Durante la prima parte della quinta serie.

Zoo abbandonato.

Sotto tiro di una pistola impugnata dall'angelo Gabriel, Chloe si fermò dove in origine c'era un bivio che nello zoo portava alla zona dei lupi. Accanto a Gabriel c'era uno sghignazzante Michael che disse a Chloe

"Per decisione del padre, gli angeli non possono uccidere gli esseri umani. Tu però mi servi morta per destabilizzare ancora di più Lucifer…"

Chloe tremò

"...Ma come dettoti non posso…"

Michael guardò Gabriel

"...Non possiamo ucciderti. Potremmo farlo usando questo piccolo stratagemma…"

Michael estrasse dalla tasca destra una piccola sfera blu

"...ognuno di noi porta in sé anche l'uguale nel regno animale. Tu lo diventerai per qualche secondo, il tempo di ucciderti"

Svelto Michael lanciò la sfera verso Chloe. Toccata terra la sfera questa diventò una nube blu che avvolse Chloe. Sorpreso, Michael e Gabriel videro Lucifer lanciarsi nella nube blu. La nube si allargò coprendo anche Michael e Gabriel.

Poco dopo.

Più che stupiti Dan e Maze trovarono al posto di eterni e Chloe dei volatili. C'era un enorme gufo bianco che con le ali allargate sembrava proteggere una colomba anch'essa bianca dietro di lui. A qualche passo c'era un altro gufo ma dal colore nero. Accanto al gufo nero un pappagallo variopinto che agitando le ali multicolori volò via.

Poco dopo.

Amenadiel sperava con tutto se stesso di aver capito male. Giunto allo zoo abbandonato capì che era tutto reale.

Per terra c'era in una gabbia un enorme gufo nero che si dibatteva. Maze che era accanto alla gabbia gli diede un calcio con il piede destro, dicendogli mentre ridacchiava

"Calmati Michael, altrimenti potrei mangiarti…"

Vedendo Amenadiel, Maze gli disse mentre calciava la gabbia in una direzione

"...seguimi. Gli altri sono altrove"

La demone spiegò nuovamente all'angelo

"Tuo fratello Michael e tua sorella Gabriel volevano uccidere Chloe dopo averla trasformata nel suo uguale animale. Erano certi che vostro padre non l'avrebbe mai scoperto…"

Amenadiel era certo che Michael oltre il fatto che era un genio in matematica e nell'esercito, avesse delle lacune nelle regole del paradiso. Perché il loro padre Dio ugualmente avrebbe percepito la morte di Chloe, anche se in versione animale. Maze continuò con la spiegazione, continuando il suo calciare la gabbia

"...Non potevano immaginare che Lucifer si sarebbe intromesso. Il maleficio dei tuoi familiari deve essere andato fuori fase allargandosi anche a Lucifer, Michael e quella tua sorella chiacchierona. La chiacchierona ora è un pappagallo, Michael un gufo nero e Lucifer un gufo bianco. Chloe una colomba bianca"

Altra zona dello zoo abbandonato.

In quello che era stato l'ufficio del direttore dello zoo, per Amenadiel ci furono altre sorprese. Nella stanza c'era solo una scrivania mezza rotta. Sopra la scrivania un gufo bianco stringeva nell'artiglio destro una penna, scrivendo su un foglio. Vicino al gufo una colomba bianca e Dan in piedi che parlava con il gufo. La demone Maze spiegò ad Amenadiel che era quasi incantato da quegli animali

"La colomba bianca e Chloe. Il gufo bianco Lucifer"

Il gufo bianco tentò di dire qualcosa ad Amenadiel ma furono solo dei versi. La rabbia del gufo gonfiò le sue piume, calmato solo dalla colomba Chloe che gli tubo qualcosa. Intervenne Dan che consegnò il foglio ad Amenadiel dicendogli

"Lucifer ha scritto che conviene andare tutti all'attico. In quel luogo ci sono libro di magie e oggetti magici"

Amenadiel annuì positivamente

"Si, meglio fare così. Di certo Gabriel sarà andata da nostro padre…"

La gabbia con dentro il gufo nero si mosse violentemente

"...Michael, inutile che tenti la fuga. Sai bene che nostro padre ti troverà sempre"

Maze diede un calcio alla gabbia.

