DRACO POV

"Non può essere stata mia madre! Sii serio. Va bene che è un tantino.."eccentrica"" nel suo modo di volermi bene che è stata una mangiamorte e che è sposata con mio padre." più parlo più l'ipotesi di Severus mi sembra sensata. Però mi rifiuto di crederci. Ma anche questa volta Severus mi blocca: "Stai iperventilando.Vuoi starmi un attimo a sentire?Siediti e zitto per tre minuti"- mi ordina con il suo solito fare da professore. Meccanicamente mi siedo, quasi pronto a sentire ciò che ha da dirmi. "Ti ricordi quando da piccolo pensavi che tua madre fosse matta e per questo tuo padre non alzava la voce con lei?" Annuisco. "Quella volta ti dissi che non lo era. Mentivo." "C-cosa? Vuoi dire che mia madre è veramente pazza?" Gli occhi scuri di Severus hanno per un attimo un lampo di divertimento. Tipico di un serpeverde. E posso assicurare che io queste cose le so per esperienza. "Proprio del tutto pazza no. Vedi, quando i tuoi si misero insieme Lucius non sapeva che lei fosse in parte Veela, per la verità non aveva mai incontrato la sua famiglia..e ti posso assicurare che tua nonna si riconosceva come Veela ad un miglio di distanza." Lo interrompo: "Ma allora il matrimonio dei miei non è stato combinato dalle loro famiglie!" "No, infatti. Narcissa venne trasferita da Durmstag a Hogwarths quando io facevo il terzo e Lucius il settimo anno. Era una classe indietro a me, ma tra i Serpeverde era piuttosto famosa" "E perché allora io devo un matrimonio combinato? E con quella specie di .." "Perché, come ti ho già detto più volte tuo padre ha diversi problemi mentali. Credo che li abbia sempre avuti, a dir la verità. Comunque ti avevo pregato di stare zitto e farmi finire." Ma come, prima tutta quella manfrina su "i tuoi tengono a te" e poi prima mi dice che mia madre è pazza e mio padre ha problemi mentali? "L'ha scoperto solo dopo che sei nato tu. Sai che i tuoi si sono dovuti sposare appena tua madre ha finito il settimo anno, perché aspettava te, vero?" "Sai, le prime ottocentomila volte che me l'hanno detto non ci ho fatto caso, ma ora credo che ne prenderò atto." Questa me l'ha proprio tirata fuori. Naturalmente Severus non si scompone minimamente, anzi, credo che lo ritenga una prova del fatto che io sia ancora in possesso delle mie facoltà mentali. "Le Veela sono piuttosto egocentriche. Solitamente hanno solo figlie femmine a cui insegnare i loro trucchi. Ma una mezza Veela ha molte più probabilità che nasca un maschio. In questo caso tendono a considerare il figlio come qualcosa di loro possesso. Come ti sarai reso conto, non sopportano che qualcuno, qualsiasi persona, possa portare via un amore che deve essere esclusivo. E' per questo che ha convinto tuo padre a farti fidanzare con una ragazza che sa che odi. Ma non è bastato. La lettera di Parkinson che denunciava il tuo strano comportamento è stata la riprova ai suoi sospetti. Ha preferito quindi risolvere con la magia." "ma.. allora perché non sono morto dopo aver bevuto la pozione.". la domanda, che forse era la più ovvia da fare mi sale alle labbra solo ora. Probabilmente perché il mio cervello era troppo occupato ad elaborare l'informazione di mia madre assassina di Virginia. "puoi chiederlo direttamente all'interessata. Vieni avanti, Narcissa. Stare appostata a spiarci non è una cosa che ti si adegua"- dice Severus stancamente. La porta si apre lentamente,ed entra mia madre, splendida e aristocratica come sempre. Ma ora mi appare sotto un'altra luce.

