POV GINNY
Quando papà ce l'ha detto quasi non ci credevo! Finalmente una festa e conoscendo quelli del ministero non si saranno certo risparmiati. Papà mi ha anche comperato un vestito nuovo!E' stupendo ,di velo azzurrino e con l'arricciatura in vita. Peccato che Harry non possa venire, è ancora lì con quei babbani, vorrei tanto che mi vedesse per una volta in un modo diverso e non la sorella di Ron o l'amica di Hermione. Per una volta vorrei che vedesse Virginia e non la piccola Ginny. Quando scendo perfino George e Fred sembrano stupiti del mio cambiamento. "Ehi Fred abbiamo un estranea in casa!" Mamma e papà gongolano soddisfatti, e questo mi fa preoccupare.che mi sia vestita da damina di porcellana? Ma uno sguardo allo specchio mi fa dimenticare tutto.
Sono quasi due ore che faccio guardo tutto quello che mi circonda, dal soffitto scintillante di candela alle coppie che chiacchierano e ballano. Ron se ne è già andato da un pezzo fuori con i suoi amici, probabilmente in cerca dei Serpeverde con cui litigare. A volte mi chiedo cosa farà senza di loro. Decido di andare a godermi il fresco della serata nel giardino illuminato da piccole lucciole. Il cielo è fantastico, e così mentre lo guardo, senza pensarci mi siedo di colpo dietro un cespuglio.
"Ahi!."-una voce si alza. Evidentemente mi devo essere seduta sulla gamba di qualcuno. Mi giro diventando subito rossa ed incrocio due occhi grigioazzuri che mi squadrano infuocati. "Malfoy!"-urlo riconoscendolo. Certo che sono sempre la solita fortunata, di tante persone proprio sul peggior bastardo della scuola dovevo incontrare!Subito però lui mi mette una mano sulla bocca per impedirmi di parlare. "Zitta Weasley, altrimenti mi farai passare un brutto quarto d'ora."- mormora,ma non con la sua solita voce strascinata , e anche quello sguardo negli occhi..se non fosse per quei capelli chiari stenterei a riconoscerlo. Lentamente mi toglie la mano dalla bocca e inizia a massaggiarsi la caviglia, facendomi sentire ancora più imbarazzata. "certo che non sei un peso piuma, eh Weasley?" "Virginia, o Ginny"-lo riprendo automaticamente. "Cosa?"i suoi occhi si spalancano, credo che non mi abbia mai sentita parlare.tranne quella volta a Diagon Alley. "Weasley sono i miei fratelli, io preferisco il mio nome" . "Va bene, come vuoi. Riformula la frase: certo che non sei un peso-piuma, eh Virginia!" dannazione ! Quando imparerò a stare zitta? Sento distintamente le mie guance infiammarsi mentre le sue labbra di Malfoy si tirano in un sorriso, stranamente non sarcastico. "Guarda che non ti mangio mica."-sbotta Sento il suo respiro farsi più vicino e il cuore inizia a battermi a mille non so se perché in questo momento lo sto vedendo sotto una luce completamente diversa e devo ammettere che è molto, molto carino (anche se ho sempre pensato a lui come qualcosa leggermente inferiore ad una lumaca carnivora), oppure è ancora la timidezza, "E tu come mai ti nascondi Malfoy!"-riesco a tirare fuori. Gli ho tenuto testa quando facevo il primo anno e non penso di cedere ora! Lui ride sommessamente: "E così io ti dovrei chiamare per nome e tu no. Sei capace di dire Draco, Virginia? Dra-co"-mi prende in giro atteggiandosi come se stesse insegnando ad un bambino piccolo. Mi sento invadere di rabbia: "Non sono mica decerebrata. E tu ancora non hai ancora risposto alla mia domanda!" "va bene, va bene calmati. Sono un rifugiato politico"-il suo sguardo ha un guizzo: "Tu non trovi queste feste noioso?" "Trovarle noiose?No, tutt'altro. Credevo ti piacesse stare con i tuoi sottoposti e la tua ragazza"-gli dico maliziosa. Non soda dove mi venga tutta questa energia stasera, ma in fondo lui ha sempre criticato il "mio", si fa per dire, Harry. Lo sento sbuffare: "Cero come no! A chi non piacerebbe avere sempre due troll alle calcagna e