Ebbene, il danno è fatto. Che cosa succederà adesso? Per prima cosa Keima deve avvertire le dee. Non l'avesse mai fatto perché la situazione degenera in fretta. Fortunatamente (o non) Cupido è dietro l'angolo per placare le ire (più o meno..). Non gli piace che siano gli altri a creare disastri. Può farli lui…
FLAG. 272 Ancora loro.
*Così poco dopo*
Entrati in casa di Tenri Keima ed Elsie le chiesero immediatamente di poter parlare con Diana.
"Se è quello che volete, ma hai deciso di aiutarli di nuovo?" – chiese Tenri.
"Lo dirò a Diana." – le disse Keima. Un fascio di luce avvolse Tenri e i suoi occhi divennero rossi cremisi, peccato che Diana non aveva più l'aureola…
"Diana, ho delle notizie riguardo tuo fratello."
"Davvero? L'hai già trovato?" – chiese Diana ansiosa
"Una cosa alla volta, prima chiama le tue sorelle, è necessario che ci siate tutte, non voglio spiegarvi le cose due volte."
"Le farò venire in un attimo."
Appena arrivate tutte Keima cominciò a spiegare.
"Ho delle notizie di vostro fratello Cupido."
"L'hai trovato?" – chiesero tutte in coro
"Direi più che trovato, c'è un bel problema…" – Keima spiegò tutto quello che gli era successo quel giorno, da quando Cupido gli era apparso nel sogno, a quando si era manifestato, fino ai ricordi che aveva restituito a Chihiro.
"CHE COSA?! NON PUÒ ESSERE!" questo fu l'urlo di tutte le dee che echeggiò nella casa.
"Purtroppo è proprio così. – disse Keima con aria preoccupata – Il vostro caro fratellone ha deciso che io sarei stato il suo ospite perfetto."
"Come ha fatto a convincerti?" – chiese Vulcanus sospettosa
"Mi ha ingannato con un sogno! E poi mi ha marchiato la mano destra. Magari potessi mostrarvi il marchio…" – Keima finì la frase e Diana gli prese la mano destra dicendo qualche parola. Appena finì di pronunciarsi la mano di Keima brillò e il marchio venne rivelato.
"È proprio il suo marchio." – confermò Diana
"Ma come mi ha contattato in un sogno? - chiese Keima sospettoso - Cioè non è possibile che, fra i miliardi di sogni del Giappone, sia proprio caduto proprio nel mio. Lo ha fatto come?"
"Non sarà che una minima parte della nostra energia spirituale è rimasta ancora in te?" – ipotizzò Mars
"Possiamo vederlo subito." – le dee formarono un cerchio attorno a Keima e dopo essersi concentrate Keima luccicò di diversi colori.
"Già, nonostante sia minima con il nostro contatto diviene visibile. Ti ha trovato perché tu possiedi ancora una parte delle nostre ospiti."
"Quindi questo casino è colpa vostra?!" - s'infuriò Keima.
"Beh più o meno. È vero che siamo state stupide a non riprendere all'istante la nostra energia. - ammisero le dee - Ma è colpa tua se ce l'hai ancora."
"COLPA MIA?!" - Keima stava urlando senza rendersene conto. Se l'era presa per quella accusa.
"Affermativo, la nostra energia sparisce completamente quando non abbiamo più nulla in sospeso con quella persona."
"Conti in sospeso…" – e ricordò la stessa frase che Cupido gli aveva detto. - Allora era questo quello che vostro fratello voleva dirmi nel sogno."
"Che altro ti ha fatto vedere nel sogno?" – chiese Mercuris
"Volete un riassunto oppure…"
"Vogliamo sapere tutto nel dettaglio!" – lo interruppero le dee
"Va bene, ho capito! Dunque…" – mentre raccontava il sogno le dee capivano quello che Cupido aveva fatto. Ora tutti i punti si collegavano.
"Ma certo! Cupido ha letto nei cuori delle nostre ospiti e ha riportato nel sogno di Keima una proiezione dei sentimenti delle nostre ospiti, ma non con il loro corpo originale."
"Fammela facile…" - Keima aveva capito metà della frase.
"Facendola facile, ti ha ingannato. E tu ci sei cascato."
"E la colpa sarebbe mia?! Mi ha marchiato senza avermi detto le condizioni, un sogno non è reale. Non credo che voi con le altre abbiate fatto così. Anzi che alcune di voi neanche sanno come ci sono finite dentro alle vostre ospiti, il che può farmi aprire un intero file su questo argomento quindi lasciamo perdere. Ma poi magari mi aveste avvisato prima dell'esistenza dei vostri fratelli, così avrei potuto calcolare questa evenienza ed evitare tutto questo casino. La colpa è vostra e voi adesso rimediate al danno. Annullate il marchio!" - finì Keima indicando il suo marchio che non era ancora scomparso.
"Non possiamo farlo, Cupido non si è nemmeno risvegliato del tutto, non ha manifestato le ali..."
"Qualunque sia il modo non m'importa. Fatelo sparire!" – Keima stava perdendo la pazienza.
"Sì ma, come facciamo?" – chiese timidamente Minerva
"Facile – disse Mercuris – dobbiamo dare a Keima l'amore necessario per risvegliare Cupido."
