Los Angeles.

Sotto copertura, dopo una anno di partnership, Chloe e Lucifer si trovano a dover dividere il letto matrimoniale in un motel. Un momento molto imbarazzante per i due ma riuscirono comunque ad addormentarsi. Non si accorsero mai che dal petto di Lucifer uscì un fumo nero che sul pavimento diventò un gatto nero dagli occhi rossi. Poco dopo dal petto di Chloe uscì una luce che diventò una gatta dal pelo bianco. Il gatto nero soffiò verso la gatta bianca. Invece di avere paura, la gatta bianca si avvicinò colpendolo sul muso con una zampa, facendo ridacchiare il gatto nero.

Prima dell'alba.

I due gatti erano distesi insieme sul pavimento di fronte la bocchetta dell'aria condizionata. Il gatto nero leccava le orecchie della gatta bianca che faceva le fusa, sfregando il muso nel pelo del gatto. Chloe si svegliò abbracciata a Lucifer. I due gatti scomparvero come nebbia. I due partner cercarono di superare quel momento.

Un anno dopo. Giorno di San Valentino.

Los Angeles. Sabato mattina. Luogo di un delitto.

Chloe odiava gli agenti dell'fbi con manie di grandezza. Quella mattina gli capitò un tipo di quel genere.

Era finita in una zona boschiva dove era stato trovato un furgone bianco con l'autista ucciso con un colpo di pistola in testa. Con lei Lucifer che odiava altrettanto quell'agente dell'fbi e il tenente Pierce. Tutti gli altri, tra cui Ella e Dan erano bloccati nel traffico del fine settimana.

Impegnata nel controllare la scena del crimine, Chloe trovò snervante la corte serrata che Pierce le stava facendo quel giorno ma anche nell'ultimo periodo. Un corteggiamento che infastidita non poco Lucifer. Lui sapeva chi era Pierce, ma non poteva dirlo a Chloe senza mostrare chi era veramente. Il culmine per Lucifer fu quando Cain domandò a Chloe

"Oggi sarebbe San Valentino. Che ne pensi Decker di festeggiarlo con un caffè a fine turno? Solo come due scapoli"

Esasperato Lucifer si fece avanti

"Mi dispiace tenente Pierce. La detective è già impegnata con me, per un pranzo o una cena per San Valentino"

Chloe era sorpresa ma annuì di si, trovando un Lucifer felice mentre un Cain deluso. Nello stesso momento l'agente dell'FBI aprì la portiera laterale del furgone. Lucifer percepì un timer. Il furgone scoppiò. Nella fiammata Lucifer volo con Chloe tenuta vicina con il braccio destro, mentre con il sinistro teneva Cain per il piede destro.

Lucifer atterrò in una radura abbastanza lontano dal luogo dello scoppio. Cain si alzò da terra ridendo verso Lucifer, dicendogli

"Guarda, guarda chi si vede. La faccia da demone eccola tornata"

Lucifer si guardò le mani e toccò il viso. Capì che la parte bruciata era tornata. Guardò verso Chloe che lo fissava con gli occhi sgranati, passando dal suo viso bruciato alle ali bianche e lucenti dietro quello che doveva essere Lucifer. Il re dell'inferno voleva dirle qualcosa ma si limitò a rimettere le ali nelle spalle, abbassando lo sguardo. Cain si avvicinò ancora di più a Lucifer quasi urlandogli in faccia

"Sei finito. Lei ti scaccerà. Puoi dirle addio. Torna all'inferno"

Con sorpresa di entrambi, Chloe spinse via Cain da vicino Lucifer. Sorpresi, ancora di più sentendole dire

"Io lo conosco. Io conosco Lucifer. Non ha mai mentito, anche se era difficile credergli. Tu invece chi sei tenete Pierce? Mi aveva detto di un certo primo assassino del mondo"

Pierce era anche più sorpreso di Lucifer, dicendo esterrefatto a Chloe

"Si, va bene! Io sono il primo assassino del mondo. Ma lui guardalo. Resta il diavolo! Il re del male"

Chloe scosse la testa, guardando Lucifer dietro di lui. In quegli occhi di fuoco, sotto quale bruciature lei vedeva solo il suo amico, il suo consulente civile, la persona buffa cosi cara a sua figlia Trixie. Lei vedeva solo Lucifer che spronava tutti dicendo

"Se vuoi fare qualcosa non fermarti. Puoi sbagliare, non vincere. Almeno non avrai mai il dubbio di non aver provato".

