VORTICE

Cap. 5

CERULEAN CITY

Ash e Mist, dopo essersi ristorati a Pewter City, ripartono per Cerulean City a bordo della moto blu.

- Cerulean City…è stato dove ho vinto la mia seconda medaglia…- disse Ash un po' nostalgico.

E anche dove ho scoperto che Misty era una dei capopalestra.

- Non abbiamo tempo per fermarci…dobbiamo proseguire avanti.

Accidenti, ma non fa altro che rinvangare il passato?!- pensò scocciata la ragazza-  Speriamo che non insisti per rimanere qui…almeno non sospetterà qualcosa.

- Oh, capisco- disse un po' triste- Però io non ti ho chiesto niente.

- Ah, no?

- Certo, lo dicevo così per dire.

Di colpo Mist cambia direzione e s'intrufola in una vietta.

- Ma che fai?!- chiese Ash sorpreso.

- Più avanti c'erano loro- disse seria.

- Gli uomini che mi stanno cercando?

- Si. Hanno previsto che saremmo passati per qui…ho come il presentimento che tengano sempre localizzata la nostra presenza…chissà come fanno?

Ash diede una sbirciatina e vide alcuni uomini, fermi con la loro macchina, in strada. La gente che passava di lì, li guardava con stranezza e un certo timore. Non si potrebbe per niente dire che ispirassero fiducia.

- Stanno bloccando la strada principale. E adesso?

- Non c'è alternativa. Dovremmo aspettare che cali la notte. E' troppo rischioso combattere adesso, ci potrebbe essere qualche ferito tra la folla. Con il favore delle tenebre ci muoveremo bene.

- D'accordo. Ehm, che ne dici se per il momento, non andiamo alla palestra di Cerulean City? Conosco un'amica che ci potrebbe ospitare.

- No!- disse istintivamente.

Il ragazzo la guardo con sorpresa. Non riusciva a capire, perché Mist si opponesse, con tanta decisione.

Mist si accorse che il suo rifiuto aveva creato dei dubbi nel ragazzo, così si calmò.

- Cioè…è pericoloso. Quei uomini potrebbero essere dappertutto…non posso rischiare- si giustificò.

- Uff, mi sembra di essere in gabbia- si lamentò Ash- Non posso fare né quello, né quell'altro. Che noia!

- Senti, credi che io mi diverta?!- incominciò a innervosirsi.

- Penso che tu ti stia divertendo a tenermi in catene- la stuzzicò.

- Grrr…

Che testardo che è! Quando vuole qualcosa, fa di tutto per ottenerla! Però se lo trattengo di più…comincerà a sospettare- pensò Mist.

- E va bene, fa come vuoi!- disse Mist, spegnendo la moto- Sia chiaro che se ti trovi nei guai è per colpa tua! E io non sarò lì ad aiutarti- mise il broncio.

- Si, si, ho capito- sorrise soddisfatto e scese dalla moto- Grazie- istintivamente la baciò nella guancia, prima di andarsene di corsa- Sarò di ritorno presto! Ciao!

- Pika!- Pikachu lo seguì.

Mist arrossì leggermente, poi scosse nervosamente la testa.

Quell'Ash mi farà diventare pazzo! Ho fatto solo in tempo a mettergli una ricetrasmittente nella giacchetta.

La ragazza rimase un po' in silenzio, ancora a bordo della moto spenta.

E adesso che faccio?

 

Ash corse con Pikachu in direzione della palestra. Era felice di poter rivedere Misty e le sue sorelle. Nonché Togepi, chissà quanto era cresciuto. Però un pensiero gli rodeva il cervello.

Perché cavolo gli ho dato quel bacio a Mist? Lo so, non significa niente…era solo un segno di ringraziamento…ma allora perché mi sento così agitato? Accidenti a me! Oh, sono arrivato alla palestra.

- Pika!- Pikachu avanzò per primo ed entrò per le porte scorrevoli.

Ash era un po' timoroso. Era da tempo che lui e Misty non si vedevano. Era cambiata? L'avrebbe riconosciuto? Come si sarebbe comportata con lui? Che gli avrebbe detto a Misty, quando l'avrebbe incrociata?

- Pika, pi!- Pikachu corse, dove si sentivano delle voci.

- Ehi, aspetta Pikachu! Non possiamo entrare così…non è educato- e lo seguì.

- Pika!- Pikachu indicò la stanza principale, con aria molto sorpresa.

La stanza riservata alle sfide con gli allenatori era molto cambiata. Non sembrava più un campo per i combattimenti tra Pokèmon, ma un palcoscenico subacqueo.