Poco dopo. Attico

Il gufo bianco camminava nervosamente sulla spalliera del divano. La colomba bianca planò di fronte a lui, dicendogli nei versi da alata

"Calmati, troveremo un modo per tornare indietro"

Il gufo Lucifer gli rispose accovacciandosi e divenendo una palla di piume

"Tutta colpa mia. Sono una rovina, un veleno per chiunque. Saresti stata più felice e serena senza di me"

La colomba Chloe si avvicinò al gufo Lucifer immergendosi nelle sue piume, tubando

"Tu non sei un veleno o una rovina per me. Nonostante tutto sei dopo mia figlia Trixie la migliore cosa nella mia esistenza. Non cambierei quasi nulla. Solo il mio viaggio al Vaticano vorrei cancellarlo. Ti amo, amo tutto di te anche quella versione bruciata. Ti amo gufaccio"

Dei versi del gufo bianco erano un ridacchiare di Lucifer. I due volatili avvicinarono i becchi come per baciarsi e il gufo Lucifer disse

"Io ti amo Chloe. Ti amo…"

Il gufo Lucifer sgranò i grandi occhi, era sorpreso

"...l'ho detto, si l'ho detto…ti amo Chloe, ti amo"

La colomba Chloe era anch'essa felice, le cattiverie di Michael non erano vere, Lucifer l'amava. La porta dell'ascensore si aprì, entrando Trixie che disse entusiasta vedendo i due volatili

"Un gufo con una colomba. Uao!"

I due si bloccarono, ringraziando l'arrivo di Maze che domandò a Trixie

"Ma non dovevi essere con la tua nonna materna?"

Trixie appoggiò lo zaino che aveva sulle spalle vicino l'ascensore, rispondendo a Maze mentre si avvicinava al gufo e la colomba bianca

"La nonna aveva detto di aver mandato un messaggio a papà e mamma. Perché un suo provino per un film lo hanno anticipato a oggi. Da papà non c'era nessuno e neanche all'appartamento. Quando siamo venuti al Lux, sapendo la nonna che tu eri qui sopra ha detto di restare con te"

Maze sorrise perché da sempre la madre di Chloe si fidava di lei. Cercando di sviare Trixie dai due volatili che l'avevano incantata, la demone disse alla sua piccola amica spingendola verso la cucina

"Prima d'infastidire questi uccelli devi fare merenda. Ce una mezza torta alla cioccolata in frigo"

L'alternativa piacque a Trixie che si precipitò verso la cucina. In altre occasioni Maze avrebbe picchiato Dan e recriminato Chloe per non essersi ricordati della figlia. In quel momento Chloe era una colomba bianca e Dan era in un appartamento sopra l'attico per trovare con Amenadiel e Linda una cura al maleficio di Michael. Il gufo Michael era con i tre, perché Amenadiel era certo che Maze lo avrebbe torturato.

Rimasta sola con il gufo Lucifer e colomba Chloe, la demone disse al re dell'inferno sottovoce

"Io devo andare con gli altri. Speriamo che il grande capo si attivi presto…"

Il gufo Lucifer era veramente preoccupato

"...vi lascio con Trixie. Tu…"

Maze battè il dito indice due volte sulla testa del gufo bianco

"...fai il bravo o te la vedrai con me"

Raggiungendo Trixie in cucina. La colomba Chloe tubò al gufo Lucifer

"In fondo potevamo restare con qualcuno cui non piacciono gli animali come Trixie"

Il gufo Lucifer scosse il collo

"Vedrai che ti chiederà un gufo o una colomba"

Lucifer era sempre più preoccupato, perché suo padre ancora non si vedeva. Era certo che la sorella Gabriel fosse volata da lui.

Poco dopo.

Maze riuscì nel far credere a Trixie che il gufo e la colomba fossero nell'attico per un favore fatto da Lucifer

"Rimanendo qui per qualche ora si salveranno da un collezionista di animali rari"

Un quarto d'ora dopo la demone tornò nell'attico, vedendo una scena che la tranquillizzò. Trixie era seduta nel divano con i due volatili accanto a lei. Guardavano il film Disney Rapunzel, mangiando pop corn da un enorme scodella di plastica. Ogni tanto Trixie faceva delle carezze ai volatili che sembravano apprezzare.