NARCISSA POV

"Sempre il solito, eh Severus? Di' un po', è per questo che hai mandato via tutti. Non volevi che sapessi chi è la ragazza? Ma tanto lo scoprirò." Draco mi guarda ad occhi sbarrati,come se mi vedesse per la prima volta. "comunque risponderò alla tua domanda, dopo tutto si impara dagli errori. Quella particolare pozione è molto antica e non può essere individuata da nessuno quando è ancora in una bevanda. Peccato però che funziona solo con la persona scelta. Io l' ho preparata per la ragazza di cui sei innamorato. Se ne avesse bevuto anche solo un sorso sarebbe morta. Ma su chiunque altro non ha alcun effetto." Mi metto ad osservare gli alambicchi sugli scaffali: artemisia, arsenico, belladonna, asfodelo. Quando improvvisamente : "Beh, ha sbagliato i suoi calcoli. Non solo non ho bevuto quella pozione, ma non ha tenuto conto delle conseguenze.. Draco e mio fratello si sono trovati l'uno nel corpo dell'altro..e se non fosse stato per il professor Piton ci sarebbero rimasti. E' qua il suo grande amore per Draco: rovinargli la vita perché è solo un'egocentrica?" a parlare è stata una ragazzina, che ha una strana aria famigliare. Piccola insolente. Capelli rossi, lentiggini, se ne sta sul vano della porta guardandomi con furia. E dietro di lei quello che dovrebbe essere Harry Potter. Ma certo.. "Tu sei una Weasley. Ecco perché mi sembrava di averti già vista. Stai attenta ragazzina, quando parli con quel tono, potrebbe causarti molti guai." Come siamo caduti in basso. Neanche un briciolo di classe. E a dir la verità non è che sia una bellezza travolgente. "No, stai zitta! Non hai nessun diritto di parlare a Virginia in quel modo dopo che hai tentato di ucciderla. Perché devi rovinarmi la vita? Chi ti ha dato questo diritto?"- la voce di Draco sta diventando sempre più gelida e tagliente. Ma come si permette? Tiro fuori la bacchetta: "Crucio" Per un attimo tutti nella stanza restano impietriti. Severus si alza di scatto: "Expelliarmus." la mia bacchetta vola via e viene prontamente presa dall'altra ragazza. "Ti sei salvato fino a questa sera. Come pensi che reagirà tuo padre quando gli dirò che stai con una Weasley?" Draco è ancora in terra, dove era caduto in ginocchio per la maledizione. Sta riprendendo fiato. "Io non torno a casa"-mormora. "Che cosa? Se è un mezzo per salvarti dalla punizione che meriti, io non ci farei troppo affidamento. Dovrai tornare prima o poi."

-replico altrettanto freddamente, scostandomi una ciocca di capelli che mi è caduta sugli occhi. Mio figlio si rialza e mi fissa in profondità, ma nei suoi occhi leggo un dolore che va al di là della cruciatus. "IO non torno." Ci mancavano solo i capricci infantili. "Ti do due possibilità:o vieni via con me, oppure non considerarti più parte della famiglia." Come unica risposta alle mie parole si toglie la catenella che ha al collo e me la tira. Non ricordo di avergliela mai regalata. Sul davanti v'è l'emblema di un serpente, un cobra se non sbaglio,e dietro in caratteri gotici.a Draco Salaazar Julius Malfoy con affetto papà. "Me l'ha data papà quando sono stato ammesso a Serpeverde. Ha detto che finché l'avessi portata sarei stato un Malfoy. Probabilmente si aspettava cose diverse, so che l'ho deluso.eppure ho provato così tanto a diventare il figlio che voleva che fossi. Ma non ci sono riuscito. E ora non posso rinunciare ad amare Virginia, ne per te ne per nessun altro." "Fa come ti pare. Per noi d'ora in poi non esisti più e non aspettarti nessuno, e ribadisco nessun aiuto finanziario. Vuoi far di testa tua? Liberissimo. Ma non venire poi a lamentarti. E me ne vado sbattendo la porta.

MOLLY POV Hedwige è stata velocissima. La missiva di Harry in cui ci spiegava tutto è arrivata in un tempo così breve che io ed Arthur abbiamo fatto in tempo a materializzarci proprio quando un'irritata Narcissa Malfoy usciva dal portone del laboratorio di Piton. Furente com'era neanche ci ha visti. Entriamo nel salone, e subito sentiamo le grida di Ron. "Come hai potuto farmi questo, Ginny? Perché non me l'hai detto? Scommetto che voi lo sapevate tutti! Di' un po' Hermione da quanto va avanti questa storia." Vedendo che Ginny ha uno sguardo omicida decido di intervenire: "Non credo che siano affari che ti riguardano Ron. Oltretutto smetti di maltrattare tua sorella !" "Ma mamma, è Malfoy! Ti ricordi? Quello che ci prende sempre in giro? Il figlio di quello che ha messo il diario di tu.-sai-chi nel calderone di Ginny in secondo. E oltretutto sua madre ha cercato di avvelenare Ginny!"- come al solito la lingua di Ron va a 2000 all'ora e il suo cervello a 50. "Ronald Weasley, inizio a chiedermi se tu abbia la facoltà d'intendere! Quale parte del discorso di Draco in cui rinunciava alla sua famiglia non hai capito? " - sbotta Severus Piton mentre abbraccia il ragazzo biondo. Virginia è accanto a loro e si stropiccia le mani nervosamente. Mi avvicino, mentre Arthur porta fuori gli altri ragazzi. Piton mi fa segno con gli occhi di non avvicinarmi, il ragazzo deve essere sull'orlo di una crisi di pianto. Del resto anche per la peggiore delle famiglie si prova rimpianto nell'esservi strappati via brutalmente. Gli prendo una mano, per convincerlo a voltarsi. Sta facendo uno sforzo enorme per ricomporsi. Metto l'altro braccio sulle spalle di Ginny e me l'avvicino affettuosamente. "E così anche tu ora fai parte delle nostra grande, rumorosa, chiassosa e caotica famiglia!" -gli dico con un sorriso.

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