Ron Pov
Quando mi sveglio ho ancora in bocca il sapore di quella strana bevanda che ci hanno dato sul treno. Dopo poco mi rendo conto che qualcuno mi sta battendo sulla testa. " Signorino si svegli, sono le sette, signorino il padrone l'aspetta giù". Apro un occhio, ancora mezzo assonnato e vedo il faccione di un elfo domestico. Ma come fanno Fred e George ad aver voglia di fare scherzi di prima mattina? "Mamma !"-urlo con la speranza che quei due la smettano. "La signora sta dormendo, signorino, non vuole essere disturbata. Il padrone ha detto di svegliare il signorino alle sette. La sta aspettando."- continua quello petulante. Ora basta quel che è troppo è troppo. Mi alzo di scatto con l'intenzione di dare una bella lezione a quei due, ma la prima cosa che noto è che la stanza è diversa: i miei poster di quidditch sono spariti..e poi sembra molto più grande. e sicuramente quei mobili prima non c'erano.. e il letto non era così grande. e neanche quello specchio lì c'era. "Ok va bene, siete stati bravi,ma ora finitela"-mormoro, mentre mi tolgo una ciocca di capelli dagli occhi. ehi un attimo.. io non ho capelli così lunghi! Mi alzo di scatto per andare verso lo specchio. Capelli biondi. Occhi grigi. Carnagione pallida "ARGGGGGGGHHHHH!". Quei due cretini mi hanno trasformato nel marmocchio-viziato Malfoy. "Sh.signorino non urli, il padrone potrebbe sentirla."-mormora l'elfo con un' espressione di puro terrore negli occhi. Lentamente un atroce sospetto prende piede in me: i gemelli non potrebbero mai fare una cosa del genere, probabilmente neanche Hermione ci riuscirebbe. Questo vuol dire solo una cosa: non so come ma sono intrappolato nel corpo del vermicolo biondo. In casa di un mangiamorte. Meglio non destare troppi sospetti, questa casa è più piena di magia nera che notturn Alley. "Ehm..si. ora scendo"-dico all'elfa con quello che dovrebbe essere un cipiglio deciso, mentre quella con uno squittio sparisce. Apro l'armadio di Malfoy: è incredibile quanto sia grande! Si tratta bene, il rospo. Lentamente scendo per la colazione, ma mi rendo subito conto che questa non è un'operazione facile. Dove diavolo sarà la cucina in questo posto? Non vorrei andare a finire in una camera delle torture! Mentre sono nella disperazione un odorino di cibo mi arriva alle narici. Basta seguirlo e mi ritrovo davanti ad un enorme porta intarsiata. Prendo fiato e lentamente la apro. Quasi urlo di nuovo quando vedo il padre di Malfoy seduto ad un capo della tavola che legge la gazzetta. Eccolo il mangiamorte in persona. "Bene, vedo che finalmente ti sei deciso a scendere!"-mi dice con voce tagliente fissandomi come a trafiggermi. Famiglia interessante questa: uno più da ricovero dell'altro. "Ehm.."-è l'unica cosa che riesco a dire. "Vedo che la scuola migliora sempre di più le tue capacità dialettiche"- continua riposando gli occhi sulle carte. Questa volta preferisco fare finta di niente e mi siedo, iniziando a mangiare. Certo che dentro questa casa gli elfi sanno fare il loro dovere: forse solo la mamma cucina così bene. Non riesco a godermi le frittelle però perché d'improvviso quel pazzo travestito da funzionario del ministero mi colpisce con il bastone facendomi cadere a terra. "Cosa diavolo stai facendo!? TI pare il modo di mangiare? Prima la lettera dai Parkinson ora questo.ma so io come raddrizzarti"-mi urla mentre mi prende per un braccio e mi trascina via.
Ma questa Malfoy me la paga!
Quando mi sveglio ho ancora in bocca il sapore di quella strana bevanda che ci hanno dato sul treno. Dopo poco mi rendo conto che qualcuno mi sta battendo sulla testa. " Signorino si svegli, sono le sette, signorino il padrone l'aspetta giù". Apro un occhio, ancora mezzo assonnato e vedo il faccione di un elfo domestico. Ma come fanno Fred e George ad aver voglia di fare scherzi di prima mattina? "Mamma !"-urlo con la speranza che quei due la smettano. "La signora sta dormendo, signorino, non vuole essere disturbata. Il padrone ha detto di svegliare il signorino alle sette. La sta aspettando."- continua quello petulante. Ora basta quel che è troppo è troppo. Mi alzo di scatto con l'intenzione di dare una bella lezione a quei due, ma la prima cosa che noto è che la stanza è diversa: i miei poster di quidditch sono spariti..e poi sembra molto più grande. e sicuramente quei mobili prima non c'erano.. e il letto non era così grande. e neanche quello specchio lì c'era. "Ok va bene, siete stati bravi,ma ora finitela"-mormoro, mentre mi tolgo una ciocca di capelli dagli occhi. ehi un attimo.. io non ho capelli così lunghi! Mi alzo di scatto per andare verso lo specchio. Capelli biondi. Occhi grigi. Carnagione pallida "ARGGGGGGGHHHHH!". Quei due cretini mi hanno trasformato nel marmocchio-viziato Malfoy. "Sh.signorino non urli, il padrone potrebbe sentirla."-mormora l'elfo con un' espressione di puro terrore negli occhi. Lentamente un atroce sospetto prende piede in me: i gemelli non potrebbero mai fare una cosa del genere, probabilmente neanche Hermione ci riuscirebbe. Questo vuol dire solo una cosa: non so come ma sono intrappolato nel corpo del vermicolo biondo. In casa di un mangiamorte. Meglio non destare troppi sospetti, questa casa è più piena di magia nera che notturn Alley. "Ehm..si. ora scendo"-dico all'elfa con quello che dovrebbe essere un cipiglio deciso, mentre quella con uno squittio sparisce. Apro l'armadio di Malfoy: è incredibile quanto sia grande! Si tratta bene, il rospo. Lentamente scendo per la colazione, ma mi rendo subito conto che questa non è un'operazione facile. Dove diavolo sarà la cucina in questo posto? Non vorrei andare a finire in una camera delle torture! Mentre sono nella disperazione un odorino di cibo mi arriva alle narici. Basta seguirlo e mi ritrovo davanti ad un enorme porta intarsiata. Prendo fiato e lentamente la apro. Quasi urlo di nuovo quando vedo il padre di Malfoy seduto ad un capo della tavola che legge la gazzetta. Eccolo il mangiamorte in persona. "Bene, vedo che finalmente ti sei deciso a scendere!"-mi dice con voce tagliente fissandomi come a trafiggermi. Famiglia interessante questa: uno più da ricovero dell'altro. "Ehm.."-è l'unica cosa che riesco a dire. "Vedo che la scuola migliora sempre di più le tue capacità dialettiche"- continua riposando gli occhi sulle carte. Questa volta preferisco fare finta di niente e mi siedo, iniziando a mangiare. Certo che dentro questa casa gli elfi sanno fare il loro dovere: forse solo la mamma cucina così bene. Non riesco a godermi le frittelle però perché d'improvviso quel pazzo travestito da funzionario del ministero mi colpisce con il bastone facendomi cadere a terra. "Cosa diavolo stai facendo!? TI pare il modo di mangiare? Prima la lettera dai Parkinson ora questo.ma so io come raddrizzarti"-mi urla mentre mi prende per un braccio e mi trascina via.
Ma questa Malfoy me la paga!