Lucifer e Chloe il gufo e colomba bianchi furono sorpresi dalle parole di Trixie, sempre seduti sul divano ma facendo i compiti la ragazzina, dopo la visione del film Rapunzel

"Uffa! Quanto odio le equazioni. Solo Lucifer e Maze le capiscono…"

Trixie ridacchiò

"...Lucifer dice che furono inventate per colpa sua. Che ubriaco il matematico che li creò …"

Accarezzò la colomba

"...spero che la mamma e Lucifer stiano per tanto insieme. Mi piace Lucifer come patrigno…"

Lucifer gufo bianco si sentì orgoglioso

"...vorrei dire alla mamma e a tutti che conosco il segreto di Lucifer e Maze. Sono sul serio chi dicono di essere. Non mi spaventano per niente…"

Trixie guardò il gufo bianco, domandandogli

"...ma perché gli adulti pensano sempre che i minorenni sono tutti stupidi?"

Lucifer gufo e chloe colomba bianca si guardarono con un profondo senso di colpa verso Trixie. Lucifer gufo aprì un'ampia ala, appoggiandola su Trixie che gli sorrise. Per Lucifer gufo era come aver abbracciato Trixie, sorprendendo Chloe colomba sempre più innamorata. Non vedevano un uomo di colore in piedi vicino la porta del balcone. L'uomo sulla cinquantina, molto alto e dai capelli corti e neri, sorrideva guardando la scena. I vestiti dello sconosciuto erano fatti di luce, divenendo normali.

Amenadiel raggiunse Trixie con i due volatili non aspettandosi di trovare all'entrata del balcone suo padre Dio. Il Dio disse al figlio con voce calma

"Non dire nulla. Non mi vedono o sentono. Continua come non ci fosse. Questa anima lucente…"

Indicando Trixie

"...Lei sa tutto di Lucifer con il suo mondo"

L'angelo era piuttosto scettico sulle intenzioni del padre. La notizia che Trixie conosceva tutta la verità su Lucifer come su lui, portò Amenadiel a essere piuttosto preoccupato. Cercando di sembrare normale a Trixie, disse al gufo bianco intento nel leggere in un libro di storia con Trixie

"Gufetto vieni con me. Devi…"

Amenadiel cercò una scusa plausibile

"...Devi prendere una medicina"

Il gufo bianco Lucifer era certo che suo fratello fosse impazzito ma notando uno strano sguardo accettò di seguire Amenadiel, appoggiandosi sul suo avambraccio.

In cucina.

Amenadiel appoggiò il gufo bianco sul bancone. Gli disse a bassa voce

"Non abbiamo trovato nessuna via di uscita tra i libri in tuo possesso…"

Lucifer gufo emise versi che erano parolacce per la rabbia mentre Amenadiel continuò sempre sottovoce

"...qualcuno mi ha detto che Trixie conosce ogni cosa di noi…"

Lucifer gufo mosse la testa per dire si

"...ma non immagini chi me l'ha detto. Vicino al balcone proprio di là, non immagini chi vi guardava celato dall'invisibilità…"

Lucifer gufo era veramente preoccupato

"...nostro padre Dio"

Amenadiel dovette trattenere suo fratello volatile che voleva tornare da Chloe e Trixie

"...calmati! Se voleva fargli del male lo avrebbe già fatto. Tu non lo vedi?..."

Altro movimento del collo da Lucifer gufo bianco per dire no

"...dobbiamo capire cosa vuole fare"

Nel soggiorno dell'attico, Trixie continuava nel fare i compiti, ignara che la colomba bianca era sua madre. Lì vicino Dio guardava la scena con un sorrisetto sulle labbra. Il ritorno di Amenadiel con il gufo bianco Lucifer distrasse Dio che disse ad Amenadiel

"Non avevo mai visto tanta luce. Sono venuto qui con l'idea di ricacciare tuo fratello…"

Era Lucifer

"...all'inferno. Per il libero arbitrio molte volte non posso vedere tutto. Questa luce che emettono…"

Dio indicò Lucifer gufo bianco, la colomba bianca e Trixie

"...Non l'avevo mai vista. La piccola vuole bene a Samael e suo padre come lo fossero tutte e due. Chloe ama sinceramente Samael"

