio… Sono ancora più curioso di conoscere il suo tipo!" esclamò. "Arcanine, usa l'attacco Lanciafiamme, Alakazam, attacco Psichico!"
La figura gridò ancora una volta, mentre i due attacchi la colpirono. L'impatto fu talmente forte da far cadere il Pokémon nel fiume che scorreva a pochi centimetri di distanza. L'acqua, fortunatamente per la creatura, spense le fiamme che stavano a poco a poco trasformandola in Pokémon alla griglia. Quando uscì dal fiume, la figura s'inchinò per terra, sembrava stesse prendendo qualcosa, infine sbatté due colpi sul terreno con il suo tentacolo/liana, facendo allontanare i due Pokémon di Gary. "… Un attacco Frustata?" chiese l'allenatore.
"Ma quale attacco Frustata!"
La terza voce era senza dubbio la stessa che prima aveva gridato e fermato Arcanine. La figura si avvicinò a passi veloci verso il giovane allenatore, il quale indietreggiò fino a quando non gli fu più possibile. Due occhi verdi fissavano il ragazzo con ira evidente. "Dimmi un po', ragazzino, non mi avrai scambiato per un Pokémon, vero?!"
A quella vicinanza era impossibile scambiare quella figura per un Pokémon. Chi Gary si trovava di fronte non era altro che una ragazza, forse un'allenatrice. "Oh," farfugliò il ragazzo, imbarazzato. "Mi scusi… Ma vede, da lontano non mi era possibile vedere bene se--"
"La prossima volta, prima di scambiare le persone per i Pokémon, portati appresso un Pokémon che sappia usare l'attacco Flash!"
"Ma…"
"Va bene, va bene, lasciamo perdere…"
La ragazza sbatté le mani, in una di essere c'era una frusta, quella che sia Gary e Bill avevano scambiato per un tentacolo. All'improvviso, dal fondo del lungo corridoio apparve una figura più piccola, in corsa verso i tre ragazzi. Si fermò ai piedi dell'allenatrice, cominciando ad emanare raggi di luce dagli occhi. Finalmente l'andito della grotta venne illuminato a giorno, e la ragazza fu chiaramente visibile da Gary e Bill. Portava un caschetto di capelli verdi e lisci, gli occhi dello stesso colore, la sua espressione era intrigante, il sorriso la faceva sembrare una persona gentile, tuttavia i suoi occhi davano l'impressione che fosse l'esatto contrario. Gary restò impietrito di fronte a lei, Bill non capiva se incantato dalla sua bellezza o se per qualcos'altro.
"Tu…" sussurrò. Il suo respiro si era fatto stranamente irregolare, la sua sorpresa era evidente. "Tu sei…"
"Ci conosciamo?" domandò la ragazza, confusa. I suoi occhi scrutarono con attenzione il ragazzo davanti, il quale sembrava ricordarsi perfettamente di lei. I ricordi tornarono prima che Gary potesse rispondere alla sua domanda. "Gary!!" La sua voce esprimeva sorpresa ed euforia, quasi felicità. In effetti la ragazza sembrava felice di vederlo, anche se tempo fa si erano incontrati in circostanze particolari.
"Melissa…" mormorò Gary, senza lo stesso entusiasmo.
"Wow, è incredibile incontrarti qui dopo tanto tempo!" esclamò ancora, ma decise di non continuare. Il ragazzo non era affatto ansioso di conversare allegramente con lei, fu notato immediatamente. "… Scusa, in effetti hai tutti i motivi per avercela con me…"
"No!" esclamò improvvisamente Gary. "No, scusami tu, non è per quello… Non ce l'ho affatto con te…"
"Ma ho saputo che il tuo Nidoking…"
"… Nidoking sta bene," dichiarò Gary. Per la prima volta il suo sguardo scese verso il piccolo Pokémon che aveva illuminato la grotta. Il ragazzo rimase immediatamente sorpreso nel vedere usare l'attacco Flash ad un Pokémon che per natura non poteva impararlo.
"Come hai fatto… a far imparare al tuo Eevee l'attacco Flash?" chiese, interessato e sorpreso allo stesso tempo. L'allenatrice ghignò leggermente.
"Il mio Eevee è speciale! Lo è sempre stato, ed è in grado di effettuare attacchi che gli esemplari della sua specie invece non possono imparare!"
Bill si avvicinò alla ragazza, pensieroso. "Scusate se m'intrometto…" mormorò. Melissa ebbe un fremito alla vista dell'amico di Gary. "Mi chiedevo se stamattina ti fossi recata al Pokémon Center…"
Dopo aver udito quella domanda, Gary ricordò improvvisamente uno dei motivi per cui loro due si trovassero alle Tohjo Falls. Forse Melissa era la ragazza che aveva rubato l'Eevee di Bill.