"Ma i nostri fratelli non sono come noi, loro non devono ricevere amore, loro devono trovare l'amore" – disse Mars
"E allora – chiese Apollo pensierosa – quale sarebbe il problema?"
"Sei proprio un ignorante, sorella – disse Vulcanus guardando duramente Apollo – ti risulta che Keima abbia trovato l'amore?"
"Ora che mi ci fai riflettere, - disse Apollo facendo funzionare la logica – solo le nostre ospiti sono state quelle che si sono espresse onestamente sui loro sentimenti."
"E le volte che Keima si è pronunciato sui suoi sentimenti verso di loro non si sa se era veramente onesto, questo è un problema."
"E se ce lo dividessimo?" – propose Mars
"Qui nessuna divide nessuno! Ed ora la smettete di parlare come se io non ci fossi?" – a Keima stava salendo il disagio.
"Già sorelle non escludiamolo, - Mars si avvicinò a Keima e lo strinse per il braccio destro – e poi essendo il fidanzato di Yui non può non essere stato sincero con lei."
"Non ti permetto di prenderti il marito di Ayumi." – disse Mercuris evidentemente arrabbiata e che si prese il braccio sinistro di Keima
"Quello non era certo un matrimonio." - puntualizzò
"Se è per questo neanche il vostro è un fidanzamento ufficiale." - contrattaccò Mercuris.
"Ma finiscila sorellina!" - continuò Mars.
"Hai iniziato tu!" - le ricordò Mercuris.
Ma mentre tutte e due litigavano Vulcanus animò la bambola Luna che saltò in testa a Keima minacciosamente con le forbici in mano: "Maledetto non dirmi che ti sei scordato di Tsukiyo. Guarda che stavolta ti uccido davvero!" - e mentre diceva questo le forbici gli si avvicinavano alla tempia. Keima stava sudando freddo.
"Nee-Sama - Apollo tolse la bambola dalla testa di Keima e gli si strinse al suo collo – vorrei che il ragazzo di Kanon restasse integro."
"Questo è il ragazzo di Shiori!" – Minerva si avvicinò a Keima e lo strinse dalla vita in su.
Keima stava immobile e vedeva che non riusciva a liberarsi dalla presa di nessuna dea ed in quella situazione non era molto facile respirare. Nel mentre Diana fissava tutte con aria alterata.
"Lo ha visto prima Tenri!" – urlò Diana con aria autoritaria e gettandosi nella mischia.
La situazione era degenerata e Keima si sentiva un giocattolo: "NON TOCCATEMIII!" - urlò fuori di sé.
"Ahi, Ahi sorelline, - disse una voce familiare – litigate ancora come da piccole, ma non mi sorprendo"
"Chi ha parlato?" – chiese Elsie perplessa
"La vostra coscienza, no la voce dell'amore no anzi..."
"Cupido, vieni fuori buffone!" – gli urlò Keima.
Un lampo di luce illuminò lo specchio della camera di Tenri e lì apparve l'immagine riflessa di Cupido, biondissimo come sempre e con i suoi inconfondibili occhi azzurro cielo.
"Buffone? Non proprio." - gli disse Cupido scuotendo la testa.
"Fratello!" – urlarono tutte le dee.
"Ci si rivede sorelline." – disse Cupido sghignazzando
"Tu, si può sapere perché sei qui sciagura divina?" – Keima non era felice di rivederlo
"Oh Keima quando mi chiami così mi fai arrossire. Comunque – cominciò Cupido – ho origliato e visto per caso la conversazione e la scenetta tra te e le mie sorelline."
"Il solito spione." – disse Vulcanus
"Più originale di spiare da dietro una porta." – fece notare Cupido
"Comunque, Diana ha perfettamente ragione, voi non sapete se Keima era onesto con i suoi sentimenti, mentre le vostre ospiti lo sono sempre state."
"Dove vuoi arrivare?" – gli chiese Keima alzando il sopracciglio
"Facile, intendo dire che io ho la soluzione." - disse Cupido con fare misterioso.
"E come?" – chiesero tutte curiose
"Ho un mio vecchio metodo che ho sempre usato per capire i sentimenti altrui."
"Spiegacelo."
"Potrei spiegarlo, ma rovinerei il divertimento" – disse Cupido e prima che qualcun altro dicesse qualcosa Cupido afferrò Keima e lo trascinò dentro lo specchio
"MOLLAMI! NON TOCCARMI! LEVAMI LE MANI DI DOSSO!" – non ebbe il tempo di dire altro che Keima venne trascinato del tutto dentro lo specchio.
"Venite anche voi, ho invitato anche un'altra persona" - disse Cupido, sparendo.
"Ragazze, presto andiamo" – disse Diana entrando nello specchio.
"Sì" – dissero tutte, seguendola.
"Aspettatemi!" – disse Elsie mentre entrava per ultima.
Next Step! FLAG. 273
"Ma dove siamo?"
"Questa è la Dimensione Specchio! La mia precisamente! Benvenuti a Uomini & Donne!"
"Cosa?"
UOMINI & DONNE…
"Il nostro tronista di oggi. Keima Katsuragi!"
"Tutto questo è una cazzata…"