Chloe appoggiò la mano destra sul petto di Lucifer che la coprì con una sua bruciata. Poteva sentire sotto le sue dita il battito accelerato di quel re dell'inferno. Con voce calma, Chloe gli disse

"Sai bene che per il mio lavoro ho visto bruciature peggiori. Le tue bruciature mi fanno solo provare una rabbia enorme verso Dio tuo padre. Perché ora vedo che ogni tuo racconto sulle torture subite dopo la ribellione, la caduta, la solitudine, l'unica persona vicina a te un demone…"

Una lacrima fuggì dall'occhio sinistro di Chloe, sorprendendo ancora di più sia Cain che Lucifer

"...Tu Lucifer sei una brava persona. Non sei il male, punisci il male"

Lucifer toccò con il pollice della mano destra bruciata quella lacrima, dicendo stupito alla sua Chloe

"Una lacrima per me? Una lacrima non di odio, paura o disgusto"

Chloe annuì di sì, dicendo

"Una lacrima d'amore. Questo amore che provo per te in pratica da sempre"

Cain era scioccato. Chloe stava baciando Lucifer in quella versione bruciata. Voleva dire qualcosa, ma Lucifer non lasciando le labbra della sua detective gli diede un gancio destro in viso, facendolo svenire.

Le grida dei soccorsi obbligarono Lucifer e Chloe a interrompere il loro lungo bacio. Chloe gli domandò

"Puoi tornare normale?"

Lucifer eseguì, dicendogli

"Chloe finito tutto questo casino dobbiamo parlare"

Chloe gli posò un piccolo bacio sulle labbra, dicendo con un sorriso complice

"Forse faremo anche altro"

Lucifer sorrise compiaciuto.

Qualche ora dopo. Garage interno centrale di polizia. Auto di Chloe.

Seduto sul sedile passeggeri, un raggiante Lucifer aveva raccontato ogni cosa alla dottoressa Linda

"...ancora credo di sognare. Linda mi accetta! Mi ama! Anche se sono il re dell'inferno. Linda non mi sono mai sentito così felice, così bene. Neanche prima della ribellione. Ma allo stesso tempo sento un po' di paura"

Linda sospirò

"Di cosa? Non rovinare tutto con le tue paure o peggio qualche scatto di orgoglio verso sai chi"

Lucifer annuì di si, dicendogli con la voce rotta

"Linda, siamo stati quasi un'ora nella sala conferenze della centrale. Le ho detto tutto. Del fatto della sua nascita, di Uriel...tutto...anche di Cain…"

Non poté trattenere dei singhiozzi di pianto

"...Lei accetta tutto...facendomi capire che il fatto della sua nascita per me non era così riuscita a mio padre, perché si era fatta una vita sua...Linda lei sa tutto...Ma non riesco ad avere qui nel petto una paura terribile che mio padre mi toglierà tutto. Mi toglierà Chloe, mi toglierà Trixie, anche tu Linda mi verrai tolta da mio padre…"

Con voce rotta, urlò

"...Perché non posso essere felice e basta?"

Linda gli disse con tono fermo

"Perché sei fatto di sentimenti, idee molte volte azzardate, una volontà tua. Lucifer tu non sei solo quel re dell'inferno tutto male e imprudenza. Tu, come dici sempre, non sei il male, punisci il male. Non solo tu provi timore per quel Dio. Ma a cosa serve restare fermi in un angolo spaventato? Può succedere di tutto anche per un eterno come te. Ora basta Lucifer. Accetta che sei felice. Accetta questo nuovo inizio della tua eternità. Aspetta Chloe, vai al tuo attico per godervi questo San Valentino. Auguri Lucifer, sei fidanzato"

Lucifer ridacchio asciugandosi le lacrime che gli stavano scorrendo lungo le guance.

Mezz'ora dopo.