"Sì," replicò lei, in tono tranquillo. "Non potevo mica partire per un luogo così pericoloso senza tutti i miei Pokémon in piena forma!"
Bill diede nuovamente un'occhiata all'Eevee della ragazza, accertandosi che non avesse davvero niente in comune con il suo. No, quel Pokémon era troppo diverso. Oltre al fatto di non avere il nastro rosso al collo, quello strano esemplare aveva gli occhi gialli e brillanti, ed il pelo molto più chiaro rispetto ad un Eevee normale. Non poteva essere uno Shining Eevee, sapeva che erano color argento. La tonalità del pelo di quell'esemplare invece somigliava molto al colore dell'oro. Decise di lasciare perdere l'interrogatorio che aveva in mente, per quel momento.
"Hai sentito parlare della creatura che abita in queste grotte?" domandò invece.
"E' per questo che sono qui," rispose lei. "Devo… Ho intenzione di catturarla. Voi invece perché vi trovate in un luogo come questo?"
Due raggi rossi mutarono per qualche secondo la luce bianca in luce rosata, Arcanine ed Alakazam tornarono nelle rispettive Pokéball, che vennero minimizzate e messe al loro posto. L'Eevee di Gary invece si avvicinò a quello di Melissa. I due Pokémon si esaminarono attentamente, invece di parlare tra di loro. Dato che Bill divenne nuovamente pensieroso, Gary decise di rispondere al posto suo.
"Stiamo cercando un ladro di Pokémon," disse, cercando di esaminare l'espressione della ragazza, per vedere se fosse cambiata. "Sappiamo che si trova qui… E lungo la strada abbiamo promesso all'agente Jenny che avremmo svelato il mistero del Pokémon misterioso."
In effetti l'espressione di Melissa cambiò un poco, ma sembrava più per interesse che per sorpresa o spavento. Bill sospirò. "Quel ladro ha rubato il mio adorato Eevee…"
"Mi dispiace," mormorò Melissa. "Purtroppo non ho visto nessun altro allenatore qua in gi --"
La frase della ragazza venne interrotta da un ringhio, il quale echeggiò in tutta la grotta, spaventando i tre ragazzi ed i loro rispettivi Pokémon. Si vide una debole luce provenire dal fondo della stanza, mentre il ringhio diventava sempre più forte e minaccioso. L'Eevee di Melissa alzò gli occhi verso la luce, una sagoma, questa volta sicuramente di un Pokémon, stava tremando di rabbia, i suoi due occhi minacciosi si aprirono improvvisamente, erano rossi. Rossi e maligni. Eevee attenuò la luce, facendo notare chiaramente che il Pokémon misterioso emanava il suo bagliore da degli anelli luminosi. La forma degli anelli era sferica, ma le linee luminose che li componevano avevano una forma a zig zag, come quella di un fulmine.
Melissa guardò l'ostile Pokémon, scrutò l'ambiente dietro di lei, ed infine i suoi occhi tornarono nuovamente sulla creatura misteriosa. "Eevee," mormorò, il suo tono era calmo e per niente impaurito. Alzò un braccio all'altezza delle sue spalle, chiuse la mano a pugno ed indicò con un dito l'avversario. "Attacco Azione."
Con un velocissimo balzo, il Pokémon si accanì contro il suo nemico. La luce si fece improvvisamente più forte ed accecò Eevee, il quale si fermò a qualche centimetro dall'altra creatura. "… eooonnnnnn…" ringhiò, prima di avanzare rapidamente e colpire Eevee con tanta forza da farlo scaraventare contro il muro dietro di lui.
"Eevee!" gridò la ragazza, e prese il suo Pokémon in braccio. "Come stai, va tutto bene?"
La piccola creatura annuì, tentando di vincolarsi dalle braccia dell'allenatrice, ma era troppo debole.
"A quanto pare devo far scendere in campo uno dei miei Pokémon," disse Gary. Bill si allontanò dal campo di battaglia, dato che la creatura misteriosa stava lentamente avanzando verso di loro, mostrando sempre più chiaramente il suo aspetto.
Aveva il pelo nero e rizzo, sembrava fosse formato da aghi. I suoi denti appuntiti spuntavano dalla bocca, i suoi occhi rossi erano ristretti e guardavano con ira tutto ciò che gli si presentava davanti. Quel Pokémon poteva essere tranquillamente scambiato con l'immagine dell'odio o della malvagità, era così minaccioso che faceva venire i brividi. I suoi cinque anelli sulle sue parti del corpo erano davvero composti da linee a forma di fulmine. Infine, altra cosa molto inquietante della creatura, le sue zampe possedevano unghie affilate ed enormi, ad ogni suo passo scavavano la roccia. Gary si chiese che effetto avrebbero avuto sulla pelle morbida di un umano. Con questi pensieri in testa, prese una delle sue Pokéball e stava per lanciarla, ma all'improvviso Melissa bloccò il braccio del ragazzo. "Non c'è bisogno del tuo intervento," disse. "Io ed il mio Eevee siamo in grado di combattere anche da soli."