Sapevo che le sorelle di Misty avevano la mania del nuoto sincronizzato…ma adesso credo che stiano esagerando. Tra poco questa palestra sembra più ad un circo.

Ash guardò meglio e vide due ragazze che parlavano tra di loro, mentre pulivano l'atrio. Una aveva i capelli castani, l'altra neri e indossavano una divisa azzurra.

- Ehm, buongiorno…- salutò Ash, andandole incontro.

- Uh? E tu chi sei? Non hai visto che la palestra è chiusa, a quest'ora?- rispose una delle ragazze, un po' scocciata dalla presenza di quel ragazzino.

- Scusate, non lo sapevo…stavo cercando i capopalestra…- non riuscì a finire la frase.

- Ehi, ma io ti ho già visto da qualche parte! Tu sei il famoso Ash Ketchum, di Pallet Town!- disse l'altra ragazza, con i capelli castani.

- Cosa?! Lui?- chiese sorpresa, la prima ragazza- Quello che ha vinto alla Lega Avanced e alla Lega internazionale?

- Si, sono io- ammise Ash, un po' imbarazzato. Nonostante era assediato giorno e notte da sue fans, non si era ancora abituato alla fama.

- Uhao, io sono una tua grande fans! Per favore, mi fai un autografo, please??- chiese la seconda ragazza con gli occhi che le luccicano.

- Ehi, aspetta il tuo turno, prima lo fa a me, vero?- disse l'altra, con il sorrisino sulle labbra.

Ash rimase a guardare le due ragazze, che si spintonavano a vicenda, per avere per prima l'autografo.

- Ehm, se insistete…

Le due ragazze senza lasciarlo respirare, gli diedero subito carta e penna.

- Dunque, come vi chiamate?

- Io Carolina…- disse la ragazza dai capelli neri.

- Io Monica- disse l'altra.

- Ecco fatto- gli fece l'autografo- E adesso, posso sapere dove posso i capopalestra?

- Uh? Non lo sapete? La palestra ormai non tiene più incontri di Pokèmon…- gli rispose Carolina.

- Già, viene utilizzata per le feste e per le esibizioni acquatiche- confermò Monica.

- Come?! E perché?

- Non lo sappiamo, siamo solo delle semplici addette al mantenimento della palestra.

- Allora, sapete dove posso trovare Misty?

- Misty? E chi è?- chiese Carolina alla collega.

- Uhm…mi sembrava di averlo già sentito nominare. Ma dove?

- Com'è possibile, che voi non la conoscete? Misty è la quarta capopalestra, insieme a Daisy, Violet e Lily.

- Beh, lavoriamo qui da soli due anni…e in tutto questo tempo abbiamo solo visto tre ragazze. E non hanno mai parlato di una quarta ragazza.

- Oh, beh, e loro dove si trovano?

- Saranno in giro a fare compere…se aspetti qualche minuto, arriveranno.

- Non lo so, se posso aspettare.

- Nel frattempo, perché non ci parli delle tue imprese, eh?- chiese Monica.

- Già, già! A proposito, hai la ragazza? Nelle interviste alle riviste, dichiari di no. E' vero? O hai già qualcuna che ti piace?

Okey, Ash era abituato a quel genere di domande assillanti, tipico delle fans, però in quel momento gli sembrava quasi che quelle ragazze lo stessero divorando. Era come se due enormi Snorlax, lo stessero per schiacciare, sotto il loro peso. 

- Che state facendo voi due?! Non vi paghiamo, per perdere tempo con gli sconosciuti- disse una ragazza, entrando nella stanza.

- Ehm, scusate signorina Lily…è che è arrivato questo ragazzo…

- Mh?- Lily volse il suo sguardo, all'ospite. Rimase a fissarlo, cercando di capire se lo conoscesse già.

- Lo conoscete? E' il famoso Ash Ketchum- gli disse Carolina.

- Ash Ketchum?- chiese Lily- Quell'Ash?

- Si- rispose Ash.

- Ah, adesso ricordo! Sei l'amichetto della mia sorellina. Quello che una volta, gli aveva distrutto la bicicletta- rise divertita.

- Già. Scusa se sono entrato così…ma non ho visto nessuno.

- Non importa. Cosa ti porta da queste parti?

- Così…sono in viaggio.

- In viaggio per allenarti?

- No, non proprio…c'è Misty?

- Misty?- rimase silenziosa, poi fece cenno alle ragazze di andarsene- Misty non c'è- spiegò.