una stupida oca davanti?" Ma è impazzito? Come leggendomi nel pensiero mi guarda ancora più in profondità: "Sono un po' ubriaco Virginia. E' per questo che mi sono nascosto qui. Se mio padre mi vede in questo stato.."e finisce la frase con una scrollata di spalle, quasi a voler scacciar via anche il solo pensiero." Vorrei chiedergli cosa nasconde in realtà quel suo atteggiamento e invece mi esce una frase talmente stupida che mi sembra impossibile: "Anche Fred e George una volta sono tornati ubriachi e mamma gli ha fatto pulire tutto il giardino" Stranamente invece la mia stupidaggine ha un effetto positivo, riuscendo a farlo ridere. Restiamo un altro po' in silenzio, stranamente tranquilli. Da una parte avrei voglio di alzarmi e andare il più lontano possibile, dall'altra voglio continuare a stare qui, in silenzio, vicino all'odiato Malfoy. "Pansy non è la mia ragazza"-se ne esce ad un certo punto, come se fosse la continuazione logica di un discorso. "beh, lei non dice questo. Insomma lo sa tutta scuola che prima degli esami." mi imbarazza perfino finire la frase. SI,nei dormitori ne abbiamo sparlato a volontà, ma parlarne con lui. "Siamo andati a letto?Credimi il più grande errore della ia vita"-risponde invece con tono tranquillo. Ancora silenzio, ognuno immerso nei suoi pensieri. D'improvviso sentiamo i rintocchi che indicano l'inizio del discorso del ministro. "Mi sa che ci tocca andare"-sospira Malfoy alzandosi e porgendomi la mano per aiutarmi .Anche se si comporta da perfetto stronzo, in fondo, ma molto in fondo ha un'educazione. Gli prendo la mano, credo sia la prima volta che lo tocco (tralasciando il fatto di essermici seduta sopra). La sua stretta è sicura, anche se ha le mani gradevolmente fresche. Quando sono su si ferma un attimo a guardarmi, come se stesse soppesando qualcosa, e anch'io mi perdo in una ridda di pensieri: da cosa direbbero i miei genitori sapendo che sono qui da sola con il figlio di Lucius Malfoy a quello sguardo strano di pochi minuti prima, e mentre ancora non so darmi una risposta sento il tocco leggero delle sue labbra sulle mie. Merlino! Ma cosa gli passa per la testa a questo? Tuttavia la sua pressione è dolce e confortante e anche se non vorrei sento il bisogno di rispondere al suo bacio e socchiudo le labbra, riuscendo ad assaporarlo fino in fondo. Quando ci stacchiamo lo vedo guardarmi per un attimo e sorridere di nuovo con quel sorriso sincero: "Stai veramente bene con quel vestito, sai?"-mi dice prima di scomparire, lasciandomi sola con il ricordo del mio primo bacio.
Quando papà ce l'ha detto quasi non ci credevo! Finalmente una festa e conoscendo quelli del ministero non si saranno certo risparmiati. Papà mi ha anche comperato un vestito nuovo!E' stupendo ,di velo azzurrino e con l'arricciatura in vita. Peccato che Harry non possa venire, è ancora lì con quei babbani, vorrei tanto che mi vedesse per una volta in un modo diverso e non la sorella di Ron o l'amica di Hermione. Per una volta vorrei che vedesse Virginia e non la piccola Ginny. Quando scendo perfino George e Fred sembrano stupiti del mio cambiamento. "Ehi Fred abbiamo un estranea in casa!" Mamma e papà gongolano soddisfatti, e questo mi fa preoccupare.che mi sia vestita da damina di porcellana? Ma uno sguardo allo specchio mi fa dimenticare tutto.
Sono quasi due ore che faccio guardo tutto quello che mi circonda, dal soffitto scintillante di candela alle coppie che chiacchierano e ballano. Ron se ne è già andato da un pezzo fuori con i suoi amici, probabilmente in cerca dei Serpeverde con cui litigare. A volte mi chiedo cosa farà senza di loro. Decido di andare a godermi il fresco della serata nel giardino illuminato da piccole lucciole. Il cielo è fantastico, e così mentre lo guardo, senza pensarci mi siedo di colpo dietro un cespuglio.