"Ma il tuo Eevee non è…"
Con uno sguardo verso il Pokémon di Melissa, Gary si rese conto che non aveva più neanche un danno, era come se tutte le ferite fossero sparite nel nulla. Inizialmente il ragazzo pensò che l'allenatrice avesse usato una Super o Iper pozione, ma si sapeva che non curavano del tutto le ferite, e soprattutto la stanchezza di un Pokémon. L'Eevee di Melissa era sano, carico e pronto a combattere, come prima. Ciò attirò l'attenzione di Bill, riteneva impossibile che un Pokémon potesse riacquistare una tale forma in così poco tempo. Decise di stare a guardare la scena, prima di trarre conclusioni.
"Eevee, Attacco Rapido!"
Prima che Gary o Bill notassero qualcosa, il Pokémon aveva già colpito la creatura maligna, che opponeva resistenza alla pressione dell'attacco dell'avversario. Il suo pelo divenne rizzo ancora una volta, e conficco gli aghi della sua testa contro la fronte di Eevee. Il piccolo Pokémon però continuava a resistere al dolore, e Melissa non faceva neanche una grinza alla vista delle sofferenze del suo Pokémon. Gli aghi dell'avversario continuavano ad avanzare, e riuscirono a conficcarsi negli occhi di Eevee, che si arrese una volta per tutte, crollando a terra. La sua testa era rivolta verso la roccia e stava tremando. Gary rimase sorpreso dall'intera scena. Neanche in quel momento sembrava che l'allenatrice si preoccupasse per il suo Eevee, eppure era ferito gravemente. Invece di preoccuparsi, la ragazza sbuffò ad assunse una faccia arrabbiata.
"Eevee, rialzati immediatamente! Non fare tutta questa scena solo per qualche dolore agli occhi!"
In quel momento, Gary intervenne, anche se sapeva bene che non fossero affari suoi.
"Qualche dolore agli occhi?!" esclamò a tono alto. "Ma non vedi che il tuo Pokémon sta sanguinando?! Non dovresti farlo continuare a combattere!"
"Taci, ragazzino! Sono io l'allenatrice di Eevee e so bene di ciò che è capace e di ciò che non è capace!"
La ragazza si allontanò dall'allenatore e continuò a fissare il suo Pokémon a terra. Si mosse leggermente, fino a quando le sue zampe non riuscirono a riportarlo in posizione eretta. I suoi occhi non avevano alcun danno, Eevee sembrava di nuovo in forma, di nuovo guarito. A quella vista, Gary allargò gli occhi. Era la cosa più incredibile che gli fosse capitata di vedere in un anno di addestramento. Un Pokémon che avesse ricevuto una tale botta ed una tale ferita agli occhi in quel momento sarebbe già dovuto essere al Pokémon Center in terapia intensiva. Invece l'Eevee di Melissa sembrava essere contro ogni forma di logica nella natura dei Pokémon. Si girò e vide Bill con la stessa sorpresa nei suoi occhi. "C'è qualcosa di anormale in quell'Eevee…" disse in tono basso.
"L'ho notato," aggiunse Gary. "Pensi che Melissa gli abbia insegnato un attacco Ripresa? In fondo ha detto che il suo Pokémon è in grado d'imparare tutti i tipi di--"
La sua frase venne bruscamente interrotta da un "No," mormorato da Bill. "Neanche un attacco come la Ripresa sarebbe in grado di curare ciò che è stato curato in lui…"
"Hai qualche altra idea?"
"No…" Guardò di nuovo l'Eevee color oro mentre guardava minacciosamente il suo nemico, attendendo un ordine da Melissa. "Non ho alcuna idea di come quel Pokémon sia così potente e di come possa guarire in così breve tempo… So soltanto che non è niente di normale… Niente in lui è normale."
Note dell'autrice: Uff! Caspita, ho impiegato più di una settimana a scrivere questo capitolo!°_° La scuola superiore m'impedisce di terminare in un tempo ragionevole i capitoli e le fan fics… Sigh! Vabbé… Almeno questo è finito, e presto cominceranno le vacanze di Pasqua! Evvai!!!!^____^ Il solo pensiero mi rende pazza di gioia! ^^ Grazie mille a Ck e Giulio (i pre-lettori sono sempre gli stessi…) ed a tutti quelli che stanno seguendo questa fan fic. Spero che i miei ritardi non vi facciano venire in mente di abbandonarla!
See ya! (come dice Gary^^!)