Amenadiel disse mentalmente al padre Dio

"Un amore andato oltre il tuo progetto scellerato di un regalo per Lucifer"

Dio scosse la testa

"Sono quasi due secoli che elargisco l'immunità ai poteri di tuo fratello, rendendolo vulnerabile. Solo questa Chloe sembra essere andata oltre…"

Dio si abbassò guardando Trixie

"...Non potevo mai immaginare che un anima lucente avrebbe voluto così bene a tuo fratello. Sopratutto che tuo fratello avrebbe voluto così bene a qualcuno…"

Dio raddrizzò la schiena continuando sempre mentalmente ad Amenadiel

"...Gabriel si trova in paradiso tornata in modo normale ma punita. Per molto tempo non avrà poteri e pulirà tutte le stanze del palazzo del trono…"

Amenadiel sorrise soddisfatto, il palazzo del trono contava più di cento stanze

"...su Michael, Samael e Chloe ritorneranno normali…"

Dio schiocco le dita della mano destra

"...ora…"

Tornando tutti normali con Michael che si ritrovò con la gabbia dove era rinchiuso in testa. L'angelo gemello di Lucifer scomparve, continuando Dio mentre Lucifer e Chloe spiegavano a Trixie cos'era successo

"...Michael affiancherà gli altri suoi complici in paradiso, senza poteri. Faranno i giardinieri in paradiso…"

Michael scomparve prima che Maze lo pugnalasse con i suoi coltelli demoniaci

"...Amenadiel riferisci a Samael che presto inviterò voi due a una cena, con i vostri cari qui sulla terra. Non tenti di non venire"

Scomparendo Dio agli occhi di Amenadiel. L'angelo era contento di vedete Chloe e Lucifer con una Trixie felice ma sapendo quanto il fratello sarebbe andato in paranoia per l'invito del loro padre Dio.

Cinque mesi dopo. Villa sulla spiaggia. Pomeriggio.

Un raggiante Dio teneva tra le braccia il nipote Charlie. Linda alla sua destra era molto sorpresa che il figlio non piangesse come al solito ma ricordò che quello era Dio. La terapeuta sorrise felice vedendo arrivare Ella e Dan assieme. I due avevano iniziato una terapia con lei visto la conoscenza della verità su Lucifer. Erano poi andati oltre iniziando una storia d'amore. Linda tornò preoccupata vedendo arrivare Chloe da sola, avvicinandosi all'amica con Maze. La detective gli disse quasi sottovoce

"Lucifer non riesce a entrare. Di conseguenza Trixie vuole restare con lui"

Linda aggiunse sempre sottovoce

"Speriamo che il padre di Lucifer comprenda"

Lucifer era seduto su una panchina di pietra dall'altra parte della strada. Avrebbe voluto fumare o bere ma aveva promesso alla sua Chloe di non farlo con Trixie in zona. Il re dell'inferno aveva sperato che suo padre avesse cambiato idea. Invece era arrivato l'invito del padre Dio mentre era con la sua detective, intenti nel fare l'amore nell'attico. Perlopiù era un weekend dove Trixie era con il padre e Maze si sarebbe occupato del Lux. Solo per Chloe era arrivato fin la porta di quella villa ma non riuscendo a entrare. Era poi rimasto piacevolmente sorpreso che Trixie volesse restare con lui. Si stupiva sempre di quanto quella piccola umana gli volesse bene ma anche di quel sentimento paterno che lui aveva per Trixie. Lucifer era certo non avrebbe mai voluto bene quanto voleva a Trixie neanche fosse sangue del suo sangue.

Trixie seduta alla destra di Lucifer ce l'aveva proprio con Dio. Non poteva dimenticare il racconto di Lucifer di come sconfitto nella ribellione, Dio lo avesse lasciato ai torturatori capeggiati dal gemello Michael. Poi lo aveva fatto gettare fuori dal paradiso, provocando la caduta, terribili bruciature. Peggio ancora per Trixie sapere sempre da Lucifer il silenzio di quel Dio padre alle suppliche di un figlio. La figlia di Chloe avrebbe voluto attraversare la strada per urlare a quel Dio quanta sofferenza aveva visto in Lucifer quando gli mostrò la versione bruciata. Quanto nell'abbraccio che gli diede, capì quanto erano simili. Perché Trixie prima d'incontrare Lucifer e Maze, oltre la sua famiglia si sentiva sola nel mondo. Con tono serio disse