"Ahi!."-una voce si alza. Evidentemente mi devo essere seduta sulla gamba di qualcuno. Mi giro diventando subito rossa ed incrocio due occhi grigioazzuri che mi squadrano infuocati. "Malfoy!"-urlo riconoscendolo. Certo che sono sempre la solita fortunata, di tante persone proprio sul peggior bastardo della scuola dovevo incontrare!Subito però lui mi mette una mano sulla bocca per impedirmi di parlare. "Zitta Weasley, altrimenti mi farai passare un brutto quarto d'ora."- mormora,ma non con la sua solita voce strascinata , e anche quello sguardo negli occhi..se non fosse per quei capelli chiari stenterei a riconoscerlo. Lentamente mi toglie la mano dalla bocca e inizia a massaggiarsi la caviglia, facendomi sentire ancora più imbarazzata. "certo che non sei un peso piuma, eh Weasley?" "Virginia, o Ginny"-lo riprendo automaticamente. "Cosa?"i suoi occhi si spalancano, credo che non mi abbia mai sentita parlare.tranne quella volta a Diagon Alley. "Weasley sono i miei fratelli, io preferisco il mio nome" . "Va bene, come vuoi. Riformula la frase: certo che non sei un peso-piuma, eh Virginia!" dannazione ! Quando imparerò a stare zitta? Sento distintamente le mie guance infiammarsi mentre le sue labbra di Malfoy si tirano in un sorriso, stranamente non sarcastico. "Guarda che non ti mangio mica."-sbotta Sento il suo respiro farsi più vicino e il cuore inizia a battermi a mille non so se perché in questo momento lo sto vedendo sotto una luce completamente diversa e devo ammettere che è molto, molto carino (anche se ho sempre pensato a lui come qualcosa leggermente inferiore ad una lumaca carnivora), oppure è ancora la timidezza, "E tu come mai ti nascondi Malfoy!"-riesco a tirare fuori. Gli ho tenuto testa quando facevo il primo anno e non penso di cedere ora! Lui ride sommessamente: "E così io ti dovrei chiamare per nome e tu no. Sei capace di dire Draco, Virginia? Dra-co"-mi prende in giro atteggiandosi come se stesse insegnando ad un bambino piccolo. Mi sento invadere di rabbia: "Non sono mica decerebrata. E tu ancora non hai ancora risposto alla mia domanda!" "va bene, va bene calmati. Sono un rifugiato politico"-il suo sguardo ha un guizzo: "Tu non trovi queste feste noioso?" "Trovarle noiose?No, tutt'altro. Credevo ti piacesse stare con i tuoi sottoposti e la tua ragazza"-gli dico maliziosa. Non soda dove mi venga tutta questa energia stasera, ma in fondo lui ha sempre criticato il "mio", si fa per dire, Harry. Lo sento sbuffare: "Cero come no! A chi non piacerebbe avere sempre due troll alle calcagna e una stupida oca davanti?" Ma è impazzito? Come leggendomi nel pensiero mi guarda ancora più in profondità: "Sono un po' ubriaco Virginia. E' per questo che mi sono nascosto qui. Se mio padre mi vede in questo stato.."e finisce la frase con una scrollata di spalle, quasi a voler scacciar via anche il solo pensiero." Vorrei chiedergli cosa nasconde in realtà quel suo atteggiamento e invece mi esce una frase talmente stupida che mi sembra impossibile: "Anche Fred e George una volta sono tornati ubriachi e mamma gli ha fatto pulire tutto il giardino" Stranamente invece la mia stupidaggine ha un effetto positivo, riuscendo a farlo ridere. Restiamo un altro po' in silenzio, stranamente tranquilli. Da una parte avrei voglio di alzarmi e andare il più lontano possibile, dall'altra voglio continuare a stare qui, in silenzio, vicino all'odiato Malfoy. "Pansy non è la mia ragazza"-se ne esce ad un certo punto, come se fosse la continuazione logica di un discorso. "beh, lei non dice questo. Insomma lo sa tutta scuola che prima degli esami." mi imbarazza perfino finire la frase. SI,nei dormitori ne abbiamo sparlato a volontà, ma parlarne con lui. "Siamo andati a letto?Credimi il più grande errore della ia vita"-risponde invece con tono tranquillo. Ancora silenzio, ognuno immerso nei suoi pensieri. D'improvviso sentiamo i rintocchi che indicano l'inizio del discorso del ministro. "Mi sa che ci tocca andare"-sospira Malfoy alzandosi e porgendomi la mano per aiutarmi .Anche se si comporta da perfetto stronzo, in fondo, ma molto in fondo ha un'educazione. Gli prendo la mano, credo sia la prima volta che lo tocco (tralasciando il fatto di essermici seduta sopra). La sua stretta è sicura, anche se ha le mani gradevolmente fresche. Quando sono su si ferma un attimo a guardarmi, come se stesse soppesando qualcosa, e anch'io mi perdo in una ridda di pensieri: da cosa direbbero i miei genitori sapendo che sono qui da sola con il figlio di Lucius Malfoy a quello sguardo strano di pochi minuti prima, e mentre ancora non so darmi una risposta sento il tocco leggero delle sue labbra sulle mie. Merlino! Ma cosa gli passa per la testa a questo? Tuttavia la sua pressione è dolce e confortante e anche se non vorrei sento il bisogno di rispondere al suo bacio e socchiudo le labbra, riuscendo ad assaporarlo fino in fondo. Quando ci stacchiamo lo vedo guardarmi per un attimo e sorridere di nuovo con quel sorriso sincero: "Stai veramente bene con quel vestito, sai?"-mi dice prima di scomparire, lasciandomi sola con il ricordo del mio primo bacio.