- Ah, è fuori?

- Si.

- Beh, quando torna?

- Non lo so.

- Ah. E' in viaggio d'allenamento?

- No.

- E allora dov'è?

- Non lo so.

- Com'è possibile che tu non lo sappia?- Ash si stava cominciando ad irritarsi alle rispose nulle di Lily.

- E' così Ash. E' da circa due anni, che Misty manca da Cerulean City.

- Che vuoi dire?

- Se n'è andata. Aveva detto che sarebbe tornata presto…ma non è più tornata. Sai, ormai penso che sia inutile aspettarla.

- Ma non l'avete cercata?

- Si…ma cosa potevamo fare di più? Alla fine ci siamo arresi.

- Non è possibile. Cosa le sarà successo?

- Non ti preoccupare, Misty sa badare a se stessa, in ogni occasione. Ormai non è più una bambina. Se non è ancora tornata, ci sarà un motivo valido.

- Però…

- Mi dispiace di averti dato questa notizia triste, ma non mi aspettavo che tu saresti venuto a trovarla. Sai, quando siamo tornati dalla nostra tournèe, non vi abbiamo mai sentito telefonarvi o altro. E Misty non parlava di te con noi. Quindi pensavano, che la storia tra voi due, era finita.

- Quale storia?

- Ma come, non vi siete mai dichiarati?

- Perché avremmo dovuto, se tra noi non c'è mai stato niente?- rispose, con un certo rossore alle guance.

- Oh, come non detto. Mi sarò fraintesa.

- Già.

- Scusa, se adesso hai finito con le domande, io avrei da fare. Tra poco riapriremo la palestra e c'è uno spettacolo che io e le mie sorelle dobbiamo fare.

- Spettacolo? Perché, questa palestra non la utilizzate per gli incontri di Pokèmon?

- E' poco redditizio. E poi è da tanto che non ci esercitiamo più…l'unica era Misty…ma come ti ho già detto, manca da due anni.

- Capisco. Beh, ti saluto. Ci si sente- corse via dalla palestra.

Incrociò due ragazze, che andavano in direzione opposta alla sua.

- Ehi, Lily…chi era quel ragazzo, che è appena uscito di corsa?- chiese una ragazza.

- Ciao Violet, ciao Daisy. Era Ash. Vi ricordate quel ragazzo, che andava sempre insieme a Misty?

- Si, me lo ricordo- disse Daisy- Ho sentito dire, che ormai è un allenatore di Pokèmon a tutti gli effetti.

- Ma perché era qui?- chiese Violet.

- Era venuto per incontrare Misty.

- Mh, adesso capisco, perché era triste.

- Adesso occupiamoci della palestra, abbiamo uno spettacolo da fare, ricordate?- disse Lily.

- Si, d'accordo- dissero Daisy e Violet.

Ash continuò a correre…fino a che si stancò e si fermò.

Che mi succede? Perché sono triste? Del resto non è detto che sia successo qualcosa a Misty. E poi l' ha detto anche Lily, che Misty se la sa cavare da sola. Allora perché non sono tranquillo? Vorrei tanto rivederla, anche solo per sapere che sta bene. Misty…

Pikachu lo guardò preoccupato. Ma si accorse della presenza di qualcuno.

- Pikaaaaa!

- Che succede, Pikachu?- chiese Ash, tornando alla realtà.

- Ciao, finalmente ti abbiamo trovato- da ogni angolo comparvero degli uomini in nero.

- Ancora voi?!- Ash indietreggiò- Che volete ancora?! Lasciatemi in pace!

- Vedo, che non ti ha ancora detto niente- disse uno.

- Chi?

- Quella che è con te…- spiegò- Non sai niente. Che peccato. Sarai confuso, suppongo. Però se ci segui ti spiegheremo tutto.

- No, non mi fido!

- E ti fidi invece, della ragazza?- disse l'uomo, con un sorriso beffardo- Che neanche conosci?

Lo stava mettendo in difficoltà. Ash sembrava meno certo della sua scelta. Improvvisamente gli sembrò che i discorsi di Mist, fossero meno credibili. E se in realtà lei non voleva aiutarlo?

- Vedo che neanche tu sei sicuro della ragazza. Ti piacerebbe sapere chi è, vero?

- Pika!- Pikachu lanciò una scarica elettrica all'uomo, per farlo tacere.

Ma non servì. L'uomo era ancora in piedi, senza aver ricevuto alcun danno.

- Niente male il tuo Pokèmon. Ma non può niente contro noi.