Chloe si fermò a pochi passi dell'ascensore. Guardò la sua auto non riuscendo a fermare un piccolo sorriso. In fondo, appena aveva visto in quel bosco il viso bruciato di Lucifer, istintivamente stava per scappare via. Il suo cervello le gridava di scappare, era il re dell'inferno. Mille immagini del diavolo tradizionale le affollarono la mente, perché lui era un mostro che voleva mangiare la sua anima. Fu il cuore che spazzò via ogni paura e insicurezza. Lei ricordò chi era Lucifer. Non le aveva mai fatto del male o qualcuno accanto a lei. In quel momento voleva solo stare con lui. Voleva finalmente dargli un lungo appassionato bacio, sperando non scappasse via o tutto fosse ribaltato.

Improvvisamente, Chloe mentre si stava dirigendo all'auto ebbe un dubbio. Si domandò se fosse lì dentro o fosse già andato via. Si promise che se l'aveva fatto, lo avrebbe raggiunto dovunque non per ucciderlo, anche se era vulnerabile vicino a lei. Lo avrebbe solo ferito alle gambe, facendogli pentire della sua fuga.

Nell'auto Lucifer notò dallo specchietto retrovisore che di era fermata. Subito ebbe il timore che si fosse pentita. Ma la vide tornare ad avvicinarsi, guardando nell'auto sorridendo. La sua detective si sedette dicendogli con un sorriso divertito

"Sei fortunato di essere qui. Fossi fuggito ti avrei trovato facendoti pentire"

Lucifer si ritrovò a ridere con Chloe. Così vicini, non resistettero a un nuovo bacio. Separate le labbra per respirare, Chloe gli disse con voce tremante

"De...devi guidare tu...Lucifer sono troppo…"

Lucifer le accarezzò la guancia destra, dicendogli affannoso

"Lo capisco, lo so. Andiamo con la corvette. Si muove meglio nel traffico"

Mano nella mano corsero alla corvette.

Un ora dopo.

Amenadiel entrò nell'attico per parlare con Lucifer. Gli voleva chiedere come mai avesse inviato con Azrael le prove in paradiso che Cain usava la maledizione per fare il boss criminale. Lo sentì ridere e parlare in cucina. Era certo che Lucifer fosse con qualche amante. Fu altamente sorpreso di trovare Chloe seduta sul bancone della cucina, con indosso una camicia celeste di Lucifer. Con Lucifer tra le sue gambe che la baciava, con indosso solo un paio di boxer neri. Vedendolo, il re dell'inferno abbracciò Chloe, appoggiando la testa sul petto di lei. Con delicatezza Chloe accarezzava i capelli di Lucifer, dicendo al fratello

"Fratello non si tratta di un miraggio. Poi ti spiegherò i dettagli. Ma posso dirti con gioia che stiamo insieme. Ci amiamo. Lei sa tutto di me, accettando. Fratello il migliore San Valentino di sempre"

Amenadiel fu subito dimenticato, con i due innamorati che si baciavano. L'angelo andò via capendo molte cose.

Qualche ora dopo.

Chloe e Lucifer si erano vestiti con l'idea di andare da Trixie con Dan per il weekend. Volevano dirglielo, soprattutto perché la bambina aveva sempre spinto l'uno verso l'altro. Erano vicini all'ascensore quando il tempo si fermò. Lucifer alzò gli occhi al cielo, dicendo esasperato

"Amenadiel ritrovi il tuo potere per rompermi i coglioni?"

Una voce lo sorprese. Guardando vicino il balcone vide il fratello Uriel. Quel fratello che credeva morto gli disse con un ampio sorriso

"Caro fratello, giunto in un momento no?..."

Lucifer era esterrefatto

"...Non fondere il tuo piccolo cervello. Nostra madre mi ha fatto rinascere nel suo universo, con il potere di fermare il tempo. Ce un solo problema tra i nostri universi. Voi di qua non potete venire nel nostro. Noi possiamo venite in questo solo una volta per pochi minuti. Io sono qui per toglierti la cosa che ami di più del tuo detective"

Uriel mosse la mano destra in aria. Dal petto di Chloe di alzò una splendente luce bianca. Uriel rise dicendo

"Tutto l'amore che prova per te..."