"Non mi dispiace restare qui. Di certo sarebbe stato noioso li dentro"

Lucifer annuì positivamente, spiegando a Trixie

"Io non capisco mio padre. Millenni di silenzio, cosa vuole ora? Non mi serve rivederlo"

Trixie era d'accordo. Soprattutto la ragazzina sperava che quel Dio non rovinasse tutto tra sua madre e Lucifer. Lei era contenta di vedere sua madre felice sul serio. Quando c'era Cain nelle loro vite lei comprendeva che la madre non era veramente felice. Per non parlare poi di quanto era soddisfatta Trixie. Per lei Lucifer era il patrigno perfetto oltre a un amico. Non l'aveva mai trattata come solo una "minorenne senza la possibilità di voto" come la definivano delle volte i suoi genitori. In quei giorni aveva sentiti dei discorsi tra Lucifer e sua madre di trasferirsi all'attico, un vero sogno per lei. Un altro suo sogno ultimamente era poter chiamare Lucifer "papà" avendone parlato con suo padre Dan che era d'accordo, dicendo

"In fondo gli devo molto. Sono diventato un essere umano e padre migliore"

Ma Trixie non trovava mai il momento per chiederlo a Lucifer. Lucifer che si alzò in piedi indicandogli a qualche metro un camioncino bianco che vendeva cibo di strada

"Di certo non voglio morire di fame per rimuginare su mio padre. Fame?"

Trixie scattò in piedi, rispondendo con un grande sorriso

"Non si rifiuta mai un invito per mangiare"

Lucifer disse mentre andavano al camioncino

"Brava prole"

Qualche minuto dopo.

Dio tornò nuovamente alla finestra guardando Lucifer e Trixie mangiare al tavolino di una rosticceria su quattro ruote. Era intento con Linda, Amenadiel, Chloe, Ella, Azrael nella preparazione della cena. Però qualcosa lo faceva sentire strano. Quel Dio non comprendeva la strana sensazione che percepiva, non un pericolo ma qualcos'altro. Lo affiancò Amenadiel dicendo in tono basso

"Padre credo che possa succedere qualcosa"

Il tempo si fermò. Tutti gli esseri umani erano immobili, solo gli eterni si muovevano. Tutti gli eterni nella villa con Dio corsero fuori per guardare in cielo come faceva anche Lucifer vicino a Trixie anch'essa immobile.

Dal cielo stavano planando esseri fatati di ogni razza e luogo. Era la regina di ogni realtà con tutta la sua corte.

Seduta In un trono splendente c'era la regina di tutte le realtà. Una fata molto anziana che restando seduta sul trono disse con voce calma a Dio con tutti i suoi figli dietro di lui, tranne Lucifer che era rimasto accanto a Trixie sempre immobile per difenderla

"Mio caro Dio di questa realtà, oggi siamo qui perché dopo millenni finalmente ce un qualcuno che può sedersi su questo trono. Un anima così pura e lucente che amministrerà tutte le realtà conosciute…"

La mano rugosa della regina indicò proprio Lucifer lasciando Dio con tutti gli altri senza parole. Il re dell'inferno comparve vicino il trono.

Lucifer rise, certo si fossero sbagliati, dicendo al padre Dio ancora incredulo

"Padre si tratta di una tua nuova strategia…"

Lucifer sussultò alla mano sinistra della regina che strinse la sua sinistra. Nello sguardo della regina che era fermo ma sereno Lucifer vide la verità

"In tutte le realtà si pensava che tu fossi solo il male. Invece ci sbagliavano, scoprendo gli umani che bastava darti una possibilità per dimostrare che sei invece una luce in tutte le realtà…"

Lucifer percepiva che la regina non mentiva

"...Non sei stato capito quanto questi umani"

Lucifer guardò dove era di spalle Trixie, sempre bloccata, dicendo con voce rotta

"La mia famiglia speciale…come dice quell'anima lucente"

La regina annuì positivamente mentre Dio piegò la testa, sentendo il peso di non aver capito quel figlio. La regina continuò