- Perché? Pikachu dovrebbe avervi già battuto, con le sue scariche elettriche!

- Ma noi siamo speciali…e adesso vorremmo che tu venissi con noi.

- No!

- Su, non farti pregare. Vedrai che tutto finirà presto e tornerai a casa tua.

- …

- Fermi! Voi non lo porterete da nessuna parte!- gridò una voce.

- Mist!- disse Ash.

Mist apparve dietro gli uomini. Appena si voltarono, Mist gli diede un calcio diretto.

- Sistemati. Per fortuna che sono intervenuta giusto in tempo. Presto, vieni Ash!

- …no.

- Come?!

- Non mi muoverò di qui, finché non mi dirai chi sei in realtà.

- Ash, non è il momento.

- Invece si.

Gli uomini si svegliarono dal colpo e si alzarono in piedi.

- Ash, non fare i capricci proprio adesso!

- Io non sono poi così sicuro, chi sia il cattivo e il buono…- disse Ash guardando negli occhi Mist.

- Ash…- Mist non seppe cosa rispondere.

Il tempo stringeva e gli uomini avrebbero ottenuto quello che volevano, se non avrebbe fatto qualcosa. Questo, lo sapeva Mist. Non gli rimaneva che un'alternativa. Dolorosa, però efficace.

- Allora, caro agente…è in difficoltà, eh?- l'uomo sorrise maliziosamente a Mist.

- Il ragazzo non la seguirà- disse un altro.

Gli uomini avanzavano. Mist si avvicinò ad Ash. Lo abbracciò e lo strinse a sé.

- Eh?- Ash arrossì sorpreso per questa reazione- Perché…?

- Mi dispiace…non mi lasci alternative- disse con voce bassa.

- ?

Mist diede un colpo con la mano, dietro il collo di Ash, che svenne all'istante. Era un piccolo trucchetto, per far addormentare gli avversari.

- Pika!

- Non preoccuparti, Pikachu…sta bene Ash. L' ho fatto solo addormentare.

- Ah, ah! Non ti rimane che questi metodi!- rise l'uomo.

- Sei patetica!

- Così, sarà ancora meno sicuro, di quello che dici.

- Tacete!- prese una sfera dalla sua cintura- Psyduck, attacco psichico!

- Si!- il Pokèmon parlò attraverso un piccolo traduttore, sistemato all'altezza del becco.

Il Pokèmon papero, fece volare tutti gli uomini, lì presente.

Mist schiacciò un bottone sull'orologio da polso. Si sentì da lontano un rumore di moto in funzione. Apparve la moto blu, che andava senza il guidatore.

- Bene, Pikachu, aiutami a far salire Ash sulla moto. Lo legherò a me, così non rischierà di cadere giù.

- Pika!

Gli uomini tornarono all'attacco.

- Psyduck! Attacco raggio aurora!- gridò Mist.

- Yes!

Psyduck abbatté di nuovo gli uomini.

- Bene. Psyduck, rientra- lo fece rientrare nella sua sfera- Pronto, Pikachu?

- Pika!

- Okey, partiamo!-accese la moto e partirono di corsa.

- Ci è sfuggito di nuovo!- disse un uomo, che si alzò per prima.

- Non preoccuparti numero 297, sarà il ragazzo stesso a venire da noi- abbozzò un sorriso maligno.

Accidenti, accidenti! Perché tutto si deve complicare così?! Non ho già abbastanza problemi?- pensò Mist incavolata- Perché dovevo fare la guardia del corpo, proprio ad Ash? Chi me l' ha fatto fare?! Ah, già, Brock. Accidenti a lui, allora! Mi sentirà, quando torniamo! Chissà che tipo di persona, gli è capitato a Nick. Come lo invidio! Di sicuro si tratterà di un agnellino!

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

KYOTO

Accidenti, accidenti! Perché devo proteggere un ragazzino così impertinente, come Gary?! Chi me l' ha fatto fare?! Ah, già, Brock. Accidenti a lui, allora! Quando torno mi sentirà! Di sicuro sarà stata più fortunata Mist! Quanto la invidio!- pensò Nick, mentre riparava la macchina nera.

Nick era riuscito a raggiungere la città di Kyoto, ma si era scordato che da tempo era semidesolata, a causa di un terremoto che aveva distrutto parecchi edifici e causato numerose vittime.

E dove lo trovo un meccanico in mezzo a questa desolazione?

- Allora, come va, provetto meccanico?- chiese Gary, con ironia.

Era da un ora, che Nick era alle prese con la sua macchina. All'improvviso aveva avuto un guasto al motore.

