Hermione Pov

Questa passeggiata con Ginny è stata proprio rilassante: per una volta tanto non ho sentito parlare di Quidditch . Passare le vacanze qui a casa di Ron mi ha un po' scombussolata: certo ci siamo nuovamente riavvicinati , ma il fatto che lui sia il mio migliore amico invece di facilitare le cose sembra complicare! E certo che ne abbiamo avute di litigate in questi anni: piuttosto la nostra amicizia e poi il conseguente amore si è basato proprio su una litigata!

Stranamente Ginny non parla molto di Malfoy, forse è imbarazzata dal fatto che i miei "trascorsi" con lui non sono stati proprio amichevoli!

Quando torniamo a casa troviamo un Harry sconvolto ad attenderci sulla porta di casa. "Harry, ma che è successo? Dov'è Ron?"- chiedo subito. Lui mi fissa sconvolto: "Ron? E' con la madre! Sta cercando di capire cosa gli sia preso oggi!" "Che vuoi dire?"- strano di solito Ron non si comporta in modo eccessivamente strano, a meno che non gli si parli del suo ex- cercatore preferito Viktor Krum. "Innanzitutto si comporta come se non avesse mai visto questa casa.ne i suoi abitanti! Stavamo volando, e facendo una partitella a Quidditch con le mele al post del boccino, quando si è cominciato a lamentare: delle scope che erano lente, del fatto che ci preoccupassimo tanto dei babbani! Dovevi sentirlo, un'altra persona! Ha persino parlato bene di Piton! Per non parlare del fatto che si è stupito quando il signor Weasley l'ha abbracciato!"- dice tutto di un fiato allargando le braccia.

in quel momento dietro di lui compare Ron, o meglio uno stravolto Ron. "Virginia, Granger, con me!"- dice in tono autoritario prendendoci per le braccia e trascinandoci lontano. Granger? E da quando mi chiama così? Neanche nel primo anno lo faceva. E poi Virginia? Quando siamo arrivate abbastanza lontano per lui ci lascia e ci si mette davanti furente. "Io non so se è stata qualcuna di voi due, ma ho capito la lezione, ok? Non devo dipendere dai miei, ho capito grazie tante. Ora potreste farmi NORMALE?!" "Ron sei impazzito per caso?Di cosa stai parlando"-chiede Ginny divincolando il braccio dalla sua stretta. "no, ma sto per diventare pazzo davvero. Allora, che aspettate?"- incalza. "Ron, senti, credo che tu non stia troppo bene.."-provo a dire Lui alza gli occhi al cielo: "Ancora con questa storia? Io non sono Ron..sono Draco, Draco Malfoy!"

Scoppio a ridere tanto è stupida quell'affermazione, e insieme a me Ginny...eppure quell'atteggiamento, tutte le sue stranezze..possibile che ogni volta che parlo con lui ci sia qualche verità sconvolgente?. "la smettete?!"- sibila indispettito.poi si ferma un attimo a pensare e si china a dire una cosa alla sorella nell'orecchio. Improvvisamente Ginny diventa dello stesso colore dei capelli. Spalanca gli occhi ed esclama: "Ma allora è vero!" "malfoy? Si può sapere cosa ci fai nel corpo del mio Ron?"- mi indigno e mi accorgo troppo tardi di essermi fatta sfuggire quel mio Lui sta per ribattere ma la voce della signora Weasley ci richiama per la cena. Vedo ancora Harry che scuote la testa impensierito. "Già, Harry come faremo a dirglielo? Perché dobbiamo dirglielo!"- Ginny interpreta perfettamente i miei pensieri. ".."- Ron/malfoy ma una smorfia che non si può certo definire di apprezzamento ma alla fine alza le spalle rassegnato: "fate come volete! Basta che mi facciate riavere il mio corpo! E che i miei non sappiano nulla di tutto ciò"