"Nessuno vuole toglierti la tua famiglia speciale. Divenendo re di tutte le realtà li avrai sempre con te. Tu servi a tutte le realtà. Conosci ogni sentimento dal più brutto al più bello. Conosci l'amore più puro e immenso. Tu sei il giusto mio sostituto"

Una luce intensa coprì Lucifer e la regina, obbligando tutti a coprirsi gli occhi. In quella luce una voce disse a ogni realtà

"Oggi acclamiamo il nuovo re. Il giusto re"

Lucifer si trovò seduto sul trono dove era prima la regina. Vide la regina che mano nella mano a un uomo anziano come lei entrava in un apertura tra le realtà. Il nuovo re seppe che quello era il marito. I due erano andati in una realtà dove avrebbero vissuto tranquillamente con figli, nipoti e amici. Lo sguardo di Lucifer passò agli altri che vide tutti in ginocchio. Un veloce pensiero di vendetta verso quelli del paradiso passò pensando alla sua famiglia speciale. Si alzò dal trono, doveva parlare con loro. A qualche metro di distanza si ricordò di quelli in ginocchio, dicendo stranito di farlo

"Alzatevi!..."

Però aveva un compito da dare al padre Dio e Amenadiel

"...padre vai da Jesus. Chiedigli di venire qui…"

Rivolto ad Amenadiel

"...fratello vieni con me. Dobbiamo parlare…"

Sorrise

"...con la famiglia"

Amenadiel era certo, sarebbe stato un ottimo re.

Quasi tre anni dopo. Isola del palazzo del trono di ogni realtà. Mattina.

Il palazzo del trono di ogni realtà era degno del più bel castello della realtà della Terra. Era posto nel centro di un enorme isola che si spostava nelle realtà, invisibile a chi non era eterno o magico. In quel periodo l'isola sostava in cielo a qualche metro dall'attico sopra al Lux. Quella mattina specifica nella sala del trono il primo consigliere del re era intento, seduto vicino al trono con altri consiglieri nel preparare gli incontri del re. Quel primo consigliere era Amenadiel. L'angelo non avrebbe mai ringraziato abbastanza il fratello Lucifer per averlo liberato dal destino di diventare Dio. Un ruolo che Jesus accettò di essere un giorno, quando il padre sarebbe andato in pensione. Molto di più il nuovo Dio Lucifer aveva deciso che sempre il Dio sul trono del paradiso avrebbe gestito anche inferno e purgatorio

"Nessuno più dovrà finire in quei luoghi come prigione ma in realtà per liberare il Dio sul trono del paradiso da quella incombenza"

Un qualcosa che Amenadiel approvò. In quel ruolo di consigliere, Amenadiel riusciva a essere un padre per suo figlio Charlie e un buon marito per Linda. Proprio Linda che era una terapeuta sull'isola del trono, era nel giardino vicino al palazzo del trono, intenta nel cercare di aiutare un soldato con dei problemi.

Finita la riunione con gli altri consiglieri, Amenadiel convocò sempre nella sala del trono i due comandanti dell'esercito sull'isola del palazzo del trono. Comparvero a pochi passi da lui Dan e Maze, tutte due con indosso una leggera armatura dorata. L'ex poliziotto di Los Angeles era uno dei pochi che riusciva nel trattenere la furia di Maze. Il consigliere Amenadiel disse ai due comandanti

"Dopodomani arriverà la delegazione della realtà stile vichinga. Dovette schierare l'esercito intorno al palazzo, per fargli capire che come tutti devono lasciare le armi fuori dal palazzo…"

Il consigliere si rivolse al comandante Dan

"...soprattutto prega la scienziata di re Lucifer…"

Maze sorrise beffarda, vedendo il suo collega arrossire leggermente, perché la scienziata era Ella, sposata da un anno con lui

"...di darmi i risultati di quelle analisi su quella realtà con problemi negli alberi"

Il comandante Dan cercò di tornare normale, seppure da quando la sua esistenza era cambiata da semplice umano a eterno con un ruolo importante, il sorriso era sempre sulle due labbra.

Congedati i due comandanti dell'esercito dell'isola del palazzo del trono, Amenadiel controllo l'ora, dicendo dopo aver alzato gli occhi al cielo

"Speriamo voglia sedersi sul trono"

Scomparendo dalla sala del trono ricomparire nel balcone dell'attico.