- Non potresti aiutarmi, invece che criticarmi? Ti ricordo che se siamo in questa situazione, è per aiutare te, ricordalo!

- Si, si. Cosa posso fare?

- Qui vicino dovrebbe esserci un laghetto. Va a raccogliere dell'acqua.

- D'accordo- prese un secchio e s'incammino.

Ma tu guarda com'è ridotto un allenatore di Pokèmon. Il migliore! Queste sono le tipiche situazioni di Ash, non mie! E in più non mi fido di questo tizio. Anche se mi ha detto qualcosa, non mi basta- arrivò al lago- Uff, che fatica! Adesso sarei tranquillo a casa mia! Se penso che Ash, sarà comodamente sdraiato sulla sua poltrona, a guardare la tivù…che rabbia! Quanto vorrei che fosse lui al posto mio. Ma che ho fatto io, per meritarmi questo?- tornò indietro con il secchio pieno d'acqua.

- Gary?

- Mh?- Gary si voltò di scatto.

- Cercavamo giusto te- apparvero cinque uomini.

- Ancora?! Non potevate andare in vacanza, invece che tormentarmi?

- Purtroppo per te, noi non andiamo mai in vacanza.

- Oh, che peccato, perché vi servirebbe una bella rinfrescata!- gli tirò addosso il secchio e cominciò a correre.

- Prendetelo presto!

- Nick!- gridò Gary, correndo verso lui.

- Oh, Gary, sei arrivato. Mi serviva proprio il secchio…ma dov'è?

- Lascia perdere il secchio! Quei uomini ci sono ancora alle calcagne!- indicò gli uomini, che stavano per raggiungerli.

- Okey, ho capito. Tu mettiti al sicuro in macchina.

- E quand'è che la tua macchina è sicura?

- Taci!

- Ti consigliamo di darci il ragazzo, se non vuoi fare una brutta fine. Sei in netto svantaggio.

- Chi l' ha detto? Al mio fianco ho un valido aiutante- sorrise.

- Non ti riferirai alla macchina, spero- disse Gary, con ironia.

- Ma non stai mai zitto?- estrasse una master ball- Lickitung, go!

Una master ball?!- Gary guardò il Pokèmon, uscire dalla sfera.

- Eccomi!- anche lui, era provvisto di un apparecchio, che permette di tradurre il linguaggio del Pokèmon.

- Da un bel caloroso abbraccio a questi signori!

- Subito!

Il Pokèmon rosa, allungò la sua lingua, fino a raggiungere gli uomini ed arrotolarli tutti nella sua lingua.

- Ahhh! Lasciaci andare subito, schifoso Pokèmon!- gridarono.

- Bravo Lickitung! E adesso una bella scarica!

- Cosa? Lickitung non dovrebbe avere attacchi elettrici- disse perplesso Gary.

- Il mio Pokèmon è particolare…gliel' ho insegnato io. Per fortuna che nella mia borraccia, ho un po' d'acqua. Basterà per la mia macchina.

Prese la borraccia e riempì d'acqua il motore della macchina.

- Okey, Gary, prova a mettere in moto…

- Subito…

Il motore si azionò.

- Okey, possiamo partire. Lickitung, lancia il più lontano possibile, questi tizi!

- Si- eseguì. E li lanciò come una pallina da baseball.

- Ahhhh! Torneremo!- gridarono loro, ormai in cielo.

- Chissà dove ho visto una scena simile- disse Gary.

- Bene, torna- Nick richiamò il suo Pokèmon e salì in macchina e ripartì.

- Adesso dove ci stiamo dirigendo?- chiese il ragazzo.

- Lasceremo oggi stesso Kyoto e prenderemo la strada che porta a Cent.

- Bene. Sono passati parecchi giorni, ormai…quante città ci mancano?

- Beh, saltando questa…direi tre…e poi arriveremo. Siamo solo a metà tragitto.

- Mh. Allora, accelera.

- Si, signore- ironizzò.

CONTINUA…

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Fine quinto capitolo. Sono stanca morta! (Ohhh!)

Comunque, che vi sembra? Faccio io stessa fatica a capire…eh, eh. (^_^)'

Adesso inizio il sesto capitolo. Mi aspetta un lungo lavoro. Il prossimo capitolo sarà un po' sdolcinato. Non addormentatevi, chiaro?

Ah, se c'è qualche errore, avvisatemi (a volte mi sbaglio con i nomi dei Pokèmon).

Pokèmon e altro, non sono di mia proprietà.

By Ya-chan