Uriel strinse il pugno della mano. La luce svanì

"...Non esiste più. Divertiti fratello"

Uriel scomparve. Il tempo ricominciò a scorrere. Chloe svenne nelle braccia di un disperato Lucifer.

Qualche ora dopo.

Dal balcone entrò Castiel con un uomo dalla barba bianca vestito da vescovo. Questo parlava in latino, molto alterato con l'angelo. Castel gli disse indicando quelli nell'attico

"San Valentino ti presento mio fratello Amenadiel, mia sorella Azrael, la dottoressa Linda…"

Indicò sui tre scalini che davano alla camera di Lucifer, proprio il re dell'inferno

"...quello mio fratello…"

Castiel esitò prima di dirgli

"...Lucifer"

San Valentino disse con rabbia verso il re dell'inferno

"Re del male torna nel tuo regno!"

Quella frase rivelò che San Valentino conosceva altre lingue oltre il latino. Il Santo raccolse le braccia sul petto, dicendo accigliato a Castiel

"Mi avevi detto che volevi aiutare due innamorati in difficoltà. Io non vedo due innamorati"

Lucifer si fece avanti, facendo quasi nascondere il santo dietro Castiel. Il re dell'inferno gli disse visibilmente disperato

"Santo lo so. Io sono tutto il male che si crede in ogni realtà. Solo che questo male ama una splendida umana. Una luce nella mia eternità andata male per il mio maledetto orgoglio. Lei mi ama, almeno spero ancora. Se non vuoi aiutarla per me, per pietà fallo per lei. Si tratta di una umana buona, onesta che adora la giustizia. Ti scongiuro"

San Valentino uscì da dietro Castiel guardando intensamente Lucifer, dicendogli

"Vedo nei tuoi occhi qualcosa che per uno come te non dovrebbe esserci. Vedo amore, non amore lascivo peccaminoso. Io vedo in te un amore puro. Sono veramente scioccato. Sapendo chi sei dovrei andare via. Ma voglio capire chi sia questa umana. Castiel portami da lei, spiegando ogni cosa. Voi altri restate tutti qui"

San Valentino entrò nella camera, vedendo Chloe distesa supina nel letto. Castiel si preoccupò vedendola così pallida. Ma il santo disse tranquillo

"Fai venire Lucifer qui"

Lucifer arrivo subito, ma vedendo Chloe sempre incosciente si preoccupò. Il Santo gli fece segno con l'indice sulle labbra di tacere. Si avvicinò a Chloe dicendogli

"Lo so, provi paura. Ma devi uscire per farti guarire. Su vieni fuori"

Una luce uscì dal petto di Chloe, divenendo sul palmo della mano destra del santo una bellissima gatta dal pelo bianco e lucente. La gatta disse al santo con la voce di Chloe e la coda bruciata

"Quello cattivo vicino il balcone mi voleva bruciare. Ma il gatto nero dagli occhi rossi mi aveva aiutato. Il mio amore. Santo dove si trova? Non lo vedo. Lui mi può guarire. Sono preoccupata, non ama gli altri. Santo può essere morto per avermi salvato?"

Il Santo disse ai due eterni sorpresi

"Ogni amore prende forme diverse. In Chloe l'amore per Lucifer diventa questa bella gatta. In Lucifer…"

San Valentino allungò la mano sinistra verso Lucifer. Dal petto di Lucifer uscì un fumo nero che divenne sul pavimento un grande gatto nero dagli occhi rossi. Il gatto aveva la parte destra bruciata senza pelo. Il Santo continuò

"...Lucifer la tua paura di perdere l'amore di Chloe aveva bloccato il tuo amore per lei. Lascia ogni dubbio o paura re dell'inferno"

La gatta bianca saltò dalla mano di San Valentino al pavimento correndo dal gatto nero dicendo tutta felice

"Gatto nero sei vivo. Amore mio dov'eri?"

Il gatto nero disse alla gatta bianca, con la voce di Lucifer, mentre si strusciavano facendo le fusa

"Purtroppo dove ero riposto c'è solo paura e dubbi. Gatta bianca come mi sei mancata"

San Valentino domandò ai due gatti

"Ora che vi siete ritrovati volete tornare nel cuore dei vostri padroni?"