La cena procede piuttosto tranquillamente, fortunatamente Ginny stronca sul nascere tutto ciò che malfoy sta per dire. Almeno su questo posso stare tranquilla e concentrarmi per pensare a quale incantesimo o pozione abbia potuto provocare un simile disastro. Distrattamente lo sguardo mi cade sul povero Harry, ormai totalmente convinto che Ron sia impazzito. Guarda Ron è continua a scuotere la testa. Così dopo cena lo convinco ad andare di là con noi, in modo da spiegargli tutto. Ci sediamo nel porticato della tana, mentre beviamo il succo di zucca ghiacciato che la signora Weasley ha preparato per noi. "Beh, Harry come hai detto tu oggi Ron ha avuto degli strani atteggiamenti.."-cerco di dire ma subito mi interrompe. "Più che strani" "Infatti. Questo perché ron.non è Ron ."-come gli dico la parte difficile.. "qualcuno ha fatto un incantesimo e ora nel corpo di Ron c'è..." Harry si gira immediatamente verso il corpo del suo amico sconvolto. "Stai scherzando, vero?" "No, affatto Potter. E ti posso assicurare che non è stata un'idea mia entrare nel corpo di lenticchia!!". Certo che quel cretino ha sempre la solita grazia! Però mi ha levato un peso. Harry spalanca gli occhi, tanto che temo possano uscire dalle orbite: "Malfoy? Nel corpo di Ron c'è Malfoy?ma. e dov'è Ron ? Forse nel tuo corpo? A casa tua? Con i tuoi genitori?" "Oh, insomma Harry, lascialo in pace!"-sbotta Ginny. Gli occhi di Harry stanno debordando: "Ginny perché lo difendi? Lui è.." "Il mio ragazzo da quattro mesi".- conclude calma lei. Harry si risiede di nuovo di colpo sul divanetto di vimini, mentre malfoy gli fa ciao-ciao con la mano. Meritandosi una gomitata da parte di Ginny. Quell'allusione di Harry però mi ha fatto riflettere. Forse c'è stato veramente uno scambio e ora il mio povero Ron si trova in quella casa. Gemo al solo pensiero.

Superato lo shock iniziale Harry e Malfoy hanno iniziato a comportarsi come al solito: ovvero insultandosi a vicenda. Tutto ciò, come faccio loro notare in media ogni mezz'ora non ci è affatto d'aiuto. Sono passati tre giorni e ancora non ho trovato nulla in nessun libro della biblioteca di Diagon Alley-. E' evidente che ci serve un aiuto, anche perché più la situazione resta in questo stato e più probabilità ci sono che sia definitiva. Abbiamo mandato una lettera sia a Remus che a Sirius per chiedere un aiuto ma non ci hanno saputo dire nulla, tranne che dev'essere una pozione con ingredienti rari e preparata da qualcuno molto esperto. Neanche loro due hanno però sentito parlare di una pozione che produca questi effetti.Si va a fare benedire dunque l'ipotesi che possa essere stato uno studente di Hogwarths. E Silente, l'unico che potrebbe aiutarci, tornerà solo tra quattro giorni. Sono arrivata quasi alla disperazione, tra i risultati inconcludenti della mia ricerca, le urla di quei due che non possono parlare senza battibeccare. Gli sforzi per tenere tutto tranquillo! Il pomeriggio del quarto giorno sono così frustrata che inizio ad urlare: "Basta volete piantarla? Lo volete capire che se ad una pozione non viene dato l'antidoto entro sette giorni diventa irreversibile?e ne sono già passati quattro!E ancora non ne sappiano nulla!" "Ron" e Harry mi guardano con fare innocente. Ricado a sedere sulla sedia e ordino: "Al lavoro!" per un po' finalmente regna la quiete. I due si sono mesi a cercare di buona lena.ma d'improvviso malfoy butta via il libro. "Ehi, attento non è tuo!"-lo riprende pronto Harry. "E' inutile, qui dentro non c'è niente!e neanche io ho mai sentito parlare di una pozione simile." "Una volta tanto hai ragione. CI servirebbe un esperto in queste cose". Gli occhi di Ron si illuminano e si da una gran manata sulla fronte, a dire che aveva scordato qualcosa: "Come ho fatto a non pensarci prima?!" "A come toglierti dai piedi?" "la cicatrice ti è arrivata sino al cervello Potter?c'è una persona che sicuramente lo sa." "Ah si e chi, di grazia?" Uno strano sorriso appare sul viso di Ron: "Il professor Severus Piton. Il mio padrino"