Balcone dell'attico.

Un enorme cane nero dagli occhi rossi raggiunse Amenadiel facendogli le feste. L'angelo accarezzò il pelo lungo e morbido del cane che veniva dall'inferno. Era Argo il fedele cane di Lucifer all'inferno. Una voce conosciuta domando ad Amenadiel alzandosi da una sedia a sdraio

"Il mio caro marito deve venire nella sala del trono?"

Era Chloe, con indosso un ampia vestaglia rossa. L'angelo sorrise alla moglie del re di tutte le realtà. Un matrimonio celebrato appena un anno dopo la nomina di Lucifer. Un re che portò l'enorme cane Argo dall'inferno per proteggere sempre l'amata moglie e Trixie la figlia del cuore ma anche qualcun altro.

Amenadiel annuì positivamente alla sua regina, dicendole

"Spero sia già in piedi"

Chloe che aveva lasciato la polizia per essere accanto all'amato Lucifer nel suo compito di re, ridacchiò dicendo

"Lui preferirebbe avere la sala del trono nel Lux. Per fortuna Azrael con la sua gestione del Lux glielo fa sempre amare"

Amenadiel alzò gli occhi al cielo, seguendo nell'attico Chloe e il cane Argo che corse avanti in un corridoio. Dal corridoio sentirono la voce di Trixie dire tra risate di una piccola vita

"Argo…ma che ti prende?"

Il cane tornò da Chloe e Amenadiel con nella bocca un pupazzo di pezza di un drago. Poco dopo una piccoletta bruna arrivò dal cane infernale, ridendo felice tentando di riprendere il pupazzo. Trixie seguì il cane e la piccola vita, dicendo appena vide Amenadiel verso l'essere infernale

"Argo ti serve proprio la voce…"

Rivolgendosi all'angelo

"...questo cane adora giocare con Rory"

Facendo un po' emozionare Amenadiel che ricordava fin troppo bene come si era arrivato a quel momento. Dove Trixie il giorno del matrimonio di Lucifer con sua madre che divento un eterna, regalo al patrigno qualcosa d'inaspettato. La tenace figlia di Chloe, durante il ricevimento, annunciò a Lucifer di fronte a tutti che lo avrebbe chiamato papà. Quel nuovo re di tutte le realtà si emoziono tantissimo, abbracciando quella figlia del cuore. Solo un paio di mesi dopo Chloe scoprì di essere incinta di quattro mesi, portando alla luce la figlia Aurora ma da tutti detta Rory. Nel frattempo Trixie aveva deciso di vivere da umana, accettando di diventare eterna dopo la sua morte naturale. Era però protetta da molti pericoli grazie alla parentela con il re di tutte le realtà.

La piccola Rory fu presa in braccio dalla madre Chloe dicendo all'angelo Amenadiel

"In generale il mio caro marito verrebbe subito se chiamato da me o Trixie…"

Trixie annuì d'accordo

"...ma se lo fa questa scimmietta…"

Rivolta alla figlia

"...Rory chiama papà. Papà! Papa!"

La figlia iniziò con voce sicura dei suoi quasi tre anni

"Papà! Papa!"

Comparve vicino la picco la Rory un Lucifer in pigiama di seta blu scuro, spettinato e assonnato. Vedendo il fratello Amenadiel gli disse mentre prendeva in braccio la figlia Rory

"Fratello non sei giusto usando questi metodi"

L'angelo gli sventolò un foglio pieno di scritte

"Ben otto udienze da fare. Su preparati fratello, il re di tutte le realtà deve venire nella sala del trono"

Il re Lucifer stava per dire qualcosa ma la figlia Rory lo abbracciò al collo, Trixie gli prese la mano destra, la moglie Chloe lo spingeva da dietro leggermente dicendogli

"Nessun ma o altro. Ora fai colazione, ti vesti e poi al lavoro"

Amenadiel non poté non sorridere, vedendo suo fratello circondato da tanto amore. L'angelo sapeva bene quanto era stato solo quel fratello. Il cane Argo riporto alla realtà l'angelo che penso che ci sarebbe voluta almeno un ora per essere pronto il re. Nel balcone dell'attico un angelo giocava con un cane che veniva dall'inferno.

FINE