Il gatto nero disse con la voce di Lucifer

"Non voglio tornare dentro il suo animo. Chiedigli perché l'ha portata qui lasciandola sola? Se fosse rimasto con lei, avrei guarito la sua ferita…"

Indicando con una zampa la coda bruciata della gatta bianca

"...guarendo anche io. Preferisco trovare un altro per lei"

Lucifer di mosse in avanti

"Non puoi farlo! Tu sei il mio amore per lei! Avevo paura…"

Guardò Chloe con occhi commossi

"...avevo paura che mi scacciasse perché mi aveva dimenticato"

La gatta bianca gli urlò

"Non l'avrei mai fatto. Tu sei per noi importante. Ti amiamo. Eravamo soli. Volevamo sentire la tua voce, percepire che eri accanto a noi"

Lucifer si abbassò per guardare meglio i due gatti, dicendogli con gli occhi lucidi

"Vi chiedo scusa. Giuro che qualunque cosa non lascerò la mia Chloe. Avete ragione. Mentre stavo lontano da lei sentivo come un freddo qui nel cuore. Scusatemi"

La gatta saltò sul letto, dicendo al re dell'inferno

"Fatti trovare qui affianco quando si sveglia"

La coda della gatta bianca era sanata come il pelo del gatto nero. Svelto Lucifer si distese supino alla destra di Chloe tenendola per mano. Contemporaneamente i due gatti tornarono nel loro petto. Chloe si svegliò abbracciando subito Lucifer, dicendogli

"Lucifer...devi spiegarmi cosa è successo"

Lucifer le disse commosso

"Ti spiegherò tutto. Ma ricorda che ti amo. Ti amo"

Due anni dopo. Pomeriggio. Ospedale di Los Angeles.

Trixie entrò in fretta nel pronto soccorso con Maze accanto. Non era così emozionata neanche al matrimonio di sua madre con Lucifer due anni prima. Appena vide suo padre camminare nervosamente di fronte una porta di precipito da lui, domandandogli

"La mamma?"

Suo padre le disse con un mezzo sorriso

"Sta bene. Si trova in sala parto da un dieci minuti"

Trixie si guardò intorno

"Lucifer?"

Dan alzò gli occhi al cielo

"Non poteva entrare in sala parto per le disposizioni anti covid. Pur di farlo ha donato all'ospedale i soldi mancanti per rimodernare il reparto pediatrico"

Trixie ridacchiò, più sollevata sapendo che Lucifer era con sua madre.

Mezz'ora dopo.

Ad attendere nella sala d'attesa del pronto soccorso c'erano tutti: Amenadiel, Linda, Trixie, Dan, Maze, Ella, Penelope la madre di Chloe. Non visti da occhi umani Azrael, Gabriel, Castiel e il padre di Chloe.

La tensione divenne gioia vedendo Chloe tornare distesa supina in una barella. Era visibilmente stanca ma felice. Alla domanda dov'era la neonata, indicò Lucifer che camminava con un fagoto tra le braccia visibilmente commosso, dicendo a tutti

"Vi presento Annie che in ebraico significa graziosa o anche…"

Lucifer combatte con il suo orgoglio

"Dio ha avuto misericordia..."

Guardò in alto dicendo

"...Si padre lo accetto. Al bando l'orgoglio"

Sentendolo Chloe non poté fare a meno di commuoversi.

Quella notte nella camera dell'ospedale dove Chloe riposava.

Celati agli occhi di Chloe che dormiva serena nell'abbraccio di Lucifer, Dio con il padre di Chloe comparvero nella culla dove dormiva la neonata Annie. Il padre di Chloe disse a Dio, mentre guardava con infinito amore la sua seconda nipote

"Chi mi avrebbe detto che sarei diventato consuocero con Dio"

Dio ridacchiò, carezzando una guancia della nipote sorridendo soddisfatto. Era stato complicato ma alla fine era nata la prima nefilim nell'amore. Gli dimostrava che nascendo nell'amore i nefilim non avevano l'anima malvagia. Dio guardò suo figlio che solo accanto alla sua Chloe era tornato a essere un angelo splendente.

FINE